mercoledì 24 giugno 2026

Paesaggi interiori. Tracce reali : Laura Berruto e Egle Scroppo in mostra a Demonte


27 giugno - 19 luglio 2026
inaugurazione sabata 27 giugno - ore 17

Palazzo Borelli

via Martiri e Caduti, 1 - Demonde (Cuneo)




 

Riccardo Balestra in concorso al W.A.B. - Women Art Bra - 6^ Biennale della Creatività al femminile

Esposizione di arte contemporanea 
riservata alle Artiste e agli Artisti adulti e giovani

6 - 28 Giugno  2026  

Movicentro

piazza Caduti di Nassiriya - Bra (Cuneo)











[dal comunicato stampa]

Dal 6 al 28 Giugno 2026, il Comune di Bra, in collaborazione con l’Associazione Culturale BRARTE e su impulso della Consulta per le Pari Opportunità, organizza la 6^ Edizione della Biennale della Creatività, dal titolo: W.A.B. – WOMEN ART BRA, per rendere omaggio alla creatività e all’arte proposta dalle Donne e per le Donne. La Biennale avrà sede presso l’edificio “MOVICENTRO” di Piazza Caduti di Nassiriya, 12042 Bra CN. Ci saranno le seguenti sezioni: • Women Art Bra ( W.A.B) - Men for Women (M.f.W in WAB) - • Young artists (Y.A in WAB) DATE: Aperture dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 20 Nei restanti giorni, visite su prenotazione, tel. 3384204045 Premiazione: domenica 28 Giugno, ore 17,30 presso Auditorium BPER, via Adolfo Sarti Bra Per informazioni rivolgersi a: brarte.associazioneculturale@gmail.com Un mostra concorso, con votazione del pubblico, con 150 artisti partecipanti e circa 350 opere.


La precedente edizione di Women Art Bra, mi ha visto vincitore della sezione uomini, dopo che nel 2015 già avevo ricevuto un premio nel concorso "Identità", segno che a Bra, la mia arte è apprezzata tanto che a marzo 26', farò una personale nella Galleria di Brarte, sede dell'omonima Associazione Culturale. Rispetto agli inizi ora sono più riflessivo, viste le difficoltà nel muoversi in questo mondo artistico sempre più complesso, che ancora tarda a riprendersi e limita gli spazi espositivi, a chi come me pensa ancora di poter muoversi da solo, nel creare ed esporre la propria arte, ora diventano importanti le scelte. E le scelte da fare sono tante partendo dalla base al soggetto, al taglio alla dimensione dell'opera. La scelta del soggetto è un momento cruciale che decide l'indirizzo del mio lavoro odierno e futuro. L'opera pittorica specie se dipinta ad olio, è impegnativa, non si può cambiare idea, tornare indietro, quindi scelgo la più performante in quel preciso momento. Tre anni di sospensione, hanno minato un pò la convinzione di potere fare di più, di non avere ancora esaurito la vena artistica, di poter esprimermi ancora meglio, ma gli anni che passano di certo non aiutano. Dopo anni di gestazione, è arrivata finalmente alla nuova Collana di opere "Geisha new fashion" per esaltare, ancora una volta la raffinatezza e la delicatezza di un certo mondo femminile che non si sottrae alla forza del suo destino. Ho letto, "la geisha è un'artista del mondo, che fluttua danza e canta, intrattiene, tutto quello che volete, il resto è ombra, è segreto". E' in questa ombra ed in questo segreto che vorrei indagare queste icone della cultura giapponese, regolate da usanze complesse e tramandate da generazioni. Dice Agata Comandè Gallerista e Presidente di Brarte: "Balestra, si accosta all’arte “popolare” in modo nuovo non solo per il soggetto scelto, ma anche per la composizione, le inquadrature delle immagini, la dinamicità del colore, che costruiscono una visione e una interpretazione del tutto personale. Questo dà merito all’artista che, pur interessato alla corrente pittorica di Andy Warhol, non si limita ad una scontata emulazione, ma ne rivisita la filosofia di fondo per integrarla in un contesto sociale diverso". 

