lunedì 5 marzo 2018
Presentazione del libro "La (quasi) impresa"
Presentazione del libro
LA (QUASI) IMPRESA
Manuale d'uso per operatori culturali
intervengono Giovanni Campagnoli, Valeria Dinamo e Mara Loro, Hangar.
Re-inventare il futuro
modera Alessandro Isaia, direttore Fondazione Artea
1° INCONTRO
mercoledì 7 marzo 2018 dalle ore 9.30 alle 11.30
CDT - Centro Documentazione Territoriale
Largo Barale 11, Cuneo
[dal comunicato stampa]
Fare cultura: nuove sfide per nuovi scenari
Dalla riforma del terzo settore all'Art Bonus, una serie di incontri sui principali temi in agenda per gli operatori culturali.
Iniziativa promossa e organizzata da Fondazione Artea e Città di Cuneo con il coordinamento scientifico di Fondazione Fitzcarraldo e la partecipazione di Hangar Piemonte.
In Italia, il Sistema culturale e creativo è in crescita e vede come principali attori privati, istituzioni pubbliche e mondo non profit. È in corso un processo di innovazione e evoluzione che nei prossimi anni può rendere il comparto dei beni culturali e delle arti performative un forte traino economico per il Paese, a condizione che ci si liberi dalle catene di sussidiarietà e assistenzialismo per acquisire spirito e approccio imprenditoriali.
La (quasi) Impresa. Manuale d’uso per operatori culturali è un vademecum che descrive le trasformazioni in atto nel settore, accanto a spunti e riflessioni utili per coloro che desiderano o hanno già scelto di fare della cultura il proprio lavoro.
Protagonisti della trasformazione sono soprattutto giovani molto qualificati e le donne: sono loro i principali innovatori, dando vita a interessanti start up culturali grazie a creatività, passione e capacità progettuale.
domenica 4 marzo 2018
Artiste all'opera
ARTISTE ALL'OPERA
Arte al femminile dal XIX al XXI secolo
a cura di Enrico Perotto, critico d'arte
Incontro con tre artiste e le loro opere:
Gemma Asteggiano / Adriana Giorgis / Cristina Saimandi
con incursioni musicali del Duo Sousbois
mercoledì 7 marzo 2018 ore 20.45
Salone polivalente del comune di Cervasca (Cuneo)
sabato 3 marzo 2018
Resistenze di Oggi
Resistenze di Oggi dal 10 al 15 Marzo 2018 Spazio Incontri fondazione CRC | Via Roma 15 Cuneo | ore 21 Ingresso Libero info: viancuneo@libero.it
martedì 27 febbraio 2018
Il Fiume dipinto
IL FIUME DIPINTO > I paesaggi di Alice Schanzer -
Cuneo, ritrovo presso La Casa del Fiume, via Porta Mondovì 11/a
Viaggio tra arte, storia e territorio alla scoperta delle differenze tra il paesaggio contemporaneo cuneese e quello congelato in alcune opere di Leonardo Bistolfi, Lorenzo Delleani e Matteo Olivero conservate all’interno del Museo Casa Galimberti. La preziosa pinacoteca, i suggestivi ambienti e la fornita biblioteca presenti al suo interno ci faranno respirare la cultura di Alice Schanzer, madre di Duccio Galimberti, fine studiosa e appassionata d’arte.
Info: 0171.444501; 345.1028080; parcofluviale@comune.cuneo
Partecipazione gratuita. Iscrizione obbligatoria entro il 3 marzo.
domenica 25 febbraio 2018
Pier Franco Cerutti
Presso la sala conferenze del Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia dal 15 al 4 Marzo mostra di Pier Franco
Cerutti www.pfcerutti.it , ingresso libero dalle ore 15.30 alle 19.
giovedì 22 febbraio 2018
Premio Matteo Olivero - 40ª edizione
Ricordare la memoria
The Blank Contemporary Art è stata incaricata dalla Fondazione Amleto Bertoni, in collaborazione con i coordinatori del progetto Paolo Infossi e Roberto Giordana, a organizzare la 40ª edizione del Premio Matteo Olivero.
