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martedì 13 ottobre 2026

L'arte a Torino tra gli anni '50 e '70


un pomeriggio dedicato all’arte, storia e dialogo tra artisti e critici

interverranno:
Angelo Mistrangelo, giornalista e critico d’arte
Riccardo Cordero, artista
Giovanni Prelle Forneris, Presidente la Promotrice di Torino
Nicolò Balocco, curatore della Casa Museo Antonio Carena

coordina:
Enrico Perotto, storico dell’arte.

L’incontro si svolge in occasione del finissage della mostra
“Omaggio ad Antonio Carena. 1925–2010. Il ritmo vitale delle ‘nuvolazioni’” 
e sarà anche l’occasione per la presentazione del catalogo della mostra

Domenica 25 ottobre 2026, alle ore 16.00

Centro Incontri di Rittana










giovedì 1 ottobre 2026

Rassegna Racconti di Architettura e Paesaggio Montano

Enrico Lunelli

dello Studio Campomarzio di Bolzano


Rittana - Centro Incontri

venerdì 2 ottobre 2026
ore 17.30 






 

venerdì 4 settembre 2026

Racconti di architettura e paesaggio montano

conferenza dell’architetto
Pierre Janin

dello studio Fabrique Architectures Paysages – Lione (FR)
presenta e introduce il professore Antonio De Rossi


venerdì 11 settembre 2026, ore 17.30

Centro Incontri

piazza Galimberti, Rittana (Cuneo)








[dal comunicato stampa]

La conferenza avviene all’interno della giornata “La bellezza per nuove visioni | una giornata di incontri” della quale si acclude il programma. Al termine della conferenza, alle ore 19,30, tutti i convenuti sono invitati alla festa di paese con grande polentata preparata de “I polentai di Robilante”. Info e prenotazioni: 335 8386669 | 349 5996077 | info@montagnafutura.com Per i professionisti iscritti verranno riconosciuti crediti formativi secondo regolamento dei propri ordini e collegi. *** Partendo dalla convinzione che le buone pratiche in architettura, sia che si tratti di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente che di nuove costruzioni, rappresentino non solo un inderogabile impegno sotto il profilo culturale, ma elemento di valorizzazione del territorio, capaci di generare processi virtuosi di sviluppo, gli incontri si pongono espliciti obiettivi di sensibilizzazione, approfondimento di conoscenze e scambio di esperienze. Il territorio montano, con particolare riferimento a quello cuneese, per crescere in termini di sviluppo sociale ed economico, ha bisogno di qualità: dell’ambiente naturale, del paesaggio e del costruito. In questo senso diventano fondamentali non solo il ruolo dei tecnici e delle imprese ma anche la consapevolezza del committente e quella di chi semplicemente vive in montagna o la frequenta. Avere dunque l’opportunità di confrontarsi con approcci metodologici e realizzazioni qualificati è sicuramente occasione di crescita e arricchimento. *** Fabriques Architectures Paysages si occupa di tematiche legate all'agricoltura, all'architettura e alla pianificazione territoriale, in particolare nelle aree rurali e nelle periferie delle grandi città. Lo studio svolge un'attività pratica di gestione dei progetti, affiancata da sperimentazioni innovative di progettazione urbana e paesaggistica, in aree rurali e zone periurbane come Montpellier, Lione, Pau e Lille. L’agenzia è composta da quindici persone, è stata creata quasi vent’anni fa e ha sede in Lione, nelle cuore della città a la Croix Rousse, e in una cascina laboratorio a una trentina di chilometri della città. Dalla sua origine l'agenzia è guidata da Pierre Janin, architetto abilitato DPLG, laureato presso la Scuola Nazionale di Architettura di Saint-Étienne, agricoltore, titolare di un master in ricerca filosofica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Lione III e consulente architettonico statale. Al suo fianco, alla guida di Fabriques, si è unita Sabrina Ghigonetto, architetto laureata al Politecnico di Torino, membro del team dal 2007 e socia dal 2023. Fabriques ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti tra cui le menzioni a Costructive Alps, un premio europeo organizzato per tutto l’arco alpino. A Rittana, saranno presentati diversi progetti e studi, sia nei territori rurali che di montagna nel cuore della Francia: la zona agricola di Bonneval Sur Arc, la Maison du d’Aiguebelette, i progetti di casa comune per un piccolo paesino e di uno spazio pubblico, studi a scala territoriale, che mostrano l’importanza del legame tra montagna e pianura, l’importanza della gestione dell’acqua a scala territoriale e il rinnovo degli spazi urbani. 

Per conoscere meglio l’atelier, vedere: https://fabriques-ap.fr

***

La rassegna è organizzata da

Comune di Rittana, MONTAGNAFUTURA Distretto Culturale

in collaborazione con

Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design
IAM Istituto di Architettura Montana
MUDRI Museo Diffuso di Rittana
Piani Verticali - Kosmoki
Fondazione Nuto Revelli
L’era granda
con il patrocinio di
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
Uncem
Unione Montana Valle Stura
con il contributo di
Regione Piemonte
Fondazione CRC
Fondazione CRT



martedì 21 luglio 2026

Conversazioni sull'arte : Passato e presente di una collezione torinese


Conferenza di Enrico Zanellati
conservatore della Pinacoteca Albertina di Torino

venerdì 24 luglio - ore 17.30

Centro incontri di Rittana (Cuneo)





 

venerdì 5 giugno 2026

Nicola Bolla : Place of illusions


13 giugno - 25 ottobre 2026
inaugurazione 13 giugno 2026 ore 11.00
La mostara sarà visitabile 
il sabato e la domenica dalle ore 15,30 alle ore 19,00
o su appuntamento

Centro Civico e Culturale di Rittana

via Roma 6 - Rittana (Cuneo)

335 8386669 | 349 5996077

info@montagnafutura.com






[dal comunicato stampa]

Rittana inaugura sabato 13 giugno 2026, presso il Centro Civico e Culturale, all’interno di La bellezza per nuove visioni, la festa dedicata all’arte, la mostra Place of illusions di Nicola Bolla, un artista affermato e apprezzato a livello globale grazie a personali e collettive in Italia, Europa, Stati Uniti e Cina. Dopo le sue più recenti esposizioni, Rittana ospita una serie di opere tridimensionali realizzate con le carte da gioco abilmente ritagliate e assemblate in complessi formali astraenti (i mandala) o in configurazioni fantasiose di animali esotici o di teschi, oltre a una scelta esclusiva di dipinti eseguiti con pigmenti e glitter su carta e dedicati a immagini tratte dal repertorio quotidiano dei fumetti o dalla pubblicità. La mostra sarà accompagnata da un catalogo, presentato durante il periodo espositivo, che si avvarrà del testo del critico d’arte, giornalista e curatore Nicolas Ballario. 

