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mercoledì 10 ottobre 2018

Giornata nazionale delle famiglie al museo



[dal comunicato stampa]

F@MU – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo
Domenica 14 ottobre 
Forte di Vinadio

Dalle 14.30 alle 19.00 la Fondazione Artea e il Comune di Vinadio aprono al pubblico gli spazi del Forte. Ai consueti itinerari di visita Montagna in movimento, la mostra permanente Messaggeri alati e le postazioni di VVR – Vinadio Virtual Reality si aggiunge la proposta di laboratorio didattico In viaggio col doppiaggio, ideato e curato da La Fabbrica dei Suoni.
Obiettivo del laboratorio, adatto a bambini e a ragazzi ma anche agli adulti, è la sonorizzazione dal vivo di un video che ha come tema il Forte.
L’attività è programmata su due turni, con inizio rispettivamente alle 15.30 e alle 17.00.
A seguire una gustosa merenda con i prodotti del territorio.

La giornata, organizzata e promossa da Fondazione Artea e Comune di Vinadio in collaborazione con La Fabbrica dei Suoni, rientra in un progetto più ampio a cui si continuerà a lavorare nei prossimi anni per connotare e posizionare il Forte di Vinadio come museo per famiglie con bambini, proponendo attività specifiche e adattando gli spazi ai canoni museali Family and Kids Friendly.

Il primo passo in questa direzione è proprio l’adesione a F@MU, evento creato dall’Associazione Famiglie al Museo che coinvolge più di seicento musei italiani impegnati ad accogliere e raccogliere le famiglie nei musei, affinché possano godere dell’arte, confrontarsi con gli altri, imparare divertendosi, scoprire il territorio in cui vivono e le sue tradizioni.


INFO E BIGLIETTI
  • Montagna in movimento + Messaggeri alati: intero € 7; ridotto € 5
  • Messaggeri alati + visita guidata al Forte: intero € 6; ridotto € 4
  • Esperienza virtuale VVR: € 3
  • Cumulativo dell’intera offerta: intero € 10; ridotto € 8

L’adesione al laboratorio didattico è compresa nel biglietto di ingresso, ma è consigliata la prenotazione telefonando al 340 4962384 o scrivendo a info@fortedivinadio.it






lunedì 17 ottobre 2016

TERRA!


TERRA!


UNA MOSTRA DIFFUSA IN SEI MUSEI LIGURI E PIEMONTESI, SUI RAPPORTI DI SCAMBIO E CONTAMINAZIONE DELLA PRODUZIONE CERAMICA, DALL’ANTICO AL CONTEMPORANEO 





