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martedì 31 marzo 2026

Immersione nella luce


Mostra personale di Franco Blandino 

4-26 aprile 2026
inaugurazione si terrà sabato 4 aprile 2026 alle ore 18.00 

Chiesa di San Giovanni 

via Garibaldi 71 - Fossano (Cuneo) 





[dal comunicato stampa]

L'evento, che prevede l'ingresso libero, sarà arricchito da un testo critico a cura di Claudio Mana. L’esposizione rappresenta il quindicesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC. Attraverso la sua ricerca artistica, Franco Blandino interroga la dimensione del sacro, utilizzando la luce non solo come fattore tecnico, ma come valore simbolico e metafora del trascendente. Il percorso espositivo invita lo spettatore a cogliere un riflesso di spiritualità anche nella realtà quotidiana, trasformando la visita in una vera e propria esperienza interiore. 

La mostra sarà visitabile dal 4 al 26 aprile 2026, dal venerdì alla domenica dalle ore 17:30 alle 19:30, con l’eccezione delle festività del 5 e 6 aprile. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comitato Borgo Vecchio, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fossano, la Fondazione e la Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A.. In allegato trovate il comunicato stampa completo con l'approfondimento critico e i dettagli biografici dell’artista. Ringraziandovi per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.

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Il primo evento d’arte 2026 in San Giovanni a Fossano vede il ritorno dell’artista fossanese Franco Blandino, medico di base, noto in città per la grande dedizione e professionalità. La sua pittura si colloca in una ricerca artistica che interroga la dimensione del sacro in un tempo profondamente secolarizzato. Il suo lavoro non si limita a proporre immagini devozionali in senso tradizionale, ma tenta piuttosto di restituire un sentimento più ampio di spiritualità: uno spazio interiore in cui stupore, inquietudine e tensione verso il trascendente si manifestano attraverso il linguaggio della pittura. In questa prospettiva, l’elemento centrale della sua ricerca appare essere la luce. Essa non è semplicemente un fattore tecnico o compositivo, ma assume un valore simbolico e quasi teologico. Nelle opere di Blandino la luce sembra provenire dall’alto, come una sorgente che irradia la scena e al tempo stesso attrae le figure verso di sé. Si configura così come metafora del trascendente, come segno di una tensione spirituale che attraversa lo spazio pittorico e orienta lo sguardo dello spettatore. Questa dimensione emerge con particolare evidenza in opere come “De profundis clamavi”, dove la luce diventa elemento generatore dell’immagine e principio di elevazione. Attorno a essa si organizza un caleidoscopio cromatico che non ha soltanto funzione decorativa, ma contribuisce a costruire un’atmosfera di ricerca e di attesa, quasi una soglia tra il visibile e l’invisibile. Anche nelle opere grafiche e nei fumetti, spesso realizzati in bianco e nero, l’artista dimostra una notevole consapevolezza del valore espressivo della luce. Gli spazi bianchi, i contrasti con l’inchiostro e le improvvise aperture luminose tra rami o paesaggi suggeriscono una presenza silenziosa, una traccia del sacro che affiora nel quotidiano. Ciò che caratterizza la poetica di Blandino è dunque la capacità di far emergere il sacro non tanto attraverso soggetti esplicitamente religiosi, quanto tramite un uso simbolico della luce e del colore. Il sacro diventa così esperienza percettiva e interiore: una vibrazione luminosa che attraversa le forme e invita lo spettatore a cogliere, anche nella realtà più ordinaria, un riflesso di trascendenza. Rivolgo, quindi, un invito a non perdere questa “immersione nella luce” che ci viene proposta, con la visita della mostra in Borgovecchio.

