giovedì 18 giugno 2026

DIA_LOGHI Cuneo

 


Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, nel centro storico di Cuneo, artisti di arte contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo. L'obiettivo è valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere e il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.

Le giornate indicate ricordano la fondazione della città: il 23 giugno 1198 è la data in cui un atto sancì l'alleanza con Asti della "villa nuova" definita libero comune. La scelta del luogo, il centro antico, si carica di un significato simbolico: proporre arte contemporanea in un contesto storico raccorda il passato all'oggi. Si offre una "due giorni" all'insegna della cultura e dell'arte per approfondire la storia della città ammirando le installazioni artistiche, accompagnate dalla presenza degli autori Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.

Le opere saranno ospitate nel Palazzo della Prefettura, nella sede del settimanale La Guida, nella sede della Fondazione CRC, nel cortile di casa Serra (via Roma 22), nel Palazzo di Città, nel cortile di Palazzo Pellegrino di Castelnuovo (via Roma 39), nel Chiostro del Complesso di San Francesco e nel cortile di Palazzo Samone. Il vernissage sarà sabato 20 giugno alle ore 11:30 in Largo Audiffredi, mentre domenica 21 giugno alle ore 15 sarà prevista una visita guidata dal Prof. Enrico Perotto con partenza dal Palazzo Civico.

Il colloquio con Torino si attua grazie alla mostra allestita al MAU - Museo di Arte Urbana, nel Borgo Vecchio Campidoglio (Via Rocciamelone 7), in cui saranno esposte opere e installazioni degli artisti presenti a Cuneo. La mostra DIA_LOGHI - Inter et extra moenia, a cura di Alessandro Abrate, sarà inaugurata sabato 13 giugno 2026 con vernissage alle 18:30 e si protrarrà sino al 19 giugno. La galleria sarà aperta su appuntamento il 15 e 16 giugno, mentre rimarrà aperta il 17-18-19 giugno dalle 16:30 alle 19:00. Durante il Vernissage torinese, la mostra sarà affiancata, già dal mattino, dal FAAB Festival in alcune strade del Borgo Vecchio Campidoglio, con valorizzazione del fronte delle botteghe attraverso l'allestimento di piccoli salottini e workshop artistici e laboratori partecipativi organizzati dagli studenti del corso di Pittura del Prof. Giuseppe Leonardi dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Il progetto "DIA_LOGHI" ha preso forma nel quartiere Campidoglio a Torino il 27-28 settembre 2025 grazie alla mostra promossa da ZipArt, IN_DIA_LOGO - DIA_IN_LOGO, dove dieci artisti contemporanei hanno presentato le loro opere nei cortili e negli androni di alcuni condomini del Borgo Campidoglio, attivando un dialogo con i circa 200 murales del MAU già storicizzati. La mostra ha sviluppato un colloquio simbolico, inteso a rafforzare ulteriormente la vocazione culturale di questi spazi urbani, creando dialogo anche tra abitanti e artigiani del borgo.

Il progetto della mostra diffusa negli androni e nei cortili nasce da un'idea di Delia Gianti e Lino Strangis. ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo sono capofila di una cordata in cui altre Istituzioni, Enti, Fondazioni ed Associazioni sono coinvolti sinergicamente, per far colloquiare due città che, da sempre, hanno forti legami sviluppati nel corso del tempo e della storia: Capitale e Provincia — "la grande Provincia" del Ducato Sabaudo. Un riscontro in cui le due città si confrontano e dialogano con una serie di stimoli artistici, architettonici ed ambientali, capaci di generare nuovi sguardi, riflessioni e possibilità di azione nel rapporto tra individui, comunità e territorio.

L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, della Camera di Commercio di Cuneo, dell'Azienda Turistica Locale del Cuneese e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; al patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Architetti di Cuneo; alla collaborazione di FAI Cuneo, ACLI Cuneo, LA GUIDA, Comitato di Quartiere Centro Storico, Grandarte, Fondazione Peano, Accademia di Belle Arti di Cuneo, Liceo Ego Bianchi, MUDRI Rittana e numerose associazioni torinesi e romane. Il coordinamento tra artisti e pubblico è curato da Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Arte Contemporanea di Torino.

