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mercoledì 15 aprile 2026
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mercoledì 8 aprile 2026
ORMA. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero 2026
CS
L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero presenta la nuova edizione di ORMA. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero, un programma diffuso che da maggio a novembre 2026 mette in relazione progetti artistici e territori, costruendo una narrazione condivisa della contemporaneità.
Più che un semplice cartellone di singole iniziative, ORMA si configura come coordinamento di esperienze autonome, capace di riunire, in totale, oltre 60 comuni che operano tra arte contemporanea e residenze d’artista, favorendo il dialogo tra pratiche artistiche e paesaggio culturale. Sotto il segno di ORMA. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero confluiscono Creativamente Roero, Resté, Germinale Monferrato Art Fest, La collina sale sempre oltre ai Comuni di Canelli, Neviglie e Roddino, realtà che, pur mantenendo una forte identità individuale, trovano qui un quadro comune di valorizzazione e visibilità.
La progettualità di ORMA è orientata alla valorizzazione di eventi e manifestazioni nati nei diversi territori, capaci di attivare relazioni virtuose tra arte, comunità e turismo culturale, generando ricadute durature e nuove motivazioni di viaggio.
Ogni progetto mantiene il proprio radicamento territoriale: Creativamente Roero nel Roero, il Comune di Roddino alla cerniera tra la Langa del Barolo e l’Alta Langa, Resté tra Alta e Bassa Langa, il Comune di Neviglie nelle Langhe Occidentali, il Comune di Canelli tra le Langhe e l’Alto Monferrato, Germinale nel Monferrato e La collina sale sempre tra le Langhe del Barbaresco e del Moscato.
Per l’edizione 2026, ORMA si arricchisce con l’ingresso di nuovi territori e collaborazioni.
Entra il Comune di Canelli, che ospiterà da giugno 2026 un’opera di Maria Theresa Alves, realizzata in partnership con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’Associazione per la tutela dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.
Si aggiungono inoltre i Comuni di Neviglie e Roddino, coinvolti nel progetto transfrontaliero Prospettive / Perspectives, sviluppato con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Villa Arson. Viene infine avviato un dialogo con la Fondazione San Patrignano e l’Associazione Genesi, ampliando il raggio d’azione verso il rapporto tra arte contemporanea e impegno sociale.
In qualità di coordinatore, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero amplifica le singole voci raccontando unitariamente ORMA nel contesto di Alba Capitale dell’arte contemporanea 2027.
“ORMA è un progetto che interpreta molto bene la visione della Regione Piemonte: una cultura diffusa, capace di abitare i territori, di valorizzarne l’identità e di generare nuove occasioni di crescita, partecipazione e attrattività – spiega Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte –. Mettere in relazione arte contemporanea, paesaggio, comunità e turismo significa costruire un modello culturale che non si concentra solo nei grandi centri, ma che sa riconoscere il valore dei borghi, delle colline e dei luoghi più autentici del nostro patrimonio. Iniziative come ORMA rafforzano il profilo del Piemonte come terra capace di coniugare bellezza, sperimentazione e visione, creando connessioni tra linguaggi artistici, memoria dei luoghi e nuove prospettive di sviluppo. È anche attraverso progettualità come questa che accompagniamo il percorso verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, sostenendo una rete culturale sempre più forte, inclusiva e radicata nei territori.”
“La nuova edizione di ORMA. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero prosegue un percorso progettuale avviato nel 2025 e orientato alla valorizzazione di manifestazioni artistiche nate e cresciute nelle differenti aree del territorio – spiega Mariano Rabino, Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero –. Eventi in grado di valorizzare i luoghi ospitanti e di essere una risorsa per lo sviluppo turistico e territoriale, lasciando al contempo una legacy alla comunità locale. In questo contesto, l’arte contemporanea diventa una leva strategica per ripensare i luoghi, ridefinire le identità e costruire nuove relazioni tra centro e periferia, tra memoria e futuro e tra le generazioni. Gli eventi artistici diffusi contribuiscono inoltre al recupero di beni pubblici e privati, coinvolgendo paesi e borghi meno battuti dalle principali rotte turistiche e innescando un circuito virtuoso di riqualificazione delle aree meno valorizzate. L’artista ospite entra così nei processi sociali, interrogando la realtà locale e il contesto con attenzione alla complessità delle relazioni. In questo senso, la residenzialità d’artista rappresenta uno strumento potente di co-creazione e azione collettiva, capace di favorire la connessione tra artisti e pubblico e di promuovere progetti di formazione e partecipazione attiva, per una fruizione più ampia e consapevole del processo e del prodotto artistico”.
