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lunedì 23 marzo 2026

Radis a Bene Vagienna


Marta Papini e Iván Argote
  Ph: Margherita Borsano

Torna Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. La terza edizione del progetto quadriennale nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo, che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, a cura di Marta Papini. 

“La Fondazione CRT crede che la cultura, quando diventa accessibile e condivisa, possa essere una radice capace di generare coesione sociale, bellezza e sviluppo per il futuro.  È questo lo spirito che da sempre guida il nostro impegno nel portare l’arte e la meraviglia fuori dai luoghi tradizionali, vicino alle persone” afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi. “Il progetto Radis, promosso dalla Fondazione Arte CRT e giunto alla sua terza edizione, incarna pienamente questa visione: attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e la collaborazione con la Fondazione CRC, l’arte contemporanea diventa occasione di incontro, crescita e valorizzazione dei territori.”

“Il progetto Radis interpreta perfettamente quell’idea di patrimonio diffuso che da 25 anni orienta l’impegno e l’azione culturale della nostra istituzione”, afferma Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT. “L’opera che Iván Argote ha già cominciato a immaginare per Bene Vagienna porterà alla luce la memoria antica della città, intrecciandola alla vita presente della sua comunità. Si congiungerà idealmente alle installazioni di Giulia Cenci a Rittana e di Petrit Halilaj a Dogliani, ampliando la mappa di
Radis, un itinerario di viaggio che attraversa il territorio, promuovendone la conoscenza e la
visibilità”.

“La comunanza d’intenti e la grande collaborazione tra Fondazione Arte CRT, Fondazione CRT e Fondazione CRC, che hanno contraddistinto i primi due anni del percorso di Radis, trovano conferma nella nuova edizione, che quest’anno si terrà a Bene Vagienna” commenta Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “La notorietà internazionale dell’artista scelto e le
modalità con cui si realizzerà l’opera, che prevedono un forte coinvolgimento delle scuole e di
tutta la comunità, confermano il valore di questa operazione culturale: l’arte pubblica diventa leva strategica per valorizzare i territori e per rafforzare i legami comunitari”.

Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di  tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio.

Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD 
Museum of Art e l'ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l'Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).

Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna, e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.
“La terza edizione di Radis prende vita tra le mura dell’antica città di Bene Vagienna grazie all’intervento di Iván Argote, artista capace di reinterpretare lo spazio pubblico con grande sensibilità e di offrire a chi lo attraversa una visione nuova e sorprendente” dichiara la
curatrice Marta Papini. “Ho invitato l’artista a concepire un’opera che possa diventare allo stesso tempo un luogo di incontro per le abitanti e gli abitanti di Bene e un punto di riferimento per chi visita la città. Un nuovo monumento e un nuovo spazio che possa appartenere a tutte e tutti.”

“Bene Vagienna è uno di quei luoghi magici in cui le placche tettoniche della storia si rivelano
e si mescolano, creando convergenze e storie che si alimentano a vicenda. La rovina, il sacro
e il magico giocano con i nomi delle strade, rivelando un luogo che sembra anche il frutto di
un romanzo vivente. L’affetto degli abitanti di Bene Vagienna per le loro storie è la fonte di
ispirazione di questo progetto, che cerca di creare un punto di incontro attraverso un’opera
monumentale che ci parli del divino e dell’umano, che possa essere ammirata e utilizzata, e
che allo stesso tempo serva da punto di riferimento e da segno distintivo nella città” dichiara
l’artista Iván Argote.

Bene Vagienna si trova nell’area ai piedi delle Alpi Marittime, nell’alta pianura cuneese, tra i fiumi Stura di Demonte e Tanaro, caratterizzata da un suggestivo paesaggio di falesie fluviali e aree pianeggianti coltivate. Il cuore geografico e storico è la frazione Roncaglia, dove sorge l’area archeologica dell'antica città romana di Augusta Bagiennorum. La conformazione naturale alterna boschi ripariali a zone agricole d'eccellenza, offrendo un ecosistema che integra perfettamente storia millenaria e biodiversità cuneese.

"Siamo onorati ed entusiasti di essere stati prescelti per questo importante progetto", dichiara il sindaco di Bene Vagienna, Claudio Ambrogio. "Bene Vagienna, data la sua storia, la sua cultura e la sua posizione strategica, saprà valorizzare con tutti i turisti che fruiscono le bellezze della nostra città, quest'opera di Iván Argote. Siamo convinti che questo progetto sarà un importante contributo per la valorizzazione del nostro territorio e per l'attrazione di nuovi visitatori e che la sua creazione sarà un importante arricchimento per la nostra città.”

Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione opere di arte pubblica permanente, il programma educativo per le scuole, il public program e una mostra con opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, garantendo una proposta culturale ricca e aperta a ogni tipo di
pubblico. Anche per questa terza edizione, l’artista selezionato dalla curatrice produrrà un’opera site-specific che resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT, ma in comodato permanente al Comune di Bene Vagienna.

La prima edizione, tenutasi nel 2024, ha visto intervenire nella radura del Chiot Rosa – nel comune di Rittana (CN) – l’artista Giulia Cenci, che ha realizzato l’opera le masche. La seconda edizione, nuovamente affidata alla curatela di Marta Papini, ha coinvolto invece
l’artista kosovaro Petrit Halilaj, che ha realizzato l’opera Abetare (un giorno a scuola), 2025. 
Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani nella Borgata Valdibà.

