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mercoledì 23 giugno 2021

Le sospensioni temporanee di Ciro Rispoli

 

Una serie di disegni ci introducono alla mostra che Ciro Rispoli, con la curatela di Ivana Mulatero, ha realizzato in questi giorni alla Fondazione Peano di Cuneo.

Su di essi tracce geometriche ci scandiscono gli spazi, creano armonie, solcano le superfici segnandole di narrazione.



Accanto una serie di valige in legno custodiscono dei deschi, che paiono sviluppare nella curvatura dello spazio le tracce dei fogli. Queste forme sono recenti e si amplificano nei materiali che a volte, lucenti, introducono l’esterno nel corpo degli scudi stessi creando delle suggestioni di percezioni.



Si prosegue nel viaggio fisico e temporale nell’ipogeo, dove una forte installazione assembla un gruppo di magneti circondati da grandi disegni che sembrano i custodi delle memorie scultoree.
Immagini e materiali si fondono in questa mostra producendo una sensazione di instabilità che stimolo il nostro sguardo immerso fra emozioni, tempo e bellezza.



“Tempo sospeso. Segni poetico scultorei perduti tra storia e futuro” Fondazione Peano 19 Giugno – 1 Agosto Orario, dal Giovedì alla Domenica 16-19 Ingresso gratuito.





lunedì 14 giugno 2021

Tempo Sospeso, opere di Ciro Rispoli alla Fondazione Peano


La stagione espositiva di Fondazione Peano si apre sabato 19 giugno con una personale dell’artista torinese Ciro Rispoli a cura di Ivana Mulatero. Il titolo della mostra – “Tempo sospeso. Segni poetico scultorei perduti tra storia e futuro”- deriva da un’installazione di forme iconiche bi e tridimensionali concepite espressamente per gli spazi ipogei e apogei della Fondazione Peano.

La mostra combina un “tracciamento spaziale” imperniato sulle forme del cono e della sfera a due corpus di opere: una serie di sculture che hanno nella figura del filo a piombo la matrice germinativa propagata in installazioni nello spazio e in dipinti a parete, realizzate per questa occasione, e una sequenza di altorilievi materici semisferici, i cosiddetti Scudi. In essi l’artista persegue una ricerca scultorea intesa come un ritmico scambio tra il “mettere” e il “levare” su cui la luce continua a svolgere un fondamentale ruolo di articolazione e definizione formale. Una significativa corrispondenza si trova anche nel lavoro incisorio dell’artista, che alla grafica si dedica costantemente sin dall’epoca degli studi in Accademia. In mostra vi è la ricostruzione di un angolo di laboratorio di calcografia da cui proliferano sui muri una varietà di carte. I fogli, acquistati o autoprodotti, sono impressi manualmente da un torchio che ha permesso la restituzione di una tipologia di segni – infittiti ma alquanto sottili – travasata dai solchi incisi ai supporti cartacei, mediante matrici inchiostrate con grassi colori calcografici.

Fin dagli anni di attività come “tracciatore” di forme geometriche in qualità di operatore meccanico per la realizzazione di oggetti di carpenteria metallica – anni poi perfezionati all’Accademia Albertina e proseguiti nella frequentazione di fonderie e atelier d’artisti – Rispoli sviluppa uno stile creativo altamente individuale impegnato in una riconsiderazione critica della forma, sia minimale e processuale e sia biologica e materica. Le sue opere bi e tridimensionali – abbattendo i confini tra pittura, scultura, disegno, collage e calcografia, oscillando tra fisicità e geometria – esprimono aspetti di riconfigurazione e scarto e si basano sulla percezione critica di un contesto sociale e culturale.

La mostra, che inaugura sabato 19 giugno alle 18, sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19 fino al 1 agosto. Non è necessaria la prenotazione ma si chiede la collaborazione del pubblico nel rispettare la capienza massima delle sale e l’obbligo delle mascherine.