lunedì 12 ottobre 2026

Chafleo a Dogliani




Sabato scorso a Bene Vagienna è stata inaugurata  Piazza del Chafleo, un’opera ideata dell’artista colombiano Iván Argote, per il progetto Radis, l’iniziativa di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC.




L’evento è stato curato da  Marta Papini che ha anche progettato la mostra “La mano sinistra del buio” presso le sale di  Palazzo Lucerna di Rorà, prodotta con una selezione delle opere provenienti dalla collezione della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC.



L’inaugurazione, ha cui hanno partecipato diverse autorità, tra cui la Presidente della Fondazione Arte CRT , Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e il Presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, è stata una piacevole festa paesana comprensiva anche di una allegra banda. Un bel momenti di convivialità che ha reso già subito vive le opere presenti, che proprio sulla cifra della quotidianità urbana hanno il loro fulcro. Si tratta infatti di un intervento che l’artista ha pensato come condivisione di pensieri e di  strutture atte ad essere parte del vissuto del borgo.   



L’intervento prende spunto dalla riflessione dell’artista nata nel 2016, quando aveva immaginato i molti significati del verbo “chafleare”, un neologismo da lui inventato. Un significato aperto che ora diventa un luogo fisico in cui avverranno tante possibili declinazioni di questo verbo. Questo luogo è costituito da diversi elementi, una scultura rappresentate un piccione, animali dei margini amato dall’artista, due strutture dinamiche con cui interagire, tre placche dorate, tre iscrizioni sulle panchine e una metafisica fontana. Una serie di potenziali dispositivi con cui i frequentatori potranno interagire trasformando il significato di “chafleare”.
 



A pochi passi dalla piazza c’è l’antico e nobile Palazzo Lucerna di Rorà che accoglie la mostra ispirata a un testo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, un testo che narra di dimensioni e identità fluide che come le opere proposte possono prestarsi a diverse letture e sensibilità, che dialogano anche con la raccolta del Museo Civico Archeologico presente nell’edificio.




Il progetto è stato anche caratterizzato da una serie di dialoghi con la popolazione, in particolare con le classi della scuola dell’obbligo, che il  27 ottobre, si concluderà con  Activissime, un workshop dedicato alle bambine e ai bambini condotto da Iván Argote e con la collaborazione di Felìz Impresa Culturale Creativa.
 
Per informazioni: www.radis-crt.it

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