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lunedì 24 agosto 2026

L’invisibile necessario


Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello,
Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano, Paolo Turco

A cura di Alessia Clema
Testo critico di Alessandro Botta


29 agosto - 20 settembre 2026
inaugurazione sabato 29 agosto 2026 alle ore 18
Giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Domenica e giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
Ingresso libero

La Castiglia - Saluzzo (CN)
piazza Castello 2 - Saluzzo (Cuneo)

L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”,
con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc
Grazie al Comune di Saluzzo, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Saluzzo
e a tutto il personale de La Castiglia





[dal comunicato stampa]

La mostra “L’invisibile necessario” si presenta al pubblico come il trentesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. ** La mostra nasce dalla volontà di indagare quella dimensione dell’esperienza umana che sfugge alla visibilità immediata e che, proprio per questo, continua a interrogare l’arte: ciò che non si vede, ma che si percepisce; ciò che non può essere definito, ma che si manifesta attraverso immagini, simboli, materia, spazio e silenzio. L’invisibile necessario suggerisce un territorio di confine, nel quale il visibile diventa il tramite per avvicinarsi a una dimensione più profonda. Il sacro, in questa prospettiva, non viene inteso esclusivamente nella sua accezione religiosa, ma come esperienza di una soglia: un luogo interiore e insieme universale nel quale l'uomo incontra il mistero, il tempo, la memoria, la natura e la propria stessa fragilità. Le opere in mostra propongono linguaggi differenti e personali, ma sono accomunate dalla tensione verso ciò che si colloca oltre la superficie delle cose. Pittura, segno, materia e immagine diventano strumenti attraverso i quali gli artisti cercano di dare forma a una presenza che non sempre può essere nominata. A confrontarsi con questo tema sono Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello, Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano e Paolo Turco, nove artisti che, attraverso sensibilità e percorsi differenti, costruiscono un dialogo intorno al rapporto tra presenza e assenza, corpo e spirito, materia e trascendenza. La mostra si inserisce nel percorso più ampio di GrandArte | I confini del sacro, progetto che affronta il tema del sacro attraverso la pluralità dei linguaggi dell’arte contemporanea, interrogandone i confini e le possibili trasformazioni nel presente. In L’invisibile necessario, dunque, il sacro non è una risposta, ma una domanda. È ciò che permane al di là dell'apparenza, una dimensione che l’arte tenta di avvicinare senza pretendere di possederla. L’opera diventa così uno spazio di passaggio: tra ciò che è evidente e ciò che resta nascosto, tra la realtà e ciò che la trascende. Il percorso espositivo invita il pubblico a soffermarsi proprio su questa soglia, lasciando che siano le opere a suggerire, più che a spiegare, ciò che si cela oltre il visibile. L’invisibile, in questa mostra, non è ciò che manca. È ciò di cui abbiamo ancora bisogno per comprendere ciò che vediamo. Alessia Clema

giovedì 25 agosto 2022

Riflessioni

Alessia Clema | Elzevir | Giuseppe Formisano

Marine Joattan | Andrea Rinaudo | Cristina Saimandi

a cura di Alessia Clema, testo critico Daniela Lauria

ventitreesima mostra della rassegna provinciale

grandArte 2022 – HELP - humanity, ecology, liberty, politics

 

2 settembre - 2 ottobre 2022

inaugurazione venerdì 2 settembre alle ore 17.30

sabato 10.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00

domenica 10.00 – 13.00 | 14.00 – 19.00


La Castiglia 

p.zza Castello 1, Saluzzo

­



[dal comunicato stampa]­

L’esposizione si pone l’obiettivo di condurre lo spettatore a riflettere sulle fragilità umane che caratterizzano l’esistenza di ciascuno di noi. Ogni artista, facendo ricorso a uno stile personale, propone le proprie opere che diventano parte integrante di un unico messaggio in cui, mediante figure e colore, si intende stimolare nuovi pensieri, nuove vie da percorrere per affrontare le problematiche che ogni persona incontra nel suo percorso di vita.