Riccardo Balestra 

Opere mie in concorso: 
484- Geisha new fashion 3, olio su tela 50x70 
495- Geisha new fashion 7, mamma- olio su tela 50x70 
494- Geisha new fashion 6, olio su tela 50x70


martedì 23 giugno 2026

𝑻𝒂𝒛𝒛𝒆 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐: 𝒅𝒂 𝑻𝒂𝒊𝒑𝒆𝒊 𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒅𝒐𝒗𝒊̀



 
Il Museo della Ceramica di Mondovì propone un evento eccezionale per entrare in relazione col mondo delle tradizioni in cui la ceramica è protagonista, si tratta di una speciale cerimonia del tè con una professionista inviata da Taiwan. 

L'evento intitolato "𝑻𝒂𝒛𝒛𝒆 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐: 𝒅𝒂 𝑻𝒂𝒊𝒑𝒆𝒊 𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒅𝒐𝒗𝒊̀." è una tradizionale 𝐂𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧 la maestra 𝐌𝐚𝐲𝐮𝐦𝐢 𝐊𝐨𝐛𝐚𝐲𝐚𝐬𝐡𝐢, seguirà poi una passeggiata alla scoperta del 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐞𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨𝐯𝐢̀. 

Nel Museo della Ceramica di Mondovì, Kobayashi condurrà la cerimonia rituale del tè introducendone prima la storia, la filosofia e la cultura; seguirà una 𝐝𝐞𝐠𝐮𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞̀ e della piccola pasticceria dolce utilizzata da tradizione per equilibrare l’amaro del tè. L'evento continuerà con una 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐞𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨𝐯𝐢̀. 


Comunicato stampa 

Domenica 5 luglio dalle ore 14,30 alle 17, il Museo della Ceramica di Mondovì ospiterà Tazze in viaggio: da Taipei a Mondovì, un’iniziativa promossa dall’Associazione Amici del Museo della Ceramica di Mondovì volta ad esplorare il dialogo tra cultura orientale e occidentale attraverso la tradizione della tazza da tè e della ceramica. 

In Occidente è nell’Ottocento che nasce l’afternoon tea inglese (il tè delle cinque); in Oriente la cerimonia del tè ha origini ben più antiche, che verranno presentate da Mayumi Kobayashi, giapponese ed abitante di Taipei. Kobayashi è maestra della cerimonia del tè da quasi quaranta anni e, dopo un’introduzione dedicata alla storia e alla cultura della cerimonia del tè, guiderà il pubblico attraverso il rituale tradizionale, seguito da una degustazione accompagnata da piccola pasticceria, come previsto dalla tradizione orientale. La giornata proseguirà con una visita guidata al Museo della Ceramica di Mondovì ed alla sua collezione di ceramiche, offrendo l’occasione per approfondire gli storici legami tra l’Oriente e il territorio monregalese. 

Proprio dall’interesse europeo per le porcellane orientali nacquero infatti, tra Settecento e Ottocento, le condizioni che portarono allo sviluppo del distretto ceramico di Mondovì, che comprendeva numerose fabbriche a Chiusa Pesio, Moline di Vicoforte, Villanova Mondovì, e alla tradizione della ceramica “Vecchia Mondovì”. Nel Seicento l’arrivo in Europa di tè, spezie e porcellana con la Compagnia delle Indie Orientali generò un forte interesse, in particolare per la porcellana, una ceramica molto pregiata che affascinò per la sua resistenza e raffinatezza, ma soprattutto per le tecniche della sua produzione tenute segrete. Così chimici e imprenditori europei cercarono soluzioni alternative per imitare questo materiale e a metà del Settecento Josiah Wedgwood creò la ceramica cream ware, un materiale di qualità intermedia tra maiolica e porcellana, che arrivò nel territorio monregalese attraverso la fabbrica del medico e imprenditore Francesco Perotti. 

“Ricordo bene la cerimonia del tè, alle cinque del pomeriggio, alla Villa La Solatia di Piazza, quando, nei mesi estivi, Donna Ida, mia nonna paterna, era solito radunare le amiche che villeggiavano nel monregalese, per fare "salotto", come si diceva allora. Inevitabile per me, dunque, aver accolto con curiosità ed entusiasmo la proposta, avanzata da Enrica Savigliano, segretaria dell’Associazione Amici del Museo della Ceramica di Mondovì, di realizzare una cerimonia rituale del tè con la giapponese Mayumi Kobayashi.” Dichiara il Presidente Tancredi Bruno di Clarafond.

