Iván Argote a Bene Vagienna per scoprire i posti per la sua opera, foto di Margherita Borsano
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Iván Argote a Bene Vagienna per scoprire i posti per la sua opera, foto di Margherita Borsano
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Cuneo, per i festeggiamenti della sua nascita avvenuta 828 anni fa, è stata attraversata da una due giorni di "effimeri" momenti di bellezza, un progetto culturale ed artistico ideato da Alessandro Abrate che ha coinvolto un gruppo di artisti ad ispirarsi alla leggendaria messa in scena di Giovenale Boetto per la visita di Madama Reale.
L'evento intitolato "DIA_LOGHI - Inter et extra moenia" ha preso avvio in una mostra la settimana scorsa a Torino presso gli spazi del Mau, Museo d'arte urbana torinese, nel quartiere Campidoglio, legando così la città sabauda alla sua diretta alleata storica.
Nel centro storico di Cuneo, sull'asse antico di Via Roma, hanno trovato ospitalità fra cortili e nobili palazzi le opere di tredici artisti. Abbiamo così visto entrando dal pizzo della città l’elegante palazzo della Prefettura dove erano presenti le affascinanti opere scultoree di Ezio Bersezio e Luisa Valentini. Salendo si incontrava, nella corte del settimanale La Guida, la fragile e temporanea installazione “Nubiggiare” dedicata all’effimeri nuvole di Domenico Olivero. Pochi passi più su, entrando nella corte del numero 22 di via Roma, erano presenti le opere narrative di Marco Da Rold. Sul lato opposto della via, nell’ingresso della Fondazione CRC, erano visibili i quadri e le sculture costruttiviste di Davide Pesce.
Si giungeva poi nel portone del Municipio dove due quadri luminosi di Silvio Rosso ci accoglieva. Salendo pochi passi più su si giungeva a Palazzo Pellegrino di Castelnuovo dove i deschi di Luciano Cappellari raccontavano il tempo che scorre. Lasciando via Roma si scendeva verso a Palazzo Samone dove c’ era l’assemblage di Delia Gianti. Il percorso si concludeva presso il chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco con le opere tessili di Grazia Gallo, le presenze di Ugo Giletta, il trittico di Romina Mandrile, la narrazione emotiva di Claudio Signanini e il video di Lino Strangis.
Se avete perso questa bella occasione potete ancora vedere questi interessanti lavori per alcuni giorni, in quanto ri-allestiti in diversi spazi, quali la Camera di Commercio di Cuneo, la Fondazione Peano e al MUDRI - Museo diffuso di Rittana.
L'iniziativa è stata resa possibile dai promotori del progetto Promocuneo, ZipArt, UNI.VO.C.A. col sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, della Camera di Commercio di Cuneo, dell'Azienda Turistica Locale del Cuneese e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; al patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Architetti di Cuneo; alla collaborazione di FAI Cuneo, ACLI Cuneo, LA GUIDA, Comitato di Quartiere Centro Storico, Grandarte, Fondazione Peano, Accademia di Belle Arti di Cuneo, Liceo Ego Bianchi, MUDRI Rittana e numerose associazioni torinesi e romane. Il coordinamento tra artisti e pubblico è stato curato da Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Arte Contemporanea di Torino.
Durante la rassegna Dia_loghi che si svolgerà sabato 20 e domenica 21 Giugno, sarà possibile partecipare all’evento collaterale “Sogna e scrivi la tua nuvola” parte dell’installazione Nubiggiare dell’artista Domenico Olivero, posta presso il cortile del settimanale La Guida, in via Bono 5, accanto alla chiesa di Sant’Ambrogio in via Roma.
L’istallazione accoglierà gli interventi dei visitatori che potranno condividere i loro sogni, con una parola, che come le nuvole mutano continuamente.
La partecipazione è libera e gratuita. I laboratori per realizzare le nuvole si svolgeranno nel pomeriggio di sabato 20 e domenica 21 dalle 16 alle 18.
Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, nel centro storico di Cuneo, artisti di arte contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo. L'obiettivo è valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere e il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.
Le giornate indicate ricordano la fondazione della città: il 23 giugno 1198 è la data in cui un atto sancì l'alleanza con Asti della "villa nuova" definita libero comune. La scelta del luogo, il centro antico, si carica di un significato simbolico: proporre arte contemporanea in un contesto storico raccorda il passato all'oggi. Si offre una "due giorni" all'insegna della cultura e dell'arte per approfondire la storia della città ammirando le installazioni artistiche, accompagnate dalla presenza degli autori Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.