Proprio ieri si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di
Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.

Il percorso si è sviluppato in quattro momenti: il primo teorico, di conoscenza dell’arte negli spazi pubblici e soprattutto quelle nella provincia di Cuneo; il secondo ha visto gli alunni 
stessi vestire i panni dell’artista per provare a immaginare una propria opera per Valdibà; in autunno hanno potuto visitare l’opera e la mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che
cambi, ti cambia, inaugurata a Dogliani insieme all’opera di Halilaj, con opere provenienti dalle collezioni di Fondazione CRT e Fondazione CRC; infine, ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. Entrambe le opere saranno esposte sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l’Ala coperta in Piazza della Confraternita a Dogliani.

L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.

Per informazioni: www.radis-crt.it

La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, da oltre venticinque anni opera a sostegno all'arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello  nazionale e internazionale: quasi 1000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.

La Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Da più di trent’anni è a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta perché crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili più di 45.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l’ambiente, stimolare l’innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e  inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti più significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.

La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L’arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l’arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d’arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.  

mercoledì 8 ottobre 2025

Radis - programma pubblico 2025


 Il public program della seconda edizione di Radis,il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e promosso da Fondazione Arte CRT in  collaborazione con la Fondazione CRC

10 ottobre - Castagnito
11 e 12 ottobre dalle ore 10 - Alba
11 ottobre dalle ore 17 - Guarene
12 ottobre dalle ore 16 - Dogliani

Con la partenza della seconda edizione Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT – ente art oriented della Fondazione CRT – in collaborazione con la Fondazione CRC, tornano anche gli appuntamenti del public program che avvicineranno il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Petrit Halilaj, prevista per il 5 ottobre 2025.

Avviato a maggio con un intervento dal titolo L’arte che mette radici con la curatrice Marta Papini e il giornalista Nicolas Ballario nell’ambito del Festival della TV di Dogliani, il public program si conclude a ottobre con un programma di valorizzazione delle opere di arte pubblica nella provincia di Cuneo, con un focus specifico sul progetto A Cielo Aperto di Fondazione CRC. Ideati da Barbara De Micheli, project manager e producer con consolidata esperienza nella gestione di progetti artistici e culturali, questi itinerari di scoperta delle opere diffuse sul territorio cuneese offrono al pubblico l'opportunità di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunità locali. Il progetto si riconnette al lavoro di mappatura e valorizzazione avviato dalla Fondazione Arte CRT, in occasione della precedente edizione di Radis, una pubblicazione, curata da Vittoria Martini, che censisce e racconta opere radicate nei luoghi, ispirate dalle loro storie e dal dialogo con le comunità che li abitano.

Sabato 11 ottobre dalle ore 10 alle ore 16, ad Alba, incontro con le opere Alba di Valerio Berruti e Porta di Luce di Samuel Di Blasi; attraverso una passeggiata narrata (in italiano e inglese) i partecipanti verranno invitati alla scoperta delle due opere pubbliche e del contesto che le ospita. Partenza ogni ora da piazza Michele Ferrero.

Alba di Valerio Berruti è una scultura in acciaio inox bronzato alta oltre 12 metri donata dalla famiglia Ferrero alla Città di Alba, posizionata nella centrale piazza Michele Ferrero, dedicata all’imprenditore albese.

Porta di Luce di Samuel Di Blasi è prodotta nell'ambito del Bando Distruzione della Fondazione CRC e al Bando di idee promosso dal Comune di Alba. È l’abbattimento e la trasformazione di un manufatto militare alto più di tre metri: la demarcazione di un nuovo tracciato diventato un tutt’uno con un’opera d’arte appositamente creata dall'artista.

La partecipazione è libera, ma specialmente per gruppi numerosi è consigliata la prenotazione.

Per info e prenotazioni scrivere a: radispiemonte@gmail.com

Sabato 11 ottobre a partire dalle ore 17, a Guarene, una passeggiata e conversazione intorno all'opera I Dormienti di Hilario Isola, in occasione dell’anniversario dei 23 giorni della città di Alba. Interverranno l’artista visivo, il cui lavoro si sviluppa attraverso pratiche site-specific e interventi nello spazio pubblico frutto di una personale ricerca tra memoria e paesaggio, e Bianca Roagna, laureata in storia, società e culture dell’Europa e direttrice del Centro Studi Beppe Fenoglio.

I Dormienti di Hilario Isola è prodotta nell'ambito del Bando Distruzione della Fondazione CRC.

L’evento si concluderà con un momento conviviale: un aperitivo in collaborazione con il Comune di Guarene. La partecipazione è libera. Per info scrivere a: radispiemonte@gmail.com

Domenica 12 ottobre dalle ore 16 alle ore 18, a Dogliani, un racconto informale e adatto a tutte e tutti dedicato all’opera Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani di Petrit Halilaj, pensato in particolare per le famiglie. A una settimana dal taglio del nastro ufficiale, l’incontro di Dogliani sarà l’occasione per avvicinarsi all’opera dell’artista e, al tempo stesso, per vivere la bellezza di un luogo unico: un vero e proprio osservatorio privilegiato sul paesaggio delle Langhe.

