domenica 30 ottobre 2022

Perfette sconosciute e altri mondi. Fotografie di Leonilda Prato



Sabato 5 novembre si propone un doppio appuntamento dedicato alla fotografa Leonilda Prato.

Alle ore 16,00 presso il Salone d’Onore del Municipio di Cuneo si svolgerà la presentazione del volume fotografico Perfette sconosciute. Fotografie di Leonilda Prato, a cura di Alessandra Demichelis (Graphot Editore, 2022). Il libro, corredato da testi del fotografo Giorgio Olivero e della storica della fotografia Francesca Bonetti, presenta oltre settanta immagini inedite tratte dall’Archivio Prato conservato presso l’Istituto storico della Resistenza di Cuneo. Si tratta di ritratti femminili anonimi realizzati per la maggior parte a Pamparato o nei suoi dintorni in un periodo compreso nei primi vent’anni del Novecento. Tutti realizzati en plein air su set improvvisati, i ritratti raccontano di un incontro con il femminile che procede dall’infanzia attraverso la giovinezza e la maturità fino all’età più avanzata evidenziando lo straordinario rapporto tra la fotografa e i suoi soggetti e, allo stesso tempo, svelando a noi un universo multiforme e ricco di fascino.   

Al termine della presentazione, alle ore 17 circa, a Palazzo Santa Croce sarà inaugurata la mostra Perfette sconosciute e altri mondi. Fotografie di Leonilda Prato, organizzata dall’Istituto storico della Resistenza con il patrocinio della Città di Cuneo e curata dagli stessi Demichelis e Olivero. La mostra riprende la proposta del libro integrando i ritratti femminili con immagini della famiglia Prato e con scatti che raccontano la vita quotidiana della comunità. Ad arricchire il percorso espositivo, numerosi oggetti del mestiere – apparecchi e attrezzatura fotografica, stampe originali, ecc. – utilizzati da Leonilda per il suo lavoro.

La mostra, che rientra nel programma di Scrittorincittà, rimarrà aperta dal 5 al 20 novembre nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00 e il sabato e la domenica dalle 15,00 alle 19,00.

Per informazioni e prenotazioni visite guidate: 0171-444835 / 3462220752 – email: biblio@istitutoresistenzacuneo.it

Intima Materia e Luce svelata


Sabato 5 novembre alle 18 a Palazzo Samone, via Amedeo Rossi 4, saranno inaugurate due mostre che fanno parte della rassegna grandArte 2022 - HELP: Intima Materia a cura di Sandro Bozzolo e Luce svelata a cura di Franco Giletta.

Le mostre  saranno visitabili dal 5 al 27 novembre 2022, venerdì, sabato e domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00, con ingresso libero, nel rispetto della normativa anti Covid. Per informazioni scrivere a info@grandarte.it



Intima Materia degli artisti Clara Daniele e Michele Bruna

Clara Daniele e Michele Bruna, in questo loro poderoso incontro, esplorano con insolita forza il pulviscolo cosmico che aleggia intorno a noi. Il metallo e la fibra, il tessuto e la carta, l’acqua che tutto lega e tutto trasforma. Anche la polvere di stelle, raccolta dal pavimento come residuo del processo artistico dell’uno, diviene pigmento e colore per la creazione dell’altra. Come nella migliore tradizione artistica, entrambi rimuovono strati. Lui di materiale ferroso e cartaceo, velocizzando un'ossidazione che diventerà sede per figure astratte e irripetibili, lei di pelle e ricordi, per lasciare intravedere l'interno di un corpo che è anche dolore.

Il risultato è una materia intima che si porta addosso tutte le materie intime possibili: figure e sogni, memorie e turbamenti, tradizioni e legami.

Sandro Bozzolo



Luce svelata degli artisti Bruno Giuliano e Marco Ruffino

Il percorso espositivo accompagna il visitatore in un coinvolgente ed emozionante viaggio tra le opere di due artisti che, pur negli autonomi e originali ambiti di ricerca, hanno in comune l’elemento creativo dell’utilizzo del fuoco e della combustione.

Il segreto del fascino di queste opere risiede nella loro capacità di fare scaturire luce dalla materia inerte, di farla emergere anche laddove, paradossalmente, sembrerebbe aver vinto l’oscurità, rivelando il segreto della passione creatrice, il sacro fuoco dell’arte, capace di donare a chi le osserva l’emozione di un’illuminazione interiore, quella di una luce svelata...

