mercoledì 11 marzo 2026

Voci velate. Visioni Contemporanee dall'Iran


Un viaggio in ottanta immagini scattate da sessanta fotografi iraniani


En Abbas Bahrami, Afsaneh Zarnegar, Ali Ghasemi, Alireza Naseri, Aref Adili, Darius Mohammadi, Eli Farahani, Farbod Kamiab, Farideh Alboghbish, Farshid Ashgar, Fatemeh Ranjbar, Fatemeh Tajik, Ghazaleh Saidi, Hadi Moghaddam, Hedayat Saffari, Javad Zarrinpour, Khadije Naseri, Kourosh Khojir, Mahbubeh Seif, Manzar Aghdaei, Maryam Izadi, Mashid Saber Pour, Masoud Salehi, Mehdi Kazemi, Mehrdad Etemadi, Mehrdad Sanii, Mikail Kazemi, Milad Goli, Mitra Poormjib, Mohammad Ghorbani, Mohammadi Taghi Dustkuhi, Mostafa Sepahvand, Naiime Majzubi, Naser Tavakoli, Nima Jabraili, Parham Sanei, Pouria Khalili, Raha Asad Sangabi, Raha Eshraghian, Raha Haghi, Rahim Sabaghi, Reza Kardan, Reza Moghadam, Reza Tajik, Saeedeh Hadi, Saeid Anvari, Saeid Ipki, Sahar Seyyed Mohsen, Saina Farzaneh Sabet, Sara Naseri, Sara Shafiq, Shadi Khajavi, Shiva Zabolipour, Siavash Ejlali, Soraya Ejlal, Vahide Dashtipour, Zahra Mohajer, Zahra Rajestari 

a cura di Alireza Naseri e Ivana Mulatero

15 marzo - 26 maggio 2026
inaugurazione domenica 15 marzo 2026 - ore 16.00 

Con la presentazione del volume di Danilo Di Gangi, “Blu di Persia

Museo Mallé 

via Valmala 9 - Dronero (Cuneo)


Per informazioni: info@grandarte.it – www.grandarte.it





"La mostra rappresenta il tredicesimo evento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, avviata nel 2025, e si inserisce nel programma del Festival Ponte del Dialogo di Dronero. L’esposizione sarà visitabile dal 15 marzo al 10 maggio 2026 negli spazi del Museo Mallé e propone una selezione inedita di opere che costruiscono un ponte di comprensione verso l’Iran, esplorandone la complessità sociale, paesaggistica e antropologica attraverso lo sguardo di artisti contemporanei".

Possibilità di visite guidate la mattina dedicate alle scuole, di aperture straordinarie infrasettimanali per singoli, gruppi su prenotazione: museo.malle@comune.dronero.cn.it

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La mostra “Voci Velate - Visioni contemporanee dall’Iran” si presenta al pubblico come il tredicesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. 

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Dal 15 marzo al 10 maggio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN), la mostra Voci Velate. Visioni contemporanee dall’Iran, un viaggio in ottanta immagini scattate da sessanta fotografi iraniani, a cura di Alireza Naseri, Presidente del Freelance Photographers Group di Teheran, e Ivana Mulatero, Direttrice del Museo Mallé.

Il Museo Mallé con questa mostra intende costruire un ponte di comprensione verso una nazione - l’Iran - che pochi occidentali conoscono, gravata com’è dagli stereotipi diffusi dai telegiornali dove, un tempo si vedeva l’idea che tutti gli iraniani fossero dei fondamentalisti sordamente ostili all’Occidente e che tutte le iraniane indossassero il tipico chador nero lungo fino ai piedi mentre ora, la cronaca degli ultimi mesi, ci consegna un Iran sull’orlo dell’abisso, in un ribollio di conflitti sociali e politici senza precedenti. In tale drammatico contesto, il Museo Mallé riesce a parlare ugualmente dell’Iran e a farlo grazie alla collaborazione con il Freelance Iran Photographers Group di Teheran con il quale porta a compimento, dopo un lungo periodo di gestazione e un viaggio dei curatori nel 2012 in territorio iraniano, la produzione di una mostra davvero unica, inedita e meravigliosa. 