L'opera è realizzata in occasione della seconda edizione del ciclo Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico a cura di Marta Papini, ideato e promosso dalla Fondazione Arte CRT e realizzato in collaborazione con Fondazione CRC.

Per info e prenotazioni scrivere a: radispiemonte@gmail.com

Infine, Castagnito si animerà dei lavori di bambini e bambine della scuola materna, che parteciperanno a un laboratorio con l’artista Victoria Stoian; i loro lavori, prodotti a partire dalla sua opera Paesaggio in 565 giorni e 33 scalini e dalla sua pratica artistica, verranno installati per le vie del centro storico e resteranno in esposizione per tutto il mese di ottobre.

Per il programma completo del public program e informazioni sulle modalità di partecipazione, si prega di visitare il sito www.radis-crt.it

La seconda edizione di Radis, curata da Marta Papini, vedrà l’artista visivo kosovaro Petrit Halilaj realizzare un’opera permanente nella Borgata Valdibà, nel territorio di Dogliani (CN), un punto panoramico nel cuore delle Langhe, lungo una strada che conduce da Dogliani a Monforte d’Alba e che dalla primavera all’autunno è meta di cicloturismo, passeggiate ed escursioni. Qui, accanto alla Chiesa di San Bartolomeo e alla sua canonica, al posto di un piccolo edificio a due piani non più agibile, che fino agli anni Sessanta era la scuola di borgata, Petrit Halilaj realizzerà un’opera dalla serie Abetare, creata a partire da disegni incisi sui banchi di scuola. L’opera che andrà a occupare lo spazio lasciato dalla ex scuola rappresenterà una casa stilizzata e senza muri, popolata da creature inventate provenienti sia dai banchi delle Langhe sia dei Balcani che, incontrandosi, la faranno diventare un monumento al linguaggio universale dell’immaginazione e della fantasia.

La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, celebra quest'anno i suoi venticinque anni di sostegno all'arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: oltre 930 opere realizzate da circa 380 artisti e artiste, per un investimento complessivo di oltre 41,5 milioni di euro.

Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Dalla sua costituzione ha erogato complessivamente più di 2 miliardi di euro per oltre 43.000 progetti dedicati ad arte, ricerca, formazione, welfare, ambiente e innovazione nel Nord Ovest. La Fondazione sperimenta anche interventi nella logica dell’impact investing e uno dei principali esempi a livello europeo è l’operazione di rigenerazione urbana delle OGR Torino, le ex Officine Grandi Riparazioni dei treni, che sono state riqualificate e riconvertite in un innovativo centro internazionale per l’arte e la cultura, la ricerca scientifica, tecnologica e industriale.

La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L’arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l’arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d’arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.





















martedì 17 giugno 2025

Radis programmazione autunnale





Con la partenza della seconda edizione Radis,il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT – ente art oriented della Fondazione CRT – in collaborazione con la Fondazione CRC, tornano anche gli appuntamenti del public program che avvicineranno il pubblico all’inaugurazione della sua opera, prevista per il 5 ottobre 2025.

Avviato a maggio con un intervento dal titolo L’arte che mette radici con la curatrice Marta Papini e il giornalista Nicolas Ballario nell’ambito del Festival della TV di Dogliani, il public program proseguirà da giugno a ottobre con una nuova edizione di Supercondominio e un programma di valorizzazione delle opere di arte pubblica nella provincia di Cuneo, con un focus specifico sul progetto A Cielo Aperto di Fondazione CRC. 

Ideati da Barbara De Micheli, project manager e producer con consolidata esperienza nella gestione di progetti artistici e culturali, questi itinerari di scoperta delle opere diffuse sul territorio cuneese offriranno al pubblico l'opportunità di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunità locali.

 Il progetto si riconnette al lavoro di mappatura e valorizzazione avviato dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, in occasione della precedente edizione di Radis, una pubblicazione, curata da Vittoria Martini, che censisce e racconta opere radicate nei luoghi, ispirate dalle loro storie e dal dialogo con le comunità che li abitano.


IL CALENDARIO

Sabato 21 giugno, dalle ore 10, a Mondovì nel Giardino del Museo Civico della Stampa, sarà attivata l'opera A Song A Part di Susan Philipsz, in un appuntamento a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea che prevede una conversazione tra Marcella Beccaria e Maurizio Fornero, oltre a visite guidate gratuite al museo e all’opera curate dal Museo della Stampa.


Sabato 21 giugno dalle ore 14 e domenica 22 giugno, dalle ore 11, a Cuneo al Rondò dei Talenti, sarà la volta del Terzo Paradiso dei Talenti di Michelangelo Pistoletto, con mediatrici culturali che coinvolgeranno il pubblico in un gioco partecipativo e poetico, i cui contributi saranno raccolti e allestiti in un'opera collettiva temporanea, presentata all'interno del Rondò.

Domenica 6 luglio, dalle ore 12, a Rittana si svolgerà una giornata dedicata all’opera le masche di Giulia Cenci, realizzata in occasione della prima edizione di Radis, con una passeggiata lungo il sentiero che conduce al Chiot Rosa e un pic-nic conviviale; nel pomeriggio, laboratori creativi, momenti di gioco e merenda peri bambini, le bambine e le famiglie, per scoprire in modo divertente le sculture nel bosco, e infine, al Centro della Comunità di Rittana, lo spettacolo Famiglia Mirabella, a curadi Mirabilia, inserito nella programmazione del Nuovi Mondi Festival.