Tutti conoscono For the love of God, il teschio ricoperto di diamanti che Damien Hirst eseguì nel 2007 riscuotendo lodi e plausi in tutto il mondo. Quanti invece conoscono l’artista che con tutta probabilità lo ha ispirato? C’è da rivolgere lo sguardo verso il Piemonte, dove lavora Nicola Bolla, che col suo Skull del 1997, un teschio interamente coperto di cristalli Swarovski, ha preceduto Hirst di dieci anni esatti. Chi vorrà approfondire la sua arte, scoprirà una produzione che abbonda di scintillanti teschi, scheletri e ossa che ricordano a chi li osserva la finitezza della nostra vita terrena. [...] Le vanitas sono tra le opere più note di Nicola Bolla, che negli anni ha sperimentato i mezzi più diversi, ottenendo successo specialmente con le carte da gioco, altro materiale che incarna l’idea della fragilità, e col quale Bolla ha prodotto in continuazione teschi, animali, ipnotici mandala, introducendo nella sua arte l’idea della serialità insita nella Pop Art [...]. Anche la pittura di Bolla conserva traccia del suo pensiero sulla fuggevolezza dell’esistenza. [Federico Giannini, La pittura di Nicola Bolla, dai Pigment Paintings agli LP dipinti pubblicato il 07/05/2023 in https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-pittura-di-nicola-bolla]

Nicola Bolla è nato a Saluzzo (Cn) nel 1963 e attualmente vive a Torino. Figlio di Piero Bolla, noto e versatile artista saluzzese, e di Silvia Aimone, scenografa e pittrice. Dimostra da subito una grande abilità manuale che lo porta dapprima a dipingere e, in seguito, a specializzarsi nella produzione scultorea. Le sue invenzioni sono oggetti o frammenti dell’esistenza del quotidiano, che realizza con cristalli Swarovski e poi anche con carte da gioco, perfezionando una tecnica raffinatissima, inimitabile, al punto da diventare la sua riconoscibilissima cifra stilistica. Si tratta di opere che si ricollegano fondamentalmente ai concetti di vanitas, di memento mori, ovvero di finitudine della vita umana, in voga tra Rinascimento ed età barocca, ma con l’aggiunta di un guizzo ludico, ironico e dissacrante. Nella sua formazione, comunque, la pittura ha svolto un ruolo primario, assunto come contraltare rispetto alla scultura sviluppata nello spazio, a partire già dai piccoli formati. L’intento è di ricreare messaggi visivi intrisi di ironia e di forza onirica, ma anche di atmosfere liriche ricercate e sospese. Bolla è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1995 e nel 2009. Il suo ricco ed intenso percorso artistico lo ha condotto all’affermazione in Italia e nel contesto internazionale con varie esposizioni personali e collettive in Francia, Belgio, Stati Uniti e Cina e altri paesi. Dopo alcune importanti personali in gallerie private a Milano e New York fra il 2000 ed il 2007, anno della mostra da Sperone Westwater, a cura di Luca Beatrice, nel 2008 ha esposto alla Goss Foundation di Dallas e ha conquistato grandi collezionisti come Calvin Klein, Yoko Ono e George Michael. A Cuneo, sono da segnalare la sua personale alla Galleria Confini del 1994 e la collettiva Le spine della complessità. Arte e artisti tra globale e locale, tenutasi nel 2017 presso il Complesso Monumentale di San Francesco. Nel 2018, ha inaugurato la sua Pandora’s Box, un’originale seduta scultorea nell’ambito dell’evento Panchina d’artista di Vigone (To). Nel 2022, a Palazzo Reale di Torino, ha partecipato alla collettiva Animali a corte, e tra 2022 e 2023 a PLAY nella Reggia di Venaria. Tra le sue mostre personali più recenti, si segnalano quella organizzata al MART di Rovereto tra dicembre 2021 e febbraio 2022, seguita da Senza Titolo! alla Cavallerizza di Torino del 2022, da The Ghosts of My Friends nella Castiglia di Saluzzo (Cn) del 2023, da The Theatre nel Castello di Govone (Cn) del 2024 e da Equilibrium nella sede dei Voltoni della Scalea Barocca a Montemagno Monferrato nell’ambito di Germinale Monferrato Art Fest del 2025.








lunedì 18 maggio 2026

Conversazioni sull'arte

Roberto Baravalle e Silvio Rosso
dialogano con Enrico Perotto su:

Arte e artisti dello STUDIOERRE negli anni '70

Rittana - Centro incontri

venerdì 29 maggio 2026 - ore 17.30






 

mercoledì 25 marzo 2026

Artisti dello Studioerre negli anni '70



Sergio Agosti, Enzo Bersezio, Pino Bo, Antonio Carena, Nanni Cortassa, Gianni Del Bue, Francesco Franco, Albino Galvano, Duilio Gambino, Marco Gastini, Adriana Giorgis, Lea Gyarmati, Horiki Katsutomi, Enzo L’Acqua, Alessandro Lupano, Angelo Maggia, Marco Magrini, Roberto Mussapi ed Erik Bessone, Giorgio Nelva, Mimmo Ovidi, Berto Ravotti, Silvio Rosso, Filippo Scroppo, Mario Surbone


 28 marzo - 21 giugno 2026
inaugurazione sabato 28 marzo ore 17.30
Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.00
Per info:
info@montagnafutura.com | 335 8386669 | 349 5996077

Centro incontri di Rittana


Dopo la pubblicazione nel maggio 2025 del volume di Roberto Baravalle intitolato studioerre 1971 | 1981 e dedicato all’importante stagione artistica nata intorno alle iniziative multidisciplinari intraprese da una piccola associazione culturale di via Mondovì a Cuneo che faceva capo al giovane pittore Silvio Rosso, il Comune di Rittana con MUDRI, l’associazione L’era granda e il distretto culturale MONTAGNAFUTURA, è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra “ARTISTI DELLO STUDIOERRE NEGLI ANNI ‘70” presso il Centro Incontri di Rittana. La mostra intende approfondire la riflessione su una serie rappresentativa di ventiquattro opere realizzate da venticinque artisti (due di loro hanno operato in coppia), esponenti delle ricerche visuali e oggettuali operanti in quell’epoca (daN’informale all’astrazione geometrica, dalla poesia figurata e visiva al neo pop, dal minimalismo strutturale e archetipico alla nuova figurazione, dall’arte programmata alla pittura aniconica). Molte di queste opere sono già state presenti nella precedente esposizione dal titolo “studioerre 1971\1981. La mostra”, allestita in Palazzo Borelli aDemonte dal 9 agosto al 7 settembre 2025, a cura dell’Associazione Culturale Amici di Demonte O.D.V., con scritti in catalogo di Silvio Rosso e Amelia Gardinali. Come ha ben scritto Baravalle nella prefazione del suo libro, frutto di un dialogo approfondito intrattenuto con l’artista Silvio Rosso, quella piccola galleria indipendente (anticipata dapprima dalla Saletta Arte Contemporanea) nata nello studio di Rosso, diventò nel tempo un punto di riferimento dei fermenti artistici, poetici, performativi e musicali più innovativi che stavano emergendo tra Torino, Cuneo e altre parti d’Italia negli anni Settanta - “anni di notevoli sperperi. Almeno apparenti”. In essa, si è davvero dato vita a una "esperienza di arte totale”. Certo, non si è riusciti magari a favorire “l’individuale successo e riconoscimento” di ciascun artista con cui si è entrati in contatto, ma li si è fatti “andare in giro”, stabilendo collegamenti, attirando “collaborazioni e presenze anche dai grandi capoluoghi, anche da parte di autori che, già allora, avevano una rinomanza generale”. E soprattutto, tra tutti, si è condivisa la volontà dell’impegno nel sociale e nell’ambiente urbano, cercando di perseguire un’idea di cultura ad ampio spettro, che ha attirato le menti più aperte tra i giovani cuneesi di allora, disponibili a mettersi in discussione e a rompere con le consuetudini e l’isolamento del vivere in provincia.






