venerdì 5 giugno 2026

Nicola Bolla : Place of illusions


13 giugno - 25 ottobre 2026
inaugurazione 13 giugno 2026 ore 11.00
La mostara sarà visitabile 
il sabato e la domenica dalle ore 15,30 alle ore 19,00
o su appuntamento

Centro Civico e Culturale di Rittana

via Roma 6 - Rittana (Cuneo)

335 8386669 | 349 5996077

info@montagnafutura.com






[dal comunicato stampa]

Rittana inaugura sabato 13 giugno 2026, presso il Centro Civico e Culturale, all’interno di La bellezza per nuove visioni, la festa dedicata all’arte, la mostra Place of illusions di Nicola Bolla, un artista affermato e apprezzato a livello globale grazie a personali e collettive in Italia, Europa, Stati Uniti e Cina. Dopo le sue più recenti esposizioni, Rittana ospita una serie di opere tridimensionali realizzate con le carte da gioco abilmente ritagliate e assemblate in complessi formali astraenti (i mandala) o in configurazioni fantasiose di animali esotici o di teschi, oltre a una scelta esclusiva di dipinti eseguiti con pigmenti e glitter su carta e dedicati a immagini tratte dal repertorio quotidiano dei fumetti o dalla pubblicità. La mostra sarà accompagnata da un catalogo, presentato durante il periodo espositivo, che si avvarrà del testo del critico d’arte, giornalista e curatore Nicolas Ballario. 

Tutti conoscono For the love of God, il teschio ricoperto di diamanti che Damien Hirst eseguì nel 2007 riscuotendo lodi e plausi in tutto il mondo. Quanti invece conoscono l’artista che con tutta probabilità lo ha ispirato? C’è da rivolgere lo sguardo verso il Piemonte, dove lavora Nicola Bolla, che col suo Skull del 1997, un teschio interamente coperto di cristalli Swarovski, ha preceduto Hirst di dieci anni esatti. Chi vorrà approfondire la sua arte, scoprirà una produzione che abbonda di scintillanti teschi, scheletri e ossa che ricordano a chi li osserva la finitezza della nostra vita terrena. [...] Le vanitas sono tra le opere più note di Nicola Bolla, che negli anni ha sperimentato i mezzi più diversi, ottenendo successo specialmente con le carte da gioco, altro materiale che incarna l’idea della fragilità, e col quale Bolla ha prodotto in continuazione teschi, animali, ipnotici mandala, introducendo nella sua arte l’idea della serialità insita nella Pop Art [...]. Anche la pittura di Bolla conserva traccia del suo pensiero sulla fuggevolezza dell’esistenza. [Federico Giannini, La pittura di Nicola Bolla, dai Pigment Paintings agli LP dipinti pubblicato il 07/05/2023 in https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-pittura-di-nicola-bolla]

Nicola Bolla è nato a Saluzzo (Cn) nel 1963 e attualmente vive a Torino. Figlio di Piero Bolla, noto e versatile artista saluzzese, e di Silvia Aimone, scenografa e pittrice. Dimostra da subito una grande abilità manuale che lo porta dapprima a dipingere e, in seguito, a specializzarsi nella produzione scultorea. Le sue invenzioni sono oggetti o frammenti dell’esistenza del quotidiano, che realizza con cristalli Swarovski e poi anche con carte da gioco, perfezionando una tecnica raffinatissima, inimitabile, al punto da diventare la sua riconoscibilissima cifra stilistica. Si tratta di opere che si ricollegano fondamentalmente ai concetti di vanitas, di memento mori, ovvero di finitudine della vita umana, in voga tra Rinascimento ed età barocca, ma con l’aggiunta di un guizzo ludico, ironico e dissacrante. Nella sua formazione, comunque, la pittura ha svolto un ruolo primario, assunto come contraltare rispetto alla scultura sviluppata nello spazio, a partire già dai piccoli formati. L’intento è di ricreare messaggi visivi intrisi di ironia e di forza onirica, ma anche di atmosfere liriche ricercate e sospese. Bolla è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1995 e nel 2009. Il suo ricco ed intenso percorso artistico lo ha condotto all’affermazione in Italia e nel contesto internazionale con varie esposizioni personali e collettive in Francia, Belgio, Stati Uniti e Cina e altri paesi. Dopo alcune importanti personali in gallerie private a Milano e New York fra il 2000 ed il 2007, anno della mostra da Sperone Westwater, a cura di Luca Beatrice, nel 2008 ha esposto alla Goss Foundation di Dallas e ha conquistato grandi collezionisti come Calvin Klein, Yoko Ono e George Michael. A Cuneo, sono da segnalare la sua personale alla Galleria Confini del 1994 e la collettiva Le spine della complessità. Arte e artisti tra globale e locale, tenutasi nel 2017 presso il Complesso Monumentale di San Francesco. Nel 2018, ha inaugurato la sua Pandora’s Box, un’originale seduta scultorea nell’ambito dell’evento Panchina d’artista di Vigone (To). Nel 2022, a Palazzo Reale di Torino, ha partecipato alla collettiva Animali a corte, e tra 2022 e 2023 a PLAY nella Reggia di Venaria. Tra le sue mostre personali più recenti, si segnalano quella organizzata al MART di Rovereto tra dicembre 2021 e febbraio 2022, seguita da Senza Titolo! alla Cavallerizza di Torino del 2022, da The Ghosts of My Friends nella Castiglia di Saluzzo (Cn) del 2023, da The Theatre nel Castello di Govone (Cn) del 2024 e da Equilibrium nella sede dei Voltoni della Scalea Barocca a Montemagno Monferrato nell’ambito di Germinale Monferrato Art Fest del 2025.

