martedì 3 febbraio 2026

Eventi paralleli alla mostra "Facciamo Pace"




Gli eventi e le iniziative collaterali alla mostra “Facciamo pace” del mese di febbraio 2026
Dopo il successo registrato in occasione dell’inaugurazione, prendono il via le iniziative tese ad approfondire i temi toccati dalla mostra “Facciamo pace”, dedicate a un pubblico eterogeneo.

La mostra introduce infatti ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotiva e gestuale, e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo una tregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto”, suggerisce indagini sul senso di responsabilità individuale e collettiva, sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntati all’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza.

Domenica 15 febbraio, ore 17.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“La guerra invisibile. Un viaggio sul fronte dell’odio contro i migranti”, ed. Einaudi Di Maurizio Pagliassotti Il primo appuntamento si svolgerà domenica 15 febbraio, alle ore 17.30, negli spazi della Pinacoteca: lo scrittore e giornalista Maurizio Pagliassotti presenterà “La guerra invisibile.

Un viaggio sul fronte dell’odio contro i migranti”, ed. Einaudi.
L'Europa conduce contro i migranti una guerra invisibile e silenziosa. Maurizio Pagliassotti ha viaggiato per seimila chilometri lungo questo fronte dell'odio. Perché il mondo deve sapere.
Dalla rotta alpina italo-francese al confine turco-iraniano, Maurizio Pagliassotti, un brillante scrittore dalla penna acuminata, affronta un viaggio lungo seimila chilometri, in parte a piedi. E va alla scoperta dell’altro fronte di guerra interno, tra Europa e Asia minore: quello contro i migranti. Un fronte di lunga durata, ben più di quello ucraino, ma molto più nascosto o del tutto invisibile. Una guerra vittoriosa perché il nemico, il migrante, alla fine è battuto, ridotto a vivere nascosto e braccato in piccoli gruppi lungo la rotta dei Balcani o in Turchia. Il coraggioso progetto dell’autore è essere migrante tra i migranti, trafficante tra i trafficanti, anarchico tra gli anarchici: per raccontare aspirazioni, astuzie, sconforti e per dare un’idea molto da vicino di cosa sia il cuore oscuro dell’Europa. Un’idea sconosciuta a molti attori del dibattito pubblico e politico, che parlano e twittano sulla base di slogan e luoghi comuni. Maurizio Pagliassotti Reporter, scrittore e giornalista, ha collaborato con diverse testate, tra cui «Diario», «Liberazione», «il manifesto» e «Domani». Nel 2019 ha pubblicato, con Bollati Boringhieri, uno straordinario reportage dal titolo Ancora dodici chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina. Per Einaudi ha pubblicato La guerra invisibile. Un viaggio sul fronte dell'odio contro i migranti (2023).

Sabato 28 febbraio, ore 17.30
CONFERENZA
“Dal giusnaturalismo all’Illuminismo. Per una genealogia della pace perpetua” Del prof. Mario Riberi Il secondo appuntamento è in programma per sabato 28 febbraio, alle ore 17.30, sempre negli spazi della Pinacoteca: il prof. Mario Riberi dell’Università degli Studi di Torino terrà la lectio “Dal giusnaturalismo all’Illuminismo. Per una genealogia della pace perpetua”. 
In una fase storica segnata da una pace sempre più fragile e da scenari geopolitici in continuo
mutamento, il ricorso alla forza sembra tornare a imporsi come strumento ordinario delle relazioni internazionali, secondo una logica che richiama, non senza inquietudine, categorie di ascendenza machiavelliana. In questo contesto di pace disattesa, la conferenza propone di tornare alle radici teoriche e giuridiche delle riflessioni sulla pace, ricostruendone la genealogia tra età moderna e Illuminismo.

Il percorso prende avvio dal giusnaturalismo moderno, inteso come uno dei primi tentativi sistematici di fondare la convivenza tra gli Stati su principi giuridici universali, ma si confronta preliminarmente con il realismo politico di Machiavelli, per il quale la guerra e il conflitto ù rappresentano dimensioni strutturali della vita degli Stati. Questo confronto consente di mettere in luce la tensione, tuttora irrisolta, tra ragion di Stato e normatività giuridica. All’interno di tale quadro si colloca il pensiero di Ugo Grozio, la cui opera segna un passaggio decisivo nel tentativo di razionalizzare la guerra e di sottoporla a limiti giuridici, sottraendola alla pura logica della forza. In Grozio, la pace non è semplice assenza di conflitto, ma ordine giuridico fondato su norme comuni, sulla responsabilità degli Stati e sul riconoscimento di obblighi reciproci, anche in tempo di guerra.