Al termine della mostra, parte delle opere saranno ospitate nell'Atrio della Camera di Commercio di Cuneo, alla Fondazione Peano e al MUDRI - Museo diffuso di Rittana.


mercoledì 17 giugno 2026

Paolo Basso : De Coloribus

Mostra personale

25 giugno - 31 luglio 2026
inaugurazione 25 giugno 2026 - ore 18 

Galleria Gagliardi e Domke

via Cervino 16 - Torino (TO)






[dal comunicato stampa]

L'evento, a ingresso libero, sarà arricchito da un approfondimento critico a cura di Enrico Perotto. 

L’esposizione rappresenta il diciannovesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC

Attraverso una selezione di opere digitali, la mostra offre un percorso che documenta l'ultima tappa di una trilogia espositiva maturata nel tempo: dalle personali del 2024 "Mitosi N. 20" e "AcronimoCromia" fino alle recenti e innovative riflessioni legate alla New Media Art. La ricerca di Basso si distingue per un unicum semiologico che unisce la filosofia di Aristotele all'ottica scientifica di Newton, uno strumento che l’artista vive come un mezzo per esplorare il rapporto tra mondo reale e virtuale attraverso la forza dei dati digitali. Il percorso espositivo invita lo spettatore a una lucida e profonda critica sociale, dove le forme e le installazioni immersive emergono dai flussi informativi per interrogare l'osservatore sulla complessa realtà della videosfera contemporanea.

La mostra sarà visitabile dal 25 giugno al 31 luglio e dal 1° al 10 settembre 2026, dal martedì al venerdì dalle ore 15:30 alle 19:30.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Galleria Gagliardi e Domke.


 “L’arte digitale sarà l’arte contemporanea,

sarà banalmente, semplicemente arte, sempre di più.

Togliamo la parola ‘digitale’ e parliamo di arte”

Maria Grazia MaBei


Il diciannovesimo appuntamento della rassegna "OMG - I confini del sacro", ci porta a Torino presso la Galleria Gagliardi e Domke, con la nuova mostra personale di Paolo Basso dal titolo "De Coloribus". Questa esposizione, rappresenta la terza tappa di una trilogia espositiva maturata nel tempo e preceduta nel 2024 dalle personali "Mitosi N. 20" e "AcronimoCromia", ponendo oggi il lavoro dell'artista al centro di una profonda riflessione sul rapporto tra esperienza espositiva e New Media Art. Se nella prima tappa Basso aveva proposto un'installazione video in loop con il brano "Roots Wide Web" di Max Casacci per l'album Earthphonia, trasformando il colore in un processo percettivo continuo, nella successiva "AcronimoCromia" il bianco e il nero si relazionavano in uno stato di tensione metafisica, proiettando l'osservatore ai confini di spazi interstellari in cui si incontrano i punti di collasso dello spazio-tempo, intesi come contatto non rappresentabile tra l'essere e il nulla. Con "De Coloribus", l'artista spazia tra scienza, arte e analisi sociale, richiamando sin dal titolo e dal logo della mostra venticinque secoli di teoria del colore, unendo in un unico insieme semiologico la concezione filosofica e percettiva di Aristotele - legata al trattato Perì chromàton - e l'ottica matematico-scientifica di Isaac Newton. Nel testo-manifesto che accompagna il volume d’artista, Basso svolge un’analisi delle valenze simboliche e fenomeniche di quattro specifici colori fondamentali (rosso, blu, verde e giallo) insieme al bianco e al nero, per poi contrapporre alla vitalità intensa e combinatoria dello spettro cromatico il mondo incolore della "videosfera". Il perno del percorso espositivo si fa così lucida critica sociale attraverso un'installazione immersiva che dà spazio alla furia incontrollabile e disordinata dei flussi informativi quotidiani, restituendoli rigorosamente in bianco e nero come un insieme assiepato di scarti del visivo di cui tutti facciamo parte. Come evidenzia Enrico Perotto nel suo testo critico, tali "bombe digitali" finiscono per anestetizzare le nostre capacità reattive, rendendoci sempre più dipendenti dalla "videocrazia" che ci circonda e in cui siamo intrappolati come bulimici consumatori di immagini, intenti a scrollare instancabilmente miriadi di scatti sugli schermi dei nostri smartphone. Il lavoro digitale di Paolo Basso istituisce così uno stretto dialogo tra mondo reale e virtuale, dando origine a un'idea personale di medium come luogo di accadimento di relazioni e di scambio di pensieri, capace di potenziare le proprietà dei dati digitali che l'artista definisce "staminali virtuali": una fisiologia omologa a quella biologica ma autonoma, ubiquitaria e del tutto slegata dalle dimensioni tradizionali. In questo scenario in cui la parola "digitale" tende felicemente a scomparire per farsi banalmente e semplicemente arte, secondo la felice intuizione di Maria Grazia Mattei, risuona anche la dimensione poetica di Vito M. Bonito, per cui "bianco è / il dolore / l’istante", mentre l'opera stessa si apre all'estetica della formatività di Luigi Pareyson, dove schermi e flussi digitali si manifestano come cronocromie e metafore del ciclo della vita, capaci di generare campi di stimoli in un'indissolubile armonia.