Dario Ghibaudo Apua Mutantis La metamorfosi dell’acciuga tra arte e mito al MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ




Dario Ghibaudo Apua Mutantis La metamorfosi dell’acciuga tra arte e mito al MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ 

Sabato 6 giugno 2026, ore 18:00  Museo Civico Luigi Mallé Dronero – Via Valmala 9  Inaugurazione cartella di grafica originale d’autore “Figure d’acciughe” 2026 

Sabato 6 giugno 2026 ore 18:00 A cura di Ivana Mulatero In occasione della storica Fiera degli Acciugai della Valle Maira 2026, il Museo Civico Luigi Mallé celebra il legame profondo tra territorio e immaginazione con l’inaugurazione della nona edizione di "Figure d’acciughe”. 

Protagonista di quest'anno è l’artista Dario Ghibaudo, che presenta l’inedita cartella di grafica originale dal titolo evocativo Apua Mutantis. L’opera: un’acciuga in cammino tra mare e monti. Lontano dalle tecniche di stampa tradizionali, Ghibaudo ha scelto di realizzare dieci esemplari originali, ognuno dei quali è un pezzo unico tracciato a inchiostro su pregiata carta Hahnemühle34. In Apua Mutantis, l’acciuga non è più solo un pesce, ma una creatura mutante: dal suo corpo affusolato emerge un arto antropomorfo che tocca la superficie dell’acqua, simbolo di una transizione biologica e concettuale. 

È un omaggio potente agli acciugai che, come queste creature, portavano la vita dal mare verso le vette delle montagne. L’opera si inserisce nel monumentale progetto del Museo di Storia Innaturale, a cui Ghibaudo lavora dal 1990. Fondatore del Concettualismo ironico italiano, l’artista cuneese (trapiantato a Milano) esplora un mondo parallelo dove i confini tra realtà e fantasia si dissolvono. Le sue acciughe sono descritte come esseri "caparbi" che, per risalire le correnti alpine, chiedono all'artista il dono di braccia e mani, trasformandosi in simboli di intraprendenza e viaggio. 

La rassegna ideata e curata da Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé, prosegue dal 2017 il suo percorso di valorizzazione del disegno e dell’incisione contemporanea e la cartellina-contenitore che custodisce le opere è stata realizzata con cura artigianale dall’Antica Tipografia Coalova di Dronero. Ghibaudo si aggiunge così alla prestigiosa lista di artisti, tra cui Ugo Nespolo, Gianfranco Schialvino, Gianni Verna, Elena Monaco, Ugo Navaretti, Xavier De Maistre, Mario Gosso e Ugo Giletta, che hanno interpretato questo simbolo identitario della Valle Maira. L’inaugurazione di sabato 6 giugno 2026 sarà arricchita da una conversazione con l’artista e con la giornalista Vanna Pescatori che firma il testo introduttivo stampato sull’originale foglio in cartapaglia che correda la cartella di grafica d’autore, per illustrare il percorso creativo tra scultura, pittura e i celebri inchiostri. 

La rassegna “Figure d’Acciughe” fa parte del programma della Fiera degli Acciugai | Anciue | Valle Maira – Terre del Monviso ed è promossa dal Comune di Dronero in collaborazione con l’Unione Montana Valle Maira, il Consorzio Valle Maira, la Pro Loco e il Bottegone. 

L’organizzazione e la logistica sono affidate alla Fondazione Amleto Bertoni. Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni: museo.malle@comune.dronero.cn.it  

La cartella di grafica d’autore “Figure d’acciughe” è visibile al Museo Mallé  nei seguenti orari: Sabato e domenica ore 15-19   

Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche. Info: Museo Luigi Mallé – www.museomalle.org – museo.malle@comune.dronero.cn.it Via Valmala 9, Dronero (Cuneo) – 0171.291014 | 0171.908704 | 347 8878051  FB @museomalle      Instagram: @museomalleofficial 

domenica 31 maggio 2026

Dario Beatovic da Kora

 


Presso lo spazio espositivo di Kora, in via Roma 31  a Cuneo, sono proposte le recenti opere di Dario Beatovic, una serie di opere che si muovono dall'elaborazione materiaca al disegno più ricercato, visibili nell'orario del locale fino al 25 Luglio. 



Una serie di pannelli dai tenui colori sono allestiti con una serie di disegni dal forte impatto fotografico.



La serie dei quadri manifesta una ricerca che si muove nell'ambito naturalistico, che siano le forme vegetali o la rilettura della flora liberty o di antiche tracce ancestrali. Caratterizzandosi con una piacevole tecnica materica che produce attraverso la stratificazione un gioco quasi archeologico di ricerca e svelamento. 









Ci sarà l'acqua. Un film di Elena Valsania. In anteprima a Torino


Domenica 7 giugno ore 15:30

Festival CinemAmbiente Torino

Cinema Massimo, Via Verdi 18, Torino

 Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

I biglietti possono essere ritirati  il giorno stesso della proiezione, 

in qualsiasi orario di apertura della biglietteria

http://www.cisaralacqua.it/









venerdì 29 maggio 2026

Cultural Village a Pradleves e Monterosso Grana



Sabato 13 e domenica 14 giugno, Pradleves e Monterosso Grana saranno teatro di “Cultural Village”, una due giorni tra escursioni, mostre e approfondimenti, organizzata rispettivamente dai due Comuni e diversi partner, con un approccio attivo alla memoria, intesa come strumento per accrescere la comprensione. La manifestazione rappresenta l’ultimo step del percorso “Memorie migranti”, realizzato grazie a co-finanziamenti europei, che mira a ricostruire una comune identità transfrontaliera e che ha preso il via a luglio 2025 con la celebrazione del gemellaggio tra il comune di Monterosso Grana e quello di Mairie du Bar sur Loup. 

