mercoledì 20 maggio 2026

Laboratori a cielo aperto al Parco del Castello di Racconigi


 Il Parco del Castello di Racconigi (CN) apre le porte ai più piccoli con una giornata tra storie, natura e giochi all’aria aperta. Domenica 31 maggio il Parco e le Serre della Margaria diventano lo scenario di due appuntamenti dedicati alle famiglie tra laboratori, racconti e attività pensate per vivere il museo come uno spazio di scoperta e partecipazione.

La giornata inizia alle ore 10.30 con Una casa nel Parco, visita didattica con laboratorio inserita nel ciclo Ogni museo è una casa. Un’esperienza coinvolgente ed immersiva nella natura rivolta ai bambini dai 3 ai 5 anni, tra letture sul prato, racconti da condividere e una storia da costruire insieme. L’attività, curata dai Servizi Educativi del Castello, propone un modo semplice di avvicinarsi al patrimonio del Parco attraverso il gioco e l’immaginazione.

Nel pomeriggio, alle ore 15, appuntamento con I segreti della giardiniera Rosina, visita didattica con laboratorio e merenda dedicata ai bambini dai 6 agli 11 anni. Attraverso indizi, curiosità e piccoli enigmi, Rosina, aiuto giardiniera della corte sabauda, accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle Serre e dei Giardini della Margaria, per concludere con un laboratorio di semina in vasetti, grazie alla collaborazione con l’associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori (ADiPA). Un percorso tra natura, storia e osservazione, ideato dai Servizi Educativi del Castello per esplorare uno degli spazi più suggestivi del complesso neogotico.  

INFORMAZIONI

Domenica 31 maggio, ore 10.30

Una casa nel Parco

Visita didattica con laboratorio

Età consigliata: 3-5 anni

Per ogni partecipante sono ammessi due adulti accompagnatori

Prezzo: intero 5 euro, gratuito 0-18 anni e aventi diritto


Domenica 31 maggio, ore 15

I segreti della giardiniera Rosina

Visita didattica con laboratorio e merenda

Età consigliata: 6-11 anni

Per ogni partecipante sono ammessi due adulti accompagnatori

Prezzo: laboratorio + merenda per bambini 5 euro, adulti biglietto Parco Effimera 5 euro


Per gli eventi è richiesto l’acquisto anticipato del biglietto esclusivamente online sul sito Musei Italiani oppure tramite APP dedicata.

Al termine dell’attività a ogni partecipante sarà distribuito un cestino con merenda. Eventuali intolleranze o allergie alimentari vanno segnalate all’indirizzo drm-pie.racconigi.sed@cultura.gov.it. Per il consumo della merenda si consiglia di portare con sé un telo o una coperta.

L’ingresso avviene direttamente alla Margaria, dal cancello in ferro sul lato nord del muro di cinta del Parco, all’incrocio con via Migliabruna (coordinate GPS: 44°47'14.9"N 7°40'16.4"E).

Per le persone che partecipano agli eventi è disponibile un parcheggio con accesso dal cancello in ferro verso via Migliabruna (posti limitati).

Informazioni: drm-pie.racconigi@cultura.gov.it.

Biglietti online su www.museiitaliani.it e tramite app Musei Italiani.


Saluzzo - 49° Mostra Nazionale dell'Antiquariato

 ­
Carlo Pittara "La Fiera di Saluzzo"

Saluzzo celebra il bello che non invecchia mai. La 49° Mostra Nazionale dell'Antiquariato, evento di punta di START Storia e Arte a Saluzzo, che dal 23 maggio al 2 giugno trasformerà la Castiglia in uno scrigno di meraviglie antiche. 

La 49° edizione della Mostra Nazionale dell'Antiquariato si prolunga in questa edizione fino alla Festa della Repubblica: dieci giorni di immersione totale nella storia, un lungo ponte festivo che permetterà ai visitatori di perdersi tra le sale medievali della Castiglia e di ammirare pezzi unici che attraversano i secoli. 