La 40ª edizione del Premio Matteo Olivero, ospitata dal Comune di Saluzzo (CN), invita attraverso una chiamata pubblica artisti italiani e internazionali, senza limiti di età e di utilizzo dei mezzi espressivi, con opere edite o inedite, alla progettazione di una mostra personale sul tema della memoria, che il vincitore realizzerà nella prestigiosa Cappella Cavassa, una sala rinascimentale inserita nel chiostro del convento di San Giovanni, di grande valore storico e artistico.
Il curatore della 40ª edizione del Premio Matteo Olivero è Stefano Raimondi, Direttore di The Blank e curatore della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, che succede ad Anna Daneri ed Ettore Favini.
Il comitato di giuria è composto da curatori di fama internazionale, che verranno resi noti al termine di invio delle candidature, e da membri della Fondazione Amleto Bertoni e del consiglio comunale di Saluzzo.
Il comitato di giuria individuerà a sua discrezione il miglior progetto, e assegnerà all’artista o al collettivo artistico che l’ha presentato un premio di Euro 5.000,00 per la realizzazione della mostra.
Linee guida:
20 marzo 2018 Termine di invio delle candidature
27 aprile 2018 Inaugurazione della mostra
La partecipazione al concorso è gratuita.
Gli interessati potranno partecipare al concorso inviando la documentazione richiesta (curriculum artistico, progetto, portfolio e modulo d’iscrizione) all’indirizzo premiomatteoolivero@gmail.com.
Si prega di prendere visione del bando completo e dei suoi allegati (descrizionestorica, planimetria e fotografie).
Info: Fondazione Amleto Bertoni, The Blank Contemporary Art
Tel: 017543527, 035 19903477
Email: eventi@fondazionebertoni.it, premiomatteoolivero@gmail.com
mercoledì 21 febbraio 2018
Donna musa ispiratrice, artisti a confronto
Sabato 3 marzo alle ore 17,30 l’Art Gallery La Luna di Borgo San Dalmazzo inaugurerà la mostra: “Donna musa ispiratrice, artisti a confronto” nell’ottica di rendere omaggio alla figura femminile nell’arte. La donna è, fin dall’antichità, uno dei soggetti più rappresentati da tutti gli artisti nel mondo e ha subito varie evoluzioni a livello di figurazione.
Partendo da due artisti, Italo Bolano con le sue “Donne isola”, vere e proprie icone per l’artista e Bernard Damiano con i suoi ritratti materici che impattano fortemente su chi li osserva, la mostra si snoderà attraverso diversi lavori di artisti centrali all’interno della storia dell’arte.
Si partirà dall’arte ottocentesca di Ermogene Miraglia fino ad arrivare alle opere pop di Warhol, Rotella e Lodola, passando per Pompeo Borra, Cesare Botto, Carol Rama, Felice Casorati, Riccardo Chicco, Italo Cremona, Salvatore Fiume, Mimmo Germanà, Mario Giansone, Carlo Levi, Gianni Longinotti, Nella Marchesini, Tina Mennyey, Carlos Mensa, Francesco Menzio, Giuseppe Migneco, Ermogene Miraglia, Piero Perin, Rabarama, Enrico Colombotto Rosso, Silvio Rosso, Francesco Tabusso.
L’esposizione resterà visitabile fino al 15 aprile 2018 e vuole essere uno spunto di riflessione per il pubblico che avrà la possibilità di ammirare diversi stili, accomunati da un’unica grande “musa ispiratrice”, appunto la donna.
domenica 18 febbraio 2018
Donne e arte nel tempo
Venerdì 2 marzo 2018 presso la biblioteca civica Anna Frank di Borgo San Dalmazzo, sita in via Boves 4 si terrà la serata: “secoli di donne, donne nei secoli” donne ed arte nel tempo.