Sabato 6 e domenica 7 settembre, a Dogliani, si terrà Supercondominio7, a cura di Treti Galaxie. Dopo cinque edizioni promosse e ospitate dal Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, dal 2024 Supercondominio è diventato un momento di incontro tra progetti indipendenti di produzione e promozione dell’arte contemporanea europei nei territori di Radis, con l’obiettivo di attivare un dialogo tra spazi e artisti, per favorire riflessioni, conoscenze reciproche,nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico. Le realtà che vi partecipano sono accomunate da nuovi approcci di relazione conlo spazio pubblico, che coinvolgono i temi dell’educazione e della formazione di nuovi pubblici per l’arte.

Sabato 20 e domenica 21 settembre, dalle ore 11, è prevista l’attivazione, a Pollenzo, dell'opera Of Grounds, Gutsand Stones di Otobong Nkanga nell'area verde dell'UNISG – Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, e, nel giardino del Castello di Grinzane Cavour, dell'opera The presence of absence pavilion di Olafur Eliasson. Entrambi gli appuntamenti prevedono attività di narrazione dedicata a cura di mediatrici culturali in italiano e inglese.


Sabato 11 ottobre, alle 16.30, a Guarene, si svolgerà una passeggiata alla scoperta dell’opera I Dormienti di Hilario Isola, insieme all'artista in dialogo con Bianca Roagna, direttrice del Centro Studi Beppe Fenoglio, in occasione dell’anniversario dei 23 giorni della città di Alba.


Domenica 12 ottobre dalle ore 11, a Castagnito, infine, si terrà un momento di incontro aperto al pubblico insieme ai bambini e alle bambine della scuola dell'infanzia di Castagnito, per restituire e condividere il lavoro svolto dall'artista Victoria Stoian con l’opera Paesaggio in 565 giorni e 33 scalini.


Sabato 11 e domenica 12 ottobre a partire dalle ore 15, a Dogliani, l'opera di Petrit Halilaj, inaugurata il 5 ottobre, sarà protagonista dell’attività di mediazione culturale e dei laboratori,in italiano e inglese, al termine dei quali è prevista una merenda per ibambini e le bambine.
Negli stessi giorni a partire dalle ore 11, ad Alba, le opere Alba di Valerio Berruti e Porta di Luce di Samuel Di Blasi saranno raccontate attraverso una passeggiata guidata in italiano e inglese.


Domenica 5 ottobre insieme all’opera di Petrit Halilaj verrà inaugurata nella Chiesetta del Ritiro della Sacra Famiglia di Dogliani una mostra che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese: Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia a cura di Marta Papini. Il riferimento al romanzo distopico di Octavia E. Butler La parabola del seminatore, il cui incipit dà il titolo alla mostra, è ispirato a Notes for recovery (hold) di Nolan Oswald Dennis, una delle opere in mostra. La mostra offre una riflessione sull’arte come strumento di speranza e di apertura verso il futuro, attraverso la selezione di opere di Marina Abramović, Sol Calero, Chiara Camoni, Bracha L. Ettinger, Dorothy Iannone e Nolan Oswald Dennis, che toccano questi temi declinandoli da molteplici prospettive.



IL PROGRAMMA EDUCATIVO PER LE SCUOLE

Parallelamente al public program, anche quest’anno Radis sarà accompagnato da un programma educativo per le scuole del territorio, curato da Feliz in collaborazione con l’associazione La Scatola Gialla. Il primo ciclo di incontri, intitolato L’Attesa, si è tenuto tra maggio e giugno e ha coinvolto le classi delle scuole primarie di Dogliani come percorso di accompagnamento all’opera. La seconda parte, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado, si svolgerà a opera già installata, durante l’anno scolastico 2025-2026.




Radis è il progetto di arte nello spazio pubblico promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT dove lo spazio pubblico è scelto come luogo privilegiato per realizzare opere attraverso un processo di coinvolgimento di abitanti, enti locali, associazioni; fin dal titolo, Radis (dal piemontese radice) esprime una volontà di aderenza reale e metaforica al terreno, ampliando l’azione agli spazi pubblici dei borghi e delle città del territorio regionale.

Nuovamente affidata alla curatrice Marta Papini, questa edizione vedrà l’artista kosovaro Petrit Halilaj realizzare un’opera  della serie Abetare nella Borgata Valdibà, nel territorio di Dogliani (CN), un punto panoramico nel cuore delle Langhe, lungo una strada che conduce da Dogliani a Monforte d’Alba e che dalla primavera all’autunno è meta di cicloturismo, passeggiate ed escursioni.

martedì 22 aprile 2025

Radis prosegue a Dogliani



 Prosegue il progetto Radis con la seconda tappa che sarà a  Borgata Valdibà, nel territorio di Dogliani (CN). Realizzata la prima tappa a Rittana, con un grande consenso di pubblico e di critica, ora è la volta del territorio langarolo ad ospitare il sucessivo progetto di arte nello spazio pubblico promosso e ideato dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

La curatrice Marta Papini ha invitato l’artista Petrit Halilaj (1986, Kostërrc, Kosovo)a intervenire nella Borgata Valdibà. L’area si trova in un punto panoramico nel cuore delle Langhe, lungo una strada che conduce da Dogliani a Monforte d’Alba e che dalla primavera all’autunno è meta di cicloturismo, passeggiate ed escursioni. Qui, accanto alla Chiesa di San Bartolomeo e alla sua canonica, c’è un piccolo edificio a due piani che fino agli anni Sessanta era la scuola di borgata, il punto di riferimento pertutti le bambine e i bambini del territorio circostante. Al posto dell’edificio, ormai non più agibile, Petrit Halilaj realizzerà un’opera dalla serie Abetare, creata a partire da disegni incisi sui banchi di scuola.