Roberto Cava, Presidente di Alexala, aggiunge: “Come ATL della provincia di Alessandria/Terre del Sud Piemonte, siamo coinvolti nel programma di ORMA, grazie alla solida partnership con l’Ente Langhe Monferrato Roero, con la partecipazione diretta a Germinale Monferrato Art Fest che si sviluppa anche in buona parte sul nostro territorio e si inserisce nel percorso di sviluppo che stiamo portando avanti insieme agli attori locali. È un contributo mirato, coerente con il ruolo dell’ATL e con le attività che abbiamo condiviso con i nostri partner istituzionali. In modo particolare, stiamo lavorando alla definizione di un piano triennale in cui il prodotto turistico‑culturale avrà un ruolo centrale: un impegno che guarda alla valorizzazione del patrimonio, alla qualità dell’esperienza e alla costruzione di progettualità solide e condivise. In questo quadro, rassegne come Germinale rappresentano un tassello importante di un percorso più ampio che intendiamo sviluppare con metodo e visione”.
Il programma 2026
Dal 22 aprile 2026 a Roddino, l’intervento murale di Liam Gillick e Hito Steyerl trasforma la facciata dell’ex scuola – ora bottega polifunzionale del paese – in un dispositivo visivo basato su dati dal titolo However many times we ran the model the results were pretty much the same; a Neviglie, la scultura The Traveler di Jean-Marie Appriou, collocata nel belvedere pubblico, evoca il paesaggio come orizzonte simbolico tra memoria e trasformazione. Le opere nascono da un processo condiviso con comunità e scuole, traducendo contenuti complessi in esperienze accessibili e radicate nei luoghi. Inoltre a testimonianza della continuità e della profondità del rapporto tra gli artisti e le comunità per il 2026, sono previste attività che riporteranno la creatività di Liam Gillick e Jean-Marie Appriou, rispettivamente, a Roddino e a Neviglie.
All’artista britannico verrà affidata la realizzazione di un manifesto d’autore per la storica manifestazione culturale roddinese Mataria d’Langa, che nel 2026 tocca la 35° edizione; in questa occasione, la casa colorata sarà protagonista di un evento letterario il 26 luglio. Allo scultore francese, invece, il compito della realizzazione dell’etichetta della prima sboccatura, vendemmia 2023, del Metodo Classico – 50% chardonnay, 50% pinot nero – istituzionale del Comune di Neviglie.
A cura di Patrizia Rossello, il progetto si configura come una rete di residenze per artisti italiani e internazionali, pensata per integrare offerta culturale e valorizzazione territoriale attraverso pratiche partecipative. Il lavoro si fonda su processi di relazione diretta con i luoghi e le comunità, e, grazie alla produzione di opere e installazioni site specific, ricerca artistica e contesto diventano elementi inseparabili.
L’edizione 2026, intitolata Tema libero, coinvolge Francesco Meloni, Saverio Todaro, Giuseppe Gavazza e Carlo Gloria in un percorso di studio, analisi e creazione articolato tra incontri, sopralluoghi e momenti di restituzione pubblica. Il progetto si conclude con un evento diffuso nei diversi comuni, trasformando il territorio in un sistema espositivo permanente aperto e condiviso dove i linguaggi del contemporaneo dialogano armonicamente con le tradizioni locali mettendo in risalto quegli elementi che rendono ciascun borgo unico e speciale. Ad oggi, nel susseguirsi delle edizioni, sono 28 gli artisti coinvolti e oltre 30 le installazioni che, diventate patrimonio delle comunità tramite un atto formale, danno vita a un museo diffuso a cielo aperto tra Roero e Monferrato.
Nel primo weekend (20–21 giugno) il festival si apre tra Castiglione Tinella, Mango e Neive con mostre, installazioni site-specific e degustazioni, coinvolgendo spazi simbolici del territorio e la sede di Artefora, che ospita anche i progetti dei vincitori del Premio Luigi Candiani. Da venerdì 26 giugno la Torre di Barbaresco ospiterà la mostra Orizzonti futuri mentre durante le settimane del festival un panel di incontri e talk con gli artisti verrà ospitato a Santo Stefano Belbo nella sede della Fondazione Cesare Pavese.