domenica 2 novembre 2025

Luoghi dismessi

Mostra personale di Gianni Martia Tessari 

a cura di Enrico Perotto

8 novembre 2025 - 15 marzo 2026
inaugurazione sabato 8 novembre 2025 alle ore 17,00
visitabile venerdì, sabato e domenica dalle ore 15,00 alle ore 17,00

 Centro Civico e Culturale 

via Roma 6 - Rittana 

[dal comunicato stampa ]

Dopo aver esposto in due diverse sedi a Torino alcune opere del medesimo ciclo, Rittana ospita il corpo completo della attuale produzione di Gianni Maria Tessari dedicata ai Luoghi dismessi. Sono lavori costruiti «pittoricamente su immagini fotografiche rettificate» dove l’artista introduce «quei suoi ben riconoscibili glifi, un tipo di scrittura criptica, priva di significato verbale, ma con forti connotazioni simboliche» e ci mostra, come sottolinea nel testo critico del catalogo della mostra Enrico Perotto, «il lato poetico nascosto delle cose abbandonate, lasciate cadere nel disfacimento progressivo e sottoposte all’azione di rioccupazione dell’area da parte dell’ambiente naturale circostante»: luoghi urbani disabitati, vecchi siti industriali, fabbriche dismesse…». «Le opere pittoriche di Tessari si ispirano al concetto della dismissione come un "bivio silenzioso" che segna il passaggio da ciò che è stato a ciò che potrebbe essere. Attraverso le sue creazioni, l'artista esplora come il lasciar andare un oggetto, un'idea o una relazione sia in realtà un processo di purificazione e liberazione, un movimento verso l'evoluzione che fa spazio al nuovo. (…) Come suggerisce l'artista, ogni fine porta con sé i semi di un nuovo inizio. Le opere in mostra sono una celebrazione di questo ciclo infinito, un promemoria visivo che anche nelle perdite più dolorose, c'è sempre l'opportunità di ricominciare» (Marcello Corazzini, testo di presentazione della mostra “Luoghi dismessi – altri” di Gianni Maria Tessari, presso la CSA Farm Gallery, 2025 – Torino). «E proprio questa lettura, per il particolare contesto che qui stiamo vivendo, non può non suggerirmi ancora nuove similitudini: i “luoghi dismessi” sono le case e i borghi ormai senza vita, l’abbandono di un intero territorio montano, lo spopolamento che ha svuotato di tante energie vitali intere comunità, un mondo dal destino incerto e per taluni segnato irreversibilmente. Su queste condizioni di abbandono con tutte le sue innegabili fragilità e debolezze si stanno tuttavia innestando nuovi segni che vanno in direzione contraria. Alcuni ritorni, nuove presenze, inedite attività contrastano il processo in atto. Una rinnovata resilienza riscopre i valori di antiche comunità che non vogliono cedere, guardano ad un proprio futuro possibile e creano nuove “opportunità di ricominciare”. Questa è dunque una mostra non solo da vedere ma uno stimolo per pensare e trovare nuove dinamiche di crescita» (G. Doglio nel testo di presentazione della mostra). *** Gianni Maria Tessari (1949) vive tra Torino e Bassano del Grappa. Musicista dal 1961 fino al 1977, in seguito si dedica pienamente all’arte visiva interessandosi allo studio della psicologia della percezione. Lavora essenzialmente su progetti: “Vie Oscure”, “Fabbriche e Cieli”, “Appunti sulla Libertà” e “Luoghi dismessi” sono tra gli ultimi. In molte sue esposizioni si è avvalso della collaborazione di altri artisti, di poeti e musicisti. Ha creato una serie di libri d’artista e ha esposto con il Presidio del Libro e del Libro D’Artista “Verbamanent” di Sannicola (Le). È presente in alcuni Musei e Istituzioni in Italia e all’estero, in particolare nel Majdanek State Museum di Lublin (Polonia). È stato ospitato in numerose gallerie d’arte e altri spazi espositivi sia italiani che stranieri, come a Nova Goriça (Slovenia), Osaka (Japan), Kanazawa (Japan), Tokyo (Japan), Osaka (Japan), Madrid (Spagna), Berlino (Germania), Lublin (Polonia) e Pola (Croazia).




giovedì 16 ottobre 2025

Nuovo incontro alla rassegna di Architettura e Paesaggio Montano

Conferenza “progetti e opere” 
dell’arch. Alfredo Vanotti 

venerdì 24 ottobre - ore 17.30

Rittana - Centro Incontri 

con MUDRI (Museo Diffuso di Rittana), l’associazione L’era granda aps e Montagnafutura
 






 [dal comunicato stampa]


Si tratta della terza e ultima conferenza del 2025 della rassegna “Racconti di architettura e paesaggio montano”, dopo gli incontri con gli architetti Guido Pietropoli e Antonio De Rossi che hanno parlato rispettivamente di Carlo Scarpa e Carlo Mollino. 

Alfredo Vanotti, proveniente da Sondrio, ci parlerà della sua attività illustrandoci progetti e realizzazioni, nella convinzione che la “buona architettura” rappresenti un fattore essenziale di sviluppo del territorio e che dunque sia indispensabile puntare sulla informazione e sullo scambio di punti di vista ed esperienze. 

L’incontro è gratuito e aperto anche ad un pubblico non specialistico. 

In occasione della conferenza sarà visitabile la mostra con disegni e schizzi di Carlo Scarpa e Carlo Mollino. Saranno inoltre aperte, presso il Centro Civico e Culturale, le altre mostre: ABOTOM di Giorgio Griffa; IMAGES DE FEMMES – omaggio a Bernard Damiano; PIANTE DI POESIA, l’installazione interattiva di Ennio Bertrand; il XX·XX, venti per venti, la collezione permanente di arte contemporanea.

