5-27 ottobre 2024
Movicentro di Bra
piazza Caduti di Nassiriya - Bra (Cuneo)
[dal comunicato stampa]
Sabato 5 ottobre, presso il Movicentro di Bra (piazza Caduti di
Nassiriya), si è inaugurata la quinta edizione di WAB,
Biennale della creatività ed esposizione d’arte contemporanea promossa
dal Comune di Bra, dalla Consulta comunale per le Pari Opportunità e
dall’associazione culturale Brarte.
L’evento è diventato un vero e proprio appuntamento artistico, e non
solo: “La WAB – spiega la curatrice Agata Comandè, presidente
dell’associazione Brarte.
Questa mostra-concorso, non vuole essere solo un’esposizione di arte
contemporanea ma anche un’occasione di incontro e di confronto tra
artisti sui grandi problemi che affliggono il nostro periodo storico.
Il tema fondamentale è la parità di genere ma vi sono altri che emergono
con forza come la solitudine, l’isolamento, la resilienza, la rinascita,
l’amore.
Anche in questa edizione sono presenti molte artiste e molti artisti
provenienti da quasi tutte le regioni italiane, saranno presenti 124
artisti concorrenti con circa 300 opere.
Le opere esposte sono tutto questo: una narrazione di solidarietà e di
denuncia tramite pennellate, realizzazioni plastiche, scatti fotografici
e installazioni.
La Biennale della Creatività WAB è anche contaminazione di visioni che
provengono da luoghi diversi, che accomunano artisti fisicamente lontani
ma mentalmente vicini.
WAB sarà visitabile ad ingresso gratuito fino al 27 ottobre il mercoledì
e giovedì dalle 16.30 alle 18.30,
il venerdì e il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30; in altri
orari previa richiesta e prenotazione.
Per le scuole, ingresso su prenotazione al numero 338.4204045.
Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico o scrivere
a: brarte.associazioneculturale@gmail.com.
“Questa è la Biennale WAB, un’esposizione di vita, di racconti, di
emozioni dove ogni artista presente trova il proprio spazio e la propria
narrazione.
La WAB, in fondo, vuole mandare un messaggio di speranza a tutte le
persone che, per vari motivi, si sentono oppresse da una forza sociale
che non sa riconoscere le loro potenzialità.
Vuole essere una proposta culturale pronta a scardinare le resistenze
che, a causa degli stereotipi, non riconoscono la complessità
dell’essere umano.
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