Durante la serata verrà proiettato un video curato da Paolo Balmas che illustrerà il percorso evolutivo che ha avuto la figura della donna durante tutta la storia dell’arte.
La serata comincerà alle ore 21.00 e sarà l’occasione per per poter approfondire un soggetto che ha subito dei profondi cambiamenti a livello grafico e come gli artisti hanno cambiato il loro modo
concepirla.
Per info: info@artgallerylaluna.com
sabato 17 febbraio 2018
Take me a question
Un progetto di interazione tra arte e spazio pubblico
CARAGLIO (CN) / MARZO-DICEMBRE 2018
L'arte pubblica, in quanto luogo di raccolta per le persone, funge da modello per la città. Reintegrando questo modello proveniente da un altro tempo, l'arte pubblica ristabilisce gli spazi popolati che portano a discussioni che portano a dibattiti che portano a riconsiderazioni che portano alla risoluzione. In un mondo di centri commerciali, l'arte pubblica ristabilisce la piazza. (Vito Acconci)
(Vito Acconci, pubblicato in "Vito Acconci, public places" di Linda Shearer, The Museum of Modern Ast, 1988)
IL PROGETTO
Take me a question è un progetto di arte pubblica pensato per Caraglio, cittadina in provincia di Cuneo e a lungo sede del CeSAC - Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee, organo parte dell’Associazione Culturale Marcovaldo, che ha chiuso i battenti nel 2016.
Il progetto prende vita su uno dei numerosi cestini pubblicitari che il Comune di Caraglio ha chiesto di installare all’agenzia Cladi Pubblicità di Torino e sparsi per tutto il centro del paese.
Individuando questo contenitore di arredo urbano come spazio dedicato alla riflessione artistica e non alla propaganda pubblicitaria, il progetto intende attivare una riflessione sul ruolo dell’arte all’interno di un territorio che, dopo anni di partecipazione al dibattito artistico nazionale e internazionale, sembra aver dimenticato l’importanza e il ruolo dell’arte all’interno del proprio territorio.
10 artisti verranno invitati a realizzare un progetto site specific, a cadenza mensile, attraverso il quale dare forma a riflessioni in grado di mettere in dialogo arte, territorio e dimensione pubblica.
Un luogo attraverso il quale suscitare domande, porre interrogativi ed evocare riflessioni, alimentando una partecipazione collettiva al dibattito attorno al ruolo e allo spazio dell’arte all’interno della comunità.
Take me a question inserisce nel tessuto urbano un contenitore nuovo, che può essere identificato come spazio per l’arte, come museo di strada, libero e accessibile a chiunque.
La dimensione di non sense che il titolo del progetto evoca è il pretesto da cui partire per l’attivazione di una riflessione critica e partecipata tra spettatore, spazio pubblico e opera.
“To take something” (in italiano “prendere qualcosa”) è l’invito a vedere l’arte come un contenitore al cui interno sono depositati significati e contenuti pronti per essere afferrati.
“Take me a question”, frase che risulta evidentemente sgrammaticata, è a questo punto una provocazione, che volontariamente intende generare una sensazione di disturbo e di messa in discussione di tutte le grammatiche convenzionali.
Take me a question racchiude l’invito all’interazione, lasciando intendere la presenza di due attori che generano un vero e proprio dialogo. Da un lato si pone una domanda, dall’altro si fornisce una possibile risposta. Ma i ruoli sono intercambiabili, e allora le domande e le risposte diventano infinite.
Gli artisti selezionati, nel rifuggire chiavi di letture di natura polemica o retorica, saranno invitati ad utilizzare l’arte e la pratica artistica come oggetto volto a interrogare, attraverso modalità differenti e grazie allo sconfinamento in ambiti tematici variegati.
Un progetto che mette al centro lo spettatore e il luogo che lo ospita.