Alfredo Vanotti fonda il suo studio a Sondrio nel 2009 con una visione chiara e un impegno profondo verso l'architettura e il design degli interni. Lo studio opera attraverso una profonda e continua ricerca con attenzione particolare alle relazioni tra architettura, natura e integrazione con il contesto ambientale e storico: ogni progetto deve essere un'armoniosa fusione tra funzionalità, estetica e rispetto per il luogo in cui sostenibilità ambientale e culturale sono valori fondamentali. I progetti, realizzati in circa quindici anni di attività svolta prevalentemente all’interno della porzione lombarda dell’arco alpino, sono sempre caratterizzati da un impiego sorvegliato dei materiali e da un’attenzione e rispetto nei confronti delle preesistenze. Spesso piccoli episodi isolati nel paesaggio, i progetti di Vanotti rivelano una particolare cura nelle soluzioni spaziali degli interni e nell’uso consapevole e attento delle risorse ambientali proponendo una semplicità complessiva frutto di una meticolosa ricerca delle particolarità del sito, delle migliori soluzioni di progetto e di scelta dei materiali. Nelle architetture di Vanotti l'artigianalità riveste un ruolo significativo dove il progetto su misura diventa un racconto unico; ogni dettaglio è studiato con cura, ogni spazio è pensato per riflettere l’essenza di chi lo abita, dando vita a soluzioni autenticamente sartoriali, cucite su misura per l’anima dei luoghi e delle persone. 

 Invitato regolarmente a tenere conferenze e presentazioni del suo lavoro, Vanotti alterna la professione con l’impegno didattico come assistente all’interno del Politecnico di Milano. I lavori dello studio sono stati esposti in diverse mostre tra cui la Biennale di Architettura di Tallinn TAB24 (four houses in natural stone: from shelter to living) insieme a Laura Egger, fotografa e architetto, che ha curato l'allestimento e alla Biennale di Architettura di Pisa 2025 (Nature). Lo studio ha ottenuto riconoscimenti internazionali quali: Deawards 2023 - Honorable mention in Architectural Design; Premio Dedalo Minosse dodicesima edizione 2021/2022 - ALA Assoarchitetti under 40; Casa Platform Venezia 2021; Longlisted dezeen awards 2020 categoria Interior; Winner nella categoria Excellent architecture interior ai German Design Awards 2020; Winner nella categoria Edilizia residenziale ai BigSee architecture Award 2020; Selection nella categoria Interior agli Iconic Awards 2019. I progetti sono inoltre raccontati in numerose riviste nazionali e internazionali. 

L’Ordine degli Architetti, P. P. e C., l’Ordine Ingegneri e il Collegio Geometri e Geometri Laureati della provincia di Cuneo rilasceranno crediti formativi secondo i rispettivi regolamenti. Per info: info@montagnafutura.com | 335 8386669 | 349 5996077



venerdì 18 luglio 2025

Rebekka Bauer a Rittana


25 luglio 2025 - ore 18

Centro Incontri

piazza Galimberti - Rittana (Cuneo)

 



[dal comunicato stampa]

La giovane e affermata artista tedesca, la cui residenza artistica rientra nell'ambito del progetto europeo Art of Remember, spazia con le sue opere in svariati campi dell'arte con particolare attenzione alla memoria intergenerazionale e alla storia.

I profili che approfondirà Rebekka per trarre ispirazione per la sua produzione creativa saranno tutti femminili: fra questi, Lidia Rolfi, di cui quest’anno ricorre il centenario, Catterina Brunetto di Rittana e Adriana Filippi di Boves. Donne che hanno lottato, resistito, scritto, dipinto, fatto la differenza con il proprio impegno nella storia della Resistenza italiana e poi attraverso la loro testimonianza.

L’evento sarà in collaborazione con il Comune, il Mudri - Rittana (Museo Diffuso di Rittana) e l’Associazione L’Era Granda di Rittana.

La residenza artistica fa parte del progetto europeo 𝐀𝐫𝐭 𝐨𝐟 𝐑𝐞𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Creative Europe. La Fondazione Nuto Revelli è partner italiano del progetto insieme a Tempora

Liberation Route Europe, Bastogne War Museum, La Coupole, Centre d'Histoire et Planétarium 3D, Muzeum Pamięci Sybiru


mercoledì 9 luglio 2025

Conversazioni sull'arte

 Franco Noero a colloquio con Roberto Baravalle

venerdì 11 luglio 2025 alle ore 17.30 

Centro Incontri di Rittana





 

giovedì 26 giugno 2025

Conversazione sull'arte con Chiara Bertola, direttrice della Gam di Torino

venerdì 27 giugno alle ore 17.30

Rittana - Centro Incontri 





[dal comunicato stampa]

La rassegna, alla sua terza edizione, propone, attraverso l’intervento di specialisti, una qualificata offerta di conoscenze rivolta in particolar modo a giovani creativi e operatori culturali nel campo dell’arte contemporanea, ma è allo stesso tempo aperta a tutte le persone interessate al mondo delle arti visive dei nostri giorni. Gli incontri programmati per il 2025 riguarderanno il sistema dell’arte contemporanea osservato attraverso tre diversi punti di vista: Olga Gambari, critica dell’arte e giornalista, Chiara Bertola, direttrice museale e Franco Noero, gallerista. Venerdì 27.06.2025 Chiara Bertola Chiara Bertola, è la direttrice della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino da gennaio 2024. È stata curatrice del progetto di arte contemporanea “Conservare il futuro” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia dal 1999 al 2023. Dal 2014 è socia fondatrice della Venice Gardens Foudation di Venezia con il compito di restaurare giardini e farvi crescere l’arte. Ideatrice e curatrice del Premio FURLA per giovani artisti italiani dal 2000 al 2015. È stata direttrice artistica dell’Hangar Bicocca di Milano dal 2009 al 2012 dove ha ideato e curato il progetto sperimentale Terre Vulnerabili a growing exhibition, una mostra lungo un anno in 4 tappe di crescita (2010-11). Dal 1996 a 1998 è stata Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Tra i curatori fondatori del Progetto Ars Aevi per la costituzione del Nuovo Museo di Arte Contemporanea di Sarajevo. E' stata curatrice del “Padiglione Venezia” della Biennale Internazionale d'Arte di Venezia (2007) e della XV Quadriennale di Roma (2008). Ha curato diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero tra cui quelle di Roman Opalka (Milano e Venezia, 2019), Mariateresa Sartori (Venice, 2019), Paolo Icaro (Venezia, 2018), Giovanni Anselmo (Venezia, 2017), Elisabetta Di Maggio (Venezia, 2017), Jimmie Durham (Venezia 2015), Haris Epaminonda (Venezia 2014), Qiu Zhijie (Venezia 2013), Gianikian-Ricci Lucchi (Milano 2012), Christian Boltansky (Milano 2011), Hans Peter Feldmann (Milano 2012), Ilya&Emilia Kabakov (Palermo 1989, Venezia 2003, Milano 2012), Michelangelo Pistoletto (Livigno 2013, Venezia 2000), Marisa Merz (Venezia 2011), Mona Hatoum (Venezia 2009, Sao Paolo 2014, Buenos Aires 2015), Georges Adeagbo (Venezia, 2008, Firenze 2009), Remo Salvadori (Venezia 2006), Kiki Smith (Venezia, 2005), Boris Mikhailov (Venezia 2001), Giulio Paolini (Venezia 2001), Lothar Baumgarten (Venezia, 2001), Joseph Kosuth (Venezia 2000). Ha pubblicato monografie e cataloghi dedicati agli artisti contemporanei. Ha pubblicato con Mondadori/Electa il libro sulla figura del curatore Curare l'arte (settembre 2008); con Bruno editore, Conservare il futuro, 25 anni di arte contemporanea alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia; Camminando nelle cure dell’arte, (in pubblicazione). L’iniziativa si inserisce all’interno della programmazione degli eventi culturali di Rittana del 2025 curati dal Comune di Rittana con MUDRI (Museo Diffuso di Rittana), l’era granda e grandArte, in collaborazione con Piani Verticali, Rifai, Kosmoki, e che usufruiscono del contributo di Ministero del Turismo, Regione Piemonte, CRT, CRC Info: www.montagnafutura.com | info@montagnafutura.com | tel. 349 599 6077 | 335 83 86 669

