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mercoledì 26 agosto 2026

Quadri-cromie



 
A Costigliole Saluzzo la CSA Farm Gallery di Torino presenta la mostra d'arte "Quadri-cromie" -  Forma e colore, un progetto espositivo che celebra la vitalità dell'arte contemporanea piemontese.

L'evento, organizzato dall'Associazione Mauric Renaissance Art a.c. di Torino in collaborazione con CSA Farm Gallery e l'Associazione Attivamente di Costigliole Saluzzo, nasce con l'obiettivo di promuovere il patrimonio artistico locale, offrendo un percorso sinergico tra tradizione territoriale e linguaggi moderni. 

"Quadri-cromie" propone un'indagine sulla scomposizione della realtà attraverso le opere di quattro artisti emergenti: Emanuele Chianesi, Marco Da Rold, Grazia Gallo e Davide Pesce. Attraverso le loro diverse frequenze espressive - dalla geometria musicale alla cianotipia, dalla risonanza materica del passato al valore simbolico del ricamo - la mostra trasforma il concetto tecnico di quadricromia in una vera e propria mappatura dell'esistenza umana.
 
Interverranno all'incontro:
Monica Giraudo, Presidente Associazione Attivamente;
Prof. Alessandro Abrate, Storico dell'arte;
Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Torino.
 
Dettagli dell'inaugurazione:
Data: Sabato 26 settembre 2026 - Orario: ore 17:00
Luogo: Palazzo Sarriod de La Tour, Via Vittorio Veneto 103 - Costigliole Saluzzo (CN).
             La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 26 settembre al 25 ottobre 2026, ogni   sabato e domenica dalle ore 14:30 alle 18:30.
Testo critico: Prof. Alessandro Abrate. 


COMUNICATO STAMPA

"Quadri-cromie" – Forma e coloreA cura di: Marcello Corazzini - CSA Farm Gallery.Testo critico: Prof. Alessandro Abrate.Inaugurazione: Sabato 26 settembre 2026 – h.17Date mostra: 26 settembre – 25 ottobre 2026Orari mostra: sabato e domenica h. 14,30/18,30Sede: Palazzo Sarriod de La Tour – Via Vittorio Veneto 103 - Costigliole Saluzzo (CN).

Con l'obiettivo di promuovere il patrimonio artistico locale, l’Associazione Mauric Renaissance Arta.c. di Torino in collaborazione con CSA Farm Gallery e l’Associazione Attivamente di Costigliole Saluzzo,presenta il progetto espositivo “Quadri-cromie” – Forma e colore.

La mostra delinea un percorso sinergico tra quattro artisti piemontesi emergenti, offrendo allacittadinanza un’occasione di riflessione culturale di alto profilo, capace di coniugare tradizione territoriale elinguaggi contemporanei.Gli artisti invitati sono: Emanuele Chianesi, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Davide Pesce.Il progetto espositivo "Quadri-cromie" si configura come un’indagine sulla scomposizione dellarealtà attraverso quattro frequenze espressive che fondono rigore analitico, memoria storica e profonditàspirituale. 

Il titolo celebra l’unione di quattro visioni artistiche capaci di restituire un’immagine complessadell'esistenza umana:

Davide Pesce traccia l'architettura del progetto con composizioni geometriche concepite comepartiture musicali, dove la matematica e il ritmo dodecafonico aprono varchi verso l'infinito el'emozione.

Marco Da Rold esplora la dimensione del tempo e della memoria tramite la cianotipia, mettendo indialogo la vitalità dell’essere umano in un blu nostalgico e profondo.

Emanuele Chianesi evoca il fascino di antiche civiltà scomparse attraverso opere monocromatiche sucarta giapponese e acrilici liquidi. La sua ricerca si estende anche alla tridimensionalità con sculture"sonore" dotate di corde per strumenti musicali, trasformando la materia in uno strumento di risonanzatra passato e presente.

Grazia Gallo svela la complessità dell'identità attraverso la metamorfosi delle forme e il valoresimbolico del "rovescio" del ricamo, celebrando l'imperfezione e i nodi nascosti che rendono unicaogni storia e trasformazione.Insieme, i quattro artisti trasformano il concetto tecnico di quadricromia in una mappatura esistenziale, doveil colore e la forma smettono di essere semplici elementi visivi per diventare strumenti di conoscenza eintrospezione.

