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sabato 4 gennaio 2025

Emanuele Luzzati tra Fiaba e Fantasia


A Cherasco le sale di Palazzo Salmatoris offrono, fino al 23 febbraio 2025, un tuffo nel colore e nella gioia con le opere della mostra “Emanuele Luzzati tra Fiaba e Fantasia”. Una mostra omaggio all’artista attraverso una carrellata nei differenti settori in cui si è espresso e tra le diverse tecniche che ha utilizzato.

Presentare Emanuele Luzzati è indubbiamente immediato e diretto; il problema è da dove e con quale attività cominciare. È stato un abile scenografo e costimista teatrale, ha illustrato libri per bambini e non solo, anche storie per adulti, ha scritto delle favole, con regolarità ha prodotto opere in ceramica, sculture e pannelli di grandi dimensioni, ha progettato e prodotto film d’animazione, ha progettato  e decorato interni di abitazioni e di chiese, ha prodotto opere grafiche inventando una tecnica personalissima, ha realizzato reinventandoli graficamente i mezzari genovesi, i parei e gli arazzi grandi come pareti, ha ridisegnato interni di parchi per bimbi e adulti. E se tutto questo non bastasse, con il collage, una tecnica utilizzata per la prima volta da Braque e Picasso per realizzazione di opere d’arte, l’instancabile e prolifico artista ha realizzato delle opere personalissime e inconfondibili.



A Palazzo Salmatoris si potrà trovare una sezione di ceramica e scultura dove sono raccolti dipinti su ceramica, pannelli e piatti, sculture ritagliate nel legno e sculture plasmate con l’argilla, bassorilievi in cui la ceramica è ritagliata come fosse ottenuta con il traforo oppure vasi inutilizzabili come tali perché bucati con porte o finestre da cui si affacciano i suoi personaggi.

Ci sarà poi una sezione dedicata al teatro dove sono proposti progetti di scenografie disegnate o realizzate con sagome ritagliate e disposte secondo precise prospettive. Non mancheranno i costumi dei personaggi disegnati a pastello o costruiti con i collages e alcuni esempi di manifesti utilizzati per comunicare il titolo del lavoro teatrale, il luogo in cui si svolge e illustrati con una figura prelevata tra quelle che andranno in scena.



Le illustrazioni dei libri sono quasi tutte realizzate con la tecnica del collage utilizzata per l’abbigliamento del personaggio, mentre gli arti e il volto estremamente espressivo sono realizzati con pastelli a cera. Un metodo di lavoro che gli permette di avvalersi della sua innata capacità di costruire abiti con variopinti frammenti cartacei, mentre i volti dei personaggi sono ideati e disegnati secondo caratteristiche dettate e suscitate da una spontanea fisionomia che proviene da quanto il personaggio attuerà nel racconto.

Infine, si potranno ammirare i lavori grafici realizzati con la tecnica dell’acquaforte che hanno come caratteristica la lastra non quadrata o rettangolare, ma ritagliata secondo il profilo del personaggio.

«Cherasco e la sua amministrazione - dice il sindaco Claudio Bogetti - credono fortemente nel sostegno alla conoscenza, alla conservazione del patrimonio culturale e artistico quale strumento per creare sviluppo e per i numerosi visitatori che, grazie a queste ed altre iniziative, la frequentano. È in questa cornice che si inserisce la scelta di sostenere eventi espositivi in grado, anche grazie ai ricchi programmi culturali e didattici che vengono proposti, di alimentare riflessioni utili alla crescita collettiva. Desidero, pertanto, ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con passione alla mostra di Emanuele Luzzati a cui auguro il successo che merita».












giovedì 13 ottobre 2022

Joan Mirò a Palazzo Salmatoris di Cherasco




CS


A Cherasco, a Palazzo Salmatoris, sono oltre 90 le opere esposte, di cui più di 40 di Miró, per un’esposizione che documenta la straordinaria vita artistica del Maestro catalano. 
Nato nel 1893 a Barcellona, Miró ha dato sempre corpo alla propria creatività e libertà artistica nel corso della sua lunga carriera: tra i massimi esponenti del Surrealismo, ha attraversato e influenzato la maggior parte delle correnti artistiche che hanno caratterizzato il Novecento. 
Il sogno e la ricerca della massima libertà espressiva accompagnano lo spettatore per tutta la visita, in cui le opere di Miró dialogano con le opere presenti dei maggiori artisti internazionali. 