Claudio Mana



venerdì 9 maggio 2025

Riccardo Balestra : Colorate essenze

gioco armonico fra tratti e colori

16 maggio - 2 giugno 2025
Inaugurazione venerdì 16 Maggio, ore 17,00 - presenta Agata Comandè, Presidente Associazione Brarte
Orari di apertura: Ven. e Sab.: 15,30 / 19,30 - Dom.:10/13 - 15/19 Lunedì 2 Giugno (Ultimo giorno): 15,30 / 19,30 - Ingresso Libero - Info: 3208290816 - riccardo.balestra@alice.it

Con la compartecipazione del Comune di Fossano

Ex Chiesa del Salice Vecchio 

piazza Bima - Fossano (Cuneo)




 
Le opere di Riccardo Balestra appaiono, fin da subito, un mondo da scoprire. Al primo sguardo, i tratti, le composizioni e i soggetti “particolari” non saziano l’osservatore perché rimandano a un sospeso che spinge verso l’approfondimento e l’individuazione del messaggio. Il Nostro è un pittore, soprattutto figurativo, che ripropone più e più volte lo stesso motivo: la figura femminile. Con le dovute differenze, per periodo, stile e tecnica, sembra essere presente lo stesso spirito di ammirazione che Paul Cézanne nutriva verso la montagna Sainte-Victoire vista come fonte inesauribile di ispirazione. Con uguale costanza Balestra dipinge le donne, cercando di scavare, tramite i loro primissimi piani, nell’anima nascosta di ciascuna di essa. È, infatti, questo tentativo che porta l’arte dell’Artista a non essere esaustiva solo alla prima visione ma spinge a cercare dell’altro. Tutto ciò ci fa dedurre che Riccardo Balestra non è solo un attento osservatore dei cambiamenti sociali ma è anche un attento indagatore dell’animo umano. Conosce bene, quindi, anche solo per intuito, ciò che si cela in un femminile tormentato da millenni di “controllo” da parte di una società patriarcale che ha sempre deciso a priori come dev’essere e cosa dev’essere la donna. Nei suoi dipinti il femminile appare in tutte le sue contraddizioni di questo periodo storico: ingenuità e seduzione, libertà e prigionia, vittimismo e autodeterminazione. L’artista osserva le sue modelle, le vede per strada, sulle riviste, al cinema, nei fumetti e ne coglie i diversi profili e le varie tendenze: sa riconoscere le molteplici maschere del femminile e quegli aspetti sepolti nelle profondità che proietta sulle sue tele, delineandone i contorni con un tratto definito, se pur semplificato, da dove emerge il vigore di un viso spesso perfetto, ideale, artefatto, illusorio, idealizzato, che, in ogni caso, nasconde l’umana debolezza e fragilità. La sua ricerca artistica non è fine a se stessa ma è soprattutto una ricerca olistica dove l’esteriorità e l’interiorità si fondono in unico tratto. Tratto che si ispira ad un arte “popolare” ma che non rappresenta in pieno lo scopo per cui è nata a metà del secolo scorso. È un “popolare”, per così dire, nuovo, in quanto il soggetto non è “muto” e visto come semplice rappresentazione dell’interesse di massa – dalle scatolette alle icone del cinema- ma è un “popolare” che ricerca il profondo e che trova come soggetto condiviso dalla massa la cultura dell’immagine e quella dell’apparenza. Infatti, Balestra, che, come detto, è un attento lettore dei cambiamenti sociali, non poteva rimanere indifferente alle tendenze figurative del nostro tempo, al culto ossessivo del corpo e dell’immagine, all’idealizzazione della bellezza e all’impoverimento della mente e del sapere. L’artista non è indifferente alla bellezza esteriore- le sue donne lo dimostrano ma non si accontenta solo di quella. E, tramite la tecnica dello zoom, ne scruta i mondi profondi e intimi del femminile avvinandosi, soprattutto, agli occhi per cogliere quella luce che arriva dalle profondità. Ogni raffigurazione, quindi, sia essa una donna, una bimba o una bambola, è sempre un’occasione per esternare una comunicazione silenziosa fatta di espressioni e di pensieri intuiti. Gli occhi, dal taglio perfetto e spesso irreale, fungono per il Nostro come via d’accesso e di contemplazione di una realtà che, pur rappresentata con un dosaggio di colori e volumi equilibrati, trasuda mistero, turbamento, contraddizione e conflitto tra interiorità e apparenza. Balestra, dicevo, si accosta all’arte “popolare” in modo nuovo non solo per il soggetto scelto, ma anche per la composizione, le inquadrature delle immagini, la dinamicità del colore, che costruiscono una visione e una interpretazione del tutto personale. Questo dà merito all’artista che, pur interessato alla corrente pittorica di Andy Warhol, non si limita ad una scontata emulazione, ma ne rivisita la filosofia di fondo per integrarla in un contesto sociale diverso usando un proprio nuovo linguaggio e dei propri nuovi soggetti. E’ questo è il messaggio dell’artista: cambiare paradigma per potersi approcciare a un vero tentativo di rispetto, di sana interazione e di equilibrio tra l’umanità dell’uomo e quella della natura. La mancanza di persone nei paesaggi vuol essere una sorta di denuncia della solitudine immensa in cui si perde la natura, una solitudine che lascia traccia. Per concludere, nelle opere di Riccardo Balestra si evidenzia, nonostante un’apparente visione ingenua e idealista delle problematiche, una sua strada che dimostra come sia stato capace di sviluppare uno stile e un messaggio personale, rimanendo sempre attento agli argomenti di natura culturale e sociale ai quali si approccia con la giusta cautela al fine di rendere il suo messaggio chiaro e di facile lettura. 