All’inaugurazione interverranno:

 Monica Giraudo – Presidente Associazione Attivamente;
Prof. Alessandro Abrate – Storico dell’arte;
Marcello Corazzini – CSA Farm Gallery TorinoPer 

info: attivamente12024@gmail.cominfo@csafarmgallery.itSito 

Web: https://csafarmgallery.wordpress.com/

FB https://fb.me/e/8ZqqpVKUN

domenica 14 giugno 2026

Dia_loghi al Mau



Sotto un bel cielo primaverile, nel quartiere di Campidoglio, presso la sede del MAU – Museo di Arte Urbana di Torino, alla presenza di un folto pubblico, è stata inaugurata la mostra DIA_LOGHI curata da Alessandro Abrate, con la partecipazione degli artisti : Enzo Bersezio, Luciano Cappellari, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Delia Gianti, Ugo Giletta, Romina Mandrile, Domenico Olivero, Davide Pesce, Silvio Rosso, Claudio Signanini, Lino Strangis e Luisa Valentini.



La mostra, ideata da ZipArt, UNI.VO.C.A. e Promocuneo, sarà fruibile fino al 19 giugno 2026 e proseguirà poi a Cuneo in una proposta diffusa nello storico centro, presso gli antichi cortili, nei giorni di sabato 20 e domenica 21 giugno 2026.




Gli spazi di via Rocciamelone 7/c a Torino offrono una interessante selezione delle opere di questi artisti che da diversi anni sviluppano percorsi di ricerca e sperimentazione artistica contemporanea, ciascuno con il proprio linguaggio fatto di forme, segni, colori, gesti e ductus personali, occuperanno androni e cortili della città, dando vita ad un percorso espositivo diffuso ed immersivo con l'obiettivo di valorizzare la città attraverso l'arte, creando un dialogo tra le opere ed il tessuto sociale del luogo lungo un itinerario ricco di suggestioni, identità e contaminazioni creative, dove ogni spazio racconta una storia diversa.  




Questa bella iniziativa mette in relazione due città storicamente legate, favorendo un confronto tra artisti, cittadini e territori attraverso una serie di esperienze capaci di generare nuovi sguardi e nuove possibilità di relazione tra individui, spazio urbano e patrimonio culturale. 


martedì 11 marzo 2025

Claudio Signanini : Naturalia Artificialia Scientifica Exhotica

a cura di Alessandro Abrate 

15 marzo - 13 aprile 2025
inaugurazione sabato 15 marzo alle ore 17.30
visitabile dal giovedì alla domenica ore 15.30-18.30

