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giovedì 13 novembre 2025

Ferdinando Scianna a Saluzzo


Presso la Castiglia di Saluzzo la Fondazione Artea ci invita in un viaggio nella storia degli scatti di Ferdinando Scianna che inizia nella sua amata Sicilia, ampliando lo sguardo sul sud del mondo, con una intima sensibilità e bellezza che pervade la quotidianità. 


Da questi attimi ci si incammina nel suo percorso nell'universa della moda con la sezione dedicata a Marpessa, scatti di una semplice e immediata raffinatezza giocata sui chiaroscuri. 


Ombre che sono la cifra più significativa del suo creare  intense emozioni  Ma si approfondisci con questa apertura anche tutto il suo lavoro nell'ambito della moda, come la seconda sezione in cui i modelli, più che farli posare, cerca di farli vivere, essere reali, coinvolgendo emotivamente lo  sugardo dello spettatore. Si proseguire con leggiadri scatti dei suoi viaggi per giungere nella sezione dell'America in cui compaiono anche immagini a colori. Il percorso poi si chiude, quasi in un gioco circolare, con la sezionen della memoria del Sud.


La mostra, ideata dalla Fondazione Artea, con la curatela da Denis Curti sarà fruibile fino  al 1 Marzo 2026, presso La Castiglia a Saluzzo col seguente orario:

ORARI
Venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00
Sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 19.00
Chiusura biglietteria ore 18.00

Biglietteria presso La Castiglia (piazza Castello 1) o su ticket.it


BIGLIETTI 
intero: € 12,00 (esclusi i diritti di prevendita)
ridotto: € 9,00 (esclusi i diritti di prevendita)
riservato a: bambini/ragazzi 7- 19 anni, studenti universitari fino a 25 anni, adulti over 65, insegnanti con certificazione, soci ACLI, soci FAI, possessori di biglietto di ingresso alla mostra Helmut Newton. Intrecci (Il Filatoio, Caraglio), possessori del voucher segnalibro ricevuto alla Festa del Libro Medievale di Saluzzo (ed. 2025).
ridotto gruppi (min 10, max 20 persone): € 6,00
ridotto scuole (15-25 persone): € 3,00

ingresso gratuito: bambini fino ai 6 anni, soci ICOM, persone con disabilità + 1 accompagnatore; possessori di “Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta” o di “Abbonamento Musei Formula Extra”; guide turistiche abilitate del territorio piemontese; giornalisti (con tesserino); residenti in Saluzzo soltanto la domenica mattina.

Ogni domenica e festivi visite guidate alle ore 15 e 16.30.
Biglietto visita guidata: € 13 [ingresso ridotto gruppi + guida]  |  € 7 per i possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta o dell’Abbonamento Musei Formula Extra

Biglietteria presso La Castiglia (Piazza Castello 1, Saluzzo – chiusura ore 18.00) o su ticket.it


domenica 14 giugno 2020

Araldo Cavallera riparte dall'11 Luglio alla Castiglia



Ripartirà il prossimo 11 Luglio la mostra antologica “Solcando le onde del tempo” che il Comune di Saluzzo e la Fondazione Amleto Bertoni ha dedicato all’artista saluzzese Araldo Cavallera, presso la Castiglia di Saluzzo.

Dopo l'apertura del 7 Marzo tutto è rimasto in sospeso per vedere finalmente la riattivazione in sicurezza per godere di questo interessante evento.

Per prepararvi alla visita potete già visitare il progetto in anteprima al link https://fondazionebertoni.it per una panoramica AVR360°

Info ai numeri 339/5422511, 0175/46710, 0175/43527, oppure scrivere a iat@comune.saluzzo.cn.it, info@fondazionebertoni.it, staff@autorivari.com.

