Eco del segno al Fondaco di Bra
martedì 23 agosto 2022
Eco del segno al Fondaco di Bra
lunedì 15 agosto 2022
| Paesaggi |
Organizzata dall’associazione FormicaLab, porta a Palazzo Santa Croce e al Chiostro del Complesso monumentale di San Francesco, dal 27 agosto al 18 settembre, venti autori di fama nazionale e internazionale, sui temi del paesaggio contemporaneo, con la curatela di Pietro Vertamy
Il 27 agosto, alle 18, si apre a Cuneo l’edizione numero zero di “| Paesaggi | Punto Zero”, festival di fotografia documentaria ideato e organizzato dall’associazione cuneese FormicaLab-Aps con il patrocinio del Comune di Cuneo e della Provincia di Cuneo, il contributo della Camera di Commercio di Cuneo e di Confartigianato Cuneo, oltre al sostegno di Cônitours e di numerosi altri partner del territorio. Venti autori da tutta Italia di fama nazionale e internazionale, vincitori di numerosi premi, riuniti appositamente per il festival, con la curatela di Pietro Vertamy, per una mostra collettiva esposta tra Palazzo Santa Croce e il Chiostro del Complesso monumentale di San Francesco, nel centro storico di Cuneo.
Dalla neve che non c’è ai territori rinati dopo il terremoto in centro Italia, passando per la devastante tempesta Alex in Val Vermenagna, le solfatare e l’indagine dei confini. Sono solo alcuni dei temi, alcuni di questi sempre più drammaticamente attuali, che verranno affrontati nella mostra collettiva. «L’intenzione è quella di creare un evento culturale pubblico e gratuito, che abbia l’ambizione di guardare lontano, alimentando un festival tematico annuale per la documentazione, rappresentazione, analisi e comprensione del paesaggio contemporaneo attraverso l’utilizzo armonioso ed equilibrato di differenti discipline visuali – spiega Pietro Vertamy, direttore artistico di FormicaLab e curatore della mostra collettiva -. La prima edizione fotografica è per noi un punto zero, raccogliendo venti autori italiani, fotografi professionisti provenienti principalmente dal mondo dell’editoria e dell’arte, chiamati a partecipare con un progetto sulle tematiche a noi care. Particolare attenzione sarà data anche al territorio cuneese, con tre fotografi della Granda in mostra».
Incontri con gli autori, momenti di confronto, laboratori. Il programma del festival vedrà una serie di appuntamenti nel weekend del 27 e 28 agosto a corollario della mostra. Tra questi sabato 27 agosto alle 10,30 è in calendario una tavola rotonda all’Open Baladin di Cuneo, aperta alla cittadinanza, dal titolo «| Paesaggi | Punto Zero: azioni, narrazioni, reazioni» per un confronto insieme a molti dei fotografi presenti in mostra che potranno sollecitare il territorio e restituire la loro esperienza di indagine. Domenica 28 agosto, alle 18 al Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco, talk pubblico con TerraProject e Giulia Ticozzi, curatrice della mostra “Di semi e di pietre”, un viaggio nella rinascita del territorio di Amatrice e Accumoli colpito da un devastante terremoto. Prima, grazie alla collaborazione con il Complesso monumentale di San Francesco, ci sarà un’apertura straordinaria con visita guidata alla “Galleria del Sindaco” nel Municipio, ai depositi del Museo Civico e al Museo Civico (prenotazioni scrivendo a formicalab.info@gmail.com)
L’esposizione rimarrà aperta nei tre successivi weekend fino al 18 settembre con alcuni appuntamenti di indagine con fotografi ospitati a Villa Tornaforte, a Madonna dell’Olmo di Cuneo. A Palazzo Santa Croce la mostra sarà aperta il sabato e la domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20; parte dell’esposizione ospitata nel Chiostro del Complesso monumentale di San Francesco sarà aperta negli orari di visita del Museo Civico, quindi dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 18,30. Il programma è ancora in aggiornamento.