Ogni opera si propone di dialogare direttamente con l’anima dello spettatore, rifiutando ogni tecnicismo, privilegiando una conversazione originale, adatta a qualsiasi animo desideroso di ricercare il proprio potenziale umano e divino, nascosto dietro le personali fragilità.



martedì 7 dicembre 2021

Mostra di Cesare Botto a Saluzzo

CESARE BOTTO

Diario Intimo


Inaugurazione 11 dicembre ore 17.00


Giuliano Home Gallery

Salita al Castello 15A  - Saluzzo (Cuneo)


[dal comunicato stampa]

"In un diario, solitamente, si raccontano i propri sogni, le emozioni e le gioie provate per un accadimento, i desideri di rinnovamento della propria vita, le speranze per un futuro migliore, ma si narra anche delle angosce sofferte, dei segreti turbamenti, dei torti subiti, delle difficoltà incontrate quotidianamente nel rapporto con gli umani.

Altro è scrivere un diario senza parole, usando solo i colori, per dare vita a delle forme astrat-teggianti che possano suggerire immagini, sottendere situazioni, ipotizzare eventi"




Cesare Botto nasce a Cuneo nel 1939.

Inizia a dipingere negli anni '50 come autodidatta, traendo ispirazione dagli artisti storici. Dopo uno stimolante periodo di studio dal 1958 al 1964 (Cuneo corso di Arti Decorative, Torino Accademia Albertina e atèlier Scroppo) sente l'urgenza di orientare la sua ricerca verso la pittura informale, abbandonando progressivamente la figurazione. Liberato dai retaggi del passato, affida la comunicazione del suo lavoro mediante una gestualità che esprime tutta la sua carica espressiva. Elabora cromie intarsiate, facendo ricorso al colore-segno-simbolo, ad emblemi allusivi in rapporto all’ambiente, alla materia, alla luce, entro spazi che accolgono e distribuiscono silenzi e dinamiche oltre i ritmi di un tempo non definibile.

E' presente dal 1959 con mostre personali e collettive in Italia e all'estero seguito da autorevoli firme della critica. Lontano da un atteggiamento ripetitivo e conformista, si dedica anche alla scultura, alla ceramica, alla grafica e ottiene numerosi pubblici riconoscimenti.



mercoledì 15 settembre 2021

Sulle tracce del Cavaliere Errante...

TITOLI DEI 3 INCONTRI

Monastero della Stella in piazzetta Trinità a Saluzzo


Venerdì 17 settembre, alle 17,30:

Tommaso III e la Rosa: il regno dell’Amore

Intervento di Marco Piccat

Seguirà un momento musicale a tema con Serena Moine (voce) e Andrea Rinaudo (chitarra).


Venerdì 1° ottobre, alle 17,30:

Tommaso III a Camelot” il regno dei Prodi e delle Eroine

Intervento di Marco Piccat

Seguirà un momento musicale a tema con Cristina Monte (voce).


Venerdì 15 ottobre, alle 17,30:

Tommaso III tra Inferno e Paradiso: il regno della Conoscenza

Intervento di Marco Piccat

Seguirà un momento musicale a tema con Antonella Flego (voce) e Gabriella Perugini (liuto)



[dal comunicato stampa]

Un viaggio sulle tracce del “Cavaliere Errante” viene ripercorso attraverso tre appuntamenti dedicati al Marchese Tommaso III di Saluzzo autore di uno dei più importanti testi cavallereschi medioevali, “Le Chevalier Errant”, scritto tra il 1394 e il 1396.

Gli incontri si svolgeranno nei giorni di venerdì 17 settembre, 1° e 15 ottobre alle 17,30 al Monastero della Stella in piazzetta Trinità a Saluzzo e sono organizzati dalla delegazione Fai Saluzzo, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e la Fondazione Artea.

Il professor Marco Piccat illustrerà alcuni episodi narrati da Tommaso III del Vasto, uomo di grande cultura, che nel suo “Chevalier Errant” si propone di rappresentare un’allegoria della vita, seguendo il viaggio di un cavaliere anonimo che conduce per i mondi di Amore, Fortuna e Conoscenza.

L'opera, una sorta di autobiografia scritta in francese (lingua che da tempo aveva sostituito, in Piemonte, il provenzale), ebbe una notevole influenza sulla cultura del periodo, nonostante il testo fosse probabilmente destinato ad un pubblico colto, o forse ai soli membri della corte, come confermerebbe il fatto che esistono oggi solo due copie manoscritte dello “Chevalier Errant”.

L'arte dell’epoca ricevette, tramite questo poema, un notevole influsso che ci viene tramandato negli affreschi del Castello della Manta.

Il Marchese Tommaso III fu il primo a ideare la narrazione di un viaggio virtuale tra realtà e finzione, di tradizione dantesca, sviluppata con una tecnica narrativa decisamente innovativa nel suo intreccio, creando un’alternanza discontinua tra prosa e versi.

