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mercoledì 13 maggio 2026

ROSSOCUBO SENPìE




Il 30 maggio 2026, ROSSOCUBO arriva a San Pietro di Monterosso Grana con la sua prima installazione permanente “ROSSOCUBO SENPìE”

Dopo oltre vent’anni di azioni itineranti, dispositivi temporanei e interventi in contesti eterogenei, il progetto ideato da Stefano Venezia trova una nuova forma di continuità nel territorio della Valle Grana: un luogo stabile in cui il tempo personale diventa gesto creativo e memoria condivisa.

L’installazione SENPìE nasce dal desiderio di restituire tempo e spazio alle relazioni. In un mondo che corre, ROSSOCUBO invita a rallentare, ricercare l’essenziale e affermare la pluralità.

Il cubo rosso – simbolo del progetto dal 2002 – è un dispositivo da abitare. Attraverso tre domande, semplici e radicali, il pubblico è invitato a riflettere sul proprio tempo, sulla cura
delle idee e sulla disponibilità a lasciarle andare quando trovano equilibrio.

L’installazione diventa così un luogo in cui respirare, ascoltare, riconoscersi: uno spazio che accoglie l’impermanenza e la trasforma in forma condivisa. 

Per l’inaugurazione è previsto un happening partecipativo, parte integrante del metodo ROSSOCUBO: un momento di co-creazione in cui arte e quotidiano si incontrano, generando tracce che resteranno nel dispositivo e nella memoria del territorio.

La realizzazione è resa possibile anche grazie alla collaborazione con Ferrino Spa, partner tecnico che sostiene la ricerca di forme essenziali, leggere e capaci di abitare il paesaggio con rispetto. 

L’appuntamento di sabato 30 maggio, gratuito, si terrà nei pressi del Museo Terra del Castelmagno (Via Mistral 89, San Pietro di Monterosso Grana), dalle ore 15 alle ore 18.

E’ gradita la prenotazione al +39 3294286890 o a expa.terradelcastelmagno@gmail.com.

La Cevitou è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994 in Valle Grana. 

Con sede a San Pietro, Monterosso Grana (CN), opera per tutelare, valorizzare e innovare il patrimonio culturale, sociale e ambientale delle aree interne ed è ente gestore dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno che da anni porta avanti una serie di iniziative in ambito artistico, tra cui la produzione partecipata di opere di land art, installazioni e altre forme di contributo  artistico che concorrano ad arricchire il territorio, attraverso uno sguardo nuovo e condiviso.

Per sapere di più delle iniziative dell’Ecomuseo - Associazione La Cevitou: 
https://www.terradelcastelmagno.it/expa-esperienze-per-persone-appassionate/

venerdì 4 luglio 2025

Quanto - il diario di Stefano Venezia

 



 Cuneo, 17 luglio, dalle 20:30 — La libreria indipendente Dell’Acciuga apre le porte a qualcosa che va oltre la semplice presentazione di un libro. È un invito a esserci, davvero. QUANTO, il nuovo libro d’artista di Stefano Venezia, pubblicato da La Cevitou, non si racconta soltanto: si attraversa. È il frutto di un viaggio — fisico, interiore, condiviso — da Cuneo a Venezia in bicicletta. Un andare lento, tappa dopo tappa, che ha trasformato ogni sosta in un momento aperto, un piccolo happening sul tema del tempo personale.

Ne è nato un libro di 66 pagine, tra immagini e parole, ma più che un oggetto, è un invito a sentirsi parte, con un’atmosfera inclusiva: chi partecipa non è solo spettatore, è co-creatore di un’opera collettiva.

Stefano è un artista visivo e relazionale: lavora con le persone, i luoghi e il tempo. Le sue opere si abitano, sono esperienze da costruire insieme. La sua arte prende forma nel dialogo, nel gesto comune, nell’istante che si fa ponte.



La serata del 17 luglio sarà proprio questo, un momento unico in relazione con chi sarà presente. Si entrerà nel racconto attraverso le cartoline rosse di ROSSOCUBO, strumenti poetici e relazionali, fino ad arrivare al diario di viaggio.

In collaborazione con l’Ecomuseo Terra del Castelmagno, la serata rivolge lo sguardo alla Valle Grana, perché prendersi cura dei territori significa anche restituire loro attenzione e bellezza, con iniziative semplici e diffuse.

Ingresso libero, gradita la prenotazione: libreriadellacciuga@gmail.com 








venerdì 13 giugno 2025

Quanto - il diario

 



Presso L’Ecomuseo delle Terra del Castelmagno, a San Pietro di Monterosso Grana, è stata presentata la prima pubblicazione delle edizioni La Cevitou .
 
