cuneiforme
arti suoni scritture in provincia di cuneo
martedì 29 settembre 2026
14^ Edizione di CuneoVualà
LIVING ROOM. Forcing Eutopias
CONNECTING WORLDS. Bodies of Water
Tornano LIVING ROOM e Connecting Worlds
i due appuntamenti che portano l'arte contemporanea a Cuneo.
lunedì 28 settembre 2026
Robert Capa e Marc Riboud
Sguardi sul Novecento. In provincia di Cuneo le retrospettive su due grandi maestri della fotografia: Marc Riboud e Robert Capa
Al Filatoio di Caraglio “Marc Riboud. Verso il mondo” – 22 ottobre 2026 | 29 marzo 2027
Alla Castiglia di Saluzzo “Robert Capa. Dentro la storia” – 23 ottobre 2026 | 29 marzo 2027
Sguardi sul Novecento si intrecciano negli scatti di due protagonisti indiscussi della fotografia del XX secolo: Marc Riboud e Robert Capa. Gli scatti più significativi dei due fotogiornalisti di Magnum Photos saranno al centro del nuovo doppio progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo, articolato in due mostre inedite al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, due luoghi simbolo del patrimonio architettonico cuneese e piemontese.
Dal 22 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il Filatoio di Caraglio ospiterà la mostra Marc Riboud. Verso il mondo, mentre dal 23 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 la Castiglia di Saluzzo presenterà il percorso Robert Capa. Dentro la storia. Il progetto mette in relazione due grandi protagonisti della fotografia e due luoghi fortemente identitari del territorio, proseguendo il percorso di valorizzazione del patrimonio culturale della provincia di Cuneo attraverso i linguaggi della contemporaneità.
Concepite per dialogare tra loro, le due esposizioni offrono espressioni diverse del Novecento, un secolo attraversato dalla continua tensione fra caos e ordine, conflitto e ricostruzione, grandi avvenimenti storici e vita quotidiana. Due modi diversi di stare di fronte alla realtà e di raccontarne le trasformazioni: Riboud attraverso il viaggio, l’osservazione delle persone, dei gesti, del lavoro e delle società incontrate nel corso di oltre cinquant’anni di attività, Capa con la prossimità all’evento e alla storia nel suo accadere.
La mostra Marc Riboud. Verso il mondo al Filatoio di Caraglio, antico setificio seicentesco e oggi polo culturale e sede del Museo del Setificio Piemontese, riunisce 180 fotografie ed è realizzata in collaborazione con il Musée Guimet di Parigi, dalle cui collezioni provengono tutte le fotografie e i documenti esposti. È curata da Gabriel e Chantal Bauret in collaborazione con Lorène Durret, direttrice dell’Associazione Les amis de Marc Riboud, sotto la supervisione di Catherine Riboud Chaine, moglie del fotografo. La mostra ha inoltre il patrocinio del Consolato Generale di Francia a Milano e costituisce la prima grande retrospettiva in Italia dedicata all’opera di Marc Riboud dalla scomparsa del fotografo, avvenuta dieci anni fa.
L’esposizione è concepita secondo un duplice criterio cronologico e geografico per ripercorrere le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, alle soglie del XXI secolo, con la Cina a occupare un posto di primo piano.
Per oltre cinquant’anni Riboud attraversa il mondo lasciandosi guidare dalla curiosità e facendo della pazienza uno strumento essenziale di conoscenza. Il suo sguardo si posa su luoghi, persone e situazioni con partecipazione, senza forzare la realtà, ma attendendo che siano gesti, volti, posture e dettagli a rivelarne la complessità. A questa disposizione all’osservazione si accompagna una particolare attenzione alla composizione dell’immagine: geometrie, linee, contrasti e rapporti tra le figure diventano elementi attraverso cui costruire una fotografia rigorosa e al tempo stesso poetica.
In questo racconto occupa un posto significativo anche il mondo del lavoro, osservato da Riboud nelle sue molteplici forme e nei diversi contesti attraversati nel corso dei suoi viaggi. Un tema che trova una particolare risonanza negli spazi del Filatoio di Caraglio, luogo nato per la produzione della seta e segnato per secoli dalla presenza di uomini e donne, macchine, tecniche e saperi.
Il percorso si completa con documenti di lavoro, tra cui corrispondenza, provini a contatto, stampe di lettura e per i giornali, riviste e materiali audiovisivi che restituiscono il contesto di produzione dei reportage e la voce e il pensiero di Marc Riboud.
