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domenica 4 dicembre 2022

Meraviglie veneziane a San Francesco



Questo fine settimana a Cuneo presso lo storico Complesso Monumentale di San Francesco c'è stato un grande movimento di pubblico che ha visitato la mostra  "I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese", un straordinario evento voluto dalla Fondazione CRC, per festeggiare i suoi trenta anni di attività sociale, realizzato in collaborazione con Intesa San Paolo.

Per la prima volta nella città di Cuneo sono arrivati cinque grandi pale d’altare dei maestri del Rinascimento veneto Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese. 



Questi capolavori provengono da diverse chiese veneziane, selezionate dai curatori don Gianmatteo Caputo (direttore Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto del Patriarcato di Venezia) e di Giovanni Carlo Federico Villa (direttore di Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica di Torino) col supporto organizzativo di MondoMostre.

Il progetto espositivo, ideato dall'architetto Loredana Iacopino, è realizzato come un percorso di scoperta che inizia dalla complessa creazione della città stessa, Venezia, per giungere al percorso artistico e spirituale che le opere propongono, in una ambientazione avvolgete e attenta alla fruizione delle singole opere. 



I quadri sono stati selezionati perché realizzati in un breve ancoro di anni, fra il 1560 e il 1565, periodo in cui i tre celebri artisti operavano simultaneamente. 

La disposizione delle opere inizia dall'Annunciazione di Tiziano per proseguire col Battesimo e la Resurrezione di Cristo del Veronese, seguono l'Ultima cena e Crocefissione di Tintoretto, cinque magnifiche opere che consentono uno speciale evento di confronto fra i tre storici artisti del Rinascimento veneto.



Le grandi tele possono essere ammirate  in un ambiente luminoso controllato e dinamico che guida alla analisi delle opere, rendendo la fruizione molto suggestiva. Si tratta di una progettazione luminosa che per la prima volta al mondo viene provata in un evento espositivo di questo tipo. Questo speciale lavoro di illuminazione è stato ideato dai  light designer Francesco Iannone e Serena Tallini di Consuline, che rendono speciale ed empatica la visione delle singole opere.

I capolavori sono stati posizionati tendo conto della loro posizione abituale nella chiesa da cui provengono, al fine di rispettare il punto di osservazione, come studiamo e voluto dagli artisti, accompagnati da testi evangelici che definiscono il momento religioso di cui trattano. 



La mostra a ingresso gratuito, sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30 (al mattino apertura solo su prenotazione per scuole e gruppi), mentre il sabato e la domenica seguirà un orario continuato dalle 10 alle 19.30 con visita guidata alle 15.30. 

Durante tutto il periodo di apertura è previsto un ampio programma di attività collaterali e laboratori didattici che potete scoprire consultando il sito della Fondazione CRC.    





venerdì 4 novembre 2022

Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo portano a Cuneo 5 pale d’altare di Tiziano, Tintoretto e Veronese

 


Quest'anno la Fondazione CRC porta a Cuneo un grande evento culturale, per festeggiare i suoi trenta anni di attività

Da giovedì 24 novembre 2022 a domenica 5 marzo 2023, il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo (Via Santa Maria, 10), ospiterà “I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto e Veronese”, progetto espositivo promosso da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo. 

Per la prima volta nella città di Cuneo saranno esposte cinque grandi pale d’altare dei maestri del Rinascimento veneto Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese, provenienti da altrettante chiese veneziane. La mostra è a cura di don Gianmatteo Caputo (direttore Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto del Patriarcato di Venezia) e di Giovanni Carlo Federico Villa (direttore di Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica di Torino) e vede il supporto organizzativo di MondoMostre.

 La grande esposizione conclude il ciclo di attività che Fondazione CRC ha promosso sul territorio, nel corso del 2022, per celebrare i suoi 30 anni dalla fondazione.

Il progetto espositivo rimanda al ruolo di Venezia e della Repubblica Serenissima quale “porta del mondo” con i suoi commerci e la sua diplomazia, e a quello di Cuneo quale via d’accesso a ovest attraverso le Alpi, che divengono luogo di permeazione reciproca tra Italia e Francia e di costruzione di una eccezionale identità.

Per l’esposizione ospitata nell’area conventuale di San Francesco a Cuneo, architettura medievale d’accesso alla pianura dall’arco alpino, ora monumento nazionale, i curatori si sono concentrati sul periodo compreso tra il 1560 e il 1565. Le opere presentate risultano in perfetto dialogo cronologico e stilistico e si confrontano con temi fondamentali nell’iconografia cristiana: l’Annunciazione e l’Incarnazione di Cristo, il suo Battesimo, l’Ultima cena, la Crocifissione e la Resurrezione. Il progetto espositivo offre una precisa percezione di come il colore veneziano si sia posto al servizio della sacra narrazione, riflettendo la spiritualità lagunare. Apre la mostra l’“Annunciazione” (1563-1565) di Tiziano proveniente dalla Chiesa di San Salvador. Del Veronese vengono presentate il “Battesimo di Cristo” (1560-1561) dalla Chiesa del Redentore e la “Resurrezione di Cristo” (1560 circa) dalla Chiesa di San Francesco della Vigna. Di Tintoretto vengono esposte l’“Ultima Cena” (1561-1566) dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio detta San Trovaso e la “Crocifissione” (1560 circa) dalla Chiesa di Santa Maria del Rosario detta dei Gesuati.La mostra vuole offrire un’occasione di approfondimento del ruolo di queste grandi opere nel loro contesto veneziano così da dare ogni strumento al visitatore per percepire la necessità di una lettura che sia svolta nell’ottica fedele del tempo, oltre che per comprendere appieno l’importanza epocale del dialogo artistico svoltosi tra Tiziano, Tintoretto e Veronese. Accompagna la mostra il catalogo edito da MondoMostre a cura di don Gianmatteo Caputo e Giovanni Carlo Federico Villa.