Franco Giletta


Si tratta della trentaduesima e della trentatreesima mostra della rassegna provinciale grandArte 2022 – HELP - humanity, ecology, liberty, politics che si avvale di:

patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Città di Cuneo; contributo di Comune di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRT;

sostegno di ATL del Cuneese, La Guida, Lannutti logistica e trasporti, ACDA, Armando Group, Wedge Power, Confartigianato Cuneo, Generali assicurazioni Cuneo, Limone Riserva Bianca, Marcopolo, Paneco Ambiente, Intesa Sanpaolo, Merlo spa.

sabato 29 ottobre 2022

Joan Mirò a Casa Francotto, Busca


 Oggi a Busca, presso Casa Francotto, c'è stata una grande festa per l'apertura della mostra «Joan Miró Genius loci. Sogno forza e materia».

Si tratta di un bel progetto espositivo realizzato in collaborazione con Palazzo Salmatoris di Cherasco, dove è in corso una mostra dal titolo «Joan Miró Genius loci. L'alfabeto del segno e della materia» che propone una importante selezione di opere del celebre artista spagnolo.

Entrambe i progetti sono curati da Cinzia Tesio e Riccardo Gattolin con la collaborazione di Rino Tacchella.



E' sempre un'esperienza di intensa emozioni poter godere dei lavori di questo poetico artista che ha attraversato il novecento con una sua personale e unica interpretazione del vivere quotidiano. Molto interessante l'idea di presentare, nella seconda sezione della mostra, una bella selezione di opere realizzate da noti artisti internazionali del novecento, come Arp, Baj, Hartung, Matta e Vedova, che dialogano con i lavori creativi di Mirò. 

Nel percorso sono presenti sia interessanti dipinti che ricercate grafiche del complesso lavoro artistico che negli anni l'artista ha sviluppato creando un intimo percorso di simboli e significati, con una pittura intensa e variopinta, caratterizzato da un segno sempre molto libero e poetico.



Parallelamente all'evento espositivo sono state ideate delle iniziative di visite e scoperte territoriali come un percorso alle cave di alabastro o la visita al Castello del Roccolo, si svolgeranno anche laboratori didattici per le scuole con laboratori  di collage polimaterico e disegno, per ricostruire un capolavoro di Joan Mirò.





Arte all'Agriturismo Tetto Garrone di Cuneo



 L'arte e la quiete si incontrano a Tetto Garrone col progetto di Stefano Venezia “Più vicino alle nuvole, adesso”.

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A pochi chilometri da Cuneo, da diversi anni, è attivo l'Agriturismo Tetto Garrone, che fra i tanti ospiti ha anche accolto negli anni alcune opere di amici e visitatori. 

Nelle settimane scorse si è aggiunto un nuovo lavoro ideato dall'artista Stefano Venezia con la curatela di GiùLaMaschera, si tratta di un particolare percorso d'incontro sui diversi interventi che si sono succeduti in questi accoglienti spazi. 




In questo progetto si legano le visioni dei tanti artisti che risuonano nelle presentazioni dei molti lavori, attraverso i QR code, creando così una comunità creativa, che il visitatore scoprirà nel seguire le indicazioni del percorso artistico. 

Si tratta di una bella sinergia fra una committenza privata che vuole offrire qualcosa di unico ai fruitori della propria struttura ricettiva in campagna, attingendo alla creatività e alla cultura del territorio. 




Parallelamente sono stati presentati alcuni lavori di Federico Nota, che applicandosi alle antiche tradizioni dei pigmenti autoprodotti a ideato una serie di mappe  in cui viene sempre indicata la posizione di Tetto Garrone secondo antiche visioni medioevali. L'artista aveva già lavorato in questi spazi quando realizzò le insegne botaniche di ogni camera nel 2009.

Info al sito  www.tettogarrone.it 



giovedì 27 ottobre 2022

Susan Philipsz a Mondovì per i 30 anni della Fondazione CRC

 


Fondazione CRC presenta l’installazione sonora di Susan Philipsz a Mondovì

Sabato 5 novembre, alle 11,30, presso il Museo Civico della Stampa inaugurazione alla presenza dell’artista scozzese. In programma per il weekend laboratori per ragazzi e visite gratuite