Intervento #01
3-31 marzo 2018 / FRANCO ARIAUDO / UPCOMING con un contributo critico di Andrea Lerda e Lisa Andreani e con la collaborazione di COLLI indipendent art gallery, Roma
FRANCO ARIAUDO / Cuneo 1979, Vive a Torino
La ricerca transdisciplinare di Franco Ariaudo attinge dal mondo dell’antropologia, della sociologia, della ritualità, dello sport e del tempo libero. Indaga, e talvolta destabilizza, quei cortocircuiti antropologici e sociali che portano alla formazione di uno specifico tipo di pensiero, all'instaurarsi di una tradizione o semplicemente all'espressione di un cliché. A livello formale, Ariaudo ricorre a diversi media e dispositivi che, in virtù di piccole variazioni percettive, tendono a disturbare lo sguardo abituale dello spettatore. Dal 2015 Franco Ariaudo collabora con COLLI Independent Art Gallery di Roma. É membro del Progetto Diogene (Torino) dal 2011 e nel 2013 è stato artista residente presso Khoj, International Artist Association, Nuova Delhi, India nell’ambito della piattaforma Resò. Nel 2016 è stato invitato a Toruń, in Polonia, attraverso il progetto New Urban Archaeology di Kulturhauz per sviluppare la sua ricerca in-situ intitolata Derby, curata da Krzysztof Gutfrański. Ad agosto 2017 ha presentato al CCA Ujazdowski Castle di Varsavia una performance partecipativa dal titolo "Cubo Race", a cura di Anna Czaban. Recentemente ha presentato la mostra/progetto "Sportification, The Big Piano Smash” alla GAM - Galleria d’Arte Moderna di Torino, a cura di Elena Volpato.
Ariaudo è autore e curatore con Fabio Cafagna del libro “Del Lancio” (Viaindustriae, 2015), un’analisi sul gesto del lancio nella storia dell'arte e con Luca Pucci ed Emanuele De Donno del libro “Sportification, eurovisions, performativity and playgrounds”, una ricerca interdisciplinare focalizzata sull'analisi dei temi dello sport, della competizione e del gioco in relazione al vasto archivio dello show televisivo Giochi Senza Frontiere e la performing art dal 1965 ai giorni nostri. Uno dei suoi ultimi progetti è Il Giornale Ideale, una pubblicazione sotto forma di quotidiano in cui chiunque può pubblicare le proprie notizie ideali.
venerdì 16 febbraio 2018
Indossare l’arte
Venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 21.00 presso la Biblioteca Civica Anna Frank di Borgo San Dalmazzo, sita in Via Boves 4, l’Art Gallery La Luna presenterà il DVD “Indossare l’arte”.
Questo progetto è stato portato avanti dalla galleria gestita da Franco Carena e Alessandro Capato per tutto il 2017, grazie alla collaborazione con la stilista borgarina Eleonora Calvo e agli artisti del territorio e non solo che si sono prestati ad eseguire la loro arte su abiti che sono stati successivamente indossati dalle modelle.
Italo Bolano, Roberto Giannotti, Luciano Fiannacca, Angelo Molinari, Silvio Rosso e Anna Valla sono gli autori delle pennellate artistiche riprodotte sui capi, Eleonora Calvo è colei che ha disegnato i modelli dei vestiti stessi.
Ci sarà dunque l’occasione di poter ammirare i vari eventi che sono stati realizzati grazie a questi abiti e il calendario realizzato dall’Art Gallery La Luna per l’occasione.
per info:
3474051563
info@artgallerylaluna.com
venerdì 9 febbraio 2018
Concorso d'arte
L'associazione culturale Quasi Quadro indice la prima edizione del concorso internazionale d’arte contemporanea sopra il cielo di Torino: Air land 1.0.
Finalizzata alla promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea, l'esposizione offre per la prima volta la possibilità di esporre opere d'arte in una location unica al mondo: il Turin Eye, pallone aerostatico torinese sospeso a 150 metri da terra, che domina Torino in tutto il suo splendore.