Si tratta del catalogo del progetto relazionale che l’artista Stefano Venezia ha ideato nel 2024 in un percorso a tappe, che hanno unito la città di Cuneo e Venezia.
 
Il percorso, realizzato in bicicletta, viene raccontato nelle sue diverse fasi in un’emozionante attività di condivisione e riflessioni nate col progetto itinerante ROSSOCUBO, che da diversi anni l’artista sta sviluppando.
 
Iniziative che, anche nelle due giornate del 24 e del 25 Maggio 2025, sono state realizzate nei camminamenti dell’area culturale del territorio dell’Ecomuseo di San Pietro di Monterosso Grana, coinvolgendo decine di persone.
 
L’iniziativa vuole mettere in azione lo spirito critico e la libertà del gesto creativo che in ognuno di noi alberga e trova forme ed espressività diverse.
 
Il catalogo è un piacevole racconto costellato dalle fotografie che ci immergono in questo emozionante viaggio alla scoperta dei nostri bisogni più emotivi e fantasiosi.


martedì 13 maggio 2025

Idee in sella: un doppio appuntamento in Valle Grana con l’artista Stefano Venezia



La rassegna EXPA – Esperienze X Persone Appassionate propone un tris di appuntamenti concentrati nel fine settimana del 24 e 25 maggio a Monterosso Grana.

Durante le due giornate l’artista cuneese Stefano Venezia interverrà in maniera diffusa sul territorio con il progetto ROSSOCUBO, attraverso il quale dal 2002 l’artista stimola i partecipanti alla riflessione sul valore del tempo personale e il tempo dedicato alle proprie passioni.

Sabato 24 maggio, il ritrovo è alle ore 15 presso il Museo Terra del Castelmagno (Via Mistral 89, San Pietro di Monterosso Grana): insieme a Stefano Venezia e a Noemi Silvestro, guida escursionistica dell’ecomuseo si andrà alla scoperta del territorio con una facile passeggiata e alcune soste in luoghi suggestivi dove avrà luogo l’happening itinerante e i partecipanti potranno mettersi in gioco rispondendo in forma anonima a tre precise domande. Il rientro e la fine delle attività è previsto alle ore 18 circa.

L’evento sarà anche occasione per presentare il diario di viaggio “QUANTO” (2025, Ed. La Cevitou) frutto del viaggio Cuneo-Venezia realizzato dall’artista nell’agosto del 2024 con  l’ausilio di mezzi sostenibili come il treno e la bicicletta. La pubblicazione contiene il risultato dell’esperienza artistica collettiva itinerante in nove tappe, testimone di una comunità accogliente.

Domenica 25 maggio, si replicherà l’happening itinerante partendo alle 15 dal Campeggio Roccastella di Monterosso Grana con le azioni sul Sentiero del Sarvanot. Il rientro e la fine delle attività è previsto alle ore 18 circa.

La fruizione del percorso è libera, i due itinerari di intervento dell’artista sono percorribili anche da persone non vedenti e ipovedenti e sono consultabili sul sito https://www.terradelcastelmagno.it/rossocubo-idee-in-sella/.

Inoltre, grazie alla collaborazione con l’associazione Torino al Buio, sabato 24 maggio, ore 19 si terrà la cena al buio presso la Trattoria Aquila Nera di Monterosso Grana. L’esperienza culinaria si svolgerà in totale oscurità e i partecipanti saranno condotti al tavolo, serviti e assistiti durante tutta la serata da persone non vedenti. Questo favorisce l’empatia e la solidarietà tra organizzatori e i partecipanti, andando ad ampliare l'esperienza del cibo attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto.

La prenotazione è obbligatoria tramite il modulo http://www.torinoalbuio.it/, con un costo di € 35/persona comprensivo di donazione all’associazione. 

Maggiori info +39 3294286890 o a expa.terradelcastelmagno@gmail.com

Stefano Venezia: artista visivo cuneese, applica una formazione tecnica e metodica nel tradurre i sentimenti. Con il progetto ROSSOCUBO coinvolge attivamente i presenti con azioni itineranti che suggeriscono di scambiarsi il tempo, bisogno primario, in una modalità aperta e partecipativa, dove il risultato è un’espansione dell’azione creativa, impronta della volontà dell’artista e delle persone coinvolte.

Stefano sottolinea: “se davvero fossimo liberi da ogni logica, quanto impegno daremmo senza riserve per un'emozione irripetibile in grado di mutarci!“

In generale, la sua pratica artistica, così radicata nella quotidianità, oltre ad un’espressione personale diviene strumento di connessione e rinnovamento, il quale genera esperienze e nuovi spazi di relazione.