La due giorni coinvolgerà diverse realtà, del territorio e non, tra cui il Collettivo Jukai, Paratissima, l’associazione FormicaLab, la Libreria dell’Acciuga e l’associazione Contardo Ferrini. Molti dei singoli eventi sono l’ultimo atto del PNRR Borghi, gestito dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU. Tutte le iniziative in programma sono ad ingresso gratuito. Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.vallegranaculturalvillage.it (in continuo aggiornamento).

“L’appuntamento con ‘Cultural Village’ nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro e confronto capace di mettere in relazione persone, esperienze e culture diverse – raccontano gli organizzatori -. La due giorni di eventi vuole favorire la contaminazione di idee, ampliare prospettive e generare nuove opportunità, costruendo basi concrete per futuri progetti condivisi. Attraverso momenti di dialogo, partecipazione e scambio, l’iniziativa intende rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità all’interno della comunità, valorizzando il percorso di identità comune che ha portato al gemellaggio. Allo stesso tempo, ‘Cultural Village’ promuove la comprensione reciproca, l’inclusione e la diversità culturale come elementi fondamentali per la crescita sociale e lo sviluppo locale”. 

giovedì 28 maggio 2026

La verità è nell’ombra : Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014

a cura di 

Enrico Perotto e Silvio Rosso


6 giugno - 19 luglio 2026
Inaugurazione sabato 6 giugno 2026, ore 17.30
La mostra sarà visitabile dal sabato alla domenica dalle 15.00 alle 18.00 
- ingresso libero -

Palazzo Samone

via Amedeo Rossi 4 - Cuneo 

L'evento fa parte della rassegna "grandArte 2025-2026 | I confini del Sacro"

grandarte.it



La mostra “La verità è nell’ombra – Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014” si presenta al pubblico come il diciottesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro”. L’inaugurazione avrà luogo sabato 6 giugno 2026 alle 17,30. Ingresso libero.

L’esposizione rappresenta il diciottesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC.

Attraverso una selezione di circa sessanta opere provenienti da collezioni private cuneesi, la mostra offre un percorso ordinato cronologicamente che documenta la sua originale creatività artistica tra gli anni Sessanta e Settanta: dalle prime esperienze legate a un modo brutale di plasmare il colore in senso materico, fino alle celebri raffigurazioni di interni e muri urbani su cui si profilano ombre anonime. La ricerca di Ravotti si distingue proprio per queste "proiezioni umbratili", capaci di farlo riconoscere dalla critica nazionale e internazionale, a cui sono seguite le successive evoluzioni geometriche e optical incentrate sulla serialità e la dissolvenza di silhouette femminili. Il percorso espositivo invita lo spettatore a un itinerario che unisce la forte dedizione alla ricerca tecnica a un profondo ricordo della sua figura, da sempre attenta ai valori umani di libertà, giustizia e rispetto per l’ambiente.

La mostra sarà visitabile dal 6 giugno al 19 luglio 2026, il sabato e la domenica dalle ore 15:00 alle 18:00 e su appuntamento. L’iniziativa è curata da Enrico Perotto e Silvio Rosso, con il patrocinio del Comune di Cuneo.



martedì 26 maggio 2026

DIA_LOGHI - Inter et extra moenia a cura di Alessandro Abrate


A Cuneo il 20 e 21 Giugno 2026, si svolgerà un fine settimana d'arte. Dalle 10:00 alle 19:00  per due giorni si svolgeranno mostre diffuse negli androni e cortili del centro storico di Cuneo gli Artisti “occuperanno” con forme, segni, colori, gesti e ductus personali.

Il vernissage sarà alle ore 11:30 in Via Roma 28 a Cuneo, questo progetto diffuso negli androni e nei cortili nasce da un’idea di Delia Gianti e Lino Strangis, con ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo che sono capofila di una cordata in cui altre Istituzioni, Enti, Fondazioni ed Associazioni sono coinvolti sinergicamente, fa colloquiare due città che, da sempre, hanno forti legami sviluppati nel corso del tempo e della storia: Capitale e Provincia – “la grande Provincia” del Ducato Sabaudo. Un riscontro in cui le due città si confrontano e dialogano con una serie di stimoli artistici, architettonici ed ambientali, capaci di generare nuovi sguardi, riflessioni e possibilità di azione nel rapporto tra individui, comunità e territorio.  

Sabato 20 e Domenica 21 Giugno 2026, nel centro storico di Cuneo, 15 artisti di arte contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio fatto di forme, segni, colori, gesti e ductus personali, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo con l'obiettivo di valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere ed il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.  

Le giornate indicate ricordano la data di fondazione della città - il 23 Giugno 1198 è la data in cui un atto sancì l’alleanza con Asti, della “villa nuova” definita libero comune - e la scelta del luogo, il centro antico, si carica di un significato simbolico: proporre arte contemporanea in un contesto storico raccorda il passato all'oggi. 

Si offre una “due giorni” all'insegna della cultura e dell'arte per approfondire la storia della città ammirando le installazioni artistiche, accompagnate dalla presenza degli autori: Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Angela Guiffrey, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Francesco Preverino, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.   