Gli interventi sul poema da parte del professor Marco Piccat saranno seguiti da un momento musicale a tema.

Ogni incontro prevede un contributo minimo di 3 euro da devolvere alla delegazione Fai Saluzzo.

Prenotazioni sul sito: monasterodellastella.it/prenotazioni.

È obbligatorio l’uso del Green Pass.





mercoledì 24 giugno 2020

Saluzzo Estate 2020


SALUZZO ESTATE 2020





[dal comunicato stampa]

15esima edizione per la rassegna estiva saluzzese che ha saputo unire  musica, gusto, feste di piazza. Sarà un poco diversa in questo 2020, ma sarà sempre SALUZZO ESTATE

Un’estate di musica, arte, musei, sapori del territorio: questi alcuni degli ingredienti che Saluzzo offre a cittadini e visitatori. Un ricco calendario per ripartire dopo la brutta esperienza della pandemia è l’ulteriore dimostrazione che molto si può fare lavorando INSIEME - Comune, Enti Strumentali, Associazioni, Gestori di servizi comunali. Che dire ancora? Vi aspettiamo in città. Visit Saluzzo!

Mauro Calderoni – Sindaco Città di Saluzzo


Saluzzo Estate. Il modo migliore per ripartire con gli eventi che, ormai da 15 edizioni, caratterizzano i mesi estivi saluzzesi e che aiuteranno la nostra comunità a lasciarsi alle spalle mesi difficili a causa della pandemia. Molte sono le novità che abbiamo preparato e la cui realizzazione sarà possibile grazie alla collaborazione con le associazioni presenti sul territorio. Così, pur dovendo rinunciare a manifestazioni già programmate, vi aspettiamo a Saluzzo con un ricco calendario di eventi ai quali non dovrete far altro che partecipare!

Carlotta Giordano – Presidente Fondazione Amleto Bertoni


Cinema all’aperto, un curioso MercAntico sotto l’Ala, ad orario aperitivo/serale, un grande cortile che si fa spazio spettacolo studiato per rispondere alle direttive Covid – 19 per fare alcuni grandi eventi, e perché no, per ospitare Associazioni e Compagnie del territorio che vorranno recuperare momenti di spettacolo e socialità persi. Ancora, aperitivi con prodotti di territorio, Assaggi d’arte e passeggiate per Saluzzo sotto le stelle, laboratori per bambini.
La Fondazione Amleto Bertoni interpreta la sua azione come servizio culturale che non può mancare in un momento come questo. E lo fa in collaborazione con Associazioni ed Enti di territorio che interpretano la socialità e la cultura come momenti fondamentali dello “stare insieme”. 
Ovvio, sarà tutto contingentato, sarà tutto programmato un poco più in corsa per evidenti motivi, saranno eventi per numeri più piccoli rispetto al passato, seguiremo le regole al meglio. Ma lo faremo INSIEME, divertendoci e ascoltando storie e musica che ci faranno bene. Poi, come sempre, tutti a passeggio per le vie di Saluzzo, per godere i dehors e l’aria calda delle lunghe serate d’estate.


Andiamo con ordine. Eccovi le prime date da mettere in calendario.

Appena passato sabato 20 giugno, quando a Saluzzo è andata in scena sulla pagina Social del Comune la Festa della Musica così come nelle più grandi città Europee. Una versione virtuale, nella quale sono stati lanciati stralci di serate musicali di gruppi saluzzesi e animazioni musicali nel centro storico firmate da Enti strumentali e Associazioni saluzzesi. 

Inizio del mese di luglio dedicato al via ufficiale dello spettacolo girovago che tocca le frazioni.
Confermato per i mercoledì sera dell’estate il Cinema all’aperto Itinerante (e non!) della Fondazione Bertoni. Prima di tutto, sei le tappe cinematografiche + una teatrale. Una speciale serata d’avvio, nel grande cortile della Ex Caserma Musso per prendere confidenza con le nuove misure Covid - 19. Meno sedie, più distanziate, moduli di autocertificazione, e termometro all’ingresso.  Si parte mercoledì 1 luglio. Una luce alle spalle, la magia davanti agli occhi. 