Dott.ssa Agata Comandè









sabato 25 giugno 2022

Lucio Maria Morra : Certi segni


Certi segni,
sperduti nella nebulosa visiva
indistinguibili all’occhio distratto,
ma proprio "quelli", inequivocabili,
gesti sicuri librati sulla tavola
del vivere incerto.
(2012-2022)

1 - 24 luglio 2022*
venerdì 1° luglio 2022, 18:00

Chiesa di San Giovanni

Via Garibaldi, 71 - FOSSANO


*APERTURA (ingresso libero)
venerdì, sabato, domenica, 17:30-19:30
o su appuntamento (335-1937905)


GRANDARTE 2022 HELP
humanity.ecology.liberty.politics

Città di Fossano - Comitato Borgo Vecchio
Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano


mercoledì 15 maggio 2019

Immagini dalla mostra di Riccardo Balestra a Fossano


riceviamo e pubblichiamo:

Immagini dalla mostra 
"Figura e paesaggio, le ossessioni di Riccardo Balestra"
Fossano, Borgo Vecchio, Chiesa di San Giovanni
via Garibaldi 71

Aperta fino a 
domenica 26 Maggio 2019
Venerdi, Sabato, Domenica, aperto dalle 16 alle 19,30 

Aperture straordinarie su appuntamento - 0171682753
Ingresso libero. Info: https://rickbalart.blogspot.com




















lunedì 29 aprile 2019

Mostra di Riccardo Balestra a Fossano


Riccardo Balestra


3-26 maggio 2019
Inaugurazione: venerdì 3 maggio 2019 ore 21,00

Chiesa di San Giovanni

via Garibaldi 71 - Fossano (Cuneo)