Fondazione Peano
c.so Francia 47 - Cuneo




















Testo di presentazione della mostra a cura di Alessandro Abrate

Tutto gira intorno alla Wunderkammer: la camera delle meraviglie è spunto, riferimento, concetto, interpretazione, un’idea che si concretizza in lavori dove lo stupore, l’accumulo – o meglio l’accostamento – e se vogliamo una sorta di elenco visivo (cfr. Umberto Eco, Vertigine della lista), così come certe visioni, si vengono a confrontare. In fondo, anche nelle sue precedenti ricerche, Claudio Signanini aveva, forse latenti, forse appena suggeriti, indirizzato i suoi interessi – sguardi e ispirazioni – verso il fascino che gli accostamenti – a volte volutamente azzardati – possono suscitare. Perché Claudio è persona che sa recepire e interpretare climi e atmosfere, ci entra dentro, li fa suoi attraverso una visionaria elaborazione: dunque esplora luoghi esotici, stranezze della natura, femminee figurazioni, tentativi di alchemiche commistioni e stupori scaturiti da cerebrali elucubrazioni che vengono a convivere nei suoi lavori tra precari equilibri, con sottofondo – è bene sottolinearlo – musiche ancestrali o – a contrasto – azzardate note rock (la musica è da immaginare); e anche i silenzi sono importanti. Ma tutto questo è sempre e comunque una ricerca che conduce in una direzione: quella della bellezza – di forme, di figure, di segni, di accostamenti, di cromatismi spesso sciabolati-; è un “altrove” scandito, ritmato che si viene a comporre.
Molte sono le suggestioni – tradotte in pittura con giustapposizioni di immagini fotografiche, recupero di materiali ed elementi plastici adattati – che l’autore propone in questa mostra in cui le opere perlopiù
realizzate di recente sono accostate a certe espressioni di qualche anno fa in cui bene già si possono
cogliere riferimenti al tema – Naturalia, Artificialia, Scientifica, Exhotica – qui proposto. E i lavori presentati sono pervasi, secondo il mio sguardo, da un lato, da un forte senso barocco – si sviluppano metamorfosi, intrecci, azzardi, accumuli, pindariche proiezioni (cfr. Andreina Griseri, Le metamorfosi del barocco) – dall’altro tendono a quella ricerca di sottrazione, cara all’autore, rintracciabile in testi e pitture elaborati dalle culture filosofiche ed espressive nipponiche (cfr. Kuki Shuzo, La struttura dell’Iki). Un dualismo che esplora gli opposti ove ricorre la figura femminile, sovente presa a prestito dalle riviste di moda, dalla pubblicità, dalla comunicazione visiva, in qualche modo decontestualizzata, forse meglio dire inserita in altri contesti, in cui quell’ ‘altrove’, già prima accennato, diventa pretesto per suggerire differenti, singolari storie che includono riferimenti antichi e contemporanei. Sporadiche presenze di animali, fenicotteri, pantere diventano apparizioni a simboleggiare una naturale eleganza di gesto, di posa; sono contrappunti. 
In questo guardare oltre, guardare altro, spesso straniante, si colgono spunti che si prestano a tradursi in
presenza, una presenza che avvolge e nutre l’eterno femminino che aleggia ed appare. Le suggestioni nipponiche sono spesso sottolineate da segni calligrafici; accanto evocazioni esotiche portano a sfiorare onirici paesaggi simbolici e sguardi a certa pittura rinascimentale, manierista e barocca vengono ad abitare certi racconti fermati. Le sovrapposizioni, le commistioni di materiali – fogli di plastica come sipari leggeri, pennellate libere spesso convulse, accostamenti e inserimenti di carte stracciate – vanno a
comporre contesti in cui l’occhio cerca, scopre, indaga; e quei segni, quei materiali, giocati con attento equilibrio trovano nell’ombra, nel nero pece le zone di pausa o, al contrario, proiezioni verso abissi ancestrali. Claudio Signanini ama viaggiare ed il viaggio diventa pretesto per esplorazioni ed arricchimenti spirituali che poi si traducono nel ductus dei suoi lavori; va in giro per musei, città d’arte e luoghi naturali, è curioso del mondo e della gente; e poi c’è la lettura a nutrire le sue visioni. Dunque la sua è una continua esplorazione e, quando si ferma e viene a contatto – nel suo garage – laboratorio – con i colori, coi supporti, con oggetti recuperati e materiali tra i più vari va a formare, a fissare, a elaborare immagini organiche ed unitarie. Spesso nei suoi lavori, nei suoi contesti scorre una sottile quanto vibrante sensualità che anima microcosmi ritagliati carichi di singolari suggestioni. Ci sono zone di calma ed altre di tensione, ci sono pulsioni e pause, c’è Tiepolo e quel suo famoso rosa (Roberto Calasso, Il rosa Tiepolo), viaggi che approdano a opere del Manierismo e di Pontormo e riverberi che vanno a sfiorare climi preraffaelliti, Millais, Rossetti, Hunt, ed anche contaminazioni simboliste, sguardi a Redon, a Moreau, a Bocklin, insomma una poliedricità di riferimenti avvertibili, suggeriti o latenti. Certi suoi lavori recenti hanno trovato nella collaborazione con Elisa Barolo, intervenuta pittoricamente in alcuni contesti elaborati dall’autore, ulteriori aggiunte espressive: farfalle, scarabei, pipistrelli, mosche, lucertole, ramarri, salamandre abitano quei contesti e si fanno presenza che silenziosamente scruta ed interroga. Vien da pensare a certi dipinti rinascimentali e barocchi in cui ad insetti e animali erano attribuiti significati simbolici – positivi o negativi – tratti da poemi latini e greci, da episodi storici, dalla Bibbia; presenze, riferimenti contestuali intesi a rafforzare ciò che Claudio con i suoi lavori intende narrare, evocare o suggerire e che portano, quasi fossero parte di una azione circolare di ritorno, al concetto sotteso della mostra, l’idea di Wunderkammer, quelle stanza delle meraviglie in cui collezioni di insetti ed animali avevano grande rilievo. Le sale espositive della Fondazione Peano si prestano ad accogliere una Wunderkammer allargata, dilatata, concettualmente opposta alle camere delle meraviglie antiche – di piccole, a volte piccolissime dimensioni – in cui gli oggetti più vari erano stipati e accumulati. Qui invece le ‘meraviglie’ sono distribuite, scandite, pausate. E la meraviglia va cercata in ogni singola opera.

