martedì 10 ottobre 2023

Fondazione Peano



 Presso la Fondazione Peano domenica 15 ottobre alle ore 17 inaugura la duplice esposizione dell'undicesima ed. di CuneoVualà, la rassegna sul carnet de voyage ideata e curata da Ivana Mulatero "TORRI, CASTELLI E FORTEZZE nei carnet d'avvistamento", mostra collettiva con disegni di Jonatan Alcina Segura, Elena Beatrice, Sara Benecino, Paolo Bernacca, Guido Brignone, Fabrizio Brusa, Marisa Buffatto, Roberto Cariani, Gabrielle Cornuault, Dario Cornero, cuneo_urban_sketcher#2, Giancarlo De Petris, Stefano Faravelli, Chiara Fornaro, Elisabetta Latis, Roberto Malfatti, Isabella Manfrini (LaManfrina) , Luca Marini, Antonio Mascia, Delio Meinardi, Claudio e Elena Monaco, Roberta Neretti, Donatella Peli, Giuseppina Peirone, Pasqualina Poggio, Rami Calò , Gabriele Reina, Paola Reviglio, Simonetta Rigato, Olivia Rizzuti, Angela Maria Russo, Salvatore Santuccio , Catia Sardella, Laura Saturnino, Manuela Spagnoli , Alessandra Stacchini, Walter Tesio, Fulvia Testi, Fausto Tormen, Cristina Trinchero, Margherita Vaschetti, Sabrina Vivalda, Elda Zengiaro, Alfonso Zerega.


"RIVELAZIONI. Acquerelli di natura" personale della carnettista, architetto paesaggista, illustratrice e acquarellista Anna Regge.

La rassegna è realizzata con il contributo di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Comune di Cuneo e Fondazione CRC in collaborazione con Alliance Française Cuneo e Il Faut Aller Voir - Rendez-Vous Carnet de Voyage


















lunedì 9 ottobre 2023

Space Time Continuum

 Mostra il 07 e 08 Ottobre dalle 16.00 alle 21.00 all'Atelier di Via Santa Croce (ed in contemporanea allo Spaziosp di Genova) la mostra "Space Time Continuum" curata da Anna Daneri con le opere di Alex Ocelli e Giuseppe Mirigliano.





giovedì 5 ottobre 2023

Matteo Olivero ad Alba

 


CS

Alba ospita in Corso Torino 18 una mostra su Matteo Olivero. 

Nell'ambito della continua ricerca sull'opera del pittore Matteo Olivero (Acceglio 1879-Saluzzo 1932), la mostra propone una selezione di 25 dipinti inediti, tutti recuperati da collezioni private, oltre a nove dipinti riscoperti, ovvero dipinti misurati da Angelo Dragone nel 1959 ma raramente visti dal pubblico. La qualità, per troppo tempo associata ad un nucleo fisso di dipinti nella discontinua attenzione a questo maestro, viene oggi riconosciuta in tutta una serie di espressioni, diverse per genere, mezzo e formato, grazie ad un'approfondita ricerca coordinata dal Prof. Antonio Musiari di l'Accademia Albertina di Torino, di cui la mostra stessa è un recente risultato..

Nel percorso espositivo e nel catalogo due opere fungono da pietre miliari e punti di confronto rispettivamente per i paesaggi delle Alpi Cozie e per gli autoritratti. Rileggendo un celebre capolavoro come Tramonto : Marmora , bozzetti, studi e dipinti sul tema della montagna vengono qui giustapposti, utilizzando le risorse di Olivero in un campo a lui sempre quasi esclusivamente legato. In prestito dal Comune di Acceglio, Uno strambo in Piazza San Marco non smette di stupire innanzitutto per la sua efficace sintesi, in cui Olivero si dipinge come interpretein una delle sue tante maschere – lo Strambo – in uno scenario dominato dalla Basilica di San Marco, alla quale la separazione dei colori, unita al sapiente disegno dell'architettura, conferisce la magia di un'ambientazione orientale. Uno strambo in Piazza San Marco è stato scelto come immagine principale di questa mostra per diversi motivi, il più importante dei quali è la sua posizione di assoluto rilievo nella parabola della vita dell'artista. In realtà Olivero dipinse questa tela nel 1919, dopo il congedo dagli Aerostieri durante la Prima Guerra Mondiale, in un momento in cui sentiva il bisogno di riaffermare la propria complessa identità. Per riconnettersi con il passato, Venezia – la sua città preferita tra tutte quelle in cui ha stabilito la sua residenza in Italia senza stabilirsi lì – era il luogo perfetto.

