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sabato 22 settembre 2018

Purgatorio & Friends a Somano


Purgatorio&Friends
Mostra collettiva d’arte 

A cura di Claudio Lorenzoni
Testo critico di Valentina Cei

14 ottobre 2018 h. 15

Confraternita dei Disciplinati Somano (CN)






[dal comunicato stampa]

Dopo le tappe al Museo a Cielo aperto di Camo (CN), presso lo Spazio Arte 24 di Dogliani (CN) e la galleria Ossimoro di Torino la collettiva d’arte dedicata al Purgatorio arriva a casa. In occasione del 5* compleanno della residenza creativa le 60 opere illustrative del limbo verranno presentate presso la confraternita dei Disciplinati di Somano, location suggestiva del XIV secolo.
Collagisti ed illustratori da tutta Italia ed Europa hanno provato a raccontare attraverso le loro tecniche i gironi, i personaggi più e meno famosi della II* cantica libro della Divina Commedia.

(dal testo critico)
Il limbo è la stanza accanto a quella in cui il telefono squilla.
È sapere che fuori piove senza che mai ti bagnino le gocce sul tetto.
Il limbo è un limite impossibile da passare, che fata morgana a passo di danza si fa più in là quando ti vede avvicinare.
È un orlo di veste da non sollevare.
È un grembo di soffice e dorata schiuma che ti chiude piano gli occhi.
È la tosse che non passa e Il tintinnio delle barche al molo che il vento scuote e mai sposta.
É il rumore bianco degli elettrodomestici a riposo che azzera le sensazioni e ti porta indietro nel tempo, a dove non eri.
La parete bianca che ti scaglia nel vuoto e ti sospende nello spazio: anche quello è limbo.
O forse altro non è se non questa eterna luminosa pacifica soffocante solitudine fatta di specchi.




domenica 1 luglio 2018

Riparte la stagione residenziale della galleria-laboratorio di Somano



"Abbiamo fatto una gran perdita” al Purgatorio” 




Riparte la stagione residenziale della galleria-laboratorio di Somano 



[dal comunicato stampa]


Il 6 luglio parte la stagione delle Residenze presso il Purgatorio di Somano e lo farà con un poeta: Alberto Cellotto da Treviso che soggiornerà presso la casa/galleria d’arte/ laboratorio nel piccolo centro dell’Alta Langa alla ricerca di nuova ispirazione e con l’occasione presenterà la sua opera prima in prosa “Abbiamo fatto una gran perdita” (ed. Oèdipus).

Il progetto residenziale è il frutto di una cooperazione sviluppatasi lo scorso inverno da quando è stato coinvolto il collagista piemontese Jimmy Rivoltella per la creazione della copertina.
Da quel momento tra i due artisti ed operatori culturali di diverse regioni (Veneto e Piemonte) si è innescato un circolo virtuoso di dialogo, confronto e scambio con gli enti e le istituzioni locali. 

Il coinvolgimento degli addetti al settore è stato crescente. Critici e pubblico si sono avvicinati in maniera esponenziale al tema dei processi creativi in ambito territoriale convincendosi sempre più che anche in luoghi “poco accessibili” è possibile fare cultura.

Il risultato di questa attività sarà la collaborazione tra comuni di un circondario locale sempre più attivo in ambito culturale e turistico. Il libro di Cellotto “Abbiamo fatto una gran perdita” sarà infatti presentato sabato 7 luglio alle ore 18,30 ad Albaretto della Torre in occasione dell’Alta Langa Rock Festival e replicherà domenica 8 alle 11.30 presso il salone del Comfort Cafe’ di Feisoglio. 

Progetti paralleli alla presentazione la personale fotografica di Edmond Kaceli presso la Torre di Albaretto e la personale di pittura di Perla Giraudo al Comfort Cafè di Feisoglio.


L’organizzazione è a cura dell’Associazione il Purgatorio 








domenica 17 giugno 2018

Collettiva fotografica a Somano


Dammi la mano

Collettiva fotografica

Elena Consoli / Anna Marconi / Gisella Molino / Pamela Fantinato / Egle Picozzi / Chiara Runci / Trish Korous / Birgit Zartl 

a cura di: Claudio Lorenzoni 



22 giugno 2018 alle ore 19


Confraternita dei Battuti Somano (CN)









[dal comunicato stampa]

“Dammi l’acqua / dammi la mano / dammi la tua parola / che siamo / nello stesso mondo”
Chandra Livia Candiani


La vita la riceviamo, la doniamo; piombiamo nella vita e molte vite piombano nella nostra; spesso nella vita la vita ci capita e più spesso ci capita addosso senza che ce l’aspettiamo, che ce ne accorgiamo.
Questo collettiva fotografica, pienamente al femminile, è in grado di evocare una sorta di narrazione emblematica, di raccontare prima di tutto una rinascita, un farsi vivi nella vita che è già da sempre data, ma che non «è» davvero fin quando non viene scelta, non viene fatta «per noi», fatta «nostra». Non è un tornare indietro, nel ventre della madre, ma un andare nel futuro: rinascita del mondo in ogni uomo e ogni donna attraverso l’ascolto e l’attenzione, preghiera naturale dell’anima. 
Raccontare la vita significa anche affrontare il male, senza condannarlo e senza giudicarlo; sentire quel che è chiamato a sentire chi agisce per il male, interrogarsi sulla voce – sulle voci – che lo chiama; evocare il male e stare, di fronte al male, dargli ospitalità senza chiedere ragioni; rendere onore alla paura. Questa postura innesca una rivoluzione piccola, silenziosa, che si riconnette all’idea di rinascita; suggerisce, e rende più comprensibile, cosa significa l’inevitabilità del bene.