E sarà Cinema. Quindi borgo Maria Ausiliatrice, e poi il 15 luglio tutti a Cervignasco per il cinema in versione pic-nic. Si prosegue con Castellar e ritornando in Ex Caserma Musso si trova persino il teatro per i più piccoli.
Ogni proiezione avrà inizio alle 21.15 circa e in caso di pioggia verrà annullata. TUTTE saranno a prenotazione OBBLIGATORIA, non si potrà accedere se non ci si sarà registrati. Tutte le info sul sito della Fab dove si potrà accedere alle prenotazioni (chi non potrà farlo sarà invitato a telefonare agli uffici della Fondazione).
I MercAntichi? Non ce ne siamo dimenticati, anzi. Ritorniamo ad animare Saluzzo e lo facciamo con una novità. Anche qui, importante seguire le regole ed essere seri: quindi primo MercAntico in versione al chiuso, sotto l’ALA DI FERRO, un sabato pomeriggio d’estate. Un insolito aperitivo/dopocena. Appuntamento il 4 luglio.

Omaggio a LUIS SEPULVEDA – A pochi mesi dalla morte del grande scrittore cileno, due serate per grandi e piccoli. Ratatoj, in collaborazione con Occit’amo Festival, porta a Saluzzo Ginevra Di Marco con Lucho e noi. Quindi toccherà ad Assemblea Teatro far sognare i più piccoli con La Gabbianella e il gatto.

E i giovani saluzzesi? Sabato 18 luglio a partire dalle ore 18.30 l’associazione ARITMIA propone un MUSIC CONTEST rivolto ai gruppi musicali locali under 35. Ma non finisce qui. Dateci tempo, un’altra serata “speciale” non dovrebbe mancare ma non è semplice da organizzare. Al momento la nostra idea non può andare in scena. Aspettiamo insieme i prossimi DPCM. Ci stiamo muovendo anche in questo senso!
Non mancheranno le sorprese targate Occit’amo e Suoni dal Monviso, o ancora Ratatoj. I due Festival di territorio saranno ancora una volta presenti! Il primo evento, in collaborazione con FESTIVAL BORGATE DAL VIVO, porta a Saluzzo ANDREA SCANZI in E pensare che c’era Giorgio Gaber. Ratatoj porterà una serata di divertente poesia con GUIDO CATALANO.

La musica antica. Nemmeno lei si ferma. Grazie al lavoro della Fondazione Alto Perfezionamento Musicale e del Comune di Saluzzo si è pensato ad una versione inedita e curiosa del MARCHESATO OPERA FESTIVAL, tutta da vedere e ascoltare sui social!

News per il centro storico cittadino! Ci pensano Itur e URCA con assaggi di cultura e arte, aperitivi, pellicole d’autore, passeggiate sotto la luna e laboratori per bambini.

Il calendario completo degli appuntamenti della rassegna Saluzzo Estate è scaricabile dal sito www.fondazionebertoni.it


Info: Fondazione Amleto Bertoni – Città di Saluzzo – Tel. 0175 43527 – 346 9499587 www.fondazionebertoni.it; info@fondazionebertoni.it



domenica 14 giugno 2020

Araldo Cavallera riparte dall'11 Luglio alla Castiglia



Ripartirà il prossimo 11 Luglio la mostra antologica “Solcando le onde del tempo” che il Comune di Saluzzo e la Fondazione Amleto Bertoni ha dedicato all’artista saluzzese Araldo Cavallera, presso la Castiglia di Saluzzo.

Dopo l'apertura del 7 Marzo tutto è rimasto in sospeso per vedere finalmente la riattivazione in sicurezza per godere di questo interessante evento.

Per prepararvi alla visita potete già visitare il progetto in anteprima al link https://fondazionebertoni.it per una panoramica AVR360°

Info ai numeri 339/5422511, 0175/46710, 0175/43527, oppure scrivere a iat@comune.saluzzo.cn.it, info@fondazionebertoni.it, staff@autorivari.com.

“L’apertura della mostra che abbiamo voluto dedicare quest’anno ad Araldo Cavallera ha per noi un significato simbolico, in quanto è il segnale eloquente dell’inizio del ritorno alla normalità, della ripartenza che tutti attendiamo – commenta il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni -. Il fatto di essere il primo tra gli eventi espositivi programmati in provincia di Cuneo, ma forse in tutto il Piemonte, ad aprire al pubblico dopo essere stato obbligatoriamente rimandato, è la ciliegina sulla torta di una corsa contro il tempo che ha visto protagonisti tanti attori, che ringrazio tutti congiuntamente. Mentre ci stiamo preparando all’inaugurazione dell’antologica su Cavallera stiamo cercando di capire come portare avanti le altri attività culturali previste per il 2020 nel rispetto delle normative sulla sicurezza e sulla prevenzione del Coronavirus. Vi terremo aggiornati, la cosa importante in questo momento è ripartire”.