Il livello simbolico, affidato al sofisticato cromatismo nonché alla maestria compositiva e alla peculiare pennellata, si rivela a sua volta nel suo forte legame con altri generi praticati dallo stesso Olivero. Tra questi c'è anche il ritratto   Gino Bissoni all'età di tre anni , frutto finora sconosciuto di un accordo tra il pittore e il suo fedele critico Emilio Bissoni, padre del bambino ritratto. Infatti per quanto riguarda l'altro dipinto, Il bambino Bissoni(Il Bambino Bissoni) nella Pinacoteca Matteo Olivero di Saluzzo, a lungo ritenuta l'unica su questo argomento, ci si chiedeva perché un ritratto di bambino fosse rimasto nello studio del pittore invece di essere ritirato dai suoi genitori. Se confrontiamo i due dipinti, vediamo in quello saluzzese la consueta malinconia di Olivero nella raffigurazione di bambini, smarriti e precocemente saggi nella loro innocenza, il che spiega come sia stato portato a rendere definitiva questa versione più leggera.

Nella figura emblematica della Madre, Olivero ha concentrato, con amore e gratitudine, il risveglio di una spiritualità irriducibile all'attuale pratica religiosa. L'amata figura, vestita di nero, può essere vista passeggiare attraverso paesaggi invernali e nel toccante Ritratto dei tempi ultimi.

I colori della neve, che suscitarono e continuano a suscitare tanta ammirazione, lasciano il posto in questa mostra al fascino dei riflessi della luce sull'acqua a Venezia e al ricordo del soggiorno parigino del 1910. Inoltre, come due serie di piccoli mostrano opere in via di ricostruzione, entrambe le città rimasero per tutta la vita teatri in cui si riversavano ricordi e passioni, trascendendo la biografia. Questo filone della veduta è coerente con i paesaggi en plein air per lo stile rapido e conciso caratterizzato dalla potenza del tratto.

Altri soggetti sono preziosi sia per comprendere meglio il metodo di lavoro in preparazione ai capolavori – come i due studi per Solitudine – sia per apprezzare la capacità di creare varianti, come le due straordinarie a cui fare riferimento in Funerali a Casteldelfino.

Tra le notevoli novità del catalogo di Olivero spicca il grande dipinto Il raccolto: un doppio omaggio a Giovanni Segantini e Giuseppe Pellizza da Volpedo, il primo maestro ideale e l'altro amico di profonda sensibilità artistica . La scoperta di questo capolavoro permette di riconsiderare la posizione di Olivero all'interno del Divisionismo, posizione personale nell'interpretazione della tecnica pittorica e tuttavia perfettamente consapevole dei modelli di base.

La mostra è curata da Antonio Musiari e sarà visitabile nei seguenti giorni e orari:

30 settembre – 8 dicembre 2023

Orari di visita: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 Sabato visite guidate su prenotazione

Inaugurazione: sabato 30 settembre 2023 dalle 18:00 alle 20:00

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Corso Torino 18 Officina Professionale S.r.l

Viale Torino 18, Alba info@corsotorino18.it +39 0173 – 045808

mercoledì 4 ottobre 2023

La foto è donna !

 
A sinistra l’immagine guida (Alena from Eritrea. Glasgow, Scotland, GB, 2017 © Olivia Arthur | Magnum Photos) scelta per la mostra a Saluzzo, a destra quella per l’esposizione di Caraglio (Lama a Times Square, New York 1957 © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv).

