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venerdì 18 ottobre 2024

Sergio Unia nel giardino di Palazzo Madama a Torino

 


Apre mercoledì 23 ottobre 2024 alle ore 14, nel Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica a Torino, il progetto espositivo Sergio Unia. In Ascolto, promosso da Fondazione CRC in collaborazione con Fondazione Torino Musei.

 

L’esposizione presenta il lavoro artistico dello scultore monregalese Sergio Unia (Roccaforte Mondovì, 10 marzo 1943) grazie a una selezione di opere che trovano nel giardino del Castello degli Acaja una specifica risonanza, legata ai resti antichi, alla natura, al mutare del tempo e al paesaggio.

 

Il progetto nasce su iniziativa della Fondazione CRC, nell’ambito del progetto Donare.

 

Le tredici sculture in bronzo di Unia toccano alcuni dei temi universali sviluppati dall’artista – quali il rapporto con la natura, l’antico, l’infanzia e i giochi dell’adolescenza – facendo emergere la sua poetica figurativa, nutrita di classicità eppure fortemente contemporanea.

 

Fra i temi principali, quello del rapporto con l’antico, si svela nelle opere Reperto torso virile, La musa (reperto n. 2) e Attesa ed emerge con particolare forza in relazione ai frammenti di pilastri e vasi lapidei della balaustrata juvarriana del palazzo, che giacciono quali rovine nell’area a sud del castello.

 

Sono però i soggetti dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza a costituire il nucleo centrale della mostra: Maia con l’aquilone, Bimba sui pattini, Giochi, La cavallina, Adolescente con flauto (Rossana), Nudo dormiente e Danzatrice (Elena) trasmettono all’osservatore il senso di una ricerca artistica che plasma la materia in forme depurate, tese verso una perfezione astratta da qualsiasi coordinata temporale. Il bronzo, nelle figure di Unia, materializza corpi all’apparenza senza peso, disegnati dal movimento di un’azione. Le posture classiche, da atelier di Accademia, vengono declinate in una realtà intima e concreta, in rapporto diretto con l’ambiente che le circonda, soggette al variare quotidiano della luce e dei colori.

 

 

 

La donazione alla Fondazione CRC di diverse opere tra disegni e sculture di Sergio Unia risale al 2019. Nel corso del 2024, in parallelo all’iniziativa espositiva promossa insieme a Fondazione Torino Musei, la Fondazione CRC ha lavorato al riordino, alla catalogazione e alla digitalizzazione di più di 600 disegni donati da Sergio Unia, nell’ottica di valorizzare questo patrimonio e renderlo presto accessibile a tutti.

 

 

SERGIO UNIA

Sergio Unia è nato a Roccaforte Mondovì (Cuneo) il 10 marzo 1943.

Si avvicina all’arte confrontandosi in modo diretto con l’ambiente delle vallate cuneesi, disegnando e dipingendo en plein-air i paesaggi e i visi segnati dei montanari. A Torino, dove la famiglia si trasferisce nel 1952, frequenta gli ambienti artistici cittadini e nel 1970 frequenta i corsi liberi di nudo di Filippo Scroppo all’Accademia Albertina. Dall’anno successivo inizia a esporre le sue opere grafiche e pittoriche. Solo allora scopre la vocazione per la scultura plastica, che diventa la sua forma preferita di espressione artistica. Nel 2006 la Galleria d’Arte Moderna di Roma organizza una mostra personale di Sergio Unia al Museo Manzù di Ardea, suggellandone il riconoscimento.

Nel 2011 è tra gli artisti invitati al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Nel 2013 è nominato accademico ad honorem della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Numerosi musei italiani annoverano nelle proprie collezioni opere di Sergio Unia, ma particolarmente stretto è rimasto il suo rapporto con il Piemonte. Nel monregalese, a Mondovì e a Roccaforte Mondovì, le fontane con i suoi gruppi statuari costituiscono il fulcro del paesaggio urbano.

 

FONDAZIONE CRC

La Fondazione CRC è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi, sul territorio della provincia di Cuneo. Il progetto Donare, attivo dal 2017, ha l'obiettivo di rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo: negli anni questa iniziativa ha permesso di raccogliere donazioni di varia natura da parte di privati, con l’impegno da parte della Fondazione perché queste vengano valorizzate a favore dell’intera comunità, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale sul territorio.

 


INFO UTILI:

 

ORARI: lunedì e da mercoledì a domenica: 10 – 18. Martedì chiuso.

Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.

 

BIGLIETTI: incluso nel biglietto di ingresso al museo: intero € 10 | ridotto € 8. Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card.

