mercoledì 10 ottobre 2018

Giornata nazionale delle famiglie al museo



[dal comunicato stampa]

F@MU – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo
Domenica 14 ottobre 
Forte di Vinadio

Dalle 14.30 alle 19.00 la Fondazione Artea e il Comune di Vinadio aprono al pubblico gli spazi del Forte. Ai consueti itinerari di visita Montagna in movimento, la mostra permanente Messaggeri alati e le postazioni di VVR – Vinadio Virtual Reality si aggiunge la proposta di laboratorio didattico In viaggio col doppiaggio, ideato e curato da La Fabbrica dei Suoni.
Obiettivo del laboratorio, adatto a bambini e a ragazzi ma anche agli adulti, è la sonorizzazione dal vivo di un video che ha come tema il Forte.
L’attività è programmata su due turni, con inizio rispettivamente alle 15.30 e alle 17.00.
A seguire una gustosa merenda con i prodotti del territorio.

La giornata, organizzata e promossa da Fondazione Artea e Comune di Vinadio in collaborazione con La Fabbrica dei Suoni, rientra in un progetto più ampio a cui si continuerà a lavorare nei prossimi anni per connotare e posizionare il Forte di Vinadio come museo per famiglie con bambini, proponendo attività specifiche e adattando gli spazi ai canoni museali Family and Kids Friendly.

Il primo passo in questa direzione è proprio l’adesione a F@MU, evento creato dall’Associazione Famiglie al Museo che coinvolge più di seicento musei italiani impegnati ad accogliere e raccogliere le famiglie nei musei, affinché possano godere dell’arte, confrontarsi con gli altri, imparare divertendosi, scoprire il territorio in cui vivono e le sue tradizioni.


INFO E BIGLIETTI
  • Montagna in movimento + Messaggeri alati: intero € 7; ridotto € 5
  • Messaggeri alati + visita guidata al Forte: intero € 6; ridotto € 4
  • Esperienza virtuale VVR: € 3
  • Cumulativo dell’intera offerta: intero € 10; ridotto € 8

L’adesione al laboratorio didattico è compresa nel biglietto di ingresso, ma è consigliata la prenotazione telefonando al 340 4962384 o scrivendo a info@fortedivinadio.it






sabato 6 ottobre 2018

Andy Warhol da Ego




In occasione dell’apertura della nuova sede dell’Associazione Culturale Ego Bianchi, in Cuneo Via Schiaparelli 20,viene presentata una rassegna sul lavoro di Andy Warhol,indiscusso re della Pop Art.

La rassegna,molto ampia,espone 80 opere del Maestro corredata da un ricco catalogo,completamente a colori,di 170 pagine,la tiratura è di 500 pezzi fuori commercio disponibile soltanto per gli associati,così come per l’accesso è necessario essere tesserati.

La mostra aprirà il 13 Ottobre e durerà fino al 31 dicembre con il seguente orario: dal Martedì alla Domenica 10/12  - 16/19 .

Per qualsiasi informazione è possibile contattarci al numero telefonico 0171 1876774 oppure tramite mail egobianchiassculturale@gmail.com .




Testo di accompagnamento

Essere icona             

Vivere una vita piena di colore e immagini, attraversandola con una strana serenità, quasi monacale.

Il percorso artistico di Andy Warhol è un particolare cammino nella percezione della modernità.

Lui vi agisce tenendosi a distanza da tutto, ideando un’iconografica rappresentazione dei suoi caleidoscopici anni.

Un progetto di trasformazione che diventa il classicismo visivo del nostro tempo contemporaneo.

Tutta la vita dell’artista americano è stata una ampia analisi di immagini, in un mondo che ne produce migliaia; come un grande silenzioso scrutatore extraterrestre che osserva il nostro piccolo pianeta.

Immagini valutate e riproposte poi in una chiave personale, che ora paiono così tranquille e ovvie, ma che sono una complessa mimesi del tempo.

L’artista, nel suo articolato operato, dedica una particolare attenzione alla serigrafia, iniziandola a praticare dal 1962, sviluppandola per tutta la sua vasta carriera artistica.

Una tecnica amata per il potenziale di apertura a tutti, una produzione che consentì una grande e un’ampia diffusione delle sue visioni.
Questa scelta è parte integrante di un percorso nella creazione delle icone della modernità, che sfocerà poi in altre scelte come la rivista mensile di Interview, il cinema fortemente sperimentale e una fotografia quotidiana e istantanea.

