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lunedì 28 agosto 2017

World Fest Fest - domenica 3 settembre


WORLD FEST FEST 2017 
9°edizione
Villa Torre Acceglio - via Torre Acceglio 59, fraz. Madonna delle grazie, Cuneo
3 settembre 2017



ore 17

LOU TAPAGE IN CONCERTO
MERENDA SINOIRA al sacco, spazi attrezzati, presenza del Birbas


ore 18.30
PROIEZIONE DEI CORTOMETRAGGI 
Feste da Italia, Spagna, Belgio, Messico, Argentina, Bulgaria, Slovacchia, India, Inghilterra

le proiezioni avverranno anche in caso di maltempo

INGRESSO LIBERO






LOU TAPAGE

 



Marco Barbero - Flauti, cornamusa, mandolino, bouzuki
Dario Littera - Chitarra elettrica
Daniele Caraglio - Batteria
Chiara Cesano - Violino
Nicolò Cavallo - Basso
Sergio Pozzi - Voce, chitarra acustica


Gruppo rock-folk nato nel 2000 nel sud ovest del Piemonte la cui musica spazia dal ritmo dei balli popolari occitani alle arie irlandesi, dal cantautorato italo-francese alla musica celtica, il tutto legato da un proprio eclettico filo conduttore. L'esordio discografico sulla lunga distanza è del 2005, con l'album "Lou Tapage" a cui fanno seguito nel 2007 "Reve Eternè", nel 2009 "Que vos lei far" e nel 2013 "Finisterre". E' del 2010 l'originale riproposizione in lingua occitana dell'album "Storia di un impiegato" di Fabrizio De Andrè. Negli anni i Lou Tapage hanno calcato senza sosta palchi italiani, francesi e svizzeri, con più di cinquecento concerti all'attivo e partecipando a festival quali Folkest, Bustofolk, Nubilaria Celtic Festival, Tavagnasco Rock, Colonia Sonora, Balla coi Cinghiali, Estivada, Hestiv' Oc, Taranta Power di Badolato e molti altri. Per tre volte sono stati ospiti al Capodanno Celtico a Milano presso il Castello Sforzesco, in cui hanno potuto aprire i concerti di Hevia e dei Kila. Hanno suonato all'auditorium Rai di Torino in apertura del concerto di Eugenio Bennato, per le Olimpiadi di Torino 2006 ed in Piazza Castello a Torino per i 150° dell'unità d' Italia. Finalisti del 1MFestival 2014 e del Capitalent di Radio Capital 2014.





martedì 8 agosto 2017

41 Festenal a Coumboscuro


41 FESTENAL 

Popoli e culture d’Europa



12-13 agosto 


Coumboscuro








[dal comunicato stampa]

Sabato 12 il trio folk femminile olandese Snowapple + orchestra d’archi

Domenica 13 Land art “Passaggi di tempo” aspettando Cristiano De André "Una luce dimessa, che via via si arricchisce di sfumature ed intensità, che si avvita al corpo e fa stare bene mente e pensieri. Dimensione ideale per chi si ritrova ad ascoltare le tre voci delle Snowapple”. Così Vic Galloway, commentatore  prestigioso  della   BBC  Radio,  presenta  l’ultimo  disco  di questo  trio  femminile olandese ricco di talento e gusto musicale. Snowapple, con un accompagnamento di un'orchestra d'archi di dieci elementi, sarà a Coumboscuro alle ore 21 di sabato 12 agosto sul palcoscenico del Festenal con uno spettacolo che ha toccato, tra gli altri paesi, Germania, Lettonia e Messico. Da alcuni anni il Festenal ha intrapreso esplorazioni sulle strade dei giovani autori, portando alla ribalta poeti e  cantautori. Il trio delle Snowapple, si colloca in questo filone: canzoni autoprodotte, con tappeto di chitarre, percussioni, plettri e bouzouki. Al centro la vocalità straordinaria delle tre voci, che sanno gestire un perfetto effetto lirico, ricercato e emotivo. Nulla di mai ascoltato, ma preparazione tecnica, gusto e capacità strumentale raffinata. L'ennesimo fra i tanti incontri che in questi 41 anni di programmazione hanno portato sulle Alpi il meglio delle produzioni musicali e artistiche delle “culture e popoli d’Europa”. Al termine del concerto ci sarà il consueto momento di convivialità con un assaggio di dolci tipici olandesi. LAND ART  “Passaggi di tempo” aspettando Cristiano De André Sempre per il Festenal, il giorno successivo, dalle ore 15.00, momento dedicato alla Land art per le vie di Sancto Lucìo de Coumboscuro. Gli artisti che si cimentano in questa corrente trovano spunto nella natura, sia utilizzando i materiali – sabbia, foglie, semi, legni, pietre  - che questa offre, sia prendendo spunto dall'ambiente e creando delle installazioni a partire dagli elementi che ne fanno parte. Dagli inizi negli anni 70 in Usa fino alla attuale diffusione in tutto il mondo, l'obiettivo di questa esperienza creativa in ambito concettuale è quello di mettere al centro la natura con le sue problematiche e il rapporto con l'uomo. Si dibatte spesso sul significato di arte contemporanea: questa manifestazione vuole indagare su alcune delle   radici   di   questo   particolare filone   artistico.   A   partire   proprio   da   quel   borgo,   Sancto   Lucìo   de Coumboscuro, che, in tempi non sospetti, ha visto il passaggio, e ne sono ancora testimonianza la chiesa e alcune opere ed installazioni, di artisti del calibro di Bernard Damiano, Beppe Viada, Bep Rous e Tino Aime.
Proprio a questo artista sarà dedicata una installazione specifica in ricordo della sua recente scomparsa. Per l'occasione arrivano a Coumboscuro, tra gli altri, alcuni degli artisti che si segnalano tra i più attivi nella land art:   Marco   Roascio,   Roberta   Astegiano,   Francesco   Segreti,  Fabiano   Speziari,   Patrizia   Barnato, MicaelaCalliero. L'elenco dei partecipanti viene aggiornato costantemente sulla pagina facebook Coumboscuro Centre Prouvençal.
A queste giornate si lega la rassegna d’arte “De peiro e de bosc – conosciuti artisti montanari” aperta tutta l’estate nei locali espositivi di Sancto Lucìo, e il Roumiage – incontri Piemonte Provenza avendo come filo conduttore e fonte d’ispirazione la frase di Fabrizio De André “Passaggi di tempo”, adottata quale tema del Roumiage 2017, che avrà luogo dal 19 al 27 agosto prossimi. Un percorso intenso che culminerà con l’arrivo di Cristiano De André domenica 27 agosto, affiancato dai Marlevar.  Una presenza che rappresenta quasi un ritorno sulle tracce del padre che a Coumbsocuro era salito nell'autunno del 1993 per incontrare lo scrittore poeta Sergio Arneodo. Di qui un’amicizia sentita e intima. Un “passaggio di tempo” da non mancare, un ritorno di uomini e di sensibilità che ben viene riassunto dal proverbio in lingua provenzale diffuso sulle montagne: “I-a pas temp que noun tourne –non c’è tempo che non ritorni”.

