sabato 5 settembre 2026

Incontri mitici !


 

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Crono, Zeus, Apollo, la Pitonessa, Teseo, il Minotauro, Dioniso e molti altri. Un viaggio nell’iconografia greca alla scoperta degli archetipi e delle formae mentis che ancora oggi ci appartengono.

Prenotazioni al link: https://tinyurl.com/Che-mito-che-siamo


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Dalla Sibilla Cumana ai tarocchi: la storia della divinazione, dei rituali e delle pratiche oracolari attraverso l’arte. Un incontro che unirร  conferenza, meditazione, aperitivo e interpretazione simbolica delle carte.

Prenotazioni al link: https://tinyurl.com/Sibille-oracoli-tarocchi


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Dee, muse, artiste e figure femminili trasformate e reinterpretate nel corso dei secoli. Un percorso tra mito e storia dell’arte per esplorare gli archetipi femminili e la loro presenza nel nostro immaginario.

Prenotazioni al link: https://tinyurl.com/LA-DONNA-NELLANTICHITA


Un ciclo rivolto a studenti, insegnanti, curiosi e appassionati di arte e mitologia, per scoprire nuove connessioni tra storia, arte, espressione e coscienza.

✨ Appuntamenti gratuiti, realizzati con il contributo di Fondazione CRC

๐Ÿ“ Spazio Relazioni, Rondรฒ dei Talenti, via Luigi Gallo 1, Cuneo



venerdรฌ 4 settembre 2026

Aperitivi letterari a Manta

[dal comunicato stampa]

Venerdรฌ 11 settembre e venerdรฌ 2 ottobre dalle 18.30, il Castello della Manta propone due appuntamenti dedicati all’incontro tra letteratura e territorio: le presentazioni degli autori Roberto Rossi Precerutti e Andrea Dematteis, accompagnate dalla lettura di alcuni passi delle loro opere e dal dialogo con il pubblico, saranno arricchite dalla degustazione di prodotti del territorio.

Prenotazione online necessaria, ingresso a pagamento.

VENERDรŒ 11 SETTEMBRE

Incontro con Roberto Rossi Precerutti, poeta, traduttore e saggista, presenterร  il suo lavoro a partire dal profondo legame che lo unisce al Castello della Manta. Originario dell’antica famiglia Rossi della Manta, l’autore ha scelto di rinnovare questo legame familiare attraverso uno scritto dedicato all’affresco della Fontana della Giovinezza, custodito nella Sala Baronale e pubblicato nel volume Appunti per una celebrazione (ed. Aragno, 2026).

 

In dialogo con Enrica Martinengo, Rossi Precerutti ripercorrerร  la propria formazione e le diverse espressioni della sua ricerca artistica, offrendo l’occasione di conoscere una voce capace di spaziare tra poesia, traduzione e saggistica, con sensibilitร  e profonditร , senza rinunciare a una sottile vena ironica.

 

A seguire, aperitivo con i prodotti tipici.

 

VENERDรŒ 2 OTTOBRE

Incontro con Andrea Dematteis, il quale non nasce come scrittore: alle spalle ha infatti una formazione scientifica. La curiositร  per la storia, per le memorie del territorio e per le saghe familiari lo ha condotto, nel 2022, alla pubblicazione del suo primo romanzo, Il cavaliere di Hรจdonville, prima parte di una saga ambientata in epoca napoleonica, completata l’anno successivo con Il segreto della Vecchia Guardia. Nel 2026 รจ uscita la sua ultima pubblicazione, La valle tradita, in cui le vicende dell’antico Delfinato si intrecciano e si scontrano con le vite semplici di chi subisce le decisioni dei potenti.

