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mercoledì 11 marzo 2026

Voci velate. Visioni Contemporanee dall'Iran


Un viaggio in ottanta immagini scattate da sessanta fotografi iraniani


En Abbas Bahrami, Afsaneh Zarnegar, Ali Ghasemi, Alireza Naseri, Aref Adili, Darius Mohammadi, Eli Farahani, Farbod Kamiab, Farideh Alboghbish, Farshid Ashgar, Fatemeh Ranjbar, Fatemeh Tajik, Ghazaleh Saidi, Hadi Moghaddam, Hedayat Saffari, Javad Zarrinpour, Khadije Naseri, Kourosh Khojir, Mahbubeh Seif, Manzar Aghdaei, Maryam Izadi, Mashid Saber Pour, Masoud Salehi, Mehdi Kazemi, Mehrdad Etemadi, Mehrdad Sanii, Mikail Kazemi, Milad Goli, Mitra Poormjib, Mohammad Ghorbani, Mohammadi Taghi Dustkuhi, Mostafa Sepahvand, Naiime Majzubi, Naser Tavakoli, Nima Jabraili, Parham Sanei, Pouria Khalili, Raha Asad Sangabi, Raha Eshraghian, Raha Haghi, Rahim Sabaghi, Reza Kardan, Reza Moghadam, Reza Tajik, Saeedeh Hadi, Saeid Anvari, Saeid Ipki, Sahar Seyyed Mohsen, Saina Farzaneh Sabet, Sara Naseri, Sara Shafiq, Shadi Khajavi, Shiva Zabolipour, Siavash Ejlali, Soraya Ejlal, Vahide Dashtipour, Zahra Mohajer, Zahra Rajestari 

a cura di Alireza Naseri e Ivana Mulatero

15 marzo - 26 maggio 2026
inaugurazione domenica 15 marzo 2026 - ore 16.00 

Con la presentazione del volume di Danilo Di Gangi, “Blu di Persia

Museo Mallé 

via Valmala 9 - Dronero (Cuneo)


Per informazioni: info@grandarte.it – www.grandarte.it





"La mostra rappresenta il tredicesimo evento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, avviata nel 2025, e si inserisce nel programma del Festival Ponte del Dialogo di Dronero. L’esposizione sarà visitabile dal 15 marzo al 10 maggio 2026 negli spazi del Museo Mallé e propone una selezione inedita di opere che costruiscono un ponte di comprensione verso l’Iran, esplorandone la complessità sociale, paesaggistica e antropologica attraverso lo sguardo di artisti contemporanei".

Possibilità di visite guidate la mattina dedicate alle scuole, di aperture straordinarie infrasettimanali per singoli, gruppi su prenotazione: museo.malle@comune.dronero.cn.it

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La mostra “Voci Velate - Visioni contemporanee dall’Iran” si presenta al pubblico come il tredicesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. 

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Dal 15 marzo al 10 maggio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN), la mostra Voci Velate. Visioni contemporanee dall’Iran, un viaggio in ottanta immagini scattate da sessanta fotografi iraniani, a cura di Alireza Naseri, Presidente del Freelance Photographers Group di Teheran, e Ivana Mulatero, Direttrice del Museo Mallé.

Il Museo Mallé con questa mostra intende costruire un ponte di comprensione verso una nazione - l’Iran - che pochi occidentali conoscono, gravata com’è dagli stereotipi diffusi dai telegiornali dove, un tempo si vedeva l’idea che tutti gli iraniani fossero dei fondamentalisti sordamente ostili all’Occidente e che tutte le iraniane indossassero il tipico chador nero lungo fino ai piedi mentre ora, la cronaca degli ultimi mesi, ci consegna un Iran sull’orlo dell’abisso, in un ribollio di conflitti sociali e politici senza precedenti. In tale drammatico contesto, il Museo Mallé riesce a parlare ugualmente dell’Iran e a farlo grazie alla collaborazione con il Freelance Iran Photographers Group di Teheran con il quale porta a compimento, dopo un lungo periodo di gestazione e un viaggio dei curatori nel 2012 in territorio iraniano, la produzione di una mostra davvero unica, inedita e meravigliosa. 

