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lunedì 22 maggio 2023

Martina Gagliardi per il 2° progetto GARTOUR

27 maggio - 11 giugno 2023 

inaugurazione sabato 27 maggio - ore 17

GART Arte Contemporanea

contemporarygart.com
info@contemporarygart.com

[dal comunicato stampa]

GART Arte Contemporanea è lieta di annunciare il 2° progetto GARTOUR che vede come protagonista l’artista emergente Martina Gagliardi nelle sale del Museo-Castello di Magliano Alfieri. L’inaugurazione sarà sabato 27 maggio alle ore 17:00

 

 

venerdì 6 dicembre 2019

Antonio Marras al Museo della ceramica di Mondovì


Antonio Marras

Memorie dal sottosuolo...

mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti


15 dicembre 2019 - 15 marzo 2020
Inaugurazione e apertura straordinaria: sabato 14 dicembre 2019, ore 18


Museo della Ceramica di Mondovì

piazza Maggiore 1 - Mondovì (Cuneo)





[dal comunicato stampa]

Sabato 14 dicembre 2019, alle ore 18.00 inaugura al Museo della Ceramica di Mondovì, in provincia di Cuneo, la mostra Antonio Marras: memorie dal sottosuolo…, a cura di Francesca Alfano Miglietti.

Il titolo della mostra richiama immediatamente alla mente l’omonimo romanzo di Fëdor Dostoevskij. Nell’intreccio del racconto, un uomo si aggira in una piccola stanza spiegando i motivi che lo hanno spinto alla decisione di scrivere le proprie memorie, e anche quelli che dovrebbero trattenerlo dal farlo. È prepotente quando rivendica il bisogno di essere libero e fuori da ogni convenzione, e poi fa tenerezza, quasi, quando mostra tutti i difetti, che abbondano e si manifestano sia nell’accettazione delle cose, sia nei tentativi di cambiarne il corso.

In mostra la nuova serie di opere site specific – sculture, installazioni e ambientazioni, disseminate lungo tutto il primo piano del Museo – di Antonio Marras che restituiscono il clima del romanzo di Dostoevskij. Realizzate tutte a Mondovì, le opere sono nate direttamente dalle stanze del Museo della Ceramica di Mondovì, dai sottoscala e dai depositi polverosi che conservano forme e stampi, dai frammenti di progetti, dai fogli degli archivi, dai laboratori e dagli incontri fatti nella zona.

Antonio Marras si serve della ceramica e guarda ai classici della raccolta del museo: a muoverlo è il desiderio di rappresentare qualcosa di meraviglioso. Per Marras la ceramica diventa una forma di paziente indagine sul mondo, capace di stabilire nessi, dare risposte, individuare relazioni. Un modo per dare e darsi forma, per contenere la sua confusione, per aprire orizzonti che scavino dentro la vita, senza mai la pretesa di chiudere il discorso.

Scrive Francesca Alfano Miglietti, che cura la mostra: La caratteristica prima di Antonio Marras è lo stupore: di fronte alla collezione di ceramiche di Mondovì, di fronte ai vecchi stampi, ai vecchi depositi, nell'incontro con gli artigiani del posto, nello studio delle forme e degli elementi caratteristici del luogo, nel dialogo ininterrotto con la direttrice del museo, ha iniziato a esplorare molti dei luoghi in cui la storia della ceramica di Mondovì si è costruita ed ha avuto una sua caratteristica, e ha raccolto e scelto gli elementi su cui ha modulato il suo progetto espositivo. Installazioni, opere, sculture, assemblaggi, objet trouvè, reperti, disegni, ancora una volta le opere di Antonio Marras sono essenziali ed eccessive, potenti e poetiche, ingombranti ed eteree, sembra che vogliano capovolge e rivoltare l’ordine delle cose e immettere gli spettatori in uno spazio in cui forma, colore, mito, materiali, silenzio, vento, assenza, preparano un “viaggio” che vuole coinvolgerci fisicamente.

In mostra sculture, installazioni e ambientazioni, tutte realizzate all’interno di UP, unità produttiva del Museo della Ceramica di Mondovì. Sarà realizzato un catalogo in cui le foto di Daniela Zedda riprodurranno l’ambientazione e la mostra installata.


























venerdì 25 ottobre 2019

Lucio Maria Morra e Astrid Fremin


TRACCE

...efface sur le sable les pas...

mostra fotografica e installazione interattiva di
Paolo Volpi e Astrid Fremin
con la collaborazione di
Anne Michele Derkenne e Lucio Maria Morra


30 ottobre - 3 novembre 2019
inaugurazione mercoledì 30 novembre 2019 dalle 18:00 alle 21:00

Ossimoro Gallery

Via Carlo Ignazio Giulio, 6 - TORINO - 331-5664554
ingresso libero tutti i giorni dalle 16:00 alle 21:00