Si intrecciano così i suoi lavori che in questa occasione espositiva iniziano dall’intenso "Birmingham race riot" dei primi anni sessanta, passando per un elegante manifesto del Lincoln Center del 1967. Ma ci sono anche le sue opere più note come un bell'autoritratto del 1978, alcune interessanti cartelle come la serie "Tenportratis of jews of the twentiethcentury 1980" o quello molto attuale sull'ambiente "Endangeredspecies 1983", senza dimenticare ovviamente la famosa sui miti contemporanei "Myths 1981" .

Ora questi momenti storici sono parte comune a cui tutti possono accedere attraverso le sue opere per partecipare alla grande condivisione iconografica del nostro mondo. 



Associazione Culturale Ego Bianchi
Via Schiaparelli 20, 1200 Cuneo
Telefono 0171 1876774
E-mail egobianchiassculturale@gmail.com
12/10 – 30/12 2018
Orario apertura : dal Martedì alla Domenica 10/12 16/19


Lynn Davis, Patti Smith: a collaboration al Coro della Maddalena di Alba

 


Per l’ottavo anno, da sabato 27 ottobre con inaugurazione alle ore 18.00 e fino al 25 novembre, il Coro della Maddalena di Alba ospita “Lynn Davis, Patti Smith: a collaboration”, un’interessante mostra che coniuga fotografia e poesia. Il meraviglioso spazio barocco sarà l’ambientazione ideale per ospitare gli scatti della grande fotografa americana Lynn Davis accompagnati, in un lavoro a quattro mani pensato appositamente per la mostra albese, da scritti della cantante e poetessa Patti Smith.

La storia di Nina, Valerio Berruti presso la Chiesa di S.Domenico ad Alba


La meravigliosa chiesa medievale di San Domenico di Alba nel corso della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba torna ad essere un luogo dedicato all’arte contemporanea.

Sarà Valerio Berruti - che già nel 2011 ha esposto nella chiesa albese l’installazione site specific “La rivoluzione terrestre” - a presentare, nel periodo in cui la città di Alba diventa meta di un turismo internazionale, il suo ultimo progetto artistico.
Berruti è un artista noto per le sue immagini essenziali ispirate al mondo sospeso dell'infanzia, il momento della vita in cui tutto deve ancora avvenire. L’artista utilizza diverse tecniche dall’affresco alla scultura passando per la videoanimazione formata da disegni uniti in sequenza.

La personale “La storia di Nina”, a cura di Arturo Galansino, racconterà la creazione del nuovo lavoro cinematografico di Berruti “La giostra di Nina”, un’opera che lega nuovamente il suo tratto lieve all’animazione mettendo in sequenza circa 3000 disegni così da farli diventare fotogrammi di un video. A differenza delle precedenti animazioni, presentate in loop, il nuovo cortometraggio animato ha una sceneggiatura articolata, tratta da un racconto di Filippo Bessone. I protagonisti del cortometraggio animato sono Nina, una piccola giostraia  costretta a lavorare dall’arcigno nonno e Geppo, un ragazzone dall’animo infantile che crea scompiglio tra i clienti della giostra di paese. Il provincialismo, la rassegnazione e la paura del diverso si trasformano in desiderio di rivalsa in questo piccolo concentrato di poesia.

«E’ la prima volta che Sky Arte si lancia nella produzione di un film d’animazione. - dichiara il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni - Quello che ci ha persuasi fin dal primo incontro con Valerio Berruti è la sintonia sul progetto artistico complessivo: partire da una piccola storia, radicata nel territorio, e farla germogliare in direzioni inaspettate. “La giostra di Nina” è insieme un film d’artista e una favola dolce e selvaggia, un'animazione che rinuncia ai software digitali e un apologo sul mondo contemporaneo, una scultura pubblica e una serie di performance potenzialmente infinite».

La musica, unico elemento sonoro in questo cortometraggio senza parole, è un elemento fondamentale. Spetta a Ludovico Einaudi - straordinario compositore amato da Berruti e coinvolto dall’artista fin dalla stesura del progetto - legare movimento e armonia e sottolineare i momenti salienti dell’animazione.