“Voci Velate. Visioni contemporanee dall’Iran” è il titolo dell’esposizione che allestisce un viaggio visivo in ottanta immagini di sessanta fotografi iraniani, mai viste finora in Italia, passate al vaglio dal direttore dell’associazione fotografica teheranese, Alireza Naseri. Si tratta di una scelta che per ovvie ragioni contingenti al momento attuale, e nonostante gli ostacoli che tengono sigillato l’Iran in un vuoto pneumatico comunicativo con il resto del mondo, assume il valore di una impresa ai limiti dell’impossibile - per la difficoltà di ricevere i materiali da esporre in primis - ma che si è comunque riusciti a rendere possibile perché gli umani, anche se divisi dagli oceani, dalle montagne o da scelte politiche, possiedono nei loro cuori una rete intangibile di ponti che, attraverso una consapevolezza inconscia, forse genetica, sicuramente spirituale, li lega come creature della terra. 
L’esposizione annovera paesaggi cangianti e sfaccettati, con deserti, foreste, montagne innevate, canyon, vallate e verdi praterie coltivate a riso, o la vita nei bazar, veri labirinti di vicoli coperti, madrase e caravanserragli, dove gli iraniani continuano a fare la spesa in un’epoca, la nostra occidentale, segnata dagli ipermercati. La mostra consente di esplorare l’Iran attraverso variegate immagini di siti storici, interni di palazzi arabescati, moschee, botteghe, bagni pubblici, torri del silenzio, del vento e della libertà, parchi per la lettura a cui si aggiungono le fotografie di carattere antropologico con le numerose etnie che popolano il paese con danze, costumi tradizionali, riti e simboli del Nowruz, il capodanno iraniano. “L’Iran è un paese vastissimo, di oltre un milione e seicentocinquantamila chilometri quadrati, con un territorio grande come quello di Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Danimarca messi insieme e tocca i confini di sei stati, di un mare e di due golfi”, scrive Danilo Di Gangi nel suo ultimo volume “Blu di Persia” che sarà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra, domenica 15 marzo 2026 alle ore 16.  

Terra incredibile la Persia, che così si chiamava fino al 1935, patria delle più antiche grandi civiltà del mondo celebrate nelle tragedie di Eschilo e dei classici greci i cui echi si riverberano nelle vedute di Persepolis di Soraya Ejlal le cui prestigiose rovine sono Patrimonio dell’Umanità dal 1979, o nell’imponente mausoleo di Ciro il Grande a Shiraz inquadrato da Saeedeh Hadi in un primo piano angolare con i sei imponenti gradoni. La nostra Freya Stark che aveva vissuto a Dronero ed è stata tra le più grandi esploratrici del Novecento, era rimasta impressionata dalle vette delle catene montuose iraniane che scoprì negli anni Trenta. Tra queste, la fotografa Ghazaleh Saidi coglie la cima innevata del Monte Damavand, la montagna simbolo e la più ricercata di tutte. E poi, come non andare a scoprire la Casa Tabatabaei a Kashan appartenuta a un mercante di tappeti i cui esterni tra portici colonnati, vasche d’acqua e giardini, sono colti come in un abbraccio tra architettura e natura dall’obiettivo di Reza Kardan. Sul versante etnico, si guarda il volto della bella ragazza di Ilam, città dell’altopiano del Kurdistan nell’Iran occidentale, nella foto di Khadije Naseri, per poi andare nel territorio arso e desertico di Yazd e calarsi in un oscuro laboratorio di un ramaio che Sahar Seyyed Mohsen ha immortalato il 3 marzo 2023. 

La mostra s’inserisce nelle linee strategiche del programma culturale del Museo Mallé, indirizzate a valorizzare la creatività in una ottica di osmosi con idee e esperienze nazionali ed internazionali. 


lunedì 5 gennaio 2026

Jean Gaumy al Museo Mallè di Dronero


 In questi giorni, fino al 25 Gennaio 2026, il Museo Mallè di Dronero accoglie gli scatti fotografici di Jean Gaumy, storico fotografo dell'agenzia Magnum e dell’Institut de France.

Si tratta di un evento legato all'iniziativa “Donare”, con il quale la Fondazione CRC accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio.




Jean Gaumy aveva frequentato per alcuni reportage fotografici le vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017, realizzando diversi scatti, una selezione entrerà ora, grazie alla sua donazione, in comodato d'uso, nella raccolta del museo di Dronero.

Il percorso espositivo e articolato in due sezioni una dedicata alla montagna, con una serie di raffinati scatti in bianco e nero, l'altra alla tradizione storica della Baìo, caratterizzata dalla variegata cromia dell'evento.