Il tema scelto per quest’anno è “Lo spazio/il vuoto sotto e sopra di noi” che richiama la vertiginosa sensazione generata dal contesto inedito capace di attivare nuove forme e modalità creative.
Oggetto del concorso
Il Bando di concorso è rivolto a tutti gli Artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione.
Ogni artista può partecipare con una o più opere, edite o inedite.
Il bando è aperto ad ogni disciplina (scultura, pittura, video arte, fotografia, performance, poesia, ecc...) e le opere non dovranno essere spedite, ma dovrà essere inviata soltanto una loro riproduzione fotografica.
L'organizzazione si occuperà di stampare le immagini selezionate su un supporto leggero, in grado di resistere alle condizioni atmosferiche, che sarà esposto all’interno della piattaforma del pallone aerostatico.
Chi non soffre di vertigini potrà cogliere l'occasione di gustare la mostra in alta quota grazie ad un giro panoramico durante l'inaugurazione, dove si potranno ammirare le opere d'arte, immersi nella profondità del cielo incorniciate dalla magnifica Augusta Taurinorum.
Tutti i dettagli del bando qui
C'è tempo fino al 31 Marzo
giovedì 8 febbraio 2018
Love Pop
L’Ottica 48, per la giornata
di San Valentino, propone alla sua affezionata clientela e al pubblico che
visita il centro storico di Cuneo, un progetto creativo commissionato per
l’occasione.
Il negozio ha selezionato un
artista per condividere una iniziativa culturale sulla facciata del negozio.
Per questa occasione è stato chiesto all’artista Domenico Olivero, di
intervenire sulla finestra dell'antico palazzo.
Il lavoro proposto è una
proiezione gioiosa, un gioco di luce che anima romanticamente la finestra.
Un video in loop, realizzato
con la collaborazione tecnica di Lucia Polano, dalle 18 alle 19 verrà
proiettato, presentando un’animazione che si sviluppa in continui attimi
emotivi, luminosi, giocosi.
Un cuore che pulsa immagini e
suggestioni, una passione che si vive nell’attimo della serata. Un piacevole evento di
emozioni per la giornata dei sentimenti d’amore.
Presso l’Ottica 48 in via
Roma 48 a Cuneo,
il 14 Febbraio dalle ore 18
alle 19.
sabato 3 febbraio 2018
SOS Lenci
SOS LENCI
L'importanza dell’Archivio dei gessi Lenci e della sua preservazione
Intervento a cura di Valerio Terraroli, Professore Associato Università di Verona
Giovedì 8 febbraio - ore 17
Fondazione CRC
Sala del Consiglio d’Amministrazione
Via Roma 17, Cuneo
[dal comunicato stampa]
SOS LENCI rientra nel più ampio progetto avviato dalla Presidente della Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì, Andreina Galleani d'Agliano, per assicurare l’integrità della collezione e l’esposizione in un’unica sede stabile, possibilmente all’interno del Museo della Ceramica dove già figurano in mostra 40 gessi della collezione. La raccolta dei gessi dell’Archivio Lenci è stata preservata dalla dispersione grazie all’impegno dei collezionisti Vaccarino-Listro, ma ora questo patrimonio, giunto a noi nella sua quasi totale integrità, deve essere tutelato, valorizzato e messo a disposizione degli studenti, degli artisti, dei creativi e del pubblico.
Il Museo della Ceramica di Mondovì è nato dalla collaborazione tra il Comune di Mondovì e la fondazione Museo della Ceramica "Vecchia Mondovì" col sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo, delle Fondazioni CRC e Cassa di Risparmio di Torino; raccoglie e racconta due secoli di storia artigianale e artistica, industriale e culturale e grazie all‘Unità Produttiva aperta all’interno del Museo con il sostegno della Compagnia di San Paolo, permette agli studenti dell’Accademia Albertina di accostarsi ed elaborare opere di alto significato artistico.