La mostra Robert Capa. Dentro la storia, allestita alla Castiglia di Saluzzo, antica fortezza e residenza marchionale, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, è curata da Monica Poggi e realizzata in collaborazione con l’International Center of Photography (ICP) di New York, dalle cui collezioni provengono le 100 fotografie esposte. La mostra documenta il lavoro del grande fotografo non solo in quanto testimonianza storica del Novecento, ma come momento decisivo nella definizione di un nuovo linguaggio del fotogiornalismo. La retrospettiva si articola in sette sezioni e comprende scatti iconici e opere meno note, offrendo una visione ampia e articolata della sua evoluzione professionale e della varietà dei contesti in cui Capa ha operato.
Il progetto assume l’opera di Capa come punto di svolta nella trasformazione del rapporto tra immagine, evento e spettatore: non più una fotografia concepita come osservazione distante, ma una pratica visiva fondata sulla prossimità, sul coinvolgimento diretto e sulla capacità di rendere il pubblico partecipe della scena rappresentata. In questa prospettiva, il lavoro di Capa appare centrale non soltanto per la storia della fotografia di guerra, ma più in generale per l’evoluzione della cultura visiva contemporanea.
Fondato nel 1974 da Cornell Capa, l’International Center of Photography nasce con l’obiettivo di preservare e promuovere l’eredità della “concerned photography”, una fotografia attenta alle questioni sociali e politiche e alla capacità delle immagini di contribuire alla conoscenza e alla comprensione del mondo.
Il dialogo tra le due mostre mette a confronto due differenti modi di attraversare e raccontare il Novecento. Marc Riboud tende a osservare ciò che precede, accompagna o segue questi momenti di rottura, soffermandosi sulle persone, sul lavoro, sulle forme di organizzazione della società e sulla quotidianità; Robert Capa, invece, si colloca spesso nel punto di massima intensità dell’evento, quando la storia irrompe nella vita degli individui. Ne emergono due sguardi differenti su un secolo continuamente attraversato dalla tensione fra caos e ordine. Il confronto risulta particolarmente evidente nei nuclei dedicati a paesi come la Cina e il Giappone, dove le due mostre presentano fotografie realizzate dagli autori negli stessi contesti geografici, ma in momenti differenti. Questo accostamento consente così di osservare, attraverso due prospettive autonome, situazioni e fasi diverse della storia del Novecento.
Marc Riboud. Verso il mondo al Filatoio di Caraglio è un progetto della Fondazione Artea, realizzato in collaborazione con il Comune di Caraglio, curato da Gabriel e Chantal Bauret in collaborazione con Lorène Durret, direttrice dell’Associazione Les amis de Marc Riboud.
Robert Capa. Dentro la storia alla Castiglia di Saluzzo è un progetto del Comune di Saluzzo e Fondazione Artea, curato da Monica Poggi e realizzata in collaborazione con l’International Center of Photography (ICP) di New York.
Archivio Museo speciale opening
In occasione dell’apertura della quarta edizione del Cuneo Archeofilm, giovedì 1° ottobre visite guidate gratuite per gruppi a Palazzo Santa Croce alle ore 16 e alle ore 17
Giovedì 1 ottobre dalle ore 16.00 alle 18.00, in occasione della giornata inaugurale del Cuneo Archeofilm, Festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, il Museo Civico di Cuneo aprirà in via del tutto eccezionale le porte dei depositi delle collezioni museali cuneesi di Palazzo Santa Croce (Via Santa Croce 6), per mostrare al pubblico i reperti in esso contenuti, con particolare riguardo a quelli ritrovati negli scavi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, la più grande d’Italia. Alle ore 16.00 e 17.00, sono in programma due visite guidate realizzate in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, condotte da Gian Battista Garbarino, funzionario archeologo della Soprintendenza, i visitatori potranno vedere i corredi longobardi e altri reperti del territorio cuneese ancora non esposti in Museo. Vista la ristrettezza degli spazi, per partecipare sarà necessario telefonando allo 0171/634175 e scrivendo una mail a museo@comune.cuneo.it.
I corredi longobardi, ritrovati nelle 842 tombe scavate a Sant’Albano Stura durante le indagini preventive per l’autostrada Asti Cuneo tra 2006 e 2018 dirette dalla Soprintendenza, sono stati trasferiti nell’autunno 2022 nei depositi del Museo Civico di Cuneo Comune di Cuneo e Soprintendenza hanno collaborato fattivamente alla riorganizzazione degli spazi al terzo piano dell’ex Ospedale di Santa Croce per il ricovero dei beni culturali civici e statali (non esposti nei percorsi museali ) precedentemente dislocati in vari magazzini della città, in Cuneo o in quelli ministeriali di Torino e Alessandria.