martedì 16 giugno 2026

Manifesta bellezza


Sabato 27 e domenica 28 giugno torna la terza edizione di Manifesta bellezza, un fine settimana di aperture dedicate ai beni culturali. Un'occasione pensata per far scoprire e riscoprire il patrimonio diffuso della provincia di Cuneo, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di entrare in luoghi spesso poco conosciuti ma ricchi di storia e valore identitario.


Quest'anno sono 40 i beni che hanno aderito all'iniziativa. L’evento si inserisce all’interno delle azioni volte a tutelare e promuovere il patrimonio culturale, con l’obiettivo di preservare la bellezza dei luoghi e rigenerare gli spazi attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità, la diffusione della conoscenza e lo sviluppo della promozione turistica.

domenica 14 giugno 2026

Proiezione del film di Elena Valsania "Ci sarà l'acqua"

LA CASA DEL FIUME

piazzale Walter Cavallera 19 - Cuneo

venerdì 19 giugno ore 21:30

- partecipazione gratuita -
in caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno nel salone interno

"Sulle Alpi in profonda trasformazione, il lavoro quotidiano di scienziati e ricercatori si fa manifesto di una nuova alleanza: una resistenza scientifica profondamente umana che ridefinisce il ruolo dell'uomo sulla Terra, offrendo un modello d'azione per le generazioni future"

per maggiori informazioni:

cisaralacqua.it




Dia_loghi al Mau



Sotto un bel cielo primaverile, nel quartiere di Campidoglio, presso la sede del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino, alla presenza di un folto pubblico, è stata inaugurata la mostra DIA_LOGHI curata da Alessandro Abrate, con la partecipazione degli artisti : Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.



La mostra, ideata da ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo, sarà fruibile fino al 19 giugno 2026 e proseguirà poi a Cuneo in una proposta diffusa nello storico centro, presso gli antichi cortili, nei giorni di sabato 20 e domenica 21 giugno 2026.




Gli spazi di via Rocciamelone 7/c a Torino offrono una interessante selezione delle opere di questi artisti che da diversi anni sviluppano percorsi di ricerca e sperimentazione artistica contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio fatto di forme, segni, colori, gesti e ductus personali, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo con l'obiettivo di valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere ed il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.  




Questa bella iniziativa mette in relazione due città storicamente legate, favorendo un confronto tra artisti, cittadini e territori attraverso una serie di esperienze capaci di generare nuovi sguardi e nuove possibilità di relazione tra individui, spazio urbano e patrimonio culturale. 


sabato 13 giugno 2026

Ombre e dubbi





Gli spazi di Palazzo Samone ospitano, fino al 19 Luglio, un omaggio al lavoro di Berto Ravotti, curato da Enrico Perotto e Silvio Rosso.
 
Ideato in un breve percorso fra cronologia e temi, abbiamo l’occasione di vedere interessanti lavori che rendono un giusto tributo al suo variegato e in certi casi eccezionale percorso creativo.
 