Sabato 5 novembre alle ore 11.30, presso il Museo Civico della Stampa di Mondovì (Polo delle Orfane, ingresso da Piazza d’Armi, 2/E), verrà inaugurata l’installazione sonora “A Song A Part / Un canto una parte” (2022) realizzata dall’artista scozzese Susan Philipsz per “A cielo aperto”, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRC per celebrare il suo 30° compleanno e realizzato in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea. L’appuntamento segue le inaugurazioni delle opere “Il Terzo Paradiso dei Talenti” (2022) di Michelangelo Pistoletto a Cuneo e “The presence of absence pavilion” (2019-2022) di Olafur Eliasson al Castello di Grinzane Cavour. Nel pomeriggio di sabato 5 e domenica 6 novembre si svolgerà il laboratorio per ragazzi dai 6 ai 12 anni “Un’onda di parole” che prevede, partendo dall’ascolto dell’opera, la realizzazione di stampe con i caratteri di legno del Museo Civico della Stampa, su cui saranno riprodotte le composizioni di parole scelte dai partecipanti e legate al suono e alla musica. La partecipazione al laboratorio è gratuita, prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/e/449347158447 . Nel fine settimana sono previste inoltre visite guidate gratuite per scoprire l’opera di Susan Philipsz e il Museo Civico della Stampa, sabato 5 novembre alle 15 e alle 17 e domenica 6 novembre alle 11, alle 15 e alle 17. Prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/e/449363778157.


“Con l’inaugurazione dell’opera dell’artista Susan Philipsz a Mondovì siamo giunti alla terza tappa del nostro progetto ‘A cielo aperto’, che ci offre l’opportunità di portare in provincia di Cuneo le opere di quattro straordinari artisti di fama internazionale. Un’operazione culturale unica, promossa per celebrare i 30 anni di vita della nostra istituzione, che lascerà un segno in quattro luoghi emblematici per la storia della Fondazione CRC – dichiara Ezio Raviola, presidente della Fondazione CRC -. L’installazione sonora impreziosisce ulteriormente il Polo culturale delle Orfane: un luogo eccezionale, nel cuore di Mondovì Piazza, restituito alla comunità grazie all’imponente riqualificazione sostenuta dalla Fondazione CRC nell’ambito degli Interventi Faro. Grazie a questa opera e alla presenza del Museo Civico della Stampa, il Polo LIBER assume sempre più il ruolo di contenitore culturale a 360 gradi per tutto il territorio”.


L’opera

“A Song / A Part” è un’installazione sonora a due canali realizzata per l’ingresso del Museo Civico della Stampa. L’opera si basa su due canti di Maddalena Casulana, prima compositrice donna nella storia ad aver fatto stampare e pubblicare un intero libro della propria musica. La partitura del Canto da “Il primo libro de madrigali” di Casulana del 1568 è stata recentemente scoperta, da sola, nella Biblioteca Civica di Cuneo, non lontano da Mondovì.


Philipsz ha scelto di cantare due canzoni diverse da questo libro e le ha registrate in modo che le parole diventassero toni astratti. Queste registrazioni vengono riprodotte da due altoparlanti separati, allestiti all’ingresso del museo. Le canzoni suonano simultaneamente in modo che si fondano e si sovrappongano creando dissonanza e armonia. Attraverso la sua installazione sonora, Philipsz allude malinconicamente alla scomparsa della tipografia tradizionale in favore di quella digitale e anche alla storia delle donne che, come Maddalena Casulana, hanno dovuto lottare per accedere al mondo dell’arte.


Con quest’opera, Philipsz rievoca la storia del convento orfanotrofio femminile che oggi ospita il Museo della Stampa e si riferisce al periodo della nascita della stampa tipografica, rivoluzione tecnologica risalente al 1455, e in particolare alla figura di Antonio Mathias, stampatore fiammingo originario di Anversa, che si trasferì a Mondovì da Genova per sfuggire alla peste. Nel 1472 fondò a Mondovì, in collaborazione con Baldassarre Cordero, la prima tipografia del Piemonte e una delle prime in Italia.


L’artista

Susan Philipsz è nata a Glasgow nel 1965. Si è formata come scultrice, dopo aver conseguito il BFA in scultura presso il Duncan of Jordanstone College of Art nel 1993, e il suo MFA presso l’Università dll’Ulster, Belfast, nel 1994. Philipsz si considera ancora una scultrice oggi, anche se i suoi materiali sono il tempo e lo spazio piuttosto che il marmo o il gesso. Il suo unico strumento ora è la voce umana. Utilizzando sistemi di amplificazione in luoghi come la stazione degli autobus Greyhound di San Antonio o sotto i ponti di Glasgow e Munster, in Germania, Philipsz trasmette registrazioni di sé stessa che canta canzoni popolari o pop a cappella.


Il laboratorio “Un’onda di parole”

Partendo dall’ascolto dell’opera di Susan Philipsz, i bambini (6 – 12 anni) saranno invitati a pensare a parole che abbiano a che fare con il suono o la musica: successivamente queste parole verranno composte, utilizzando i caratteri di legno del Museo, e poi stampate dai partecipanti. 

Ogni bambino realizzerà due copie, una per sé ed una che verrà esposta insieme alle stampe degli altri partecipanti per realizzare un Tazebao (il termine deriva dall’uso cinese di appendere i giornali sui muri per permetterne la lettura a tutti). Il risultato sarà un’onda di parole, o meglio, un’onda sonora di parole!