“Voci Velate. Visioni contemporanee dall’Iran” è il titolo dell’esposizione che allestisce un viaggio visivo in ottanta immagini di sessanta fotografi iraniani, mai viste finora in Italia, passate al vaglio dal direttore dell’associazione fotografica teheranese, Alireza Naseri. Si tratta di una scelta che per ovvie ragioni contingenti al momento attuale, e nonostante gli ostacoli che tengono sigillato l’Iran in un vuoto pneumatico comunicativo con il resto del mondo, assume il valore di una impresa ai limiti dell’impossibile - per la difficoltà di ricevere i materiali da esporre in primis - ma che si è comunque riusciti a rendere possibile perché gli umani, anche se divisi dagli oceani, dalle montagne o da scelte politiche, possiedono nei loro cuori una rete intangibile di ponti che, attraverso una consapevolezza inconscia, forse genetica, sicuramente spirituale, li lega come creature della terra. 
L’esposizione annovera paesaggi cangianti e sfaccettati, con deserti, foreste, montagne innevate, canyon, vallate e verdi praterie coltivate a riso, o la vita nei bazar, veri labirinti di vicoli coperti, madrase e caravanserragli, dove gli iraniani continuano a fare la spesa in un’epoca, la nostra occidentale, segnata dagli ipermercati. La mostra consente di esplorare l’Iran attraverso variegate immagini di siti storici, interni di palazzi arabescati, moschee, botteghe, bagni pubblici, torri del silenzio, del vento e della libertà, parchi per la lettura a cui si aggiungono le fotografie di carattere antropologico con le numerose etnie che popolano il paese con danze, costumi tradizionali, riti e simboli del Nowruz, il capodanno iraniano. “L’Iran è un paese vastissimo, di oltre un milione e seicentocinquantamila chilometri quadrati, con un territorio grande come quello di Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Danimarca messi insieme e tocca i confini di sei stati, di un mare e di due golfi”, scrive Danilo Di Gangi nel suo ultimo volume “Blu di Persia” che sarà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra, domenica 15 marzo 2026 alle ore 16.  

Terra incredibile la Persia, che così si chiamava fino al 1935, patria delle più antiche grandi civiltà del mondo celebrate nelle tragedie di Eschilo e dei classici greci i cui echi si riverberano nelle vedute di Persepolis di Soraya Ejlal le cui prestigiose rovine sono Patrimonio dell’Umanità dal 1979, o nell’imponente mausoleo di Ciro il Grande a Shiraz inquadrato da Saeedeh Hadi in un primo piano angolare con i sei imponenti gradoni. La nostra Freya Stark che aveva vissuto a Dronero ed è stata tra le più grandi esploratrici del Novecento, era rimasta impressionata dalle vette delle catene montuose iraniane che scoprì negli anni Trenta. Tra queste, la fotografa Ghazaleh Saidi coglie la cima innevata del Monte Damavand, la montagna simbolo e la più ricercata di tutte. E poi, come non andare a scoprire la Casa Tabatabaei a Kashan appartenuta a un mercante di tappeti i cui esterni tra portici colonnati, vasche d’acqua e giardini, sono colti come in un abbraccio tra architettura e natura dall’obiettivo di Reza Kardan. Sul versante etnico, si guarda il volto della bella ragazza di Ilam, città dell’altopiano del Kurdistan nell’Iran occidentale, nella foto di Khadije Naseri, per poi andare nel territorio arso e desertico di Yazd e calarsi in un oscuro laboratorio di un ramaio che Sahar Seyyed Mohsen ha immortalato il 3 marzo 2023. 

La mostra s’inserisce nelle linee strategiche del programma culturale del Museo Mallé, indirizzate a valorizzare la creatività in una ottica di osmosi con idee e esperienze nazionali ed internazionali. 


Concerto pianistico alla Fondazione Casa Delfino di Cuneo

Sabato 14 marzo 2026, alle ore 16

ingresso libero

Nell'ambito della Rassegna musicale giovanile ideata da Antonio Sartoris in memoria di Mariagrazia Ghedini, con la consulenza musicale del M° Luigi Dominici, in collaborazione con il Civico Istituto Musicale G.B. Fergusio di Savigliano e con il patrocinio del Comune di Cuneo, si terrà il concerto del pianista Alfredo Rizzo che eseguirà musiche di Chopin, Schumann, Ravel




lunedì 2 marzo 2026

Riccardo Balestra - Colori in Armonia


6-21 marzo 2026
inaugurazione: 6 marzo ore 18
orari apertura: merc. 10-12, giov. e ven. 16-18,30, sabato 10-12, 16-18,30

Galleria BRARTE di Agata Comandè

via Vittorio Emanuele II, n° 148 - Bra (Cuneo) 