Oggi il deposito accoglie una grande quantità e varietà di beni culturali: beni artistici (230 quadri, sculture in marmo e bronzo); storico-documentari (collezioni numismatiche antiche e moderne, calchi in gesso); beni etnografici e antropologici (oggetti e arredi lignei, armi d’epoca, costumi tradizionali, abiti d’epoca, bambole, tessuti e paramenti sacri); naturalistici (minerali, animali imbalsamati di proprietà civica); beni archeologici di proprietà sia civica (circa 450 reperti di collezioni extraterritoriali) che statale (oltre ai corredi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, altri manufatti provenienti dal territorio cuneese e rinvenuti nel corso del Novecento: laterizi, ceramiche, reperti in metallo, vetro, osso, pietra, per un totale di quasi 8.000 reperti).
Una selezione dei corredi meglio conservati di età longobarda, provenienti dagli scavi archeologici condotti a Sant’Albano Stura fra il 2009 e il 2011, sono già esposti dal 2016 nel salone al primo piano del Museo Civico di Cuneo (Via Santa Maria 10), attraverso un allestimento originale, innovativo, inclusivo verso i nuovi pubblici dei musei e al passo con le più moderne tecnologie, realizzato grazie a risorse comunali e della Fondazione CRC.
domenica 27 settembre 2026
Tesserò un filo che sfidi il vento...
venerdì 25 settembre 2026
Il profumo del passato
Ecco il programma completo degli incontri, che si terranno alle ore 17:15 al Museo Casa Galimberti (piazza Galimberti 6)
- 🗓️ Giovedì 1° Ottobre | L'ingresso trionfale di Cristina di Francia in Cuneo (1642)
Un viaggio nel tempo barocco e nei suoi apparati spettacolari ed effimeri. Scopriremo l'arco di trionfo, le musiche e i fuochi d'artificio che accolsero la Duchessa in via Roma per sancire la sua reggenza, il tutto raccontato attraverso i fitti dettagli della celebre incisione di Giovenale Boetto.
- 🗓️ Giovedì 15 Ottobre | Il commercio della seta nella Grande Provincia
La storia di quando la Provincia di Cuneo era un'eccellenza europea nella produzione serica, con Piazza Galimberti come palcoscenico privilegiato. Dalla coltivazione del gelso e l'accudimento del baco fino alla vendita dei pregiati filati a Lione, che costituivano la prima fonte di reddito dello Stato Sabaudo.
- 🗓️ Giovedì 29 Ottobre | I Musei della Provincia: Il Museo Mallé di Dronero
Un focus dedicato alla ricchezza culturale del territorio. Insieme ad Alessandro Abrate interverrà la direttrice Ivana Mulatero, che racconterà l'importante patrimonio del Museo Mallé di Dronero e l'appassionata figura del Prof. Mallé che ne dispose la nascita.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata al numero 0171/444801
giovedì 24 settembre 2026
Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione
LA MOSTRA
la mostra propone un viaggio a ritroso che parte dai libri, dalle storie e dai personaggi più conosciuti di Dahl e Blake per accompagnare progressivamente il visitatore dentro il loro processo creativo: dalle tecniche illustrative agli spazi di lavoro, fino al continuo confronto tra autore e illustratore. Il percorso conduce infine alla dimensione più intima di Roald Dahl, tra esperienze personali, osservazione del mondo naturale e fantasia: elementi che l’autore sapeva trasformare in storie capaci di affascinare i giovani lettori e di continuare a divertire, emozionare e sorprendere, lettura dopo lettura, generazione dopo generazione.
Roald Dahl è tra gli autori più amati della letteratura per ragazzi del Novecento. Con il suo umorismo irriverente, l’invenzione linguistica e la capacità di guardare il mondo dalla parte dei bambini, ha creato storie e personaggi diventati parte dell’immaginario di generazioni di lettori, da La fabbrica di cioccolato a Matilde, da Il GGG a Le streghe.
Quentin Blake, tra i più celebri illustratori britannici contemporanei, ha contribuito in modo decisivo a dare un volto a quell’universo. Il suo segno rapido, ironico e apparentemente spontaneo è diventato inseparabile dai testi di Dahl, in un dialogo tra parola e immagine che ha accompagnato alcuni dei suoi libri più celebri.
L'INAUGURAZIONE
Oltre agli enti organizzatori e sostenitori, è prevista la presenza di Emma Bedlow, Direttrice ad Interim del Roald Dahl Museum and Story Centre, di Will Philipps, Curatore Responsabile delle Collezioni del Museo, e di Leigh Holmwood, Responsabile della Comunicazione della Roald Dahl Story Company.