L’uomo e l’artista, di Claudio Mana
Presentiamo all’attenzione degli appassionati d’arte che seguono i nostri eventi in San Giovanni, l’ artista, cuneese Riccardo Balestra. In questi ultimi anni, si è fatto conoscere al grande pubblico conquistando i favori della critica, premi in diversi concorsi e con la presenza in prestigiose mostre personali e collettive. I suoi lavori sono inquadrabili e prendono spunto, dalla corrente artistica della seconda metà del XX secolo, denominata “pop art”. Corrente che ha avuto come protagonisti assoluti Andy Warhol e Roy Lichtenstein. 
In una personale reinterpretazione, i temi dominanti del suo percorso sono sostanzialmente due: il paesaggio e la figura umana. Un paesaggio fantastico, immaginario, che va oltre la realtà, alla ricerca di spazi profondi e lontani, irraggiungibli, tendenti all’intoccabile infinito. 
La rappresentazione della figura umana, in particolare quella femminile. è in ogni caso entrata prepotentemente e domina nella sua pittura. E’ il soggetto che lui stesso predilige e a cui dedica gran parte della sua ricerca artistica, il soggetto che definisce ed esplicita ad oggi la sua personalità. 
Dall’inquadratura del volto, dall’espressione degli occhi e delle labbra in primissimo piano, l’artista riesce a comunicare un infinita di sensazioni ed emozioni; si tratta di sguardi maliziosi, sofferenti, assenti, sensuali, rassegnati, che significano disperazione, solitudine, fragilità, lontananza, bellezza, serenità, desiderio, passione complicità.  Incrociare senza superficialità, lo sguardo con “l’altro” può farci capire immediatamente il suo stato d’animo, anche senza comunicazione orale. Questo è quello che vuole rappresentare l’artista con le sue figure ed i suoi dettagliatissimi particolari. La sua pittura si presenta con colori decisi, essenziali, ma semplici; il monocromatismo poi, sovente usato sulle tele, esalta le espressioni, con gli evidenti chiaroscuri dei volti femminili e personalizza la tecnica del paesaggio in una prospettiva di fondo a sfumare, ben calibrata e mai banale. Nella visione della mostra, esercizio consiglabile, è quello di soffermarsi su ugni singola figura, incrociare lo sguardo con essa per immaginare e comprendere quanto Riccardo Balestra, ha voluto significare in emozioni e tradurre in pittura.

Accenno alla nota critica di Carlo Morra
FIGURA E PAESAGGIO: LE "OSSESSIONI" DI RICCARDO BALESTRA
Lo spazio espositivo di Borgovecchio ospita  in questa occasione le opere realizzate dal cuneese Riccardo Balestra tutte incentrate sulla figura,sopratutto, e sul paesaggio.
Il suo percorso artistico si muove tutto su queste due tematiche anche se Balestra non nasconde di preferire la prima. Proprio rivolgendo la sua attenzione a questo aspetto, Cinzia Tesio ha detto che
"l’opera di Riccardo Balestra, nasce dalla ragionata analisi dell’uomo, perduto nel vuoto di un universo che non riesce a decifrare........”
Invece il Prof. Enrico Perrotto ha sottolineato: "Quante sono, .... le suggestioni ricevute dal cinema, dalla fotografia e dalla urban art? Il suo inconfondibile universo di volti e sguardi femminili, così seducenti e così introspettivi, ha riscontri indiscutibili con la ricerca artistica di tendenza figurativa del nostro tempo, ............”
In relazione a questa sua predilezione mi pare che, per queste sue immagini sempre inedite per inquadratura, taglio e stile che, a mio sommesso parere, stanno tra modernismo e liberty, dallo sguardo ammiccante e profondo........Sempre in uno stile che Balestra definisce "pop" si sviluppano invece certi suoi lavori di paesaggio che mi hanno  particolarmente interessato per il modo  tutto particolare di interpretarli, paesaggi in cui il pittore ricerca con indovinate soluzioni, il sovrapporsi dei piani dell'immagine in genere in chiave monocroma giungendo a risultati che intrigano e che mi appaiono piacevoli e stimolanti. Convinto come sono che proprio in direzione del paesaggio Riccardo Balestra possa ottenere i risultati più significativi per la sua espressività, l'ho incoraggiato a ricercare soluzioni paesistiche coerenti con la sua convinzione di soluzioni pop nel suo percorso evolutivo. L'attuale mostra fossanese è occasione per incontrare un bel gruppo di nuovi lavori indirizzati in questo senso. Anche per questo credo che questa mostra abbia un suo particolare significato e mi auguro che possa trovare consenso tra i suoi visitatori.