Dal 27 giugno al 5 luglio il focus si sposta su Castagnole delle Lanze con Lanze in Arte, una settimana di installazioni diffuse, workshop ed eventi che trasformano il borgo in un laboratorio a cielo aperto, affiancata da un programma internazionale di residenza artistica organizzato in collaborazione con la Great Meadows Foundation – (USA): per un mese Castagnole delle Lanze sarà il luogo di residenza e di ricerca dell’Artista Lori Larusso proveniente dal Kentucky e dell’Artista Argentina Adriana Carambia in rappresentanza del collettivo Plataforma Afluente, vincitore del premio Artefora Residency. Il programma si completa il 28 giugno con l’inaugurazione del murales pubblico Cambiante di Ernesto Morales, opera permanente che riflette sul tema della trasformazione in dialogo con il paesaggio collinare.
Accanto all’esteso circuito di oltre venti sedi espositive, prosegue la costruzione del Museo Diffuso con due nuove opere permanenti a Villadeati e a Rinco (Montiglio Monferrato). Si rinnova inoltre il Selva Art Prize, premio dedicato agli artisti under 40, con mostra finale a Castagnole Monferrato.
Il Public Program anima i quattro weekend con talk, workshop e performance, offrendo un’esperienza immersiva e multidisciplinare. Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni con il progetto Micromondi sotto i piedi: laboratori nelle scuole primarie del territorio portano alla creazione di un’opera collettiva, un “archivio fossile del futuro”, esposta durante il festival.
Nel quadro delle progettualità legate ad Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, ORMA avvia un dialogo con la Fondazione San Patrignano ETS e l’Associazione Genesi, due realtà di riferimento nel rapporto tra arte contemporanea e impegno sociale.
La Fondazione San Patrignano ETS, dal 1985, sostiene l’omonima Comunità, la più grande realtà di recupero dalla tossicodipendenza in Europa e modello di riferimento a livello mondiale. Per garantire la sostenibilità finanziaria e la sopravvivenza perpetua della struttura, la Fondazione ha dato vita a una collezione di opere d’arte donate da prestigiosi esponenti del settore attraverso atti di donazione che prevedono la vendita all’asta delle opere in caso di necessità economiche da parte della Comunità. Questo patrimonio, che oggi conta complessivamente 42 opere, è stato protagonista di un importante percorso di valorizzazione tra il 2020 e il 2024 presso il PART-Palazzi dell’Arte di Rimini, oltre a essere stato presentato in contesti d’eccellenza quali la Triennale di Milano e l’Università Bocconi attraverso mostre dedicate.
Accanto a questa esperienza, l’Associazione Genesi – fondata nel 2020 su iniziativa di Letizia Moratti – promuove attraverso la propria collezione una riflessione sui diritti umani e sulle principali urgenze del presente. Le opere, esposte in contesti internazionali come il Palais des Nations di Ginevra, Villa Panza e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, delineano un progetto che unisce arte contemporanea, educazione civica e consapevolezza sociale.
Il dossier di candidatura prevede l’arrivo nel territorio di Langhe Monferrato Roero di una selezione di opere provenienti da entrambe le collezioni, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con lavori di artisti come Mario Schifano, William Kentridge, Michelangelo Pistoletto, Francesco Vezzoli, Anna Boghiguian, Alfredo Jaar e Shirin Neshat.
Percorso di Arte Condivisa
Fondazione Peano ospita dal 9 al 12 aprile la mostra “Percorso di Arte Condivisa” che restituisce alla comunità i lavori realizzati dagli studenti della scuola primaria Lidia Rolfi Beccaria in collaborazione con l’artista Mauro Salvagno. La mostra, allestita all’interno della sala ipogea, propone lavori pittorici e poetici realizzati dalle dieci classi della scuola del quartiere San Paolo di Cuneo.
La mostra verrà inaugurata giovedì 9 aprile alle ore 16.30 in presenza dell’artista Mauro Salvagno e sarà aperta al pubblico fino a domenica 12 aprile con orario 16-19. Ingresso libero e gratuito.
martedì 7 aprile 2026
martedì 31 marzo 2026
Immersione nella luce
Mostra personale di Franco Blandino
Chiesa di San Giovanni
Mostra personale di Marina Falco
Saletta “XI Comandamento”
VeRo - Patrick Tuttofuoco a Vernante
Costruita alla fine degli anni '40, la vetreria ha rappresentato per decenni il cuore pulsante dell'economia locale. Dopo anni di degrado, l'attuale amministrazione ha avviato un piano di recupero che parte dalla salvaguardi a delle due ciminiere, alte rispettivamente 69 e 54 metri, segni inconfondibili del paesaggio.