Le opere saranno ospitate: nel Palazzo della Prefettura, nella sede del settimanale LA GUIDA, nella sede della Fondazione CRC, nel cortile di casa Serra, in via Roma 22, nel Civico Palazzo, nel Palazzo Lovera di Maria, nel Chiostro del complesso di San Francesco, nel Palazzo Samone e nel Palazzo della Biblioteca Civica. Il colloquio sarà anche con Torino  grazie alla mostra allestita al MAU - Museo di Arte Urbana, nel Borgo Vecchio Campidoglio, in cui saranno esposte opere e installazioni degli  artisti presenti a Cuneo. 

La preview sarà inaugurata Sabato 13 Giugno 2026 e si protrarrà sino al 20 Giugno. Durante il vernissage, la mostra sarà affiancata, già dal mattino, dal FAAB Festival in alcune strade del Borgo Vecchio Campidoglio. La giornata prevede la valorizzazione del  fronte delle botteghe attraverso l’allestimento di piccoli salottini. Parallelamente, verranno organizzati workshop artistici e laboratori partecipativi che animeranno le vie organizzati dagli studenti del corso di Pittura del Professore Giuseppe Leonardi dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.  

Il progetto “DIA_LOGHI” ha preso forma nel quartiere Campidoglio a Torino il 27 e 28 Settembre 2025 grazie alla mostra promossa da ZipArt, IN_DIA_LOGO - DIA_IN_LOGO, dove dieci artisti contemporanei hanno presentato le loro opere nei cortili e negli androni di alcuni condomini del Borgo Campidoglio, attivando un dialogo con i circa 200 murales del MAU – Museo di Arte Urbana, ormai storicizzati, che caratterizzano l'intera zona. 

La mostra ha sviluppato un colloquio simbolico, inteso a rafforzare ulteriormente la vocazione culturale di questi spazi urbani. Gli artisti hanno partecipato ad un progetto collettivo nato per valorizzare il quartiere attraverso l’arte contemporanea. Le opere diffuse hanno creato un dialogo anche tra gli abitanti e gli artigiani del borgo.  

L’iniziativa è stata resa possibile grazie: al Sostegno di: Consiglio Regionale del Piemonte; Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Cuneo;  Azienda Turistica Locale del Cuneese e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. al Patrocinio di: Regione Piemonte; Consiglio Regionale del Piemonte; Città metropolitana di Torino; Comune di Torino; Circoscrizione IV di Torino; Provincia di Cuneo; Comune di Cuneo e Ordine degli Architetti della provincia di Cuneo. alla Collaborazione di: FAI, delegazione di Cuneo; ACLI provinciali di Cuneo; LA GUIDA, settimanale di Cuneo; Comitato di Quartiere Centro Storico di Cuneo;  Associazione Culturale Grandarte di Cuneo; Fondazione Peano di Cuneo; Accademia di Belle Arti di Cuneo; Liceo Artistico, Musicale, Coreutico Ego Bianchi di Cuneo; MUDRI, Museo Diffuso di Rittana; A.L.A. ex allievi Liceo Artistico di Torino; Arte in ogni dove A.P.S. di Torino; Duepigrecoerre di Torino; Ecoborgo Campidoglio di Torino; MAU - Museo di Arte Urbana di Torino; Parole in circolo di Torino; Ponte per l’arte di Torino; VOL.TO - volontari E.T.S. di Torino e C.A.R.M.A. - Centro d’arti e ricerche multimediali applicate di Roma. al Coordinamento tra artisti e pubblico di Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Arte Contemporanea di Torino. 

Al termine della mostra, parte delle opere saranno ospitate nell’Atrio della Camera di Commercio di Cuneo, alla Fondazione Peano in Cuneo e al MUDRI - Museo diffuso di Rittana. Mostre e Catalogo a cura di Alessandro Abrate con il contributo di Giulia Monteleone.  Grafica a cura di Delia Gianti e Marwa Piano per ZipArt. 

mercoledì 20 maggio 2026

Laboratori a cielo aperto al Parco del Castello di Racconigi


 Il Parco del Castello di Racconigi (CN) apre le porte ai più piccoli con una giornata tra storie, natura e giochi all’aria aperta. Domenica 31 maggio il Parco e le Serre della Margaria diventano lo scenario di due appuntamenti dedicati alle famiglie tra laboratori, racconti e attività pensate per vivere il museo come uno spazio di scoperta e partecipazione.

La giornata inizia alle ore 10.30 con Una casa nel Parco, visita didattica con laboratorio inserita nel ciclo Ogni museo è una casa. Un’esperienza coinvolgente ed immersiva nella natura rivolta ai bambini dai 3 ai 5 anni, tra letture sul prato, racconti da condividere e una storia da costruire insieme. L’attività, curata dai Servizi Educativi del Castello, propone un modo semplice di avvicinarsi al patrimonio del Parco attraverso il gioco e l’immaginazione.

Nel pomeriggio, alle ore 15, appuntamento con I segreti della giardiniera Rosina, visita didattica con laboratorio e merenda dedicata ai bambini dai 6 agli 11 anni. Attraverso indizi, curiosità e piccoli enigmi, Rosina, aiuto giardiniera della corte sabauda, accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle Serre e dei Giardini della Margaria, per concludere con un laboratorio di semina in vasetti, grazie alla collaborazione con l’associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori (ADiPA). Un percorso tra natura, storia e osservazione, ideato dai Servizi Educativi del Castello per esplorare uno degli spazi più suggestivi del complesso neogotico.  