 

A seguire, aperitivo con prodotti tipici.



visitcuneese.it/dettaglio-evento






 

Racconti di architettura e paesaggio montano

conferenza dell’architetto
Pierre Janin

dello studio Fabrique Architectures Paysages – Lione (FR)
presenta e introduce il professore Antonio De Rossi


venerdรฌ 11 settembre 2026, ore 17.30

Centro Incontri

piazza Galimberti, Rittana (Cuneo)








[dal comunicato stampa]

La conferenza avviene all’interno della giornata “La bellezza per nuove visioni | una giornata di incontri” della quale si acclude il programma. Al termine della conferenza, alle ore 19,30, tutti i convenuti sono invitati alla festa di paese con grande polentata preparata de “I polentai di Robilante”. Info e prenotazioni: 335 8386669 | 349 5996077 | info@montagnafutura.com Per i professionisti iscritti verranno riconosciuti crediti formativi secondo regolamento dei propri ordini e collegi. *** Partendo dalla convinzione che le buone pratiche in architettura, sia che si tratti di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente che di nuove costruzioni, rappresentino non solo un inderogabile impegno sotto il profilo culturale, ma elemento di valorizzazione del territorio, capaci di generare processi virtuosi di sviluppo, gli incontri si pongono espliciti obiettivi di sensibilizzazione, approfondimento di conoscenze e scambio di esperienze. Il territorio montano, con particolare riferimento a quello cuneese, per crescere in termini di sviluppo sociale ed economico, ha bisogno di qualitร : dell’ambiente naturale, del paesaggio e del costruito. In questo senso diventano fondamentali non solo il ruolo dei tecnici e delle imprese ma anche la consapevolezza del committente e quella di chi semplicemente vive in montagna o la frequenta. Avere dunque l’opportunitร  di confrontarsi con approcci metodologici e realizzazioni qualificati รจ sicuramente occasione di crescita e arricchimento. *** Fabriques Architectures Paysages si occupa di tematiche legate all'agricoltura, all'architettura e alla pianificazione territoriale, in particolare nelle aree rurali e nelle periferie delle grandi cittร . Lo studio svolge un'attivitร  pratica di gestione dei progetti, affiancata da sperimentazioni innovative di progettazione urbana e paesaggistica, in aree rurali e zone periurbane come Montpellier, Lione, Pau e Lille. L’agenzia รจ composta da quindici persone, รจ stata creata quasi vent’anni fa e ha sede in Lione, nelle cuore della cittร  a la Croix Rousse, e in una cascina laboratorio a una trentina di chilometri della cittร . Dalla sua origine l'agenzia รจ guidata da Pierre Janin, architetto abilitato DPLG, laureato presso la Scuola Nazionale di Architettura di Saint-ร‰tienne, agricoltore, titolare di un master in ricerca filosofica presso la Facoltร  di Filosofia dell'Universitร  di Lione III e consulente architettonico statale. Al suo fianco, alla guida di Fabriques, si รจ unita Sabrina Ghigonetto, architetto laureata al Politecnico di Torino, membro del team dal 2007 e socia dal 2023. Fabriques ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti tra cui le menzioni a Costructive Alps, un premio europeo organizzato per tutto l’arco alpino. A Rittana, saranno presentati diversi progetti e studi, sia nei territori rurali che di montagna nel cuore della Francia: la zona agricola di Bonneval Sur Arc, la Maison du d’Aiguebelette, i progetti di casa comune per un piccolo paesino e di uno spazio pubblico, studi a scala territoriale, che mostrano l’importanza del legame tra montagna e pianura, l’importanza della gestione dell’acqua a scala territoriale e il rinnovo degli spazi urbani. 