Le opere saranno ospitate nel Palazzo della Prefettura, nella sede del settimanale La Guida, nella sede della Fondazione CRC, nel cortile di casa Serra (via Roma 22), nel Palazzo di Città, nel cortile di Palazzo Pellegrino di Castelnuovo (via Roma 39), nel Chiostro del Complesso di San Francesco e nel cortile di Palazzo Samone. Il vernissage sarà sabato 20 giugno alle ore 11:30 in Largo Audiffredi, mentre domenica 21 giugno alle ore 15 sarà prevista una visita guidata dal Prof. Enrico Perotto con partenza dal Palazzo Civico.
Il colloquio con Torino si attua grazie alla mostra allestita al MAU - Museo di Arte Urbana, nel Borgo Vecchio Campidoglio (Via Rocciamelone 7), in cui saranno esposte opere e installazioni degli artisti presenti a Cuneo. La mostra DIA_LOGHI - Inter et extra moenia, a cura di Alessandro Abrate, sarà inaugurata sabato 13 giugno 2026 con vernissage alle 18:30 e si protrarrà sino al 19 giugno. La galleria sarà aperta su appuntamento il 15 e 16 giugno, mentre rimarrà aperta il 17-18-19 giugno dalle 16:30 alle 19:00. Durante il Vernissage torinese, la mostra sarà affiancata, già dal mattino, dal FAAB Festival in alcune strade del Borgo Vecchio Campidoglio, con valorizzazione del fronte delle botteghe attraverso l'allestimento di piccoli salottini e workshop artistici e laboratori partecipativi organizzati dagli studenti del corso di Pittura del Prof. Giuseppe Leonardi dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Il progetto "DIA_LOGHI" ha preso forma nel quartiere Campidoglio a Torino il 27-28 settembre 2025 grazie alla mostra promossa da ZipArt, IN_DIA_LOGO - DIA_IN_LOGO, dove dieci artisti contemporanei hanno presentato le loro opere nei cortili e negli androni di alcuni condomini del Borgo Campidoglio, attivando un dialogo con i circa 200 murales del MAU già storicizzati. La mostra ha sviluppato un colloquio simbolico, inteso a rafforzare ulteriormente la vocazione culturale di questi spazi urbani, creando dialogo anche tra abitanti e artigiani del borgo.
Il progetto della mostra diffusa negli androni e nei cortili nasce da un'idea di Delia Gianti e Lino Strangis. ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo sono capofila di una cordata in cui altre Istituzioni, Enti, Fondazioni ed Associazioni sono coinvolti sinergicamente, per far colloquiare due città che, da sempre, hanno forti legami sviluppati nel corso del tempo e della storia: Capitale e Provincia — "la grande Provincia" del Ducato Sabaudo. Un riscontro in cui le due città si confrontano e dialogano con una serie di stimoli artistici, architettonici ed ambientali, capaci di generare nuovi sguardi, riflessioni e possibilità di azione nel rapporto tra individui, comunità e territorio.
L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, della Camera di Commercio di Cuneo, dell'Azienda Turistica Locale del Cuneese e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; al patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Architetti di Cuneo; alla collaborazione di FAI Cuneo, ACLI Cuneo, LA GUIDA, Comitato di Quartiere Centro Storico, Grandarte, Fondazione Peano, Accademia di Belle Arti di Cuneo, Liceo Ego Bianchi, MUDRI Rittana e numerose associazioni torinesi e romane. Il coordinamento tra artisti e pubblico è curato da Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Arte Contemporanea di Torino.
Al termine della mostra, parte delle opere saranno ospitate nell'Atrio della Camera di Commercio di Cuneo, alla Fondazione Peano e al MUDRI - Museo diffuso di Rittana.
“L’arte digitale sarà l’arte contemporanea,
sarà banalmente, semplicemente arte, sempre di più.
