A sinistra l’immagine guida (Alena from Eritrea. Glasgow, Scotland, GB, 2017 © Olivia Arthur | Magnum Photos) scelta per la mostra a Saluzzo, a destra quella per l’esposizione di Caraglio (Lama a Times Square, New York 1957 © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv).
In questi ultimi anni si è finalmente dato spazio al ruolo delle donne dietro la macchina fotografica, ma anche poste dinanzi; donne
autrici di immagini con cui esprimono la propria visione del mondo
oppure immortalate da scatti che esplorano le molteplici dimensioni
dell’universo femminile, divenendo, le une come le altre, protagoniste
di un intenso racconto sull’evoluzione della società nel corso degli
ultimi decenni.
È ricco di significati il doppio appuntamento espositivo d’autunno
con la grande fotografia d’autore della celebre agenzia Magnum in
programma nella provincia di Cuneo. Due mostre in dialogo reciproco, allestite a Saluzzo e a Caraglio, che trovano il loro comune denominatore proprio nel ruolo della donna fotografa e fotografata.
Una dimensione esplorata in “Fotografia è donna. L’universo femminile in 120 scatti dell’agenzia Magnum Photos, dal Dopoguerra a oggi”, che dal 13 ottobre 2023 al 25 febbraio 2024, nell’antico castello, oggi museo, de La Castiglia di Saluzzo,
propone un percorso fra le più iconiche immagini sul tema dell’archivio
Magnum, realizzate in prima persona da autrici di
fama internazionale e da alcuni celebri colleghi che, guardando alla
condizione femminile nel mondo, hanno documentato le mutazioni sociali
degli ultimi settant’anni. Esposti, fra gli altri, lavori di Eve Arnold,
Robert Capa, Cristina De Middel, Elliott Erwitt, Susan Meiselas,
Alessandra Sanguinetti.
Attraverso sei nuclei tematici, la mostra racconta come il corpo sia
stato emblema del trascorrere del tempo individuale e di quello storico.
Affrontando situazioni anche molto diverse tra loro, nello spazio
geografico e negli anni, il percorso presenta uno spaccato sulla vita
delle donne, dalla fine del secondo conflitto mondiale ad oggi.
La Castiglia di Saluzzo sarà accessibile al pubblico dalle ore 15.00 alle 19.00 del venerdì e dalle ore 10.00 alle 19.00 di sabati, domeniche e festivi.
Svela invece il profondo e mai convenzionale sguardo sulla realtà di
una donna, consacrata fra le più importanti fotografe del XX secolo, la
mostra monografica “Inge Morath. L’occhio e l’anima” che al Filatoio di Caraglio, dal 19 ottobre 2023 al 25 febbraio 2024, celebra, nel centenario dalla nascita,
la prima fotogiornalista nella storia della stessa agenzia Magnum,
portando oltre 200 delle sue opere nelle sale dello storico opificio,
che per secoli ha impiegato proprio la manodopera femminile nella
filatura della seta.
Il progetto espositivo, realizzato “ad hoc” per gli spazi del
Filatoio, mira a far emergere nelle diverse sezioni tematiche tutte le
principali esperienze umane e professionali della grande fotografa
austriaca, offrendo così la più vasta monografia italiana a lei
dedicata. Inoltre, vi sarà una sezione mai esposta prima in Italia con
fotografie a colori.
“Fotografia è donna”, curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi, è un progetto organizzato da Comune di Saluzzo e Fondazione Artea, in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Magnum Photos e Fondazione Amleto Bertoni.
Alla stessa Fondazione Artea, playmaker
organizzativo della duplice operazione espositiva, si devono inoltre la
progettazione e la realizzazione della personale di Inge Morath, curata da Brigitte Blüm, Kurt Kaindlee Marco Minuz e allestita e grazie alla collaborazione di Suazes, Fotohof, Magnum Photos e Comune di Caraglio. In questo caso, gli spazi del Filatoio di Caraglio accoglieranno i visitatori dalle ore 15.00 alle 19.00 del giovedì e del venerdì, mentre il sabato, la domenica e i festivi l’apertura è prevista dalle ore 10.00 alle 19.00.
Dal 1° ottobre sarà possibile acquistare i biglietti di entrambe le mostre in prevendita su ticket.it.
Info: www.fondazioneartea.org