«Quando Valerio mi ha fatto vedere il bozzetto del progetto sono rimasto subito incantato dalla sua forza poetica e ho subito cominciato a fantasticare. - Afferma Ludovico Einaudi - La giostra è un’immagine simbolicamente molto  forte, ed anche una grandiosa forma di ispira ione creativa. Mi sono immaginato di dargli un’anima musicale con un tema circolare come se fosse una spirale infinita».

In occasione del finissage, sabato 24 novembre alle ore 21, la Chiesa di San Domenico ospiterà un dialogo tra Ludovico Einaudi e Valerio Berruti, uno speciale appuntamento - ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e previo accreditamento sul sito www.fieradeltartufo.org - in cui musica e arte si fondono. Durante l’incontro Ludovico Einaudi suonerà dal vivo il tema scritto appositamente per “La giostra di Nina”.

Per disegnare i fotogrammi che  ompongono l’animazione Berruti ha realizzato un’opera d’arte, ispirata alle ti iche giostre a carosello, del diametro di 7 metri plasmando personalmente ogni componente, scolpendo e affrescandone ogni dettaglio. “La giostra di Nina è essenzialmente una storia che parla di libertà: ho pensato di rappresentare degli uccellini al posto dei soliti cavalli perché, in qualche modo, ognuno dei protagonisti riuscirà a spiccare il volo.” - Dichiara Valerio Berruti e prosegue: “Per la prima volta i più piccoli non sono il mio soggetto privilegiato, ma lo è uno dei principali simboli dell’infanzia. Questa mostra permetterà a tutti i bambini di diventare parte integrante della mia opera salendo sugli uccellini e completando così, con un atto performativo, la mia installazione.”

Nella mostra albese sarà presente la grande installazione “La giostra di Nina”, alcuni fotogrammi che compongono il cortometraggio, un video d’arte estrapolato dal corto animato e un estratto del documentario ideato da Francesca Priori per Sky Arte che racconterà l’intero progetto.

Sky Arte, infatti, ha seguito questo progetto fin dall’inizio realizzando anche un intenso documentario in cui la narrazione è affidata alla voce dello stesso Berruti che ripercorrerà la complessa genesi del film a partire dalla creazione di “La Giostra di Nina”, l’opera monumentale che ha dato il via a questo progetto artistico originale, complesso e di lunga gestazione. Protagonisti del documentario anche il musicista Ludovico Einaudi, autore della  colonna sonora del cortometraggio, e lo storico dell’arte e curatore Arturo Galansino.

«Il lavoro di Valerio è in grado di parlare al mondo intero tenendo i piedi piantati nelle Langhe. - Commenta il curatore, nonché Direttore Generale dal 2015 della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, Arturo Galansino - Con La Storia di Nina le poderose navate gotiche di San Domenico saranno pervase dalla leggerezza di una favola e dalla gioia del pubblico invitato a farne parte. Sono felice di contribuire a questo poetico progetto culturale che andrà ad arricchire un evento internazionale così importante per il territorio come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba»

Per l’occasione sarà pubblicato un libro pubblicato da Gallucci Editore dal titolo La storia di Nina contenente un testo critico di Arturo Galansin , uno scritto di Roberto Pisoni, un testo di Francesca Priori e il manoscritto della partitura di Ludovico Einaud . In mostra sarà possibile acquistare il carillon in tiratura limitata, di circa 25 cm di diametro e realizzato in por ellana, che riproduce “La giostra di Nina” di Berruti e il tema musicale ideato appositamente da Ludovico Einaudi. Il ricavato dalla vendita dei carillon sarà interamente devoluto all’Associazione Missione Autismo composta da famiglie di bambini e ragazzi affetti da autismo e disabilità intellettive.

La mostra è promossa e realizzata da Città di Alba, Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero con il sostegno di Regione Piemonte, Lavazza e Film Commission. L’allestimento è realizzato con la preziosa collaborazione di Capellino design & partners. Il video presente in mostra è ideato e curato da Francesca Priori e realizzato da Studio Roundabout per Sky Arte con la collaborazione di Paolo Gai per i video e Tino Gerbaldo per le fotografie. 