La prima sala ci immerge in una montagna invernale che è narrata con un'elegante e minimale uso del bianco nero, seguono due sale che raccontano di uno dei più importanti manifestazioni della tradizione alpina locale, la Baìo, un evento che raccoglie ancestrali tradizioni che ancora oggi vengono vissute in modo autentico e intenso dalla popolazione delle vallate.






Gli scatti sono un diario e memoria visiva di questa tradizione sociale che nel volgere di diversi giorni segue antiche usanze che nel tempo si sono stratificate inglobando millenarie storie, eventi che hanno segnato il territorio e di cui ancora oggi si ha memoria o mitologia.




Conclude il percorso una sezione di immagini video che documentano i costumi e le diverse tipologie di personaggi della commemorazione sociale.




Sono anche presenti alcuni dei preziosi manufatti usati durante la manifestazione, provenienti da collezioni private e dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre, parte di una tradizione popolare complessa e simbolica.




La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte

Come sempre è possibile visitare la bella collezione permaente situata al primo piano. 







ORARI DI APERTURA:
venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19

 INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Giorni di apertura della mostra: venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19
Visite guidate la mattina dedicate alle scuole su prenotazione: museo.malle@comune.dronero.cn.it

sabato 22 novembre 2025

Incontro tra arte, storia e cultura al Museo Mallé di Dronero


Incontro con Enrico Perotto
sul tema
"Gli ex voto in valle Maira"

e con

Simone Demaria
che presenta
"Cozie. Rivista di storia e cultura in valle Maira"

sabato 29 novembre 2025 ore 16

Museo Mallé

via Valmala 9 - Dronero (Cuneo)



 

lunedì 12 maggio 2025

Matteo Olivero : Un percorso di arte e di vita

A cura di Ivana Mulatero e Antonio Musiari

11 maggio – 7 settembre 2025
La mostra è visitabile dall’11 maggio al 7 settembre 2025
sabato e domenica ore 15:00 -19:00
e in altri giorni su prenotazione con ingresso libero e gratuito

Museo Civico Luigi Mallé

via Valmala 9 - Dronero (Cuneo)

La mostra è ideata da Museo Mallé, Mamo Educational Foundation 
e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
Con il contributo della Fondazione CRT e il sostegno del Comune di Dronero e della Regione Piemonte





[dal comunicato stampa]

Nel trentesimo anniversario del Museo Mallé la mostra dedicata a Matteo Olivero Un percorso di arte e di vita 90 opere tra dipinti, bozzetti, sculture, disegni e documenti a cura di Ivana Mulatero e Antonio Musiari Domenica 11 maggio 2025 alle ore 17:00, Il Museo Luigi Mallé di Dronero omaggia la figura di Matteo Olivero (borgata Villa di Acceglio, 1879 – Saluzzo, 1932) con la grande mostra che documenta un percorso di arte e di vita. 

L’esposizione, curata da Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé, e da Antonio Musiari, docente titolare di Storia dell’Arte dell’Accademia Albertina di Torino e coordinatore del Comitato Scientifico dedicato all’opera di Matteo Olivero, si avvale del comitato organizzatore composto da Maria Grazia Brondino, Carmen Valoti, Francesco Revello, Oriana Zagnoni Zerbini e Piero Zagnoni. La mostra monografica, ricca di oltre novanta opere, è di particolare significato perché realizza il progetto di iniziative dedicate a questo pittore divisionista che il Museo Mallé aveva in programma fin dai primi anni Duemila. Diversi sono i fili del passato che si intrecciano nell’esistenza di Matteo Olivero con Dronero, nella quale giunse bambino per frequentarvi i primi anni di scuola. Basti pensare che egli si introdusse inconsapevolmente anzitempo in casa Mallé dove il 7 aprile 1881 fu redatto il testamento del padre. In tale documento, registrato dal notaio Paolo Mallé, si espresse la volontà genitoriale, adempiuta dal 1888 grazie alla concorde e risoluta vedova, Lucia Rosano, madre e modella che decise di vendere i beni di famiglia pur di sostenere gli studi del figlio prima a Cuneo, presso la Regia Scuola Tecnica, poi a Torino per formarsi come pittore. 

