da venerdì 24 luglio 2026 fino ad ottobre
Dodici fotografie realizzate con smartphone ed elaborate con l'App Snapseed
da venerdì 24 luglio 2026 fino ad ottobre
Dodici fotografie realizzate con smartphone ed elaborate con l'App Snapseed
domenica 21 aprile 2024 - ore 17
Via XX Settembre 60 - Cuneo
[dal comunicato stampa]
Il Vernissage avrà luogo il 24 FEBBRAIO a partire dalle ore 17:30, sarà un momento di raccoglimento con il fine di visionare le opere di Migliore, dialogare del progetto e perché no, acquistare le serigrafie o le opere uniche dedicate all'asta.
Un progetto a scopo benefico promosso dall'Associazione "La Cura Nello Sguardo"
L'Associazione, offre la possibilità di acquistare le stampe limitate, direttamente sul loro sito (LINK) l'intero importo viene direttamente corrisposto a La Cura nello sguardo.
Progetto
Orizzonti è la collezione dell’artista Andrea Migliore, che ha deciso di mettere la sua arte al servizio di una nobile causa: sostenere l’associazione La Cura nello Sguardo, che si occupa di promuovere e diffondere dal punto di vista culturale e scientifico le Cure Palliative.
Orizzonti è un progetto che nasce con l’intento di coniugare l’arte e la solidarietà, due linguaggi universali che possono comunicare emozioni e valori.
La fotografia è una delle arti universali, fruibile da tutti perché è in grado di trasmettere emozioni, messaggi e storie in modo immediato e diretto, senza bisogno di decodifica.
Tema
Le immagini di Orizzonti rappresentano due grandi temi: gli sguardi e i percorsi. Le opere, raccontano storie di vita, che si intrecciano e si confrontano con la realtà ricca di speranza e di resilienza. Le opere di Andrea Migliore sono caratterizzate da una forte espressività e da una sensibilità particolare verso le persone. Le sue immagini sono un invito a guardare oltre l’orizzonte, a scoprire nuove prospettive e a condividere un’esperienza capace di emozionare.
Gli sguardi sono ritratti di persone che l’artista ha incontrato nelle sue esperienze di vita, che trasmettono emozioni, storie e personalità.
I percorsi sono paesaggi che l’artista ha immortalato nei suoi viaggi, che invitano a scoprire nuovi luoghi, culture e orizzonti, ma anche a cambiare punto di vista.
Esposizione
Le opere di Orizzonti saranno esposte in due momenti diversi, presso i reparti di oncologia degli ospedali SS Annunziata di Savigliano e Regina Montis Regalis di Mondovì, per tutto l’anno 2024.
In questo modo, l’artista vuole portare un messaggio di speranza e di bellezza ai pazienti e ai loro familiari, offrendo loro la possibilità di cambiare punto di vista e di aprire la mente e il cuore a nuove prospettive. L’arte diventa così strumento di benessere grazie al suo potenziale rigenerante ed entra a far parte integrante della strategia di intervento delle Cure Palliative intese come strategia multidisciplinare che ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie, offrendo loro risposte ai bisogni clinici, emotivi, relazionali ed esistenziali. Con Orizzonti si offre l’opportunità di soddisfare la voglia di bellezza e intensità dell’anima attraverso l’arte, restituendo un’umanità che nei reparti di oncologia rischia di restare offuscata.
L’arte al servizio della solidarietà
L’associazione La Cura nello Sguardo crede nel potere rigenerante dell’arte e nella sua capacità di trasmettere emozioni e valori. Una fotografia può essere l’occasione per cambiare punto di vista, per proiettarsi al di fuori del reparto e riaprirsi al mondo con uno sguardo nuovo. È questo quello che l’associazione La Cura nello Sguardo si prefigge di fare con le sue attività. Ora affida questo obiettivo alla prorompente energia del linguaggio artistico grazie alla collaborazione con l’artista Andrea Migliore che ha donato la sua collezione Orizzonti a fini benefici. L’esposizione propone un viaggio emozionante per andare oltre, alla ricerca di nuovi orizzonti.
Asta
A dicembre 2024, le opere di Orizzonti saranno messe all’asta e il ricavato sarà devoluto interamente all’Associazione La Cura nello Sguardo.
sabato 11 novembre ore 17
piazza Vittorio Emanuele II - Racconigi (Cuneo)
4 agosto - 17 settembre 2023
via Rocca 31 - Neive (Cuneo)
GART Arte Contemporanea è lieta di annunciare la rappresentazione del giovane fotografo Alberto Selvestrel con l’apertura della mostra “Discensione”, visitabile dal 4 agosto al 17 settembre 2023.
