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sabato 4 gennaio 2025

Emanuele Luzzati tra Fiaba e Fantasia


A Cherasco le sale di Palazzo Salmatoris offrono, fino al 23 febbraio 2025, un tuffo nel colore e nella gioia con le opere della mostra “Emanuele Luzzati tra Fiaba e Fantasia”. Una mostra omaggio all’artista attraverso una carrellata nei differenti settori in cui si è espresso e tra le diverse tecniche che ha utilizzato.

Presentare Emanuele Luzzati è indubbiamente immediato e diretto; il problema è da dove e con quale attività cominciare. È stato un abile scenografo e costimista teatrale, ha illustrato libri per bambini e non solo, anche storie per adulti, ha scritto delle favole, con regolarità ha prodotto opere in ceramica, sculture e pannelli di grandi dimensioni, ha progettato e prodotto film d’animazione, ha progettato  e decorato interni di abitazioni e di chiese, ha prodotto opere grafiche inventando una tecnica personalissima, ha realizzato reinventandoli graficamente i mezzari genovesi, i parei e gli arazzi grandi come pareti, ha ridisegnato interni di parchi per bimbi e adulti. E se tutto questo non bastasse, con il collage, una tecnica utilizzata per la prima volta da Braque e Picasso per realizzazione di opere d’arte, l’instancabile e prolifico artista ha realizzato delle opere personalissime e inconfondibili.



A Palazzo Salmatoris si potrà trovare una sezione di ceramica e scultura dove sono raccolti dipinti su ceramica, pannelli e piatti, sculture ritagliate nel legno e sculture plasmate con l’argilla, bassorilievi in cui la ceramica è ritagliata come fosse ottenuta con il traforo oppure vasi inutilizzabili come tali perché bucati con porte o finestre da cui si affacciano i suoi personaggi.

Ci sarà poi una sezione dedicata al teatro dove sono proposti progetti di scenografie disegnate o realizzate con sagome ritagliate e disposte secondo precise prospettive. Non mancheranno i costumi dei personaggi disegnati a pastello o costruiti con i collages e alcuni esempi di manifesti utilizzati per comunicare il titolo del lavoro teatrale, il luogo in cui si svolge e illustrati con una figura prelevata tra quelle che andranno in scena.



Le illustrazioni dei libri sono quasi tutte realizzate con la tecnica del collage utilizzata per l’abbigliamento del personaggio, mentre gli arti e il volto estremamente espressivo sono realizzati con pastelli a cera. Un metodo di lavoro che gli permette di avvalersi della sua innata capacità di costruire abiti con variopinti frammenti cartacei, mentre i volti dei personaggi sono ideati e disegnati secondo caratteristiche dettate e suscitate da una spontanea fisionomia che proviene da quanto il personaggio attuerà nel racconto.

Infine, si potranno ammirare i lavori grafici realizzati con la tecnica dell’acquaforte che hanno come caratteristica la lastra non quadrata o rettangolare, ma ritagliata secondo il profilo del personaggio.

«Cherasco e la sua amministrazione - dice il sindaco Claudio Bogetti - credono fortemente nel sostegno alla conoscenza, alla conservazione del patrimonio culturale e artistico quale strumento per creare sviluppo e per i numerosi visitatori che, grazie a queste ed altre iniziative, la frequentano. È in questa cornice che si inserisce la scelta di sostenere eventi espositivi in grado, anche grazie ai ricchi programmi culturali e didattici che vengono proposti, di alimentare riflessioni utili alla crescita collettiva. Desidero, pertanto, ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con passione alla mostra di Emanuele Luzzati a cui auguro il successo che merita».












giovedì 13 ottobre 2022

Joan Mirò a Palazzo Salmatoris di Cherasco




CS


A Cherasco, a Palazzo Salmatoris, sono oltre 90 le opere esposte, di cui più di 40 di Miró, per un’esposizione che documenta la straordinaria vita artistica del Maestro catalano. 
Nato nel 1893 a Barcellona, Miró ha dato sempre corpo alla propria creatività e libertà artistica nel corso della sua lunga carriera: tra i massimi esponenti del Surrealismo, ha attraversato e influenzato la maggior parte delle correnti artistiche che hanno caratterizzato il Novecento. 
Il sogno e la ricerca della massima libertà espressiva accompagnano lo spettatore per tutta la visita, in cui le opere di Miró dialogano con le opere presenti dei maggiori artisti internazionali. 