«Il gusto e la definizione di bellezza cambiano negli anni», spiega il curatore Franco Brancaccio, all'ottavo anno consecutivo alla guida della mostra, «ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici profonde e l'attenzione all'arte antica non è mai venuta meno». La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Amleto Bertoni con il patrocinio del Comune di Saluzzo, conferma il suo ruolo nel panorama nazionale dell'antiquariato, collocandosi accanto alle più prestigiose rassegne italiane. Dopo anni di crescendo e consolidamento, la Mostra si presenta come un appuntamento imperdibile per collezionisti, appassionati e semplici curiosi.

­
Venti tra le più importanti case antiquarie italiane e internazionali animeranno gli spazi aulici del Castello dei Marchesi. 
Tra queste: Ars Antiqua di Milano, Arte Torino, Galerie Saint Laurent dalla Francia, Novarino Fine Art, Antichità Fabrizio Fallavena da Cento, Antichità La Pieve da Sabbio Chiese, e molte altre provenienti da Genova, Torino, Pinerolo, fino ad Aversa. 
Una selezione accurata che garantisce qualità e varietà, capace di raccontare epoche, stili e territori diversi attraverso mobili, dipinti, ceramiche, oggetti preziosi. 

Anche nell'edizione 2026 spicca il ruolo dell'antiquariato da giardino, un'intuizione ispirata da Paolo Pejrone, storico del giardino e architetto di fama internazionale, resa possibile grazie alla collaborazione con Silvio Armando. 
Il cortile interno della Castiglia si trasformerà in uno scenario suggestivo dove pietra, marmo e ferro battuto dialogheranno con la storia del luogo, offrendo uno sguardo inedito sulla bellezza degli spazi esterni e sull'arte antica applicata al giardino. Accanto alla mostra principale, la Castiglia ospiterà una mostra collaterale dedicata alla pittura paesaggistica del Seicento e Settecento, con opere provenienti dalle scuole lombarda, veneta, genovese e siciliana. Un percorso parallelo pensato per incuriosire e sorprendere, capace di ampliare lo sguardo del visitatore oltre i confini dell'oggetto d'arredo, verso la rappresentazione della natura e del territorio.

Quest'anno la manifestazione si arricchisce di un evento storico: l'inaugurazione della nuova esposizione permanente del monumentale dipinto di Carlo Pittara "Fiera di Saluzzo" (1880), un olio su tela di dimensioni eccezionali (8,11 x 4,09 metri) che restituisce al pubblico uno spaccato vivido della vita saluzzese di fine Ottocento. 
Realizzato nel 1880 per la IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino il grande dipinto rievoca una fiera seicentesca, ambientata poco fuori le mura di Saluzzo, mostrando una parata con cavalieri, personaggi in costume e moltissimi animali a grandezza naturale.
Conservata per molti decenni nei depositi della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, l’opera è stata esposta tra il 2019 e il 2020 e ha preso corpo il progetto di concederla in comodato d’uso alla Città di Saluzzo che ne ha previsto la presentazione all’interno della Castiglia in un allestimento caratterizzato da elementi multimediali che permetteranno di approfondire i diversi aspetti artistici dell’opera e il suo contesto storico.

In questo dialogo tra opere d'arte antica si inserisce una curiosità che renderà l'edizione 2026 ancora più significativa per gli appassionati di Carlo Pittara: accanto al grande quadro "Fiera di Saluzzo", i visitatori potranno ammirare un altro Pittara portato da uno dei galleristi della Mostra, Davide Masoero di Secol-Art Torino. Si tratta del "Ritratto di giovane Signora", un pastello firmato e datato in basso a sinistra "Pittara 1887 Paris". Non si conosce l'identità della figura femminile rappresentata, ma la qualità assoluta del pastello fa pensare a una committenza prestigiosa concessa all'artista in uno dei suoi frequenti soggiorni parigini. Non di meno importante è la cornice dorata coeva dell'opera che reca a tergo l'etichetta originale dell'artigiano corniciaio, testimonianza preziosa del contesto storico e del mercato artistico dell'epoca.
­
­
Carlo Pittara "Ritratto di giovane signora"
­
Informazioni

Sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 20 | Feriali dalle ore 15 alle ore 20
Biglietti - Giornaliero: 10€, ingresso gratuito: fino a 18 anni compiuti
Ridotto 5€: gruppi di minimo 15 persone con guida (previa prenotazione); over 65; tesserati FAI;
possessori della APC GOLD CARD – Associazione Produttori Caravan e Camper
In occasione della 49ª Mostra Nazionale dell'Antiquariato, a Saluzzo dal 23 maggio al 2 giugno 2026, coloro che si presenteranno per la visita del Castello della Manta beneficeranno di una riduzione del 30% sul biglietto di ingresso a quota intera. Non sono inclusi i servizi di visita guidata o servizi attivi in quell’arco di tempo.

Servizio di navetta gratuito nei giorni feriali e festivi: domenica 24 e 31 maggio e martedì 2 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 (con giri ogni 30 minuti). Percorso: Piazza Montebello - Piazza Buttini - Piazza Castello.

START – Storia Arte Saluzzo | X Edizione
11 aprile – 18 giugno 2026 | Saluzzo (CN)
startsaluzzo.it 

lunedì 18 maggio 2026

Anna Valla : Tempo periodico - 1979/2026



23 maggio - 27 giugno 2026
inaugurazione sabato 23 maggio 2026 alle ore 18,30

Il Fondaco - Via Cuneo 18, Bra

Testo critico di Toti Carpentieri




[dal comunicato stampa]

L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”, con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc In collaborazione con Il Fondaco, Provincia di Cuneo, Città di Bra La mostra sarà visitabile dal 23 maggio al 27 giugno 2026 Il Fondaco – Via Cuneo 18, Bra (CN) La mostra sarà visitabile dal giovedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19 e su appuntamento (3397889565 - www.ilfondaco.org) Ingresso libero

La mostra “Tempo periodico – 1979/2026” si presenta al pubblico come il diciassettesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. 

** L’esposizione, che sarà visitabile dal 23 maggio al 27 giugno, segna un ritorno significativo dell'artista negli spazi di via Cuneo, offrendo al pubblico una riflessione profonda sulla memoria, il segno e la materia. Partendo da una solida base concettuale, la sua cifra stilistica si è evoluta nel tempo verso una pittura colta e stratificata, capace di superare il rigore intellettuale puro per abbracciare una dimensione più materica e lirica. La sua indagine artistica si concentra spesso sulla scrittura come segno visivo e sulla sovrapposizione di trame che richiamano la memoria e il trascorrere del tempo. Con una carriera che attraversa diversi decenni, Anna Valla ha esposto in numerose mostre personali e collettive, mantenendo un dialogo costante con il territorio piemontese e la scena artistica nazionale. La sua arte è un processo di scavo e di riscrittura, un esercizio di pazienza e sensibilità che trasforma la tela in un diario aperto, dove il silenzio e la parola si fondono in un’unica forma espressiva. Nelle sue opere, la stratificazione non è solo tecnica, ma filosofica: ogni segno, ogni colore e ogni trama nascondono e rivelano al contempo ciò che è avvenuto prima. Il tema del "Palinsesto" guida l'intera ricerca di questa mostra. Come le antiche pergamene riscritte, le tele di Anna Valla diventano superfici su cui si accumulano leggeri strati di colore e trame segniche. Ogni opera è un invito a decifrare ciò che il tempo ha depositato pittoricamente sulla tela, e ciò che l'artista ha saputo riportare alla luce. Nel rapporto fisico con la tela, Valla scrive questa bella citazione: “Per me dipingere è un atto di scavo; ogni strato è una parola aggiunta a un discorso mai interrotto". L'allestimento presso Il Fondaco esalta la natura ritmica dei lavori dell'artista. Le grandi e medie composizioni, sature di segni dialogano e interagiscono con la struttura architettonica specifica della galleria, creando un percorso meditativo capace di far dialogare l’arte contemporanea con un ambiente accogliente e storico. Durante il periodo della mostra sono previsti incontri esclusivi con l'artista, un'occasione unica per il pubblico, gli studenti e i collezionisti di dialogare direttamente con Anna Valla e approfondire la genesi delle sue opere. 