Nelle aule dell’Accademia Albertina di Belle Arti, sotto la guida di Giacomo Grosso, Paolo Gaidano, Andrea Tavernier e altri validi maestri, il giovane artista già dal triennio preparatorio si rivelò padrone di una gamma di tecniche che seppe valorizzare con la precisione e l’accuratezza testimoniate in mostra da alcuni esempi. Le cinque sezioni cui afferiscono le opere esposte prendono avvio dagli spunti biografici che culminano nello splendido Ritratto della madre nel costume della Val Varaita. Il percorso prosegue con soggetti di realismo sociale e scorci di una Dronero di acque e fucine, esaltando poi una serie di paesaggi delle Alpi Cozie. 

Fanno da contrappunto incontri e amicizie riversati in intensi ritratti e la spiritualità pervasiva in dialogo con scenari di montagna. Le vette, tema prediletto, esprimono la religiosità del pittore inscindibile dall’elevazione verso un Cielo che a grande altezza appare più vicino. La scelta delle opere – in prevalenza dipinti e disegni – contribuisce ad arricchire la conoscenza della produzione, ingente e in via di riscoperta, custodita sia in collezioni pubbliche, sia in raccolte private. Numerosi inediti, provenienti per quanto riguarda il patrimonio artistico pubblico dalle Collezioni Civiche e dal Fondo Olivero dell’Archivio Storico della Città di Saluzzo, sono accostati a prestiti da dimore private anche geograficamente assai distanti dall’area meglio attestata di diffusione della pittura di Olivero. A tali inediti fa riscontro una selezione di dipinti noti che ricevono nuova luce dalla collocazione in rapporto ai soggetti e al metodo di lavoro cui l’artista affidava una poetica che sta riemergendo in tutta la sua complessità e che lo conferma tra i protagonisti della pittura non soltanto italiana dei primi tre decenni del Novecento. 

 Public Program al Museo Mallé 

Domenica 18 maggio – INTERNATIONAL MUSEUM DAY – ore 17 Incursione fotografica: “A come Albero – Uno sguardo a 360° su un mondo (solo apparentemente) silenzioso” a cura del M.D.F (Movimento per la Decrescita Felice) 

 Sabato 31 maggio – ore 17 al Museo Mallé Cartella d’autore “Figure d’acciughe”, opera inedita Anciua fola di Ugo Nespolo 

Sabato 14 giugno – ore 17 al Museo Mallé Conferenza di Flavio Marzo, Capo Dipartimento di Conservazione all’Università di Cambridge 

Domenica 6 luglio – ore 9.30-12 / 14-17 varie località di Dronero “Itinerario oliveriano in una Dronero di acque e fucine”, percorsi guidati dai volontari della Delegazione Fai Saluzzo che accompagnano il pubblico alla ricerca di punti caratteristici della cittadina immortalati nei dipinti da Matteo Olivero ed esposti in mostra al Museo Mallé. 

Domenica 7 settembre – ore 16 al Museo Mallé Conferenza di Cesare Pagliero, Restauratore del dipinto di Matteo Olivero “Marina di Sturla” Successivi appuntamenti saranno tempestivamente comunicati. La mostra è corredata da un catalogo a cui verrà dedicata una presentazione apposita con una conferenza del Professor Antonio Musiari.

Reportage fotografico di Domenico Olivero



























martedì 4 ottobre 2022

Stefano Faravelli

Il serraglio immaginario

a cura di Ivana Mulatero

9 ottobre - otto dicembre 2022*

inaugurazione domenica 9 ottobre 2022 alle ore 17,30

Museo Civico Luigi Mallé di Dronero

via IV Novembre, 54 - Dronero (Cuneo)


*il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 19:00 e in altri giorni su prenotazione (Tel: 3478878051 / 0171 908704), con ingresso libero e gratuito







martedì 25 maggio 2021

L'Orecchio del Mallé

Primo appuntamento d’ascolto musicato da ragazzi   

per bambini pittori e apprendisti genitori al Museo Mallé  

L’Orecchio del Mallé

progetto vincitore del bando “Cultura da vivere” promosso dalla Fondazione CRC 


Sabato 29 maggio 2021 ore 16:00  

 

MUSEO CIVICO LUIGI MALLÉ* 

Via Valmala, 9 - Dronero (Cuneo)

museomalle.org 


Nell’ambito della gestione di Espaci Occitan 



[dal comunicato stampa]

Il Museo Luigi Mallé, riapre le sue porte e accoglie in presenza, su prenotazione, le famiglie con bambini per partecipare  a  una  serie  di  appuntamenti  animati  da  una  frizzante  Miss  Maria  (Maria  Laura  Silano)  che  li conduce a scoprire le emozioni ispirate dai quadri e amplificate dagli intermezzi musicali eseguiti dal vivo dai ragazzi dell’I.C. di Dronero.  