Orari: sabato 5 e domenica 6 novembre, alle ore 15 e alle ore 17.

Laboratori gratuiti con prenotazione obbligatoria su https://www.eventbrite.it/e/449347158447


Le visite guidate gratuite

Nel fine settimana di inaugurazione dell’opera dell’artista Susan Philipsz, sono previste visite guidate gratuite per scoprire l’opera e il Museo Civico della Stampa.

Il Museo Civico della Stampa fa parte del rinnovato Polo Culturale delle Orfane, edificio storico risalente al XVII, ex convento dei Carmelitani Scalzi a Mondovì Piazza, che nel 2017 è stato oggetto di un primo intervento sostenuto dalla Fondazione CRC, nell’ambito del Bando Interventi Faro, che ha riguardato la riqualificazione dell’imponente edificio. 

Il Museo Civico della Stampa si propone oggi con un allestimento completamente rinnovato negli spazi e nei contenuti: attraverso un uso sapiente delle nuove tecnologie, esce dall’aura statica di modello Ottocentesco e propone un nuovo percorso aprendosi a nuove frontiere museali. Un racconto che parte dal piombo dei caratteri mobili e si snoda lungo la storia della carta stampata.

Orari: sabato 5 novembre ore 15 e 17 / domenica 6 novembre, ore 11, 15, 17 Visite guidate con prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/449363778157


martedì 25 ottobre 2022

Gartalks

Sabato 29 ottobre - ore 16:00

Galleria GART

via Rocca 31 (centro storico) - Neive (Cuneo)

partecipazione gratuita




[dal comunicato stampa]

Ci sono storie ed idee che vale la pena diffondere, e questo è proprio l’obiettivo dei GARTALKS. GARTALKS nasce perché il nostro lavoro è vivere, creare, parlare, progettare, viaggiare e riflettere con gli artisti, raccontare le loro opere, le loro esperienze e i loro pensieri, ne facciamo da mediatori e promotori ma crediamo che parlare direttamente con loro sia un’opportunità, un’apertura su mondi straordinari che vale la pena condividere e vivere in prima persona.

Cosa sono quindi GARTALKS? Discorsi. Discorsi e scambi di idee che prendono vita in galleria, si parla di arte, cultura, società, di imprese, d’innovazione e di idee. Si vive e si parla di vita.

In questo primo GARTALKS l’ospite sarà l’artista Ernesto Morales che ci racconterà delle sue esperienze in giro per il mondo, delle sue osservazioni sulle diverse realtà e culture che lo hanno portato ad intraprendere una visione personale, motivazionale quanto filosofica, della vita, la stessa che traduce e rappresenta in pittura.

Per riservare il proprio posto è consigliato PRENOTARE chiamando il 3473877343 oppure inviare la propria prenotazione a questo link: https://forms.gle/xsJHPid5Jr9c7xvPA



domenica 23 ottobre 2022

La calda energia egiziana alla Fondazione Peano


 Un cielo bigio ravvivato dai colori autunnali, suggestioni del variopinto foliage, ci accoglie alla Fondazione Peano.

Ma entrando nell’ampio ipogeo espositivo esplodono i colori del magico mondo egizio, che ci immergono in paesaggi assolati e caldi.

Lasciando la quiete delle terre alpine giungiamo così negli orizzonti incredibili di una cultura millenaria che ci ha sempre affascinato.




Attraverso i bellissimi taccuini, selezionati dalla curatrice  Ivana Mulatero del progetto Cuneo Vualà, scopriamo antichi tesori, storiche tradizioni culturali, ricercate riflessioni sulle relazioni sociali, meravigliose oasi dove sostare. 

I tanti carnet de voyage condividono fresche esperienze in una matericità intensa e gioiosa, piena di spunti e percezioni. Per l'occasione ci sono oltre quaranta carnet tra cui quelle di Stefano Faravelli realizzate al Museo Egizio, o di diverse esperienze scolastiche fino alla sala dedicata all'artista belga Dominique Fidanza, in arte Sighanda, fatti a seguito di alcuni viaggi in Egitto, di cui è presente anche un breve e piacevole video. 