Iniziata nel 2015, Abetare parte dall’archiviazione dei disegni trovati sui banchi nella ex scuola di Runik (Kosovo), villaggio dove Halilaj è cresciuto. In questi dieci anni l’artista ha creato un archivio di disegni da cui attinge per creare sculture monumentali in acciaio o bronzo, ispirate all’immaginario infantile di aree geografiche ed epoche differenti, che nelle opere si sovrappongono in un linguaggio unitario. La serie Abetare è stata esposta in diverse importanti istituzioni, tra cui il tetto del Metropolitan Museum of Art di New York nel 2024, nell’ambito della Roof Garden Commission.

Per Radis Halilaj lavorerà a partire dai disegni sui banchi delle scuole di Dogliani, che verranno combinati con disegni tratti dall’archivio dell’artista. L’opera che andrà a occupare lo spazio lasciato dalla ex scuola, e che sarà inaugurata il prossimo mese di ottobre, rappresenterà una casa stilizzata e senza muri, popolata da creature inventate provenienti sia dai banchi delle Langhe sia dei Balcani che, incontrandosi, la faranno diventare un monumento al linguaggio universale dell’immaginazione e della fantasia.

giovedì 3 ottobre 2024

Radis - Giulia Cenci

Giulia Cenci, le masche, 2024. Veduta dell'installazione. Foto Giorgio Perottino

CS

  Inaugura le masche, l’opera di Giulia Cenci realizzata per Radis, il nuovo progetto di arte nello spazio pubblico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in collaborazione con Fondazione CRC

Torino, 3 ottobre 2024. Radis, il nuovo progetto di arte nello spazio pubblico della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, conclude la sua prima edizione con l’inaugurazione dell’opera site-specific le masche dell’artista Giulia Cenci, la cui presentazione al pubblico si terrà domenica 6 ottobre alle ore 11.30.

Collocata nella radura del Chiot Rosa, a Rittana (CN), l’opera si compone di una serie di sculture in alluminio realizzate dall’artista a partire dai calchi delle betulle che costeggiano il prato, combinati con elementi tipici del suo linguaggio scultoreo. Teste di lupo, teste di manichini e rami di vite creano figure ibride tra alberi e fiori, tra esseri umani e animali. L’opera nasce da un intenso dialogo con il luogo, con le narrazioni, la storia e gli immaginari che lo hanno attraversato e plasmato: le sculture di Giulia Cenci si allungano tra le betulle e contribuiscono a disegnare un paesaggio in continuo mutamento.

Il titolo dell’opera fa riferimento alle masche, figure della tradizione contadina piemontese raccontate anche da Nuto Revelli nei suoi testi, e rende omaggio a tutte le persone emarginate per la loro diversità.

Il primo capitolo del progetto quadriennale Radis è realizzato in collaborazione con la Fondazione CRC nel Comune di Rittana nella località di Chiot Rosa a 1.200 metri sul livello del mare. Ricco di storia, questo luogo possiede un alto valore simbolico legato alla Resistenza: la vicina Borgata Paraloup è stata infatti il primo quartier generale nel cuneese delle bande partigiane di Giustizia e Libertà.

le masche di Giulia Cenci apre in questo luogo un nuovo immaginario: cresciute nottetempo o ferme come testimoni di fatti, memorie e racconti, le sculture diventano presenze, figure che sembrano osservare con curiosità e stupore ciò che accade sotto e intorno a loro, sul prato, intorno agli alberi e tra le strutture pensate e installate per ospitare i momenti di sosta e di aggregazione di abitanti e persone in visita. Realizzata appositamente per Chiot Rosa, l’opera resterà in comodato permanente al Comune di Rittana.

“L’inaugurazione dell’opera le masche segna il punto di arrivo e al contempo di partenza del progetto Radis di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT: l’opera dell’artista Giulia Cenci è il primo tassello del percorso quadriennale che coinvolge le comunità e i players del territorio nella produzione culturale e artistica” afferma la Presidente di Fondazione CRT Anna Maria Poggi “Fondazione CRT è convinta che l’arte e la cultura, soprattutto quando escono dalle mura istituzionali, siano un potente strumento di valorizzazione dei territori e del capitale umano, un prezioso ponte tra storie e persone”.

“Sono emozionata e orgogliosa del risultato della prima edizione di Radis” ha dichiarato Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. “L’opera di Giulia Cenci è l’esito concreto, poetico e denso di storie, di un lungo percorso che la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha voluto legare profondamente al luogo a cui era destinata. le masche è un’opera site-specific nata da un processo lento e meditato, guidato dall’artista e dalla curatrice Marta Papini, fondato sul coinvolgimento della comunità, delle scuole e sul contributo di professionalità e artigiani esperti. Sono sicura che le sculture di questa artista sensibile e immaginifica sapranno abitare la radura accogliente del Chiot Rosa, donando a Rittana e a noi un paesaggio nuovo e aperto, nel quale far convivere storie, fiabe e fantasie, umani, alberi, pietre e animali”.