“L’apertura della mostra che abbiamo voluto dedicare quest’anno ad Araldo Cavallera ha per noi un significato simbolico, in quanto è il segnale eloquente dell’inizio del ritorno alla normalità, della ripartenza che tutti attendiamo – commenta il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni -. Il fatto di essere il primo tra gli eventi espositivi programmati in provincia di Cuneo, ma forse in tutto il Piemonte, ad aprire al pubblico dopo essere stato obbligatoriamente rimandato, è la ciliegina sulla torta di una corsa contro il tempo che ha visto protagonisti tanti attori, che ringrazio tutti congiuntamente. Mentre ci stiamo preparando all’inaugurazione dell’antologica su Cavallera stiamo cercando di capire come portare avanti le altri attività culturali previste per il 2020 nel rispetto delle normative sulla sicurezza e sulla prevenzione del Coronavirus. Vi terremo aggiornati, la cosa importante in questo momento è ripartire”.

Aspettando l’inaugurazione dell’11 luglio, l’invito è a tornare a visitare l’Anteprima AVR 360, acronimo di Autorivari Virtual Reality a 360 gradi, su cui sono stati appena fatti alcuni interventi per migliorarne la fruizione, in parte già programmati, in parte suggeriti dai 250 utenti univoci accorsi a visitare la mostra virtuale nei primi giorni dopo la sua messa on line. Le novità riguardano in primo luogo le sculture di Araldo Cavallera esposte, che inizialmente si potevano vedere solo in 2D, in quanto il lockdown aveva impedito ad Autorivari di andare in loco per fotografare all-round le opere tridimensionali che oggi si possono visionare anche in 3D. Alla fine del percorso espositivo, invece, i visitatori troveranno un vero e proprio registro virtuale degli ospiti, dove poter lasciare un loro commento, suggerimento o osservazione sulla mostra, decidendo liberamente se renderlo visibile a tutti o solo agli organizzatori. Una scheda biografica di Araldo Cavallera, inserita nel foyer dell’Anteprima AVR 360, arricchisce il quadro delle integrazioni, che si vanno ad aggiungere ai numerosi contenuti multimediali, impreziositi dai video clip realizzati con la collaborazione dei tre curatori, Ida Isoardi, Angelo Mistrangelo e Giuseppe Biasutti.



venerdì 11 ottobre 2019

Dentro il disegno




CS
“A quanto pare nella società di massa l’unico individuo rimasto è l’artista” affermò Hannah Arendt In un contesto falsato come quello contemporaneo, in cui ogni giorno il mondo è animato da tensioni e caos in una sorta di disorientamento collettivo che coinvolge gli individui, gli artisti sembrano gli unici a voler suggerire alternative autentiche, sensibili, con narrazioni basate su sistemi valoriali alternativi. Quasi una presa di posizione artistica per esprimere una resistenza alle false illusioni che animano la società di massa. L’artista ha dunque il potere e la responsabilità di inviare i propri messaggi sulle prospettive umane, creando nuove connessioni tra diversi campi ed esperienze e fornendo nuove interpretazioni alla complessità della realtà umana.

Da questa riflessione prende il via la mostra Dentro il disegno che alla Castiglia di Saluzzo dal 11 ottobre al 1 dicembre espone circa 250 disegni di 33 artisti che operano in campo internazionale sotto la curatela dal critico e storico dell’arte Lóránd Hegyi.

L’insieme dei lavori suggerisce la forte convinzione nel carattere etico e nella missione che sottintendono l’arte: trasmettere metafore visive sull’esistenza umana, attraverso un forte linguaggio espressivo che rafforza, enfatizza e sottolinea il carattere emotivo e umano dell’arte. Infatti, come dice il curatore Lorand Hegyi, “l’impegno dell’artista contemporaneo per trovare una narrazione autentica, sincera, empatica e sensibile, si manifesta con particolare evidenza nel disegno, dove una fantasia radicale e un’immaginazione liberatoria, sovversiva, evocano nuovi nessi e prospettive tra diverse dimensioni del vissuto umano.”

