sabato 18 aprile 2026

Start Contemporanea Saluzzo

 


Dal 09 Maggio al 17 Maggio 2026   Mostra di Arte Contemporanea – 31ª EDIZIONE 

Inaugurazione e vernissage – Sabato 9 maggio 2026 – ore 18.45

Si conferma per il quinto anno la collaborazione con Paratissima per la realizzazione della 31ª edizione della Mostra di Arte Contemporanea – Saluzzo Arte, dal 9 al 17 maggio negli spazi de IL QUARTIERE – Ex Caserma Musso di Saluzzo. La grande mostra collettiva sarà l’occasione, come nel DNA della manifestazione nata a Torino nel 2005, per conoscere il lavoro di una trentina di giovani emergenti, ma anche per incontrare artisti più noti. Saluzzo Arte sarà anche occasione per costruire azioni partecipate e sul territorio, confrontandosi quest’anno con il pubblico sul tema rencontre e comunità.
Come da tradizione gli artisti in mostra sono selezionati attraverso una call pubblica aperta fino al 27 marzo e sono già più di 70 le candidature arrivate da tutta Italia. Nel quinto anno di collaborazione fra Paratissima e Fondazione Amleto Bertoni sul tema dell’arte contemporanea hanno partecipato alle mostre collettive un totale di 174 artisti attraverso le scelte e i progetti di 3 diversi curatori.
Rincontrarsi, il tema della mostra mutuato da quello di START 2026, è qualcosa che la vita ci obbliga periodicamente a fare: ritrovare una nuova connessione con la propria interiorità, con le persone care, con i luoghi amati. È un moto dello spirito che comprende mutamento e rinascita, in cui il modo abituale di vedere le cose si rinnova profondamente. È strettamente legato al concetto di meraviglia: quella sensazione di connessione innata con il mondo capace di risvegliare curiosità ed empatia. Ci aiuta a percepire che esiste qualcosa di più grande, di cui facciamo e possiamo essere parte. È la stessa gioia che si prova nel rivedere, dopo tanto tempo, un luogo dell’infanzia o una persona amica: l’entusiasmo ritrovato in un piccolo gesto extra-ordinario. In questo senso, l’arte è per eccellenza lo strumento che apre le porte dello straordinario, mostrando nuovi modi di vedere: modi altri in cui ci si riconosce inspiegabilmente, in cui ci si sente compresi e rappresentati. Ma in che modo l’arte può diventare uno strumento per ritrovarsi? Essa crea una dimensione sospesa, diversa dal tempo ordinario — un tempo speciale e scelto — in cui è possibile ascoltare le proprie emozioni con maggiore autenticità. Interrompe l’automatismo dello sguardo e invita a leggere con occhi nuovi il presente, ma anche il passato. Spesso conduce a esplorare architetture, forme e geometrie sconosciute, a riscoprire il proprio archivio visuale e famigliare apportando altre definizioni alle immagini, a comprendere significati nascosti nelle parole, a guardare i colori con rinnovata vivacità. Insieme però può aprire il conflitto e creare una spaccatura con il passato: esprimere una separazione profonda da cui scaturisce una prospettiva che porta con sé valori, credenze e opinioni alternative. Essa riafferma con forza il senso di appartenenza e di allontanamento, segna l’inizio di un percorso.
È proprio in questa disposizione alla ricerca, in questo scarto, in questa apertura-rottura, che può avvenire il ritrovarsi: non come ritorno nostalgico a ciò che eravamo, ma come riconnessione più consapevole con ciò che siamo diventati.


Installazione Site Specific  Premio Matteo Olivero – 48ª Edizione  Powered by The Blank  