Per conoscere meglio l’atelier, vedere: https://fabriques-ap.fr

***

La rassegna รจ organizzata da

Comune di Rittana, MONTAGNAFUTURA Distretto Culturale

in collaborazione con

Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design
IAM Istituto di Architettura Montana
MUDRI Museo Diffuso di Rittana
Piani Verticali - Kosmoki
Fondazione Nuto Revelli
L’era granda
con il patrocinio di
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
Uncem
Unione Montana Valle Stura
con il contributo di
Regione Piemonte
Fondazione CRC
Fondazione CRT



giovedรฌ 3 settembre 2026

Veritร  nascoste

 


La rassegna si fonda sull'evidente isomorfismo tra la fisica contemporanea e l'arte astratta, a dimostrazione di come arte e scienza rappresentino “da sempre” due differenti modalitร  di conoscenza. In altre parole, l'arte rende visibile ciรฒ che la scienza, attraverso una ricerca sempre piรน profonda, cerca di comprendere e spiegare oggettivamente – come dimostrano le immagini concesse dal gruppo di Fisiopatologia delle cellule staminali cerebrali del NICO di Orbassano. Entrambe, pur con linguaggi diversi, indagano le veritร  nascoste della realtร . In questo dualismo si inserisce la mostra, che accoglie opere figurative e astratte. Il percorso espositivo trova il suo focus iniziale — anche dal punto di vista storico — nell'iconostasi a fondo nero allestita sul palco, che ospita le immagini sacre dipinte da Fratel Paolo. Le icone, apparse nei primi secoli del Cristianesimo e giunte a una definizione artistica e teologica intorno al V secolo, hanno visto consolidarsi la propria tradizione pittorica nel Medioevo, dopo la fine della crisi iconoclasta, grazie a grandi maestri come Andrej Rublรซv, che ne hanno codificato i canoni tuttora tramandati. Nei fatti la prima forma di astrazione: il fondo oro, che dร  vita e incarna le figure in primo piano. In rapporto dialettico con l'infinito evocato dalle icone, sul soppalco che introduce all'Ex Officina trovano posto gli istanti catturati dalle fotografie in bianco e nero con lievi scostamenti cromatici di Cristina Pedratscher. Se le icone rimandano all'eterno, la fotografia fissa l'attimo, innescando un dialogo continuo tra tempo contingente e trascendenza. Tra questi due poli — contrapposti anche fisicamente nello spazio espositivo e valorizzati dalla potente stereometria dell'Ex Officina — si collocano le opere di Francesco Preverino e Walter Stiari al piano 0, che danno vita ad un confronto ricco di gestualitร  e modi pittorici connessi a sintonie profonde con la natura. Al piano soppalco, il lirismo pittorico di Walter Accigliaro si oppone alle profonditร  contingenti indagate nei lavori di Grazia Gallo: il tema conduttore si rivela essere la Spiritualitร . Pura soggettivitร , tra percezione e veritร . Lo spazio dell’Ex Officina Ferroviaria e le Opere d’Arte Veritร  nascoste: cos’altro รจ la Mostra se non la narrazione di un rapporto in continua tensione tra contenuto e contenitore, tra testo e contesto? Una dialettica che si determina nella relazione visiva tra le opere dei singoli artisti e la spazialitร  articolata di una fabbrica appartenente all’archeologia ferroviaria, restaurata e ricondotta in vita come luogo d'incontro per eventi. D’altro canto, l’idea che un’opera d’arte sia un’entitร  autonoma, a prescindere da dove venga collocata, รจ un’illusione che la museologia e la critica contemporanea hanno definitivamente sfatato. Il legame tra l’oggetto artistico e lo spazio che lo ospita non รจ un semplice "appoggio", ma una relazione simbiotica — talvolta persino conflittuale — sempre densa di significati. Nei fatti, le opere esposte e i loro contenuti non si limitano a "stare" in questo ambito geometrico: accadono al suo interno. Assistiamo a una vera e propria mise-en-scรจne in cui non vengono presentati oggetti isolati, ma un'autentica esperienza di reciproca integrazione, dove il tempo ritrovato dell’architettura e le opere d'arte si fondono al punto che le une arrivano a definire l'altro. Lo spettacolo dello spazio e dei suoi contenuti. 

Artisti  Cinzia Tesio, Luca Gosso Francesco Lorenzati Walter Accigliaro – Alba Grazia Gallo – Cuneo Fratel Paolo