La mostra non vuole avere l’intenzione di creare una omogeneità formale ed arbitraria, ma manifesta la ricca e complessa diversità del linguaggio del disegno contemporaneo. Nella nostra epoca disturbante gli artisti cercano la credibilità di una nuova narrativa sulla base dell’esperienza antropologica, con una libertà interiore e con una sovranità della sua visione profonda priva di compromessi.

A portare questo messaggio, il curatore ha voluto chiamare testimoni che operano in diverse realtà tra l’Europa (Italia, Francia, Austria, Ungheria, Germania, Romania, Albania, Slovakia) e Israele, Russia, USA, Cile, Camerun e Cina. L’Italia è rappresentata da sud a nord con una particolare attenzione alla Nuova Scuola Romana, una realtà protagonista dell’arte italiana degli ultimi decenni che dalla fine degli anni ’70 hanno segnato una generale tendenza alla rivisitazione dell’eredità del manierismo.
Inoltre è presente in mostra un omaggio ad un grande protagonista dell’arte contemporanea che ha influenzato intere generazioni di artisti a partire dagli anni ’60. Si tratta di Hermann Nitsch, maestro indiscusso dell’Azionismo Viennese che ha ridefinito la potenza narrativa del disegno. A lui è dedicata una intera sala dello spazio espositivo della Castiglia in cui saranno esposte 2 grandi opere significative per quanto riguarda l’espressione del disegno.

Dentro il disegno si tiene alla Castiglia di Saluzzo, antico cuore del potere del Marchesato dalla storia quasi millenaria, che dopo essere stato abbandonato e trasformato in carcere, è divenuto oggi sede di attività culturali del territorio.

Per la mostra sarà edito dalla casa editrice Electa un libro/catalogo (distribuito in tutta Italia) con un lungo saggio del curatore Lóránd Hegyi.

Informazioni
DENTRO IL DISEGNO
A cura di Lóránd Hegyi
Da venerdì 11 ottobre a domenica 1 dicembre 2019
La Castiglia - Piazza Castello, Saluzzo (CN)

Orari
dal 12 ottobre al 31 ottobre: lunedì-giovedì-venerdì-sabato 10-13/14-18; domenica 10-13/14-19
dal 1 novembre al 1 dicembre: domenica e festivi 10-13/14-18
Sabato 2 novembre 10-13/14-18

Biglietti:
Euro 5

Per informazioni www.fondazionebertoni.it

domenica 19 novembre 2017

Giulio Boetto alla Castiglia di Saluzzo



Il 2017 è l’anno in cui ricorrono i 50 anni dalla morte di Giulio Boetto, uno dei pittori più legati al Piemonte e a Saluzzo. Per ricordare la sua figura, le sue scelte artistiche e avviare una riflessione sul valore della pittura paesaggistica nella cultura contemporanea, Saluzzo ospiterà - dall'autunno 2017 alla primavera 2018 - una mostra multimediale nelle sale della Castiglia, il cuore del suo centro storico medioevale. Sarà il primo capitolo di un ampio progetto pluriennale in omaggio al pittore, che approderà alla costituzione di una collezione permanente dedicata alle opere di Boetto e - per ispirazione di queste - alla tutela del paesaggio italiano.


La mostra, realizzata dall’Associazione Ur/Ca Casa Laboratorio in collaborazione con la Fondazione Artea, sarà visitabile dal 18 novembre 2017 al 2 aprile 2018, articolata in un’esposizione di opere e una video-installazione di notevole complessità. Il paesaggio sarà il filo conduttore, sintetizzato in tre quadri (e generi) emblematici di Boetto: “La casa del prete” (1918), “Luce del mattino a Sauze d'Oulx” (1923) e “Fine del mercato a Saluzzo” (1961).



Il piano progettuale della mostra e le installazioni video sono stati ideati da Giosuè Boetto Cohen, nipote del pittore, giornalista e regista, che ha lavorato a lungo per i programmi culturali della Rai e con alcuni dei maggiori Musei nazionali.