Le iniziative collaterali alla mostra
Alla luce del grande successo registrato dall’apertura della rassegna ad oggi, l’Associazione Presidiarte APS ha deciso di posticiparne la chiusura a domenica 18 ottobre 2026.
Nel frattempo, proseguono le iniziative tese ad approfondire i temi toccati dall’esposizione, dedicate a unpubblico eterogeneo.
Sabato 17 ottobre, ore 15.30
Allacciare i fili, oltre i confini - Un'azione d'arte partecipata a Racconigi
Ci sono gesti antichi che, se compiuti insieme, hanno il potere di ridisegnare il presente e portare in sé la forza rivoluzionaria della cura. Cucire è sempre stato uno di questi: un atto intimo eppure profondamente collettivo, capace di rammendare ferite, unire persone, realtà distanti e realtà distanti, opporre una resistenza silenziosa alla frammentazione della storia.
Nell’ambito della mostra "Tesserò un filo che sfidi il vento" la prima rassegna antologica dedicata all’artista Alejandra Alarcon Aranguiz, allestita negli spazi della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Piazza Vittorio Emanuele II a Racconigi (CN), la città si prepara a diventare il palcoscenico di un’azione artistica collettiva e aperta a tutti.
Un invito a trovarsi in piazza, a sedersi gli uni accanto agli altri e a usare ago e filo non solo per decorare, ma per condividere spazi e azioni, dare vita a una nuova visione della comunità. La stoffa si fa manifesto, il filo legame e parola, l'ago strumento di espressione individuale e collettiva.
Sabato 17 ottobre alle ore 15.30, la “piazza degli Uomini” antistante la Pinacoteca si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto dove ogni punto di cucito diventerà manifesto poetico e politico, tessera di parole non dette, desideri, sogni o denunce, per ricamare insieme una nuova comunità, senza confini.
L'azione artistica: La Società Civile e la Centralità dell'Umanità
Oggi più che mai, questa performance si configura come un'azione politica, radicata nella forza della società civile. In un'epoca segnata da polarizzazioni, confini rigidi e crescenti asimmetrie sociali, l'arte partecipata si fa strumento di rottura:
• Superare le diseguaglianze: Sedersi allo stesso tavolo annulla le distanze di censo, genere, età eprovenienza. Il tessuto diventa una zona franca dove le differenze non separano, ma arricchiscono l'ordito.
• Oltre i dissapori politici: L'azione collettiva richiama la comunità a ridefinire le proprie priorità al disopra delle retoriche divisive, dimostrando che la società civile può auto-organizzarsi per immaginare una realtà più giusta.
• L'Umanità al centro: Al cuore di ogni ricamo c'è il valore inalienabile dell'essere umano. Rimettere l'umanità al centro significa riconoscere la vulnerabilità e la forza di ciascuno come parte di un unico organismo globale.
L'Appuntamento
• Data e ora: Sabato 17 ottobre 2026 ore 15,30
• Luogo: Piazza Vittorio Emanuele II, Racconigi (CN)
• Partecipazione: Aperta a tutti, gratuita e senza limiti di età, genere o nazionalità. Non è necessaria alcuna competenza pregressa nel cucito.
Il Tema: Una Comunità Internazionale
L'etimologia della parola comunità deriva dal latino communitas, composta da cum (insieme) e munus(dono, ma anche dovere/compito). Essere comunità significa letteralmente condividere il peso e la bellezza di un dono reciproco, prendersi cura gli uni degli altri.
Con questa azione artistica vogliamo espandere questo concetto oltre i confini geografici, gettando le basi per una nuova comunità internazionale inclusiva. Ogni partecipante, con la propria presenza e il proprio ricamare, entrerà a far parte di questo nuova realtà, portando la propria voce unica e il proprio contributo personale in un dialogo senza frontiere che giungerà sino in Comune, la casa di ogni cittadina e ogni cittadino, la casa della comunità. Ognuno può contribuire alla costruzione di un nuovo dialogo globale, dimostrando che l'appartenenza non si evince da un passaporto, ma dalla volontà condivisa di abitare lo stesso intento di pace.
Come Partecipare (e cosa portare):
L'azione si basa sulla condivisione e sulla spontaneità:
• I materiali: Puoi portare da casa ritagli di tessuto o piccoli oggetti significativi, oppure utilizzare i materiali che ti verranno forniti direttamente in piazza.
• Cosa esprimere: Ognuno sarà libero di ricamare o applicare ciò che sente più vicino alla propria sensibilità:
o Il proprio nome, per lasciare un segno della propria presenza.
o Una denuncia su ciò che oggi non funziona o manca all'interno della società.
o Un ringraziamento, un evento significativo, un sogno o un desiderio da costruire per il futuro
(è ammessa qualsiasi utopia).
L'Opera Collettiva e la Pinacoteca:
Ogni singolo frammento, stoffa o ricamo realizzato durante la giornata verrà unito e assemblato insieme agli altri ed insieme andranno a comporre una grande opera su canapa, “un'opera d’arte” collettiva contemporanea di grandi dimensioni nata “dal basso” che testimonierà il passaggio e il pensiero di tutti coloro che hanno interesse a migliorare la comunità, partendo da quella racconigese, che si inserisce nella più ampia comunità internazionale.
Un monito visibile e duraturo del potere che la società civile ha quando decide di unire le proprie forze.
Al termine del progetto, la tela entrerà ufficialmente a far parte della collezione della Pinacoteca civica di Racconigi, dove sarà permanentemente esposta al pubblico.
Informazioni e Iscrizioni
L'evento è gratuito. Per motivi organizzativi e per garantire i materiali a tutti, è gradita l'iscrizione online inviando una mail a uno dei seguenti indirizzi:
• presidiarte@gmail.com
• pinacoteca.racconigi@gmail.com
ALEJANDRA ALARCÓN ARÁNGUIZ
Tesserò un filo che sfidi il vento...
Mostra antologica a cura di Anna Cavallera
Pinacoteca Civica Levis Sismonda
Piazza Vittorio Emanuele II, Racconigi (CN)
17 LUGLIO – 18 OTTOBRE 2026

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