** Anna Valla è nata a Saluzzo, dove vive e lavora. Ha studiato all’Accademia Albertina di Torino e ha completato la sua formazione nell’ambiente culturale dell’avanguardia torinese degli anni ‘70. La sua prima personale è del 1979. Successivamente ha partecipato ad altre personali in Italia (Bologna, Napoli, Parma, alassio, Ascoli Piceno, Bra, Perugia, Genova, Omegna, Roma, Firenze, Bari, Torino) e all’estero (come a Basilea, Parigi, Dusseldorf, Melbourne e Geelong). Le sue opere sono presenti in varie Gallerie d’Arte Moderna di Gallarate, Termoli, Marradi, Torre Pellice, a Milano presso la Banca Commerciale Italiana, a Saluzzo presso la Banca Regionale Europea, e in collezioni private. Tra il 1990 e il 1996 ha realizzato sculture in ceramica nei laboratori di Albisola e anche in vetro presso una vetreria d’arte di Savona. Gli elementi Per informazioni: info@grandarte.it – www.grandarte.it principali che caratterizzano le sue opere sono il colore e il segno gestuale, accomunate da un astrattismo lineare, senza però che la sua pittura si esaurisca nell’una o nell’altra, e senza che l’una prevalga sull’altra, in un rapporto di mediato equilibrio e di coerente complementarietà. Il risultato a cui perviene è quindi straordinariamente unitario : il rigore concettuale dell’astrazione geometrica viene utilizzato non per elidere ma, al contrario, per rendere viva e vibrante la carica emotiva e pulsionale espressa attraverso il colore. La realtà viene quindi filtrata da una sorta di “occhio-ombelico”, un’attenta tensione percettiva sia fisico-emotiva che intellettuale, con un’esigenza di contatto-distacco tra la realtà percepita e la sua riflessione meditata, mediata e resa finalmente nell’opera. Nelle sue creazioni prevalgono i bruni, le terre, gli ocra e i colori tenui. Le opere di Anna Valla denotano un gusto per il ritmo, l’armonia e l’equilibrio, sintetizzati in forme semplici. Un motivo costante nei suoi elaborati sono linee abbozzate e schizzate che danno dinamicità alla composizione.



Conversazioni sull'arte

Roberto Baravalle e Silvio Rosso
dialogano con Enrico Perotto su:

Arte e artisti dello STUDIOERRE negli anni '70

Rittana - Centro incontri

venerdì 29 maggio 2026 - ore 17.30






 

mercoledì 13 maggio 2026

ROSSOCUBO SENPìE




Il 30 maggio 2026, ROSSOCUBO arriva a San Pietro di Monterosso Grana con la sua prima installazione permanente “ROSSOCUBO SENPìE”

Dopo oltre vent’anni di azioni itineranti, dispositivi temporanei e interventi in contesti eterogenei, il progetto ideato da Stefano Venezia trova una nuova forma di continuità nel territorio della Valle Grana: un luogo stabile in cui il tempo personale diventa gesto creativo e memoria condivisa.

L’installazione SENPìE nasce dal desiderio di restituire tempo e spazio alle relazioni. In un mondo che corre, ROSSOCUBO invita a rallentare, ricercare l’essenziale e affermare la pluralità.