Info: 3384204045 - 3208290816 
brarte.associazioneculturale@gmail.com - riccardo.balestra@alice.it Presentazione 






Riccardo Balestra è nato a Castelletto Stura CN nel 47', vive e lavora a Cuneo. La precedente edizione di Women Art Bra, mi ha visto vincitore della sezione uomini, dopo che nel 2015 già avevo ricevuto un premio nel concorso "Identità", segno che a Bra, la mia arte è apprezzata tanto che a marzo 26', farò una personale nella Galleria di Brarte, sede dell'omonima Associazione Culturale. Rispetto agli inizi ora sono più riflessivo, viste le difficoltà nel muoversi in questo mondo artistico sempre più complesso, che ancora tarda a riprendersi e limita gli spazi espositivi, a chi come me pensa ancora di poter muoversi da solo, nel creare ed esporre la propria arte, ora diventano importanti le scelte. E le scelte da fare sono tante partendo dalla base al soggetto, al taglio alla dimensione dell'opera. La scelta del soggetto è un momento cruciale che decide l'indirizzo del mio lavoro odierno e futuro. L'opera pittorica specie se dipinta ad olio, è impegnativa, non si può cambiare idea, tornare indietro, quindi scelgo la più performante in quel preciso momento. Tre anni di sospensione, hanno minato un pò la convinzione di potere fare di più, di non avere ancora esaurito la vena artistica, di poter esprimermi ancora meglio, ma gli anni che passano di certo non aiutano. Dopo anni di gestazione, è arrivata finalmente alla nuova Collana di opere "Geisha new fashion" per esaltare, ancora una volta la raffinatezza e la delicatezza di un certo mondo femminile che non si sottrae alla forza del suo destino. Ho letto, "la geisha è un'artista del mondo, che fluttua danza e canta, intrattiene, tutto quello che volete, il resto è ombra, è segreto". E' in questa ombra ed in questo segreto che vorrei indagare queste icone della cultura giapponese, regolate da usanze complesse e tramandate da generazioni. Dice Agata Comandè Gallerista e Presidente di Brarte: "Balestra, si accosta all’arte “popolare” in modo nuovo non solo per il soggetto scelto, ma anche per la composizione, le inquadrature delle immagini, la dinamicità del colore, che costruiscono una visione e una interpretazione del tutto personale. Questo dà merito all’artista che, pur interessato alla corrente pittorica di Andy Warhol, non si limita ad una scontata emulazione, ma ne rivisita la filosofia di fondo per integrarla in un contesto sociale diverso".


Giulia Otta da Kora

 Presso gli spazi di Kora in via Roma 31 a Cuneo è in corso la mostra di Giulia Otta








domenica 1 marzo 2026

JE SUIS LA MER(E) - mostra personale di Viola Virdis


La mostra JE SUIS LA MER(E) di Viola Virdis sarà ospitata presso la Pasticceria XI Comandamento a Cuneo dal 6 al 31 marzo.

Attraverso marine e ritratti intimi, l’artista esplora un dialogo tra paesaggio e dimensione materna, dove il mare diventa metafora di origine, memoria e identità.

La sua pittura, lenta e meditativa, invita a un’osservazione profonda e sensibile, ponendosi come gesto di resistenza alla frenesia contemporanea.

I ritratti della figlia (Océane) e le vedute del mare di Nizza si intrecciano in un percorso espositivo che unisce visibile e simbolico, intimità e contemplazione.

Inaugurazione: venerdì 6 marzo, ore 17.30

Date: 6–31 marzo

Luogo: Pasticceria XI Comandamento, Cuneo

giovedì 26 febbraio 2026

Regine senza corona

Mostra fotografica di
Ornella Poetto

6-22 marzo 2026
inaugurazione venerdi' 6 marzo ore 17.00

Sala Collegio dei geometri e g.l. della prov. di Cuneo

via S. Giovanni Bosco n. 7h - Cuneo




mercoledì 25 febbraio 2026

La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione - Iniziative collaterali nel mese di marzo 2026


A marzo, nell’ultimo mese di apertura della mostra La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione., si terranno ancora diverse ed interessanti iniziative collaterali.