I lavori, realizzati con il contributo di Fondazione CRC, prevedono una profonda rigenerazione delle superfici delle ciminiere attraverso la scarifica esterna, il rinforzo strutturale tramite cerchiature e cuciture con nastri fibrorinforzati, la messa in sicurezza delle fessurazioni sommitali e il ripristino estetico delle storiche scale in acciaio. Una rasatura cementizia finale permetterà infine di restituire omogeneità alle strutture, riducendone l'impatto visivo e armonizzandole con il contesto.
Grazie a una convenzione con la proprietà, l'area ai piedi delle strutture passerà al Comune di Vernante per la creazione di una nuova zona a verde pubblico. La messa in sicurezza delle ciminiere sarà il presupposto fondamentale per un intervento di valorizzazione artistica dal forte impatto visivo: le torri si trasformeranno in un punto focale capace di catturare lo sguardo lungo la strada internazionale e dai punti panoramici del paese, offrendo una nuova prospettiva sul legame tra storia e paesaggio.
L'intervento sarà un elemento importante e identitario per il nuovo itinerario VeRo che, grazie ai fondi del programma europeo Interreg ALCOTRA, sarà inaugurato in ottobre e accompagnerà turisti e cittadini attraverso la Cuneo-Ventimiglia-Nizza per scoprire l'eccezionalità di questo viaggio in treno e del territorio che attraversa, in vista del suo centenario nel 2028.
Patrick Tuttofuoco è uno degli artisti italiani più stimati a livello internazionale. La sua ricerca è un'esplorazione continua del corpo, della relazione tra individuo e spazio pubblico e della capacità dell'arte di generare comunità attraverso l'uso della luce e di forme geometriche primarie.
lunedì 30 marzo 2026
EFFIMERA al Parco del Castello di Racconigi
Il titolo EFFIMERA richiama la natura stessa della rassegna: ogni appuntamento è un evento unico, pensato in relazione al Parco e al suo continuo mutare nel corso delle stagioni. Il sottotitolo Vivere il Parco del Castello di Racconigi è un invito a frequentare il Parco e a viverlo non solo come luogo di visita, ma come ambiente da attraversare e abitare in diversi momenti dell’anno. Da questa idea nasce un calendario di giornate in cui, accanto alle attività, sarà possibile visitare il Complesso della Margaria, le Serre reali e il Giardino dei Principini, normalmente non aperti al pubblico.
La rassegna nasce dopo una prima stagione di iniziative realizzata lo scorso anno e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di riapertura e valorizzazione della Margaria, uno dei gioielli architettonici del Parco del Castello di Racconigi e uno dei più importanti esempi di architettura neogotica in ambito europeo. In questi anni la riapertura è avvenuta progressivamente, attraverso visite, aperture straordinarie e attività. Oggi la rassegna diventa lo strumento per rendere questi spazi nuovamente frequentati e vissuti.
Il programma si articola in 22 giornate, tra aprile e ottobre, alternando e intrecciando linguaggi e pubblici diversi. Performing arts nel Parco e negli spazi della Margaria, con lo spettacolo di circo contemporaneo al femminile Non m’indosso del Collettivo Binario Zero che esplora l’equilibrio tra attrici e personaggi, partendo dalle musiche di Giacomo Puccini e dalle protagoniste al centro delle sue opere (domenica 24 maggio e domenica 13 settembre, ore 17.30); lo spettacolo teatrale Il sogno di Bottom a cura di Onda Larsen, spin off di uno dei più divertenti personaggi di Shakespeare (domenica 28 giugno, ore 16.30) e il reading Ma piantala lì! con Alessandro Barbaglia che racconta storie di semi e alberi, storie sintetiche e non di sintesi, bensì di fotosintesi (domenica 30 agosto, ore 16.30).