Orario di visita della Fondazione Peano dal giovedì alla domenica, dalle 15,30-18,30, ingresso libero.









mercoledì 19 ottobre 2022

Dario Ghibaudo : Museo di Storia Innaturale : Presentazione del catalogo della mostra

A cura di Luigi De Ambrogi e Carlo Cinque

Testo in Catalogo di Achille Bonito Oliva

Venerdì 21 ottobre alle ore 17.30

Complesso Monumentale di San Francesco

via Santa Maria 10 - Cuneo






 


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martedì 18 ottobre 2022

Concerto-samovar alla Fondazione Casa Delfino

domenica 23 ottobre 2022 - ore 16.30

Fondazione Casa Delfino

c.so Nizza 2 - Cuneo



[dal comunicato stampa]

Nella serie dei concerti musicali live che periodicamente si svolgono presso la sede della Fondazione Casa Delfino di Cuneo, c.so Nizza n. 2, Domenica 23 ottobre 2022 alle ore 16.30, verrà proposto un concerto-samovar. Il riferimento al samovar è determinato dal fatto che a differenza del solito concerto-aperitivo, data anche l'ora pomeridiana del concerto stesso, verrà offerta al pubblico una tazza di thè. Tale modalità è diretta a dare al concerto un'aura romantico-salottiera. Saranno esecutori del concerto la mezzosoprano Martina Baroni e il pianista Luigi Dominici. Il programma propone una serie di brani conformi all'atmosfera a cui è dedicato il concerto. Si tratta di lieder (canzoni) composti nel gusto della lirica italiana dell'Ottocento da F.P. Tosti a P. Mascagni, G. Puccini, V. D'Annibale, S. Gastaldon, L. Arditi.

lunedì 17 ottobre 2022

Caffè d’arte - Banksy e la street art


L'autunno dell'Associazione Rigenerazione Culturale porta un caffè d’arte tutto al presente con le opere di Banksy e il mondo della street-art.

In questi ultimi anni l'arte si è diffusa nelle città attraverso le azioni di misteriosi personaggi come il mitico Banksy ma anche con artisti noti che operano sulle grandi pareti urbane per dare vitalità e colore al grigiore cittadino. 

Da azione contro-cultura e stile a rinnovamento urbano, l'agire di questi personaggi sta modificando la percezione e l'idea di arte per tutti. 

Questa rassegna, a cadenza mensile, vuole essere un'occasione di confronto e dialogo sui temi culturali condivisi.


Cosa sono i "Caffè d'arte"?

Sono il frutto del nostro desiderio di riproporre gli storici "caffè", i circoli dove gli appassionati alle arti si trovavano per confrontarsi e dare dignità a nuove forme e idee, come succedeva a Parigi al Café Guerbois degli  artisti impressionisti o a Milano al bar Jamaica dove alla fine degli anni cinquanta si ritrovano artisti come Piero Manzoni e Lucio Fontana. Con i Caffè d'arte vogliamo creare una comunità di appassionati per discutere e condividere arte in un'atmosfera libera e informale.

Banksy è il misterioso art-writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art mondiale, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. E' diventato noto per le sue azioni artistiche che sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica, diffuse per le strade di tutto il mondo, dal Giappone fino ai rii di Venezia.

Il "Caffè d'arte" si terrà presso lo spazio/ristorante Dèco in Contrada Mondovì 2, mercoledì 19  ottobre, ore 18.00  relatore della serata l'artista Domenico Olivero. 


Buon caffè!

Referente Associazione Culturale Rigenerazione

Cuneo   - rigenerazionecn@gmail.com  

Sito https://www.rigenerazioneculturale.com/ 

Ci trovate anche sui social Facebook e Instagram  

giovedì 13 ottobre 2022

Apre la Fondazione Peano con CuneoVualà

 


IL RITORNO NEL GIORNO impronta di grafite sulla sabbia d’Egitto di Sighanda, personale di Dominique Fidanza, in arte Sighanda, carnettista, cantante e illustratrice.

Inaugurazione domenica 16 ottobre, ore 17. 

Prosegue l’appuntamento annuale con gli appassionati e gli interpreti del carnet di viaggio disegnato e narrato, richiamati a Cuneo come di consuetudine in concomitanza con la Fiera Nazionale del Marrone grazie alla 10° edizione della rassegna CuneoVualà organizzata dalla Fondazione Peano su ideazione e cura di Ivana Mulatero.

Dopo aver raggiunto notorietà internazionale nel settore dei taccuini di viaggio grazie all’International Michelin Cities Network svoltosi a Clermont Ferrand nell’autunno 2021 con le tavole e le pagine dedicate alla città dei sette assedi firmate da Sighanda, Cuneo acquisisce la consapevolezza che il patrimonio in essa custodito, naturale, storico, artistico e di civiltà, trovi negli autori dei carnet importanti interpreti per uno sviluppo futuro di inedite narrazioni visive e testuali in grado di attrarre nuovi pubblici.