Oltre alle consuete visite guidate, in programma tre giornate di visite guidate speciale tematiche:
Domenica 1 marzo (ore 15,30 e ore 18,00) Detective dell’arte con Lucia Garro. Nello studio dello storico dell'arte, indagini, confronti e ricerche storiche, per scoprire le storie dei dipinti, identificare gli autori e comprendere i contesti culturali in cui le opere sono nate.
Domenica 22 marzo (ore 15,30 e ore 18,00) “Simboli e archetipi”, con Serena De Gier. Mitologia, archetipi, folklore e tarocchi nelle tele di Jacopo Bassano, per scoprire i giochi, gli enigmi e i significati profondi nascosti nelle opere allegoriche dell’artista.
Domenica 29 marzo (h.15:30 e 18:00) “Visita storico-critica” con Enrico Perotto. Il motto dell’antica villa “Gira dove ti pare, chiedi, cerca quello che ami e poi vattene quando vuoi” accompagna una visita che indaga la maestria artistica e i virtuosismi pittorici della collezione.
 
In occasione della giornata internazionale della donna e all’interno della rassegna del Comune di Cuneo “8 marzo è tutto l’anno” si terranno sabato 7 marzo (ore 15,30 e ore 18,00) e domenica 8 marzo (ore 15,30 e ore 18,00) la visita guidata tematica  “Pittrici a fuoco. Lavinia Fontana ed Elisabetta Sirani” con Serena De Gier, le vite eccezionali delle più eminenti pittrici dell'epoca e il ruolo rivoluzionario delle artiste donne tra Rinascimento e Barocco; sabato 14 marzo, alle ore 19.30 “Anonimo spesso era una donna” con Jhonny Bertolio  e Serena De Gier, A cura dell’Advisory Board della Generazione delle Idee, un dialogo alla riscoperta delle voci e delle opere - non assenti ma rimosse - di scrittrici ed artiste (a seguire momento di convivialità con aperitivo).
 
Proseguono le attività per bambini e ragazzisabato 21 marzo, alle ore 19,30, “Di Sonni e di Sogni” con Elisa Dani. Quale è la differenza tra un desiderio ed un sogno? La Galleria Borghese diventa un portale per esplorare i propri sogni. Un percorso notturno per sognare ad occhi aperti oppure chiuderli per un attimo e sentirsi parte di un altro mondo. (Dai 7 agli 11 anni)
 
Per il ciclo La musica in mostra sabato 14 marzo (con turni ogni mezz’ora dalle ore 16,00 alle ore 18,00) si terrà “Il suono silente” a cura degli studenti del METS - Conservatorio Musicale Ghedini di Cuneo. Una visita sinestetica in cuffia per un'esperienza sonora binaurale e immersiva; contenuti audio originali che evocano i paesaggi delle opere e le sonorità dell’epoca alternati a stazioni "silent" di performance elettroacustiche.
 
Infine, sabato 28 marzo alle ore 20,30, verrà proposto “Viva Scipione!”, il concerto di musica classica dell’Orchestra Bartolomeo Bruni. A chiusura della mostra, la musica è chiamata a far rivivere col linguaggio che le è proprio i colori, le atmosfere, le forme, le suggestioni create dalle opere esposte. Lo farà attraverso lo scintillìo dei giovani archi dell'Orchestra B. Bruni della Città di Cuneo impegnati nel repertorio immaginifico e colorato della scuola musicale di Venezia e di Vivaldi in particolare, con le peculiari sonorità delle sue parti solistiche in continuo dialogo con i “tutti” dell'orchestra.
 
 
LA MOSTRA
La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione, promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il Patrocinio del Ministero della Cultura, con il supporto organizzativo di MondoMostre e curata da Francesca Cappelletti ed Ettore Giovanati, sarà visitabile al Complesso Monumentale di San Francesco di Cuneo fino al 29 marzo 2026. Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Borghese con opere raramente esposte al pubblico di artisti come Tiziano, Jacopo Bassano, Raffaello, Battista Dossi, Cavalier d’Arpino, Lavinia Fontana, Orbetto, Guido Reni, Gian Lorenzo Bernini, il percorso della mostra restituisce la straordinaria parabola del collezionista Scipione Caffarelli Borghese (1577–1633) che fece della sua raccolta un teatro del bello e della conoscenza.
 
 
INFORMAZIONI AL PUBBLICO DELLA MOSTRA
Complesso Monumentale di San Francesco
Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN - fondazionecrc.it
mail mostraborghese@gmail.com - telefono 3515073495
 
Orari
Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);
Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.