INFORMAZIONI

Domenica 31 maggio, ore 10.30

Una casa nel Parco

Visita didattica con laboratorio

Età consigliata: 3-5 anni

Per ogni partecipante sono ammessi due adulti accompagnatori

Prezzo: intero 5 euro, gratuito 0-18 anni e aventi diritto


Domenica 31 maggio, ore 15

I segreti della giardiniera Rosina

Visita didattica con laboratorio e merenda

Età consigliata: 6-11 anni

Per ogni partecipante sono ammessi due adulti accompagnatori

Prezzo: laboratorio + merenda per bambini 5 euro, adulti biglietto Parco Effimera 5 euro


Per gli eventi è richiesto l’acquisto anticipato del biglietto esclusivamente online sul sito Musei Italiani oppure tramite APP dedicata.

Al termine dell’attività a ogni partecipante sarà distribuito un cestino con merenda. Eventuali intolleranze o allergie alimentari vanno segnalate all’indirizzo drm-pie.racconigi.sed@cultura.gov.it. Per il consumo della merenda si consiglia di portare con sé un telo o una coperta.

L’ingresso avviene direttamente alla Margaria, dal cancello in ferro sul lato nord del muro di cinta del Parco, all’incrocio con via Migliabruna (coordinate GPS: 44°47'14.9"N 7°40'16.4"E).

Per le persone che partecipano agli eventi è disponibile un parcheggio con accesso dal cancello in ferro verso via Migliabruna (posti limitati).

Informazioni: drm-pie.racconigi@cultura.gov.it.

Biglietti online su www.museiitaliani.it e tramite app Musei Italiani.


Saluzzo - 49° Mostra Nazionale dell'Antiquariato

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Carlo Pittara "La Fiera di Saluzzo"

Saluzzo celebra il bello che non invecchia mai. La 49° Mostra Nazionale dell'Antiquariato, evento di punta di START Storia e Arte a Saluzzo, che dal 23 maggio al 2 giugno trasformerà la Castiglia in uno scrigno di meraviglie antiche. 

La 49° edizione della Mostra Nazionale dell'Antiquariato si prolunga in questa edizione fino alla Festa della Repubblica: dieci giorni di immersione totale nella storia, un lungo ponte festivo che permetterà ai visitatori di perdersi tra le sale medievali della Castiglia e di ammirare pezzi unici che attraversano i secoli. 

«Il gusto e la definizione di bellezza cambiano negli anni», spiega il curatore Franco Brancaccio, all'ottavo anno consecutivo alla guida della mostra, «ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici profonde e l'attenzione all'arte antica non è mai venuta meno». La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Amleto Bertoni con il patrocinio del Comune di Saluzzo, conferma il suo ruolo nel panorama nazionale dell'antiquariato, collocandosi accanto alle più prestigiose rassegne italiane. Dopo anni di crescendo e consolidamento, la Mostra si presenta come un appuntamento imperdibile per collezionisti, appassionati e semplici curiosi.

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Venti tra le più importanti case antiquarie italiane e internazionali animeranno gli spazi aulici del Castello dei Marchesi. 
Tra queste: Ars Antiqua di Milano, Arte Torino, Galerie Saint Laurent dalla Francia, Novarino Fine Art, Antichità Fabrizio Fallavena da Cento, Antichità La Pieve da Sabbio Chiese, e molte altre provenienti da Genova, Torino, Pinerolo, fino ad Aversa. 
Una selezione accurata che garantisce qualità e varietà, capace di raccontare epoche, stili e territori diversi attraverso mobili, dipinti, ceramiche, oggetti preziosi. 

Anche nell'edizione 2026 spicca il ruolo dell'antiquariato da giardino, un'intuizione ispirata da Paolo Pejrone, storico del giardino e architetto di fama internazionale, resa possibile grazie alla collaborazione con Silvio Armando. 
Il cortile interno della Castiglia si trasformerà in uno scenario suggestivo dove pietra, marmo e ferro battuto dialogheranno con la storia del luogo, offrendo uno sguardo inedito sulla bellezza degli spazi esterni e sull'arte antica applicata al giardino. Accanto alla mostra principale, la Castiglia ospiterà una mostra collaterale dedicata alla pittura paesaggistica del Seicento e Settecento, con opere provenienti dalle scuole lombarda, veneta, genovese e siciliana. Un percorso parallelo pensato per incuriosire e sorprendere, capace di ampliare lo sguardo del visitatore oltre i confini dell'oggetto d'arredo, verso la rappresentazione della natura e del territorio.

Quest'anno la manifestazione si arricchisce di un evento storico: l'inaugurazione della nuova esposizione permanente del monumentale dipinto di Carlo Pittara "Fiera di Saluzzo" (1880), un olio su tela di dimensioni eccezionali (8,11 x 4,09 metri) che restituisce al pubblico uno spaccato vivido della vita saluzzese di fine Ottocento. 
Realizzato nel 1880 per la IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino il grande dipinto rievoca una fiera seicentesca, ambientata poco fuori le mura di Saluzzo, mostrando una parata con cavalieri, personaggi in costume e moltissimi animali a grandezza naturale.
Conservata per molti decenni nei depositi della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, l’opera è stata esposta tra il 2019 e il 2020 e ha preso corpo il progetto di concederla in comodato d’uso alla Città di Saluzzo che ne ha previsto la presentazione all’interno della Castiglia in un allestimento caratterizzato da elementi multimediali che permetteranno di approfondire i diversi aspetti artistici dell’opera e il suo contesto storico.