La mostra inaugura il prossimo 15 ottobre a Cherasco, alle ore 11, nella splendida cornice di Palazzo Salmatoris. Un eccezionale percorso artistico in cui sono esposti lavori di Dalì, De Chirico, Capogrossi ed Hartung (per citarne alcuni). 

Tutto ció è stato pensato sia per evidenziare l’originalità e la forza dirompente di Miró che per intraprendere un percorso di analisi approfondita ed emozionale.
Le opere presentate, di cui molte inedite, provengono da collezioni private e da gallerie d’arte pubbliche e private di respiro internazionale. Offrono allo spettatore la possibilità di rivivere l’effervescente clima di ricerca artistica che pervase quegli anni, cogliendone in maniera naturale la vivacità e la forza innovativa, grazie anche ad un ricco apporto documentale. (www.palazzosalmatoris.it)

«La mostra su Miró propone, nella sua costruzione, una chiave di lettura particolare e che crediamo interessante, simile a quanto avvenuto nelle precedenti mostre di grande successo dedicate a Fontana e Picasso, di cui siamo stati organizzatori e curatori. Non vogliamo fornire risposte preconfezionate, desideriamo incuriosire lo spettatore con un alto grado di confronto dialettico tra le opere del Maestro catalano e quelle di artisti con cui ha collaborato e si è confrontato nella sua lunga, vivace e ricca vita artistica» dice Cinzia Tesio, curatrice della mostra insieme a Riccardo Gattolin.

La rassegna si inserisce in un programma culturale che da alcuni anni coinvolge il Comune di Cherasco e Palazzo Salmatoris, divenuto un importante centro di arte e cultura, sede di eventi, rassegne e mostre di grande interesse pubblico e di indiscusso valore artistico, come ad esempio da ultima quella di Picasso nel 2019. 
«È una mostra fortemente voluta e cercata, perché parla di sogno, di libertà, con un respiro fortemente internazionale. Cherasco conferma la volontà di proseguire il percorso, intrapreso da alcuni anni, della ricerca e proposta di mostre di alto livello, che spaziano tra generi, artisti ed epoche diverse. Le mostre d’arte sono uno dei tasselli più significativi nel nostro cartellone di appuntamenti. La sinergia con il Comune di Busca non puó che essere positiva. Dalla collaborazione nasce nuovo entusiasmo, sicuramente arricchente per tutti» hanno dichiarato il Sindaco di Cherasco Carlo Davico e il Vice Sindaco Claudio Bogetti. 

«Per tutte le scolaresche che visiteranno la mostra sono previsti percorsi, visite guidate e laboratori didattici a cura di Anna Lavagna, per scoprire attraverso le opere d’arte esposte come il linguaggio surrealista, la calligrafia e la materia possano diventare opere d’arte. Il programma dedicato alle scuole - dichiara Gattolin- ha avuto un successo eccezionale, abbiamo prenotazioni sino alla fine di novembre".

La rassegna ha ricevuto il prestigioso Patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero della Cultura Spagnola presso l’Ambasciata di Spagna.

Affiancano e condividono l’opera delle amministrazioni un importante corpo di Sponsor Privati e Fondazioni che credono nel progetto culturale intrapreso e della diffusione dello stesso sul territorio.

Main sponsor della manifestazione Centro Porsche Cuneo. 

Catalogo in sede (Edizioni L’araba Fenice), corredato da testi critici e apporti documentali a cura di Cinzia Tesio e Dario Lorenzati, Edoardo Di Mauro, Leyre Bozal Chamorro, Rino Tacchella, Angelica Cardazzo.