Al termine dei saluti istituzionali e degli interventi ufficiali, l’apertura della mostra sarà accompagnata da un evento speciale: il taglio di una tavoletta di cioccolato lunga 60 metri e del peso di 200 kg, realizzata per l’occasione in collaborazione con Confartigianato Cuneo e Amici del Cioccolato, in omaggio a La fabbrica di cioccolato, uno dei libri più celebri di Roald Dahl, pubblicato nel 1964 e reillustrato da Quentin Blake nel 1995.
Il cioccolato, che verrà distribuito ai presenti, accompagnerà simbolicamente l’apertura al pubblico della mostra.
link prenotazione
PARTNER DELLA MOSTRA
La mostra è resa possibile grazie al contributo di Fondazione CRC e con il sostegno di Generali Assicurazione Agenzia Generali di Cuneo, A.C.D.A., Bottero, Tesi Square e Confartigianato Cuneo, in collaborazione con Quentin Blake, Roald Dahl Museum and Story Centre, Roald Dahl Story Company, Peter Harrington London, Salani Editore, Wingspan Production. La mostra si avvale del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Cuneo.
ORARI DELLA MOSTRA
La mostra, ad ingresso libero e gratuito, sarà aperta da sabato 3 ottobre 2026 a domenica 25 aprile 2027, dal martedì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e il sabato e la domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 19.30.
Cuneo Archeofilm 2026
Giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 20.45, nel Complesso Monumentale di San Francesco (via Santa Maria 10) prenderà il via la IV edizione di “Cuneo Archeofilm”, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente. Fino a sabato 3 ottobre, San Francesco si trasformerà in sala cinematografica con una selezione di film- capolavoro a tema archeologico, storico e ambientale arricchita dall’intervento di ospiti d’eccezione. Nel corso delle serate, il pubblico sarà chiamato a votare il film più apprezzato per l’assegnazione del Premio “Cuneo Archeofilm”, mentre il voto degli studenti decreterà il vincitore del Premio “Cuneo Archeofilm – Scuole”, con una premiazione pubblica il sabato sera al termine delle proiezioni. Il “Cuneo Archeofilm” è organizzato dal Museo Civico del Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm e Archeologia Viva (Giunti Editore) e con il sostegno di Fondazione CRC. Maggiori informazioni su www.firenzearcheofilm.it/cuneo, scrivendo a museo@comune.cuneo.it e chiamando il numero 0171/634175.
Giovedì 1° ottobre, s’inizia dalla Preistoria, con le ricostruzioni di paleoartisti per dare un volto a un mondo che non possiamo più vedere, per poi entrare nella Grotta Chauvet e scoprire le pitture rupestri di Homo sapiens risalenti a 36 mila anni fa. Interverranno Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’Università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime.
Venerdì 2 ottobre ci si spingerà fino alla Norvegia del 1943, sulle tracce degli 11 uomini della resistenza che attraversarono un territorio ostile per sabotare il progetto nazista della bomba atomica. Si passerà poi all’antica Grecia, alla storia del leggendario Battaglione Sacro di Tebe, formato da 150 coppie di amanti e considerato uno degli eserciti più formidabili dell’antichità. Interverrà lo storico Pierangelo Gentile.
Sabato 3 ottobre, infine, in prima assoluta nazionale, spazio alla Basilica di Assisi e a una storia rimasta nascosta per secoli: oltre 700 graffiti lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori raccontano un San Francesco più intimo e vicino alle persone. Interverrà la paleontologa Marta Zunino.
TITOLI E TEMI DEL “CUNEO ARCHEOFILM” 2026
Giovedì 1° ottobre, alle 20.45, il Cuneo Archeofilm prende il via con la proiezione del film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria”, regia e produzione di Stefano Zampini e Nicolò Scialpi, dedicato al lavoro del paleoartista Mauro Cutrona e al rapporto tra arte e ricostruzione della preistoria. Seguirà l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’Università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici dell’Ente Aree protette Alpi Marittime, e la presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi”, pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. La serata continuerà con “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici”, di Alexis de Favitski, viaggio nella più antica grotta decorata d’Europa e nelle ricerche condotte al suo interno.
Venerdì 2 ottobre, alle 20.45, sarà la volta di “Hardangerfolk”, regia di Gregor Douglas Sinclair, che ripercorre la missione della resistenza norvegese del 1943 sull’altopiano di Hardangervidda, legata alla distruzione della centrale nazista che produceva “acqua pesante”. Al termine della proiezione interverrà Pierangelo Gentile, storico medievista e presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. A seguire, “Army of Lovers”, di Lefteris Charitos, racconterà la storia del Battaglione Sacro di Tebe, l’esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi, attraverso le più recenti ricerche di archeologi e storici.