Aspettando l’inaugurazione dell’11 luglio, l’invito è a tornare a visitare l’Anteprima AVR 360, acronimo di Autorivari Virtual Reality a 360 gradi, su cui sono stati appena fatti alcuni interventi per migliorarne la fruizione, in parte già programmati, in parte suggeriti dai 250 utenti univoci accorsi a visitare la mostra virtuale nei primi giorni dopo la sua messa on line. Le novità riguardano in primo luogo le sculture di Araldo Cavallera esposte, che inizialmente si potevano vedere solo in 2D, in quanto il lockdown aveva impedito ad Autorivari di andare in loco per fotografare all-round le opere tridimensionali che oggi si possono visionare anche in 3D. Alla fine del percorso espositivo, invece, i visitatori troveranno un vero e proprio registro virtuale degli ospiti, dove poter lasciare un loro commento, suggerimento o osservazione sulla mostra, decidendo liberamente se renderlo visibile a tutti o solo agli organizzatori. Una scheda biografica di Araldo Cavallera, inserita nel foyer dell’Anteprima AVR 360, arricchisce il quadro delle integrazioni, che si vanno ad aggiungere ai numerosi contenuti multimediali, impreziositi dai video clip realizzati con la collaborazione dei tre curatori, Ida Isoardi, Angelo Mistrangelo e Giuseppe Biasutti.



venerdì 8 maggio 2020

#iorestoinarteSaluzzo





[dal comunicato stampa]

Start slitta all’autunno ma le anime che compongono il ricco caleidoscopio che è questa grande manifestazione artistica non si fermano, l’Arte non si ferma. Per i mesi di maggio e giugno l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive lancia una suggestione e una nuova iniziativa che entra nell’offerta di Start.

In un periodo di isolamento fisico, dovuto al difficile momento storico che stiamo vivendo a causa della pandemia globale, l’Istituto Garuzzo e la Città di Saluzzo lanciano un progetto culturale rivolto ai più giovani.

#iorestoinarteSaluzzo è il progetto artistico che si rivolge a tutti i bambini e ragazzi che frequentano le scuole materne, elementari e medie inferiori, nonché agli studenti degli Istituti Superiori di Saluzzo.

L’idea è quella di lasciar loro libero sfogo alla fantasia, divertendosi, attraverso la creazione di un “elaborato artistico” di qualunque forma: dal disegno alla scultura, dalla fotografia al video, dalla pittura all’illustrazione… sino alla musica. L’intento è quello di proporre una occasione di riflessione, attraverso l’arte, su come è cambiata la quotidianità di ognuno di noi in queste settimane di isolamento.

Le foto dei singoli elaborati saranno condivise sui canali social degli enti promotori e successivamente raccolti in un diario digitale: una galleria virtuale dedicata all’intero progetto.

per informazioni e regolamento:Info e regolamento: 
press@igav-art.org 







venerdì 11 ottobre 2019

Dentro il disegno




CS
“A quanto pare nella società di massa l’unico individuo rimasto è l’artista” affermò Hannah Arendt In un contesto falsato come quello contemporaneo, in cui ogni giorno il mondo è animato da tensioni e caos in una sorta di disorientamento collettivo che coinvolge gli individui, gli artisti sembrano gli unici a voler suggerire alternative autentiche, sensibili, con narrazioni basate su sistemi valoriali alternativi. Quasi una presa di posizione artistica per esprimere una resistenza alle false illusioni che animano la società di massa. L’artista ha dunque il potere e la responsabilità di inviare i propri messaggi sulle prospettive umane, creando nuove connessioni tra diversi campi ed esperienze e fornendo nuove interpretazioni alla complessità della realtà umana.

Da questa riflessione prende il via la mostra Dentro il disegno che alla Castiglia di Saluzzo dal 11 ottobre al 1 dicembre espone circa 250 disegni di 33 artisti che operano in campo internazionale sotto la curatela dal critico e storico dell’arte Lóránd Hegyi.

