23 maggio - 27 giugno 2026
inaugurazione sabato 23 maggio 2026 alle ore 18,30
Il Fondaco - Via Cuneo 18, Bra
Testo critico di Toti Carpentieri
[dal comunicato stampa]
L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”,
con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc
In collaborazione con Il Fondaco, Provincia di Cuneo, Città di Bra
La mostra sarà visitabile dal 23 maggio al 27 giugno 2026
Il Fondaco – Via Cuneo 18, Bra (CN)
La mostra sarà visitabile dal giovedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19
e su appuntamento (3397889565 - www.ilfondaco.org)
Ingresso libero
La mostra “Tempo periodico – 1979/2026” si presenta al pubblico come il diciassettesimo evento
organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del
sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località
dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.
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L’esposizione, che sarà visitabile dal 23 maggio al 27 giugno, segna un ritorno significativo
dell'artista negli spazi di via Cuneo, offrendo al pubblico una riflessione profonda sulla memoria, il
segno e la materia. Partendo da una solida base concettuale, la sua cifra stilistica si è evoluta nel
tempo verso una pittura colta e stratificata, capace di superare il rigore intellettuale puro per
abbracciare una dimensione più materica e lirica. La sua indagine artistica si concentra spesso sulla
scrittura come segno visivo e sulla sovrapposizione di trame che richiamano la memoria e il
trascorrere del tempo.
Con una carriera che attraversa diversi decenni, Anna Valla ha esposto in numerose mostre
personali e collettive, mantenendo un dialogo costante con il territorio piemontese e la scena
artistica nazionale. La sua arte è un processo di scavo e di riscrittura, un esercizio di pazienza e
sensibilità che trasforma la tela in un diario aperto, dove il silenzio e la parola si fondono in
un’unica forma espressiva. Nelle sue opere, la stratificazione non è solo tecnica, ma filosofica: ogni
segno, ogni colore e ogni trama nascondono e rivelano al contempo ciò che è avvenuto prima.
Il tema del "Palinsesto" guida l'intera ricerca di questa mostra. Come le antiche pergamene
riscritte, le tele di Anna Valla diventano superfici su cui si accumulano leggeri strati di colore e
trame segniche. Ogni opera è un invito a decifrare ciò che il tempo ha depositato pittoricamente
sulla tela, e ciò che l'artista ha saputo riportare alla luce. Nel rapporto fisico con la tela, Valla scrive
questa bella citazione: “Per me dipingere è un atto di scavo; ogni strato è una parola aggiunta a un
discorso mai interrotto".
L'allestimento presso Il Fondaco esalta la natura ritmica dei lavori dell'artista. Le grandi e medie
composizioni, sature di segni dialogano e interagiscono con la struttura architettonica specifica
della galleria, creando un percorso meditativo capace di far dialogare l’arte contemporanea con un
ambiente accogliente e storico.
Durante il periodo della mostra sono previsti incontri esclusivi con l'artista, un'occasione unica per
il pubblico, gli studenti e i collezionisti di dialogare direttamente con Anna Valla e approfondire la
genesi delle sue opere.
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Anna Valla è nata a Saluzzo, dove vive e lavora. Ha studiato all’Accademia Albertina di Torino e ha
completato la sua formazione nell’ambiente culturale dell’avanguardia torinese degli anni ‘70. La sua prima
personale è del 1979. Successivamente ha partecipato ad altre personali in Italia (Bologna, Napoli, Parma,
alassio, Ascoli Piceno, Bra, Perugia, Genova, Omegna, Roma, Firenze, Bari, Torino) e all’estero (come a
Basilea, Parigi, Dusseldorf, Melbourne e Geelong). Le sue opere sono presenti in varie Gallerie d’Arte
Moderna di Gallarate, Termoli, Marradi, Torre Pellice, a Milano presso la Banca Commerciale Italiana, a
Saluzzo presso la Banca Regionale Europea, e in collezioni private. Tra il 1990 e il 1996 ha realizzato sculture
in ceramica nei laboratori di Albisola e anche in vetro presso una vetreria d’arte di Savona. Gli elementi
Per informazioni: info@grandarte.it – www.grandarte.it
principali che caratterizzano le sue opere sono il colore e il segno gestuale, accomunate da un astrattismo
lineare, senza però che la sua pittura si esaurisca nell’una o nell’altra, e senza che l’una prevalga sull’altra,
in un rapporto di mediato equilibrio e di coerente complementarietà. Il risultato a cui perviene è quindi
straordinariamente unitario : il rigore concettuale dell’astrazione geometrica viene utilizzato non per
elidere ma, al contrario, per rendere viva e vibrante la carica emotiva e pulsionale espressa attraverso il
colore. La realtà viene quindi filtrata da una sorta di “occhio-ombelico”, un’attenta tensione percettiva sia
fisico-emotiva che intellettuale, con un’esigenza di contatto-distacco tra la realtà percepita e la sua
riflessione meditata, mediata e resa finalmente nell’opera. Nelle sue creazioni prevalgono i bruni, le terre,
gli ocra e i colori tenui. Le opere di Anna Valla denotano un gusto per il ritmo, l’armonia e l’equilibrio,
sintetizzati in forme semplici. Un motivo costante nei suoi elaborati sono linee abbozzate e schizzate che
danno dinamicità alla composizione.

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