Sabato 3 ottobre alle 20.45, il Festival proporrà in prima assoluta “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini”, di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti. Il documentario conduce alla scoperta degli oltre 700 graffiti devozionali conservati sulle pareti della Basilica di Assisi, testimonianze lasciate nei secoli da pellegrini, frati e viaggiatori e capaci di restituire una prospettiva inedita sulla figura di San Francesco. Seguirà l’incontro con Marta Zunino, paleontologa e direttrice delle Grotte di Toirano. La serata conclusiva ospiterà infine la cerimonia di premiazione, con l’attribuzione del Premio Cuneo Archeofilm al film più votato dal pubblico e del Premio Cuneo Archeofilm – Scuole al cortometraggio scelto dagli studenti, seguito dalla proiezione del film vincitore.
Venerdì 2 ottobre, nel Complesso Monumentale di San Francesco, dalle 10 alle 12.30, torna a grande richiesta “A scuola con… Cuneo Archeofilm!”, l’appuntamento gratuito che il Festival riserva alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. Nel corso della mattinata sono proposti sette brevi docufilm di argomento archeologico, ambientale e storico, selezionati per avvicinare ragazze e ragazzi di età compresa fra i 12 e i 19 anni al patrimonio culturale attraverso il linguaggio del cinema. Al termine delle proiezioni, le studentesse e gli studenti potranno esprimere la propria preferenza e contribuire così all’assegnazione del Premio Cuneo Archeofilm – Scuole, che sarà conferito durante la serata finale di sabato 3 ottobre al cortometraggio più votato.
martedì 22 settembre 2026
Anatomia di uno sguardo. Dentro l’anima dell’Ospedale
lunedì 21 settembre 2026
Fondazione Ferrero per Alba Capitale dell'arte contemporanea
In vista di Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027, Fondazione Ferrero costruisce un percorso di avvicinamento al contemporaneo che, dall’autunno 2026, intreccia conoscenze, esperienza diretta delle opere e incontri con alcuni dei protagonisti della scena artistica italiana e internazionale.
Lezioni, itinerari sul territorio, conversazioni con artisti e curatori e due progetti espositivi compongono un programma che accompagna il pubblico verso il 2027, offrendo strumenti diversi per conoscere i linguaggi dell’arte contemporanea e le figure che ne animano il presente
Afferma Carlo Vassallo, Segretario generale della Fondazione Ferrero di Alba: «Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 rappresenta per la città un’occasione straordinaria, alla quale vogliamo arrivare costruendo fin da ora occasioni di conoscenza e partecipazione. La Fondazione Ferrero sceglie di farlo attraverso un programma aperto e articolato, capace di rivolgersi tanto a chi già frequenta l’arte contemporanea quanto a chi desidera avvicinarsi per la prima volta».
Ad aprire il calendario è Da vicino, un public program accessibile e gratuito realizzato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con il patrocinio del Comune di Alba.
Dal 6 ottobre al 17 novembre 2026, il ciclo propone sei appuntamenti – quattro lezioni e due visite sul territorio – pensati come un percorso di avvicinamento all’arte dalla metà del Novecento a oggi.
Le quattro lezioni, affidate a storici e storiche dell’arte e docenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, avranno luogo presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero. Attraverso un approccio narrativo, gli incontri metteranno in relazione opere, movimenti e linguaggi con alcuni grandi temi dell’esperienza quotidiana.
A inaugurare la rassegna, martedì 6 ottobre alle ore 18.30, sarà Giorgina Bertolino con l’incontro L’arte, un modo speciale di pensare. Il secondo appuntamento, Oltre la superficie. Lo spazio nell’arte, tenuto da Alessandro Botta, avrà luogo martedì 20 ottobre alle ore 18.15. Segue, martedì 3 novembre alle ore 18.15, la lezione A contatto con l’opera. Come capire l’arte contemporanea attraverso i nostri sensi, a cura di Orietta Brombin. Chiude il ciclo Oltre la cornice: quando l’arte si fa terra, albero e respiro, curato da Francesca Comisso, martedì 17 novembre, ore 18.15.
Il programma si completa con due itinerari alla scoperta dell’arte pubblica nella provincia di Cuneo, condotti da Eleonora Pietrosanto e Chiara Sabatucci, mediatrici esperte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sabato 17 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, i visitatori verranno accompagnati alla scoperta di due installazioni open air concepite nell’ambito di Radis, programma d’arte della Fondazione Arte CRT: l’opera di Petrit Halilaj (1986, Kosovo) per la Borgata Valdibà a Dogliani nel 2025, e quella di Iván Argote (1983, Colombia) per il centro di Bene Vagienna nel 2026. Sabato 24 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, sarà invece possibile visitare il Parco d’arte Sandretto Re Rebaudengo sulla Collina di San Licerio a Guarene.