Visite didattiche e attività per bambini di differenti fasce d’età, a cura dei Servizi educativi del Castello: “Una casa nel Parco”, dai 3 ai 5 anni, si ispira all’albo Un giardino straordinario di Sam Boughton per un’esperienza immersiva e coinvolgente tra letture sul prato, racconti da condividere e una storia da costruire insieme (domenica 26 aprile e domenica 31 maggio, ore 10.30); “I segreti della giardiniera Rosina”, dai 6 agli 11 anni, porterà i partecipanti attraverso indizi e curiosità, guidati dall’aiuto giardiniera della corte sabauda, alla scoperta delle Serre e dei giardini della Margaria (domenica 26 aprile e domenica 31 maggio, ore 16; domenica 11 ottobre, ore 15); “Nel mondo di Lele lo stalliere”, dai 6 agli 11 anni, in cui Lele accompagnerà i visitatori alla scoperta di stalle e scuderie (domenica 13 settembre, ore 10.30 e 15) e una “Caccia al tesoro alla scoperta della Margaria”, dai 6 agli 11 anni, con la guida del margaro Tunin che aiuterà i partecipanti a intercettare appunti, disegni e indizi per una caccia tra arte, natura e storia (domenica 27 settembre, ore 10.30 e 15).
La rassegna si inserisce in un più ampio programma di tutela, manutenzione e valorizzazione del Parco e delle sue architetture: sono in corso interventi sul patrimonio architettonico e sul paesaggio storico, attività di restauro, progetti di ricerca e indagini conoscitive, insieme al progressivo ampliamento delle aree del Parco accessibili al pubblico.
Il programma completo, sempre aggiornato, è disponibile sul sito web:
venerdì 27 marzo 2026
Palazzo Samone mostra di pittura
Mostra di pittura, scultura, digital art, porcellane, ceramiche e tanto altro. Venerdì 27/03 alle ore 16,00 apertura straordinaria per dimostrazione di pittura ad acquerello dell'artista Luciana Audisio Ingresso libero e gratuito.
Paradisi, meditazione e inferni - eventi collaterali alla mostra STAdiME
Presso la Fondazione Casa Delfino si terrà il ciclo di incontri “Paradisi, meditazione e inferni”, dedicato alla spiritualità mistica e alla riflessione interiore. La rassegna nasce come corollario alla mostra STAdiME, progetto artistico di Domenico Olivero, visitabile presso gli spazi della Fondazione Casa Delfino in Corso Nizza 2 a Cuneo fino al 12 aprile.
Il programma propone momenti di dialogo gratuiti e aperti al pubblico su temi universali: il senso dell’esistenza, il mistero della morte e la ricerca di un equilibrio personale. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 18:00, all’interno dello spazio veranda della mostra.
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
- Domenica 22 marzo ore 18 “Che cos’è la meditazione?”
Una serata dedicata alla natura della pratica meditativa: significati, approcci e i più comuni fraintendimenti. Un momento divulgativo per esplorare le basi di un percorso interiore alla portata di tutti.
- Sabato 28 marzo ore 18 “Mindfulness per il corpo e la mente”
Un approfondimento sui benefici delle pratiche meditative sul benessere psicofisico, supportato dalle recenti ricerche neuroscientifiche che evidenziano come la costanza migliori consapevolezza e presenza.
- Domenica 29 marzo ore 18 “Essere o non essere, perdersi o trovarsi?”
Dialogo aperto sull'essenza dell'individuo, per indagare cosa significhi "esistere" al di là della dimensione fisica e materiale.
- Sabato 4 aprile ore 18 “Oltre la morte… il Paradiso?”
Confronto sulle principali visioni metafisiche dell’aldilà attraverso differenti tradizioni religiose e spirituali, riflettendo su uno dei temi più profondi della storia dell’umanità.
- Sabato 11 aprile ore 18 “Spiriti, energie e… le forze che ci circondano”
Incontro dedicato al rapporto tra l’essere umano e le "forze sottili", secondo prospettive antiche e contemporanee: un’analisi che spazia dalla biochimica al concetto di prana.
- Domenica 12 aprile ore FINISSAGE | “Tutti all’inferno”
Evento di chiusura e momento conviviale per salutare il pubblico. La serata conclude il percorso avviato il 21 marzo nell'ambito del progetto Pay, con cui Domenico Olivero indaga da anni una forma di espressività spirituale e agnostica.
Informazioni:
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
Sede: Fondazione Casa Delfino – Corso Nizza 2, Cuneo.