PALAZZO SALMATORIS CHERASCO (CN)

ORARI
Da mercoledì a sabato, ore 9,30/12,30- 14,30/18,30
Festivi, ore 9,30/ 19,00

PREZZI
Intero: 12 euro
Ridotto (fino a 16 anni): 6 euro
Possibilità di accesso con la tessera Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta
Pacchetti speciali scuole e gruppi (visite da martedì a venerdì)


INFORMAZIONI 
E PRENOTAZIONI
Ufficio Turistico - Cherasco Eventi
Tel. 0172.42 70 50 
Mail: info@cherascosalmatoris.it

domenica 20 ottobre 2019

Picasso e la sua eredità nell'arte italiana



CS
L’evento espositivo dell’autunno cheraschese a Palazzo Salmatoris è un omaggio a un artista di fama mondiale: Pablo Picasso.

“Picasso e la sua eredità nell’arte italiana” è il titolo della mostra che propone un intrigante percorso dedicato all’arte di Pablo Picasso (Malaga 1881 – Mougins 1973) e tutti quegli autori che con le loro pitture e sculture, a partire dalla fine degli Anni Dieci del Novecento, periodo in cui per la prima volta Picasso ha soggiornato in Italia, hanno declinato un linguaggio in qualche modo riconducibile all’opera picassiana.

«Cherasco conferma la sua vocazione per le mostre di altissimo livello - commentano il sindaco Carlo Davico e il vice Claudio Bogetti. - Palazzo Salmatoris già in passato ha accolto grandi artisti, le cui opere ben si inseriscono nel contesto suggestivo delle sue antiche e preziose sale storiche. Ospitare i capolavori come quelli di Picasso è per Cherasco un orgoglio ma anche una responsabilità, quella di dare al Maestro la meritata collocazione. È un impegno importante per l'Amministrazione e per tutta la città che si appresta ad accogliere questa straordinaria mostra con il rispetto che si deve ai grandi Maestri. Offrire eventi di questa portata comporta un onere per l'Amministrazione che da sola non riuscirebbe a sostenere: ringraziamo i vari sponsor, istituzionali e privati, che ci permettono di proporre rassegne di questo livello, dimostrando di credere nella nostra città e nella sua vocazione artistica e turistica».

Di Picasso sono proposti circa una sessantina di lavori, dipinti, sculture in ceramica, disegni e opere grafiche prodotti in diversi momenti espressivi: «Ogni composizione – dicono i curatori Cinzia Tesio e Rino Tacchella - contiene idee, pensieri e, soprattutto, innovazioni linguistiche ottenute utilizzando mezzi e materiali inediti, spregiudicati, a volte sconvolgenti considerato il periodo. È nel gesto che Picasso imprime i suoi reconditi pensieri, le sue invenzioni, le sue passioni per chi si sofferma a guardare attentamente le sue opere».

Segue un percorso dedicato al viaggio del Maestro in Italia del 1917 motivato, non dal Gran Tour, fuori tempo ormai per il creatore del Cubismo, ma dall’incontro con Diaghilev, Massine e Cocteau, al fine di chiarirsi le idee sul balletto Parade.
La danza e il teatro, tanto cari a Picasso, saranno presenti in mostra con una serie di disegni realizzati poco dopo il tour romano. È proprio nella capitale, infatti, che il Maestro, oltre ad apprezzare la vista delle pitture antiche, delle sculture classiche e le opere dei geni passati, incontra Balla, Boccioni, Soffici, Carrà, Depero e da cui inizia rapporti epistolari con Carrà e De Chirico. Il luogo prescelto è il Caffè Greco: nascono confronti, insegnamenti e paragoni. Gli artisti italiani provano, dinanzi ai capolavori cubisti, una forte esaltazione data dal nuovo linguaggio, moderno e affine al futurismo italiano.

La parola “insegnamento” introduce il visitatore nella seconda parte della rassegna caratterizzata da oltre 50 opere suddivisa in due settori: la scomposizione della forma e l’utilizzo di nuovi materiali.
Con la sezione dedicata alla “scomposizione della forma” la mostra analizza autori come Sironi, Campigli, Tozzi, Guttuso, Morando, Giulio D’Anna, Birolli, Soffici ecc.
Volendo verificare l'ampliarsi delle possibilità linguistiche nate dall’utilizzo dei materiali e all’applicazione del collage troviamo: gli strappi di Rotella, Soldati, le ricerche materiche di Burri e informali di Enrico Baj, sino alle prove sperimentali e di grande impatto visivo delle superfici di molti maestri dell’arte moderna e contemporanea.