Per chi non lo avesse ancora fatto, sarà un'occasione per visitare le mostre ABOTOM di Giorgio Griffa e OMAGGIO A  BERNARD DAMIANO, con gli artisti Mirko Andreoli, Vesna Bursich, Alejandro Dini, Giorgio Giordano, Katharina Grodzki, Pino Mantovani, Cristina Saimandi


mercoledì 28 maggio 2025

Apertura della stagione estiva a Rittana

venerdì 13 giugno la conferenza di Olga Gambari

sabato 24 giugno una intera giornata dedicata all'arte con l'inaugurazione della 
mostra di Giorgio Griffa, una mostra omaggio a Bernard Damiano 
 e il concerto di Claudio Gilio (viola) e Maurizio Cadossi







IMAGES DE FEMMES

OMAGGIO A BERNARD DAMIANO

con le opere di Bernard Damiano, gli artisti

Mirko Andreoli | Vesna Bursich | Alejandro Dini

Giorgio Giordano | Katharina Grodzki | Pino Mantovani | Cristina Saimandi

a cura di Enrico Perotto

Centro Incontri del Comune di Rittana

dal 14 giugno al 2 novembre 2025

Inaugurazione 14 giugno 2025 ore 15,30

La mostra sarà visitabile venerdì, sabato e domenica dalle ore 15,30 alle ore 19,00

In esposizione, insieme a un sintetico, ma intenso viaggio nel mondo delle figure femminili presenti nella pittura espressionista di Bernard Damiano, si potranno incontrare sette riconosciuti rappresentanti della ricerca artistica contemporanea, tra il Piemonte e la Norvegia, autori di specifiche opere sempre incentrate sul tema dell’immagine femminile e caratterizzate da riflessioni e linguaggi espressivi riconoscibili e insieme diversificati.

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Bernard Damiano (Saretto di Monterosso Grana, Cuneo, 1926 – Nizza, Francia, 2000) da giovanissimo si accosta al disegno e alla scultura in legno, appassionandosi alla letteratura e all’arte. Dal 1946 entra in contatto con l’ambiente artistico torinese e segue le lezioni di pittura di Giulio Boetto. In seguito apre un atelier a Nizza, esordendo con una mostra personale nel 1958. A Parigi frequenta Karel Appel e si confronta con la pittura informale del gruppo Cobra. Diventato cittadino francese, svolge la sua attività tra Francia e Italia. A Milano conosce il critico Giovanni Testori con il quale si crea un intenso sodalizio culminato in mostre a Milano, Perugia e Parigi. A Sancto Lucio di Coumboscuro, sede del Centro Internazionale per la Cultura Provenzale, collabora con il poeta Sergio Arneodo, realizzando per la Chiesa locale numerose opere pittoriche e scultoree.





Abotom 

una mostra di Giorgio Griffa 

A cura di  
 Giulio Caresio - Fondazione Giorgio Griffa 
 

Centro Civico e Culturale del Comune di Rittana 

 dal 14 giugno al 2 novembre 2025  
Inaugurazione 14 giugno 2025 ore 1030 
 
La mostra sarà visitabile venerdì, sabato e domenica dalle ore 15,30 alle ore 19,00 


Dopo le recenti mostre che gli hanno dedicato il Castello di Miradolo (To) e il Palazzo Ducale di Genova, Giorgio Griffa, un maestro annoverato tra i principali esponenti della ricerca pittorica contemporanea, è in esposizione presso il Centro Civico e Culturale di Rittana. La mostra presenta una serie di opere ad acquerello, tempera e inchiostro su carta che esprimono totalmente la personale poetica dell’autore. Segni e colori – colori che possono essere considerati “colori dell’anima” - esaltati ancora più dal supporto e dalla tecnica pittorica, che invitano alla contemplazione di una creatività densa di poesia. Accompagna la mostra il filmato “Being Giorgio Griffa” prodotto dall’Archivio Giorgio Griffa. 

** Dal testo in catalogo di Giulio Caresio “Un filo di carta” 
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Il lavoro su carta di Giorgio Griffa ha sempre fedelmente affiancato la pittura su tela fin dal primo ciclo dei Segni primari, dando vita a un percorso autonomo, forse meno noto al pubblico, ma perfettamente parallelo, con pari dignità e senza gerarchie a priori. Ogni carta è opera a sé (mai bozzetto o progetto), tassello di un sentiero forse più intimo, ma non meno efficace, per nutrire la mano e dar voce a storia e memoria di segno e colore che accompagnano da tempi remoti l'uomo in un millenario processo di conoscenza del mondo. Le carte di Giorgio, con la loro delicata presenza, si adattano perfettamente agli spazi raccolti, quasi monacali, dell’ex casa parrocchiale di Rittana oggi trasformata in sede per esposizioni di arte contemporanea. Un connubio felice che sembra invitare alla meditazione, suggerire silenzio e sacralità. Forse ancor più della tela, la carta evoca questa dimensione, con la sua fragilità esaltata dalla delicatezza eterea dell’acquerello, con la sua leggerezza porosa capace di accogliere e restituire tracce diverse di gesti della mano dell’uomo, che fin dalle origini le ha affidato immagini, simboli, metafore, parole, canti, invocazioni. Nel lavoro di Giorgio Griffa, la carta è “spazio sacro”, luogo della ritualità del dipingere – Abotom per dirlo con parola di sciamano – materia intelligente libera dalla funzione di rappresentare altro, libera da una narrazione specifica per poter accogliere tutte le narrazioni dell’uomo e del mondo. … 

