Domenica 26 luglio 2026 presso la Fondazione Peano in Cuneo si terrà ilfinissage della mostra “DIALOGHI intra et extra moenia” che conclude unpercorso iniziato a Torino negli spazi del MAU -Museo Arte Urbana- sabato 11giugno; gli autori Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, GraziaGallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, DavidePesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini (a Torino vierano anche lavori di Francesco Preverino e Angela Guiffrey, non presentisuccessivamente) hanno esposto un numero ridotto di opere, una preview cheha poi trovato sviluppo sabato 20 e domenica 21 giugno nel centro storico diCuneo. L'evento, promosso da PromoCuneo e ZipArt in collaborazione conUni.Vo.Ca, ha messo in relazione forze culturali cuneesi e torinesi,sottolineando un dialogo che, da sempre, esiste tra centro e periferia. Ilprogetto 'Dialoghi' e' nato tempo fa da una idea degli artisti Lino Strangis eDelia Gianti ed ha avuto una sorta di prova generale nel settembre 2025 incortili, androni e vani a piano terra del quartiere 'Vecchio Borgo Campidoglio' aTorino, in cui ha sede il Mau e dove, sulle facciate esterne di alcuni edifici, siriscontrano opere ed interventi di circa 200 artisti. E' la fruibilità diretta ilconcetto sviluppato anche nell'evento organizzato a Cuneo, giocato in questocaso sull'effimero (su qualcosa che dura poco, che appare e poi scompare), unaproposta offerta al pubblico per incontrare opere ed artisti in una due giornisingolare ed intensa: poi tutto si ricompone nell'ordine urbano e quotidiano,ma qualcosa può rimanere, una traccia che si fissa nella memoria, in unaimmagine scattata o ripresa, e che, in altra forma, può ritornare nel corso deltempo.
A Cuneo il 20 e 21 giugno le opere scultoree 'Flor de Amapola' di LuisaValentini e 'Diapason' accanto a 'il respiro delle maree' di Enzo Bersezio eranoaccolte, con forte impatto emozionale e visvo, nell'androne aulico del palazzodella Prefettura, il progress 'Nubiggiare' di Domenico Olivero era ospitato sotto il gazebo del cortile del settimanale La Guida, le 'Danze residue' di Marco da Rold apparivano, disposte a sorpresa, nel cortiletto di casa Serra in via Roma, larigorosa giustapposizione di sculture ferrose e pannelli dipinti di Davide Pesce si potevano incontrare nell'atrio della sede della Fondazione CRC, Silvio Rossoproponeva nell'androne del Municipio due lavori datati, preludio di concettiinformali che successivamente hanno trovato ampio sviluppo nel suopersonale ductus pittorico, mentre Luciano Cappellari ha proposto quattropannelli pittorici in cui e' sviluppato il concetto del 'fermarsi del tempo', operedisposte sul pavais del cortiletto dell'antico palazzo Pellegrino di Castelnuovoin via Roma.
Sotto le arcate del chiostro del polo museale di San Francesco lefibre tessili recuperate ed interpretate da Grazia Gallo suggerivano evocazioniin bilico tra memorie vissute e odierne rivisitazioni; accanto i cinque 'volti'enigmatici di Ugo Giletta apparivano come entità altre, forse storie scomparse,ectoplasmi disturbanti sottolineati dalla voce di Jacques Brel; poi le ispirazionisindoniche di Claudio Signanini, fatte di sovrapposizioni di materiali e toniscuri, stavano ad indicare un percorso visivo animato da inquietudini; i recentilavori di Romina Mandrile, simbolicamente ispirati dal lavoro ripetitivo delleapi, si caricavano di simboli e metafore sulla fugace natura delle esistenze;chiudeva il percorso nel chiostro di San Francesco il video 'Techno-magicalritual n. 1' di Lino Strangis in cui l'autore andava a proporre una metafora di unpossibile incontro creativo tra tecnologia e natura. Nel cortile di palazzoSamone l'installazione di Delia Gianti era l'ultima tappa del percorso, un lavoroispirato dalla ricerca di personali forze vitali.Il contesto urbano del centro antico della città di Cuneo ha ospitato operecontemporanee che, per collocazione e disposizione, erano di diretta fruibilità,destinate sia a quel pubblico informato dell'evento e che pertanto andava adincontarle seguendo una mappa, sia a quelle persone che, per caso, si sonoritrovate a confrontarsi con forme, espressioni e materiali inaspettati.