L’insieme dei lavori suggerisce la forte convinzione nel carattere etico e nella missione che sottintendono l’arte: trasmettere metafore visive sull’esistenza umana, attraverso un forte linguaggio espressivo che rafforza, enfatizza e sottolinea il carattere emotivo e umano dell’arte. Infatti, come dice il curatore Lorand Hegyi, “l’impegno dell’artista contemporaneo per trovare una narrazione autentica, sincera, empatica e sensibile, si manifesta con particolare evidenza nel disegno, dove una fantasia radicale e un’immaginazione liberatoria, sovversiva, evocano nuovi nessi e prospettive tra diverse dimensioni del vissuto umano.”

La mostra non vuole avere l’intenzione di creare una omogeneità formale ed arbitraria, ma manifesta la ricca e complessa diversità del linguaggio del disegno contemporaneo. Nella nostra epoca disturbante gli artisti cercano la credibilità di una nuova narrativa sulla base dell’esperienza antropologica, con una libertà interiore e con una sovranità della sua visione profonda priva di compromessi.

A portare questo messaggio, il curatore ha voluto chiamare testimoni che operano in diverse realtà tra l’Europa (Italia, Francia, Austria, Ungheria, Germania, Romania, Albania, Slovakia) e Israele, Russia, USA, Cile, Camerun e Cina. L’Italia è rappresentata da sud a nord con una particolare attenzione alla Nuova Scuola Romana, una realtà protagonista dell’arte italiana degli ultimi decenni che dalla fine degli anni ’70 hanno segnato una generale tendenza alla rivisitazione dell’eredità del manierismo.
Inoltre è presente in mostra un omaggio ad un grande protagonista dell’arte contemporanea che ha influenzato intere generazioni di artisti a partire dagli anni ’60. Si tratta di Hermann Nitsch, maestro indiscusso dell’Azionismo Viennese che ha ridefinito la potenza narrativa del disegno. A lui è dedicata una intera sala dello spazio espositivo della Castiglia in cui saranno esposte 2 grandi opere significative per quanto riguarda l’espressione del disegno.

Dentro il disegno si tiene alla Castiglia di Saluzzo, antico cuore del potere del Marchesato dalla storia quasi millenaria, che dopo essere stato abbandonato e trasformato in carcere, è divenuto oggi sede di attività culturali del territorio.

Per la mostra sarà edito dalla casa editrice Electa un libro/catalogo (distribuito in tutta Italia) con un lungo saggio del curatore Lóránd Hegyi.

Informazioni
DENTRO IL DISEGNO
A cura di Lóránd Hegyi
Da venerdì 11 ottobre a domenica 1 dicembre 2019
La Castiglia - Piazza Castello, Saluzzo (CN)

Orari
dal 12 ottobre al 31 ottobre: lunedì-giovedì-venerdì-sabato 10-13/14-18; domenica 10-13/14-19
dal 1 novembre al 1 dicembre: domenica e festivi 10-13/14-18
Sabato 2 novembre 10-13/14-18

Biglietti:
Euro 5

Per informazioni www.fondazionebertoni.it

sabato 6 luglio 2019

Marchesato Opera Festival


Marchesato Opera Festival

Musica antica - Saluzzo


8^ Edizione


13-21 luglio 2019






[dal comunicato stampa]

IL MARCHESATO OPERA FESTIVAL PORTA A SALUZZO LA MUSICA ANTICA E L'ATMOSFERA CULTURALE DELLA SPAGNA

  

Dal 13 al 21 luglio torna il Marchesato Opera Festival (MOF). La rassegna concertistica di musica antica nata con l’obiettivo di alimentare la vocazione musicale della Città di Saluzzo, valorizzandone storia e patrimonio artistico, giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

Per oltre una settimana i prestigiosi palazzi dell’antica capitale del Marchesato come la Castiglia, l’Antico Palazzo Comunale, il chiostro e la chiesa di San Giovanni, l’ex monastero dell’Annunziata, Casa Cavassa, Villa Belvedere e luoghi di altrettanto fascino simbolo delle Terre del Monviso quali il Castello di Lagnasco e la Collegiata di Revello, saranno alcuni dei gioielli architettonici che ospiteranno i concerti del MOF 2019. E come nelle precedenti tre edizioni, il MOF valica i confini nazionali per fare tappa a Embrun (Francia), con un concerto di organo nella prestigiosa cattedrale, nell’ambito del festival L’Heure de l’Orgue. 

Acá y Allá – ESPAÑAS, questo il titolo di un’edizione dedicata interamente alla Spagna: un chiaro omaggio a un’area geografica ritenuta fondamentale per la storia della musica barocca.