Il focus è incentrato su Luigi Mallé (Torino, 1920-1979) e la sua passione per la musica che diviene il filo conduttore per attraversare la sua vicenda biografica e per avvicinare il pubblico delle famiglie con bambini in maniera non convenzionale alle opere della collezione del museo da lui fondato.  

Il  suono  della  musica  pensato  negli  ambienti  della  sua  casa  dronerese,  ed  eseguito  da  gruppi  di  piccoli musicisti, guidati da Luca Cerelli, Sara Rinaudo Alberto Savatteri e Susanna Savio, docenti di musica e arte della Scuola Media di Dronero, in abbinamento ad alcune opere, crea un giusto connubio di fruizione di alta armonia. La musica coinvolge i bambini e i ragazzi, sia in  qualità di esecutori - con gli strumenti dei flauti, dei clarinetti e della chitarra -  e sia in qualità di fruitori, affinché entrambi possano vivere interessanti spunti creativi. La musica accompagna e coinvolge le famiglie con bambini in presenza mediante attività grafiche e di ascolto e on line sulle pagine social del museo.  “L’Orecchio del Mallé”, ideato e co-guidato da Ivana Mulatero, curatrice del Museo Luigi Mallé di Dronero,  si articola in sei appuntamenti cadenzati nell’anno 2021, dedicati a conoscere in musica e in arte le emozioni dello stupore, della paura, della rabbia, del disgusto, dello stupore, della tristezza e della gioia.   

Una  modalità  mai  sperimentata  al  Museo  Mallé,  che  diviene  un  “nuovo  spazio  per  crescere  insieme”,  nel quale le famiglie con i bambini avvicinano il mondo unico e avvolgente delle creazioni artistiche e musicali. 

Il  primo  incontro  che  inaugura  la  serie  sarà  sabato  29  maggio  2021  alle  ore  16:00  e  si  aprirà  sulle  note roboanti  delle  percussioni  che  annunceranno,  dallo  spazio  aperto  del  cortile  del  Museo  Mallé,  a  tutti  i droneresi e anche a coloro che arriveranno da più lontano, di “aguzzare l’orecchio”: l’Orecchio del Mallé! 

L’iniziativa  nel  suo  complesso,  è  realizzata  per  volontà  di  Espaci  Occitan  e  del  Comune  di  Dronero,  ed  è sostenuta dalla Fondazione CRC e dal contributo della Regione Piemonte. 

 

* Orari di apertura sabato e domenica e festivi dalle 15.00 alle 19.00 

Aperture su prenotazione per gruppi e scuole 

Ingresso gratuito 

 Contatti Tel/fax 0171 904075 | 0171 291014 – 3478878051; segreteria@espaci-occitan.org - 

museo.malle@comune.dronero.cn.it; Fb @museomalle 

 

 

 


lunedì 6 marzo 2017

Mario Gosso: Diario di una vacanza


MARIO GOSSO 

Diario di una vacanza



18 marzo - 16 luglio 2017
Vernissage: sabato 18 marzo 2017 ore 17.00 


Museo Luigi Mallè di Dronero

via Valmala 9, Dronero (Cuneo)






[comunicato stampa]