La mostra inaugura il prossimo 15 ottobre a Cherasco, alle ore 11, nella splendida cornice di Palazzo Salmatoris. Un eccezionale percorso artistico in cui sono esposti lavori di Dalì, De Chirico, Capogrossi ed Hartung (per citarne alcuni). 

Tutto ció è stato pensato sia per evidenziare l’originalità e la forza dirompente di Miró che per intraprendere un percorso di analisi approfondita ed emozionale.
Le opere presentate, di cui molte inedite, provengono da collezioni private e da gallerie d’arte pubbliche e private di respiro internazionale. Offrono allo spettatore la possibilità di rivivere l’effervescente clima di ricerca artistica che pervase quegli anni, cogliendone in maniera naturale la vivacità e la forza innovativa, grazie anche ad un ricco apporto documentale. (www.palazzosalmatoris.it)

«La mostra su Miró propone, nella sua costruzione, una chiave di lettura particolare e che crediamo interessante, simile a quanto avvenuto nelle precedenti mostre di grande successo dedicate a Fontana e Picasso, di cui siamo stati organizzatori e curatori. Non vogliamo fornire risposte preconfezionate, desideriamo incuriosire lo spettatore con un alto grado di confronto dialettico tra le opere del Maestro catalano e quelle di artisti con cui ha collaborato e si è confrontato nella sua lunga, vivace e ricca vita artistica» dice Cinzia Tesio, curatrice della mostra insieme a Riccardo Gattolin.

La rassegna si inserisce in un programma culturale che da alcuni anni coinvolge il Comune di Cherasco e Palazzo Salmatoris, divenuto un importante centro di arte e cultura, sede di eventi, rassegne e mostre di grande interesse pubblico e di indiscusso valore artistico, come ad esempio da ultima quella di Picasso nel 2019. 
«È una mostra fortemente voluta e cercata, perché parla di sogno, di libertà, con un respiro fortemente internazionale. Cherasco conferma la volontà di proseguire il percorso, intrapreso da alcuni anni, della ricerca e proposta di mostre di alto livello, che spaziano tra generi, artisti ed epoche diverse. Le mostre d’arte sono uno dei tasselli più significativi nel nostro cartellone di appuntamenti. La sinergia con il Comune di Busca non puó che essere positiva. Dalla collaborazione nasce nuovo entusiasmo, sicuramente arricchente per tutti» hanno dichiarato il Sindaco di Cherasco Carlo Davico e il Vice Sindaco Claudio Bogetti. 

«Per tutte le scolaresche che visiteranno la mostra sono previsti percorsi, visite guidate e laboratori didattici a cura di Anna Lavagna, per scoprire attraverso le opere d’arte esposte come il linguaggio surrealista, la calligrafia e la materia possano diventare opere d’arte. Il programma dedicato alle scuole - dichiara Gattolin- ha avuto un successo eccezionale, abbiamo prenotazioni sino alla fine di novembre".

La rassegna ha ricevuto il prestigioso Patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero della Cultura Spagnola presso l’Ambasciata di Spagna.

Affiancano e condividono l’opera delle amministrazioni un importante corpo di Sponsor Privati e Fondazioni che credono nel progetto culturale intrapreso e della diffusione dello stesso sul territorio.

Main sponsor della manifestazione Centro Porsche Cuneo. 

Catalogo in sede (Edizioni L’araba Fenice), corredato da testi critici e apporti documentali a cura di Cinzia Tesio e Dario Lorenzati, Edoardo Di Mauro, Leyre Bozal Chamorro, Rino Tacchella, Angelica Cardazzo.


PALAZZO SALMATORIS CHERASCO (CN)

ORARI
Da mercoledì a sabato, ore 9,30/12,30- 14,30/18,30
Festivi, ore 9,30/ 19,00

PREZZI
Intero: 12 euro
Ridotto (fino a 16 anni): 6 euro
Possibilità di accesso con la tessera Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta
Pacchetti speciali scuole e gruppi (visite da martedì a venerdì)


INFORMAZIONI 
E PRENOTAZIONI
Ufficio Turistico - Cherasco Eventi
Tel. 0172.42 70 50 
Mail: info@cherascosalmatoris.it

domenica 3 aprile 2022

Guido di Montezemolo a Palazzo Salmatoris di Cherasco


 CS

Fino al 15 maggio 2022 Palazzo Salmatoris ha aperto con la prima delle mostre di questo 2022: Guido di Montezemolo (1878-1941). La poetica della pittura tra Verismo e Ritorno all’ordine, allestita in collaborazione con Luca Mana, esperto d’arte. L’esposizione racconta la vita e il lavoro dell’artista attraverso una selezione di cinquanta opere, scelte tra quelle che i discendenti tutt’oggi custodiscono gelosamente.