La 10° edizione della rassegna CuneoVualà conferisce alla città la notorietà di fondamentale centro italiano vocato alla promozione e al sostegno di questa particolare forma d’arte, attraverso la consonanza con analoghe manifestazioni quali il “Rendez-Vous du Carnet de Voyage”, “Matite in Viaggio”, “Autori Diario di Viaggio”, “Palermo dal mare”, con la preziosa collaborazione con Alliance Française di Cuneo e l’Association Il Faut Aller Voir di Clermont Ferrand e con le convenzioni formative con diverse scuole del territorio piemontese.

Dal 16 ottobre 2022, la Sala al primo piano della Fondazione Peano ospita la mostra: IL RITORNO NEL GIORNO impronta di grafite sulla sabbia d’Egitto di Sighanda, personale di Dominique Fidanza, in arte Sighanda, carnettista, cantante e illustratrice che vive e lavora tra Francia, Svizzera e Italia.

La sezione monografica della decima edizione di CuneoVualà, dopo le precedenti personali dedicate ad autori riconosciuti come Giancarlo Iliprandi, Stefano Faravelli, Lorenzo Dotti, Cécilie Filliette e Roberto Malfatti, presenta la mostra personale di Sighanda con un concept originale modellato sull’idea di ricreare, nello spazio espositivo, i suoi itinerari compiuti tra la piana di Giza, la necropoli di Saqqara e le visite ai due musei del Cairo e di Torino. Una cinquantina tra disegni originali, taccuini, tavole, gigantografie, immagini sagomate, mappe acquarellate e oggetti indicativi dell’intera filosofia che presiede il suo ideare e comunicare, con il carnet, un’antica attitudine che si riaggiorna al suo cospetto. Sighanda, infatti, ha inteso attualizzare un confronto diretto con la cultura egizia, antica e contemporanea, visitando a più riprese i luoghi originari dove sono presenti le tombe dei faraoni, riportando da questi viaggi i bozzetti che sono stati premessa per le successive tavole e opere su tela realizzate in atelier.
Al cospetto della civiltà egizia, Sighanda recupera un “modus operandi” che risale al principio del XIX secolo, dove l’interesse per i mondi lontani favorisce la nascita di un nuovo genere pittorico dedicato all’orientalismo e spinge artisti come Eugène Delacroix, William Turner, Henri de Toulouse-Lautrec, ma anche artisti italiani al seguito di spedizioni diplomatiche, come Carlo Oreste Strocco, Antonio Testa, Alberto Pasini, Stefano Ussi ed Enrico Junck (senza dimenticare sul principio del XX secolo, Henri Matisse e Paul Klee), a dedicare ampio spazio alla creazione di originali diari di viaggio disegnati, ora conservati nei Gabinetti di Disegni e Stampe di numerosi musei italiani e stranieri, che sono alla base di successive rielaborazioni confluite in composizioni pittoriche realizzate su tela all’interno della dimensione dell’atelier.

Le impronte di grafite sulla sabbia egizia, come recita il sottotitolo della mostra, sostanziano e danno corpo visivo all’immediatezza e verità dei soggetti appuntati da Sighanda sulle pagine dei diari che eseguiti a mano libera e in rapide sedute, ne restituiscono l’interezza e la complessità misteriosa dell’antico Egitto. Il segno della china nera o la traccia del pennello intinto nell’acquerello sono talvolta leggeri, sottili, quasi minuziosi, o talvolta più densi, come a suggerire corposità di dettagli particolari, statue e amuleti, scorci di piramidi e manufatti per i rituali della mummificazione e dell’imbalsamatura, corredi funerari e particolari decorativi, il tutto osservato e reso attentamente, in un approccio, evidentemente mentale oltre che grafico, insieme fedele e curioso, partecipe. “Quasi dei fotogrammi sui territori attraversati”, questi disegni sono imperdibili documenti storici, affascinanti per sapienza di tocco e verità di ispirazione, e arricchiti dal valore che l’artista viaggiatrice ha saputo conferire a questa particolare pratica espressiva in relazione alla sua opera d’atelier, come primigenia fonte emozionale, ancora pregna di vita, del motivo raffigurato. Il titolo stesso della mostra “Il Ritorno nel Giorno” allude alla traduzione dell’antico testo funerario egizio, “Il Libro dei morti”, una raccolta di testi che insiemi ad altri frammenti di papiri sopravvissuti, come il “Diario di Meier” (Museo Egizio del Cairo), sono gli antesignani dei moderni carnet de voyage. 

Tra gli antecedenti illustri, non si possono dimenticare i fogli del padovano Giovanni Battista Belzoni (1778-1823) affiancato da Alessandro Ricci, che costituiscono ancor oggi una straordinaria testimonianza di come il disegno di viaggio sia stato affrontato non solo dagli artisti di formazione accademica e tradizionale, ma anche da esploratori ed eruditi, che hanno trasmesso viva testimonianza delle prime sistematiche scoperte archeologiche nell’antico Egitto.