Aperture: venerdi,
sabato, domenica, fino al 26 maggio
Orari: 16 – 19,30
(aperture straordinarie su appuntamento)

per info: rickbalart.blogspot.com



mercoledì 10 aprile 2019

Arriva Mirabilia 2019




Il progetto Mirabilia si amplia sul Piemonte aprendosi a Torino e proseguendo fra Fossano, Busca e Alessandria.

Con questa nuova edizione, la tredicesima, l’iniziativa che attira appassionati da tutta Europa si amplia in regione per poter dar corso a nuove grandi emozioni.

Si inizierà così il 21 Giugno a Torino per completarsi il 30 Agosto ad Alessandria, con un intenso cuore di eventi fra Busca e Fossano dal 25 al 30 Giugno.

Mirabilia oramai è diventata una rassegna di respiro internazionale che attrae sempre più consenso e interesse di un vasto pubblico.

Quest’anno filo conduttore sarà il titolo «One Land, One Festival» che siarticolerà in suggestive location, come il Castello degli Acaia, la stupenda villa del Roccolo di Busca, o le cave di Albastro di Busca e la piscina di Fossano.

Tantissime le proposte selezionate dalle più note produzioni internazionali.



mercoledì 19 settembre 2018

Leonardo da Vinci in HD


LEONARDO OPERA OMNIA
Tutte le opere pittoriche di Leonardo in alta definizione e a grandezza naturale


21 settembre 2018 - 13 gennaio 2019 
Venerdì 21 settembre 2018, ore 18.00

Palazzo Comunale, Sala Rossa
Via Roma 91, Fossano (CN)


SEDI ESPOSITIVE
Castello degli Acaja, piazza Castello
Museo Diocesano, via Vescovado 8
Chiesa della SS. Trinità, via dell'Ospedale 2
Fossano (CN)

Info
Associazione artistico-culturale Atelier Kadalù
tel. 335 5633853 - leonardo@atelierkadalu.it








martedì 22 maggio 2018

Presentazione del romanzo "Il Podestà", di Pier Luigi Mina


la Araba Fenice Edizioni e
l’Associazione Culturale Carlo Sismonda
presentano il romanzo

Il Podestà

di Pier Luigi Mina

nuova edizione arricchita 
da riproduzioni di opere di 
Carlo Sismonda


venerdì  25 Maggio, ore 21

ingresso libero


Chiesa di San Giovanni - Borgo Vecchio 

 via Garibaldi 71 - Fossano (Cuneo)


relatori 

Dr. Mario Abrate
presidente Associazione Carlo Sismonda

Dott.ssa  Anna Cavallera  
dottore in legge, giornalista

Prof. Alessandro Vertamy  
dottore in lettere e filosofia  

conduce
Prof. Paolo Cortese
preside Istituto G. Vallauri Fossano
assessore alla cultura






domenica 19 novembre 2017

Inaugurazione mostra "Tesori nascosti dalla collezione La Gaia"



Inaugurazione della mostra che presenta una selezione di opere di Lucio Fontana e Piero Manzoni, provenienti dalla Collezione La Gaia di Bruna e Matteo Viglietta.



Ore 17.00 Presentazione




Ore 18.00 Apertura della mostra. 

Tesori nascosti perché raramente esposti fuori dagli spazi, per così dire, istituzionali della collezione (la sua sede di Busca), che trovano ospitalità proprio nelle segrete del Castello degli Acaja, quasi a creare un gioco di parole che vuole essere anche una sfida per il visitatore: quella di compiere un percorso nelle profondità architettoniche di questi ambienti, ma anche nelle profondità della propria capacità percettiva e sensibilità artistica.