In questo dialogo tra opere d'arte antica si inserisce una curiosità che renderà l'edizione 2026 ancora più significativa per gli appassionati di Carlo Pittara: accanto al grande quadro "Fiera di Saluzzo", i visitatori potranno ammirare un altro Pittara portato da uno dei galleristi della Mostra, Davide Masoero di Secol-Art Torino. Si tratta del "Ritratto di giovane Signora", un pastello firmato e datato in basso a sinistra "Pittara 1887 Paris". Non si conosce l'identità della figura femminile rappresentata, ma la qualità assoluta del pastello fa pensare a una committenza prestigiosa concessa all'artista in uno dei suoi frequenti soggiorni parigini. Non di meno importante è la cornice dorata coeva dell'opera che reca a tergo l'etichetta originale dell'artigiano corniciaio, testimonianza preziosa del contesto storico e del mercato artistico dell'epoca.
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Carlo Pittara "Ritratto di giovane signora"
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Informazioni

Sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 20 | Feriali dalle ore 15 alle ore 20
Biglietti - Giornaliero: 10€, ingresso gratuito: fino a 18 anni compiuti
Ridotto 5€: gruppi di minimo 15 persone con guida (previa prenotazione); over 65; tesserati FAI;
possessori della APC GOLD CARD – Associazione Produttori Caravan e Camper
In occasione della 49ª Mostra Nazionale dell'Antiquariato, a Saluzzo dal 23 maggio al 2 giugno 2026, coloro che si presenteranno per la visita del Castello della Manta beneficeranno di una riduzione del 30% sul biglietto di ingresso a quota intera. Non sono inclusi i servizi di visita guidata o servizi attivi in quell’arco di tempo.

Servizio di navetta gratuito nei giorni feriali e festivi: domenica 24 e 31 maggio e martedì 2 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 (con giri ogni 30 minuti). Percorso: Piazza Montebello - Piazza Buttini - Piazza Castello.

START – Storia Arte Saluzzo | X Edizione
11 aprile – 18 giugno 2026 | Saluzzo (CN)
startsaluzzo.it 

lunedì 18 maggio 2026

Anna Valla : Tempo periodico - 1979/2026



23 maggio - 27 giugno 2026
inaugurazione sabato 23 maggio 2026 alle ore 18,30

Il Fondaco - Via Cuneo 18, Bra

Testo critico di Toti Carpentieri




[dal comunicato stampa]

L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”, con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc In collaborazione con Il Fondaco, Provincia di Cuneo, Città di Bra La mostra sarà visitabile dal 23 maggio al 27 giugno 2026 Il Fondaco – Via Cuneo 18, Bra (CN) La mostra sarà visitabile dal giovedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19 e su appuntamento (3397889565 - www.ilfondaco.org) Ingresso libero

La mostra “Tempo periodico – 1979/2026” si presenta al pubblico come il diciassettesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. 

** L’esposizione, che sarà visitabile dal 23 maggio al 27 giugno, segna un ritorno significativo dell'artista negli spazi di via Cuneo, offrendo al pubblico una riflessione profonda sulla memoria, il segno e la materia. Partendo da una solida base concettuale, la sua cifra stilistica si è evoluta nel tempo verso una pittura colta e stratificata, capace di superare il rigore intellettuale puro per abbracciare una dimensione più materica e lirica. La sua indagine artistica si concentra spesso sulla scrittura come segno visivo e sulla sovrapposizione di trame che richiamano la memoria e il trascorrere del tempo. Con una carriera che attraversa diversi decenni, Anna Valla ha esposto in numerose mostre personali e collettive, mantenendo un dialogo costante con il territorio piemontese e la scena artistica nazionale. La sua arte è un processo di scavo e di riscrittura, un esercizio di pazienza e sensibilità che trasforma la tela in un diario aperto, dove il silenzio e la parola si fondono in un’unica forma espressiva. Nelle sue opere, la stratificazione non è solo tecnica, ma filosofica: ogni segno, ogni colore e ogni trama nascondono e rivelano al contempo ciò che è avvenuto prima. Il tema del "Palinsesto" guida l'intera ricerca di questa mostra. Come le antiche pergamene riscritte, le tele di Anna Valla diventano superfici su cui si accumulano leggeri strati di colore e trame segniche. Ogni opera è un invito a decifrare ciò che il tempo ha depositato pittoricamente sulla tela, e ciò che l'artista ha saputo riportare alla luce. Nel rapporto fisico con la tela, Valla scrive questa bella citazione: “Per me dipingere è un atto di scavo; ogni strato è una parola aggiunta a un discorso mai interrotto". L'allestimento presso Il Fondaco esalta la natura ritmica dei lavori dell'artista. Le grandi e medie composizioni, sature di segni dialogano e interagiscono con la struttura architettonica specifica della galleria, creando un percorso meditativo capace di far dialogare l’arte contemporanea con un ambiente accogliente e storico. Durante il periodo della mostra sono previsti incontri esclusivi con l'artista, un'occasione unica per il pubblico, gli studenti e i collezionisti di dialogare direttamente con Anna Valla e approfondire la genesi delle sue opere. 

