venerdì 8 aprile 2022
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martedì 5 aprile 2022
TALK ABOUT BOaRDERS al Movicentro di Cuneo
Dopo il primo appuntamento con le BOaRDERS STORIES in Via Silvio Pellico dedicato ai più piccoli, svolto sabato scorso, prosegue nel quartiere Cuneo Centro il percorso di “BOARDERS – occupazioni culturali nel quartiere Cuneo Centro” promosso da LA.B.O.A. Cuneo Centro in collaborazione con noau | officina culturale.
Con l’obiettivo di cambiare sguardo e prospettiva sulle dinamiche di trasformazione in atto nel quartiere e costruire insieme alla comunità una visione di futuro condivisa, partendo dalla bellezza, il calendario di iniziative che si svilupperà tra aprile e maggio propone una riflessione collettiva attraverso diversi linguaggi artistici e culturali.
La prima occasione ha avuto inizio negli ultimi giorni di marzo nella forma di una residenza d’artista: è infatti in azione nel quartiere in queste settimane Nicolò Filippo Rosso, fotografo documentarista cuneese di nascita, che vive e lavora in tutto il mondo.
Nicolò dal 2018 approfondisce attraverso la fotografia la complessità del fenomeno storico delle migrazioni a partire da quella venezuelana in Colombia, trascorrendo settimane o mesi in zone di confine, camminando a fianco delle persone migranti. Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti prestigiosi tra cui il World Press Photo, il Eugene Smith Fund Grant, il Premio Amilcare Ponchielli: i suoi reportage sono pubblicati sulle principali riviste e quotidiani in Europa, Stati Uniti, Canada e Colombia.
Il suo lavoro nel quartiere Cuneo Centro è un percorso di scoperta e narrazione della vita quotidiana di chi il quartiere lo abita, lo vive e lo frequenta ogni giorno, in un mix di usanze e culture diverse, unite nella stessa esistenza umana. Il focus tematico e spaziale della sua ricerca è l’area urbana compresa tra Corso Giolitti e Corso Dante, vicina ai movimenti della Stazione ferroviaria e del Movicentro, uno degli spazi maggiormente interculturali della città.
Nel corso di circa tre settimane a stretto contatto con la comunità, Nicolò sta realizzando un reportage fotografico per narrare visivamente le trasformazioni in atto nel quartiere, le relazioni tra residenti e nuovi abitanti stranieri e la ricerca di un’identità condivisa per una comunità in costruzione. Il reportage sarà successivamente valorizzato in dialogo con i futuri interventi che si svolgeranno fino a fine maggio all’interno del quartiere Cuneo Centro.
A chiusura della prima fase della sua residenza artistica, l’8 aprile alle ore 18:30 presso il Movicentro (Piazzale della Libertà 16) è previsto il primo “TALK ABOUT BOaRDERS” dal titolo “Raccontare le frontiere di cambiamento”, un incontro pubblico in cui Nicolò Filippo Rosso dialogherà con Giulia Marro, antropologa, membro del Comitato di Quartiere Cuneo Centro e collaboratrice di Medici senza frontiere, per esplorare come le frontiere di cambiamento e trasformazione sociale in tutto il mondo abbiano radici comuni e come possono essere raccontate attraverso il mezzo fotografico e altri strumenti di narrazione.
lunedì 4 aprile 2022
Impronte d'arte - Tutti i colori della vita
Casa Francotto - Busca
domenica 3 aprile 2022
Guido di Montezemolo a Palazzo Salmatoris di Cherasco
CS
Fino al 15 maggio 2022 Palazzo Salmatoris ha aperto con la prima delle mostre di questo 2022: Guido di Montezemolo (1878-1941). La poetica della pittura tra Verismo e Ritorno all’ordine, allestita in collaborazione con Luca Mana, esperto d’arte. L’esposizione racconta la vita e il lavoro dell’artista attraverso una selezione di cinquanta opere, scelte tra quelle che i discendenti tutt’oggi custodiscono gelosamente.