GIARDINO ZEN 1.2

performance/installazione di
Astrid Fremin e Lucio Maria Morra

sabato 9 novembre 2019, ore 18:00

Tempio Orazen

Via Beata Eustochio, 2 - PADOVA
347-0671696 - info@orazen.it - www.orazen.it
presentazione del Maestro Tetsugen Serra, ingresso libero


 

mercoledì 7 agosto 2019

Installazione di Astrid Fremin e Lucio Maria Morra alla borgata Bounaio di Coumboscuro


GRAND FAU

[ il grande faggio ]

installazione land art di 

Astrid Fremin e Lucio Maria Morra


www.astridfremin.com - www.luciomariamorra.com

Nell'ambito di

LA DRAIO DE L’ESTELLO
[ il cammino della stella della sera ]

info@coumboscuro.org - www.coumboscuro.org 


10 agosto 2019

Borgata Bounaio, Coumboscuro, Monterosso Grana (Cuneo)













martedì 2 luglio 2019

Cecil Kemperink al Museo della ceramica di Mondovì


CECIL KEMPERINK E LE SUE MAGLIE IN CERAMICA
PROTAGONISTE AL MUSEO DELLA CERAMICA DI MONDOVÌ
Il 10 luglio si inaugura la personale dell’artista olandese, che espone dopo un periodo di residenza al Museo.
“A Mondovì mi sono sentita libera di vivere la mia arte"

È il raffinato connubio di arti tessili e ceramiche il filo conduttore della mostra “Rings of view”, ospitata dal 10 luglio prossimo al Museo della Ceramica di Mondovì. Sono esposte le opere dell’artista olandese Cecil Kemperink, finalista del premio “Open to Art”, indetto da Officine Saffi, Milano e di cui è partner il museo monregalese diretto da Christiana Fissore che ha scelto di ospitare l’artista per una residenza nel Museo e di curare al termine una rassegna.

Protagoniste grandi maglie di ceramica, oggetti mobili, plastici, sonori, di grande potere evocativo. “Cecil – dice Christiana Fissore - è capace di porsi come ponte fra le arti, ma anche di incarnare la tradizione, rinverdendola con un approccio completamente innovativo. Attenta a che i suoi manufatti siano esperienze totali che coinvolgono tutti i sensi, veicola la sua passione per la Moda e il Design, attingendo all’arte del tessuto, a una leggerezza e armonia di forme che tende all’impalpabile, e insieme però gioca col peso, con la matericità, con la forza e persino la crudezza di cui i materiali ceramici sono capaci”.

I contrasti e le saldature divengono caleidoscopici e le possibilità espressive delle sue sculture in movimento non fanno che amplificare il gioco di rimandi, citazioni, evocazioni.
Cecil Kemperink ha lavorato dal 19 giugno nell’ UP, l’Unità Produttiva interna al Museo, in cui è possibile realizzare il ciclo completo di lavorazione della ceramica. Il lavoro di quest’artista richiama la storia del Museo. Un esempio è quello delle sale in cui l’arte del pizzo si fonde con quella della produzione di stoviglie, là dove i merletti diventano timbri per il decoro delle ceramiche.

“Arte del filo e Arte ceramica, dunque – conclude Fissore - s’intrecciano già nella storia del nostro territorio, ma con Cecil il dialogo riprende slancio e forza vitale”.

CECIL KEMPERINK

Cecil Kemperink è nata ad Almelo (Olanda) nel 1963 e lavora e vive sull’isola di Texel (Olanda). Dopo il diploma si è dedicata all’arte del tornio, cominciando così un percorso di approfondimento conoscitivo accompagnato da quella che l’artista definisce “l’urgenza di parlare attraverso la creta”. Da quei primi giri della ruota del tornio, l’universo creativo dell’artista ha preso le mosse e si è andato sempre più espandendo, prima con piccoli lavori di decorazione e presto con installazioni di grandi dimensioni e la produzione di oggetti d’arte
Le opera di Cecil Kemperink sono espressione delle sue molte passioni: i tessuti, l’argilla, la danza, la moda e la scultura. L’artista ha prodotto istallazioni, performance, sfilate. I suoi lavori sono stati accolti oltreché in Italia, in Korea del Sud (ROK), in Giappone (Mino), in Francia (Biennale di Vallauris) e in svariati musei e gallerie internazionali.

Alcune opere sono entrare in collezioni permanenti, ad esempio nella Korea Ceramic Foundation (KOCEF collection), nel CODA Museum (Paesi Bassi), nel The Foundation for Contemporary Ceramic Arts Kecskemét (Ungheria), ma anche in collezioni private.