Alla dimensione della conoscenza si affianca quella dell’incontro. Dal 30 ottobre 2026 al 20 gennaio 2027, In presenza porta ad Alba quattro conversazioni in programma alle 18.15 tra artisti e figure della curatela contemporanea: il 30 ottobre toccherà a Francesco Vezzoli con Arturo Galansino, il 19 novembre a Giulia Cenci con Marta Papini, il 16 dicembre a Paola Pivi con Marcella Beccaria e il 20 gennaio a Guglielmo Castelli con Niccolò Gravina. Quattro appuntamenti per entrare direttamente nelle ricerche, nei processi e nelle questioni che attraversano l’arte di oggi.
L’accesso agli incontri è libero su prenotazione ed è possibile partecipare a un singolo appuntamento o all’intero programma.
LE MOSTRE
Il percorso della Fondazione Ferrero verso Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 si sviluppa anche attraverso due progetti espositivi che pongono al centro gli artisti e le immagini, interrogando da prospettive differenti il modo in cui la storia dell’arte viene costruita, interpretata e continuamente riletta.
Da febbraio e aprile 2027 con Where ideas are born, mostra fotografica realizzata in collaborazione con MAGNUM PHOTOS. Il progetto riunirà circa sessanta ritratti di artiste e artisti realizzati da ventitré fotografe e fotografi dell’agenzia, componendo attraverso lo sguardo di alcuni protagonisti della fotografia un ritratto corale della creazione artistica.
Da ottobre 2027 a gennaio 2028, la programmazione prosegue con la Fondazione presenta Francesco Vezzoli. La discoteca di Roberto Longhi, con la curatela scientifica di Arturo Galansino con Simone Facchinetti. La mostra nasce dall’incontro tra lo sguardo di Francesco Vezzoli e la figura di Roberto Longhi, tra i protagonisti della critica e della storiografia artistica del Novecento, per attraversare sette secoli di arte italiana attraverso opere e artisti scoperti, studiati o valorizzati dallo storico dell’arte.
Il progetto mette in dialogo la forza interpretativa della critica longhiana con la pratica di Vezzoli e con la sua capacità di appropriarsi delle immagini del passato per riportarle nel presente. Più che un omaggio celebrativo, la mostra intende così restituire l’attualità dello sguardo di Longhi e la sua capacità di continuare a interrogare le immagini, la loro costruzione e la loro fortuna.
Dice Arturo Galansino, curatore del progetto espositivo: «La mostra della Fondazione Ferrero sarà dedicata alla figura e alle passioni artistiche di Roberto Longhi e intende ripercorrere con un andamento diacronico sette secoli d’arte italiana attraverso una selezione di opere e artisti scoperti o valorizzati dallo studioso. Un percorso espositivo che nasce come un dialogo tra arte contemporanea, storiografia e cultura popolare, tra la forza interpretativa della critica longhiana e la capacità di Francesco Vezzoli di rileggere le figure del passato attraverso un linguaggio colto, stratificato e insieme profondamente attuale».
Coltivare la fiducia tra arte e colore
Martedì 22 settembre, ore 18
Cuneo, Complesso Monumentale di San Francesco
Ingresso gratuito e aperto a tutti
L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRC, con il patrocinio della Città di Cuneo e grazie al contributo di Lannutti, Merlo S.p.A., Cocordano Franco Vinadio, Fa.Co.
grandarte.it/coltivare-la-fiducia/
[dal comunicato stampa]
Martedì 22 settembre alle ore 18, al Complesso Monumentale di San Francesco, un incontro dedicato al rapporto tra arte, colore, emozioni e spiritualità.
Protagonisti saranno Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, e Maura Anfossi, psicoterapeuta responsabile del servizio di psicologia dell’ospedale Santa Croce e giornalista. A moderare l’incontro sarà Massimiliano Cavallo, direttore del settimanale “La Guida”.
Il colore diventa uno strumento per esplorare la propria interiorità, entrare in contatto con le emozioni e interrogarsi sul rapporto con se stessi e con gli altri.
Un dialogo tra prospettive artistiche, psicologiche e spirituali, a partire dai libri dei due protagonisti: “Grati e fiduciosi: imparare la fiducia con l’arte” di Derio Olivero e “Emozioni a colori: piccola guida per ritrovare il sé autentico” di Maura Anfossi.
