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giovedì 28 maggio 2026

La verità è nell’ombra : Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014

a cura di 

Enrico Perotto e Silvio Rosso


6 giugno - 19 luglio 2026
Inaugurazione sabato 6 giugno 2026, ore 17.30
La mostra sarà visitabile dal sabato alla domenica dalle 15.00 alle 18.00 
- ingresso libero -

Palazzo Samone

via Amedeo Rossi 4 - Cuneo 

L'evento fa parte della rassegna "grandArte 2025-2026 | I confini del Sacro"

grandarte.it



La mostra “La verità è nell’ombra – Omaggio a Berto Ravotti 1924-2014” si presenta al pubblico come il diciottesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro”. L’inaugurazione avrà luogo sabato 6 giugno 2026 alle 17,30. Ingresso libero.

L’esposizione rappresenta il diciottesimo appuntamento della rassegna “OMG – grandArte 2025–2026 | I confini del Sacro”, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC.

Attraverso una selezione di circa sessanta opere provenienti da collezioni private cuneesi, la mostra offre un percorso ordinato cronologicamente che documenta la sua originale creatività artistica tra gli anni Sessanta e Settanta: dalle prime esperienze legate a un modo brutale di plasmare il colore in senso materico, fino alle celebri raffigurazioni di interni e muri urbani su cui si profilano ombre anonime. La ricerca di Ravotti si distingue proprio per queste "proiezioni umbratili", capaci di farlo riconoscere dalla critica nazionale e internazionale, a cui sono seguite le successive evoluzioni geometriche e optical incentrate sulla serialità e la dissolvenza di silhouette femminili. Il percorso espositivo invita lo spettatore a un itinerario che unisce la forte dedizione alla ricerca tecnica a un profondo ricordo della sua figura, da sempre attenta ai valori umani di libertà, giustizia e rispetto per l’ambiente.

La mostra sarà visitabile dal 6 giugno al 19 luglio 2026, il sabato e la domenica dalle ore 15:00 alle 18:00 e su appuntamento. L’iniziativa è curata da Enrico Perotto e Silvio Rosso, con il patrocinio del Comune di Cuneo.











giovedì 16 ottobre 2025

Presentazione del libro "Studioerre 1971/1981"

mercoledì 22 ottobre 2025 - ore 17.30

ingresso libero

Fondazione Casa Delfino 

corso Nizza 2 - Cuneo

presentazione del volume “STUDIOERRE 1971/1981”, edito da GrandArte-Primalpe, frutto della collaborazione tra Roberto Baravalle, autore del libro medesimo e Silvio Rosso, con il decisivo apporto di Maurizio Ovidi, nonché con l’apporto di amici che hanno inviato i loro contributi scritti






 

domenica 23 febbraio 2025

Cesare Botto e Silvio Rosso al Dama 3

 E' in corso una  mostra d'arte di Cesare Botto e Silvio Rosso, presso Dama 3 Cafè in via Carlo Emanuele 33 a Cuneo 

venerdì 2 agosto 2019

Silvio Rosso : Tra natura e alchimia

Silvio Rosso

Tra natura e alchimia

a cura di Gianni Bretto, Franco Carena, Gisella B. Giordano, Massimo Centini


10 - 31 agosto 2019
inaugurazione sabato 10 agosto 2019 alle ore 18

Torre di Battiggio

Vanzone con San Carlo (Vb)


Segnaliamo inoltre che a Savigliano, in Palazzo Taffini, Via S.Andrea 53, l'artista è presente con tre opere nella mostra "Ars Regia, la Granda Alchemica, da Carlo Emanuele I, Duca di Savoia  a Pinot Gallizio ed artieri viventi", curata da Enzo Biffi Gentili, fino al 6 gennaio 2020. 







lunedì 14 gennaio 2019

Conversazioni informali al Baladin di Cuneo

CONVERSAZIONI INFORMALI
TRE PROTAGONISTI DELL’ARTE POST-INFORMALE IN PROVINCIA DI CUNEO

Sabato 19 gennaio 2019 - ore 17.30

Open Baladin
Piazza del Foro Boario - Cuneo







Sabato 19 gennaio 2019, alle ore 17,30, all’interno dell’Open Baladin di Piazza del Foro Boario di Cuneo, si terrà il terzo e ultimo evento collaterale della Mostra “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte”. Arte informale dalla collezioni della GAM-Torino, allestita a cura del Direttore Riccardo Passoni nel Complesso Monumentale di San Francesco e che giunge a conclusione domenica 20 gennaio. Lo storico dell’arte Enrico Perotto dialogherà con gli artisti Walter Accigliaro (Alba, 1950), Cesare Botto (Cuneo, 1939) e Silvio Rosso (Cuneo, 1940), che si possono considerare protagonisti “storici” dell’espressione artistica informale in provincia di Cuneo, e con loro ripercorrerà i rispettivi anni formativi e gli sviluppi più recenti della loro produzione pittorica.