Giorgio Griffa è un pittore astratto italiano. Nasce a Torino nel 1936, dove attualmente vive e lavora. Inizia a dipingere da bambino, e già a metà degli anni Sessanta le sue tele mostrano i primi elementi di astrazione e una profonda riflessione sullo status della pittura. Le sue opere si distinguono per l’uso di segni, linee e gesti semplici tracciati su tele grezze, non preparate e senza telaio, dipinte a terra e poi fissate al muro con piccoli chiodi senza testa. Tratti e linee che «potrebbero appartenere alla mano di tutti». Il suo lavoro si articola in tredici cicli pittorici, ciascuno con un inizio ma senza una fine: i cicli si intersecano e si contaminano, dando forma a una pratica artistica aperta e continua. Attivo sulla scena espositiva sin dalla fine degli anni Sessanta, ha partecipato a rassegne fondamentali come Prospekt (Düsseldorf, 1969 e 1974) e Processi di pensiero visualizzati (Kunstmuseum di Lucerna, 1970). È invitato alla Biennale di Venezia (nel 1978, 1980 e 2017), alla Quadriennale di Roma (1986 e 1999), alla Biennale di San Paolo (1977 e 2021), alla mostra Materials and Objects, Tate Modern, London (2019) e a Time & Place al Moderna Museet di Stoccolma (2008). Giorgio Griffa annovera oltre 200 mostre personali in musei, istituzioni pubbliche e private e gallerie di tutto il mondo, tra cui Centre Pompidou - Paris, LAM - Lille, Camden Arts Centre - London, Fundação de Serralves - Porto, Fondation Vincent Van Gogh - Arles, Centre d'Art Contemporain - Genève, Bergen Kunsthall - Bergen, MACRO - Roma, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea - Torino. Sebbene spesso associato a movimenti come Arte Povera, Pittura Analitica, Minimalismo e Arte Concettuale, Griffa ha sempre seguito una traiettoria autonoma, alimentata da interessi trasversali per la matematica, la filosofia, la poesia e la musica. Dopo più di cinquant’anni di carriera, il percorso di Griffa rimane unico, al di fuori di una corrente specifica. Dalla Tate Modern al Centre Pompidou, i suoi segni e i suoi colori sono altamente riconoscibili nelle collezioni e musei nel mondo. 

FONDAZIONE GIORGIO GRIFFA Dopo 50 anni di carriera e di attività del maestro, nel 2016 il figlio Cesare Griffa e il nipote Giulio Caresio danno vita all’Archivio Giorgio Griffa per documentare e valorizzare il patrimonio di opere, scritti e materiali. Il cuore dell’Archivio pone le basi per la costituzione della Fondazione Giorgio Griffa, che nasce nel 2023 per mano dell’artista. La Fondazione sviluppa progetti espositivi, curatoriali ed editoriali per promuovere l'arte contemporanea e collaborazioni tra artisti a partire dall'opera e dal pensiero di Giorgio Griffa. Per questo, nel 2024 apre a Torino il proprio Art Space, sede di mostre ed eventi d’arte per la cittadinanza e il territorio. 

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La mostra si inserisce all’interno della programmazione degli eventi culturali di Rittana del 2025 che usufruiscono del contributo di Ministero del Turismo, Regione Piemonte, CRT, CRC

lunedì 28 aprile 2025

Rigenerazione Rittana






Rittana festeggia San Mauro, il proprio Santo Patrono nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 maggio 2025.

Per l’occasione avrà luogo un evento atteso da molto tempo: Domenica 4 maggio 2025 alle ore 16,30  verranno inaugurate le nuove opere di rinnovamento del paese, di vera e propria rigenerazione urbana, a conclusione dei lavori di ripavimentazione di tutte le vie interne e di ristrutturazione della ex Casa Canonica, ora Centro Civico e Culturale. Nell’edificio sarà anche inaugurata l’installazione permanente dell’artista Cristian Ciamporcero dal titolo NUSEITI D’ICI’, dedicata a tutti gli abitanti di Rittana.

I lavori di ripavimentazione e di ristrutturazione della ex Casa Canonica sono stati realizzati grazie alla Regione Piemonte, mediante i fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 con due specifiche misure che contemplavano il miglioramento delle opere di urbanizzazione e delle strutture culturali e ricreative nelle borgate montane al cui bando Rittana aveva partecipato fin dal 2018.

Al completamento della ristrutturazione del fabbricato che è diventato il nuovo Centro Civico e Culturale e che ha ospitato anche i nuovi uffici comunali hanno fornito un essenziale contributo le Fondazioni Bancarie Cassa di Risparmio di Torino e di Cuneo.

Le due Fondazioni, che sostengono in modo importante tutte le iniziative culturali del paese, hanno poi consentito la realizzazione dell’opera dell’artista Cristian Ciamporcero che è stata collocata all’ingresso del nuovo Comune, in un luogo dunque particolarmente simbolico dove tutti devono passare per accedere a quella che è la “casa” di tutti i cittadini.

La realizzazione di NUSEITI D’ICI’ è il frutto di una residenza in cui l’artista ha fotografato gli abitanti di Rittana e poi lavorato in post produzione sovrapponendo agli scatti la propria immagine secondo la propria  cifra stilistica. In questo modo l’installazione intende da un lato rendere omaggio a tutta la Comunità del paese e dall’altro vuole diventare il simbolo del “mettersi nei panni di un altro” e dunque rimarcare la  necessità di maggiore empatia e immedesimazione, assumere il punto di vista di chi ci sta di fronte e  condividerne la storia, superando le distanze e le diversità che spesso ci dividono. Il programma completo dei festeggiamenti di San Mauro prevede:


SABATO 3.5.2025

ORE 14.30 GARA ALLA PETANQUE A COPPIE SORTEGGIATE. Bocce vuote. PREMI: 1° rimborso spese € 140 / 2° rimborso spese € 100
3° - 4° € 60 / 5° - 8° rimborso iscrizione. ISCRIZIONE € 7. Si richiedono 64 giocatori. I premi verranno adeguati al numero di iscritti.
Vige regolamento locale. Presso il Centro della Comunità.
ORE 16.00 CELEBRAZIONE DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI, presso il Santuario di San Mauro
ORE 21.00 SPETTACOLO NA CANSUN PER VOLTA, UN VIAGGIO NEL FOLK PIEMONTESE. Con Leo Martina, Marcel Borgogno, Franco Berrone.  Voce narrante Giovanni Oggero. Presso il Centro della Comunità


DOMENICA 3.5.2025

ORE 10.00 S. MESSA IN ONORE DI SAN MAURO PATRONO DI RITTANA. Presso il Santuario di San Mauro
ORE 15.00 VESPRI E PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAESE
ORE 16.30 INAUGURAZIONE DELLE NUOVE OPERE DI RITTANA. Presso il Centro Civico e Culturale: la nuova Pavimentazione, Il nuovo Municipio e l’installazione NUSEITI D’ICI’ dell’artista CRISTIAN CIAMPORCERO
SALUTI, TAGLIO DEL NASTRO, BENEDIZIONE E APERTURA AL PUBBLICO
A SEGUIRE RINFRESCO E PER I PIU’ PICCOLI GONFIABILI, TRUCCABIMBI E PASSEGGIATE A CAVALLO
ORE 21.00 SERATA DANZANTE CON L’ORCHESTRA MAURIZIO E LA BAND
NEL POMERIGGIO DELLA DOMENICA SARA’ PRESENTE UN GRUPPO DI AMICI DI ANTIBES IN SFILATA CON COSTUMI STORICI VENEZIANI



Testo dello storico dell'arte Enrico Perotto 

L’altro ritratto di Cristian Ciamporcero  - “Il fotografo empatico è quello che riesce a mettersi nell’ottica dell’altro” Leonello Bertolucci*

L’intervento artistico denominato “Nuseiti d’icì”, che Cristian Ciamporcero ha condotto a partire dall’inverno 2023 in collaborazione con gli abitanti di Rittana, si configura come una particolare tipologia di esperienza performativa, fondata sull’utilizzo della tecnica del fotoritratto, a cui è seguita una successiva fase di postproduzione, per mezzo di leggere e appena percettibili interposizioni dell’immagine dell’artista, insieme a slittamenti e ad altri effetti grafici, il tutto talvolta virato in tenui gradazioni di colore seppia. Il processo trasformativo trova la sua stabilizzazione nella stampa fotografica, vera e propria opera compiuta, che si mostra all’osservatore come un atto di creazione o di svelamento di inattesi stati di alterità del soggetto originariamente rappresentato. 