Togliamo la parola ‘digitale’ e parliamo di arte”
Maria Grazia MaBei
Il diciannovesimo appuntamento della rassegna "OMG - I confini del sacro", ci porta a Torino presso la Galleria Gagliardi e Domke, con la nuova mostra personale di Paolo Basso dal titolo "De Coloribus". Questa esposizione, rappresenta la terza tappa di una trilogia espositiva maturata nel tempo e preceduta nel 2024 dalle personali "Mitosi N. 20" e "AcronimoCromia", ponendo oggi il lavoro dell'artista al centro di una profonda riflessione sul rapporto tra esperienza espositiva e New Media Art. Se nella prima tappa Basso aveva proposto un'installazione video in loop con il brano "Roots Wide Web" di Max Casacci per l'album Earthphonia, trasformando il colore in un processo percettivo continuo, nella successiva "AcronimoCromia" il bianco e il nero si relazionavano in uno stato di tensione metafisica, proiettando l'osservatore ai confini di spazi interstellari in cui si incontrano i punti di collasso dello spazio-tempo, intesi come contatto non rappresentabile tra l'essere e il nulla. Con "De Coloribus", l'artista spazia tra scienza, arte e analisi sociale, richiamando sin dal titolo e dal logo della mostra venticinque secoli di teoria del colore, unendo in un unico insieme semiologico la concezione filosofica e percettiva di Aristotele - legata al trattato Perì chromàton - e l'ottica matematico-scientifica di Isaac Newton. Nel testo-manifesto che accompagna il volume d’artista, Basso svolge un’analisi delle valenze simboliche e fenomeniche di quattro specifici colori fondamentali (rosso, blu, verde e giallo) insieme al bianco e al nero, per poi contrapporre alla vitalità intensa e combinatoria dello spettro cromatico il mondo incolore della "videosfera". Il perno del percorso espositivo si fa così lucida critica sociale attraverso un'installazione immersiva che dà spazio alla furia incontrollabile e disordinata dei flussi informativi quotidiani, restituendoli rigorosamente in bianco e nero come un insieme assiepato di scarti del visivo di cui tutti facciamo parte. Come evidenzia Enrico Perotto nel suo testo critico, tali "bombe digitali" finiscono per anestetizzare le nostre capacità reattive, rendendoci sempre più dipendenti dalla "videocrazia" che ci circonda e in cui siamo intrappolati come bulimici consumatori di immagini, intenti a scrollare instancabilmente miriadi di scatti sugli schermi dei nostri smartphone. Il lavoro digitale di Paolo Basso istituisce così uno stretto dialogo tra mondo reale e virtuale, dando origine a un'idea personale di medium come luogo di accadimento di relazioni e di scambio di pensieri, capace di potenziare le proprietà dei dati digitali che l'artista definisce "staminali virtuali": una fisiologia omologa a quella biologica ma autonoma, ubiquitaria e del tutto slegata dalle dimensioni tradizionali. In questo scenario in cui la parola "digitale" tende felicemente a scomparire per farsi banalmente e semplicemente arte, secondo la felice intuizione di Maria Grazia Mattei, risuona anche la dimensione poetica di Vito M. Bonito, per cui "bianco è / il dolore / l’istante", mentre l'opera stessa si apre all'estetica della formatività di Luigi Pareyson, dove schermi e flussi digitali si manifestano come cronocromie e metafore del ciclo della vita, capaci di generare campi di stimoli in un'indissolubile armonia.
Sabato 27 e domenica 28 giugno torna la terza edizione di Manifesta bellezza, un fine settimana di aperture dedicate ai beni culturali. Un'occasione pensata per far scoprire e riscoprire il patrimonio diffuso della provincia di Cuneo, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di entrare in luoghi spesso poco conosciuti ma ricchi di storia e valore identitario.
Quest'anno sono 40 i beni che hanno aderito all'iniziativa. L’evento si inserisce all’interno delle azioni volte a tutelare e promuovere il patrimonio culturale, con l’obiettivo di preservare la bellezza dei luoghi e rigenerare gli spazi attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità, la diffusione della conoscenza e lo sviluppo della promozione turistica.
venerdì 19 giugno ore 21:30
"Sulle Alpi in profonda trasformazione, il lavoro quotidiano di scienziati e ricercatori si fa manifesto di una nuova alleanza: una resistenza scientifica profondamente umana che ridefinisce il ruolo dell'uomo sulla Terra, offrendo un modello d'azione per le generazioni future"
per maggiori informazioni:
Sabato 13 giugno dalle 10.30, a Pradleves e Monterosso Grana, saranno presentate al pubblico e alla comunità i progetti artistici nati durante le residenze in Valle Grana, avvenute nel mese di luglio 2025, di tre artisti che hanno dato vita all’iniziativa “Entre Nous – arte contemporanea nelle aree interne”, progetto di Valle Grana Villaggio Culturale, in collaborazione con Paratissima, realizzato nell’ambito delle attività di valorizzazione culturale del territorio e rientrante nel PNRR Borghi, gestito dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU.
La giornata sarà dedicata alla presentazione delle opere e dei percorsi artistici sviluppati durante le residenze, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare gli artisti selezionati e vivere in prima persona le installazioni e i progetti realizzati.