La rassegna espositiva TERRA! - a cura di Andreina d’Agliano e di Luca Bochicchio - rappresenta il completamento del progetto di rete La terra di mezzo. La via della ceramica tra Liguria e Piemonte, voluto dall’allora Presidente Guido Neppi Modona dall’idea guida di Christiana Fissore Direttrice del Museo. Per la realizzazione del progetto, sostenuto e promosso dalla Compagnia di San Paolo, si è costituito un comitato tecnico che ha pianificato le azioni e ha conseguito, nell’arco di circa tre anni di lavoro, le finalità interregionali del progetto stesso. Il comitato, con il coordinamento di Claudia Abbina, è stato costituito dai sopra citati Presidente della Fondazione Museo della ceramica di “Vecchia Mondovì” Guido Neppi Modona (al quale è subentrata Andreina d’Agliano) e la Direttrice Christiana Fissore, dalla Direttrice dei Musei Civici di Savona Eliana Mattiauda, dall’ Assessore alla cultura del Comune di Albissola Marina Nicoletta Negro, da Maddalena Gambino dell’ufficio cultura di Albissola Marina, dall’Assessore alla cultura di Albisola Superiore Giovanna Rolandi e dal funzionario del settore cultura di Albisola Superiore Cinzia Pantano, dall’Assessore alla cultura del Comune di Mondovì Mariangela Schellino e dal funzionario del Comune di Mondovì Alessandro Bracco. Nata in seguito alla collaborazione tra il Museo della Ceramica di Mondovì e i quattro Comuni di Savona, Mondovì, Albissola Marina e Albisola Superiore, la rete della TERRA DI MEZZO si articola su una comune identità culturale ceramica, basata inizialmente sulla produzione della maiolica nelle località di Savona e di Albisola e poi, agli inizi dell’Ottocento, sull’esportazione della manodopera fra Savona e Mondovì che diede vita al distretto industriale monregalese della terraglia. Da più di cinquecento anni la “terra” costituisce per il savonese un inestimabile patrimonio artistico e commerciale, cui anche il Piemonte attinse per organizzare la sua produzione ceramica: basti pensare alla manifattura del Regio Parco iniziata nel 1646 o alle committenze sabaude ai Guidobono alla fine del XVII secolo. I dati archivistici documentano importanti presenze liguri e francesi a Torino. Una mostra finale a suggello del progetto non poteva quindi prescindere dalla capitale sabauda, dove dal 1725 durante il regno di Vittorio Amedeo II sorse una nuova manifattura di maiolica, quella di Giorgio Giacinto Rossetti. Ma fu la porcellana a conferire a Torino, già animata dagli artisti del cantiere juvarriano, quella predominanza tecnica che ne fece un centro di riferimento ceramico: nel 1737 Giorgio Giacinto Rossetti riuscì a produrre una porcellana di tipo tenero, simile a quella francese. Dalla vicina Castellamonte giungeva la “terra bianca” per la fabbricazione delle porcellane. Il nome della città era già conosciuto soprattutto per la terracotta rossa, che ha dato continuità alla sua produzione artistica dall’antichità fino ai giorni nostri. Nell’Ottocento e poi ancor più nel Novecento e negli anni Duemila, gli scambi e i contatti tra artisti, manifatture e industrie legati alla ceramica si sono via via trasformati e intensificati fra Piemonte e Liguria. Nuove forme di collaborazione e di condivisione vedono oggi coinvolti artigiani, artisti e designer insieme a enti pubblici e privati - come Fondazioni, Comuni e Musei – nella ricerca e nella comunicazione della cultura ceramica antica e contemporanea. Da queste considerazioni risulta di evidente importanza mettere in luce con una mostra i diversi collegamenti tecnici e tematici fra Liguria e Piemonte. La rassegna espositiva ideata a chiusura del progetto “Terra di Mezzo” si articola sulle sei sedi che in qualche modo sono state protagoniste di questo circuito ceramico, emblematico non solo della produzione ligure-piemontese ma anche dei diversi collegamenti artistici con la Francia del Sud - basti pensare a Giacomo Boselli, agli scambi fra il Nord Europa, Albisola e Vallauris a metà Novecento e, in tempi più recenti, ai progetti internazionali di residenze per artisti. Le sei mostre sono documentate da un unico catalogo edito da Gli Ori (Pistoia). 

LE SEDI E LE MOSTRE Palazzo Botton - Museo Civico della Ceramica e della Terra Rossa di CastellamonteIl destino nella terra03.9.2016 / 16.10.2016a cura di Olga Gambari Museo d’Arte di Palazzo Gavotti, SavonaMaioliche di farmacia nel Museo di Savona07.10.2016 / 21.01.2017a cura di Cecilia Chilosi e Eliana Mattiauda MuDA Centro Esposizioni e Casa Museo Asger Jorn, Albissola MarinaCivico Museo Manlio Trucco, Albisola SuperioreCeramica in Residenza. Processo storico e processo artistico07.10.2016 / 21.01.2017a cura di Luca Bochicchio Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica, TorinoI segreti della porcellana. Materie prime, capolavori barocchi e forme contemporanee21.10.2016 / 23.01.2017a cura di Cristina Maritano, con Lorenzo Mariano Gallo e Annalaura Pistarino Museo dalla Ceramica di Mondovì Una Storia nomade 27.10.2016 / 08.01.2017a cura di Christiana Fissore