L'evento,contestualizzato nel centro storico della città di Cuneo, acquista un significatosimbolico, che potrà essere ripetuto e rivisitato con nuovi e mirati progetti incui la proposta di forme d'arte contemporanea va a sottolineare una sorta dicontinuità tra storia antica e storia in divenire.Alcune opere presentate nella due giorni hanno trovato continuità diesposizione temporanea (in accordo con alcuni autori che hanno acconsentitoad una permanenza prolungata): così una scultura di Enzo Bersezio è oracollocata nell'atrio della Camera di Commercio Industria, Artigianato eAgricoltura in via E. Filiberto, mentre l'opera di Davide Pesce è accolta presso ilMUDRI, museo diffuso di Rittana. La Fondazione Peano, nella sala ipogea, ha
accolto dipinti, sculture e lavori di Cappellari, Da Rold, Gallo, Giletta, Mandrile,Olivero, Pesce, Rosso, Signanini, Strangis. E qui, domenica 12 luglio si è tenutoun laboratorio a cura di Domenico Olivero dal titolo 'Stelle Innamorate'. Ilfinissage si terrà domenica 26 luglio alle ore 17, 30.A sottolineare il 'senso effimero' della mostra ho trovato ispirazionedall'incisione di Giovenale Boetto -riferibile ai primi anni quaranta del XVIIsecolo- che illustra, con grande attenzione ai dettagli, l'ingresso di MadamaReale Cristina di Francia in Cuneo, dopo la riappacificazione con i Principicognati. Archi di trionfo, luminarie, fuochi di gioia, musica e cortei con grandepartecipazione di popolo per festeggiare l'arrivo, il passaggio e la sosta ducaledella Reggente e del piccolo erede. Un grande lavoro di allestimento e apparatidestinato a durare un giorno, celebrativo, come era uso nel tempo barocco, peronorare personaggi importanti, apparati che poi venivano smantellati edispersi.
Tutto durava poche ore ma restava nella memoria.La mostra e gli eventi ad essa collegati hanno ottenuto il patrocinio di RegionePiemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Torino Metropoli, Provincia diCuneo, Città di Cuneo, Città di Torino, ATL azienda turistica del Cuneese,Circoscrizione IV -San Donato Campidoglio Parella- della Città di Torino; ilsostegno economico di Fondazione CRC, Camera di Commercio Cuneo,Consiglio Regionale del Piemonte, ATL Cuneo; la collaborazione dellaFondazione Peano, del settimanale La Guida, di GrandArte, del MUDRI Rittana,dell'ACLI Cuneo, del Quartiere Cuneo Centro, del FAI delegazione di Cuneo,dell'Istituto Scolastico Bianchi Virginio Cn, dell'Accademia Belle Arti Cuneo, delMAU Museo Arte Urbana Torino, di VOL.TO volontariato Torino ETS, diECOBORGO Campidoglio Torino, Ponte per l'Arte To, Arte in ogni Dove,dell'associazione Ala e CSA Farm Gallery, Torino.Un particolare ringraziamento va a tutte quelle persone, e sono tante, chehanno collaborato all'evento; a Virginia Ghibaudo e Roberto Punzi dellaPromocuneo; a Marcello Corrazzini di Farm Gallery per il coordinamento traartisti e pubblico; a Grazia Gallo per i contatti (e la formazione) con gli IstitutiScolastici cuneeesi in particolare il Bianchi Virginio; agli allievi del BianchiVirginio che hanno accompagnato il pubblico intervenuto; a Enrico Perotto perla visita guidata; a Maria Luisa Reviglio della Venaria Presidente UNIVOCA; a Michelangelo Giraudo, ad Alberto Garino del Mau, a Silvia Carbotti p.r., a CarlaBarovetti p.r., a Giulia Monteleone, Marwa Piano, Carlo Zanella.A conclusione della mostra, come curatore, mi preme sottolineare che ilprogetto, nonostante numerose difficoltà, si è sviluppato coralmente ed haavuto una buona risposta di pubblico, dunque un buon successo.
Onestamentedevo però anche puntualizzare che alcuni difetti a livello organizzativo si sono verificati; in particolare l'edizione del piccolo catalogo ha subito numerosi intoppi e defezioni in quanto, chiaramente, contiene errori, refusi, riduzione ditesti e alcune immagini hanno resa e taglio non corretti. Qualcuno dirà 'puo'succedere' ma...'se non succede è meglio!' mi permetto aggiungere! Il mio rincrescimento per quanto riguarda difetti ed errori presenti in catalogo è rivolto soprattutto ai vari artisti coinvolti, in seconda battutta al pubblico; e questa non vuole essere una giustificazione bensì una semplice osservazioneche, per correttezza e onestà intellettuale, andava precisata.
Testo a cura di Alessandro Abrate













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