Walter Accigliaro è pittore, oltre che autore di ricerche storico-artistiche dedicate al territorio di Langa e Roero, impegnato in una ricerca espressiva incentrata sull’interazione tra segno grafico e materia pittorica, approfondendo e sviluppando in modo personale la sperimentazione artistica “immaginista” iniziata ad Alba da Pinot Gallizio. Le sue opere evidenziano tensioni di materie fluide in espansione sulla superficie dei supporti e sono caratterizzate da conflitti o più esattamente da opposizioni tra elementi geometrici astraenti, dall’indubbio fascino arcano, materie organiche e segni elettrizzati che rinviano agli scontri epici di un caos primigenio. In esse predomina, peraltro, un impasto magmatico di intonazione grigia, dai riflessi talvolta argentei, un colore che ricorre notevolmente nella ricerca dell’artista, dal forte impatto simbolico e decostruttivo. 

Cesare Botto e Silvio Rosso, esponenti di valore dell’informale gestuale e materico, sono stati entrambi allievi nei primi anni Sessanta a Torino della Scuola del Nudo di Fillipo Scroppo, il “Pastore dell’Arte” secondo Angelo Dragone, dal quale hanno appreso l’esercizio graduale e costante del disegno e della pittura, la libertà del confronto e del dialogo maieutico, la passione per i valori ideali dell’impegno creativo, maturato nell’emozione recuperata da realtà esistenziali, impreziosite in Botto da trame cromatiche vibranti di tonalità terse e in Rosso da materie pittoriche trattate nella loro dimensione ottico-tattile e in base alla concezione alchemica della loro dilatazione metamorfica nello spazio e nel tempo. 

Enrico Perotto








lunedì 4 settembre 2017

Mostra di Silvio Rosso e Paule Riché a Fossano


SILVIO ROSSO / PAULE RICHÉ



8-30 settembre 2017
inaugurazione venerdì 8 settembre ore 21


Chiesa di San Giovanni

via Garibaldi 71 - Fossano (Cuneo)












martedì 13 dicembre 2016

Silvio Rosso: Ghiacci - mostra a Limone Piemonte


SILVIO ROSSO

GHIACCI

a cura di Elena Scarrone


17 dicembre 2016 - 15 gennaio 2017
Inaugurazione sabato 17 dicembre ore 18


Municipio di Limone Piemonte

via Roma 32











ORARI dal lunedì al venerdì 17,00 – 19,00 Sabato e domenica 10,00 – 13,00 / 17,00 – 19,00 
PER INFORMAZIONI: 
Ufficio Turistico Limone Piemonte: tel. 0171.925281 - 0171.925289 - iat@limonepiemonte.it Art Gallery La Luna: tel. 347.4051563 - info@artgallerylaluna.com 
www.artgallerylaluna.com 



venerdì 2 dicembre 2016

Riccardo Cavallo per "Scene da una decomposizione" di Silvio Rosso, Studioerre, Cuneo 2-12-1976


Il testo si riferisce al video incentrato sulla pittura di Silvio Rosso, di cui diamo un esempio nelle immagini sottostanti, tratte dal sito grandarte.it  [Ndr]


...immersione nelle viscere dell'orgia bizantina, nella sua vastità che risplende di morte, nel suo tempo matto e scellerato, obliquo, arbitrario... la presenza persistente nel tempo di un mixage fra sacro e profano al più alto grado dell'elevazione l'estasi di una blasfemia trasgressiva ...i fondali di quest'oceano fabulato nella/dalla materia pulsano sinistramente leçons d'abîme veniane ...pittura-pittore con maschera da Cousteau in preda alla febbre dell'oro il bacillo della quale in certe paludi mietè vittime innumerabili ...la dimensione di un sondaggio di esteticità ed operatività in un dripping azteco di oro bassamente materiale splendore lutulento che scende per la profonda gola-deep throat lambisce perversamente l'imboccatura d'una provetta dove l'omuncolo sferoide od omiciattolo-bolla dorata e il [...] che si gonfia... o macchina regalatrice delle più ricche nature morte, impasto di stimoli e massaggi... il produrre-est vere dignum et iustum res, eccede ogni regola normativa, cola sbava e si sbrodola d'oro, vuole tappeti, drappi, lenzuola d'alcova, manti sacri, ricchi paramenti, lini, garze, scacchiere ... pelli iningrigliabili in processi d'assimilazione logica ...ergo eccitazioni d'epidermidi e profondità fino all'interminabile definitivo spasimo dissolutorio ...un archivio storico s'impolvera d'oro ...l'acceso alle possibilità liberatorie della finzione in un'arteria di delirio artigianale ...il rapporto visivo diviene tattile per ciò cessa di essere subordinato ...chissà se c'entra Walt Disney ...o Duchamp ...non tanto l'escatologia barocca nel senso attuale quanto la maniera pienamente scatologica nel senso inattuale ...l'analità ...l'estasi anche senza catarsi alcuna ...questa parola difficile, questo verbo arduo ...il nastro gira ...Rrose Sèlavy ...nell'imo substanziato l'incanto oniroide della morte ...Africa ricostruita con "pulsioni" da laboratorio ...sovranità dell'artificio ...medioevo mediterraneo in riedizione tedesca ...cose turche attraverso un'oralità fintamente gregoriana ...le mute convulsioni ...l'incanto mortale della luce lunare ...il proiettore ronza ...il nastro continua a girare.

["Scala B" - 30.12.1976]