Per tutta la durata della mostra sarà proiettato in anteprima assoluta il video “Il Ritorno nel Giorno. Sighanda, impronte di grafite sulla sabbia d’Egitto” (2022) prodotto da Desjours&deslunes che illustra in pochi minuti la straordinaria bellezza di una civiltà ormai scomparsa vista dagli occhi dell’artista intenta a riprodurre su carta, come una vera esploratrice di altri tempi, le affascinanti Piramidi della piana di Giza e della necropoli di Saqqara, per poi dirigere il suo sguardo da viaggiatrice al Museo del Cairo. I suoni e le voci che accompagnano le bellissime immagini sono stati creati da Sighanda.

Dominique Fidanza, in arte Sighanda, nasce nel 1979 a Bruxelles, negli anni ’90 si trasferisce per un lungo periodo in Sicilia. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Palermo, Brera e Firenze dove consegue il diploma in Tecniche dell’Incisione. Nel 2005 vince una borsa di studio indetta dal Ministero degli Affari Esteri e soggiorna a Lussemburgo presso il CEPA Cercle Européen pour la Propagation des Arts. Nel 2006 si trasferisce a Parigi per coltivare un’altra grande passione, la musica. Lavora alla realizzazione del suo primo disco da solista intitolato “Solipsiste”, prodotto dalla Universal Music France, con un album che esprime sonorità pop-folk a cui fa seguito un secondo disco realizzato a Barcellona che è un “viaggio verso sonorità mediterranee”. In occasione dei suoi frequenti spostamenti, Sighanda crea una serie di carnets de voyage, dove immagini estemporanee fissano su carta impressioni ed esperienze vissute in viaggio. Nel triennio 2011-2013 la commissione della Biennale du Carnet de Voyage di Clermont-Ferrand, seleziona i quaderni di viaggio dell’artista. Nel 2013 vince il primo premio al concorso Autori Diario di Viaggio a Ferrara e nello stesso anno fa parte del progetto francese “Pluribus”, diretto da Michel Fugain e Pierre Bertrand (Paris Jazz Big Band). Nel 2014 l’artista realizza una mostra personale nel prestigioso museo Hermann Hesse a Montagnola, in Ticino, con un quaderno di viaggio intitolato: “Hermann Hesse, una mitologia del Ticino – l’ultima estate di Klingsor”. Nel 2017 la stessa mostra verrà ospitata al museo Hermann Hesse a Calw, Germania.

La rassegna CuneoVualà presenta in concomitanza, nella Sala Ipogea, la collettiva CARNET D’EGITTO, con autori dei carnet de voyage. Segue comunicato.
Nel programma della rassegna sono previsti laboratori al Rondò dei Talenti (“Il papiro dei sogni” il 23/10 e il 13/11 2022) e una serie di conferenze.

La rassegna CuneoVualà rimarrà aperta fino a domenica 13 novembre 2022 con il seguente orario:  da giovedì a domenica ore 15.30-18.30. Ingresso gratuito.

Art.ur porta Living Room a Cuneo nei negozi artigianali di tessuto

 


CS

Quest’anno Living Room, evento organizzato dall’Associazione Art.ur alla sua 6^ edizione, vi invita a scoprire le opere che 4 artisti hanno realizzato in dialogo con 4 realtà legate al mondo della moda e del tessuto, nel cuore della Città di Cuneo. 

Chiara Camoni, Nicola Genovese, Daniel González e Agathe Rosa sono i nomi dei quattro artisti di rilievo nazionale e internazionale selezionati dal curatore Andrea Lerda per l’edizione 2022. In continuità con la scelta dello scorso anno di dialogare con professionisti nell’ambito dell’architettura, gli artisti di quest’anno sono stati invitati a trascorre un periodo di residenza presso quattro realtà cuneesi legate al mondo della moda e del tessuto. 

La giovane artista marsigliese Agathe Rosa ha dialogato con la Famiglia Cerati della storica Cappelleria Cerati; l’argentino Daniel González è entrato in contatto con Rossella Campisi e la sua collega Karin Holzmann della bottega Pas de Mots; l’italo-svizzero Nicola Genovese ha incontrato lo stilista Osvaldo Montalbano della storica boutique Senza tamburi né trombette, mentre l’artista italiana Chiara Camoni, di base a Fabbiano, in Alta Versilia, è stata accolta da Nicoletta Giuliano dell’atelier sartoriale Nicouture. 

I temi esplorati dagli artisti durante la residenza – che quest’anno prende il titolo di Performing textile – hanno origine dalle numerose simbologie legate al tessuto, indagato sia nella sua dimensione materica sia in quella concettuale.  