Il cubo rosso – simbolo del progetto dal 2002 – è un dispositivo da abitare. Attraverso tre domande, semplici e radicali, il pubblico è invitato a riflettere sul proprio tempo, sulla cura
delle idee e sulla disponibilità a lasciarle andare quando trovano equilibrio.

L’installazione diventa così un luogo in cui respirare, ascoltare, riconoscersi: uno spazio che accoglie l’impermanenza e la trasforma in forma condivisa. 

Per l’inaugurazione è previsto un happening partecipativo, parte integrante del metodo ROSSOCUBO: un momento di co-creazione in cui arte e quotidiano si incontrano, generando tracce che resteranno nel dispositivo e nella memoria del territorio.

La realizzazione è resa possibile anche grazie alla collaborazione con Ferrino Spa, partner tecnico che sostiene la ricerca di forme essenziali, leggere e capaci di abitare il paesaggio con rispetto. 

L’appuntamento di sabato 30 maggio, gratuito, si terrà nei pressi del Museo Terra del Castelmagno (Via Mistral 89, San Pietro di Monterosso Grana), dalle ore 15 alle ore 18.

E’ gradita la prenotazione al +39 3294286890 o a expa.terradelcastelmagno@gmail.com.

La Cevitou è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994 in Valle Grana. 

Con sede a San Pietro, Monterosso Grana (CN), opera per tutelare, valorizzare e innovare il patrimonio culturale, sociale e ambientale delle aree interne ed è ente gestore dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno che da anni porta avanti una serie di iniziative in ambito artistico, tra cui la produzione partecipata di opere di land art, installazioni e altre forme di contributo  artistico che concorrano ad arricchire il territorio, attraverso uno sguardo nuovo e condiviso.

Per sapere di più delle iniziative dell’Ecomuseo - Associazione La Cevitou: 
https://www.terradelcastelmagno.it/expa-esperienze-per-persone-appassionate/

mercoledì 6 maggio 2026

Guido Navaretti : Emerge forma che mi interroga

9 maggio - 7 giugno 2026
inaugurazione sabato 9 maggio 2026 - ore 17

Fondazione Peano

c.so Francia 47 - Cuneo





[dal comunicato stampa]

L’inaugurazione si terrà sabato 9 maggio 2026 alle ore 17:00 presso la Fondazione Peano, nella Sala Ipogea in Corso Francia 47, a Cuneo (CN). L'evento, a ingresso libero, sarà arricchito da un approfondimento critico a cura di Ivana Mulatero. Saremmo onorati della vostra presenza. L’esposizione rappresenta il sedicesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC. Attraverso una selezione di circa sessanta opere, la mostra offre una retrospettiva che documenta oltre quarant'anni di attività dell'artista: dalle prime prove a inchiostro del 1982 fino alle recenti e innovative incisioni su metacrilato.

La ricerca di Navaretti si distingue per l’etica del bulino, uno strumento che l’artista vive come un “lento vomere” capace di sfidare la velocità contemporanea attraverso la concentrazione e il rigore del segno. Il percorso espositivo invita lo spettatore a un vero e proprio “ascolto visivo”, dove la forma emerge lentamente dalla matrice per interrogare il senso dell'esistenza.

La mostra sarà visitabile dal 9 maggio al 7 giugno 2026, dal giovedì alla domenica dalle ore 16:00 alle 19:00. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione Peano, con il patrocinio della Città di Cuneo e dell’associazione Incisori Contemporanei.