L’allestimento della mostra sarà curato in modo da renderlo fruibile anche per i più piccoli e per i portatori di handicap motori, grazie ad un allestimento basso e funzionale.
Aggiornamenti sul sito www.formicalab.net e sulle pagine social, informazioni scrivendo a formicalab.info@gmail.com.
PROGRAMMA:
SABATO 27 AGOSTO 2022
10.30 - 13.00 (OPEN BALADIN)
Tavola rotonda, partecipazione pubblica
| PAESAGGI | Punto Zero
“Azioni, narrazioni, reazioni” modera Dario Orlandi (fotografo professionista, docente di fotografia e curatore)
18.00 (PALAZZO SANTA CROCE E CHIOSTRO COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO)
Inaugurazione mostra collettiva | PAESAGGI | Punto Zero
alla presenza degli autori, con performance per voce e loop station | Paesaggi Vocali | di Serena Covella
DOMENICA 28 AGOSTO 2022
10.00 - 12.00 e 12.00 - 13.00 (presso VARCO SPACE)
Lezione “La Stampa Fine Art – Dall’idea dello scatto alla cornice”
con
Cristiano Cerato (Stampatore Fine Art di Imprimere Stampa Fine Art) e
Gianni Chiaramello (Corniciaio di Chiodini Cornici) + presentazione
“Bunker Moiola: una narrazione per un recupero”. A cura di Loris Emanuel
(Sindaco e pres. Unione Montana Valle Stura)
14.30 – 17.30 (VARCO SPACE)
Laboratorio gratuito “Cuneo in una scatola”
Fotografia stenopeica a cura di Christan Grappiolo e de “La scatola gialla”. Prenotazioni scrivendo a formicalab.info@gmail.com
14.00 – 15.30 (OPEN BALADIN)
Presentazione e Talk pubblico con AROUND THE WALK
“La pratica del cammino come strumento di indagine visuale del paesaggio
contemporaneo”. A cura di Ilaria Di Biagio
15.30 -17.30 (dal MUNICIPIO DI CUNEO AL MUSEO CIVICO)
Apertura speciale e visita guidata alla “Galleria del Sindaco” presso il Municipio,
ai depositi del Museo Civico e al Museo Civico. A cura del Museo Civico di Cuneo (prenotazioni scrivendo a formicalab.info@gmail.com )
18.00 (CHIOSTRO COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO)
Presentazione del progetto collettivo “Di semi e di pietre” di TerraProject.
Talk pubblico, con Rocco Rorandelli (fotografo di TP) e Giulia Ticozzi (curatrice e
photoeditor). Modera Pietro Vertamy (editor, fotografo, curatore di | PAESAGGI| Punto Zero)
21.00 (presso ZOE’ in città )
Spettacolo “Europa Texas”
Reading per chitarra e fotografie di e con Luca Nizzoli Toetti (voce) e Denis Alessio (chitarre)
domenica 14 agosto 2022
lunedì 8 agosto 2022
Nuovi appuntamenti culturali a Demonte
venerdì 12 agosto alle ore 21 : "BRASILE: ME PAIS TROPICAL: 100 ANNI DI EMIGRAZIONE PIEMONTESE IN BRASILE", a cura di LUCA BOSIO, con proiezione del documentario "BRASILE: ME PAIS TROPICAL" di Gianfranco BIANCO, Sala delle Feste di Palazzo Borelli
Iniziativa nell’ambito del progetto culturale “Beica Ben”
Si selezionano artisti per una narrazione corale dell’identità occitana nelle Valli Grana e Maira
sabato 6 agosto 2022
Matteo Olivero, il pittore della Valle Maira
Inaugurazione venerdì 12 agosto ore 16
Parrocchiale di Prazzo Inferiore (Cuneo)
venerdì 5 agosto 2022
Hai mai incontrato Matteo Olivero?
conferenza - mostra itinerante - opere inedite - documenti d'archivio - workshop - installazione - sala multimediale immersiva
[dal comunicato stampa]
L’intenzione di creare un evento piuttosto ambizioso nasce dal desiderio di ricordare e di celebrare il pittore in questa edizione 2022 a 90 anni dalla sua scomparsa, omaggiandolo con il doveroso onore per l’immensa bellezza consegnataci.