** Anna Valla è nata a Saluzzo, dove vive e lavora. Ha studiato all’Accademia Albertina di Torino e ha completato la sua formazione nell’ambiente culturale dell’avanguardia torinese degli anni ‘70. La sua prima personale è del 1979. Successivamente ha partecipato ad altre personali in Italia (Bologna, Napoli, Parma, alassio, Ascoli Piceno, Bra, Perugia, Genova, Omegna, Roma, Firenze, Bari, Torino) e all’estero (come a Basilea, Parigi, Dusseldorf, Melbourne e Geelong). Le sue opere sono presenti in varie Gallerie d’Arte Moderna di Gallarate, Termoli, Marradi, Torre Pellice, a Milano presso la Banca Commerciale Italiana, a Saluzzo presso la Banca Regionale Europea, e in collezioni private. Tra il 1990 e il 1996 ha realizzato sculture in ceramica nei laboratori di Albisola e anche in vetro presso una vetreria d’arte di Savona. Gli elementi Per informazioni: info@grandarte.it – www.grandarte.it principali che caratterizzano le sue opere sono il colore e il segno gestuale, accomunate da un astrattismo lineare, senza però che la sua pittura si esaurisca nell’una o nell’altra, e senza che l’una prevalga sull’altra, in un rapporto di mediato equilibrio e di coerente complementarietà. Il risultato a cui perviene è quindi straordinariamente unitario : il rigore concettuale dell’astrazione geometrica viene utilizzato non per elidere ma, al contrario, per rendere viva e vibrante la carica emotiva e pulsionale espressa attraverso il colore. La realtà viene quindi filtrata da una sorta di “occhio-ombelico”, un’attenta tensione percettiva sia fisico-emotiva che intellettuale, con un’esigenza di contatto-distacco tra la realtà percepita e la sua riflessione meditata, mediata e resa finalmente nell’opera. Nelle sue creazioni prevalgono i bruni, le terre, gli ocra e i colori tenui. Le opere di Anna Valla denotano un gusto per il ritmo, l’armonia e l’equilibrio, sintetizzati in forme semplici. Un motivo costante nei suoi elaborati sono linee abbozzate e schizzate che danno dinamicità alla composizione.



Conversazioni sull'arte

Roberto Baravalle e Silvio Rosso
dialogano con Enrico Perotto su:

Arte e artisti dello STUDIOERRE negli anni '70

Rittana - Centro incontri

venerdì 29 maggio 2026 - ore 17.30






 

mercoledì 13 maggio 2026

ROSSOCUBO SENPìE




Il 30 maggio 2026, ROSSOCUBO arriva a San Pietro di Monterosso Grana con la sua prima installazione permanente “ROSSOCUBO SENPìE”

Dopo oltre vent’anni di azioni itineranti, dispositivi temporanei e interventi in contesti eterogenei, il progetto ideato da Stefano Venezia trova una nuova forma di continuità nel territorio della Valle Grana: un luogo stabile in cui il tempo personale diventa gesto creativo e memoria condivisa.

L’installazione SENPìE nasce dal desiderio di restituire tempo e spazio alle relazioni. In un mondo che corre, ROSSOCUBO invita a rallentare, ricercare l’essenziale e affermare la pluralità.

Il cubo rosso – simbolo del progetto dal 2002 – è un dispositivo da abitare. Attraverso tre domande, semplici e radicali, il pubblico è invitato a riflettere sul proprio tempo, sulla cura
delle idee e sulla disponibilità a lasciarle andare quando trovano equilibrio.

L’installazione diventa così un luogo in cui respirare, ascoltare, riconoscersi: uno spazio che accoglie l’impermanenza e la trasforma in forma condivisa. 

Per l’inaugurazione è previsto un happening partecipativo, parte integrante del metodo ROSSOCUBO: un momento di co-creazione in cui arte e quotidiano si incontrano, generando tracce che resteranno nel dispositivo e nella memoria del territorio.

La realizzazione è resa possibile anche grazie alla collaborazione con Ferrino Spa, partner tecnico che sostiene la ricerca di forme essenziali, leggere e capaci di abitare il paesaggio con rispetto. 

L’appuntamento di sabato 30 maggio, gratuito, si terrà nei pressi del Museo Terra del Castelmagno (Via Mistral 89, San Pietro di Monterosso Grana), dalle ore 15 alle ore 18.

E’ gradita la prenotazione al +39 3294286890 o a expa.terradelcastelmagno@gmail.com.

La Cevitou è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994 in Valle Grana. 

Con sede a San Pietro, Monterosso Grana (CN), opera per tutelare, valorizzare e innovare il patrimonio culturale, sociale e ambientale delle aree interne ed è ente gestore dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno che da anni porta avanti una serie di iniziative in ambito artistico, tra cui la produzione partecipata di opere di land art, installazioni e altre forme di contributo  artistico che concorrano ad arricchire il territorio, attraverso uno sguardo nuovo e condiviso.

Per sapere di più delle iniziative dell’Ecomuseo - Associazione La Cevitou: 
https://www.terradelcastelmagno.it/expa-esperienze-per-persone-appassionate/

mercoledì 6 maggio 2026

Guido Navaretti : Emerge forma che mi interroga

9 maggio - 7 giugno 2026
inaugurazione sabato 9 maggio 2026 - ore 17

Fondazione Peano

c.so Francia 47 - Cuneo





[dal comunicato stampa]

L’inaugurazione si terrà sabato 9 maggio 2026 alle ore 17:00 presso la Fondazione Peano, nella Sala Ipogea in Corso Francia 47, a Cuneo (CN). L'evento, a ingresso libero, sarà arricchito da un approfondimento critico a cura di Ivana Mulatero. Saremmo onorati della vostra presenza. L’esposizione rappresenta il sedicesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC. Attraverso una selezione di circa sessanta opere, la mostra offre una retrospettiva che documenta oltre quarant'anni di attività dell'artista: dalle prime prove a inchiostro del 1982 fino alle recenti e innovative incisioni su metacrilato.