Questo appuntamento fa parte dell’undicesima edizione della rassegna EXPA - Esperienze X Persone Appassionate realizzata dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno, con il contributo di Regione Piemonte,

Idee in sella: un doppio appuntamento in Valle Grana con l’artista Stefano Venezia
Sabato 24 e domenica 25 maggio
associazione culturale L a C e v i t o u
Ecomuseo “Terra del Castelmagno”
Via Mistral 89 – fraz. S. Pietro - 12020 Monterosso Grana
Cell.329.42.86.890– www.terradelcastelmagno.it – ecomuseo@terradelcastelmagno.it - expa.terradelcastelmagno@gmail
Fondazione CRC, Banca di Caraglio e Generali Assicurazioni, con il patrocinio di Unione Montana Valle Grana, Terres Monviso, Monviso Biosphere e Rete Ecomusei Piemonte.
Per saperne di più: https://www.terradelcastelmagno.it/expa-esperienze-per-persone-appassionate/

venerdì 9 agosto 2024

QUANTO – 2024 – happening / ROSSOCUBO project di Stefano Venezia



 Partenza da Cuneo, per arrivare a Venezia, e ritorno. QUANTO è un intervento artistico che unisce la performance alla sostenibilità e al lento viaggiare. In dieci giorni, tra il 21 e il 30 agosto, l’itinerario è percorso con mezzi sostenibili quali bici e treno, facendo tappe in paesi e città, importanti sia per il loro valore culturale che per quello affettivo da parte dell’artista. 

Così Stefano Venezia, artista visivo e relazionale, prosegue il progetto itinerante ROSSOCUBO, da lui ideato nel 2002 e declinato negli anni in varie espressioni e interventi pubblici.

In QUANTO vengono coinvolte le persone di passaggio, in presenza dell’oggetto al seguito che è una tela dipinta, evocatrice di una forza creativa, innata in ognuno di noi, alla quale è importante dare forma con tenacia e resistenza. Se davvero fossimo liberi da ogni logica, quanto impegno daremmo senza riserve per un'emozione irripetibile in grado di mutarci.

Per la riuscita dell’intervento Stefano ha chiesto e trovato accoglienza presso associazioni e spazi culturali, grazie al sostegno disinteressato di persone appassionate di ciclismo, di cultura e di 
ambiente.

Nel periodo previsto, Stefano predispone un luogo per momenti di riflessione e di narrazione, tra lui e le persone presenti, così ogni tappa corrisponde ad un incontro di libera fruizione, con durata variabile, nel quale il pubblico è protagonista.

È in questi momenti che Stefano distende ed espone la tela dipinta, la troverete facilmente: è una domanda con il rosso intorno. La scelta dell’artista è lo stretto necessario per offrire una poetica derivata dalle relazioni, la tela esposta introduce immediatamente l’argomento. Il dialogo inizia chiedendo al fruitore quale mezzo vuole utilizzare per la sua espressione, tra la voce e la scrittura, poi sullo stimolo della domanda principe avviene l’altra scelta, se narrare una sua esperienza a tema, oppure rispondere direttamente alle tre domande che possiamo già svelare: 
“quanto tempo dedichi a crescere le tue idee?”
“le tue idee si sviluppano, riesci a sostenerle?”
“l’idea ha trovato il suo equilibrio, sei disponibile a cederla?”

Come già evidenziato, è il pubblico ad esprimersi, l'interazione rende unico e contemporaneo il luogo così come la possibilità di ogni persona nel tracciare il percorso delle proprie idee. La durata dell’intervento è variabile, considerando la partecipazione in contemporanea di un pubblico eterogeneo.

L’esperienza si completa nella condivisione del materiale con i presenti per chi ha scelto il mezzo della scrittura, e comunque tutto quanto raccolto, dai testi ai vocali, dalle fotografie del paesaggio alle immagini degli incontri, diventa materiale utile per la preparazione di un libro da collezionare. L’edizione oltre a contenere la documentazione, le curiosità e gli appunti come un diario di viaggio sarà unica poiché ogni copia richiesta verrà integrata da un’immagine inedita dell’happening. Stefano proietta questa pratica nel ritmo del quotidiano, tentando discretamente di nutrire la coscienza di tale distorsione del tempo personale e collettivo. 