Per info
Coumboscuro Centre Prouvençal – S.Lucio de Coumboscuro – 12020 Monterosso Grana
Tel.   0171.98707   –   0171.98744   –  info@coumboscuro.org  –   http://www.coumboscuro.org   -   https://it-it.facebook.com/coumboscuro.centreprouvencal/


giovedì 13 luglio 2017

Festival Occit'amo


OCCIT'AMO

Guardare. Sentire. Gustare



14/16 luglio 2017  

VALLE MAIRA 
Acceglio, Marmora  

*I concerti e gli incontri con l'autore sono ad ingresso gratuito 









Venerdì 14 luglio 2017  
ore 19.30 Acceglio 
Cena a tema, Le acciughe e dintorni – info IAT Dronero 0171 917080 
ore 22.00 Anteprima Occit'Amo Festival con il concerto  Folkstone 

Sabato 15 luglio 2017  
Dal mattino ad Acceglio - Area Campo Midia - Mercatino con prodotti tipici delle Valli D'Oc 
ore 10.30 - Laboratorio didattico per famiglie  
“Un carico di armonia … tra musica, natura e ambiente” 
ore 12.30 - pranzo 
ore 15.30 Animazione per bambini e spettacolo circense “Bubble Cirkus” 
ore 17.30  
INCONTRO CON L'AUTORE _ LUCA MERCALLI  
“Il mio orto tra cielo e terra”, l'ultimo libro di Luca Mercalli, sarà il fulcro di una conversazione con il pubblico sul tema "Clima e ambiente: come cambiano la montagna e il pianeta"
ore 19.30 - Cena a tema, Le acciughe e dintorni 
 ore 21.00 Proiezione cinematografica all'aperto - Campo Sportivo  
“fin che lassù c'è il sol" di E. Bucchi e N. Bogo  
ore 22.00  il concerto  Mascarimirì  +  Simone Campa e Orchestra Suonatori   

Domenica 16 luglio 2017 - dalle ore 16.00  
Marmora – Chiesa Parrocchiale  
 Trouveur Valdoten  
a seguire merenda con prodotti del territorio 

Nel pomeriggio inoltre la Pro Loco di Marmora fornirà assistenza culturale a tutti coloro che 
vorranno informazioni sulla Parrocchiale e sulle opere d’arte in essa contenute 





mercoledì 12 aprile 2017

I Giganti Ugo arrivano a Celle Macra.


I Giganti Ugo arrivano a Celle Macra



15 aprile 2017 - ore 21


Museo multimediale dei mestieri itineranti

Palazzo Cantonal
Celle di Macra Borgata Castellaro (Cuneo)










“Muore gigante del circo: soffriva di nostalgia di casa”.

Questa frase, pubblicata sul New York Times del 24 aprile 1916, è il punto di partenza per un viaggio affascinante e visionario nell’incredibile storia dei due fratelli Ugo, di professione “Giganti delle Alpi”.
Battista e Paolo Antonio Ugo, nati a Vinadio (in provincia di Cuneo) alla fine dell’Ottocento, conobbero un’enorme popolarità esibendosi nelle piazze e nelle fiere come giganti, arrivando anche a partecipare agli spettacoli del circo Barnum & Bailey di New York.
La loro statura straordinaria, così come riportata sulle decine di cartoline che li raffiguravano affiancati da nani e da altri artisti del circo, era superiore ai 2 metri e 30 cm.
Sempre impeccabilmente vestiti con cappello a cilindro nero, bastone da passeggio e paletò, le immagini dei due fratelli mostrano ingrandimenti paradossali di scena di vita quotidiana: un lampione a gas diventa un accendi sigaro, una scala diventa mezzo necessario di comunicazione con il gigante, un pantalone diventa rifugio per due uomini di taglia normale…