Contatti:
📧 cuneoarte@libero.it
🌐 domenicooliverocv.blogspot.com
giovedì 26 marzo 2026
Leggere scrivere raccontare
mercoledì 25 marzo 2026
Artisti dello Studioerre negli anni '70
Sergio Agosti, Enzo Bersezio, Pino Bo, Antonio Carena, Nanni Cortassa, Gianni Del Bue, Francesco Franco, Albino Galvano, Duilio Gambino, Marco Gastini, Adriana Giorgis, Lea Gyarmati, Horiki Katsutomi, Enzo L’Acqua, Alessandro Lupano, Angelo Maggia, Marco Magrini, Roberto Mussapi ed Erik Bessone, Giorgio Nelva, Mimmo Ovidi, Berto Ravotti, Silvio Rosso, Filippo Scroppo, Mario Surbone
Per info:
info@montagnafutura.com | 335 8386669 | 349 5996077
Centro incontri di Rittana
Dopo la pubblicazione nel maggio 2025 del volume di Roberto Baravalle intitolato studioerre 1971 | 1981 e dedicato all’importante stagione artistica nata intorno alle iniziative multidisciplinari intraprese da una piccola associazione culturale di via Mondovì a Cuneo che faceva capo al giovane pittore Silvio Rosso, il Comune di Rittana con MUDRI, l’associazione L’era granda e il distretto culturale MONTAGNAFUTURA, è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra “ARTISTI DELLO STUDIOERRE NEGLI ANNI ‘70” presso il Centro Incontri di Rittana. La mostra intende approfondire la riflessione su una serie rappresentativa di ventiquattro opere realizzate da venticinque artisti (due di loro hanno operato in coppia), esponenti delle ricerche visuali e oggettuali operanti in quell’epoca (daN’informale all’astrazione geometrica, dalla poesia figurata e visiva al neo pop, dal minimalismo strutturale e archetipico alla nuova figurazione, dall’arte programmata alla pittura aniconica). Molte di queste opere sono già state presenti nella precedente esposizione dal titolo “studioerre 1971\1981. La mostra”, allestita in Palazzo Borelli aDemonte dal 9 agosto al 7 settembre 2025, a cura dell’Associazione Culturale Amici di Demonte O.D.V., con scritti in catalogo di Silvio Rosso e Amelia Gardinali. Come ha ben scritto Baravalle nella prefazione del suo libro, frutto di un dialogo approfondito intrattenuto con l’artista Silvio Rosso, quella piccola galleria indipendente (anticipata dapprima dalla Saletta Arte Contemporanea) nata nello studio di Rosso, diventò nel tempo un punto di riferimento dei fermenti artistici, poetici, performativi e musicali più innovativi che stavano emergendo tra Torino, Cuneo e altre parti d’Italia negli anni Settanta - “anni di notevoli sperperi. Almeno apparenti”. In essa, si è davvero dato vita a una "esperienza di arte totale”. Certo, non si è riusciti magari a favorire “l’individuale successo e riconoscimento” di ciascun artista con cui si è entrati in contatto, ma li si è fatti “andare in giro”, stabilendo collegamenti, attirando “collaborazioni e presenze anche dai grandi capoluoghi, anche da parte di autori che, già allora, avevano una rinomanza generale”. E soprattutto, tra tutti, si è condivisa la volontà dell’impegno nel sociale e nell’ambiente urbano, cercando di perseguire un’idea di cultura ad ampio spettro, che ha attirato le menti più aperte tra i giovani cuneesi di allora, disponibili a mettersi in discussione e a rompere con le consuetudini e l’isolamento del vivere in provincia.
lunedì 23 marzo 2026
Radis a Bene Vagienna
“La Fondazione CRT crede che la cultura, quando diventa accessibile e condivisa, possa essere una radice capace di generare coesione sociale, bellezza e sviluppo per il futuro. È questo lo spirito che da sempre guida il nostro impegno nel portare l’arte e la meraviglia fuori dai luoghi tradizionali, vicino alle persone” afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi. “Il progetto Radis, promosso dalla Fondazione Arte CRT e giunto alla sua terza edizione, incarna pienamente questa visione: attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e la collaborazione con la Fondazione CRC, l’arte contemporanea diventa occasione di incontro, crescita e valorizzazione dei territori.”
“Il progetto Radis interpreta perfettamente quell’idea di patrimonio diffuso che da 25 anni orienta l’impegno e l’azione culturale della nostra istituzione”, afferma Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT. “L’opera che Iván Argote ha già cominciato a immaginare per Bene Vagienna porterà alla luce la memoria antica della città, intrecciandola alla vita presente della sua comunità. Si congiungerà idealmente alle installazioni di Giulia Cenci a Rittana e di Petrit Halilaj a Dogliani, ampliando la mappa di
Radis, un itinerario di viaggio che attraversa il territorio, promuovendone la conoscenza e la
visibilità”.