Interverranno dopo la conferenza
Giandomenico Genta, Presidente Fondazione CRC
Andreina Galleani d'Agliano, Presidente della Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì
Fabrizio Vaccarino, Collezione Vaccarino, Torino
Modererà
Vanna Pescatori, giornalista de La Stampa
venerdì 2 febbraio 2018
Chiese a porte aperte
CITTÀ E CATTEDRALI AL VIA LA PRIMA APERTURA AUTOMATIZZATA DI BENI ECCLESIASTICI IN ITALIA
Sperimentazione tecnologica innovativa in due Cappelle piemontesi:
da oggi vi si accederà tramite smartphone con la app “Chiese a porte aperte”
[dal comunicato stampa]
Foto e video al link: https://goo.gl/Sy3S43
Torino, 1 febbraio 2018 – Al via da oggi la
prima apertura automatizzata in Italia di due beni ecclesiastici, cui si potrà accedere tramite
smartphone con la app
“Chiese a porte aperte”: una sperimentazione tecnologica innovativa, nata in Piemonte per ampliare le opportunità di accesso al patrimonio ecclesiastico del territorio nell’ambito di “Città e Cattedrali”, il grande progetto ideato dalla Fondazione
CRT e dalle Diocesi del territorio, e sviluppato in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT.
I primi due beni interessati da questo innovativo intervento sono: la
Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in Provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino).
La tecnologia a supporto dei volontari. “Chiese a porte aperte” è un sistema automatizzato per l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse
storico artistico, che permette di effettuare le visite autonomamente, anche in assenza di un presidio umano: l’apertura automatizzata permetterà di affrontare meglio la sfida dell’organizzazione dei presìdi e della flessibilità degli orari necessari per tenere
aperti i tanti luoghi e spazi del sacro presenti sul territorio piemontese.
La tecnologia si pone al servizio della fruizione della cultura, a supporto dell’insostituibile ruolo dei volontari – motore ed elemento fondamentale del sistema di valorizzazione di “Città e Cattedrali” –,
che si sono formati e sono maturati nella consapevolezza del percorso di crescita delle comunità locali e nel senso di appartenenza dei beni culturali e del paesaggio.
“La Chiesa piemontese e valdostana è consapevole delle straordinarie potenzialità ecclesiali e sociali di questo progetto – evidenzia
mons. Derio Olivero, Vescovo delegato per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Piemontese –. Il miglior modo di conservare la tradizione è innovarla”.
“Il progetto Città e Cattedrali ha saputo mettere in rete, territorialmente e digitalmente, il grande e prezioso patrimonio artistico e architettonico costituito dalle 18 cattedrali e dagli oltre 500 beni
ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta, coniugando la loro anima devozionale con quella artistica e sociale, il passato con il futuro, il recupero strutturale con la valorizzazione – sottolinea il Presidente Fondazione CRT
Giovanni Quaglia –. La sperimentazione dell’apertura automatizzata di due beni ecclesiastici, la prima in Italia, è solo l’ultimo passo di questo lungo percorso di attenzione al patrimonio culturale che ha visto affiancate Fondazione CRT e Consulta per
i Beni culturali ecclesiastici. Un modello di intervento che può fare scuola e che già guarda al futuro: l’innovativa tecnologia adottata è già predisposta per recepire i dispositivi di monitoraggio dello stato di salute dei beni, nell’ottica della conservazione
programmata”.
Come funziona l’accesso? Dopo aver scaricato sul proprio
smartphone l’applicazione “Chiese a porte aperte”, sia per
Ios sia per Android, occorre registrarsi e prenotare la
visita gratuita. Il visitatore, giunto davanti al bene nell’orario di visita selezionato, inquadrerà il
QR code e la porta si aprirà automaticamente. All’interno, un meccanismo multimediale avvierà una
narrazione storico-artistico-devozionale del bene culturale, in italiano e in inglese. La narrazione sarà valorizzata, oltre che dalla voce narrante, anche dalle luci: un sistema di
micro proiettori con fasci direttivi accompagnerà l’audio per facilitare la lettura e la comprensione degli affreschi. Quando il visitatore lascerà l’edificio, la porta si chiuderà automaticamente. Ai fini della sicurezza del bene, è previsto un sistema
di microcamere per il controllo degli ingressi.