L’happening QUANTO si dà come semplice contesto, in cui l’opera esiste in qualità di situazione condivisa e ripetibile, rinunciando in questo senso all’unicità del privilegio autoriale, per suggerire la necessità di creare ambienti e situazioni solidali nelle quali essere liberi di coltivare il proprio tempo. Queste sono le motivazioni espresse dall’artista, “nel quotidiano annoto le idee e vivo per realizzarle, è per me una ricerca, un meccanismo di libertà”, “come in ogni viaggio, cerco la relazione per ispirare un’idea e completarla nella condivisione”, “per mantenere l’arte contemporanea accessibile e indipendente”

Il viaggio prende avvio da Cuneo, luogo di residenza di Stefano, con tappe principali a Torino, sua città natale, e Venezia simbolica per l’arte. Più in particolare è possibile seguirne il percorso, scoprirne i luoghi e le azioni performative sul profilo instagram @stefanoveneziaartist


Tragitto A/R:
Cuneo-Savigliano-Moretta-Airasca-Stupinigi-Torino-Peschiera del Garda-Verona-Soave-Vicenza-Padova-Venezia-Mestre-Torino-Cuneo

ROSSOCUBO - azioni itineranti ad impatto variabile. È un progetto di Stefano Venezia che dal 2002 propone dispositivi estetici temporanei in contesti eterogenei per stimolare riflessioni, per fare crescere un’idea e prendersi del tempo. Ricalca in parte il movimento Situazionista per superare i contesti stessi di urbano e di naturale, ritrovandosi per un'esperienza di confronto, come semplice azione di scambio che prescinde dal contesto, per affrontare e forse in parte influenzare, la realtà.  
L’intervento del 2024, denominato QUANTO, nasce da questo costante percorso di ricerca. Nel complesso, l’espressione artistica è imprescindibile dal fare quotidiano, da questo concetto negli anni sono nati e si sono sviluppati altri importanti progetti, i quali riflettono la persoalità dell’artista e sono tutti a carattere partecipativo: 2015 GiùLaMaschera – esperienza creativa che nasce unendo arte e relazione per restituire una narrazione autentica del soggetto, in un’opera unica. 2011 Letture Anonime - analisi del paesaggio


contemporaneo, anime ed energie che si incontrano viaggiando. 2010 A Welcoming Place - camminata con dislivello, qui il viaggiare è ricerca, rinnovamento, resistere anche, perché il posto accogliente non è per forza esterno, ma è in noi. 2002/2022 ALBUME convivial art project - spazio quotidiano, esperienza temporanea di coabitazione creativa che dà vita a spazi non convenzionali, grazie al confronto tra il quotidiano e l’azione artistica. 2002 Rossocubo - azioni itineranti ad impatto variabile, dispositivi estetici temporanei in contesti eterogenei per stimolare riflessioni, per fare crescere un’idea e prendersi del tempo. 1993/2000 Quisquiliæ- laboratorio multidisciplinare per espressioni artistiche. Il Laboratorio è uno spazio aperto, costantemente alla ricerca di interconnessioni e scambi con altre forme di espressione, in un'ottica multimediale che ben interpreta l'evoluzione dell'arte contemporanea.

Stefano Venezia
Nato nel 1970, Torino, Italia. Risiede a Cuneo. Autodidatta, applica una formazione tecnica e metodica nel tradurre i sentimenti. Studia e prepara azioni e installazioni derivate da articolati progetti, definiti nella formula e senza limiti di espressione. L’unicità dialoga e si confronta con tutto il resto: ecco allora il laboratorio creativo indipendente, le installazioni itineranti con l’utilizzo di piccoli contenitori e questionari, il coinvolgimento di abitazioni per attivare esperienze conviviali, le camminate in natura, le analisi del paesaggio e la raccolta di intimi indizi per tradurli in ritratti inaspettati. Tutto questo avviene per una volontà di conoscenza che concede nuove relazioni e perché nella pratica artistica si risolvono i cambiamenti.

Collaborazioni istituzionali
Dal 2021 associazione culturale CALZAAP! – 2019 progetto Persone Patrimonio d’Impresa, di Zelda Beltramo – 2002/2017 associazione culturale ART.UR – 2010 associazione Castello del Roccolo, Busca – 2006/2009 Fondazione Casa Delfino (CN) – 2002/2009 Fondazione Peano (CN) - 2001 Museo Civico Antonino Olmo, Savigliano (CN) – 2000 Piemonte Artistico, Torino – 1998 Forte di Vinadio (CN) – 1996/2002 associazione culturale Marcovaldo, ex- convento dei Cappuccini, Caraglio (CN). Dal 2010 cofondatore Gruppo E_qui

sabato 27 maggio 2023

Stefano Venezia opening LA QUINTA STAGIONE

 

Per gli amanti della montagna e delle camminate in natura, il 27 maggio 2023 nel primo pomeriggio si inaugura l’opera di land art LA QUINTA STAGIONE-2022, installazione diffusa realizzata in cinque mesi nello scorso anno grazie ad un appassionato lavoro di squadra. Il progetto nasce da una committenza privata che vuole ricordare le vocazioni e i desideri di cinque giovani ragazzi.