Superata una debole fase di formazione, il tema dell’ombra diventa ben presto una cifra espressiva, che se in certi casi cade un poco nell’ovvietà in altri tocca punte di piena contemporaneità, con alcuni lavori di grande qualità, che giustamente l’hanno portato oltre il territorio locale.

 


Una parabola professionale alquanto rapida che si interrompe a seguito di scelte personali.
 
Oggi alcuni di questi lavori mantengono una piena rilevanza sia nell’estetica che nella capacità di suscitare suggestioni e riflessioni. Queste ombre si prestano a molteplici significati e interpretazioni, che possono andare da oscure anime interiori a percezioni di reali presenze. 
 
Particolarmente interessante l’ultima sala con le opere che anticipano il tema, oggi particolarmente attuale, dell’ambiente, realizzate in un ironico gioco di materia e significati.


Tinte Fluide

 


Mostra all'Arcipelago Cuneo per il Pride del 13 Giugno a Cuneo









Entre Nous


Sabato 13 giugno dalle 10.30, a Pradleves e Monterosso Grana, saranno presentate al pubblico e alla comunità i progetti artistici nati durante le residenze in Valle Grana, avvenute nel mese di luglio 2025, di tre artisti che hanno dato vita all’iniziativa “Entre Nous – arte contemporanea nelle aree interne”, progetto di Valle Grana Villaggio Culturale, in collaborazione con Paratissima, realizzato nell’ambito delle attività di valorizzazione culturale del territorio e rientrante nel PNRR Borghi, gestito dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU. 

La giornata sarà dedicata alla presentazione delle opere e dei percorsi artistici sviluppati durante le residenze, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare gli artisti selezionati e vivere in prima persona le installazioni e i progetti realizzati. 

Gli artisti selezionati vincitori del bando sono stati: Margherita Burcini, in arte Megx, classe 1984, studia illustrazione e scenografia a Urbino; Andrea Gaidano, classe 1996, artista e social designer che attualmente vive e lavora in Francia; il Collettivo Jukai, composto da Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano, lavorano insieme come artisti visivi dal 2011 e vivono a Berlino. 


venerdì 5 giugno 2026

Nicola Bolla : Place of illusions


13 giugno - 25 ottobre 2026
inaugurazione 13 giugno 2026 ore 11.00
La mostara sarà visitabile 
il sabato e la domenica dalle ore 15,30 alle ore 19,00
o su appuntamento

Centro Civico e Culturale di Rittana

via Roma 6 - Rittana (Cuneo)

335 8386669 | 349 5996077

info@montagnafutura.com






[dal comunicato stampa]

Rittana inaugura sabato 13 giugno 2026, presso il Centro Civico e Culturale, all’interno di La bellezza per nuove visioni, la festa dedicata all’arte, la mostra Place of illusions di Nicola Bolla, un artista affermato e apprezzato a livello globale grazie a personali e collettive in Italia, Europa, Stati Uniti e Cina. Dopo le sue più recenti esposizioni, Rittana ospita una serie di opere tridimensionali realizzate con le carte da gioco abilmente ritagliate e assemblate in complessi formali astraenti (i mandala) o in configurazioni fantasiose di animali esotici o di teschi, oltre a una scelta esclusiva di dipinti eseguiti con pigmenti e glitter su carta e dedicati a immagini tratte dal repertorio quotidiano dei fumetti o dalla pubblicità. La mostra sarà accompagnata da un catalogo, presentato durante il periodo espositivo, che si avvarrà del testo del critico d’arte, giornalista e curatore Nicolas Ballario. 

Tutti conoscono For the love of God, il teschio ricoperto di diamanti che Damien Hirst eseguì nel 2007 riscuotendo lodi e plausi in tutto il mondo. Quanti invece conoscono l’artista che con tutta probabilità lo ha ispirato? C’è da rivolgere lo sguardo verso il Piemonte, dove lavora Nicola Bolla, che col suo Skull del 1997, un teschio interamente coperto di cristalli Swarovski, ha preceduto Hirst di dieci anni esatti. Chi vorrà approfondire la sua arte, scoprirà una produzione che abbonda di scintillanti teschi, scheletri e ossa che ricordano a chi li osserva la finitezza della nostra vita terrena. [...] Le vanitas sono tra le opere più note di Nicola Bolla, che negli anni ha sperimentato i mezzi più diversi, ottenendo successo specialmente con le carte da gioco, altro materiale che incarna l’idea della fragilità, e col quale Bolla ha prodotto in continuazione teschi, animali, ipnotici mandala, introducendo nella sua arte l’idea della serialità insita nella Pop Art [...]. Anche la pittura di Bolla conserva traccia del suo pensiero sulla fuggevolezza dell’esistenza. [Federico Giannini, La pittura di Nicola Bolla, dai Pigment Paintings agli LP dipinti pubblicato il 07/05/2023 in https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/la-pittura-di-nicola-bolla]