“La fruttuosa collaborazione con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha saputo costruire, in questa prima annualità del progetto Radis, un percorso artistico di grande valore, innovativo e particolarmente partecipato” commenta Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC. “L’arte e la cultura confermano il loro ruolo strategico per lo sviluppo e la rigenerazione dei territori montani e la loro capacità di attivare le comunità locali, con risultati inaspettati e di notevole impatto”.

La prima edizione del progetto è stata affidata alla curatrice Marta Papini, che ha invitato Giulia Cenci a intervenire nell’area del Chiot Rosa per il suo interesse verso i luoghi al confine tra natura e antropizzazione e la sua ricerca incentrata sulle relazioni tra essere umano, animali e ambiente. Per realizzare le sue opere l’artista adotta materiali di riciclo, come gli scarti del sistema di produzione agricola o i rottami delle automobili, e calchi di prototipi dalle sembianze animali e umane. L'artista assembla e fonde questi frammenti in sculture complesse in cui convivono manualità e produzione seriale.

“le masche è il frutto delle storie del Chiot Rosa: storie di resistenza, paura, gioia, storie d’amore e odio, storie di animali e piante. Con la sua opera, Giulia Cenci omaggia tutte le creature emarginate per la loro differenza dalla norma, oggi come ieri” ha dichiarato Marta Papini.

Giulia Cenci (Cortona, 1988) si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha ricevuto un Master in Fine Arts alla St. Joost Academy, Den Bosch-Breda, NL, e preso parte alla residenza deAteliers, Amsterdam, NL. Negli anni il suo lavoro è stato apprezzato in Italia e all’estero in numerose e importanti mostre personali e collettive. Ha partecipato alla 59esima edizione della Biennale Venezia, ha esposto a New York, Lione, Amsterdam ed è stata vincitrice del Baloise Art Prize ad Art Basel 2019 e finalista del MAXXI BVLGARI PRIZE 2020 e del Future Generation Art Prize 2023/24.

“Il Chiot Rosa sembra portare nella sua quiete una storia invisibile, fatta di rifugio e lotta, contrasti e contraddizioni che risiedono nell’evoluzione del nostro Paese e nelle sue difficoltà” ha dichiarato Giulia Cenci. “Non ho potuto fare a meno di pensare che qui ci si è riuniti e si è lottato, si è trovato riparo così come morte”.

"L’intervento scultoreo di Giulia Cenci, grazie al progetto Radis promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, renderà il Chiot Rosa, già ricco di storia e bellezza naturale, un luogo di straordinaria attrattività e capace di aggiungere nuove suggestioni ed emozioni in tutti coloro che vi accederanno" ha dichiarato Giacomo Doglio, sindaco di Rittana.

Il progetto Radis - dal piemontese radis (radice) - nasce con l’obiettivo di arricchire il territorio piemontese con un patrimonio di opere di arte pubblica messo a disposizione della comunità, in dialogo con programmi educativi, incontri pubblici e progetti espositivi che restituiscano alla collettività parte della collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. L’inaugurazione dell’opera è stata infatti anticipata da un public program estivo che si è composto di numerosi appuntamenti tra cuneo, Rittana e Paraloup: Marta Papini e Giulia Cenci hanno partecipato alla conversazione Pane del bosco; Nicolas Ballario e Rodrigo D’Erasmo hanno rappresentato lo spettacolo LIVES! La vita di Louise Bourgeois in parole e in musica; Treti Galaxie ha curato la sesta edizione di Supercondominio; in collaborazione con Fondazione Nuto Revelli si è tenuto il convegno I paesaggi nella crisi tra memoria, ecologia e azione. Ecomemoria e progetti di futuro sostenibile che ha ospitato, tra gli altri, Mia Canestrini, Matteo Caccia e Alessandra Viola; infine è stata presentata la mappatura dell’arte nello spazio pubblico della provincia di Cuneo a cura di Vittoria Martini, durante una conversazione con Francesca Comisso, cui è seguito l’incontro I testimoni de “Il mondo dei vinti” e de “L’anello forte” con la fotografa Paola Agosti.

In concomitanza con l’inaugurazione di le masche al Centro Civico e Culturale di Rittana sarà visitabile il secondo capitolo della mostra collettiva L’opera al nero, che accoglie opere della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e della Fondazione CRC, curata da Marta Papini e Leonardo Pietropaolo, con Giulia Cenci. Il primo capitolo della mostra, inaugurato il 14 luglio 2024, si concentrava sulle relazioni tra umani e altri esseri viventi, osservando il rapporto tra corpo e mondo esterno, con opere di Lorenza Boisi, Steffani Jemison, Lin May Saeed, Letícia Parente e Tabita Rezaire. Nel secondo capitolo della mostra è l’esperienza del corpo individuale a essere protagonista, in relazione alla tecnologia e ai processi di cambiamento e trasformazione: il percorso espositivo si arricchisce con i lavori di Ed Atkins, Roberto Cuoghi, Anne Imhof, Seth Price, James Richards e Alessandra Spranzi. Realizzata con la sponsorizzazione tecnica di Big Broker Insurance Group - Ciaccio Arte, la mostra sarà aperta fino al 10 novembre, tutti i sabati e le domeniche dalle ore 10 alle ore 18.