Chiude la rassegna una sezione dedicata alla ceramica, all’esperienza picassiana di Vallauris (ivi nel 1947 il Maestro produce, in pochi anni, centinaia di opere in ceramica) e alla sua conseguente influenza sui maestri che hanno lavorato e prodotto ad Albissola.

La mostra si compone di un centinaio di opere provenienti da collezioni pubbliche e collezioni private italiane ed è corredata da un catalogo che contiene i testi dei curatori e la riproduzione a colori di tutte le opere esposte.
 

ORARI:
da mercoledì a sabato
dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30
festivi
dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 19
 

BIGLIETTERIA:
Interi € 8,00
Ridotti € 5,00 (da 12 a 18 anni, over 65, studenti universitari, gruppi min.15 persone (prenotazione obbligatoria)
Entrata gratuita per i cheraschesi
Scuole gratuito (costo guida € 50,00 fino a 25 alunni)


domenica 18 agosto 2019

Luci e ombre di Carlo Giuliano



CS

Il 29 giugno 2019 apre a palazzo Salmatoris la mostra "Luci e ombre" di Carlo Giuliano.
Torinese di nascita, dal 1992 al 2005 direttore dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, titolare del corso di Scenotecnica, Illuminotecnica e Architettura presso l'Istituto di Scenografia dell'Accademia, già direttore tecnico e degli allestimenti scenici al Teatro Stabile di Torino, vanta un curriculum di tutto rispetto nel campo accademico. Altrettanto come pittore e incisore: ha esposto in numerose mostre e installazioni pubbliche in tutta Italia. La sua attività principe resta la scenografia, nella quale ha esordito nel 1965 con lo spettacolo "Teatro 1", lavorando poi con artisti del calibro di Luca Ronconi, Ugo Gregorietti, Moravia, Mario Missiroli, Susan Sontar e molti altri. Tra le principali mostre personali ci sono quella del 1963 presso la Promotrice di Asti, nel 1966 alla Galleria Ferrari di Verona, nel '69 alla Galleria Triade e Galleria Martano di Torino, poi ancora a Torino alla "Cristian Stein", solo per citarne alcune. 

La mostra cheraschese è caratterizzata sia dall’esposizione di scenografie teatrali sia da un’antologica del suo percorso artistico.

«Parlare di Carlo Giuliano - spiega la curatrice della mostra cheraschese, Cinzia Tesio - implica la scoperta di un'arte che prende vita. Al maestro interessa l'opera non avvolta nella sua corteccia, ma la sua vita e la sua capacità di estendersi nello spazio e nel tempo».

L'esposizione sarà inaugurata a Palazzo Salmatoris di Cherasco sabato 29 giugno alle 11.
Sarà quindi vistabile fino al 22 settembre, ad ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.  

Per info: Cherasco Eventi ufficio turistico tel. 0172427050.

lunedì 3 settembre 2018

Mostra di Fabrizio Oberti a Cherasco


Fabrizio Oberti
"Non solo paesaggi"

8 settembre - 14 ottobre 2018
Inaugurazione ore 17:30 con la partecipazione dell’attrice Cinzia Mattei

Enoteca Palazzo Mentone
via Vittorio Emanuele 120 - Cherasco (Cuneo)


[dal comunicato stampa]

