lunedì 24 agosto 2026

L’invisibile necessario


Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello,
Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano, Paolo Turco

A cura di Alessia Clema
Testo critico di Alessandro Botta


29 agosto - 20 settembre 2026
inaugurazione sabato 29 agosto 2026 alle ore 18
Giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Domenica e giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
Ingresso libero

La Castiglia - Saluzzo (CN)
piazza Castello 2 - Saluzzo (Cuneo)

L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”,
con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc
Grazie al Comune di Saluzzo, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Saluzzo
e a tutto il personale de La Castiglia





[dal comunicato stampa]

La mostra “L’invisibile necessario” si presenta al pubblico come il trentesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. ** La mostra nasce dalla volontà di indagare quella dimensione dell’esperienza umana che sfugge alla visibilità immediata e che, proprio per questo, continua a interrogare l’arte: ciò che non si vede, ma che si percepisce; ciò che non può essere definito, ma che si manifesta attraverso immagini, simboli, materia, spazio e silenzio. L’invisibile necessario suggerisce un territorio di confine, nel quale il visibile diventa il tramite per avvicinarsi a una dimensione più profonda. Il sacro, in questa prospettiva, non viene inteso esclusivamente nella sua accezione religiosa, ma come esperienza di una soglia: un luogo interiore e insieme universale nel quale l'uomo incontra il mistero, il tempo, la memoria, la natura e la propria stessa fragilità. Le opere in mostra propongono linguaggi differenti e personali, ma sono accomunate dalla tensione verso ciò che si colloca oltre la superficie delle cose. Pittura, segno, materia e immagine diventano strumenti attraverso i quali gli artisti cercano di dare forma a una presenza che non sempre può essere nominata. A confrontarsi con questo tema sono Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello, Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano e Paolo Turco, nove artisti che, attraverso sensibilità e percorsi differenti, costruiscono un dialogo intorno al rapporto tra presenza e assenza, corpo e spirito, materia e trascendenza. La mostra si inserisce nel percorso più ampio di GrandArte | I confini del sacro, progetto che affronta il tema del sacro attraverso la pluralità dei linguaggi dell’arte contemporanea, interrogandone i confini e le possibili trasformazioni nel presente. In L’invisibile necessario, dunque, il sacro non è una risposta, ma una domanda. È ciò che permane al di là dell'apparenza, una dimensione che l’arte tenta di avvicinare senza pretendere di possederla. L’opera diventa così uno spazio di passaggio: tra ciò che è evidente e ciò che resta nascosto, tra la realtà e ciò che la trascende. Il percorso espositivo invita il pubblico a soffermarsi proprio su questa soglia, lasciando che siano le opere a suggerire, più che a spiegare, ciò che si cela oltre il visibile. L’invisibile, in questa mostra, non è ciò che manca. È ciò di cui abbiamo ancora bisogno per comprendere ciò che vediamo. Alessia Clema

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