L’evento è realizzato grazie al partenariato del Museo della Ceramica di Mondovì e della Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì con il contributo della Fondazione CRC.


info

Piazza Maggiore, 1, Mondovì (CN) 
Domenica 5 luglio, h. 14,30 – 17,00 
Contributo associativo: 15€ 
Per info: amicimuseoceramicamondovì@gmail.com / 342 6394993 

Per iscrizioni: QR Code sulla locandina o link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScedI2GV85aWKWyVNe7fEwM2hxmyaNgEipg_oA9t7PeuOSZrA/viewform


Radis porta Iván Argote a Bene Vagienna

Iván Argote a Bene Vagienna per scoprire i posti per la sua opera, foto di  Margherita Borsano

lunedì 22 giugno 2026

La bellezza dell’effimero


Cuneo, per i festeggiamenti della sua nascita avvenuta 828 anni fa, è stata attraversata da una due giorni di "effimeri" momenti di bellezza, un progetto culturale ed artistico ideato da Alessandro Abrate che ha coinvolto un gruppo di artisti ad ispirarsi alla leggendaria messa in scena di Giovenale Boetto per la visita di Madama Reale.


 


L'evento intitolato "DIA_LOGHI - Inter et extra moenia" ha preso avvio in una mostra la settimana scorsa a Torino presso gli spazi del Mau, Museo d'arte urbana torinese, nel quartiere Campidoglio, legando così la città sabauda alla sua diretta alleata storica.

 


Nel centro storico di Cuneo, sull'asse antico di Via Roma, hanno trovato ospitalità fra cortili e nobili palazzi le opere di tredici artisti. Abbiamo così visto entrando dal pizzo della città l’elegante palazzo della Prefettura dove erano presenti le affascinanti opere scultoree di Ezio Bersezio e Luisa Valentini. Salendo si incontrava, nella corte del settimanale La Guida, la fragile e temporanea installazione “Nubiggiare” dedicata all’effimeri nuvole di Domenico Olivero. Pochi passi più su, entrando nella corte del numero 22 di via Roma, erano presenti le opere narrative di Marco Da Rold. Sul lato opposto della via, nell’ingresso della Fondazione CRC, erano visibili i quadri e le sculture costruttiviste  di Davide Pesce.

 


Si giungeva poi nel portone del Municipio dove due quadri luminosi di Silvio Rosso ci accoglieva. Salendo pochi passi più su si giungeva a Palazzo Pellegrino di Castelnuovo dove i deschi di Luciano Cappellari raccontavano il tempo che scorre. Lasciando via Roma si scendeva verso a Palazzo Samone dove c’ era l’assemblage di Delia Gianti. Il percorso si concludeva presso il chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco con le opere tessili di Grazia Gallo, le presenze di Ugo Giletta, il trittico di Romina Mandrile, la narrazione emotiva di Claudio Signanini e il video di Lino Strangis.

 


Se avete perso questa bella occasione potete ancora vedere questi interessanti lavori per alcuni giorni, in quanto ri-allestiti in diversi spazi, quali la Camera di Commercio di Cuneo, la Fondazione Peano e al MUDRI - Museo diffuso di Rittana.

 


L'iniziativa è stata resa possibile dai promotori del progetto Promocuneo,  ZipArt, UNI.VO.C.A.  col sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, della Camera di Commercio di Cuneo, dell'Azienda Turistica Locale del Cuneese e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; al patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Architetti di Cuneo; alla collaborazione di FAI Cuneo, ACLI Cuneo, LA GUIDA, Comitato di Quartiere Centro Storico, Grandarte, Fondazione Peano, Accademia di Belle Arti di Cuneo, Liceo Ego Bianchi, MUDRI Rittana e numerose associazioni torinesi e romane. Il coordinamento tra artisti e pubblico è stato curato da Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Arte Contemporanea di Torino.








venerdì 19 giugno 2026

Nubiggiare - sogna e scrivi la tua nuvola

Durante la rassegna Dia_loghi che si svolgerà sabato 20 e domenica 21 Giugno, sarà possibile partecipare all’evento collaterale “Sogna e scrivi la tua nuvola” parte dell’installazione Nubiggiare dell’artista Domenico Olivero, posta presso il cortile del settimanale La Guida, in via Bono 5, accanto alla chiesa di Sant’Ambrogio in via Roma.

 L’istallazione accoglierà gli interventi dei visitatori che potranno condividere i loro sogni, con una parola, che come le nuvole mutano continuamente.

 La partecipazione è libera e gratuita. I laboratori per realizzare le nuvole si svolgeranno nel pomeriggio di sabato 20 e domenica 21 dalle 16 alle 18.

giovedì 18 giugno 2026

DIA_LOGHI Cuneo

 


Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, nel centro storico di Cuneo, artisti di arte contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo. L'obiettivo è valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere e il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.