Cherasco Dal 8 settembre (inaugurazione ore 17:30 con la partecipazione dell’attrice Cinzia Mattei) al 14 ottobre, presso la sala espositiva dell’Enoteca Palazzo Mentone, in via Vittorio Emanuele 120, si terrà la mostra personale dell’artista Fabrizio Oberti dal titolo “Non solo paesaggi”. Una raccolta esclusiva di pezzi unici quasi tutti inediti e di recente esecuzione, riguardanti opere di paesaggio realizzate ad olio materico spatolato, in cui sempre più il colore pastoso e denso esplode sul supporto per far emergere la potenza e la forza della natura nei confronti dell’uomo semplicemente punteggiato all’interno dei paesaggi stessi. Di contro la mostra presenta alcune opere a taglio Informale realizzate su pannelli di alluminio metallizzato, in cui l’energia sprigionata dal colore spatolato, anche in questo caso, con riferimenti ai colori che possiamo trovare in natura, ma con un risultato finale non più figurativo, vuole far vibrare le sensazioni emozionali dello spettatore. Queste opere inoltre si possono collocare fra pittura e design. Negli ultimi anni, l’artista è stato recensito su prestigiose pubblicazioni nazionali ed internazionali e ottenuto vari premi tra cui si ricorda a maggio il primo premio assoluto nella mostra concorso presso la sala mostre della Provincia di Cuneo. Molteplici sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura dell’Enoteca e tutte le domeniche pomeriggio dalle 15:30 alle 19:00, sarà presente l’artista. Ingresso libero.









martedì 22 maggio 2018

vistaesuonoX – decima edizione







Comunicato Stampa




VistaesuonoX 2018 è la decima edizione di Vistaesuono, eventi d’arte contemporanea tra storia e luoghi nata nel 2009. È un’edizione ricca di contenuti nuovi e orgogliosa di un risultato che resterà visibile in maniera permanente nell’architettura della città. Di fatto, dalla collaborazione con la scuola dell’obbligo, la dirigenza dell’Istituto Comprensivo Sebastiano Taricco, nasce la seconda opera permanente di vistaesuono.

Risultato della progettazione partecipata dei workshop 2017, uno dei cortili dell’edificio di via Beato Amedeo a Cherasco diventa una “piazza” colorata. I ragazzi sono gli autori dei disegni della pavimentazione e i creatori dell’inaugurazione pubblica. (Descrizione progetto vistaesuono educational pagina seguente).

Se i contenuti si rinnovano di anno in anno, è soprattutto grazie alla collaborazione dei giovani designer dell’Istituto Europeo di Design di Torino. Quando accettano di partecipare alla manifestazione, regalano energia, impegno e ore supplementari rispetto ai loro doveri di studenti, scoprendo che l’arte e la creatività sono mestieri complessi se effettivamente impregnati di realtà. Partecipare a vistaesuono ha sempre significato andare al di là del compito dato, muoversi verso una direzione nutrita dal piacere personale in ciò che si fa e dal desiderio di divulgarlo alla collettività. Le installazioni concepite espressamente per la chiesa di San Gregorio Shooting SG e ManifestoX mostrano questo dialogo tra ricerca e comunicazione.

Shooting SG
Installazione di fotografie, Chiesa di San Gregorio San Gregorio sarà restaurata a breve. Molte delle opere esposte in questa chiesa da vistaesuono, sono nate dagli stimoli visivi che le imperfezioni del tempo sui muri, i pavimenti, i cornicioni, le nicchie suggerivano.

Ogni dettaglio mosso dal tempo è stato fonte d’ispirazione per tanti degli artisti selezionati e
indubbiamente per i curatori, che hanno sempre installato opere a partire dal dialogo con l’architettura esistente. Come non catturare per l’ultima volta questa bellezza evanescente?
Vistaesuono ha commissionato ai giovani fotografi dell’Istituto Europeo di Design un reportage artistico che congeli assenze, sgretolamenti e mancanze in procinto di sparire per sempre. Le lacune degli affreschi, i rigonfiamenti delle piastrelle, le muffe sui muri, i rumori molesti (cancelli che cigolano, scricchiolii di legni, sfregamenti di superfici marmoree...) diventano il soggetto di scatti dalle tecniche più diverse. 

ManifestoX
Installazione di opere grafiche, Chiesa di San Gregorio 
Il dieci in numeri romani “X” è il protagonista delle creazioni grafiche di questa installazione, omaggio ai dieci anni di vita di vistaesuono. I colori, le forme, i font sono fedeli citazioni delle edizioni passate, ma la composizione, la scelta dei materiali e la selezione di loghi, immagini, fotografie degli archivi vistaesuono sono del tutto originali. Alcune delle creazioni sono visivo-sonore, in omaggio all’essenza interdisciplinare di vistaesuono.