L’incontro si svolge contestualmente alla mostra “Sacrum”, dedicata al tema del sacro e alla sua dimensione antropologica ed esistenziale, e rappresenta un’anteprima della terza edizione del festival “Il territorio si racconta”.
venerdì 18 settembre 2026
ROALD DAHL & QUENTIN BLAKE - UNA SPLENDERRIMA COLLABORAZIONE
CUNEO, 18 ottobre 2026 – Promossa da CRC Innova (ente strumentale di Fondazione CRC) e ideata e curata dall’associazione culturale CUADRI ETS, venerdì 2 ottobre alle ore 17 apre al pubblico a Cuneo la mostra “Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione”, realizzata con il Roald Dahl Museum and Story Centre di Great Missenden (Inghilterra) e lo stesso Quentin Blake. Il progetto espositivo, che sarà aperto al pubblico fino al 25 aprile 2027, ripercorre la storia di una collaborazione nata per caso cinquant’anni fa con la stretta di mano nell’ufficio di un editore e cresciuta libro dopo libro fino a diventare una delle collaborazioni più riconoscibili della letteratura per l'infanzia a livello internazionale.
ROALD DAHL E QUENTIN BLAKE
Roald Dahl è tra gli autori più amati della letteratura per ragazzi del Novecento. Con il suo umorismo irriverente, l’invenzione linguistica e la capacità di guardare il mondo dalla parte dei bambini, ha creato storie e personaggi diventati parte dell’immaginario di generazioni di lettori, da La fabbrica di cioccolato a Matilde, da Il GGG a Le streghe.
Quentin Blake, tra i più celebri illustratori britannici contemporanei, ha contribuito in modo decisivo a dare un volto a quell’universo. Il suo segno rapido, ironico e apparentemente spontaneo è diventato inseparabile dai testi di Dahl, in un dialogo tra parola e immagine che ha accompagnato alcuni dei suoi libri più celebri.
“Con l’inaugurazione della mostra su Roald Dahl e Quentin Blake, diamo seguito alle iniziative espositive che in questi anni, grazie alla collaborazione con CUADRI e al sostegno di Fondazione CRC e di tante realtà del territorio, sono diventate appuntamento fisso del calendario autunnale cuneese. Occasioni di approfondimento aperte a tutti, ideate per coinvolgere pubblici molto diversi, dai più piccoli agli adulti alle scuole” commenta Michelangelo Pellegrino, presidente di CRC Innova. “La nuova iniziativa si inserisce nella mission di CRC Innova, che opera per offrire uno sguardo nuovo sulla contemporaneità e rafforzare il ruolo della provincia di Cuneo come centro di produzione culturale”.
"Siamo davvero felici di continuare la splendida collaborazione con CRC Innova” aggiunge Andrea Borri Presidente di Cuadri ETS “un percorso che ci offre, mostra dopo mostra, nuove occasioni per sorprendere e coinvolgere il pubblico. Lavorare con il The Roald Dahl Museum and Story Centre e con Sir Quentin Blake è stato un grande onore e un’esperienza che porteremo con noi. Entrare nel loro mondo creativo e trasformarlo in un progetto espositivo è stato un viaggio entusiasmante, che non vediamo l’ora di condividere con il pubblico. Ci auguriamo che questa nuova mostra riesca a trasmettere almeno una parte dell’entusiasmo e della meraviglia che abbiamo provato noi nel realizzarla."
“Siamo assolutamente entusiasti di collaborare con CUADRI e CRC INNOVA per dare vita a questa affascinante mostra, che celebra la straordinaria collaborazione tra Roald Dahl e Quentin Blake. Il loro sodalizio creativo ha conquistato generazioni di lettori e siamo onorati di poter contribuire a condividere la loro magia con il pubblico, vicino e lontano. Come museo, crediamo che ognuno sia un creatore di storie. Questa mostra rappresenta pienamente il nostro impegno nell’ispirare la creatività e l’immaginazione di tutti i nostri visitatori, proprio come Dahl e Blake hanno fatto per decenni”, commenta Emma Bedlow, Interim Director del Roald Dahl Museum and Story Centre.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Progettata e sviluppata per adattarsi alla peculiarità degli ambienti dello Spazio Innov@zione di Via Roma a Cuneo, la mostra propone un viaggio a ritroso che parte dai libri, dalle storie e dai personaggi più conosciuti di Dahl e Blake per accompagnare progressivamente il visitatore dentro il loro processo creativo: dalle tecniche illustrative agli spazi di lavoro, fino al continuo confronto tra autore e illustratore. Il percorso conduce infine alla dimensione più intima di Roald Dahl, tra esperienze personali, osservazione del mondo naturale e fantasia: elementi che l’autore sapeva trasformare in storie capaci di affascinare i giovani lettori e di continuare a divertire, emozionare e sorprendere, lettura dopo lettura, generazione dopo generazione.