“La comunanza d’intenti e la grande collaborazione tra Fondazione Arte CRT, Fondazione CRT e Fondazione CRC, che hanno contraddistinto i primi due anni del percorso di Radis, trovano conferma nella nuova edizione, che quest’anno si terrà a Bene Vagienna” commenta Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “La notorietà internazionale dell’artista scelto e le
modalità con cui si realizzerà l’opera, che prevedono un forte coinvolgimento delle scuole e di
tutta la comunità, confermano il valore di questa operazione culturale: l’arte pubblica diventa leva strategica per valorizzare i territori e per rafforzare i legami comunitari”.
Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD
Museum of Art e l'ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l'Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).
Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna, e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.
“La terza edizione di Radis prende vita tra le mura dell’antica città di Bene Vagienna grazie all’intervento di Iván Argote, artista capace di reinterpretare lo spazio pubblico con grande sensibilità e di offrire a chi lo attraversa una visione nuova e sorprendente” dichiara la
curatrice Marta Papini. “Ho invitato l’artista a concepire un’opera che possa diventare allo stesso tempo un luogo di incontro per le abitanti e gli abitanti di Bene e un punto di riferimento per chi visita la città. Un nuovo monumento e un nuovo spazio che possa appartenere a tutte e tutti.”
“Bene Vagienna è uno di quei luoghi magici in cui le placche tettoniche della storia si rivelano
e si mescolano, creando convergenze e storie che si alimentano a vicenda. La rovina, il sacro
e il magico giocano con i nomi delle strade, rivelando un luogo che sembra anche il frutto di
un romanzo vivente. L’affetto degli abitanti di Bene Vagienna per le loro storie è la fonte di
ispirazione di questo progetto, che cerca di creare un punto di incontro attraverso un’opera
monumentale che ci parli del divino e dell’umano, che possa essere ammirata e utilizzata, e
che allo stesso tempo serva da punto di riferimento e da segno distintivo nella città” dichiara
l’artista Iván Argote.
Bene Vagienna si trova nell’area ai piedi delle Alpi Marittime, nell’alta pianura cuneese, tra i fiumi Stura di Demonte e Tanaro, caratterizzata da un suggestivo paesaggio di falesie fluviali e aree pianeggianti coltivate. Il cuore geografico e storico è la frazione Roncaglia, dove sorge l’area archeologica dell'antica città romana di Augusta Bagiennorum. La conformazione naturale alterna boschi ripariali a zone agricole d'eccellenza, offrendo un ecosistema che integra perfettamente storia millenaria e biodiversità cuneese.
"Siamo onorati ed entusiasti di essere stati prescelti per questo importante progetto", dichiara il sindaco di Bene Vagienna, Claudio Ambrogio. "Bene Vagienna, data la sua storia, la sua cultura e la sua posizione strategica, saprà valorizzare con tutti i turisti che fruiscono le bellezze della nostra città, quest'opera di Iván Argote. Siamo convinti che questo progetto sarà un importante contributo per la valorizzazione del nostro territorio e per l'attrazione di nuovi visitatori e che la sua creazione sarà un importante arricchimento per la nostra città.”
Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione opere di arte pubblica permanente, il programma educativo per le scuole, il public program e una mostra con opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, garantendo una proposta culturale ricca e aperta a ogni tipo di
pubblico. Anche per questa terza edizione, l’artista selezionato dalla curatrice produrrà un’opera site-specific che resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT, ma in comodato permanente al Comune di Bene Vagienna.
La prima edizione, tenutasi nel 2024, ha visto intervenire nella radura del Chiot Rosa – nel comune di Rittana (CN) – l’artista Giulia Cenci, che ha realizzato l’opera le masche. La seconda edizione, nuovamente affidata alla curatela di Marta Papini, ha coinvolto invece
l’artista kosovaro Petrit Halilaj, che ha realizzato l’opera Abetare (un giorno a scuola), 2025.
Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani nella Borgata Valdibà.
Proprio ieri si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di
Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.
Il percorso si è sviluppato in quattro momenti: il primo teorico, di conoscenza dell’arte negli spazi pubblici e soprattutto quelle nella provincia di Cuneo; il secondo ha visto gli alunni
stessi vestire i panni dell’artista per provare a immaginare una propria opera per Valdibà; in autunno hanno potuto visitare l’opera e la mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che
cambi, ti cambia, inaugurata a Dogliani insieme all’opera di Halilaj, con opere provenienti dalle collezioni di Fondazione CRT e Fondazione CRC; infine, ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. Entrambe le opere saranno esposte sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l’Ala coperta in Piazza della Confraternita a Dogliani.