È noto come i tessuti siano sempre stati usati dal genere umano per vestirsi, per abitare lo spazio e per costruire oggetti e pensiero. Molti artefatti usati quotidianamente in una varietà di contesti culturali, sociali o religiosi, hanno contribuito alla costruzione e alla decostruzione di idee, visioni e comportamenti.  

Un tempo frutto del sapiente lavoro manuale, oggi appannaggio dell’industria tessile, i prodotti della moda sono una vera e propria forma di linguaggio in costante evoluzione, in grado di comunicare mediante le loro forme, le loro iconografie e i loro colori. È proprio a partire dalla dimensione di artigianalità che caratterizza i professionisti coinvolti, che le opere degli artisti sono anche pensate per attivare una riflessione sui concetti di sostenibilità, in relazione a uno dei settori che, a livello di grande distribuzione, è maggiormente responsabile del carbon footprint e dell’inquinamento ambientale 

Nel contesto di Performing textile, la relazione con il tessuto si sviluppa a partire dalle connessioni sottointese dall’etimologia latina della parola textus, dalla quale derivano i termini italiani “testo” e “tessuto”. Il tessuto viene allora inteso come spazio aperto alla veicolazione di contenuti, in grado di produrre processi di cambiamento nel pensiero individuale e collettivo e viene interpretato dai creativi sotto diversi punti di vista, a partire dal confronto con i professionisti coinvolti e con gli spazi per i quali gli interventi sono pensati. 

I quattro artisti propongono opere inedite e dal carattere site-specific, nelle quali la dimensione performativa dialoga con quella installativa e lo spazio privato dialoga con quello pubblico. Gli artisti partono dal concetto di textus per attivare riflessioni critiche sui concetti di mascolinità e distruzione, per intervenire in chiave ludica e celebrativa su spazio e architettura, per risignificare i concetti di artigianalità e manualità.
I lavori cercano di aprire dei varchi all’interno dell’universo di certezze di chi osserva, offrendo spunti di riflessione e provocazioni volte a disinibire abitudini e convenzioni. 

Gli interventi ideati dagli artisti saranno presentati al pubblico nella consueta modalità di opening diffuso nelle giornate di venerdì 21sabato 22 e domenica 23 ottobre. 

L’artista Nicola Genovese realizzerà una performance presso la boutique “Senza tamburi né trombette” venerdì 21 e sabato 22 alle ore 17.30. 

 

LIVING ROOM 2022

Artisti: Chiara Camoni, Nicola Genovese, Daniel González e Agathe Rosa
Curatore: Andrea Lerda
Periodo di residenza: agosto 2022
Opening:
venerdì 10 dicembre dalle 17.00 alle 20.00
sabato 11 dicembre dalle 16.00 alle 20.00 / domenica 12 dicembre dalle 16.00 alle 20.00

Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria, partenza da Via Roma 26
oppure
Ingresso libero

L’iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur
con il patrocinio del Comune di Cuneo
con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC e della Fondazione CRT
con la collaborazione del Parco Fluviale Gesso e Stura 
nella rete di ClimAttitude, ULG Cuneo
Sponsor tecnici: Open Baladin Cuneo e Cuneo Hotel






4 artisti | 4 realtà legate mondo della moda e del tessuto | 4 progetti espositivi

Informazioni sull'evento

Chiara CamoniNicola GenoveseDaniel González e Agathe Rosa sono i 4 artisti, di rilievo internazionale, selezionati dal curatore Andrea Lerda per partecipare alla residenza presso 4 realtà legate al mondo della moda e del tessuto, nel cuore della Città di Cuneo.

Performing textile è il titolo del progetto curatoriale, nell’ambito del quale i professionisti e i creativi sono stati invitati a interagire.

I temi esplorati dagli artisti hanno origine dalle numerose simbologie legate al tessuto, indagato sia nella sua dimensione materica sia in quella concettuale. Un tempo frutto del sapiente lavoro manuale, oggi appannaggio dell’industria tessile, i prodotti della moda sono una vera e propria forma di linguaggio in costante evoluzione, in grado di comunicare mediante le loro forme, le loro iconografie e i loro colori. Mettendo in atto un dialogo tra lo spazio pubblico e quello privato, attraverso installazioni site specific e azioni performative, le opere realizzate per Living Room 2022 diventano un’occasione per riflettere sui concetti di sostenibilità, di mascolinità e distruzione, di artigianalità e manualità, e di relazione con lo spazio urbano.

L’artista Nicola Genovese realizzerà una performance presso la boutique “Senza tamburi né trombette” venerdì 21 e sabato 22 alle ore 17.30.