Su queste basi si innesta la riflessione illuministica, che rielabora criticamente tanto il realismo
machiavelliano quanto il giusnaturalismo classico, orientandosi verso una concezione progettuale della pace. Il Progetto per la pace perpetua di Immanuel Kant viene così analizzato non come un’utopia astratta, ma come il punto di arrivo di una lunga tradizione di pensiero giuridico e filosofico che mira a trasformare la pace in un obiettivo istituzionale, fondato sul diritto, sulle costituzioni e sulle relazioni tra Stati.

Attraverso questa ricostruzione, la conferenza intende mostrare come le teorie della pace  nascano in epoche attraversate da guerre e crisi profonde e come, proprio per questo, esse  possano ancora offrire strumenti concettuali utili per interrogare criticamente il presente e le possibilità – fragili ma necessarie – di un ordine internazionale fondato sul diritto. Mario Riberi Professore associato di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino è presidente del Corso di Laurea di Diritto per le imprese e le istituzioni. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste e di saggi in volumi miscellanei. Ha scritto cinque monografie: La giustizia penale nel   Piemonte napoleonico (Torino, 2016); Piemonte, Nizza e Savoia di fronte al rinnovamento processuale napoleonico (Torino, 2018), Les députés du pays niçois à la Chambre subalpine de Turin (Nice, 2019); La creazione giuridica del Regno d’Italia (Torino, 2020); Giovanni de   Foresta. Il deputato nizzardo guardasigilli di Cavour (Torino, 2023). È inoltre curatore di  tre volumi dedicati a “Diritto e opera” (La sentenza è pronunziata. Rappresentazioni della  giustizia nell’opera lirica, Milano, 2019, Diritto e opera. Itinerari di ricerca, Roma, 2022, La Juive. Diritto, religione e diversità, Torino, 2023).

Gli eventi collaterali proseguiranno nel mese di marzo.

La mostra “Facciamo pace” La rassegna, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione PresidiARTE A.p.S., vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi, dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e di Terre dei Savoia, in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo D.L. Bianco, Scuola di Pace di Boves, Progetto Cantoregi, SOMS, Associazione Sul filo della Seta, Nuova Cooperativa Neuro, Mandacarù Onlus - Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale e Fondo di Solidarietà Racconigi.

Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Casalgrasso, la Commissione Giustizia e Pace –Custodia del Creato della Diocesi di Cuneo-Fossano, Il Comitato "Vivere la Costituzione" di Cuneo, il Coordinamento Pace e Disarmo – Cuneo.

È stata realizzata grazie ai contributi di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A., Agrotecnico giardiniere Fabio Bonino, Annibale Viterie S.p.A., Enotabaccheria Fratelli  Piovano, G.E.T., G.M.T, MEGA Magazzini edili, Officina FREGNI, Onoranze funebri Bonetto di Ghione Giuseppe, Onoranze funebri Racca Marco, M2C Ferramenta, PULISAV, Ottica A.R., PANEALBA, MC DENTAL TEAM.

Curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro, l’esposizione presenta una cinquantina di opere grafiche, pittoriche,  plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, ma differenti per provenienza, percorso stilistico ed espressivo. 

In esposizione si possono ammirare i lavori delle artiste e degli artisti: Rodolfo Allasia, Stefano Allisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Enzo Bersezio, Nicola Bolla, Riccardo Cordero, Micaela Delfino, Germana Eucalipto, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marley Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, Andrea Nisbet, Domenico Olivero, Marianna Pagliero, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Luisa Piglione, Diego Prunotto, QUESTO STUDIO (Diego Prunotto e Giorgio Giachero), Cristina Saimandi, Anna Valla.

Orari mostra:
Sabato ore 15,30 – 18,30; domenica 10,00 – 12,30 / 15,30 – 18.30
Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche.