In questi ultimi anni si è finalmente dato spazio al ruolo delle donne dietro la macchina fotografica, ma anche poste dinanzi; donne autrici di immagini con cui esprimono la propria visione del mondo oppure immortalate da scatti che esplorano le molteplici dimensioni dell’universo femminile, divenendo, le une come le altre, protagoniste di un intenso racconto sull’evoluzione della società nel corso degli ultimi decenni.

È ricco di significati il doppio appuntamento espositivo d’autunno con la grande fotografia d’autore della celebre agenzia Magnum in programma nella provincia di Cuneo. Due mostre in dialogo reciproco, allestite a Saluzzo e a Caraglio, che trovano il loro comune denominatore proprio nel ruolo della donna fotografa e fotografata.

Una dimensione esplorata in “Fotografia è donna. L’universo femminile in 120 scatti dell’agenzia Magnum Photos, dal Dopoguerra a oggi”, che dal 13 ottobre 2023 al 25 febbraio 2024, nell’antico castello, oggi museo, de La Castiglia di Saluzzo, propone un percorso fra le più iconiche immagini sul tema dell’archivio Magnum, realizzate in prima persona da autrici di fama internazionale e da alcuni celebri colleghi che, guardando alla condizione femminile nel mondo, hanno documentato le mutazioni sociali degli ultimi settant’anni. Esposti, fra gli altri, lavori di Eve Arnold, Robert Capa, Cristina De Middel, Elliott Erwitt, Susan Meiselas, Alessandra Sanguinetti.

Attraverso sei nuclei tematici, la mostra racconta come il corpo sia stato emblema del trascorrere del tempo individuale e di quello storico. Affrontando situazioni anche molto diverse tra loro, nello spazio geografico e negli anni, il percorso presenta uno spaccato sulla vita delle donne, dalla fine del secondo conflitto mondiale ad oggi.

La Castiglia di Saluzzo sarà accessibile al pubblico dalle ore 15.00 alle 19.00 del venerdì e dalle ore 10.00 alle 19.00 di sabati, domeniche e festivi.

Svela invece il profondo e mai convenzionale sguardo sulla realtà di una donna, consacrata fra le più importanti fotografe del XX secolo, la mostra monografica “Inge Morath. L’occhio e l’anima” che al Filatoio di Caraglio, dal 19 ottobre 2023 al 25 febbraio 2024, celebra, nel centenario dalla nascita, la prima fotogiornalista nella storia della stessa agenzia Magnum, portando oltre 200 delle sue opere nelle sale dello storico opificio, che per secoli ha impiegato proprio la manodopera femminile nella filatura della seta.

Il progetto espositivo, realizzato “ad hoc” per gli spazi del Filatoio, mira a far emergere nelle diverse sezioni tematiche tutte le principali esperienze umane e professionali della grande fotografa austriaca, offrendo così la più vasta monografia italiana a lei dedicata. Inoltre, vi sarà una sezione mai esposta prima in Italia con fotografie a colori.

“Fotografia è donna”, curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi, è un progetto organizzato da Comune di Saluzzo e Fondazione Artea, in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Magnum Photos e Fondazione Amleto Bertoni.

Alla stessa Fondazione Artea, playmaker organizzativo della duplice operazione espositiva, si devono inoltre la progettazione e la realizzazione della personale di Inge Morath, curata da Brigitte Blüm, Kurt Kaindlee Marco Minuz e allestita e grazie alla collaborazione di Suazes, Fotohof, Magnum Photos e Comune di Caraglio. In questo caso, gli spazi del Filatoio di Caraglio accoglieranno i visitatori dalle ore 15.00 alle 19.00 del giovedì e del venerdì, mentre il sabato, la domenica e i festivi l’apertura è prevista dalle ore 10.00 alle 19.00.

Dal 1° ottobre sarà possibile acquistare i biglietti di entrambe le mostre in prevendita su ticket.it.

Info: www.fondazioneartea.org


martedì 3 ottobre 2023

A Rittana cinema e arte




A Rittana dal 6 ottobre si svolgerà una rassegna di cinema e arte.