Nicola Bolla è nato a Saluzzo (Cn) nel 1963 e attualmente vive a Torino. Figlio di Piero Bolla, noto e versatile artista saluzzese, e di Silvia Aimone, scenografa e pittrice. Dimostra da subito una grande abilità manuale che lo porta dapprima a dipingere e, in seguito, a specializzarsi nella produzione scultorea. Le sue invenzioni sono oggetti o frammenti dell’esistenza del quotidiano, che realizza con cristalli Swarovski e poi anche con carte da gioco, perfezionando una tecnica raffinatissima, inimitabile, al punto da diventare la sua riconoscibilissima cifra stilistica. Si tratta di opere che si ricollegano fondamentalmente ai concetti di vanitas, di memento mori, ovvero di finitudine della vita umana, in voga tra Rinascimento ed età barocca, ma con l’aggiunta di un guizzo ludico, ironico e dissacrante. Nella sua formazione, comunque, la pittura ha svolto un ruolo primario, assunto come contraltare rispetto alla scultura sviluppata nello spazio, a partire già dai piccoli formati. L’intento è di ricreare messaggi visivi intrisi di ironia e di forza onirica, ma anche di atmosfere liriche ricercate e sospese. Bolla è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1995 e nel 2009. Il suo ricco ed intenso percorso artistico lo ha condotto all’affermazione in Italia e nel contesto internazionale con varie esposizioni personali e collettive in Francia, Belgio, Stati Uniti e Cina e altri paesi. Dopo alcune importanti personali in gallerie private a Milano e New York fra il 2000 ed il 2007, anno della mostra da Sperone Westwater, a cura di Luca Beatrice, nel 2008 ha esposto alla Goss Foundation di Dallas e ha conquistato grandi collezionisti come Calvin Klein, Yoko Ono e George Michael. A Cuneo, sono da segnalare la sua personale alla Galleria Confini del 1994 e la collettiva Le spine della complessità. Arte e artisti tra globale e locale, tenutasi nel 2017 presso il Complesso Monumentale di San Francesco. Nel 2018, ha inaugurato la sua Pandora’s Box, un’originale seduta scultorea nell’ambito dell’evento Panchina d’artista di Vigone (To). Nel 2022, a Palazzo Reale di Torino, ha partecipato alla collettiva Animali a corte, e tra 2022 e 2023 a PLAY nella Reggia di Venaria. Tra le sue mostre personali più recenti, si segnalano quella organizzata al MART di Rovereto tra dicembre 2021 e febbraio 2022, seguita da Senza Titolo! alla Cavallerizza di Torino del 2022, da The Ghosts of My Friends nella Castiglia di Saluzzo (Cn) del 2023, da The Theatre nel Castello di Govone (Cn) del 2024 e da Equilibrium nella sede dei Voltoni della Scalea Barocca a Montemagno Monferrato nell’ambito di Germinale Monferrato Art Fest del 2025.

Dario Ghibaudo Apua Mutantis La metamorfosi dell’acciuga tra arte e mito al MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ




Dario Ghibaudo Apua Mutantis La metamorfosi dell’acciuga tra arte e mito al MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ 

Sabato 6 giugno 2026, ore 18:00  Museo Civico Luigi Mallé Dronero – Via Valmala 9  Inaugurazione cartella di grafica originale d’autore “Figure d’acciughe” 2026 

Sabato 6 giugno 2026 ore 18:00 A cura di Ivana Mulatero In occasione della storica Fiera degli Acciugai della Valle Maira 2026, il Museo Civico Luigi Mallé celebra il legame profondo tra territorio e immaginazione con l’inaugurazione della nona edizione di "Figure d’acciughe”. 