Esponente di un’antica famiglia nobiliare piemontese, Guido Cordero di Montezemolo (Mondovì, 1878 - Torino, 1941) fu un pittore che visse tra due mondi: quello tranquillo della ricca e genuina campagna piemontese e quello effervescente delle grandi città europee, serbatoi di novità sociali e artistiche. Allievo di Pier Celestino Gilardi e di Giacomo Grosso all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, fin da giovane intese la pittura come missione di vita, intesa quale mezzo per esaltare la realtà attraverso un uso sapiente e studiato del colore. Influenzato nella prima produzione dal Simbolismo tardo ottocentesco, seppe aggiornare il proprio stile pittorico attualizzandolo a seconda delle correnti figurative in voga, sperimentando nel primo decennio del Novecento il Divisionismo, per passare, dopo il 1919, a un recupero accademico della forma.

Tra i dipinti esposti spiccano per bellezza e intensità di espressione i magnifici ritratti che il pittore dipinse a partire dall’ultimo decennio dell’Ottocento, quali Primavera in autunno (1895), Suonatrice d’arpa (1905) e Ritratto di famiglia (1924). Protagonisti di queste scene furono sovente il pittore stesso e membri della sua famiglia. Accanto a questo tipo di produzione, più intima, ci fu quella di impegno sociale che Guido coltivó con l’intento di rendere omaggio a situazioni lavorative diverse. Fu così che dipinse Gregge intorno al fuoco e Cavalli al lavoro, preludio a opere di maggior impatto visivo, quali Il muratore (1935), Ritorno dal lavoro (1939) e il bozzetto per Gloria dei campi, realizzate in un clima di parziale condivisione dei valori del regime fascista. Indiscutibili protagonisti del percorso espositivo sono, peró, i paesaggi e le vedute di città e di paesi, ai quali l’artista si dedicó fin dall’inizio della propria attività. Educato alla pittura en plein air di fontanesiana memoria, Guido di Montezemolo dipinse alla fine degli Anni Dieci immagini segnate da una forte adesione ai principi cromatici del Divisionismo, resi manifesti in piccoli capolavori quali Palazzo Reale (1917-1918) e Torino. Palazzo Madama (1919-1920), il cui stile fu, peró, ben presto abbandonato in un clima di generale Ritorno all’ordine che, per Montezemolo, significó recupero delle tanto amate fonti figurative iniziali.

La mostra aperta fino al 15 maggio, avrà il seguente orario: mercoledì, giovedì e venerdì: 14.30 - 18.30; sabato e domenica: 9.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00. Ingresso libero; durante le aperture saranno rispettate tutte le norme anti Covid, obbligatori green pass rafforzato e mascherina.














domenica 20 ottobre 2019

Picasso e la sua eredità nell'arte italiana



CS
L’evento espositivo dell’autunno cheraschese a Palazzo Salmatoris è un omaggio a un artista di fama mondiale: Pablo Picasso.

“Picasso e la sua eredità nell’arte italiana” è il titolo della mostra che propone un intrigante percorso dedicato all’arte di Pablo Picasso (Malaga 1881 – Mougins 1973) e tutti quegli autori che con le loro pitture e sculture, a partire dalla fine degli Anni Dieci del Novecento, periodo in cui per la prima volta Picasso ha soggiornato in Italia, hanno declinato un linguaggio in qualche modo riconducibile all’opera picassiana.

«Cherasco conferma la sua vocazione per le mostre di altissimo livello - commentano il sindaco Carlo Davico e il vice Claudio Bogetti. - Palazzo Salmatoris già in passato ha accolto grandi artisti, le cui opere ben si inseriscono nel contesto suggestivo delle sue antiche e preziose sale storiche. Ospitare i capolavori come quelli di Picasso è per Cherasco un orgoglio ma anche una responsabilità, quella di dare al Maestro la meritata collocazione. È un impegno importante per l'Amministrazione e per tutta la città che si appresta ad accogliere questa straordinaria mostra con il rispetto che si deve ai grandi Maestri. Offrire eventi di questa portata comporta un onere per l'Amministrazione che da sola non riuscirebbe a sostenere: ringraziamo i vari sponsor, istituzionali e privati, che ci permettono di proporre rassegne di questo livello, dimostrando di credere nella nostra città e nella sua vocazione artistica e turistica».