Le giornate indicate ricordano la fondazione della città: il 23 giugno 1198 è la data in cui un atto sancì l'alleanza con Asti della "villa nuova" definita libero comune. La scelta del luogo, il centro antico, si carica di un significato simbolico: proporre arte contemporanea in un contesto storico raccorda il passato all'oggi. Si offre una "due giorni" all'insegna della cultura e dell'arte per approfondire la storia della città ammirando le installazioni artistiche, accompagnate dalla presenza degli autori Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.

Le opere saranno ospitate nel Palazzo della Prefettura, nella sede del settimanale La Guida, nella sede della Fondazione CRC, nel cortile di casa Serra (via Roma 22), nel Palazzo di Città, nel cortile di Palazzo Pellegrino di Castelnuovo (via Roma 39), nel Chiostro del Complesso di San Francesco e nel cortile di Palazzo Samone. Il vernissage sarà sabato 20 giugno alle ore 11:30 in Largo Audiffredi, mentre domenica 21 giugno alle ore 15 sarà prevista una visita guidata dal Prof. Enrico Perotto con partenza dal Palazzo Civico.

Il colloquio con Torino si attua grazie alla mostra allestita al MAU - Museo di Arte Urbana, nel Borgo Vecchio Campidoglio (Via Rocciamelone 7), in cui saranno esposte opere e installazioni degli artisti presenti a Cuneo. La mostra DIA_LOGHI - Inter et extra moenia, a cura di Alessandro Abrate, sarà inaugurata sabato 13 giugno 2026 con vernissage alle 18:30 e si protrarrà sino al 19 giugno. La galleria sarà aperta su appuntamento il 15 e 16 giugno, mentre rimarrà aperta il 17-18-19 giugno dalle 16:30 alle 19:00. Durante il Vernissage torinese, la mostra sarà affiancata, già dal mattino, dal FAAB Festival in alcune strade del Borgo Vecchio Campidoglio, con valorizzazione del fronte delle botteghe attraverso l'allestimento di piccoli salottini e workshop artistici e laboratori partecipativi organizzati dagli studenti del corso di Pittura del Prof. Giuseppe Leonardi dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Il progetto "DIA_LOGHI" ha preso forma nel quartiere Campidoglio a Torino il 27-28 settembre 2025 grazie alla mostra promossa da ZipArt, IN_DIA_LOGO - DIA_IN_LOGO, dove dieci artisti contemporanei hanno presentato le loro opere nei cortili e negli androni di alcuni condomini del Borgo Campidoglio, attivando un dialogo con i circa 200 murales del MAU già storicizzati. La mostra ha sviluppato un colloquio simbolico, inteso a rafforzare ulteriormente la vocazione culturale di questi spazi urbani, creando dialogo anche tra abitanti e artigiani del borgo.

Il progetto della mostra diffusa negli androni e nei cortili nasce da un'idea di Delia Gianti e Lino Strangis. ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo sono capofila di una cordata in cui altre Istituzioni, Enti, Fondazioni ed Associazioni sono coinvolti sinergicamente, per far colloquiare due città che, da sempre, hanno forti legami sviluppati nel corso del tempo e della storia: Capitale e Provincia — "la grande Provincia" del Ducato Sabaudo. Un riscontro in cui le due città si confrontano e dialogano con una serie di stimoli artistici, architettonici ed ambientali, capaci di generare nuovi sguardi, riflessioni e possibilità di azione nel rapporto tra individui, comunità e territorio.

L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, della Camera di Commercio di Cuneo, dell'Azienda Turistica Locale del Cuneese e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; al patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Architetti di Cuneo; alla collaborazione di FAI Cuneo, ACLI Cuneo, LA GUIDA, Comitato di Quartiere Centro Storico, Grandarte, Fondazione Peano, Accademia di Belle Arti di Cuneo, Liceo Ego Bianchi, MUDRI Rittana e numerose associazioni torinesi e romane. Il coordinamento tra artisti e pubblico è curato da Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Arte Contemporanea di Torino.