Il Festival è organizzato dal Comune di Saluzzo in collaborazione con la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e la Fondazione Artea, con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT e Associazione Amici del Teatro e della Musica "Magda Olivero" Saluzzo.

Direzione artistica, Ivano Scavino
Direzione artistica e coordinamento didattico, Sabina Colonna Preti




INFO
Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale
Via dell’Annunziata 1b Saluzzo (CN)
scuolaapm.it – apm@scuolaapm.it – tel. 0175 47031
Pagina Facebook @marchesatooperafestival






mercoledì 10 aprile 2019

Start 2019 ha Carattere*








CS


start/storia e arte – Saluzzo 26 aprile – 26 maggio 2019

“Elemento recante in rilievo la lettera o il segno da stampare, usato nella composizione tipografica detta a caratteri mobili”



“Insieme dei tratti psicologici specifici di ogni persona,

indole, temperamento”



“Tratto distintivo, tipo”

“In ambito teatrale, ruolo di un personaggio oppure commedia in cui prevale la rappresentazione delle personalità individuali”

Start per il 2019 si presenta con CARATTERE! In tutte le sue declinazioni.



Hackathon e sfide di ingegno, design, innovazione, cortili e spazi medievali a fare da cornice, Arte Artigianato Antiquariato come parole chiave, cultura e creatività che incontrano, a Saluzzo – uno dei dieci borghi più belli d’Italia – tradizione e saper fare del territorio. A guidare il tutto, la ricerca di bellezza e il filo della memoria che, proprio a Saluzzo, conduce alle origini di uno dei caratteri tipografici più diffusi al mondo, ideato da Giambattista Bodoni, nato nell’antica Capitale del Marchesato nel 1740.



IL TEMA

Il tema di Start 2019 è il Carattere*, inteso come capacità ambivalente di coniugare l’unicità della propria tradizione artistica e artigiana e interpretare e generare nuove opportunità, nuove evoluzioni e nuove prospettive. Unicità, dunque, in continua evoluzione. Il tema Carattere* sarà sviluppato a partire dalla destrutturazione del concetto stesso in 3 fasi temporali: Origine, Presente, Evoluzione.

Il fil rouge tra il tema e il visual di questa terza edizione viene nuovamente identificato nel simbolo dell’asterisco, ri-elaborato in forma e veste grafica e volto a rappresentare il concetto di Carattere* in quanto reinterpretazione innovativa a partire dalle radici della propria tradizione.




LA DECLINAZIONE DEL TEMA

Start 2019 vuole superare il concetto di contenitore delle tre grandi manifestazioni che caratterizzano Saluzzo ponendosi, in una forma più matura, come una vetrina temporale dello “stato del carattere/stato dell’arte” del territorio, esponendo al pubblico le sue origini, il suo presente, il suo continuo ed inevitabile futuro in evoluzione.



Il carattere è per definizione un tratto distintivo, che può essere destrutturato. Innanzitutto, il carattere è allo stesso tempo “comune” ma “distintivo”: ognuno di noi nasce con una predisposizione al carattere dettata dallo scenario sociale-culturale-economico di partenza, elaborato nel corso di secoli dalla storia di quello stesso luogo e, dal momento della propria continua evoluzione, ne ricama e sviluppa una propria unicità. Unicità è il secondo concetto fondamentale: Start è una manifestazione unica che è in grado di mettere sotto i riflettori l’unicità della tradizione artistica e artigiana di Saluzzo cresciuta attraverso l’utilizzo delle risorse locali e che ha saputo interpretare e generare nuove opportunità, nuove evoluzioni, e nuove prospettive. “Unicità”, dunque, in continua e costante evoluzione.




I concetti di Origine, Presente ed Evoluzione saranno quindi sviluppati attraverso tre concetti legati al carattere tipografico e rappresentativi delle 3 declinazioni del progetto Start: Arte, Artigianato, Antiquariato.



▪ MATRICE (Origine del Carattere) – è il tema individuato per l’area dedicata all’arte contemporanea, ed in particolare al Premio Matteo Olivero. Siamo convinti che l’arte, ovvero la rappresentazione esteriore dell’indagine introspettiva, possa indagare al meglio l’origine del carattere di un territorio, cogliendone, attraverso un’opera site specific in un luogo unico come l’antica Sagrestia di Sant’Ignazio, peculiarità e tratti che formano la nascita di un carattere comune a un luogo, le proprie caratteristiche, le proprie ruvidità, le proprie virtù.