Mostra / Concorso fotografico "La vite e il vino"
Riceviamo e pubblichiamo:
MOSTRA/CONCORSO
FOTOGRAFICO
LA
VITE E IL VINO
Una
proposta rivolta ai fotoamatori italiani e francesi
==
Il concorso è gratuito e l’Esposizione sarà allestita a Nizza. In
questa città è attivo un appassionato gruppo di viticoltori/amatori
che producono vini raffinati e, come tali, premiati e celebrati in
tutta Europa.
Lo
spazio che ospiterà questa Expo appartiene a Jean Spizzo, francese
di origine italiana, già Professore all’Università di Nizza, che
nel 1972 ha acquisito un suggestivo terreno e vi ha impiantato una
vigna dando il via alla sua attività di “gentlemen
viticulteur”
senza quindi, l’obiettivo primario di farne impresa commerciale.
unique
en France…
… un
vignoble en ville
IL
TEMA - “La vite e
il vino”. Un tema
che racconta l’uva, le vigne, la vendemmia, le cantine antiche o
moderne, gli attrezzi di lavoro, la sua presenza nella tavola della
famiglia, dei ristoranti, nei ritrovi rurali, e nei sofisticati <wine
bar> metropolitani.
LE
OPERE – Ogni autore potrà presentare non più di 2 fotografie (b/n
o colore) nel formato 20 x 30, non interessate però da notevoli
interventi correttivi in post/produzione.
Sul
retro delle fotografie, non incollate su alcun supporto, dovrà
essere apposto un adesivo che riporti: a) titolo dell’opera b) nome
dell’autore c) recapito postale d) telefono e) un indispensabile
indirizzo mail.
INVIO
OPERE – Dovranno pervenire al seguente indirizzo:
JEAN
SPIZZO – COLLET DE BOVIS – LE FOGOLAR - CONCOURS PHOTO
370.CHEMIN
DE CREMAT
06200 –
NICE – (Francia)
entro il giorno 10 marzo –
(preferibilmente con posta Raccomandata)
L’EXPO
– è in programma, con le opere prescelte dalla Giuria
**
nel luogo sopra indicato
**
tutti i giorni (escluso domenica) - nelle ore 09/12.30 e 14.30/19.00
LA
GIURIA – francese ed italiana, sarà costituita da:
°°°
Filippo Crea – foto/giornalista italiano - coordinatore Giuria
°°°
Sonia Duchatel – mediatrice culturale/documentalista - Musée de
la Photographie Charles Negre – Nice
°°°
Cristina Franzoni - fotografa e Redattrice della Rivista Zoom
°°°
Remi Tournier – Collettivo Photon di Nizza
I
PREMI – Saranno assegnati tre
premi ai primi tre
classificati – e due
premi speciali a
concorrenti femminili (una francese, una italiana)
LA
PREMIAZIONE – avrà luogo sabato 5 maggio alle ore 11 – Saranno
proiettate le fotografie selezionate, ed il pubblico presente potrà
liberamente dialogare con gli autori selezionati e con la Giuria.
ED
INFINE:
***
Le fotografie non saranno restituite, e non saranno utilizzate per
finalità speculative. La responsabilità dei contenuti
è degli autori.
***
L’indirizzo mail sarà impiegato per opportuni aggiornamenti, e per
comunicare ai concorrenti le decisioni di Giuria.
***
Per eventuali chiarimenti indirizzarsi a tournier.rem@gmail.com
***
Grazie per la vostra disponibilità
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