Si apre venerdì 6 ottobre, alle 20,45, presso il Centro Incontri di Rittana (CN) la rassegna cinematografica “𝗔𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲”, organizzata dal Comune in collaborazione con il Distretto Culturale Montagna Futura e il sostegno di Regione Piemonte.

Quattro le proiezioni previste, tutte a 𝒊𝙣𝒈𝙧𝒆𝙨𝒔𝙤 𝙡𝒊𝙗𝒆𝙧𝒐, che racconteranno altrettanti grandi pittori: 

6 𝙤𝙩𝙩𝙤𝙗𝙧𝙚 al Centro Incontri di Rittana (CN) alle 20,45 “L’Ombra di Caravaggio" (2022) di Michele Placido. 

13 𝙤𝙩𝙩𝙤𝙗𝙧𝙚  al Centro Incontri di Rittana (CN) alle 20,45 “Turner” (2014) di Mike Leigh.

10 𝙣𝙤𝙫𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚 al Centro Incontri di Rittana (CN) alle 20,45 “Gauguin - Viaggio a Tahiti (2017), di Edouard Deluc. 

24 𝙣𝙤𝙫𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚 al Centro Incontri di Rittana (CN) alle 20,45 “Volevo nascondermi” (2020) di Giorgi Diritti

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@montagnafutura.com

lunedì 2 ottobre 2023

Va’ Sentiero | Uno sguardo lungo 8.000 km


 

Paesaggi suggestivi e storie di vita uniche, i ragazzi di Va’ Sentiero raccontano il loro emozionante viaggio lungo il Sentiero Italia, il trekking più lungo del mondo. Inaugurazione il 12 ottobre alle ore 19:30.
       
La mostra “Va’ Sentiero | Uno sguardo lungo 8.000 km” arriva a Cuneo. Dopo l’esposizione in Triennale a Milano la scorsa primavera e un’estate in giro per l’Italia - dal centro storico di L’Aquila al Forte di Exilles (TO), fino a Villa Onigo di Trevignano (TV) - ora l’esposizione sulle Terre Alte d’Italia arriva in città, a Palazzo Santa Croce. Un viaggio da nord a sud lungo il Sentiero Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Sardegna, realizzato da un gruppo di 7 giovani esploratori che hanno percorso le Terre Alte d’Italia alla scoperta della bellezza e dell’autenticità dei luoghi, delle persone e delle tradizioni che vivono le nostre montagne, con uno sguardo ai mutamenti in atto. Un viaggio emozionante fatto di paesaggi e di storie umane che si potrà ripercorrere a Palazzo Santa Croce, dal 12 ottobre al 19 novembre, grazie alla mostra organizzata dall’Associazione Va’ Sentiero, che per la tappa cuneese collabora con l’associazione FormicaLab e può vantare il patrocinio di Comune e Provincia di Cuneo.

La mostra sarà inaugurata giovedì 12 ottobre alle 19,30 alla presenza degli autori Sara Furlanetto e Yuri Basilicò, che taglieranno simbolicamente il nastro dopo aver presentato alle 18, alla Sala Polivalente del Centro di Documentazione Territoriale di largo Barale 1, il libro “Va' sentiero. In cammino per le Terre Alte d'Italia” - edito da Rizzoli; una guida ispirazionale a 25 itinerari sul Sentiero Italia. La presentazione, inserita tra gli eventi di anteprima di scrittorincittà, permetterà al pubblico di entrare nelle atmosfere del trekking più lungo del mondo. Alla conclusione, gli autori accompagneranno il pubblico presente, con una camminata per il centro storico, fino a Palazzo Santa Croce, luogo dell’esposizione per l’apertura ufficiale. La mostra sarà aperta con i seguenti orari: venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; tutti i giorni dal 15 al 19 novembre in occasione della rassegna scrittorincittà con i medesimi orari. Ingresso libero.