Protagonista di quest'anno è l’artista Dario Ghibaudo, che presenta l’inedita cartella di grafica originale dal titolo evocativo Apua Mutantis. L’opera: un’acciuga in cammino tra mare e monti. Lontano dalle tecniche di stampa tradizionali, Ghibaudo ha scelto di realizzare dieci esemplari originali, ognuno dei quali è un pezzo unico tracciato a inchiostro su pregiata carta Hahnemühle34. In Apua Mutantis, l’acciuga non è più solo un pesce, ma una creatura mutante: dal suo corpo affusolato emerge un arto antropomorfo che tocca la superficie dell’acqua, simbolo di una transizione biologica e concettuale. 

È un omaggio potente agli acciugai che, come queste creature, portavano la vita dal mare verso le vette delle montagne. L’opera si inserisce nel monumentale progetto del Museo di Storia Innaturale, a cui Ghibaudo lavora dal 1990. Fondatore del Concettualismo ironico italiano, l’artista cuneese (trapiantato a Milano) esplora un mondo parallelo dove i confini tra realtà e fantasia si dissolvono. Le sue acciughe sono descritte come esseri "caparbi" che, per risalire le correnti alpine, chiedono all'artista il dono di braccia e mani, trasformandosi in simboli di intraprendenza e viaggio. 

La rassegna ideata e curata da Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé, prosegue dal 2017 il suo percorso di valorizzazione del disegno e dell’incisione contemporanea e la cartellina-contenitore che custodisce le opere è stata realizzata con cura artigianale dall’Antica Tipografia Coalova di Dronero. Ghibaudo si aggiunge così alla prestigiosa lista di artisti, tra cui Ugo Nespolo, Gianfranco Schialvino, Gianni Verna, Elena Monaco, Ugo Navaretti, Xavier De Maistre, Mario Gosso e Ugo Giletta, che hanno interpretato questo simbolo identitario della Valle Maira. L’inaugurazione di sabato 6 giugno 2026 sarà arricchita da una conversazione con l’artista e con la giornalista Vanna Pescatori che firma il testo introduttivo stampato sull’originale foglio in cartapaglia che correda la cartella di grafica d’autore, per illustrare il percorso creativo tra scultura, pittura e i celebri inchiostri. 

La rassegna “Figure d’Acciughe” fa parte del programma della Fiera degli Acciugai | Anciue | Valle Maira – Terre del Monviso ed è promossa dal Comune di Dronero in collaborazione con l’Unione Montana Valle Maira, il Consorzio Valle Maira, la Pro Loco e il Bottegone. 

L’organizzazione e la logistica sono affidate alla Fondazione Amleto Bertoni. Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni: museo.malle@comune.dronero.cn.it  

La cartella di grafica d’autore “Figure d’acciughe” è visibile al Museo Mallé  nei seguenti orari: Sabato e domenica ore 15-19   

Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche. Info: Museo Luigi Mallé – www.museomalle.org – museo.malle@comune.dronero.cn.it Via Valmala 9, Dronero (Cuneo) – 0171.291014 | 0171.908704 | 347 8878051  FB @museomalle      Instagram: @museomalleofficial 

domenica 31 maggio 2026

Dario Beatovic da Kora

 


Presso lo spazio espositivo di Kora, in via Roma 31  a Cuneo, sono proposte le recenti opere di Dario Beatovic, una serie di opere che si muovono dall'elaborazione materiaca al disegno più ricercato, visibili nell'orario del locale fino al 25 Luglio. 



Una serie di pannelli dai tenui colori sono allestiti con una serie di disegni dal forte impatto fotografico.



La serie dei quadri manifesta una ricerca che si muove nell'ambito naturalistico, che siano le forme vegetali o la rilettura della flora liberty o di antiche tracce ancestrali. Caratterizzandosi con una piacevole tecnica materica che produce attraverso la stratificazione un gioco quasi archeologico di ricerca e svelamento. 