INFO AL PUBBLICO:
La storia di Nina - mostra personale di Valerio Berruti
Chiesa di San Domenico, Via Calissano - ALBA (Cn)
la mostra è visitabile dal 6 ottobre al 25 novembre 2018
dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 17.00 - sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.30
inaugurazione aperta al pubblico: sabato 6 ottobre alle ore 17.30
ingresso gratuito

giovedì 4 ottobre 2018

Mostre a Benevagienna




Il prossimo 7 Ottobre si inaugura le mostre della sezione autunnale a Bene Vagienna. 


Dal 7 ottobre al 30 dicembre **
Cella della Torre Campanaria della Parrocchiale
"Espressioni d'Arte..."
Rassegna di opere di Corrado Alderucci
Inaugurazione esposizione ore 10,00 del 7 ottobre

Dal 7 ottobre al 18 novembre **
Chiesa di San Bernardino dei Disciplinanti Bianchi
"œSanti e Beati"
Un viaggio tra immagini e oggetti di devozione
Mostra a cura di Anna Maria Dellacasa e Luciano Lago
Inaugurazione mostra ore 10,30 del 7 ottobre

Dal 7 ottobre al 30 dicembre*
Palazzo Lucerna di Rora'  gia'  Oreglia di Novello
- Sale Auliche 1° piano
"œEchi della terra"
Artisti storici e contemporanei in mostra
- Galleria 2° piano
"œVariazioni sul tema"
I quattro elementi
Ceramiche di Brenno Pesci
Inaugurazione eventi ore 11,00 del 7 ottobre

Dal 7 ottobre al 30 dicembre*
Casa Ravera
"Simboli araldici negli ex libris"
Importanti collezioni private in mostra
Inaugurazione evento ore 12,00 del 7 ottobre

14 ottobre 
Ore 8,00 apertura 110° Edizione di Augusta Antiquaria
(carta, libri, stampe, cartoline, fumetti, vinile e vintage)
In occasione della Giornata delle Bandiere Arancioni
del Touring Club Musei di Bene aperti: visite guidate
dai giovani ciceroni benesi.

27 ottobre
Palazzo dei Nobili ore 9,30 apertura del Convegno:
"L'araldica tra ostensione e identita'  di famiglie e di comunita'".
330° anniversario conferimento stemma alla Citta'  di Bene.


L'ingresso alle mostre e' libero e gratuito con le seguenti modalita':
* Casa Ravera e Palazzo Rora'  giorni festivi 10,00-12,00 / 15,00-18,00
Sabato pomeriggio 15,00-18,00 Giorni feriali - per gruppi - prenotarsi all'™Ufficio Turistico Tel. 0172.654969 (chiuso il lunedi')
** Chiesa dei Disciplinanti Bianchi e Cella della Torre Campanaria giorni festivi 10,00-12,00 / 15,00-18,00

Il Complesso Monumentale di San Francesco – Museo Civico di Cuneo partecipa all’edizione 2018 di FAMu




Il Complesso Monumentale di San Francesco – Museo Civico di Cuneo  partecipa all’edizione 2018 di FAMu
Piccolo ma prezioso … Messer baco da seta Domenica 14 ottobre 2018 – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Domenica 14 ottobre, in adesione a FAMu 2018, Giornata Internazionale delle Famiglie al Museo, il Complesso Monumentale di San Francesco – Museo Civico di Cuneo invita le famiglie a svolgere gratuitamente l’attività “Piccolo ma prezioso … Messer baco da seta”.

I partecipanti potranno cimentarsi nella realizzazione di un coloratissimo libro-collage, illustrativo della storia e dell’importanza del simpatico insetto, gran divoratore di foglie di gelso. Con la guida degli operatori verrà preliminarmente illustrata la sezione etnografica del museo, che espone una ricca collezione di bozzoli e di strumenti tradizionali impiegati per la filatura e la tessitura. Le famiglie saranno quindi accompagnate nell’aula didattica del museo, per la realizzazione del lavoro di collage, che costituirà un divertente ricordo dell’esperienza museale.
Non a caso, il tema della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, diverso ogni anno, vuole caratterizzare la manifestazione di valori educativi supplementari, da trasmettere ai fruitori dell’evento, ossia ai bambini e alle loro famiglie.

Nel 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, FAMu propone il tema "PICCOLO MA PREZIOSO " per sottolineare l’importanza “dei più piccoli”, riferendosi sia ai bambini, i protagonisti della manifestazione, sia, a tutto quello che in un gruppo è “meno in vista perché più piccolo”, come i piccoli musei, gli oggetti, reperti o animali più piccoli di una collezione, un piccolo dettaglio di un’opera.
I musei aderenti, e fra questi anche il Museo civico di Cuneo, per un giorno diventeranno luoghi interattivi in cui allenare la mente alla ricerca di ciò che è prezioso, ma non per questo appariscente.