Inaugurazione Giovedì 18 Giugno – Piscina Comunale di Saluzzo

Anche la 48ª edizione del Premio Matteo Olivero porta a Saluzzo grande arte contemporanea: promosso dalla Fondazione Amleto Bertoni, dal Comune di Saluzzo e organizzato da The Blank il premio seleziona il migliore fra i progetti presentati da una selezione di artisti per la realizzazione di un’installazione che troverà collocazione in uno spazio della Città di Saluzzo. Anni di lavoro ci hanno permesso di raggiungere due obiettivi importanti: iniziare sempre più in anticipo, andando a definire l’opera annuale l’anno precedente e, soprattutto, adoperarsi per la realizzazione di un circuito di opere d’arte nel contesto cittadino, valorizzando il territorio attraverso una collezione d’arte pubblica, favorendo il dialogo tra la comunità e l’arte contemporanea.
È Davide Sgambaro (Padova, 1989 – vive e lavora a Torino), il vincitore della 48° edizione del Premio Matteo Olivero.
Per l’edizione 2026, la Giuria, composta da Roberto Giordana (Direttore Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo), Carlo Allemano (Presidente Fondazione Amleto Bertoni), Alessandro Carrer (Direttore Fondazione Garuzzo), Andrea Momberto (Presidente Consiglio Comunale), Nicolas Ballario (giornalista e critico d’arte) ed Elena Forin (LaRete Art Projects) ha scelto di premiare all’unanimità Davide Sgambaro.
L’artista sta già svolgendo un periodo di residenza a Saluzzo funzionale alla realizzazione dell’opera che sarà installata nella primavera 2026 presso la Piscina Comunale. L’obiettivo della residenza è quello di creare un progetto che si integri con il territorio e che coinvolga attivamente la comunità locale. “La scelta nasce dalla capacità dell’artista di articolare, con un linguaggio rigoroso, una riflessione profonda sulle forme contemporanee della trasformazione, del desiderio e della resistenza emotiva. Nelle sue opere Sgambaro unisce materiali e gesti provenienti da ambiti quotidiani, sportivi o performativi, trasformandoli in dispositivi estetici che interrogano lo spettatore e ne sollecitano un coinvolgimento diretto.”
La Giuria riconosce inoltre, a Sgambaro, una rara coerenza di ricerca: ogni lavoro appare come un tassello di un pensiero in evoluzione, capace di mettere in crisi certezze comuni e di aprire spazi critici nuovi, senza mai rinunciare a una dimensione ironica e sottile. La sua pratica, sospesa tra tensione fisica e fragilità emotiva, restituisce con precisione poetica le contraddizioni del nostro tempo.
Dal 2018, con la Direzione Artistica di Stefano Raimondi, il Premio Matteo Olivero invita artisti nazionali e internazionali a realizzare delle installazioni nei luoghi più significativi della città, costruendo nel tempo un percorso culturale e turistico in continua espansione.
Il percorso comprende le installazioni permanenti di: Marcello Maloberti presso il Tribunale di Saluzzo (2025); Alice Ronchi presso il Palazzo del Comune di Saluzzo (2024); Patrick Tuttofuoco presso Il Quartiere (2023); Marinella Senatore presso il Cinema Teatro Magda Olivero (2022); Roberto Pugliese alla Casa della Musica (2021); l’intervento di Veit Laurent Kurz (2020); Santiago Reyes Villaveces negli spazi dell’ex Chiesa di Sant’Ignazio (2019); il duo newyorkese Barrow-Parke con un’opera permanente nella Cappella Cavassa (2018).


Saluzzo Contemporanea – 18ª Edizione  A cura della FONDAZIONE GARUZZO  
Dal 16 Aprile al 10 Maggio 2026

Un PO di Storia: il paesaggio infinito in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo

Inaugurazione 16 aprile 2026 – Ore 18.00  Monastero della Stella- Saluzzo, a seguire Ala di Ferro, piazza Cavour

Un PO di Storia: il paesaggio infinito è una mostra diffusa dedicata alla memoria e all’identità di Paesana – piccolo comune delle Terre del Monviso alla base della Valle Po – organizzata da Fondazione Garuzzo, ente no profit per la promozione dell’arte italiana nel mondo, e SKART Magazine, free press di arte contemporanea. L’esposizione è nata con l’intento di preservare la memoria della Valle Po ed è allestita in quattro luoghi simbolici di Paesana: l’ala mercatale di Borgo Santa Margherita, il parco lungo il Po, il portico della chiesa di Santa Maria e l’ala mercatale di Piazza Piave.
Le immagini sono frutto della ricerca dell’autore Daniele Marzorati, che nel corso di una residenza ha attraversato la valle, da Paesana a Crissolo fino al Monviso: una piccola missione fotografica nata con l’intento di preservare memorie, micro narrazioni e radici culturali, contribuendo a promuovere il territorio. Tre le parole chiave che guidano l’intero percorso espositivo: paesaggio, memoria, acqua, temi che hanno articolato la ricerca e sono declinati in una riflessione per immagini su grandi teli sospesi al vento che raccontano l’ora e l’allora della Valle.
Il progetto fotografico, lontano dalla tradizione della veduta e della cartolina, si configura come un’indagine sul territorio, un paesaggio destinato alla continua trasformazione dove il naturale cambia progressivamente fino a coincidere con l’orizzonte urbano. Daniele Marzorati prova a testimoniare uno stato di fatto, una realtà che, pur distante da ogni estetica del pittoresco o del sublime, può ancora incantare lo sguardo.
In questa chiave Start e Saluzzo hanno deciso di offrire un luogo altrettanto simbolico, un’Ala di ferro ottocentesca, dove avviene oggi il Mercato della Terra delle vallate e della pianura, dove i ragazzi giocano a pallone, dove in estate si svolgono concerti e manifestazioni: luogo di socialità e di storia, oggi museo a porte aperte.


Dal 9 maggio al 13 Settembre 2026

18ª Edizione Saluzzo Contemporanea   TRACCIANDO IL SENTIERO  Arte, ambiente, visioni del futuro 

La Castiglia – Saluzzo

La seconda iniziativa, di respiro più ampio, è la diciottesima edizione di Saluzzo Contemporanea, intitolata “Tracciando il sentiero: Arte, ambiente, visioni del futuro”. Dal 9 maggio al 13 settembre presso La Castiglia, a cura di Fondazione Garuzzo e CRAG Gallery e in collaborazione con Trigenia Energy Company, la mostra invita una costellazione di artisti a interrogarsi sul ruolo dell’arte contemporanea come spazio di responsabilità etica e creativa. In un’epoca segnata da accelerazioni tecnologiche, crisi ecologiche e mutazioni delle forme di percezione, le opere non si limitano a una mera riflessione, ma assumono le trasformazioni del mondo come materia viva di ricerca. Attraverso linguaggi eterogenei, gli artisti esplorano il rapporto tra energia, materia e spazio, aprendo nuove prospettive su come l’umanità abita e interpreta il proprio pianeta. L’inaugurazione è fissata per sabato 9 maggio alle ore 17.30, con accesso negli orari museali di START.


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