Di Picasso sono proposti circa una sessantina di lavori, dipinti, sculture in ceramica, disegni e opere grafiche prodotti in diversi momenti espressivi: «Ogni composizione – dicono i curatori Cinzia Tesio e Rino Tacchella - contiene idee, pensieri e, soprattutto, innovazioni linguistiche ottenute utilizzando mezzi e materiali inediti, spregiudicati, a volte sconvolgenti considerato il periodo. È nel gesto che Picasso imprime i suoi reconditi pensieri, le sue invenzioni, le sue passioni per chi si sofferma a guardare attentamente le sue opere».

Segue un percorso dedicato al viaggio del Maestro in Italia del 1917 motivato, non dal Gran Tour, fuori tempo ormai per il creatore del Cubismo, ma dall’incontro con Diaghilev, Massine e Cocteau, al fine di chiarirsi le idee sul balletto Parade.
La danza e il teatro, tanto cari a Picasso, saranno presenti in mostra con una serie di disegni realizzati poco dopo il tour romano. È proprio nella capitale, infatti, che il Maestro, oltre ad apprezzare la vista delle pitture antiche, delle sculture classiche e le opere dei geni passati, incontra Balla, Boccioni, Soffici, Carrà, Depero e da cui inizia rapporti epistolari con Carrà e De Chirico. Il luogo prescelto è il Caffè Greco: nascono confronti, insegnamenti e paragoni. Gli artisti italiani provano, dinanzi ai capolavori cubisti, una forte esaltazione data dal nuovo linguaggio, moderno e affine al futurismo italiano.

La parola “insegnamento” introduce il visitatore nella seconda parte della rassegna caratterizzata da oltre 50 opere suddivisa in due settori: la scomposizione della forma e l’utilizzo di nuovi materiali.
Con la sezione dedicata alla “scomposizione della forma” la mostra analizza autori come Sironi, Campigli, Tozzi, Guttuso, Morando, Giulio D’Anna, Birolli, Soffici ecc.
Volendo verificare l'ampliarsi delle possibilità linguistiche nate dall’utilizzo dei materiali e all’applicazione del collage troviamo: gli strappi di Rotella, Soldati, le ricerche materiche di Burri e informali di Enrico Baj, sino alle prove sperimentali e di grande impatto visivo delle superfici di molti maestri dell’arte moderna e contemporanea.

Chiude la rassegna una sezione dedicata alla ceramica, all’esperienza picassiana di Vallauris (ivi nel 1947 il Maestro produce, in pochi anni, centinaia di opere in ceramica) e alla sua conseguente influenza sui maestri che hanno lavorato e prodotto ad Albissola.

La mostra si compone di un centinaio di opere provenienti da collezioni pubbliche e collezioni private italiane ed è corredata da un catalogo che contiene i testi dei curatori e la riproduzione a colori di tutte le opere esposte.
 

ORARI:
da mercoledì a sabato
dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30
festivi
dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 19
 

BIGLIETTERIA:
Interi € 8,00
Ridotti € 5,00 (da 12 a 18 anni, over 65, studenti universitari, gruppi min.15 persone (prenotazione obbligatoria)
Entrata gratuita per i cheraschesi
Scuole gratuito (costo guida € 50,00 fino a 25 alunni)


domenica 18 agosto 2019

Luci e ombre di Carlo Giuliano



CS

Il 29 giugno 2019 apre a palazzo Salmatoris la mostra "Luci e ombre" di Carlo Giuliano.
Torinese di nascita, dal 1992 al 2005 direttore dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, titolare del corso di Scenotecnica, Illuminotecnica e Architettura presso l'Istituto di Scenografia dell'Accademia, già direttore tecnico e degli allestimenti scenici al Teatro Stabile di Torino, vanta un curriculum di tutto rispetto nel campo accademico. Altrettanto come pittore e incisore: ha esposto in numerose mostre e installazioni pubbliche in tutta Italia. La sua attività principe resta la scenografia, nella quale ha esordito nel 1965 con lo spettacolo "Teatro 1", lavorando poi con artisti del calibro di Luca Ronconi, Ugo Gregorietti, Moravia, Mario Missiroli, Susan Sontar e molti altri. Tra le principali mostre personali ci sono quella del 1963 presso la Promotrice di Asti, nel 1966 alla Galleria Ferrari di Verona, nel '69 alla Galleria Triade e Galleria Martano di Torino, poi ancora a Torino alla "Cristian Stein", solo per citarne alcune. 