Ingresso gratuito alla mostra per i residenti in provincia di Cuneo.

 

INFORMAZIONI: palazzomadama@fondazionetorinomusei.it   - t. 011 4433501  www.palazzomadamatorino.it

giovedì 23 maggio 2024

Appuntamenti collaterali alla mostra di Sergio Ùnia





[dal comunicato stampa]

Nell'ambito della Mostra Personale L'incantamento della forma, dedicata all'artista Sergio Ùnia, la Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi organizza tre appuntamenti collaterali aperti al pubblico, tesi ad approfondire la sua ricerca artistica.

Il primo si svolgerà sabato 25 maggio, a partire dalle 16.30 e prevede una visita in mostra, accompagnati dall'artista Sergio Ùnia.

A seguire, sabato 8 giugno alle ore 16.30 si terrà Il corpo svelato, un incontro condotto dall'artista Dott.ssa Marianna Pagliero, sul tema della rappresentazione del corpo umano nell'arte.

Sabato 29 giugno, sempre alle 16.30, è in programma il terzo incontro, intitolato Vivamus, mea Lesbia, atque amemus, nel corso del quale la Dott.ssa Benedetta Lauro condurrà il pubblico ad approfondire il tema dell'amore nell'arte.

Per info e prenotazioni:

pinacoteca.racconigi@gmail.com; visitracconigi@gmail.com

Ingresso e partecipazione agli incontri ad offerta libera

La rassegna “L'incantamento della forma”, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata  è organizzata dal Comitato delle volontarie e dei volontari della Pinacoteca civica Levis Sismonda, insieme all’Associazione culturale Carlo Sismonda APS, vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Racconigi ed è stata realizzata grazie ai contributi della Fondazione Cassa Risparmio di Cuneo, Assicurazione Generali – Agenzia di Cuneo, REAM SGR S.p.A., Annibale Gruppo S.r.L., Pack Service e vanta la collaborazione di Progetto Cantoregi e SOMS. 


Curata da Anna Cavallera, l’esposizione presenta una settantina di opere plastiche e pittoriche – dalle sculture in gesso, creta e in bronzo, agli schizzi e ai disegni -, realizzate dall’artista in circa cinquant’anni di fervida attività.

Completa la rassegna un prestigioso prestito proveniente dalla Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, comprensivo di una trentina di disegni di studio e bozzetti di piccole e medie dimensioni realizzati a carboncino, pastello, conté e sanguigna, dai quali emerge l’indiscusso talento segnico e compositivo di Ùnia.


martedì 23 gennaio 2018

Sergio Unia: Incontrare la forma


SERGIO UNIA

Incontrare la forma



27 gennaio -  11 marzo 2018
inaugurazione 27 gennaio ore 17.30

Complesso monumentale  di San Francesco 

via Santa Maria 10 - Cuneo






[dal comunicato stampa]

Promosso dalla Città di Cuneo con le associazioni grandArte e Amici Case del Cuore, in collaborazione con il settimanale La Guida, l’evento è patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Cuneo e si avvale del contributo della Fondazione CRC e della Fondazione CRT. Curata da Giacomo Doglio e Massimiliano Cavallo e con  presentazione critica di Angelo Mistrangelo, la grande mostra antologica dell’artista monregalese presenta un centinaio di opere, prevalentemente bronzi e qualche gesso, che ne ripercorrono l’intero cammino artistico.
La mostra resterà aperta dal 27 gennaio 2018 all’11 marzo 2018 con il seguente orario: da martedì a domenica dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Lo spazio monumentale di San Francesco inondato di luce che accende le infinite cromie del bronzo, in un originale allestimento ispirato alle grandi gallerie di scultura delle Accademie d’Arte o delle grandi Collezioni museali in cui regna un apparente e sorprendente caos di soggetti, forme e dimensioni. 
Così si presenta ai visitatori la grande mostra antologica di Sergio Unia che propone lavori dalla fine degli anni settanta fino all’attualità. Un centinaio di opere, essenzialmente bronzi e qualche gesso, che ne ripercorrono l’intero tragitto artistico:  dalle prime esperienze di figurazione "impegnata", contraddistinte dal pathos dei soggetti trattati, sia civili che religiosi (per lo piu' episodi della Resistenza, Crocifissioni, Prigioni ), alla ricerca della meta' degli anni Ottanta incentrata su temi legati alla musica ed alla danza (numerosi gli studi dal vero aventi a modello i ballerini del Teatro Regio di Torino e quelli della Scala di Milano) e alla bellezza femminile ispirata all’esperienza del quotidiano e degli affetti familiari, ed ancora al filone di fine anni Novanta  sviluppato nell’ambito della citazione del “frammento" della scultura classica. 
“Il segno, la forma, l’armonia dei volumi  - sottolinea A. Mistrangelo - contraddistinguono il cammino di Sergio Unia, il senso di una visione che unisce classicità e linguaggio moderno, intensità espressiva e testimonianza civile, in una sorta di continuo e inesausto racconto, di appartenenza a questo nostro tempo denso di contraddizioni, di mutamenti sociali, di aperture verso nuovi approdi dell’arte.”
Un cammino punteggiato da più di quarant’anni   di mostre , rassegne ed incontri a livello nazionale ed internazionale che concorrono a delineare una ricerca personale sempre decisamente coerente alla propria concezione di arte, al cui proposito la critica ha concordemente individuato, quali possibili fonti d’ispirazione plastica, danzatrici e fanciulle di Degas, Messina e, presumibilmente, a maggior ragione, dello stesso Manzù.
(g.d./ m.c.)