Esponente di un’antica famiglia nobiliare piemontese, Guido Cordero di Montezemolo (Mondovì, 1878 - Torino, 1941) fu un pittore che visse tra due mondi: quello tranquillo della ricca e genuina campagna piemontese e quello effervescente delle grandi città europee, serbatoi di novità sociali e artistiche. Allievo di Pier Celestino Gilardi e di Giacomo Grosso all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, fin da giovane intese la pittura come missione di vita, intesa quale mezzo per esaltare la realtà attraverso un uso sapiente e studiato del colore. Influenzato nella prima produzione dal Simbolismo tardo ottocentesco, seppe aggiornare il proprio stile pittorico attualizzandolo a seconda delle correnti figurative in voga, sperimentando nel primo decennio del Novecento il Divisionismo, per passare, dopo il 1919, a un recupero accademico della forma.
Tra i dipinti esposti spiccano per bellezza e intensità di espressione i magnifici ritratti che il pittore dipinse a partire dall’ultimo decennio dell’Ottocento, quali Primavera in autunno (1895), Suonatrice d’arpa (1905) e Ritratto di famiglia (1924). Protagonisti di queste scene furono sovente il pittore stesso e membri della sua famiglia. Accanto a questo tipo di produzione, più intima, ci fu quella di impegno sociale che Guido coltivó con l’intento di rendere omaggio a situazioni lavorative diverse. Fu così che dipinse Gregge intorno al fuoco e Cavalli al lavoro, preludio a opere di maggior impatto visivo, quali Il muratore (1935), Ritorno dal lavoro (1939) e il bozzetto per Gloria dei campi, realizzate in un clima di parziale condivisione dei valori del regime fascista. Indiscutibili protagonisti del percorso espositivo sono, peró, i paesaggi e le vedute di città e di paesi, ai quali l’artista si dedicó fin dall’inizio della propria attività. Educato alla pittura en plein air di fontanesiana memoria, Guido di Montezemolo dipinse alla fine degli Anni Dieci immagini segnate da una forte adesione ai principi cromatici del Divisionismo, resi manifesti in piccoli capolavori quali Palazzo Reale (1917-1918) e Torino. Palazzo Madama (1919-1920), il cui stile fu, peró, ben presto abbandonato in un clima di generale Ritorno all’ordine che, per Montezemolo, significó recupero delle tanto amate fonti figurative iniziali.
La mostra aperta fino al 15 maggio, avrà il seguente orario: mercoledì, giovedì e venerdì: 14.30 - 18.30; sabato e domenica: 9.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00. Ingresso libero; durante le aperture saranno rispettate tutte le norme anti Covid, obbligatori green pass rafforzato e mascherina.
Le articolate proposte di Bene Vagienna
Per la stagione primaverile il comitato degli "Amici di Bene" propone la sua ricca messe di iniziative ad ingresso gratuito, nei diversi spazi della cittadina.
Dall'ampia Casa/Museo Ravera con due eventi espositivi alle sale dell'articolato del museo Archeologico, dove ci sono quattro diverse proposte creative, alla piccola ma pregiata selezione di stampe piemontesi dell'800 negli spazi dell'Ex Chiesa di S.Bernardino.
Proposta ideale per un bel pomeriggio di piacevoli momenti di bellezza.
Andrés Avré al Fondaco di Bra
Ha aperto oggi a Bra un mostra con un'interessante selezione dei recenti lavori di Andrés Avré, proposti fino al 23 Aprile, dal Fondaco, in Via Cuneo 18.
In una varietà di orizzonti che si trasformano in campitura di colore amalgamati, l'artista ci offre alterni stati emotivi, che si liberano in spazi cromatici intensi e sentimentali.
I colori dialogano pacatamente, interrotti da alterni segni riflessivi e tagli spaziali.
Tutto si amalgama per condividere il tempo che l'artista vive e si stratifica nei suoi lavori.
sabato 2 aprile 2022
mercoledì 30 marzo 2022
Dialoghi sul costruire: Carlo Mollino a Cuneo - Episodio 1
Nel 1933 il giovane Carlo Mollino, poi divenuto internazionalmente celebre come architetto del Teatro Regio e della Camera di commercio a Torino, vince un concorso di architettura e progetta nella città di Cuneo la sua opera prima.