Le opere esposte compongono un racconto per immagini che documenta l’incredibile avventura intrapresa dai ragazzi di Va’ Sentiero lungo il Sentiero Italia, il trekking più lungo del mondo, che cavalca l’intera dorsale montuosa del Paese. Le fotografie e i video raccolti durante il cammino si intrecciano alle parole e mostrano una parte d’Italia che spesso rimane sullo sfondo delle vite frenetiche in città, costruendo una narrazione che tiene conto della diversità ambientale e della ricchezza culturale dei luoghi che ci circondano. C’è il paesaggio, dunque, con i suoi mutamenti di forma e colore, ma soprattutto ci sono le persone, i volti e le storie di chi in quei territori montani è nato, oppure di chi vi è tornato dopo anni di vita altrove, e ancora, quelli di giovani che intravedono nelle Aree Interne la possibilità di concepire un’umanità che interagisce con la natura, contribuendo a un arricchimento culturale e a un riassetto degli equilibri degli ecosistemi montani, spesso abbandonati a se stessi.



















Piergiorgio Colombara all'Allianz Bank di Cuneo


Sul Viale degli Angeli, angolo Via Statuto, ha recentemente aperto, in una storica palazzina, elegantemente restaurata, la nuova sede dell'Allianz Bank. 

Fra le tante attività, che sta avviando sul territorio, ha aperto uno spazio culturale, nell'arioso  attico, avviato con una mostra su Piergiorgio Colombara, presentando una selezione di opere di questo importante artista genovese. 

I lavori proposti si muovono sui temi epici, elaborati in chiave enigmatica attraverso stratificazioni di materiali, sia nelle equilibrate opere a parete che in quelle più dinamiche  a terra. 

Dopo questo interessante evento seguiranno future iniziative culturali. 











Eclectica 2022

Lisena Ares - Marianna Bruno - Erica Forneris - Marilisa Giordano - Gabriella Piccatto

7-22 ottobre 2023
inaugurazione sabato 7 ottobre - ore 17

Sala del Collegio dei Geometri

via San Giovanni Bosco 7h - Cuneo
















 

Sguardi

 


Dal 3 al 28 ottobre la Biblioteca Civica di Cuneo ospiterà una 𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 della fotografa 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂 𝑩𝒆𝒓𝒕𝒂𝒏𝒐. La mostra raccoglie immagini scattate in Asia e Africa.

Donne, uomini e bambini incontrati in luoghi diversi, ognuno con la propria storia, in mondi molto distanti dal nostro per cultura e per condizioni di vita.

Con ognuno di loro c’è stata un’intesa, una richiesta e una risposta che mi hanno permesso di rubare “l’anima” per un secondo a queste bellissime persone.

Lo sguardo affascina, rivela storia, appartenenza, sentimenti e restituisce al visitatore le stesse emozioni che ho provato io in quel momento.
Grazia Bertano è una fotografa viaggiatrice che ha al suo attivo 66 paesi visitati in Asia, Africa, Centro e Sud America. Ama le rotte meno turistiche e i paesi in via di sviluppo, ha visitato, tra gli altri, il Tibet, la Mongolia, l’Etiopia e il Senegal, in Sud America si è spinta fino all’isolotto di Cape Horn.

Dal 2013 è presidente del circolo fotografico Cuneofotografia. Organizza viaggi fotografici e ha un canale YouTube con più di 200 video dedicati alla post-produzione e al montaggio video, oltre che ai viaggi. Tiene serate dove proietta e racconta i propri viaggi.
La fotografa sarà presente in mostra il 3 ottobre per accogliere i visitatori.

𝗗𝗮𝗹 𝟯 𝗮𝗹 𝟮𝟴 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲
𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗻𝗲𝗼, 𝘀𝗮𝗹𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 (𝘃𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗹𝗽𝗶 𝟵)
𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼
𝗟𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗲̀ 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗼𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮
𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝟬𝟭𝟳𝟭.𝟰𝟰𝟰𝟲𝟰𝟬 | 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮@𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲.𝗰𝘂𝗻𝗲𝗼.𝗶𝘁