Ingresso
Libero e gratuito
I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2026.
 

lunedì 23 febbraio 2026

Archivio Gianni Del Bue




Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso Senesi Arte, in Cuneo, Via XX Settembre n. 60 sarà inaugurata la mostra e dell’Archivio dedicati a Gianni Del Bue, intitolata «Nello specchio magico della realtà».

La presentazione dell’Archivio proseguirà anche presso lo spazio espositivo dell’Associazione Culturale “Ego Bianchi”, in Via Schiaparelli n. 20 a Cuneo.

Al termine dell’inaugurazione seguirà un momento conviviale.








domenica 22 febbraio 2026

Un libro, un happening, un’opera collettiva




L’Associazione Espaci Occitan (via Val Maira 19, Dronero) ospita, venerdì 27 febbraio alle ore 17, la presentazione del libro ‘QUANTO – il diario’ di Stefano Venezia, pubblicato da La Cevitou. L’opera nasce da un viaggio lento in bicicletta da Cuneo a Venezia, dove ogni tappa ha generato riflessioni sul tempo e momenti di condivisione.

La presentazione si svolge come happening partecipativo: il pubblico è invitato a scrivere su cartoline rosse,che diventeranno parte di un’opera collettiva permanente in Espaci Occitan. Un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in gioco creativo: quale pensiero lascerai impresso sul retro della cartolina? Serio, ironico, poetico?

Al termine dell'esperienza una vetrofania rossa segnerà il passaggio dell’iniziativa, come traccia visibile di un incontro che non si esaurisce, ma resta nel tempo. Segui il tour e le anteprime al link:  https://www.veneziacuneo.it/projects-2/rossocubo-map/ .

Il luogo della presentazione non è scelto per caso: Espaci Occitan, con il Museo “Sòn de Lenga” è da sempre spazio di incontro, memoria e comunità, e diventa ora teatro di un happening artistico che mette al centro il tempo e la presenza. Le tre domande chiave del progetto, formulate anche in lingua occitana, vi accompagneranno nella lettura, stimolando riflessione e libera espressione.

Ingresso libero – prenotazione consigliata - 329 4286890 / expa.terradelcastelmagno@gmail.com

L’autore Stefano Venezia fonda la sua ricerca sui valori della diversità e dell’espressività di ogni persona, considerati pilastri di un percorso che unisce arte, natura e territorio. Il progetto itinerante ROSSOCUBO © , attivo dal 2002, porta l’arte nei luoghi e nelle comunità, trasformandola in esperienza collettiva. 

La Cevitou è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994 e radicata in Valle Grana, valle occitana del Cuneese. Con sede a San Pietro di Monterosso Grana (CN), opera per tutelare, valorizzare e innovare il patrimonio culturale, sociale e ambientale delle aree interne, in rete con enti e comunità del territorio. È ente gestore dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno, un sistema diffuso di luoghi, percorsi e progetti che mettono in relazione memoria, paesaggi e vita quotidiana della valle.

Dal 2020 La Cevitou è anche casa editrice: Edizioni La Cevitou pubblica libri che danno voce ai saperi collettivi e alla “bellezza marginale”, mettendo in dialogo comunità, paesaggi e persone. 

Per saperne di più: https://www.terradelcastelmagno.it/ 

Un libro, un happening, un’opera collettiva
Dronero – Espaci Occitan
Venerdì 27 febbraio 2026, ore 17
Un libro, un happening, un’opera collettiva.
Dronero ritrova il tempo con il diario di un viaggio che diventa comunità.

10 CSA Farm Gallery

 


La CSA Farm Gallery festeggia i suoi dieci anni di attività con una articolata mostra presso il settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà, sede del Museo Civico di Bene Vagienna, afferente alle Residenze Sabaude – Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte

L’evento durerà fino al 29 marzo 2026, ed è organizzato con la collaborazione con l’Associazione Amici di Bene.

La mostra ripercorre un decennio di ricerca  artistica presentando una selezione di opere realizzate dagli artisti che, nel corso degli anni, hanno contribuito e condiviso la visione curatoriale tracciata dall’ art director della galleria.

Un’occasione per celebrare la storia di CSA Farm Gallery attraverso le voci e le espressioni che ne hanno definito il percorso, restituendo una narrazione corale capace di raccontare dieci anni di progettualità, sperimentazione e dialogo con il contemporaneo.








sabato 21 febbraio 2026

Scenari immaginari



"SCENARI IMMAGINARI" è il titolo dell'evento nel quale ho il piacere di ospitare due artisti da sempre apprezzati e ben noti al mondo dell'arte contemporanea: Cesare Botto e Bartolo Dutto.