Gli artisti selezionati vincitori del bando sono stati: Margherita Burcini, in arte Megx, classe 1984, studia illustrazione e scenografia a Urbino; Andrea Gaidano, classe 1996, artista e social designer che attualmente vive e lavora in Francia; il Collettivo Jukai, composto da Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano, lavorano insieme come artisti visivi dal 2011 e vivono a Berlino.
info@montagnafutura.com
[dal comunicato stampa]
Dario Ghibaudo Apua Mutantis La metamorfosi dell’acciuga tra arte e mito al MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ
Sabato 6 giugno 2026, ore 18:00 Museo Civico Luigi Mallé Dronero – Via Valmala 9 Inaugurazione cartella di grafica originale d’autore “Figure d’acciughe” 2026
Sabato 6 giugno 2026 ore 18:00 A cura di Ivana Mulatero In occasione della storica Fiera degli Acciugai della Valle Maira 2026, il Museo Civico Luigi Mallé celebra il legame profondo tra territorio e immaginazione con l’inaugurazione della nona edizione di "Figure d’acciughe”.
Protagonista di quest'anno è l’artista Dario Ghibaudo, che presenta l’inedita cartella di grafica originale dal titolo evocativo Apua Mutantis. L’opera: un’acciuga in cammino tra mare e monti. Lontano dalle tecniche di stampa tradizionali, Ghibaudo ha scelto di realizzare dieci esemplari originali, ognuno dei quali è un pezzo unico tracciato a inchiostro su pregiata carta Hahnemühle34. In Apua Mutantis, l’acciuga non è più solo un pesce, ma una creatura mutante: dal suo corpo affusolato emerge un arto antropomorfo che tocca la superficie dell’acqua, simbolo di una transizione biologica e concettuale.
È un omaggio potente agli acciugai che, come queste creature, portavano la vita dal mare verso le vette delle montagne. L’opera si inserisce nel monumentale progetto del Museo di Storia Innaturale, a cui Ghibaudo lavora dal 1990. Fondatore del Concettualismo ironico italiano, l’artista cuneese (trapiantato a Milano) esplora un mondo parallelo dove i confini tra realtà e fantasia si dissolvono. Le sue acciughe sono descritte come esseri "caparbi" che, per risalire le correnti alpine, chiedono all'artista il dono di braccia e mani, trasformandosi in simboli di intraprendenza e viaggio.
La rassegna ideata e curata da Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé, prosegue dal 2017 il suo percorso di valorizzazione del disegno e dell’incisione contemporanea e la cartellina-contenitore che custodisce le opere è stata realizzata con cura artigianale dall’Antica Tipografia Coalova di Dronero. Ghibaudo si aggiunge così alla prestigiosa lista di artisti, tra cui Ugo Nespolo, Gianfranco Schialvino, Gianni Verna, Elena Monaco, Ugo Navaretti, Xavier De Maistre, Mario Gosso e Ugo Giletta, che hanno interpretato questo simbolo identitario della Valle Maira. L’inaugurazione di sabato 6 giugno 2026 sarà arricchita da una conversazione con l’artista e con la giornalista Vanna Pescatori che firma il testo introduttivo stampato sull’originale foglio in cartapaglia che correda la cartella di grafica d’autore, per illustrare il percorso creativo tra scultura, pittura e i celebri inchiostri.
La rassegna “Figure d’Acciughe” fa parte del programma della Fiera degli Acciugai | Anciue | Valle Maira – Terre del Monviso ed è promossa dal Comune di Dronero in collaborazione con l’Unione Montana Valle Maira, il Consorzio Valle Maira, la Pro Loco e il Bottegone.
L’organizzazione e la logistica sono affidate alla Fondazione Amleto Bertoni. Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni: museo.malle@comune.dronero.cn.it
La cartella di grafica d’autore “Figure d’acciughe” è visibile al Museo Mallé nei seguenti orari: Sabato e domenica ore 15-19
Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche. Info: Museo Luigi Mallé – www.museomalle.org – museo.malle@comune.dronero.cn.it Via Valmala 9, Dronero (Cuneo) – 0171.291014 | 0171.908704 | 347 8878051 FB @museomalle Instagram: @museomalleofficial
Presso lo spazio espositivo di Kora, in via Roma 31 a Cuneo, sono proposte le recenti opere di Dario Beatovic, una serie di opere che si muovono dall'elaborazione materiaca al disegno più ricercato, visibili nell'orario del locale fino al 25 Luglio.
Una serie di pannelli dai tenui colori sono allestiti con una serie di disegni dal forte impatto fotografico.
La serie dei quadri manifesta una ricerca che si muove nell'ambito naturalistico, che siano le forme vegetali o la rilettura della flora liberty o di antiche tracce ancestrali. Caratterizzandosi con una piacevole tecnica materica che produce attraverso la stratificazione un gioco quasi archeologico di ricerca e svelamento.