Info:
PresidiARTE: presidiarte@gmail.com;
Pinacoteca civica Levis Sismonda: pinacoteca.racconigi@gmail.com,
instagram@pinacoteca_levisismonda; facebook@PinacotecaLevisSismonda

 FACCIAMO PACE
Mostra collettiva a cura di Anna Cavallera
con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro
Pinacoteca Civica Levis Sismonda
Piazza Vittorio Emanuele II, Racconigi (CN)
24 GENNAIO – 25 MARZO 2026

domenica 25 gennaio 2026

CSA Farm Gallery a Bene Vagenna

 



L’evento, in programma dal 18 gennaio al 29 marzo 2026, con inaugurazione domenica 18 gennaio alle ore 10, si svolge in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene e si tiene nella cornice storica del settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà, sede del Museo Civico di Bene Vagienna, afferente alle Residenze Sabaude – Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte.

La mostra ripercorre un decennio di ricerca  artistica presentando una selezione di opere realizzate dagli artisti che, nel corso degli anni, hanno contribuito e condiviso la visione curatoriale tracciata dall’art director della galleria.

Un’occasione per celebrare la storia di CSA Farm Gallery attraverso le voci e le espressioni che ne hanno definito il percorso, restituendo una narrazione corale capace di raccontare dieci anni di progettualità, sperimentazione e dialogo con il contemporaneo.

lunedì 19 gennaio 2026

Vivere nel quotidiano - Il corpo tra nutrimento ed espressione




Il prossimo 24 Gennaio si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna VIVERE NEL QUOTIDIANO! – corpo, spazi e pensieri ideato da Calzaap! (Calza a pennello!) che invita a riscoprire i gesti e i momenti di ogni giorno trasformandoli in occasioni di ascolto, espressione e condivisione.

Una rassegna per tutte le fasce di età con laboratori creativi e conferenze interattive del  Rondò dei Talenti, in via Luigi Gallo 1 a Cuneo, per esplorare il quotidiano con occhi nuovi.
Sabato 24 gennaio, alle ore15, si terrà il secondo appuntamento; la conferenza interattiva a cura di Domenico Olivero, per partecipanti dai 15 anni in su. 

La conferenza è definita “interattiva” perché il pubblico è coinvolto attivamente attraverso stimoli e domande del relatore, favorendo un dialogo continuo e momenti di partecipazione manuale, come la realizzazione di piccoli collage finale. 

Un viaggio attraverso la percezione del corpo nella rappresentazione e nella trasformazione dell’arte, un percorso che tocca anche l'uso del cibo nelle diverse epoche, attraversando la storia dell'arte dalle nature morte di Caravaggio alla carne in scatola di Andy Warhol.

Ogni laboratorio e conferenza produce una restituzione creativa, che i partecipanti potranno conservare come memoria personale dell’esperienza.

Tutte le attività sono prenotabili al sito https://rondodeitalenti.it/appuntamenti/

L'evento è stato reso possibile grazie al bando Attività al Rondò 2025/26  della Fondazione CRC

𝗦𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱’𝗔𝗿𝘁𝗲 - 𝗠𝗮𝗿𝗰 𝗖𝗵𝗮𝗴𝗮𝗹𝗹

 Arte che fluttua, colori che raccontano sogni, amore e memoria.Con il nuovo appuntamento di 𝗦𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱’𝗔𝗿𝘁𝗲 ci lasciamo guidare nel mondo poetico di 𝗠𝗮𝗿𝗰 𝗖𝗵𝗮𝗴𝗮𝗹𝗹, artista capace di far volare uomini, animali e città tra cielo e terra.

Giovedì 22 gennaio a Montemale, il curatore della rassegna -Domenico Olivero - ci accompagnerà in un viaggio tra le opere e il percorso di Chagall, tra spiritualità, radici e immaginazione.

E dopo l’arte, per chi lo desidera, cena speciale alla Trattoria del Castello con degustazione di 𝘁𝗮𝗿𝘁𝘂𝗳𝗼 𝗻𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗮𝗹𝗲, protagonista di un menu pensato per valorizzare il territorio e rendere l’incontro ancora più conviviale!

 Il menu della Trattoria del Castello prevede: aperitivo, cestino con misticanza, blu Valle Macra, pere noci e melograno, uovo in crosta con fonduta di nostrale e tartufo nero, maltagliati integrali con salsiccia, verza e porri, bis di dolce [costo a persona 33 euro, bevande escluse].

𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶:

👉🏻 Prenotazioni entro martedì 20 gennaio
☎️ +39 329 428 6890
📧 expa.terradelcastelmagno@gmail.com
🎟️ Eventbrite: https://shorturl.at/lfkRP Mostra meno





domenica 18 gennaio 2026

Helmut Newton al Filatoio di Caraglio



L'affascinante storico Filatoio di Caraglio (Cn) accoglie, fino al 1 Marzo 2026, una eccezionale mostra su uno dei più famosi fotografi del Novecento, si tratta degli scatti dell'australiano Helmut Newton.

Per questa occasione il curatore Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino, ha scelto come titolo del progetto espositivo “Helmut Newton. Intrecci”  per dare risalto al grande e complesso lavoro fotografico che l'artista ha dedicato al settore della moda internazionale, realizzando alcuni degli scatti più iconici per i più celebri marchi quali Yves Saint Laurent, Wolford, Blumarine, dedicandosi anche ad altri noti brand come Ca’ del Bosco, Absolut Vodka, Lavazza.


In particolare risalta il lungo lavoro di creazione dell'immagine sulla produzione di alta moda dello stilista Yves Saint Lauren con cui si legò per decenni, esaltandone la specificità e la ricerca innovativa ideata per le diverse stagioni.

In un articolato itinerario cronologico si percepisce il particolare percorso di questo celebre fotografo che quasi come un sociologo lavora sull'immagine della donna che vive i grandi cambiamenti socio economici della fine del secolo scorso. Un'idea di donna che nel tempo esprime sempre più la sua dimensione indipendente e fisica, libera dai condizionamenti, in cui la sensualità diventa energia e forza identitaria.


Il fotografo australiano applica un approccio alla fotografia di moda fresco e libero dalle complesse strutture di studio e preparazione teatrale, per ricercare uno scatto diretto e immediato che rende le modelle, tra cui le più famose del tempo, da Monica Bellucci a Eva Herzigova, espressive e dirette con lo sguardo di chi le vedrà nelle più prestigiose riviste del settore moda.

Il progetto espositivo dedicato a Helmut Newton si lega strettamente alla mostra “Ferdinando Scianna. La moda, la vita” (La Castiglia – Saluzzo, 24.10.2025 -01.03.2026), entrambe proposte dalla Fondazione Artea, che vede protagonista un altro grande maestro della fotografia del Novecento. Due mostre in dialogo tra loro che approfondiscono aspetti inediti o poco esplorati nelle carriere dei due autori, offrendo al pubblico due visioni complementari della moda, vista da Newton come provocazione dell’immaginario e da Scianna come racconto della vita.

Ricordo che è possibile visitare anche il Museo del Setificio Piemontese, con visita guidata (durata 1h circa), ai seguenti orari: giovedì e venerdì alle 15.00, 16.30 e 18.00, sabato e domenica alle 10.30, 12.00, 15.00, 16.30, 18.00.


Helmut Newton. Intrecci
A cura di Matthias Harder
23 ottobre 2025 – 01 marzo 2026
Il Filatoio, via Matteotti 40 – Caraglio (CN)

ORARI
Giovedì e venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00.
Sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 19.00. Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. Chiusura biglietteria ore 18.00

martedì 13 gennaio 2026

Facciamo pace



 La Pinacoteca Levis - Sismonda ha  il piacere di invitarvi all'inaugurazione della Mostra «Facciamo pace», che si svolgerà sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16.30, nei suoi spazi, a Racconigi (CN). L’importante rassegna collettiva, alla quale hanno aderito una trentina di artisti contemporanei selezionati, sarà visitabile sino al 25 marzo 2026.

L’esposizione, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione PresidiARTE A.p.S., vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi, dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e di Terre dei Savoia, in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo D.L. Bianco, Scuola di Pace di Boves, Progetto Cantoregi, SOMS, Associazione Sul filo della Seta, Nuova Cooperativa Neuro, Mandacarù Onlus - Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale.

Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Casalgrasso, la Commissione Giustizia e Pace – Custodia del Creato della Diocesi di Cuneo-Fossano, Il Comitato "Vivere la Costituzione" di Cuneo, il Coordinamento Pace e Disarmo – Cuneo.