Collaborazione con il Premio Cherasco Storia
Carpet: 2:46 min. Registrazione radio Bollettino della Vittoria Armando Diaz, di Luca Vianello Installazione visivo-sonora, chiesa di San Gregorio 

Per elaborare le tesi del libro premiato al Cherasco Storia 2018 La rabbia dei vinti di Robert Gerwarth, Luca Vianello fa uso della registrazione che il Generale Armando Diaz lesse alla radio il 4 novembre 1918 annunciando la vittoria ottenuta. L’artista trasforma quei dati sonori in frequenze luminose e stampa una fotografia che è la traduzione letterale dell’audio del Bollettino. L’opera s’inserisce nella serie Carpet, così descritta: “Le immagini sono codici letti da macchine. Il progetto Carpet rivela come la fotografia possa essere generata da diverse fonti. I byte diventano la grana della pellicola, producendo un’intersecazione di codici digitali e creando una nuova tipologia di immagini”. Il tappeto di dati visivi ottenuto da questo decriptaggio è poi regolato dall’artista in termini di profondità di campo, luminosità e brillantezza, divenendo una costellazione di fioche luci in un campo nero. La storia diventa perciò altro da sé, pur essendo puntualmente tradotta da un processo meccanico.

Vistaesuono educational
workshop scuole 2017-18: l’inaugurazione del cortile

La collaborazione con la scuola dell’obbligo si consolida e consacra con la decima edizione di vistaesuono. Il metodo di progettazione partecipata adottato da vistaesuono durante i laboratori 2017 produce i suoi frutti e diventa esecutivo: la ristrutturazione di un cortile dell’edificio di via Beato Amedeo a Cherasco si arricchisce di isole colorate che riproducono fedelmente alcuni dei disegni creati dai ragazzi. Questi disegni sono nati a seguito di una serie di lezioni teorico-pratiche sul rapporto tra il segno, il modulo e lo spazio, studiato e sperimentato attraverso il gioco del Tangram. Le sette forme geometriche adoperate (cinque
triangoli, un quadrato e un parallelogramma) hanno dato vita a immagini tra l’astratto e il figurativo, composizioni sintetiche e modulari che rinviano all’antica tecnica del mosaico come al pixel contemporaneo di matrice tecnologica. Tra le tante immaginifiche creazioni, Vistaesuono ha selezionato quattro animali: un pesce, un dromedario, un gatto e un uccello. Oggi, questi disegni sono parte della pavimentazione in cemento colorato, restituiti da piastrelle policrome che vivificano uno spazio-piazza da spartire con la città.

Un luogo che si vuole giovane e che rispecchia l’attenzione di vistaesuono verso l’arte come elemento necessario e funzionale alla condivisione di spazi collettivi.

Workshop scuole 2018
I workshop 2018 sviluppano il metodo di progettazione partecipata dello scorso anno: da una parte, si è proseguito a raccogliere documentazione visiva per l’auspicata riqualificazione delle scale antincendio; dall’altra, si sono sollecitati i ragazzi a produrre materiale per l’inaugurazione del cortile riallestito.

La locandina affissa pubblicamente in città nasce infatti da un’esercitazione sul confronto diretto tra l’immaginazione e il “foglio bianco” con semplice aggiunta d’intestazione (ispirata alla trovata di Pinot Gallizio per il manifesto della XXV Fiera del Tartufo di Alba nel 1955).