La ricerca di Navaretti si distingue per l’etica del bulino, uno strumento che l’artista vive come un “lento vomere” capace di sfidare la velocità contemporanea attraverso la concentrazione e il rigore del segno. Il percorso espositivo invita lo spettatore a un vero e proprio “ascolto visivo”, dove la forma emerge lentamente dalla matrice per interrogare il senso dell'esistenza.

La mostra sarà visitabile dal 9 maggio al 7 giugno 2026, dal giovedì alla domenica dalle ore 16:00 alle 19:00. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione Peano, con il patrocinio della Città di Cuneo e dell’associazione Incisori Contemporanei.

La mostra personale di Guido Navaretti (Torino, 1952) dal titolo “Emerge forma che mi interroga”, a cura di Ivana Mulatero, offre una retrospettiva profonda e rigorosa che documenta oltre quarant'anni di attività dell'artista, dalle prime prove a inchiostro del 1982 fino alle più recenti incisioni su metacrilato datate 2026.
L’etica del bulino e il “lento vomere”. Formatosi all'Accademia Albertina di Belle Arti sotto la guida dei maestri Mario Calandri e Francesco Franco, Navaretti ha sviluppato un linguaggio autonomo incentrato sull'uso del bulino. Per l'artista, questo strumento non è un semplice attrezzo, ma un “lento vomere” capace di educare all’etica e alla concentrazione, sfidando apertamente la velocità e l’approssimazione della società contemporanea. L'atto dell'incidere diventa così una registrazione del tempo vissuto, dove la matrice agisce come un sismografo dell’esistenza, accumulando settimane di riflessione in ogni millimetro di scavo.
Il “cambio di emisfero”: dal metallo al plexiglas. Un punto focale della mostra è il racconto del cosiddetto “cambio di emisfero” avvenuto nel 1999: il passaggio dalla calcografia tradizionale alla stampa alta (xilografia) su matrici di plexiglas (metacrilatografia). In questo “nuovo mondo”, Navaretti affronta il dominio assoluto del nero, una superficie sorda che deve essere infranta per estrarne la luce. Il segno inciso si trasforma in “segno risparmiato”: un raggio di luce bianca che emerge dal buio tipografico, domando la natura aliena della superficie scura attraverso una rete infinita di microincisioni.
La genesi dell’opera: una forma che interroga. Il titolo della mostra personale sottolinea la particolare poetica di Navaretti, il quale non lavora su bozzetti predefiniti ma opera per “successive attribuzioni”. L'immagine viene conquistata giorno dopo giorno; l'artista attende che tra le infinite possibilità emerga una forma dotata di forza maggiore, capace di interrogarlo e di trovare il filo di un pensiero immaginifico. Il titolo dell’opera sorge solo alla fine del processo, come un consuntivo di un’esperienza vissuta che dà senso all’abbandono della matrice per ricominciare altrove.
Un percorso di resistenza artistica. Le circa sessanta opere in mostra invitano lo spettatore a un esercizio di “ascolto visivo”. Dalle opere su zinco del 2001 ai vasti scenari su metacrilato, il segno di Navaretti si configura come una “preghiera recitata a bassa voce”, una notazione corporea che rifiuta la resa illusionistica o fotografica per ritrovare l’onestà della tradizione incisoria.
Guido Navaretti, le cui stampe sono conservate in prestigiose istituzioni internazionali come il Victoria and Albert Museum di Londra e il China Printmaking Museum di Guanlan, conferma con questa rassegna la sua posizione di rilievo nel panorama della grafica contemporanea.

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Nato a Torino nel 1952. Ha frequentato il Liceo Artistico e, nel 1975, si è diplomato in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti ottenendo il Premio Dino Uberti, come miglior licenziato del Corso di Pittura ed il Premio Vittorio Avondo, come miglior licenziato di tutti i Corsi. Allievo al corso di incisione dei professori Mario Calandri e Francesco Franco. Dal 1976 al 2011 docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici di Milano, Novara e Torino.
Dal 1986 il rapporto con quella che, nel 1989, diverrà la “Franco Masoero Edizioni d’Arte”, con la personale alla Stamperia del Borgo Po. Nello stesso anno inizia la produzione calcografica a bulino.
Nel 1999 inizia la produzione a bulino di matrici xilografiche e la pubblicazione sulla rivista Smens, edita da “Nuova Xilografia”, oltreché la partecipazione alle sue iniziative editoriali.









Mostra di Fabrizio Oberti alla pasticceria XI Comandamento

Frammenti di Natura

8 maggio - 3 giugno 2026
inaugurazione venerdì 8 maggio ore 17.30

Pasticceria XI Comandamento

via Amedeo Rossi 25 - Cuneo






 

[dal comunicato stampa]

Presso le prestigiose sale della pasticceria XI Comandamento in via Amedeo Rossi 25, venerdì 8 maggio alle ore 17:30, si inaugura la mostra personale dell’artista Fabrizio Oberti, dal titolo” Frammenti di Natura”. Una ventina di opere inedite e presentate in anteprima assoluta in questa occasione, in cui questi “Frammenti” sono una serie di semplici tasselli cromatici in cui viene scomposta una prospettiva naturale, sia essa un paesaggio, una fioritura o una marina....L’invito per l’osservatore è di riconoscere, nell’accostamento dei colori materici, l’elemento naturale nella sua interezza. Una serie di opere uniche ad acrilico e olio spatolato su tela dal piccolo al grande formato, che vogliono coinvolgere il pubblico non solamente dal punto di vista estetico, ma anche e soprattutto da quello sensoriale. La mostra sarà visitabile in orario negozio fino al 3 giugno con ingresso libero e gratuito.