lunedì 29 aprile 2024

Il sogno parigino di Aldo Galliano

Presentazione dell'opera fotografica donata al Museo Mallé da Aldo Galliano 

Intervengono Sergio Brocchiero e Ivana Mulatero

Conduce Vanna Pescatori

domenica 21 aprile 2024 - ore 17

Museo Mallé

via Valmala 9 - Dronero (Cuneo)








“Immagini da ascoltare”

(Il sogno Parigino)

Il racconto è alla base della cultura umana

Questo progetto, come un pò tutte le mie ricerche artistiche, segue un processo narrativo e creativo. Per creativo intendo la ricerca personale per realizzare materialmente le scene, azione quest’ultima che non da subito mi porta ad avere chiara la narrazione, il filo conduttore del progetto, anche se di fatto alla base esiste già un idea di narrazione. In questo mio lavoro “work in progress” mi sono ispirato a come io immagino potessero essere, nel bene e nel male, le notti Parigine negli anni venti del secolo 900, in particolare i vicoli di Montparnas con i suoi bistrot frequentati in quegli anni da scrittori come Hemingway ed artisti del calibro di Modigliani, Boldini, Brancusi, senza dimenticare la straordinaria figura di Kiki la “Regina di Montparnasse”, modella attrice e scrittrice Francese, e naturalmente molti altri. Parigi allora era al centro dell’arte internazionale e non solo, questo non deve essere dimenticato.

Il 1920 fu un periodo storico che diede alla luce fenomeni culturali come “La belle époque,” di cui Parigi fu cuore pulsante e la celebrò con un incredibile mostra all’interno della quale vennero esposte le più recenti innovazioni, questo straordinario evento fù l’ Esposition universale.

Sempre in quegli anni a Parigi prese vita un movimento artistico letterario d’avanguardia che al suo interno coinvolse tutte le arti la letteratura, la pittura ed il cinema, il suo principale teorico fu Andrè Breton ed il movimento era il Surrealismo.

Breton fu influenzato dalla lettura de: “l’interpretazione dei sogni” di Freud, dopo averlo letto, arrivò alla conclusione che fosse inaccettabile il fatto che il sogno e l’inconscio avessero avuto così poco spazio nella civiltà moderna. Il teorico, per questo motivo, volle che nel surrealismo avessero un ruolo fondamentale, perché fin dall’inizio dei tempi, i sogni sono considerati un mezzo capace di metterci in contatto con la nostra anima.

Attraverso i sogni è possibile far emergere parti della nostra coscienza che sono sepolti in noi: stranezza, desiderio e bisogni. Il sogno è parte di noi e non dobbiamo mai sottovalutarlo, attraverso di esso riceviamo messaggi che potrebbero far la differenza nella nostra vita.

In buona sostanza Breton voleva che l’inconscio che emerge durante i sogni, emergesse anche quando siamo svegli e ci permettesse di associare libere parole - pensieri ed immagini, azioni che sono molto semplici durante il sogno lo divenissero anche ad occhi aperti, senza pregiudizi e freni inibitori.

Ed è quello che un pò è successo a me, scavando nel mio inconscio, ricco di sentimenti, non solo ho sognato, ma ho immaginato ad occhi aperti sensualità, erotismo, importanti letture, grandi innovazioni e dolce vita.

Aldo Galliano










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