Quella sull’altipiano fra il Gesso e lo Stura è una costruzione curiosa perché specchio del passaggio dalla formazione alla professione ; Mollino infatti , laureatosi nel 1931, al tempo del cantiere ha solo ventott’anni. L’edificio, solo in parte compromesso da rimaneggiamenti successivi, si trova in corso IV novembre: si tratta di un ’elegante costruzione Razionalista dal cromatismo vivace, caratterizzato da eleganti soluzioni di dettaglio che anticipano la sagacia nella scelta dei materiali ed il virtuosismo tecnico dell’autore.
Con l’obiettivo di scoprire qualcosa di più su quest’opera ed il suo autore , sabato 9 aprile l’associazione “ Orizzonti di Architettura - APS” , in collaborazione con il Comune di Cuneo , ha organizza to una giornata dedicata alla figura di Carlo Mollino , iscrivendo la sua opera cuneese nella cornice del razionalismo locale.
Alle 14 al Cinema Monviso, la Storica dell’architettura Laura Milan, autrice di numerose pubblicazioni sull’autore , terrà la Lectio: “Mollino prima di Mollino”.
L’intervento, focalizzato sull’opera giovanile dell’architetto Torinese, sarà introdotto da una panoramica del contesto architettonico locale: “Cuneo, echi di modernità” tenuta dall’architetto Giovanni Fenoglio, ricercatore presso la facoltà di Ingegneria di Roma 2.
A seguire, Napoleone Ferrari, presidente della Casa Museo Carlo Mollino di Torino, presenterà il proprio volume intitolato: “Carlo Mollino Architect and Storyteller ” .
Alle 17 partirà dal Cinema Monviso la visita guidata alle opere razionaliste cuneesi che oltre la Ex sede degli agricoltori fascisti di Carlo Mollino, toccherà la ex Gil , oggi sede dell’ Istituto “ S. Grandis ” , l a Casa della madre e del fanciullo , oggi asilo nido “I girasoli ” e la Casa del mutilato.
La giornata si conclude rà nel chiostro del Complesso monumentale di San Francesco alle ore 19:00, con il Vernissage della mostra “Razionalismo a Cuneo” che sarà visitabile per tutto il mese di aprile dal martedì alla domenica dalle 15:30 alle 18:30. L’ associazione offrirà un rinfresco accompagnato dalla musica del gruppo Metronimia.
“Orizzonti d’Architettura” è una associazione culturale fondata nel 2021 dai giovani architetti Lorenzo Fantino, Giovanni Fenoglio e Anna Giulia Reineke con l'obiettivo di diffondere la cultura del costruire e promuovere il patrimonio architet tonico in Piemonte. L'evento è parte di un più ampio ciclo di conferenze " Dialoghi sul costruire" che si terrà nella provincia Granda per tutto l'arco del 2022. Alla curatela e allestimento della mostra hanno collaborato l’architetto Cuneese Marta Baudena e l’architetto specializzato in restauro Florina Pop, ricercatrice presso l’università di Innsbruck.
L’event o , realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Cuneo ed al sostegno della Fondazione Bcc Pianfei e Rocca de ’ Baldi e Atl del cuneese è patrocinato dall’ O rdine d egli architetti di Cuneo .
In ossequio alla vigente normativa per la prevenzione del co ntagio da Covid 19, l ’ ingresso al Cinema Monviso,dovrà essere prenotato telefonando al numero telefonic o 3662134298 o inviando una mail ainfo@ orizzontidiarchitettura.it
L ’ accesso sarà consentito previa verifica di Green pass rafforzato e indossando una mascherina di tipo FFP2.
L’accesso al chiostro del Complesso monumentale di San Francesco sarà libero indossando una mascherina chirurgica.
Per informazioni rivolgersi a : telefono 3662134298 e - mail : info@ orizzontidiarchitettura.it