Al termine della mostra, parte delle opere saranno ospitate nell'Atrio della Camera di Commercio di Cuneo, alla Fondazione Peano e al MUDRI - Museo diffuso di Rittana.


mercoledì 17 giugno 2026

Paolo Basso : De Coloribus

Mostra personale

25 giugno - 31 luglio 2026
inaugurazione 25 giugno 2026 - ore 18 

Galleria Gagliardi e Domke

via Cervino 16 - Torino (TO)






[dal comunicato stampa]

L'evento, a ingresso libero, sarà arricchito da un approfondimento critico a cura di Enrico Perotto. 

L’esposizione rappresenta il diciannovesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC

Attraverso una selezione di opere digitali, la mostra offre un percorso che documenta l'ultima tappa di una trilogia espositiva maturata nel tempo: dalle personali del 2024 "Mitosi N. 20" e "AcronimoCromia" fino alle recenti e innovative riflessioni legate alla New Media Art. La ricerca di Basso si distingue per un unicum semiologico che unisce la filosofia di Aristotele all'ottica scientifica di Newton, uno strumento che l’artista vive come un mezzo per esplorare il rapporto tra mondo reale e virtuale attraverso la forza dei dati digitali. Il percorso espositivo invita lo spettatore a una lucida e profonda critica sociale, dove le forme e le installazioni immersive emergono dai flussi informativi per interrogare l'osservatore sulla complessa realtà della videosfera contemporanea.

La mostra sarà visitabile dal 25 giugno al 31 luglio e dal 1° al 10 settembre 2026, dal martedì al venerdì dalle ore 15:30 alle 19:30.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Galleria Gagliardi e Domke.


 “L’arte digitale sarà l’arte contemporanea,

sarà banalmente, semplicemente arte, sempre di più.

Togliamo la parola ‘digitale’ e parliamo di arte”

Maria Grazia MaBei


Il diciannovesimo appuntamento della rassegna "OMG - I confini del sacro", ci porta a Torino presso la Galleria Gagliardi e Domke, con la nuova mostra personale di Paolo Basso dal titolo "De Coloribus". Questa esposizione, rappresenta la terza tappa di una trilogia espositiva maturata nel tempo e preceduta nel 2024 dalle personali "Mitosi N. 20" e "AcronimoCromia", ponendo oggi il lavoro dell'artista al centro di una profonda riflessione sul rapporto tra esperienza espositiva e New Media Art. Se nella prima tappa Basso aveva proposto un'installazione video in loop con il brano "Roots Wide Web" di Max Casacci per l'album Earthphonia, trasformando il colore in un processo percettivo continuo, nella successiva "AcronimoCromia" il bianco e il nero si relazionavano in uno stato di tensione metafisica, proiettando l'osservatore ai confini di spazi interstellari in cui si incontrano i punti di collasso dello spazio-tempo, intesi come contatto non rappresentabile tra l'essere e il nulla. Con "De Coloribus", l'artista spazia tra scienza, arte e analisi sociale, richiamando sin dal titolo e dal logo della mostra venticinque secoli di teoria del colore, unendo in un unico insieme semiologico la concezione filosofica e percettiva di Aristotele - legata al trattato Perì chromàton - e l'ottica matematico-scientifica di Isaac Newton. Nel testo-manifesto che accompagna il volume d’artista, Basso svolge un’analisi delle valenze simboliche e fenomeniche di quattro specifici colori fondamentali (rosso, blu, verde e giallo) insieme al bianco e al nero, per poi contrapporre alla vitalità intensa e combinatoria dello spettro cromatico il mondo incolore della "videosfera". Il perno del percorso espositivo si fa così lucida critica sociale attraverso un'installazione immersiva che dà spazio alla furia incontrollabile e disordinata dei flussi informativi quotidiani, restituendoli rigorosamente in bianco e nero come un insieme assiepato di scarti del visivo di cui tutti facciamo parte. Come evidenzia Enrico Perotto nel suo testo critico, tali "bombe digitali" finiscono per anestetizzare le nostre capacità reattive, rendendoci sempre più dipendenti dalla "videocrazia" che ci circonda e in cui siamo intrappolati come bulimici consumatori di immagini, intenti a scrollare instancabilmente miriadi di scatti sugli schermi dei nostri smartphone. Il lavoro digitale di Paolo Basso istituisce così uno stretto dialogo tra mondo reale e virtuale, dando origine a un'idea personale di medium come luogo di accadimento di relazioni e di scambio di pensieri, capace di potenziare le proprietà dei dati digitali che l'artista definisce "staminali virtuali": una fisiologia omologa a quella biologica ma autonoma, ubiquitaria e del tutto slegata dalle dimensioni tradizionali. In questo scenario in cui la parola "digitale" tende felicemente a scomparire per farsi banalmente e semplicemente arte, secondo la felice intuizione di Maria Grazia Mattei, risuona anche la dimensione poetica di Vito M. Bonito, per cui "bianco è / il dolore / l’istante", mentre l'opera stessa si apre all'estetica della formatività di Luigi Pareyson, dove schermi e flussi digitali si manifestano come cronocromie e metafore del ciclo della vita, capaci di generare campi di stimoli in un'indissolubile armonia.