«La manifestazione FAMu – Famiglie al museo, inserita quest’anno nel palinsesto degli eventi culturali previsti per l’Anno Europeo del Patrimonio, coinvolge quasi 700 musei sul territorio nazionale, gode del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali, di ICOM Italia, della Federazione Italiana Club e Centri per Unesco, del Touring Club Italiano e di numerose altre istituzioni; - afferma l’Assessora alla Cultura Cristina Clerico – il Complesso Monumentale di San Francesco / Museo Civico di Cuneo vi aderisce pertanto con entusiasmo, proponendo gratuitamente per il pubblico delle famiglie un’originale attività creativa, nella convinzione che ciò che è piccolo e prezioso meriti ogni attenzione».
L’attività è interamente gratuita per nuclei famigliari composti da un massimo di 5 componenti, senza limitazioni di età, graditissima anche la partecipazione di nonni o zii. 
Per ulteriori informazioni e per la necessaria prenotazione: Museo Civico di Cuneo, Via Santa Maria 10, tel. 0171.634175; fax 0171.66137; e-mail: museo@comune.cuneo.it.

In allegato il comunicato stampa e un particolare del libro/collage che verrà realizzato dalle famiglie partecipanti all’edizione FAMu 2018 al Museo civico di Cuneo

sabato 29 settembre 2018

Ragionamenti sul sacro, Fillia e Ludovico Bomben

Segnaliamo questa importante mostra sull'artista Luigi Colombo, (noto come Fillia) nato a Revello, in dialogo con un artista contemporaneo  Ludovico Bomben


Fillia, La sacra famiglia immagine, olio su tela, cm 125x100



FILLIA - BOMBEN
Ragionamenti sul sacro


Dal:11 ottobre – 24 novembre 2018
Inaugurazione:  giovedì 11 ottobre, ore 18:00
Dove:Galleria d’arte Il  Vicolo - Via Maroncelli, 2. Milano
Ingresso libero
ORARIO: martedì – sabato dalle 11 alle 19:00


Conclude la stagione dedicata ai cinquant’anni della galleria IL VICOLO la mostra Ragionamenti sul sacro che vede il confronto tra un giovane artista, Ludovico Bomben (1982) e l’artista del Secondo Futurismo torinese Fillia (1904 – 1936)

Appartenenti a epoche diverse gli artisti si incontrano nell’affrontare il tema del sacro, carico di retaggi simbolici.

In esposizione alcune grandi teledegli anni Trenta di Filliache si riallacciano ai temi classici della tradizione cristiana

(La Sacra famiglia, L’itinerario della Passione, Eternità)  reinterpretati con quello sperimentalismo avanguardistico in rottura con le forme artistiche tradizionali proprie dell’epoca.

Le opere di Ludovico Bomben invece (in mostra troviamo sculture in metallo, corian ma anche alcune tecniche miste su carta) si svestono della rappresentazione religiosa iconografica per restituire la “sensazione” evocativa e spirituale del legame col simbolo.

In Acquasantieraper esempiol’attenzione è riposta nella gestualità legata all’acqua, partendo dal gesto per eccellenza, il sacramento del battesimo dove  il rito si compie ogni volta che le nostre mani toccano l’acqua. La forma ha la funzione di veicolare la nostra attenzione intorno al rito che si compie.

In altri casi invece le effigi diventano nuove immagini sacre contemporanee. Le icone si liberano della loro rappresentazione formale e oggettiva per farsi esse stesse simbolo di un concetto più ampio. Così la figura del Santo diventa generica e lascia il posto ad una scultura che rappresenta il “simbolo” nella sua totalità, ripulito da ogni condizionamento.  Per Bomben  non è più la cultura a dettare l’azione rappresentativa ma il nostro proprio sentire la tradizione cristiana, più accomodante e senza idoli.