▪ CORPO (il Presente del Carattere) – è il tema individuato per la Mostra Nazionale dell’Artigianato. Il corpo, tanto in tipografia, quanto nell’anatomia umana, rappresenta lo strumento con il quale avviene l’espressione del carattere. Il Corpo dunque come espressione del presente, in grado di porsi sia come un’istantanea del proprio passato, sia come veicolo per il futuro. Proprio per questo, riteniamo che gli Artigiani di Start rappresentino al meglio il concetto di presente del carattere del territorio saluzzese, in quanto detentori di competenze ereditate da generazioni di saperi secolari. Allo stesso tempo, attraverso il proprio Corpo, sono essi stessi strumenti in grado di tramandare le proprie radici e, naturalmente, di evolverle.





▪ CORSIVO (Carattere in evoluzione) – è il tema individuato per la Mostra Collaterale dell’Artigianato. Il corsivo rappresenta il movimento del carattere, un tratto di velocità maggiore rivolto verso un’evoluzione futura. Lo stesso concetto di corsivo è legato al movimento e alla velocità. La Collaterale 2019 intende rappresentare una svolta rispetto all’edizione 2018. La mostra sarà infatti un Hackathon, un’opera vivente nella quale, giovani designer provenienti dalle migliori scuole specializzate e atenei piemontesi, reinterpreteranno il mobile saluzzese attraverso innovazioni di processo quali software di Design e Prototipazione 3D.



Start* è un evento organizzato da Fondazione Amleto Bertoni e Comune di Saluzzo. La direzione artistica è affidata a STI – Soluzioni Turistiche Integrate che si avvale della consulenza di Stefano Raimondi, curatore presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.



Saluzzo Arte è la manifestazione che aprirà il Progetto Start e, nel  segno dell’innovazione che contamina l’intero evento, negli spazi della Castiglia. La manifestazione si rivolge a un pubblico variegato, offrendo uno spaccato di arte contemporanea nelle sue diverse espressioni. Questa nuova edizione – curata da Togaci Gaudiano e coordinata d a Paolo Infossi – seguirà il filo rosso del Carattere.

Il piano superiore della Castiglia ospita quindi: Il labirinto dei simboli, un’interessante rassegna che si snoda tra pittura, scultura, installazione, fotografia, dove gli artisti, possono dimostrare che il labirinto conserva ancora quei profondi significati che gli consentono di mantenere il suo misterioso fascino anche tra le più attuali metafore del nostro secolo. La mostra, , annovera le suggestive esperienze maturate dagli artisti coinvolti nella Project Room, con Delfina Camurati, Ugo Giletta, Plinio Martelli. Un percorso completato da un altro interessante gruppo di protagonisti che incontriamo in coppia: Sabrina Pantano e Mirela Strora, Livio Ninni e Nicolò Taglia, Armando Riva e Roberta Toscano, Silvia Beccaria e Chen Li, Alessandro Fara e Flavio Ullucci, Claudio Campana e Michele Liuzzi, IDEM Studio con Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi, Angelo Spatola; Pablo Mesa Capella e Silvia Faieta, Leardo Sciacoviello e Luj Vacchino, Giuseppe Berardi e Jins©.

In effetti, attraversando le sale, vengono alla luce varie problematiche. Storie, frammenti di vita, pensieri, la ricerca di nuove armonie o le personali riflessioni sulla natura umana; l’evoluzione della coscienza tra vita e sogno, realtà e finzione. 

Non vengono meno anche altre esigenze che si concretizzano nel desiderio di raggiungere, di assicurarsi dei punti di riferimento, come la riscoperta delle proprie radici tra le inevitabili difficoltà che si incontrano quotidianamente nella contemporaneità. 

Complessità che sembrano alimentare, in alcuni casi, anche un genuino sentimento di nostalgia per gli spazi aperti, per il profumo dell’erba, per il richiamo esercitato da quella terra che ci rammenta le origini. Elementi che sembrano evidenziare un certo distacco, quel malessere accusato di fronte alle fagocitanti dimensioni assunte dai grandi centri urbani e dalle sconcertanti notizie di cronaca che li circondano. Probabilmente proprio da quei timori, da quel naturale impulso di estraneità, nasce l’esigenza di aggrapparsi necessariamente a qualcosa che possa garantire equilibrio, stabilità.