Ci sarà l'acqua. Un film di Elena Valsania. In anteprima a Torino


Domenica 7 giugno ore 15:30

Festival CinemAmbiente Torino

Cinema Massimo, Via Verdi 18, Torino

 Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

I biglietti possono essere ritirati  il giorno stesso della proiezione, 

in qualsiasi orario di apertura della biglietteria

http://www.cisaralacqua.it/









venerdì 29 maggio 2026

Cultural Village a Pradleves e Monterosso Grana



Sabato 13 e domenica 14 giugno, Pradleves e Monterosso Grana saranno teatro di “Cultural Village”, una due giorni tra escursioni, mostre e approfondimenti, organizzata rispettivamente dai due Comuni e diversi partner, con un approccio attivo alla memoria, intesa come strumento per accrescere la comprensione. La manifestazione rappresenta l’ultimo step del percorso “Memorie migranti”, realizzato grazie a co-finanziamenti europei, che mira a ricostruire una comune identità transfrontaliera e che ha preso il via a luglio 2025 con la celebrazione del gemellaggio tra il comune di Monterosso Grana e quello di Mairie du Bar sur Loup. 

La due giorni coinvolgerà diverse realtà, del territorio e non, tra cui il Collettivo Jukai, Paratissima, l’associazione FormicaLab, la Libreria dell’Acciuga e l’associazione Contardo Ferrini. Molti dei singoli eventi sono l’ultimo atto del PNRR Borghi, gestito dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU. Tutte le iniziative in programma sono ad ingresso gratuito. Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.vallegranaculturalvillage.it (in continuo aggiornamento).

“L’appuntamento con ‘Cultural Village’ nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro e confronto capace di mettere in relazione persone, esperienze e culture diverse – raccontano gli organizzatori -. La due giorni di eventi vuole favorire la contaminazione di idee, ampliare prospettive e generare nuove opportunità, costruendo basi concrete per futuri progetti condivisi. Attraverso momenti di dialogo, partecipazione e scambio, l’iniziativa intende rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità all’interno della comunità, valorizzando il percorso di identità comune che ha portato al gemellaggio. Allo stesso tempo, ‘Cultural Village’ promuove la comprensione reciproca, l’inclusione e la diversità culturale come elementi fondamentali per la crescita sociale e lo sviluppo locale”. 

giovedì 28 maggio 2026

La verità è nell’ombra : Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014

a cura di 

Enrico Perotto e Silvio Rosso


6 giugno - 19 luglio 2026
Inaugurazione sabato 6 giugno 2026, ore 17.30
La mostra sarà visitabile dal sabato alla domenica dalle 15.00 alle 18.00 
- ingresso libero -

Palazzo Samone

via Amedeo Rossi 4 - Cuneo 

L'evento fa parte della rassegna "grandArte 2025-2026 | I confini del Sacro"

grandarte.it



La mostra “La verità è nell’ombra – Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014” si presenta al pubblico come il diciottesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro”. L’inaugurazione avrà luogo sabato 6 giugno 2026 alle 17,30. Ingresso libero.

L’esposizione rappresenta il diciottesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC.

Attraverso una selezione di circa sessanta opere provenienti da collezioni private cuneesi, la mostra offre un percorso ordinato cronologicamente che documenta la sua originale creatività artistica tra gli anni Sessanta e Settanta: dalle prime esperienze legate a un modo brutale di plasmare il colore in senso materico, fino alle celebri raffigurazioni di interni e muri urbani su cui si profilano ombre anonime. La ricerca di Ravotti si distingue proprio per queste "proiezioni umbratili", capaci di farlo riconoscere dalla critica nazionale e internazionale, a cui sono seguite le successive evoluzioni geometriche e optical incentrate sulla serialità e la dissolvenza di silhouette femminili. Il percorso espositivo invita lo spettatore a un itinerario che unisce la forte dedizione alla ricerca tecnica a un profondo ricordo della sua figura, da sempre attenta ai valori umani di libertà, giustizia e rispetto per l’ambiente.

La mostra sarà visitabile dal 6 giugno al 19 luglio 2026, il sabato e la domenica dalle ore 15:00 alle 18:00 e su appuntamento. L’iniziativa è curata da Enrico Perotto e Silvio Rosso, con il patrocinio del Comune di Cuneo.