martedì 16 giugno 2026

Manifesta bellezza


Sabato 27 e domenica 28 giugno torna la terza edizione di Manifesta bellezza, un fine settimana di aperture dedicate ai beni culturali. Un'occasione pensata per far scoprire e riscoprire il patrimonio diffuso della provincia di Cuneo, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di entrare in luoghi spesso poco conosciuti ma ricchi di storia e valore identitario.


Quest'anno sono 40 i beni che hanno aderito all'iniziativa. L’evento si inserisce all’interno delle azioni volte a tutelare e promuovere il patrimonio culturale, con l’obiettivo di preservare la bellezza dei luoghi e rigenerare gli spazi attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità, la diffusione della conoscenza e lo sviluppo della promozione turistica.

domenica 14 giugno 2026

Proiezione del film di Elena Valsania "Ci sarà l'acqua"

LA CASA DEL FIUME

piazzale Walter Cavallera 19 - Cuneo

venerdì 19 giugno ore 21:30

- partecipazione gratuita -
in caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno nel salone interno

"Sulle Alpi in profonda trasformazione, il lavoro quotidiano di scienziati e ricercatori si fa manifesto di una nuova alleanza: una resistenza scientifica profondamente umana che ridefinisce il ruolo dell'uomo sulla Terra, offrendo un modello d'azione per le generazioni future"

per maggiori informazioni:

cisaralacqua.it




Dia_loghi al Mau



Sotto un bel cielo primaverile, nel quartiere di Campidoglio, presso la sede del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino, alla presenza di un folto pubblico, è stata inaugurata la mostra DIA_LOGHI curata da Alessandro Abrate, con la partecipazione degli artisti : Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.



La mostra, ideata da ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo, sarà fruibile fino al 19 giugno 2026 e proseguirà poi a Cuneo in una proposta diffusa nello storico centro, presso gli antichi cortili, nei giorni di sabato 20 e domenica 21 giugno 2026.




Gli spazi di via Rocciamelone 7/c a Torino offrono una interessante selezione delle opere di questi artisti che da diversi anni sviluppano percorsi di ricerca e sperimentazione artistica contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio fatto di forme, segni, colori, gesti e ductus personali, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo con l'obiettivo di valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere ed il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.  




Questa bella iniziativa mette in relazione due città storicamente legate, favorendo un confronto tra artisti, cittadini e territori attraverso una serie di esperienze capaci di generare nuovi sguardi e nuove possibilità di relazione tra individui, spazio urbano e patrimonio culturale. 


sabato 13 giugno 2026

Ombre e dubbi





Gli spazi di Palazzo Samone ospitano, fino al 19 Luglio, un omaggio al lavoro di Berto Ravotti, curato da Enrico Perotto e Silvio Rosso.
 
Ideato in un breve percorso fra cronologia e temi, abbiamo l’occasione di vedere interessanti lavori che rendono un giusto tributo al suo variegato e in certi casi eccezionale percorso creativo.
 
Superata una debole fase di formazione, il tema dell’ombra diventa ben presto una cifra espressiva, che se in certi casi cade un poco nell’ovvietà in altri tocca punte di piena contemporaneità, con alcuni lavori di grande qualità, che giustamente l’hanno portato oltre il territorio locale.

 


Una parabola professionale alquanto rapida che si interrompe a seguito di scelte personali.
 
Oggi alcuni di questi lavori mantengono una piena rilevanza sia nell’estetica che nella capacità di suscitare suggestioni e riflessioni. Queste ombre si prestano a molteplici significati e interpretazioni, che possono andare da oscure anime interiori a percezioni di reali presenze. 
 
Particolarmente interessante l’ultima sala con le opere che anticipano il tema, oggi particolarmente attuale, dell’ambiente, realizzate in un ironico gioco di materia e significati.


Tinte Fluide

 


Mostra all'Arcipelago Cuneo per il Pride del 13 Giugno a Cuneo