Il lavoro permanente è situato lungo il Sentiero di Camilla in Valle Gesso – Entracque.

Durante l’inaugurazione e la camminata si potrà dialogare con l’artista, accompagnati da una guida. L’evento è inserito nel programma MOVE TO BE GREEN, outdoor nelle Alpi Marittime del 27 e 28 maggio, promosso da inMarittime ecoturismo

 
NOTA: la partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria sul sito ecoturismoinmarittime.it

> preparatevi pranzo al sacco e scarponcini!

L’attività sportiva e l’arte si uniscono all’educazione ambientale per diffondere un messaggio comune di ascolto e di cura, grazie

lunedì 19 agosto 2019

A welcoming place, un progetto di Stefano Venezia


A WELCOMING PLACE 

camminata con dislivello 
a walk with difference in height 



"ho preparato un facile approccio per condividere i miei pensieri sull'arte, proponendovi ora una variante che gioca sulle possibilità del web.
Questa è l'azione che ho estratto dal testo in allegato: quando vi sentite nella condizione ideale, postate un’immagine sui social media semplicemente con #awplaceproject 

..prendete l'iniziativa come volete, come abitudine o semplicemente una volta. Chiaramente siete liberi di inoltrare questa mail ad altri destinatati, vostri amici o conoscenti, vediamo dove e come potrà attecchire!

P.s: non è una "catena" non chiedo denaro ne gloria, ma dialogo e libertà di espressione,
grazie per i minuti che mi avete dedicato"


E’  un  progetto  che  nasce  come  un  gioco  di  ricerca  e  scoperte  ed  è  anche  un  workshop  che  stimola  il confronto  sul  tema  dell’accoglienza  tramite  l’espressione  artistica.  Il  progetto  cerca  ampie  visioni  e  lui stesso necessita di una condizione di accoglienza. Chiede di andare oltre alla fisicità del luogo e di superare le  condizioni  di  “conquista”  e  di  “fuga”  muovendosi  gradualmente  per  un  rinnovamento,  perché  il  posto accogliente non è all’esterno ma è la nostra condizione interiore. 

Questa azione performativa segue a volte i miei spostamenti, soprattutto in montagna ma è la dimensione di ricerca  a collocarla ogni volta in pratiche differenti. Tecnicamente cerco il sentiero, salgo. Raggiunta la radura,  con  permesso,  inizio  la  coltivazione  e  predispongo  al  soggiorno, raccolgo  energia.  Scendo.  Ho registrato con il GPS le coordinate del luogo, una verosimile mappa a disposizione di possibili ospiti.  Luoghi ideali, talvolta percepiti come realtà o condizione, momenti nei quali si scopre ciò che è accogliente per noi. 

[15 Agosto 2019] Intendo fare crescere il progetto anche in modo autonomo, possibile di nuovi sviluppi casuali e divertenti, soprattutto democratici, offrendo liberamente questa lettera di presentazione come una  suggestione  al  Vostro  pensiero  in  proposito:  quando  vi  sentite  nella  condizione  ideale,  postate un’immagine sui social media semplicemente con   #awplaceproject  
  
It’s a project that rises similar a game of research and discovery and it’s also a workshop that encourage a debate of hospitality theme by artistic expression. This project is looking for wide concepts and itself also needs  a  welcoming  condition.  It  asks  to  go  besides  the  physical  shape of  a  place  and  to  go  beyond “occupation” and “escape” conditions, moving himself to a gradual renewal because the welcoming place is not external but it's our own inside state. 

Sometimes this performance follows my transfers, on mountains above all, but is the research dimension to put  this  in  different  practices  every  time.  Technically  I  search  the  trail,  climb up.  When  I've  reached  the clearing,  with  allowed,  I  start  the  farming,  organize  the  stay  and  collect  energies.  I  climb  down.  I've recorded  the map  reference  points  with  GPS  as  a  credible map  available  to the  next  guests.  Ideal  places perceived as reality or state sometimes, moments when on discovers what is welcoming for us. 

[August  15,  2019]  I  mean  to  grow  this  project  also  with  freelance  method,  with  possibility  of  new development random and joyful, democratic above all, giving freely this cover letter as like as suggestion to Your thought about theme: when You feel in your ideal state, post an image on social media simply with   #awplaceproject