A cura di Enrico Perotto
10 luglio - 6 settembre 2026
inaugurazione venerdì 10 luglio 2026 alle ore 17:30
La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 15:30 alle ore 18:30
Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco
Via Santa Maria 10, Cuneo
[dal comunicato stampa]
Sono 14 le sculture che Franco Sebastiano Alessandria esporrà dal 10 luglio prossimo sotto le volte del chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo e i loro titoli sono i seguenti: Il tempo, L’ora, La vita!, Capo linea, Utopia, Esodo, Libero arbitrio sofferto, The wall, Dono, Fertilità, Perdù, Ti offro un mondo di opportunità, La chiave della sopravvivenza, La bonne route. Si tratta di una scelta rappresentativa della sua produzione scultorea, comprendente le figure più iconiche tra quelle realizzate con assemblaggi di chiavi saldate tra loro e con aggiunte di eventuali parti anatomiche elaborate in resina. Oltre alle chiavi, Alessandria introduce ingranaggi meccanici, chiodi e altri oggetti vintage, come orologi sveglie o gocce di cristallo di lampadari da soffitto. Ciascuna immagine, talvolta con intento ludico e ironico, riflette una storia individuale e insieme collettiva, si appunta su una specifica situazione della vita umana o riflette sull’esplosione di vitalità espressa da un cavallo al galoppo sospeso nella “fase di volo” o sulla necessità di difendere le specie animali a rischio di estinzione come nel caso dei rinoceronti. Valori etici ed umani condivisi e spirito critico nei confronti della società, uniti a una certa predisposizione all’autoironia e al divertissement intellettuale: sono questi i punti cardine della particolare forma di creatività dimostrata da Alessandria. Le sue opere assemblate sono figlie di una civiltà dei metalli che oggi sta per essere soppiantata dall’intelligenza artificiale e dai suoi effetti negativi nella vita di noi tutti, a cui Franco Sebastiano oppone la sua personale scelta di stare alle regole del gioco “facciamo come se…”, liberando la fantasia, costruendo meccanismi metaforici che costituiscono un vero e proprio work in progress, un gioco di allusioni, un paradosso visivo, componendo corpi “vuoti” che non si fanno mai “pieni”, che restano in bilico tra l’essere e l’apparire, suggerendo quello che la realtà è o che non dovrebbe essere, anche sulla spinta di un’indiscutibile capacità di coinvolgere il pubblico con la curiosità dei frutti della sua immaginazione.
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Franco Sebastiano Alessandria è pittore e scultore residente a Piozzo, in provincia di Cuneo. Fin da giovanissimo ha iniziato a usare le tecniche del carboncino, sanguigna, bassorilievi, pirografo, olio, terracotta, acquaforte seguendo le indicazioni degli insegnanti del collegio. Da adolescente è andato a lavorare imparando a saldare e affinandosi nella lavorazione del ferro. L’incontro con il pittore Eso Peluzzi lo ha influenzato in modo costruttivo, favorendo un rapporto fatto di consigli sull’arte, sulle tecniche e sui sentimenti legati alle emozioni dell’arte. Per imparare ha copiato i quadri di Caravaggio e di Rembrandt e si è accostato al fascino della pittura metafisica di Giorgio De Chirico e di Carlo Carrà, alla fantasia surreale di Salvador Dalí, alle atmosfere oniriche di Paul Delvaux e alla sorprendente chiave di lettura delle opere di René Magritte, non senza cogliere l’ironia delle Langhe contadine del mugnaio Gepe Gironi. Ha sostenuto da privatista gli esami all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e ha iniziato a esporre in mostre e concorsi internazionali. Nel 1993, al concorso nazionale di pittura e grafica di Salsomaggiore Terme (Pr) ha vinto con due opere. Negli ultimi anni, ha fatto mostre a Piozzo, a Pollenzo, a Cherasco, a Cuneo, a Dogliani e al Forte Albertino di Vinadio, oltre che in Francia e a Montecarlo.
L'evento, a ingresso libero, è realizzato con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRC, con il patrocinio della Città di Cuneo.

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