Tesori nascosti dalla Collezione La Gaia. Fontana e Manzoni

Castello degli Acaja - Fossano
1 dicembre 2017 – 29 aprile 2018

Ingresso libero

Orari:
venerdì: dalle ore 15.00 alle ore 19.00
sabato, domenica e festivi: dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Info:
Ufficio Turistico
IAT del Fossanese
N. Verde 800210762
T +39 0172 60 160
visitfossano.it
iatfossano@cuneoholiday.com

Mostra promossa e organizzata da:
Fondazione ARTEA
Regione Piemonte

In collaborazione con:
Comune di Fossano
Collezione La Gaia

Con il sostegno di:
Fondazione CRC



Reportage di Domenico Olivero 












lunedì 4 settembre 2017

Mostra di Silvio Rosso e Paule Riché a Fossano


SILVIO ROSSO / PAULE RICHÉ



8-30 settembre 2017
inaugurazione venerdì 8 settembre ore 21


Chiesa di San Giovanni

via Garibaldi 71 - Fossano (Cuneo)












sabato 2 settembre 2017

Itinerari del Sacro




Decima edizione della rassegna "Itinerari del Sacro" organizzata dalle diocesi cuneesi per scoprire i meravigliosi tesori della cultura sacra della provincia di Cuneo 

Qui il programma 

giovedì 9 marzo 2017

Caravaggio, la mostra impossibile



Il Comune di Fossano, la Rai e RaiCom, in collaborazione con la Diocesi di Fossano e ProgettoMondo Mlal, presentano Caravaggio, la mostra impossibile: quaranta capolavori di Michelangelo Merisi, riprodotti con tecnologie 'd'avanguardia ad altissima definizione, nel rigoroso rispetto delle dimensioni, dei colori e della luce originali.

 La mostra, allestita nel Castello degli Acaja e nel Museo Diocesano, sarà inaugurata il 9 marzo e resterà aperta fino al 2 luglio.

I visitatori potranno ammirare i capolavori, i cui originali sono esposti nelle chiese e nelle collezioni private di tutto il mondo - dagli Uffizi al Prado, dalla National Gallery all'Ermitage, dal Metropolitan Museum di New York, al Kunsthistorisches Museum di Vienna - raccolti in un unico ambiente.

Il progetto delle "mostre impossibili", ideato da Renato Parascandolo con la direzione scientifica del prof. Ferdinando Bologna - autorevole collaboratore di Roberto Longhi - nasce dalla considerazione che nell'epoca della riproducibilità digitale dell'opera d'arte l'utilizzo rigoroso e filologico delle riproduzioni rappresenta un'istanza di democrazia culturale che ha in Paul Valery, Walter Benjamin e André Malraux i suoi precursori: la realizzazione di un sogno a lungo coltivato da studiosi, critici e appassionati di storia dell'arte.

La mostra, allestita dalla Munus, è arricchita da un vasto corredo di opere multimediali che le conferiscono un particolare valore didattico: dalle sequenze tratte da film, sceneggiati e spettacoli teatrali sulla vita e l'opera del Caravaggio alle "musiche dipinte" in quattro famosissimi quadri: Riposo durante la fuga in Egitto, I due suonatori di liuto e Amore vincitore.

Grazie a questa iniziativa del Comune di Fossano, il Castello degli Acaja, che già ospita una frequentata e ricca biblioteca, si orienta a diventare una moderna "casa della cultura digitale".


informazioni: +39.06.88522480
www.munus.com

orari: venerdì 15.00 / 22.00 - sabato 10.00 / 19.00 - domenica: 10.00 / 19.00

BIGLIETTI: intero € 10,00 - ridotto € 5,00
(per le famiglie con 2 figli, un bambino entra gratis)


tutti i visitatori parteciperanno al sorteggio per un viaggio in Burkina Faso
per conoscere il programma “Sentieri della Salute” di ProgettoMondo Mlal