Fillìa Pseudonimo del pittore e scrittore italiano Luigi Colombo (Revello 1904 - Torino1936). Formatosi a Torino, aderì al movimento futurista, firmando con T. A. Bracci, nel 1923, il Manifesto del movimento futurista torinese - sindacati artistici futuristi; partecipò con il gruppo futurista a molte esposizioni, alle Biennali di Venezia (dal 1926 al 1934) e alle Quadriennali di Roma (1931, 1935). Dal 1928 soggiornò spesso a Parigi entrando in contatto con il gruppo Cercle et Carré. La sua ricerca formale si evolve, nella ricchezza della definizione cromatica, dal rigore strutturale dell'astrazione meccanica (Il saldatore della velocità, Milano 1927, coll. priv.) a una visione ricca di suggestioni surreali (Nudità aeree, 1930, Cuneo, Museo Civico). Autore di numerosi lavori teatrali (Sensualità, 1923), liriche (Lussuria radioelettrica, 1925) e romanzi (L'uomo senza sesso, 1927; L'ultimo sentimentale, 1927), svolse un'intensa attività critica e pubblicistica attraverso diversi periodici da lui fondati e diretti (La città nuova, 1932; Stile futurista, 1934-35).Nel 1931 firma con Marinetti il Manifesto dell'arte sacra futurista.

Ludovico Bomben, nato a Pordenone nel 1982, consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia dopo aver frequentato il quadriennio di Decorazione. La sua ricerca prende avvio con le installazioni ambientali luminose che mirano a destrutturare ambienti e luoghi quotidiani, scardinando le percezioni di chi abitualmente li frequenta. Negli ultimi anni di lavoro sposta l’attenzione dall’ambiente all’oggetto, concentrandosi nello studio dei rapporti tra materiale, linguaggio, forma e concetto. Quest’analisi lo conduce all’utilizzo di alcuni simboli appartenenti all’ambito del sacro che diventa nuovo territorio d’indagine. Tra proporzioni auree e rigore formale tenta una rilettura e ridefinizione dell’immagine sacra nel contemporaneo, mescolando antiche tradizioni a materiali industriali di nuova generazione. Espone in varie sedi private e istituzionali tra cui la 54. Biennale d’arte di Venezia, il Talent Prize, Dolomiti Contemporanee, Fondazione Bevilacqua La Masa, il Tina B Festival di Praga, il Premio Fabbri, Villa Manin, CAREOF - Via Farini, il Museo Revoltella, il Premio Cairo a Palazzo Reale a Milano.

  
IL VICOLO – MILANO
Via Maroncelli, 2
Tel. 0291677418


venerdì 28 settembre 2018

Rigenera Mostra a Palazzo Samone


RIGENERA

Franco Sebastiano Alessandria, Valerio Righini, Valentino Tamburini, Anna Valla, Yomuto

a cura di Carla Bianco


6 ottobre - 4 novembre 2018
Sabato 6 ottobre 2018, alle ore 18.00, presso Palazzo Samone, via Amedeo Rossi 4
orari della mostra: venerdì, sabato e domenica dalle 16.30 alle ore 19,30


Palazzo Samone
via Amedeo Rossi 4 - Cuneo




[dal comunicato stampa]

Promosso dalle associazioni grandArte e Amici Case del Cuore, in collaborazione con la  casa editrice  Primalpe,  il  settimanale  La  Guida  e  il  FAI  Delegazione  di  Cuneo, l’evento è patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dalla Città di Cuneo, e si avvale del contributo della Fondazione CRC.  La mostra, organizzata da Giacomo Doglio e Massimiliano Cavallo e curata da Carla Bianco,  presenta  oltre  quaranta  opere  che  esplorano  le  straordinarie  possibilità  di fare arte con scarti, rifiuti o vecchi oggetti. “Vetro, chiavi antiche, materiali artigianali e rurali, metalli arrugginiti, pezzi di legno, piastre  in  ghisa,  corde,  borchie,  frammenti  di  latta,  fili  di  ferro, gomma,  specchi, attrezzi  in  ferro,  imbuti,  placchette  per  serrature  sono  solo  alcuni  dei materiali impiegati dai cinque artisti presenti in questa mostra dedicata al riciclo. La pluralità dei risultati  testimonia  il  fatto  che  gli  oggetti,  gli  scarti,  i  rifiuti,  costituiscono  un terreno di esplorazione   pressoché   inesauribile   e   si   prestano   ad   una   infinita germinazione di forme e significati, con esiti mai ripetitivi”.  (C.B.)