Nota Biografica
Sergio Unia, nato a Roccaforte di Mondovì (CN), si trasferisce ancora giovanissimo a Torino, dove entra in contatto con gli ambienti artistici della città. Nel 1970 segue i liberi corsi di nudo all’Accademia Albertina e l’anno seguente realizza la sua prima mostra personale. Da allora, il suo lavoro si intensifica e si evolve privilegiando la scultura, che diviene il centro dei suoi interessi. Seguiranno innumerevoli mostre personali in Italia e all’estero. 
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche della Regione Valle d’Aosta, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Provincia di Alessandria. Ha realizzato negli anni numerose opere monumentali collocate in prestigiosi siti quali Palazzo Levi (sede del comune di Acqui Terme), il giardino del Santuario di S. Anna Avagnina di Mondovì (CN), la Chiesa di San Giovanni Bosco di Asti, la piazza di Dolceacqua (IM), il Casinò di Saint Vincent (AO). Dal 2002, la sua fontana con girotondo di bambini, situata nel cuore di Mondovì, è divenuta uno dei simboli pulsanti della città. Nel 2007, ha realizzato per la Città di Alba il monumento dedicato ad Augusto Manzo, campione di pallapugno.
Sculture e disegni sono esposti in via permanente in diversi musei (Museo Diocesano di Susa, museo della ceramica di Mondovì, museo di scultura di Santa Maria di Leuca, museo degli Orsanti di Compiano in provincia di Parma, museo di Palazzo Mazzetti di Asti, museo di Mombercelli), in varie pinacoteche italiane (Pinerolo, Rubiana, Guarene d’Alba, Gaeta), nel Palazzo comunale di Ulzio (TO), nella Chiesa Santa Maria di Belveglio (AT), presso la Cassa di Risparmio di Asti, la Fondazione CRC di Cuneo, l’Associazione Orafi di Valenza (AL), la Fondazione E. Guglielminetti di Asti e la Fondazione Villacero di Monterrey in Messico.
Altre opere sono state consegnate a personaggi del mondo dello sport, della politica e dello spettacolo.
Nel 2006 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ha organizzato una sua mostra personale nel Museo Manzù di Ardea (RM). E’ inoltre presente nella videoteca della Galleria d’Arte Moderna di Torino con numerosi video e interviste.
Nel 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi a partecipare alla Biennale di Venezia.
Il 19 marzo 2013, in una cerimonia presieduta dal Cardinale Ravasi presso il Pantheon di Roma, è stato nominato, per conto del Sommo Pontefice, accademico ad honorem della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi, sezione scultura.
Nel 2015 ha avuto l’incarico di maestro del Palio di Asti, realizzando i due drappi.
Negli anni gli sono stati dedicati numerosi servizi su televisioni pubbliche e private e altrettanti articoli su riviste e quotidiani. Ad oggi risultano pubblicate due monografie dei suoi lavori. La prima di queste, SERGIO UNIA sculture e disegni, edita nel 1978 da Giorgio Ghirardi e curata da Angelo Mistrangelo, con testi di Ernesto Caballo, Davide Laiolo, Adele Menzio e Angelo Mistrangelo. La seconda, SERGIO UNIA, biografia per immagini, edita nel 1994 da Gianfranco Altieri editore.
Sergio Unia è inoltre presente nei volumi I giudizi di Sgarbi – 99 artisti dai cataloghi d’arte e dintorni (Giorgio Mondadori 2005) e Oltre il Canova (edizioni Mondadori a cura di Paolo Levi).