La mostra personale di Guido Navaretti (Torino, 1952) dal titolo “Emerge forma che mi interroga”, a cura di Ivana Mulatero, offre una retrospettiva profonda e rigorosa che documenta oltre quarant'anni di attività dell'artista, dalle prime prove a inchiostro del 1982 fino alle più recenti incisioni su metacrilato datate 2026.
L’etica del bulino e il “lento vomere”. Formatosi all'Accademia Albertina di Belle Arti sotto la guida dei maestri Mario Calandri e Francesco Franco, Navaretti ha sviluppato un linguaggio autonomo incentrato sull'uso del bulino. Per l'artista, questo strumento non è un semplice attrezzo, ma un “lento vomere” capace di educare all’etica e alla concentrazione, sfidando apertamente la velocità e l’approssimazione della società contemporanea. L'atto dell'incidere diventa così una registrazione del tempo vissuto, dove la matrice agisce come un sismografo dell’esistenza, accumulando settimane di riflessione in ogni millimetro di scavo.
Il “cambio di emisfero”: dal metallo al plexiglas. Un punto focale della mostra è il racconto del cosiddetto “cambio di emisfero” avvenuto nel 1999: il passaggio dalla calcografia tradizionale alla stampa alta (xilografia) su matrici di plexiglas (metacrilatografia). In questo “nuovo mondo”, Navaretti affronta il dominio assoluto del nero, una superficie sorda che deve essere infranta per estrarne la luce. Il segno inciso si trasforma in “segno risparmiato”: un raggio di luce bianca che emerge dal buio tipografico, domando la natura aliena della superficie scura attraverso una rete infinita di microincisioni.
La genesi dell’opera: una forma che interroga. Il titolo della mostra personale sottolinea la particolare poetica di Navaretti, il quale non lavora su bozzetti predefiniti ma opera per “successive attribuzioni”. L'immagine viene conquistata giorno dopo giorno; l'artista attende che tra le infinite possibilità emerga una forma dotata di forza maggiore, capace di interrogarlo e di trovare il filo di un pensiero immaginifico. Il titolo dell’opera sorge solo alla fine del processo, come un consuntivo di un’esperienza vissuta che dà senso all’abbandono della matrice per ricominciare altrove.
Un percorso di resistenza artistica. Le circa sessanta opere in mostra invitano lo spettatore a un esercizio di “ascolto visivo”. Dalle opere su zinco del 2001 ai vasti scenari su metacrilato, il segno di Navaretti si configura come una “preghiera recitata a bassa voce”, una notazione corporea che rifiuta la resa illusionistica o fotografica per ritrovare l’onestà della tradizione incisoria.
Guido Navaretti, le cui stampe sono conservate in prestigiose istituzioni internazionali come il Victoria and Albert Museum di Londra e il China Printmaking Museum di Guanlan, conferma con questa rassegna la sua posizione di rilievo nel panorama della grafica contemporanea.

**

Nato a Torino nel 1952. Ha frequentato il Liceo Artistico e, nel 1975, si è diplomato in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti ottenendo il Premio Dino Uberti, come miglior licenziato del Corso di Pittura ed il Premio Vittorio Avondo, come miglior licenziato di tutti i Corsi. Allievo al corso di incisione dei professori Mario Calandri e Francesco Franco. Dal 1976 al 2011 docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici di Milano, Novara e Torino.
Dal 1986 il rapporto con quella che, nel 1989, diverrà la “Franco Masoero Edizioni d’Arte”, con la personale alla Stamperia del Borgo Po. Nello stesso anno inizia la produzione calcografica a bulino.
Nel 1999 inizia la produzione a bulino di matrici xilografiche e la pubblicazione sulla rivista Smens, edita da “Nuova Xilografia”, oltreché la partecipazione alle sue iniziative editoriali.


Mostra di Fabrizio Oberti alla pasticceria XI Comandamento

Frammenti di Natura

8 maggio - 3 giugno 2026
inaugurazione venerdì 8 maggio ore 17.30

Pasticceria XI Comandamento

via Amedeo Rossi 25 - Cuneo






 

[dal comunicato stampa]