Due pittori che hanno in comune lo stile "astratto", la passione per il colore e l'amicizia, ma che interpretano in maniera differente la creatività interiore.

Tale evento è l'occasione per ammirare l'eleganza compositiva e l'armonia delle opere dei due amici.

La mostra sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 17,30.

Esposizione ad ingresso libero dal 6 al 22 marzo - venerdì, sabato e domenica
H. 15,30-19,30
Cuneo, via chiusa pesio 8 

giovedì 19 febbraio 2026

Prorogate le mostre su Newton e Scianna

È stata prorogata da domenica 1° marzo a lunedì 6 aprile la chiusura delle esposizioni dedicate a due protagonisti assoluti della fotografia del Novecento: Helmut Newton e Ferdinando Scianna

Oltre un mese in più per visitare le mostre fotografiche "Intrecci" al Filatoio di Caraglio e "La moda, la vita" alla Castiglia di Saluzzo

 Gli orari di apertura rimarranno invariati: giovedì e venerdì, dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 19 per la mostra su Newton; venerdì, dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 19 per quella su Scianna. 


Per informazioni consultare il sito www.fondazioneartea.org 

mercoledì 18 febbraio 2026

Due incontri musicali alla Fondazione Casa Delfino


sabato 21 e venerdì 27 febbraio 2026

ore 16 con ingresso libero 

Le mazurche di Fryderyk Chopin

Nostalgia, libertà, confessione

due incontri musicali curati e presentati 

dal M° saviglianese Luigi Dominici







sabato 14 febbraio 2026

Finissage sky/water

 


Il prossimo sabato 21 Febbraio si conclude presso il salone storico della Biblioteca Civica di Cuneo, al primo piano, la mostra sky/water con le recenti opere di Domenico Olivero. 
Alle ore 11,30 l'artista farà una visita guidata per tutti i visitatori sui lavori proposti, come conclusione dell'evento espositivo, ingresso libero.












Enzo Bersezio a Bra



Sabato 28 febbraio si inaugura la doppia personale di Enzo Bersezio "Esercizi di astrazione nella continuità sul divenire del tempo" , cuneese di origine, Enzo Bersezio si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Torino sotto la guida del maestro Sandro Cherchi.

La carriera artistica di Bersezio è contraddistinta da una ampia partecipazione a esposizioni personali e collettive fin dagli anni ’60. 

Ha esplorato la scena post-concettuale, collaborando con le nuove generazioni, partecipando a mostre in gallerie importanti e storiche come quella di Guido Carbone, VSV , CSA Farm Gallery - a Torino, Neon a Bologna, nel percorso della “Via del sale -Arte Contemporanea dalla Langa a Mare” a Finalborgo,  uno dei borghi più antichi d’Italia.

Ha partecipato alla nona edizione di “Panchine d’Artista” un progetto che il Comune di Vigone persegue da anni.

Il suo lavoro si è evoluto nel tempo, passando da una impronta antropologica ad un uso poetico dei materiali, in particolare del legno, la materia che preferisce. 

Negli anni ottanta le sculture erano ancora colorate con vernici industriali, ad esempio i Minareti, (due bellissimi minareti sono esposti a Palazzo Mathis), o Pindaro, del 1987 di legno carta e terre colorate, ma è nel 2000 che abbandona il colore e approfondisce i valori della superficie lignea, assemblando più elementi con sapienti e perfetti giochi di incastro. La scelta di lavorare con il legno riflette la sua connessione con la natura, (in particolare il mare, fonte di ispirazione per i suoi lavori) e la sua capacità di valorizzare le qualità estetiche di questo materiale, che danno vita a opere scultoree uniche e suggestive. 

Infatti sono molto evocative le dieci sculture che Bersezio espone nelle belle sale di Palazzo Mathis di Bra, in dialogo con i lavori degli anni 70/80 negli spazi del Fondaco Arte Contemporanea in Via Cuneo. 

Evocativi sono i titoli delle opere in mostra: “Solcare le lunghe onde d’inverno”- “La Quiete”-“Sguardi verticali””Pensando Africa”, sculture lignee dal grande impatto creativo. 

La mostra, piacevole da visitare nei due luoghi, fa parte del progetto -I confini del Sacro-GrandArte di Cuneo e Provincia 2025/26  - ed è nata in collaborazione con CSA Farm Gallery Torino.

Accompagna la mostra un testo della critica d'Arte Monica Trigona