Era il 2017 quando GART inaugurava la prima mostra nella sua prima sede, attualmente divenuta quella storica. La mostra presentava tre artisti diversi che sperimentavano in modo differente la fotografia. Uno tra questi era Alberto Selvestrel, appena ventenne.
Le sue fotografie dimostravano già la personale attitudine a ricercare perfetti equilibri tra paesaggi naturali e antropici. L’osservazione del mondo e le molteplici linee guida che questo suggeriva lo hanno portato nel tempo ad interrogarsi sul rapporto tra frammentazione e unità.
Con studi di matrice filosofica ed una continua, quanto spontanea, propensione alla fotografia, Alberto Selvestrel ha iniziato la sua carriera espositiva tra Milano, Londra e Bruxelles. Successivamente a diversi riconoscimenti, nel 2020 Automobili Lamborghini gli ha affidato la realizzazione del progetto fotografico “With Italy, For Italy”. L’anno successivo viene selezionato da Fondazione Elpis, in collaborazione con Galleria Continua, per il progetto nazionale “Una boccata d’Arte”, e parallelamente diventa ufficialmente Fujifilm Ambassador.
Ora, con grande entusiasmo la direttrice della galleria GART Arte Contemporanea, Francesca Carbone, conferma la rappresentanza di Alberto Selvestrel in occasione dell’apertura della mostra personale del fotografo, dal titolo “Discensione”, focalizzata su un nuovo ed inedito progetto di ricerca.
La ricerca di Alberto Selvestrel muove i suoi passi dalla riflessione filosofica ed è focalizzata sull'analisi del rapporto tra l'uomo e il mondo. Struttura il suo lavoro attraverso insiemi di fotografie che ritraggono diverse tipologie di soggetti, che relazionandosi come tessere di un mosaico restituiscono l’immagine di un mondo dove artificiale e naturale dialogano senza sosta rivisitando continuamente i propri confini.
Selvestrel pone l'attenzione sul risultato dell'agire umano nei confronti del mondo e lo relaziona con il comportamento degli ecosistemi naturali.
Testo Critico
Autrice: Francesca Carbone
“Discensione” è un progetto esteso, attraverso cui Alberto Selvestrel ci trasporta all’interno di una dilatazione temporale per esplorare la continua e silenziosa relazione tra le cose del mondo.
Collega pulsioni che non per forza sono state vissute vicine, ed associandole in un secondo momento, ridimensiona gli orizzonti estendendo la realtà rispetto al nostro usuale modo di concepirla.
Si immerge nelle situazioni ponendosi al pari delle cose e coglie impulsi non convenzionali fotografando soggetti in situazioni di estraneità e dipendenza.
Cattura la forza della natura, facendocene percepire l’immensa grandezza come l’improvvisa fragilità. Suggestioni che non si esauriscono mai nella loro ambiguità.
Osservando gli scalini lisi di un edificio e le onde del mare si ritrova un legame tra immobilità e movimento, solidità e fluidità, caducità e nascita; situazioni coordinate al di fuori delle categorie in cui siamo soliti a leggerle.
Attendere una suggestione, per trovarne un’altra e ricavarne una ulteriore e superiore rispetto alla sola somma delle precedenti: questo è quello che ho provato osservando il nuovo progetto di Selvestrel. La relazione tra una fotografia ed una seconda, implica un terzo significato, ed un quarto ancora.
L’inesauribilità delle possibilità di trovare significati credo sia il potere libero dell’arte. Delle fotografie di Alberto Selvestrel.
La mostra permette di portare questa possibilità nella contingenza, facendo iniziare il processo in quel territorio iperselvaggio chiamato “capacità di pensare”.
L’allestimento della mostra è stato pensato appositamente per far percepire questa dilatazione, per rendere a dimensione propria ogni singolo scatto, e far vivere durante l’esperienza di visita una più vicina e fedele sensazione di scoperta delle relazioni, tra lo spazio, il tempo e le situazioni a cui ci si ritrova davanti.
Lo stesso processo di creazione di questo progetto viene così restituito allo spettatore, che può continuare a tessere a sua volta l’inesauribile rete dei significati.
Francesca Carbone
Informazioni e orari di apertura
La mostra sarà visitabile dal 4 agosto al 17 settembre 2023 nella sede di Neive, Via Rocca 31.
La galleria è aperta il lunedì, giovedì, venerdì, sabato, domenica, dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00.
Per informazioni e appuntamenti:
+ 39 3473877343
Via Rocca 31, Neive, 12052, CN