La mostra è stata realizzata grazie ai contributi di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A., Agrotecnico giardiniere Fabio Bonino, Enotabaccheria Fratelli Piovano, G.E.T., G.M.T, MEGA Magazzini edili, Officina FREGNI, Onoranze funebri Bonetto di Ghione Giuseppe, Onoranze funebri Racca Marco, M2C Ferramenta, PULISAV, Ottica A.R., PANEALBA.
 
Curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro, l’esposizione presenta una cinquantina di opere grafiche, pittoriche, plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, ma differenti per provenienza, percorso stilistico ed espressivo.

In esposizione si possono ammirare i lavori delle artiste e degli artisti: Rodolfo Allasia, Stefano Allisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Enzo Bersezio, Nicola Bolla, Riccardo Cordero, Micaela Delfino, Germana Eucalipto, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marley Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, Andrea Nisbet, Domenico Olivero, Marianna Pagliero, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Luisa Piglione, Diego Prunotto, QUESTO STUDIO (Diego Prunotto e Giorgio Giachero), Cristina Saimandi, Anna Valla.
 
La rassegna introduce ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotiva e gestuale, e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo una tregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto”, suggerisce indagini sul senso di responsabilità individuale e collettiva, sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntati all’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza.

Un’arte da coltivare, i cui frutti ci auguriamo possano essere raccolti dalle nuove generazioni.
Non solo un progetto utopico, ma un’azione concreta e attuale, fatta di nuovi orizzonti costituiti da opere d’arte capaci di veicolare negli occhi e nell’animo dei visitatori un’alternativa alla violenza diffusa che permea il presente. Prospettive nuove che forse solo l’arte, nelle sue varie estensioni, con la sua forza simbolica ed espressiva e con il suo linguaggio profondo e universale, è in grado di costruire, creando nuove connessioni, nuovi dialoghi interculturali improntati alla comprensione e al rispetto reciproco, all’ascolto e alla gentilezza, alla libertà d’espressione e di interpretazione, alla solidarietà e fratellanza. Ad una nuova cultura della pace e dei diritti da tutelare e costruire attivamente.
 
In occasione dell’inaugurazione è prevista una performance di musica rinascimentale e barocca ad opera del Coro “Vox Amica” di Bruino diretto dal Maestro Luca Ronzitti, già Direttore dell’Accademia del Santo Spirito.

Nel corso della rassegna si prevede l’organizzazione di incontri e serate di approfondimento sui temi toccati dall’esposizione, con la partecipazione delle realtà associative del territorio, delle scuole e di note personalità dell’arte e della cultura.

giovedì 8 gennaio 2026

Basso Sciarretta: Il tempo della carta. Opere 1993-2002

Sabato 17 gennaio 2026, alle ore 16, con ingresso libero, presso la Fondazione Casa Delfino in corso Nizza 2, Cuneo, verrà inaugurata la mostra di Basso Sciarretta "Il tempo della carta" in cui verranno presentate opere realizzate dall'artista cuneese con impasti di carta tra il 1993 e il 2002. 

La mostra, a cura di Franco Carena, resterà aperta il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 19 fino all'8 marzo 2026

Per informazioni: info@fondazionedelfino.it / Renata Sciarretta 3480702384











martedì 6 gennaio 2026

Vivere nel quotidiano

 


Dal 10 gennaio 2026 famiglie, bambini e ragazzi sono invitati a partecipare ai laboratori creativi e alle conferenze interattive del Rondò dei Talenti, per esplorare il quotidiano con occhi nuovi.

Con il nuovo anno riparte la programmazione di attività aperte a tutti presso il Rondò dei Talenti, in via Luigi Gallo 1 a Cuneo: un’occasione per ritrovarsi, condividere esperienze e coltivare curiosità ed energia.

Il programma completo — disponibile sul sito del Rondò dei Talenti e sui canali social di Calzaap! — prevede tre laboratori creativi (10 gennaio, 28 febbraio, 11 aprile, dalle 16 alle 18) e, in parallelo, tre conferenze interattive (24 gennaio, 7 marzo, 9 maggio, dalle 15 alle 17). Le conferenze approfondiscono i temi dei laboratori attraverso i linguaggi delle arti visive, dell’architettura e della comunicazione.