 L’inaugurazione al pubblico dell’opera le masche si terrà domenica 6 ottobre alle ore 11.30 alla presenza dell’artista Giulia Cenci, della curatrice Marta Papini e di istituzioni e autorità, con un’introduzione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (Presidente della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT), Mauro Gola (Presidente della Fondazione CRC) e Giacomo Doglio (Sindaco del Comune di Rittana). Nel corso della giornata, che comprenderà anche uno spettacolo musicale a cura di Bandakadabra, sarà possibile partecipare a un light lunch offerto presso il Centro della Comunità di Rittana, ad attività educative per famiglie a cura di Associazione Feliz con La Scatola Gialla, e visitare la mostra L’opera al nero.

È previsto un servizio di navetta gratuito fino a esaurimento posti tra Torino e Rittana, con partenza da Porta Susa (c.so Bolzano 44, presso gli stalli degli autobus 11 e 13) alle ore 8.30 e ritorno alle ore 17.00, su prenotazione a progetti@fondazioneartecrt.it. Dal momento che la strada per il Chiot Rosa sarà interdetta alle auto, si consiglia di parcheggiare a Rittana e di utilizzare le navette a disposizione.

Per informazioni: www.radis-crt.it

 

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, è ormai da tempo una presenza significativa e dinamica sul piano nazionale e internazionale: sono sempre più numerosi i progetti oltre i confini della città di Torino e del Piemonte, secondo una precisa volontà della Fondazione che, attraverso alcuni importanti appuntamenti internazionali, intende promuovere in Europa e nel mondo la cultura torinese.

La Fondazione CRC è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi, sul territorio della provincia di Cuneo. Tra le iniziative promosse in ambito artistico e culturale, la Fondazione a partire dal 2017 ha incrementato la propria collezione d’arte anche con il progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica. 


lunedì 19 agosto 2024

Supercondominio6 - Paradis



Parte del progetto Radis della Fondazione Arte CRT, che si svolge in collaborazione con Fondazione CRC, sarà Supercondominio6 - Paradis un evento a cura di Tretigalaxie che offre un’opportunità unica per esplorare nuove sinergie artistiche in una cornice naturale mozzafiato, iniziativa che si svolgerà dal 31 Agosto al 1 Settembre presso il Centro Polifunzionale di Rittana (CN) 

Supercondominio6 - Paradis è un progetto che esplora l’incontro tra spazi indipendenti di arte contemporanea e residenze d’artista, promuovendo il dialogo tra realtà italiane ed europee

In un momento storico di forte incertezza geopolitica, il format si rinnova cambiando sede e formato: 5 progetti di residenza italiani sono stati invitati a convivere per un weekend con altrettanti progetti affini attivi in altri paesi europei, in un contesto di libero dialogo e conoscenza reciproca favorito dalle ricerche sul corpo, sulla parola e sull’esperienza presentate dalle artiste Martina Rota, Allison Grimaldi Donahue e dall'artista Luca De Leva 

L’evento mira a favorire il dialogo e la collaborazione tra spazi e artisti, italiani ed europei, attraverso momenti di condivisione, presentazioni e performance. Saranno affrontati temi come l’approccio non convenzionale allo spazio pubblico, l’attivazione di luoghi non canonici per l’arte e l’interazione con il pubblico e le comunità locali. Questo incontro rappresenta una straordinaria opportunità per favorire nuove idee e collaborazioni a sostegno della ricerca artistica delle nuove generazioni. Vi aspettiamo per un weekend di esplorazione e innovazione artistica!

Vediamo  le  realtà internazionali che arricchiranno questo progetto, portando una prospettiva globale all’incontro di spazi indipendenti di arte contemporanea e residenze d’artista a Rittana

AiR 351 (Cascais, Portogallo)  - Uno spazio che promuove la ricerca e la produzione artistica attraverso residenze che incoraggiano il dialogo tra artisti e comunità locali

K.A.I.R. (Košice, Slovacchia)  - Un centro di residenza artistica che esplora il rapporto tra arte e ambiente urbano, offrendo opportunità di sviluppo per artisti emergenti e affermati

Koraï (Nicosia, Cipro)  - Focalizzato su progetti innovativi e interdisciplinari, Koraï crea uno spazio stimolante per la produzione e la presentazione di nuove pratiche artistiche

Rupert (Vilnius, Lituania)  - Un centro che sostiene la ricerca artistica e l’incontro tra culture diverse, offrendo un ambiente fertile per lo sviluppo di progetti innovativi

Spiritvessel (Espinavessa, Spagna)  - Situato in un contesto rurale, Spiritvessel promuove la creatività attraverso residenze che esplorano il dialogo tra arte e natura

Queste quelle italiane 

Cripta747 (Torino) - Un punto di riferimento per la ricerca artistica con residenze e progetti espositivi innovativi

In-ruins (Calabria)  - Trasforma luoghi abbandonati in spazi di creazione e condivisione, valorizzando il patrimonio culturale calabrese

Pianpicollo Selvatico (Levice, CN)  - Un centro immerso nella natura che stimola la sperimentazione artistica e il dialogo tra arte e paesaggio

Studio Rizoma (Palermo)  - Sostiene artisti emergenti e pratiche innovative con un forte focus sulla collaborazione interdisciplinare e inclusione sociale

Unpae (Roccacaramanico, PE)  - Valorizza il territorio abruzzese con residenze artistiche che esplorano temi ecologici e culturali attraverso l’arte


CS

Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, alle ore 11.00 nelle sale del Centro Polifunzionale di Rittana (CN) si terrà la sesta edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea, per la prima volta sostenuta dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, e per la prima volta aperta a una dimensione europea.