La mostra cheraschese è caratterizzata sia dall’esposizione di scenografie teatrali sia da un’antologica del suo percorso artistico.

«Parlare di Carlo Giuliano - spiega la curatrice della mostra cheraschese, Cinzia Tesio - implica la scoperta di un'arte che prende vita. Al maestro interessa l'opera non avvolta nella sua corteccia, ma la sua vita e la sua capacità di estendersi nello spazio e nel tempo».

L'esposizione sarà inaugurata a Palazzo Salmatoris di Cherasco sabato 29 giugno alle 11.
Sarà quindi vistabile fino al 22 settembre, ad ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.  

Per info: Cherasco Eventi ufficio turistico tel. 0172427050.

mercoledì 11 ottobre 2017

Lucio Fontana a Palazzo Salmatoris



Dal 14 ottobre 2017 a Cherasco una mostra dedicata all’artista che ha cambiato la storia dell’arte 

Cherasco (CN) dedica un’importante mostra a Lucio Fontana e ad una quarantina di altri artisti che permetteranno di documentare, per la prima volta in Piemonte, la straordinaria avventura artistica del Gruppo Zero, movimento che condusse alla rottura con i dogmi della pittura alla ricerca di una nuova libertà creativa.
L’esposizione, promossa da Regione Piemonte, Città di Cherasco e Associazione Cherasco Eventi, è curata da Cinzia Tesio con la collaborazione di Riccardo Gattolin e la direzione tecnica di Maurizio Colombo.
Cherasco dedica un’importante mostra a Lucio Fontana, celebre a livello mondiale per i suoi “Tagli” e per i “Concetti spaziali”.
L’artista, protagonista di una radicale e fondamentale innovazione artistica, si allontanò dalla tradizione pittorica precedente attraverso scelte totalmente nuove, quali l’uso del monocromo e di materiali come vetro, plexiglass e acciaio scelti per esaltare la luce, il movimento e il cambiamento nel concetto di spazio.


Ai circa venti capolavori di Fontana in esposizione si affiancheranno altre ottanta opere circa di una quarantina di artisti che permetteranno di documentare, per la prima volta in Piemonte, la straordinaria avventura artistica del Gruppo Zero, movimento nato in Germania alla fine degli anni Cinquanta del Novecento e poi diffusosi in tutto il mondo nel segno di una rottura definitiva con i dogmi della pittura, alla ricerca di una nuova libertà creativa. Le opere esposte, provenienti da collezioni private e da gallerie di respiro internazionale, consentiranno di rivivere il clima di ricerca artistica che pervase quegli anni e di coglierne in modo naturale gli assunti teorici.


Chiuderà il percorso di questa grande mostra una sezione dedicata agli esiti più recenti della “Pittura non pittura”, quasi fino al contemporaneo.

L’esposizione, promossa da Regione Piemonte, Città di Cherasco e Associazione Cherasco Eventi, è curata da Cinzia Tesio con la collaborazione di Riccardo Gattolin e la direzione tecnica di Maurizio Colombo.

In catalogo testi di Cinzia Tesio, Paolo Turati, Dario Lorenzati, Rino Tacchella, Monica Naso.



Reportage fotografico di Domenico Olivero







mercoledì 23 agosto 2017

Tensioni a Cherasco


Fino al primo Ottobre a Cherasco presso Palazzo Salmatoris è in corso una bella mostra antologica su Pier Giuseppe Imberti dal titolo "Tensione tra forma e colore" con la curatela di Cinzia Tesio e il supporto tecnico della galleria Skema 5 di Cuneo. 


La mostra scorre per forme tematiche ed espressioni visive. Il percorso si snoda in diverse tappe in cui le suggestioni materiche condividono la loro delicata esperienza  fisica, fatta di tensioni, limiti, materia dinamica. 


"Tensione tra forma e colore" di Pier Giuseppe Imberti a Palazzo Salmatoris in Cherasco.
Ingresso libero, fino al 1° ottobre da mercoledì a venerdì dalle 14,30 alle 18,30; sabato e festivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. 

































Reportage fotografico di Domenico Olivero