Ispirandosi liberamente alle opere site specific di Daniel Buren, vistaesuono ha chiesto ai ragazzi di studiare composizioni modulari per dare colore e nuova luce alla vetrata del corridoio verso il cortile. Infine, usando vecchi caratteri tipografici di varia misura, si è riflettuto e sperimentato come la lettera si trasformi in segno e produca composizioni “mandaliche” a carattere grafico. La serie di morbidi teli installati sulle scale antincendio sono l’anticipazione della futura progettazione di ristrutturazione.

vistaesuonoX – decima edizione

Eventi di arte contemporanea tra storia e luoghi.
a cura di Emanuela Genesio, Danilo Manassero
www.vistaesuono.org; info@vistaesuono.org; tel. 3280377638; 3392297558
Cherasco, 26-27 maggio 2018. Orario 10-13/15-19
Installazioni: Chiesa di San Gregorio e cortile delle scuole secondarie via Beato Amedeo 18
Inaugurazione del cortile delle scuole di via Beato Amedeo
Sabato 26 maggio ore 11, in presenza del Sindaco e autorità
Sostenuto da Comune di Cherasco / Premio Cherasco Storia
Collaborazioni Istituto Europeo di Design di Torino / Istituto Comprensivo Sebastiano Taricco, Cherasco

mercoledì 11 ottobre 2017

Lucio Fontana a Palazzo Salmatoris



Dal 14 ottobre 2017 a Cherasco una mostra dedicata all’artista che ha cambiato la storia dell’arte 

Cherasco (CN) dedica un’importante mostra a Lucio Fontana e ad una quarantina di altri artisti che permetteranno di documentare, per la prima volta in Piemonte, la straordinaria avventura artistica del Gruppo Zero, movimento che condusse alla rottura con i dogmi della pittura alla ricerca di una nuova libertà creativa.
L’esposizione, promossa da Regione Piemonte, Città di Cherasco e Associazione Cherasco Eventi, è curata da Cinzia Tesio con la collaborazione di Riccardo Gattolin e la direzione tecnica di Maurizio Colombo.
Cherasco dedica un’importante mostra a Lucio Fontana, celebre a livello mondiale per i suoi “Tagli” e per i “Concetti spaziali”.
L’artista, protagonista di una radicale e fondamentale innovazione artistica, si allontanò dalla tradizione pittorica precedente attraverso scelte totalmente nuove, quali l’uso del monocromo e di materiali come vetro, plexiglass e acciaio scelti per esaltare la luce, il movimento e il cambiamento nel concetto di spazio.


Ai circa venti capolavori di Fontana in esposizione si affiancheranno altre ottanta opere circa di una quarantina di artisti che permetteranno di documentare, per la prima volta in Piemonte, la straordinaria avventura artistica del Gruppo Zero, movimento nato in Germania alla fine degli anni Cinquanta del Novecento e poi diffusosi in tutto il mondo nel segno di una rottura definitiva con i dogmi della pittura, alla ricerca di una nuova libertà creativa. Le opere esposte, provenienti da collezioni private e da gallerie di respiro internazionale, consentiranno di rivivere il clima di ricerca artistica che pervase quegli anni e di coglierne in modo naturale gli assunti teorici.


Chiuderà il percorso di questa grande mostra una sezione dedicata agli esiti più recenti della “Pittura non pittura”, quasi fino al contemporaneo.

L’esposizione, promossa da Regione Piemonte, Città di Cherasco e Associazione Cherasco Eventi, è curata da Cinzia Tesio con la collaborazione di Riccardo Gattolin e la direzione tecnica di Maurizio Colombo.

In catalogo testi di Cinzia Tesio, Paolo Turati, Dario Lorenzati, Rino Tacchella, Monica Naso.



Reportage fotografico di Domenico Olivero







mercoledì 23 agosto 2017

Tensioni a Cherasco


Fino al primo Ottobre a Cherasco presso Palazzo Salmatoris è in corso una bella mostra antologica su Pier Giuseppe Imberti dal titolo "Tensione tra forma e colore" con la curatela di Cinzia Tesio e il supporto tecnico della galleria Skema 5 di Cuneo. 


La mostra scorre per forme tematiche ed espressioni visive. Il percorso si snoda in diverse tappe in cui le suggestioni materiche condividono la loro delicata esperienza  fisica, fatta di tensioni, limiti, materia dinamica. 


"Tensione tra forma e colore" di Pier Giuseppe Imberti a Palazzo Salmatoris in Cherasco.
Ingresso libero, fino al 1° ottobre da mercoledì a venerdì dalle 14,30 alle 18,30; sabato e festivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. 

































Reportage fotografico di Domenico Olivero