sabato 14 febbraio 2026

Enzo Bersezio a Bra



Sabato 28 febbraio si inaugura la doppia personale di Enzo Bersezio "Esercizi di astrazione nella continuità sul divenire del tempo" , cuneese di origine, Enzo Bersezio si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Torino sotto la guida del maestro Sandro Cherchi.

La carriera artistica di Bersezio è contraddistinta da una ampia partecipazione a esposizioni personali e collettive fin dagli anni ’60. 

Ha esplorato la scena post-concettuale, collaborando con le nuove generazioni, partecipando a mostre in gallerie importanti e storiche come quella di Guido Carbone, VSV , CSA Farm Gallery - a Torino, Neon a Bologna, nel percorso della “Via del sale -Arte Contemporanea dalla Langa a Mare” a Finalborgo,  uno dei borghi più antichi d’Italia.

Ha partecipato alla nona edizione di “Panchine d’Artista” un progetto che il Comune di Vigone persegue da anni.

Il suo lavoro si è evoluto nel tempo, passando da una impronta antropologica ad un uso poetico dei materiali, in particolare del legno, la materia che preferisce. 

Negli anni ottanta le sculture erano ancora colorate con vernici industriali, ad esempio i Minareti, (due bellissimi minareti sono esposti a Palazzo Mathis), o Pindaro, del 1987 di legno carta e terre colorate, ma è nel 2000 che abbandona il colore e approfondisce i valori della superficie lignea, assemblando più elementi con sapienti e perfetti giochi di incastro. La scelta di lavorare con il legno riflette la sua connessione con la natura, (in particolare il mare, fonte di ispirazione per i suoi lavori) e la sua capacità di valorizzare le qualità estetiche di questo materiale, che danno vita a opere scultoree uniche e suggestive. 

Infatti sono molto evocative le dieci sculture che Bersezio espone nelle belle sale di Palazzo Mathis di Bra, in dialogo con i lavori degli anni 70/80 negli spazi del Fondaco Arte Contemporanea in Via Cuneo. 

Evocativi sono i titoli delle opere in mostra: “Solcare le lunghe onde d’inverno”- “La Quiete”-“Sguardi verticali””Pensando Africa”, sculture lignee dal grande impatto creativo. 

La mostra, piacevole da visitare nei due luoghi, fa parte del progetto -I confini del Sacro-GrandArte di Cuneo e Provincia 2025/26  - ed è nata in collaborazione con CSA Farm Gallery Torino.

Accompagna la mostra un testo della critica d'Arte Monica Trigona

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