Inoltre, nella loro disposizione a scacchiera sulle pareti che precedono il locale adibito a Ufficio del Centro Civico e Culturale rittanese, le riprese fotografiche in bianco e nero di ogni effigiato non si alternano con quelle in cui la medesima persona è stata rielaborata digitalmente, ma seguono un criterio distributivo apparentemente casuale, che contribuisce a conferire un valore identitario a ciascun fermo immagine, modificato o no, presente nell’insieme della composizione.

Ciamporcero, oltre a fermare sulla soglia del tempo che scorre l’intima realtà dei personaggi rittanesi, nelle sue elaborazioni digitali ci permette di cogliere anche un ulteriore significato:
accanto alle figure dei residenti, si evidenziano presenze umane esplicitamente “diverse”. 

Chi rappresentano queste immagini? Siamo sicuri di sapere chi siamo veramente? A quali e
quante identità possiamo appartenere o identificarci? A ben guardare, si è certamente di fronte ad un’attestazione dell’importanza dell’essere umano in quanto individuo in possesso
delle caratteristiche fisiche e psichiche che gli sono proprie, il quale, però, si apre al suo esterno, ponendosi in rapporto con un altro da sé, da identificare anche con la stessa figura di Ciamporcero. In primo piano, nella vita, dovrebbe esserci l’io che si fa l’altro; dunque, è importante che ci sia la disponibilità ad aprirsi e a corrispondere empaticamente con il diverso da me. E inoltre, Cristian ci dimostra visivamente che la nostra personalità non si rivela come un oggetto definito, ma si presenta come un’entità complessa fatta proprio come una cipolla: noi siamo il risultato dei nostri incontri, ovvero la somma dei contatti con le  nostre identificazioni che si sono via via stratificate e che costituiscono la nostra effettiva soggettività.

Enrico Perotto

*L. Bertolucci, Fotograforismo 46, in Id., 55 fotograforismi. Parole e illuminazioni per il
fotografo, con 10 vignette di D. Aquisti, Postcart, Roma 2017.

mercoledì 6 novembre 2024

Al cinema con l'arte

Primo appuntamento venerdì 15.11.24 - ore 20.45

introduce lo storico dell'arte Enrico Perotto

Centro incontri - Rittana (Cuneo)






 

lunedì 14 ottobre 2024

Gerd Bergmeister e Michaela Wolf alla Rassegna Racconti di Architettura e paesaggio montano

18 ottobre 2024 - ore 17.30

Centro Incontri

Rittana (Cuneo)






[dal comunicato stampa]

A Rittana presso il Centro Incontri, venerdì 18 ottobre alle ore 17.30, per la rassegna Racconti di architettura e paesaggio montano, si terrà l’ultima conferenza del 2024 con Gerd Bergmeister e Michaela Wolf dello studio bergmeisterwolf con sedi a Bressanone (BZ) e Rosenheim in Baviera (DE). 

È una grande occasione per ascoltare direttamente da due importanti architetti i racconti delle loro opere. Per meglio conoscerli si può visitare il sito: www.bergmeisterwolf.it A fine incontro verrà offerto un aperitivo conviviale Chi desidera fermarsi a cena deve prenotarsi obbligatoriamente entro giovedì 17 telefonando a Giacomo al 335 83 86 669. 

Il pomeriggio potrà essere utilizzato per visitare le mostre aperte: a Rittana: L’OPERA AL NERO Presso il Centro Civico e Culturale. Opere provenienti dalla GAM, dal Castello di Rivoli e dalla Collezione Fondazione CRC. Mostra promossa dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, curata da Marta Papini, e Leonardo Pietropaolo con Giulia Cenci, all’interno del progetto RADIS OLOPHRON Presso il Centro Civico e Culturale. 

Disegni inediti di Luigi Mainolfi a cura di Olga Gambari OPERE SCELTE DI ENZO BERSEZIO Presso il Centro Incontri Opere scelte dello scultore Enzo Bersezio della mostra “edificare il santuario” VENTI PER VENTI Presso il Centro Civico e Culturale Anteprima dell’allestimento permanente di parte della collezione pubblica di Rittana delle oltre 600 opere del piccolo formato di 20 x 20 cm al Chiot Rosa (dieci minuti di macchina dal Paese) LE MASCHE Allestimento permanente di cinque sculture in fusione di alluminio della artista cortonese Giulia Cenci Opere concesse in comodato permanente al Comune di Rittana dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea della CRT.




giovedì 19 settembre 2024

"Risonanze creative" a Rittana

22 settembre 2024

ore 11 : Luigi Mainolfi a Rittana

ore 13 : gnocchi d'autore

ore 15.30 : visita alle mostre d'arte

per informazioni e prenotazioni vedere in fondo all'immagine qui di seguito:



 

lunedì 19 agosto 2024

Supercondominio6 - Paradis



Parte del progetto Radis della Fondazione Arte CRT, che si svolge in collaborazione con Fondazione CRC, sarà Supercondominio6 - Paradis un evento a cura di Tretigalaxie che offre un’opportunità unica per esplorare nuove sinergie artistiche in una cornice naturale mozzafiato, iniziativa che si svolgerà dal 31 Agosto al 1 Settembre presso il Centro Polifunzionale di Rittana (CN) 

Supercondominio6 - Paradis è un progetto che esplora l’incontro tra spazi indipendenti di arte contemporanea e residenze d’artista, promuovendo il dialogo tra realtà italiane ed europee

In un momento storico di forte incertezza geopolitica, il format si rinnova cambiando sede e formato: 5 progetti di residenza italiani sono stati invitati a convivere per un weekend con altrettanti progetti affini attivi in altri paesi europei, in un contesto di libero dialogo e conoscenza reciproca favorito dalle ricerche sul corpo, sulla parola e sull’esperienza presentate dalle artiste Martina Rota, Allison Grimaldi Donahue e dall'artista Luca De Leva 

L’evento mira a favorire il dialogo e la collaborazione tra spazi e artisti, italiani ed europei, attraverso momenti di condivisione, presentazioni e performance. Saranno affrontati temi come l’approccio non convenzionale allo spazio pubblico, l’attivazione di luoghi non canonici per l’arte e l’interazione con il pubblico e le comunità locali. Questo incontro rappresenta una straordinaria opportunità per favorire nuove idee e collaborazioni a sostegno della ricerca artistica delle nuove generazioni. Vi aspettiamo per un weekend di esplorazione e innovazione artistica!