“La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT” annuncia la presidente Patrizia Sandretto Re Rebaudengo “è lieta di accogliere e sostenere la sesta edizione di Supercondominio, un’occasione di incontro e di riflessione dedicato alle residenze d’artista, tema molto caro alla Fondazione e strumento fondamentale nel progetto Radis. Esteso per la prima volta ad altre nazioni, Supercondominio6 – Paradis unisce la dimensione locale alla scala europea, l’attenzione al territorio e alla scena internazionale, convocando a Rittana dieci spazi indipendenti di arte contemporanea e tre artiste e artisti, invitati a condividere con il pubblico e la comunità i loro obiettivi, le esperienze e i racconti”.

Supercondominio6 – Paradis, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, si inserisce nell’ambito del public program di Radis e si terrà nei territori che coinvolgono il progetto di arte nello spazio pubblico che la Fondazione ha realizzato in collaborazione con la Fondazione CRC. Supercondominio6 – Paradis ha l’obiettivo di attivare un dialogo tra spazi e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico.

“Supercondominio è l’assemblea annuale degli spazi indipendenti italiani ideata nel 2018 dalle curatrici Caterina Molteni e Laura Lecce” dichiara Treti Galaxie. “In questo momento storico di forte incertezza geopolitica, dopo cinque edizioni promosse e ospitate dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il format si rinnova cambiando sede e formato: tra le radure e i rifugi nei pressi di Rittana, sulle Alpi Cozie, cinque progetti di residenza italiani sono stati invitati a convivere per un weekend con altrettanti progetti affini attivi in altri paesi europei, in un contesto di libero dialogo e conoscenza reciproca favorito dalle ricerche sul corpo, sulla parola e sull’esperienza presentate delle artiste Martina Rota, Allison Grimaldi Donahue e Luca De Leva. Ci auguriamo che da questo incontro possano nascere nuove idee e collaborazioni a sostegno della ricerca artistica delle nuove generazioni.”

Partecipano cinque realtà italiane e cinque provenienti dal resto dell’Europa: Rupert (Vilnius, Lituania), Koraï (Nicosia, Cipro), Spiritvessel (Espinavessa, Spagna), AiR 351 (Cascais, Portogallo), K.A.I.R. (Košice, Slovacchia), CRIPTA747 (Torino), Unpae (Roccacaramanico, PE), Studio Rizoma (Palermo), In-ruins (Calabria), Pianpicollo Selvatico (Levice, CN) – dialogheranno sul tema della residenza d’artista. Saranno trattati approcci non convenzionali di relazione con lo spazio pubblico, di attivazione di luoghi per l’arte non canonici, di svolgimento delle attività in territori lontani dai circuiti ufficiali e di creazione di momenti di incontro e dialogo con il pubblico e le comunità di riferimento. Nel corso della due giorni interverranno anche gli artisti Luca De Leva, Allison Grimaldi Donahue e Martina Rota per presentare la loro ricerca attraverso momenti dialogici, letture performative e performance, dedicati ai temi corpo, parola ed esperienza.

Le attività avranno luogo tra il Comune di Rittana e Borgata Paraloup, e si estenderanno ai territori limitrofi attraverso passeggiate, incontri e pranzi all’aperto. I rappresentanti dei progetti invitati e le artiste e gli artisti, insieme alla comunità di Rittana, vivranno per due giorni il territorio e animeranno la borgata con talk, presentazioni e performance.

Supercondominio6 – Paradis inizierà alle ore 11.00 di sabato 31 agosto al Centro Polifunzionale di Rittana, con l’accoglienza e le presentazioni degli spazi partecipanti. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, si terrà un dialogo aperto, cui seguirà la visita a L’opera al nero, la mostra collettiva che accoglie opere della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e della Fondazione CRC, curata da Marta Papini e Leonardo Pietropaolo, con l’artista Giulia Cenci. Alle 16.30 si terrà al Chiot Rosa la performance di Martina Rota, cui seguirà un altro momento di dialogo aperto, per concludere, dalle 17.30 alle 18.30, con la presentazione della Thyself Agency di Luca De Leva, sempre al Chiot Rosa.

Supercondominio6 si concluderà domenica 1 settembre: alla Borgata Paraloup alle 10.30 letture poetiche di Allison Grimaldi Donahue, cui seguirà un nuovo momento di dialogo aperto. Al termine della pausa pranzo avranno luogo i saluti finali. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico.

Supercondominio6 – Paradis è parte del palinsesto di incontri estivi del public program di Radis, pensati per avvicinare il pubblico alla pratica artistica di Giulia Cenci e allo svelamento della sua opera, previsto per il 6 ottobre 2024 alle ore 15 nel Chiot Rosa (Rittana), una scultura che la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT darà in comodato permanente al Comune di Rittana.

Per maggiori informazioni visita il sito www.radis-crt.it