L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.
Per informazioni: www.radis-crt.it
La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, da oltre venticinque anni opera a sostegno all'arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.
La Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Da più di trent’anni è a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta perché crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili più di 45.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l’ambiente, stimolare l’innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti più significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.
La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L’arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l’arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d’arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.
giovedì 19 marzo 2026
La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione - Prorogata fino a domenica 12 aprile 2026
Grande successo per la mostra
Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione
a cura di Francesca Cappelletti e Ettore Giovanati
Cuneo, Via Santa Maria, 10
Proseguono per tutti i sabati e le domeniche, fino alla chiusura della mostra, le visite guidate gratuite in programma alle ore 15.30 e alle ore 18.
Inaugurata il 22 novembre, la mostra è presentata da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo nell’ambito della collaborazione che dal 2022 porta a Cuneo grandi protagonisti della storia dell’arte. Il progetto si avvale del Patrocinio del Ministero della Cultura, ed è stato realizzato con il supporto organizzativo di MondoMostre.
L’unicità dell’esposizione, che riunisce a Cuneo da Roma una selezione di capolavori della collezione di Galleria Borghese, ha fatto sì che dopo circa tre mesi dall’apertura il museo raggiungesse i 20mila visitatori, italiani e stranieri. Per il pubblico francese in particolare, distante un centinaio di chilometri dalla cittadina piemontese, la mostra è un’occasione imperdibile per incontrare da vicino le opere scelte da Scipione Borghese per la sua raccolta di capolavori del rinascimento.
La mostra
A partire dalla figura di Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633), tra le personalità più significative del panorama culturale della Roma del Seicento, la mostra racconta la nascita di una nuova idea di collezionismo: sistematico, visionario, capace di anticipare il gusto e le tendenze artistiche del tempo.
Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese – raramente esposti al pubblico – il percorso restituisce la straordinaria parabola di un collezionista che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.
Gli spazi del Complesso Monumentale di San Francesco ospitano dipinti rappresentativi delle diverse scuole pittoriche italiane tra Cinquecento e Seicento, offrendo al visitatore una panoramica sulle trasformazioni che segnano il passaggio dal Rinascimento al Barocco.
Tra le opere esposte figurano il Ritratto di frate domenicano di Tiziano Vecellio, Autunno e Primavera di Jacopo Bassano, il Ritratto di uomo attribuito a Raffaello, la Sacra Famiglia con san Giovanni Battista e angeli di Battista Dossi, la Fuga in Egitto del Cavalier d’Arpino, e il Sonno di Gesù di Lavinia Fontana, prima donna a ricevere commissioni pubbliche di rilievo nella Roma di inizio Seicento.
La mostra si conclude con la sezione dedicata ai grandi maestri del Barocco: la Danza campestre di Guido Reni, l’Autoritratto in età matura e la Capra Amaltea di Gian Lorenzo Bernini, emblemi della sua prodigiosa versatilità tra pittura e scultura.
Discendente di una famiglia senese affermatasi a Roma nel tardo Cinquecento, Scipione Borghese fu nominato cardinale nel 1605, anno dell’elezione al soglio pontificio di suo zio Camillo Borghese, papa Paolo V. La sua raccolta, tra le più ambiziose dell’epoca, riuniva sculture classiche e moderne, dipinti del Rinascimento e opere contemporanee, riflettendo un gusto colto e internazionale.
La mostra offre così una riflessione sul collezionismo come pratica culturale e politica, in cui l’arte diventa strumento di rappresentazione e di potere, ma anche di dialogo tra epoche diverse.
Laboratorio Cuneo: un nuovo triennio tra bellezza e partecipazione
Le iniziative espositive che si susseguiranno nel corso del prossimo triennio al Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo si ispirano ai principi di bellezza e partecipazione, di accessibilità e sostenibilità, dando così forma concreta alla definizione di bene culturale come “testimonianza avente valore di civiltà”.
Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, accanto alla cura scientifica e alla valorizzazione del patrimonio artistico, si rivolgono alla società contemporanea e ai pubblici più diversi, con un programma di attività educative e inclusive che fanno di Cuneo un vero laboratorio di cultura condivisa.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Complesso Monumentale di San Francesco
Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN
fondazionecrc.it
mostraborghese@gmail.com | 3515073495
Orari
Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);
Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.
Ingresso
Libero e gratuito
I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.



















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