Vediamo  le  realtà internazionali che arricchiranno questo progetto, portando una prospettiva globale all’incontro di spazi indipendenti di arte contemporanea e residenze d’artista a Rittana

AiR 351 (Cascais, Portogallo)  - Uno spazio che promuove la ricerca e la produzione artistica attraverso residenze che incoraggiano il dialogo tra artisti e comunità locali

K.A.I.R. (Košice, Slovacchia)  - Un centro di residenza artistica che esplora il rapporto tra arte e ambiente urbano, offrendo opportunità di sviluppo per artisti emergenti e affermati

Koraï (Nicosia, Cipro)  - Focalizzato su progetti innovativi e interdisciplinari, Koraï crea uno spazio stimolante per la produzione e la presentazione di nuove pratiche artistiche

Rupert (Vilnius, Lituania)  - Un centro che sostiene la ricerca artistica e l’incontro tra culture diverse, offrendo un ambiente fertile per lo sviluppo di progetti innovativi

Spiritvessel (Espinavessa, Spagna)  - Situato in un contesto rurale, Spiritvessel promuove la creatività attraverso residenze che esplorano il dialogo tra arte e natura

Queste quelle italiane 

Cripta747 (Torino) - Un punto di riferimento per la ricerca artistica con residenze e progetti espositivi innovativi

In-ruins (Calabria)  - Trasforma luoghi abbandonati in spazi di creazione e condivisione, valorizzando il patrimonio culturale calabrese

Pianpicollo Selvatico (Levice, CN)  - Un centro immerso nella natura che stimola la sperimentazione artistica e il dialogo tra arte e paesaggio

Studio Rizoma (Palermo)  - Sostiene artisti emergenti e pratiche innovative con un forte focus sulla collaborazione interdisciplinare e inclusione sociale

Unpae (Roccacaramanico, PE)  - Valorizza il territorio abruzzese con residenze artistiche che esplorano temi ecologici e culturali attraverso l’arte


CS

Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, alle ore 11.00 nelle sale del Centro Polifunzionale di Rittana (CN) si terrà la sesta edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea, per la prima volta sostenuta dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, e per la prima volta aperta a una dimensione europea.

“La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT” annuncia la presidente Patrizia Sandretto Re Rebaudengo “è lieta di accogliere e sostenere la sesta edizione di Supercondominio, un’occasione di incontro e di riflessione dedicato alle residenze d’artista, tema molto caro alla Fondazione e strumento fondamentale nel progetto Radis. Esteso per la prima volta ad altre nazioni, Supercondominio6 – Paradis unisce la dimensione locale alla scala europea, l’attenzione al territorio e alla scena internazionale, convocando a Rittana dieci spazi indipendenti di arte contemporanea e tre artiste e artisti, invitati a condividere con il pubblico e la comunità i loro obiettivi, le esperienze e i racconti”.

Supercondominio6 – Paradis, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, si inserisce nell’ambito del public program di Radis e si terrà nei territori che coinvolgono il progetto di arte nello spazio pubblico che la Fondazione ha realizzato in collaborazione con la Fondazione CRC. Supercondominio6 – Paradis ha l’obiettivo di attivare un dialogo tra spazi e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico.

“Supercondominio è l’assemblea annuale degli spazi indipendenti italiani ideata nel 2018 dalle curatrici Caterina Molteni e Laura Lecce” dichiara Treti Galaxie. “In questo momento storico di forte incertezza geopolitica, dopo cinque edizioni promosse e ospitate dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il format si rinnova cambiando sede e formato: tra le radure e i rifugi nei pressi di Rittana, sulle Alpi Cozie, cinque progetti di residenza italiani sono stati invitati a convivere per un weekend con altrettanti progetti affini attivi in altri paesi europei, in un contesto di libero dialogo e conoscenza reciproca favorito dalle ricerche sul corpo, sulla parola e sull’esperienza presentate delle artiste Martina Rota, Allison Grimaldi Donahue e Luca De Leva. Ci auguriamo che da questo incontro possano nascere nuove idee e collaborazioni a sostegno della ricerca artistica delle nuove generazioni.”

Partecipano cinque realtà italiane e cinque provenienti dal resto dell’Europa: Rupert (Vilnius, Lituania), Koraï (Nicosia, Cipro), Spiritvessel (Espinavessa, Spagna), AiR 351 (Cascais, Portogallo), K.A.I.R. (Košice, Slovacchia), CRIPTA747 (Torino), Unpae (Roccacaramanico, PE), Studio Rizoma (Palermo), In-ruins (Calabria), Pianpicollo Selvatico (Levice, CN) – dialogheranno sul tema della residenza d’artista. Saranno trattati approcci non convenzionali di relazione con lo spazio pubblico, di attivazione di luoghi per l’arte non canonici, di svolgimento delle attività in territori lontani dai circuiti ufficiali e di creazione di momenti di incontro e dialogo con il pubblico e le comunità di riferimento. Nel corso della due giorni interverranno anche gli artisti Luca De Leva, Allison Grimaldi Donahue e Martina Rota per presentare la loro ricerca attraverso momenti dialogici, letture performative e performance, dedicati ai temi corpo, parola ed esperienza.

Le attività avranno luogo tra il Comune di Rittana e Borgata Paraloup, e si estenderanno ai territori limitrofi attraverso passeggiate, incontri e pranzi all’aperto. I rappresentanti dei progetti invitati e le artiste e gli artisti, insieme alla comunità di Rittana, vivranno per due giorni il territorio e animeranno la borgata con talk, presentazioni e performance.

Supercondominio6 – Paradis inizierà alle ore 11.00 di sabato 31 agosto al Centro Polifunzionale di Rittana, con l’accoglienza e le presentazioni degli spazi partecipanti. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, si terrà un dialogo aperto, cui seguirà la visita a L’opera al nero, la mostra collettiva che accoglie opere della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e della Fondazione CRC, curata da Marta Papini e Leonardo Pietropaolo, con l’artista Giulia Cenci. Alle 16.30 si terrà al Chiot Rosa la performance di Martina Rota, cui seguirà un altro momento di dialogo aperto, per concludere, dalle 17.30 alle 18.30, con la presentazione della Thyself Agency di Luca De Leva, sempre al Chiot Rosa.

Supercondominio6 si concluderà domenica 1 settembre: alla Borgata Paraloup alle 10.30 letture poetiche di Allison Grimaldi Donahue, cui seguirà un nuovo momento di dialogo aperto. Al termine della pausa pranzo avranno luogo i saluti finali. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico.

Supercondominio6 – Paradis è parte del palinsesto di incontri estivi del public program di Radis, pensati per avvicinare il pubblico alla pratica artistica di Giulia Cenci e allo svelamento della sua opera, previsto per il 6 ottobre 2024 alle ore 15 nel Chiot Rosa (Rittana), una scultura che la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT darà in comodato permanente al Comune di Rittana.

Per maggiori informazioni visita il sito www.radis-crt.it