L’associazione culturale Calza a pennello! promuove finalità civiche e sociali orientate al benessere, all’identità e al dialogo, valorizzando integrazione e partecipazione. Il progetto VIVERE NEL QUOTIDIANO! – corpo, spazi e pensieri invita a riscoprire i gesti e i momenti di ogni giorno trasformandoli in occasioni di ascolto, espressione e condivisione.

Si parte sabato 10 gennaio con il primo tema: IL CORPO TRA NUTRIMENTO ED ESPRESSIONE, articolato in due appuntamenti.

  • Sabato 10 gennaio – Laboratorio creativo A cura di Emma Barale e Rachele Ferrua, per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 15 anni. I partecipanti realizzeranno semplici composizioni culinarie, imparando la filiera alimentare per diventare più consapevoli del cibo che consumano. Al termine, una piccola sorpresa da portare a casa.

  • Sabato 24 gennaio – Conferenza interattiva A cura di Domenico Olivero, per partecipanti dai 15 anni in su.

La conferenza è definita “interattiva” perché il pubblico è coinvolto attivamente attraverso stimoli e domande del relatore, favorendo un dialogo continuo e momenti di partecipazione manuale, come la realizzazione di piccoli collage. Un viaggio attraverso la percezione del corpo nella rappresentazione e nella trasformazione dell’arte, un percorso che tocca anche il cibo nelle diverse epoche, dalle nature morte alla carne artificiale.

Ogni laboratorio e conferenza produce una restituzione creativa, che i partecipanti potranno conservare come memoria personale dell’esperienza.


Tutte le attività sono prenotabili al sito https://rondodeitalenti.it/appuntamenti/

Per maggiori informazioni scrivere a calzaap@gmail.com


progetto > VIVERE NEL QUOTIDIANO! – corpo, spazi e pensieri

a cura di > associazione Calzaap! ETS

luogo > Rondò dei Talenti, via Luigi Gallo,1 – Cuneo

quando > da sabato 10 gennaio 2026 ore 16, al 9 maggio.

partecipazione > ad ingresso libero, a partire dagli 8 anni con genitori

cosa > laboratori creativi e conferenze interattive

con > il contributo di Fondazione CRC e il patrocinio del Comune di Cuneo

lunedì 5 gennaio 2026

Jean Gaumy al Museo Mallè di Dronero


 In questi giorni, fino al 25 Gennaio 2026, il Museo Mallè di Dronero accoglie gli scatti fotografici di Jean Gaumy, storico fotografo dell'agenzia Magnum e dell’Institut de France.

Si tratta di un evento legato all'iniziativa “Donare”, con il quale la Fondazione CRC accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio.




Jean Gaumy aveva frequentato per alcuni reportage fotografici le vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017, realizzando diversi scatti, una selezione entrerà ora, grazie alla sua donazione, in comodato d'uso, nella raccolta del museo di Dronero.

Il percorso espositivo e articolato in due sezioni una dedicata alla montagna, con una serie di raffinati scatti in bianco e nero, l'altra alla tradizione storica della Baìo, caratterizzata dalla variegata cromia dell'evento.




La prima sala ci immerge in una montagna invernale che è narrata con un'elegante e minimale uso del bianco nero, seguono due sale che raccontano di uno dei più importanti manifestazioni della tradizione alpina locale, la Baìo, un evento che raccoglie ancestrali tradizioni che ancora oggi vengono vissute in modo autentico e intenso dalla popolazione delle vallate.






Gli scatti sono un diario e memoria visiva di questa tradizione sociale che nel volgere di diversi giorni segue antiche usanze che nel tempo si sono stratificate inglobando millenarie storie, eventi che hanno segnato il territorio e di cui ancora oggi si ha memoria o mitologia.




Conclude il percorso una sezione di immagini video che documentano i costumi e le diverse tipologie di personaggi della commemorazione sociale.




Sono anche presenti alcuni dei preziosi manufatti usati durante la manifestazione, provenienti da collezioni private e dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre, parte di una tradizione popolare complessa e simbolica.




La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte

Come sempre è possibile visitare la bella collezione permaente situata al primo piano. 







ORARI DI APERTURA:
venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19

 INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Giorni di apertura della mostra: venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19
Visite guidate la mattina dedicate alle scuole su prenotazione: museo.malle@comune.dronero.cn.it