Alas, poor Yorick! I knew him, Horatio: a fellow
of infinite jest, of most excellent fancy
(Amleto/Wallance)
riflessi tanti, forse troppi o mai abbastanza!
Si fugge, si cerca, si trova, è così la forma tenta di ferma quell'attimo che la tecnologia a volte lo fa sembrare eterno.
Gira, si ricarica si forma, condivide, ma forse non c'è nulla.
Così il tempo umano che si trasforma come la materia pittorica che da plastica diventa rigida, si ferma per raccontarci il vissuto dell'artista.
Un vissuto presente, immerso, ma distante. Percettivo e sensibile a quel flusso magmatico della modernità, apparente interattività, anche se perplesso e dubbioso su quanto questo fiume sia realmente adatto al nostro presente.
Una serie di frame che ricaricano paesaggi, cellulare preistorici, non luoghi trovati, un viaggio fra l'attimo reale e l'infinità del tecnologico virtuale.
Ognuno scelga dove essere, l'importante che sia.
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