Della sua esperienza monregalese dice: “Lavorare in questo museo è stato emozionante, anche perchè ho potuto conoscere i suoi splendidi dintorni. Durante questa residenza ho realizzato sculture con colori e strutture appositamente per Mondovì. Il Museo è come un ponte tra lo storico e il contemporaneo. La vista magnifica e il silenzio consentono di concentrarsi interamente sul proprio lavoro, di abbandonarsi e creare. La mia fonte artistica e quella creativa hanno potuto scorrere in abbondanza. Mi sono sentita libera di vivere la mia arte”.







lunedì 22 ottobre 2018

Le fil du monde


LE FIL DU MONDE
MIGRAZIONI E IDENTITÀ NELL’OPERA DI ELIZABETH ARO

A cura di Paola Stroppiana ed Elena Inchingolo

Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 17

Filatoio di Caraglio 
via Giacomo Matteotti 40, Caraglio (Cuneo)




[dal comunicato stampa] 
Grandi sculture in tessuto sono le protagoniste della mostra dell'artista di origine argentina Elizabeth Aro, che ha alle spalle una lunga serie di esposizioni personali e collettive in molti paesi del mondo. Nata a Buenos Aires, dove ha studiato, è poi è approdata in Spagna per giungere infine in Italia.
"In me - dice l’artista - c' è una permanente oscillazione fra culture diverse". Attraverso il linguaggio  del contemporaneo si accosta con delicatezza al tema della migrazione dei popoli, sia nel recupero  della memoria che nell’interpretare le nuove sfide del presente. Tra le sue opere, "All Fires, the Fire", una cascata di fiammelle, simbolo della fioritura della vita,  della passione e del movimento,  ispirerà gli artisti di Cirko Vertigo che si esibiranno nell'inedito spettacolo "Vertigo Fire Show": un métissage di giocoleria e acrobatica che "infiammerà" gli animi  degli spettatori!


lunedì 4 settembre 2017

Francesco Segreti e Land Art in frazione Scaparoni di Alba


FRANCESCO SEGRETI

SEVEN



9 settembre - 1 ottobre 2017


Casa Scaparone 

Frazione Scaparoni, Alba (Cuneo)












[dal comunicato stampa]

Sabato 9 settembre alle 18 nella Cantina delle Arti di Casa Scaparone ad Alba   (CN),   si   terrà   l'inaugurazione   della   mostra   Seven,   il   progetto   di Etharts - Francesco Segreti giunto alla sua terza edizione, l'ultima per il 2017.
Nella prosecuzione del suo personale percorso stilistico, l'artista prende a   pretesto   e   fonte d'ispirazione   tutte   le   molteplici   suggestioni   che   il numero sette esprime: a partire dall'universalità per arrivare all'equilibrio perfetto.   Il   numero   sette,   considerato   da   Platone l'anima   mundi, rappresenta   il   punto   di   congiunzione   tra   la   natura   umana   e   il   divino (rappresentati   appunto   dal   ternario   –   il   divino   -   e   dal   quaternario terrestre). In quest'ottica Francesco Segreti propone un percorso in sette postazioni   in   cui   vengono   messi   in   parallelo materiali,   colori,   forme, legati a umori, definizioni, sensazioni che a partire da una   dimensione individuale si aprono a tematiche collettive, con uno sguardo anche alle emergenze   sociali   che quotidianamente   sono   sotto   i   nostri   occhi.
Significativo   in   questo   senso   che   ad   ospitare   la   mostra   sia   una   sala dedicata a Rudolf Steiner. L'evento inaugurale, come la mostra, è aperto a tutti e sarà l'occasione per rivedere, attraverso elaborazioni video, il poema  Flottent les  âmes par l'artiste, che Anthony Thiberguen, amico e poeta di Vence, ha creato per l'occasione della mostra. 
La  mostra   si  aprirà  sabato   9  settembre   alle  18  e  proseguirà  fino  all'1 ottobre e sarà prologo per la manifestazione di Land art in programma per il giorno dopo, domenica 10 settembre dalle 10 alle 18 negli spazi all'aperto del Bioagriturismo Casa Scaparone.



LAND ART


10 settembre 2017


Casa Scaparone 

Frazione Scaparoni, Alba (Cuneo)







[dal comunicato stampa]

La giornata di domenica 10 settembre, negli spazi aperti del Bioagriturismo Casa Scaparone ad Alba, sarà dedicata alla Land art. Alcuni tra gli artisti più attivi in questa particolare forma di contemporary art, presenteranno le loro opere realizzando collegamenti tra i linguaggi dell'arte e l'ambiente. Gli artisti che si cimentano in questa corrente trovano spunto nella natura, sia utilizzando i materiali – sabbia, foglie, semi, legni, pietre - che questa offre, sia   prendendo   spunto   dal   paesaggio, creando delle   installazioni   a  partire dagli elementi che ne fanno parte. Dagli inizi negli anni 70 in Usa fino alla attuale diffusione in tutto il mondo, l'obiettivo di questa esperienza creativa in ambito concettuale è   quello   di   mettere   al   centro   la   natura   con   le   sue problematiche e il rapporto con l'uomo. Dalle   10   alle   18   sarà   possibile   vedere   all'opera   i   diversi   artisti   che   per l'occasione si riuniranno a Scaparoni. Per rimanere aggiornati sugli interventi, performance, mostre ed informazioni generali sulla giornata si può consultare l'apposita sezione del sito www.etharts.com o telefonare allo 0173/33946.