Claudio Signanini
Nato a Cuneo nel 1965, vive e lavora tra Cuneo e Torino.
Artista e creative designer, diplomato al Liceo Artistico di Cuneo nel 1984 , ha conseguito nel 1989 il diploma del Corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Torino. Ha esposto in mostre personali e collettive dal 1987 ad oggi, in particolare in Cuneo e provincia, Torino, Milano ed una mostra di libri d’artista al Moma di New York. Alcune tra le mostre dell’ultimo decennio: Le collettive "Apologhi delle dodici camere da sparo" al Forte Albertino di Vinadio (Cn) e “(IM)MATERIALI” al Complesso monumentale di S. Francesco di Cuneo nel 2014, la personale “Angels with a dirty faces” all' Officina delle arti a Cuneo e le collettive “Ri/generazione” al Filatoio Rosso di Caraglio (Cn) nel 2016. “Espressioni d’arte in divenire” nel 2017 a Palazzo Lucerna di Rora’ a Bene Vagienna (Cn) (per GrandArte 2016/2017), “Riflessi Differenze Consonanze” “Di Concerto” e “SOTTOSOPRA” a palazzo Samone a Cuneo, rispettivamente nel 2017, nel 2018 e nel 2019 col gruppo Magau. Le personali “Autoreferenziale” nel maggio 2017 alla chiesa della Confraternita a Robilante (Cn).

“SIGNA 2.0“ del maggio 2019 nella sala esposizioni della Fondazione del Collegio dei Geometri e “Spectaculum Prosequitur” collettiva di ex allievi ospiti nella mostra antologica su Claudio Berlia al Complesso monumentale di S. Francesco a Cuneo. Nel 2022 personale “la Donna, il Fenicottero e la
Pantera” alla Fondazione del collegio dei Geometri di Cuneo e la La collettiva “Eclectica” al castello di Costigliole d’Asti (At). Nel 2023 la personale “ Tra Japonisme e Rococo’ a Palazzo Borelli di Demonte (Cn) e la collettiva “Scene da un mondo (ir)responsabile 2” a Palazzo Lucerna di Rorà a Bene Vagienna (Cn). Nel 2024 la collettiva Eclectica “ EROS “ alla sala esposizioni della fondazione del collegio dei Geometri di Cuneo Di lui hanno scritto tra gli altri: Paolo Bogo, Riccardo Cavallo, Ida Isoardi, Luisa Perlo, Alessandro Abrate ed Enrico Perotto.

Per maggiorni informazioni sull'autore:
www.claudiosignanini.it
Per maggiori informazioni sulla fondazione:
www.fondazionepeano.it - facebook: Fondazione Peano
Per maggiori informazioni sulla mostra, aperture straordinarie e visite di gruppi e scuole:
3497528085 – segreteria@fondazionepeano.it














giovedì 28 novembre 2024

Opere recenti di Cesare Botto



Venerdì 6 Dicembre apre la mostra "Opere recenti di Cesare Botto" curata da Alessandro Abrate presso la Sala Mostre del Collegio dei Geometri e GL della provincia di Cuneo in via San Giovanni Bosco n. 7/h a Cuneo, aperta fino al 22 Dicembre. 



















giovedì 25 gennaio 2024

Claudio Signanini : Tra Japonisme e Rococò - Secondo Atto

Testo critico di Alessandro Abrate

3-25 febbraio 2024
inaugurazione Sabato 3 febbraio 2024 ore 17.30

Collegio dei Geometri
via San Giovanni Bosco, 7/h - Cuneo

per maggiori informazioni sull'artista : claudiosignanini.it