Presso le prestigiose sale della pasticceria XI Comandamento in via Amedeo Rossi 25, venerdì 8 maggio alle ore 17:30, si inaugura la mostra personale dell’artista Fabrizio Oberti, dal titolo” Frammenti di Natura”. Una ventina di opere inedite e presentate in anteprima assoluta in questa occasione, in cui questi “Frammenti” sono una serie di semplici tasselli cromatici in cui viene scomposta una prospettiva naturale, sia essa un paesaggio, una fioritura o una marina....L’invito per l’osservatore è di riconoscere, nell’accostamento dei colori materici, l’elemento naturale nella sua interezza. Una serie di opere uniche ad acrilico e olio spatolato su tela dal piccolo al grande formato, che vogliono coinvolgere il pubblico non solamente dal punto di vista estetico, ma anche e soprattutto da quello sensoriale. La mostra sarà visitabile in orario negozio fino al 3 giugno con ingresso libero e gratuito.



venerdì 1 maggio 2026

Effimera Margaria


Non uno spettacolo, ma un processo: ideazione, costruzione e messa in scena passano nelle mani dei bambini. Domenica 10 maggio il Complesso della Margaria del Castello di Racconigi (CN) ospita Protagonisti in scena, laboratorio di animazione con marionette per bambini dai 6 anni.

A cura della Fondazione Marionette Grilli, l’appuntamento – in programma alle ore 10.30 e 15 – è costruito come un’attività operativa: si lavora sulle figure, so costruisce una breve trama e si arriva alla messa in scena di un micro-spettacolo dal vivo. Il teatro di figura viene utilizzato come linguaggio, per sviluppare creatività e inclusione, con un’attenzione al fare e alla dimensione collettiva.

Il laboratorio si inserisce nel calendario di EFFIMERA. Vivere il Parco del Castello di Racconigi, il progetto che fino ad ottobre riapre e mette in uso il Complesso della Margaria insieme alle Serre reali e al Giardino dei Principini, alternando attività e aperture in uno spazio normalmente non accessibile. 

Durante tutte le giornate della rassegna, il Parco è aperto dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17.00) e il percorso include il Complesso della Margaria, le Serre reali e il Giardino dei Principini.  




INFORMAZIONI

EFFIMERA. Vivere il Parco del Castello di Racconigi

Fino all’11 ottobre 2026 presso  la  Margaria del Castello di Racconigi

 

Domenica 10 maggio 2026, ore 10.30 e 15

Protagonisti in scena

Laboratorio di animazione con marionette

Età consigliata: dai 6 anni

Prezzo: intero 10 euro, ridotto 5 euro

I biglietti per gli eventi includono l’accesso giornaliero al Parco con visita libera. 

Per gli eventi è richiesto l’acquisto anticipato del biglietto esclusivamente online sul sito Musei Italiani oppure tramite APP dedicata.

L’ingresso avviene direttamente alla Margaria, dal cancello in ferro sul lato nord del muro di cinta del Parco, all’incrocio con via Migliabruna (coordinate GPS: 44°47'14.9"N 7°40'16.4"E).

Per le persone che partecipano agli eventi è disponibile un parcheggio con accesso dal cancello in ferro verso via Migliabruna (posti limitati).

Informazioni: drm-pie.racconigi@cultura.gov.it.

Biglietti online su www.museiitaliani.it e tramite app Musei Italiani.

Tariffe e modalità di accesso al Parco durante la rassegna

Per la visita libera al Parco – comprensiva del Complesso della Margaria, delle Serre reali e del Giardino dei Principini – è previsto un biglietto di 5 euro da acquistare nella biglietteria del Castello:


Visitatori singoli: ingresso senza prenotazione dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso 17.00).

Gruppi e scuole: ingresso dalle 10.00 alle 16.00, con partenze ogni 15 minuti; sono richieste la presenza di una guida turistica abilitata e la prenotazione obbligatoria: https://t.ly/6O2QO.


Biglietto Parco Effimera: intero 5 euro; ridotto 2 euro persone di età compresa tra 18 e 25 anni; gratuito per persone di età compresa tra 0 e 18 anni; persone in possesso di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card e Royal Pass; persone con disabilità e relativi accompagnatori; ulteriori gratuità in base a disposizioni di legge e convenzioni.