La mostra propone al visitatore un allestimento immersivo con installazioni e riproduzioni a dimensione naturale, video che permettono un incontro con gli autori, due illustrazioni originali di Blake, prime rare edizioni dei libri che hanno segnato collaborazione tra scrittore e illustratore, testi di approfondimento e curiosità che offrono livelli di lettura diversificata per pubblici diversi tra loro. Il percorso espositivo propone molti elementi di interazione con app digitali, corner sensoriali per esperienze accessibili a tutti, angoli di lettura e un grande tavolo da disegno in cui bambini di ogni età possono nutrire il grande artista che ciascuno costudisce dentro di sé.
INAUGURAZIONE ED EVENTO DI APERTURA
L'inaugurazione della mostra Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione si terrà venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 17 presso lo Spazio Innov@zione di Via Roma 17, a Cuneo. L'evento sarà preceduto, alle ore 15.00, da una presentazione con visita in anteprima riservata alla stampa e alle autorità.
Oltre agli enti organizzatori e sostenitori, è prevista la presenza di Emma Bedlow, Direttrice ad Interim del Roald Dahl Museum and Story Centre, di Will Philipps, Curatore Responsabile delle Collezioni del Museo, e di Leigh Holmwood, Responsabile della Comunicazione della Roald Dahl Story Company.
Il cioccolato, che verrà distribuito ai presenti, accompagnerà simbolicamente l’apertura al pubblico della mostra.
«Investire in cultura e creare occasioni per coinvolgere l’intera comunità sono assi portanti di questa mostra e valori strategici per Confartigianato Cuneo. Per questo, abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di sostenere la mostra su Roald Dahl e Quentin Blake, promossa da CRC Innova e curata da Cuadri, in collaborazione con il Roald Dahl Museum and Story Centre. Insieme all’Associazione “Amici del Cioccolato”, abbiamo voluto dare il nostro contributo per far sì che l’inaugurazione sia un momento di gioia e di festa per tutti e un’occasione per valorizzare la tradizione e il sapere dei maestri cioccolatai artigiani della provincia» aggiunge Daniela Balestra, Presidente territoriale Confartigianato Imprese Cuneo.
COLLABORAZIONI E PARTNER
La mostra è realizzata in collaborazione con:
Roald Dahl Museum and Story Centre
Quentin Blake
Roald Dahl Story Company
Tra gli altri partner:
Peter Harrington London
Salani Editore
Wingspan Productions
L'iniziativa è promossa da CRC Innova con il contributo di Fondazione CRC e con il sostegno di Agenzia Generali di Cuneo, A.C.D.A., Bottero, Tesi Square e Confartigianato Cuneo.
L'evento si avvale del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Cuneo.
INFORMAZIONI PRATICHE
Titolo mostra: Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione
Sede: Spazio Innov@zione – Via Roma 17, Cuneo
Periodo di apertura: Dal 2 ottobre 2026 al 25 aprile 2027
Ingresso: Gratuito
CRC INNOVA
CRC Innova srl – società strumentale della Fondazione CRC – nasce nel 2018 acquisendo i principi e i valori che dal 1992 costituiscono la bussola per l’attività della Fondazione CRC. CRC innova ha l’ambizione di presentarsi come finestra sull’innovazione in tutti i suoi aspetti, attraverso la promozione e la realizzazione di attività artistiche, culturali, didattiche e sociali in provincia di Cuneo. Per tutte le informazioni: https://crcinnova.it/
CUADRI ETS
CUADRI ETS è un’associazione culturale che promuove arte, innovazione e cultura urbana. Ha già realizzato tre mostre di grande successo per CRC Innova: “Charles M. Schulz. Una vita con i Peanuts”, “50 anni di Cubo. Ernő Rubik e il rompicapo che ha incantato il mondo” e “Astrid Lindgren e la forza dei bambini. 80 anni di Pippi Calzelunghe”, con oltre 84.000 visitatori complessivi. Cura il Festival dei Luoghi Comuni, evento annuale che unisce incontri divulgativi, performance e laboratori per riflettere su stereotipi e sul mondo contemporaneo. Collabora con artisti e sviluppa progetti partecipativi e rassegne anche per altri enti e al di fuori dei confini regionali. Per maggiori informazioni: https://cuadri.it
The Roald Dahl Museum and Story Centre
Il Roald Dahl Museum and Story Centre è un ente benefico indipendente fondato nel 2001 da Liccy Dahl, vedova dello scrittore. Situato a Great Missenden, nelle Chiltern Hills, il Museo è stato inaugurato nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la letteratura e la creatività attraverso la vita e l’opera di Roald Dahl.
Dal 2012 ospita la ricostruzione dell’interno del Writing Hut, lo studio nel quale Dahl scrisse le sue opere più celebri, insieme alla collezione di oltre 300 oggetti che ne componevano il microcosmo creativo.
www.roalddahlmuseum.org
@roalddahlmuseum