Il Museo Luigi Mallé ospiterà dal 18 marzo al 16 luglio 2017 la mostra antologica di Mario Gosso intitolata Diario di una vacanza, a cura di Ivana Mulatero.
L’esposizione rappresenta l’occasione sia per omaggiare e approfondire un’artista che da mezzo secolo è protagonista della scena artistica locale e nazionale, sia per ripercorrere il fascinoso rapporto tra la pittura e la calcografia, le loro aree di interesse che hanno favorito una prolifica e fantastica invenzione.
L’attività di Mario Gosso (Busca, Cuneo, 1946), si colloca tra gli episodi salienti dello scenario artistico italiano dell’ultimo quarto del Novecento: la Scuola di Incisione dell’Accademia Albertina di Torino diretta da Mario Calandri e Francesco Franco, e quella di Pittura guidata da Sergio Saroni e Mario Davico, l’attività propositiva di movimenti e gruppi di ricerca sulla scrittura visuale negli anni Sessanta e Settanta. Tra queste due polarità scorrono i decenni di lavoro e si dipana la sua vicenda artistica che affonda da un lato nel rigore dell’apprendimento delle discipline e dall’altro si spinge sul bordo della contemporaneità più sperimentale.
La biografia di Mario Gosso si situa tra questi due momenti, incarnando la figura ideale del peintre-graveur che si dedica all’incisione e alla pittura partendo dalle origini della scrittura in cui coesistono, corpo, gesto e segno per poi sviluppare le ambiguità percettive tra figura e parola, per approdare infine alla rappresentazione di arcani paesaggi scaturiti dalla serrata dialettica, tutta mentale e carica di emozioni, fra il segno che scava una fitta trama di fondo e il colore che si deposita impalpabile.
Tuttavia, pur se il tema figurativo è vario e dominante - melograni, alberi, piume, farfalle, pagine miniate, lattine di coca cola, inchiostri, matite, scodelle, cortili e giostre - nelle opere di Mario Gosso si avverte subito come l’interesse principale sia rivolto alle dinamiche del segno. Questa disposizione a cogliere la natura espressiva del segno, inciso e dipinto, lo porta a compiere un viaggio verso molteplici direzioni. E’ un procedere per accumulo di esperienze, con la messa a punto di numerosi e nuovi procedimenti tecnici, incluso il ricamo rakam e la scrittura cucita, ed è anche un percorso con ripetizioni differenti, riconvertendo o semplicemente sostando tra la parola e la figura con un esito quasi astratto.
Il percorso espositivo è dunque un deliberato “accrochage antologico” che segue l’ordinamento del libro-catalogo dal titolo omonimo “Diario di una vacanza”, edito da Smens con la cura di Gianfranco Schialvino, una nota di Pino Mantovani e un saggio introduttivo di Ivana Mulatero che si sofferma sulle variazioni stilistiche e tematiche.
L’artista espone alle più importanti rassegne dedicate alla grafica, dal Premio Internazionale dell’Incisione di Biella (nelle edizioni del 1979-1980-1987-1991), alla numerose Triennali dell’Incisione della Permanente di Milano (dal 1979 al 1993), alla seconda Triennale Internazionale dell’Incisione di Glasgow nel 2004, accanto alle molte mostre personali di pittura e alle pubblicazioni di cartelle di grafica incisa e ai libri d’arte. Sue opere sono documentate e censite nel “Repertorio degli Incisori Italiani” del Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne di Bagnacavallo (Ravenna).
L’esposizione presenterà più di sessanta opere che illustrano il percorso di Mario Gosso, mettendo in luce l’inclinazione più poetica e sperimentale dell’artista e la sua attività al confine tra incisione e pittura, oltre a una selezione di lastre indicative di un repertorio ampio di materiali per una calcografia non ortodossa.
La mostra offre un particolare souvenir da portare a casa e appendere in salotto: uno speciale e apposito timbro, creato dall’artista e presente in mostra, è a disposizione del visitatore che può così vivere l’emozione di stampare ex novo una xilografia originata da segno e colore.
Realizzata dal Museo Luigi Mallé con la segreteria organizzativa di Espaci Occitan, il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, la mostra è curata da Ivana Mulatero (cui si deve anche la predisposizione del progetto scientifico e il sussidio comunicativo nelle sale espositive).
Il Museo Luigi Mallé s’inserisce a pieno titolo in un progetto di sviluppo culturale locale, attraverso le collaborazioni con le associazioni del territorio e con la partecipazione alla rete Musei Valli Maira e Grana organizzata da Espaci Occitan.
Info e prenotazioni:
La mostra Mario Gosso. Diario di una vacanza sarà visitabile fino a domenica 16 luglio 2017.
Apertura del Museo Luigi Mallé: sabato, domenica e festivi dalle 15.00 alle 19.00.

Aperto su prenotazione in orari di visita infrasettimanali per Scuole e gruppi. Ingresso a pagamento alle collezioni permanenti del Museo e alle Mostre: 3 euro inclusa la visita guidata. Ingresso ridotto: 2 euro (7/14 anni, oltre i 65 anni, T.C.I, studenti universitari, gruppi maggiori di 10 su prenotazione) Ingresso gratuito per minori di 7 anni, residenti in Dronero, Abbonamento Musei, disabile+accompagnatore, giornalisti.
Civico Luigi Mallè, via Valmala 9, Dronero (Cuneo)
Info: segreteria@espaci-occitan.org - museo.malle@comune.dronero.cn.it
www.espaci-occitan.org

Tel/fax 0171-904075 - 909329 – 3478878051
F@museomalle