Hai mai incontrato Matteo Olivero? questo il titolo dell'evento progettato e organizzato dalla Storica dell'arte Emanuela Prekalori.
L’intenzione di creare una serie di appuntamenti attorno all’affascinante figura di Matteo Olivero, avvalendosi proprio della Val Maria, in particolare di Acceglio, nasce dal desiderio di, non solo curare, scoprire e amare le bellezze
La sfida che ci si propone è quella di lasciare, alla fine di tutti e tre gli appuntamenti, il visitatore con una risposta a quel quesito iniziale, titolo
Pertanto ecco lo svolgimento:
21 agosto
h. 10,30
Conferenza e Talk
Conferenza guidata del Professore dell’Accademia Albertina Antonio Musiari, durante la quale ci esporrà i suoi studi sul pittore, presentando il volume in uscita.
h. 15,00
Inaugurazione dell’installazione d’arte contemporanea KAIROS realizzata site specific dall’artista Emanuela Prekalori.
L’opera d’arte ha il desiderio di omaggiare, nella figura di Matteo Olivero, l’arte, la cultura, il nostro patrimonio e stimolare ogni partecipante a “fare della propria vita un’opera d’arte”, in maniera concreta potendo prendere parte personalmente all’installazione.
Inserire un’opera d’arte contemporanea dona un seguito all’arte già storicizzata di Matteo Olivero offrendo una nuova prospettiva artistica e coinvolgendo maggiormente il pubblico odierno.
- Emanuela Prekalori è una Storica dell’arte laureata presso gli Studi dell’Università di Torino, ma anche una giovane artista cuneese, la quale, oltre alle personali, ha partecipato a numerose esposizioni collettive illustri, come: l’edizione 2014 di Paratissima, Galleria Esposizioni di Torino; l’edizione 2019 Venezia Biennale, evento collaterale; Luxembourg Art Prize; Premio Pittura Mestre Città di Venezia. Oltre a mostre locali, presso: Salone Provinciale di Cuneo, Palazzo Samone, Mostre itineranti Città di Cuneo presso l’associazione la Boa, Casa Francotto a Busca, Mostre itineranti a Savigliano (chiostro dell’Università ), e in regioni vicine come la Liguria, le principali città che hanno visto le sue opere esposte sono Torino, Milano e Venezia.
h. 15,30
Visita guidata alla mostra itinerante in Acceglio con visionamento, oltre che delle riproduzioni di opere del pittore e dell'opera originale "Uno strambo a Venezia", anche di alcuni quadri inediti di Matteo Olivero e di originali documenti di battesimo presenti in Archivio.
La visita consisterà in un tour guidato delle opere esposte lungo le vie di Acceglio, dei documenti originali d’archivio e di opere inedite mia esposte al pubblico, di cui l’evento vanta questo particolare prestigio, in modo tale da offrire un approccio partecipativo, non solo all’argomento culturale e artistico in questione, mediante l’originale e sostanzioso materiale documentario, bensì anche al contesto territoriale.
28 agosto
h. 10,00-12,30
Età 3-13 anni: Mostra itinerante + laboratorio di pittura en plein air.
Visita guidata alla Mostra itinerante in Acceglio (comprendente tutto quanto elencato precedentemente).
Seguirà un laboratorio di pittura su cavalletti en plein air osservando la natura e l’ambiente circostante: aiutati dalla musica e guidati da un’operatrice artistica e didattica, i bambini saranno invitati a realizzare delle opere astratte (per più piccoli) o figurative (per i più grandi) cercando di avvicinarsi alla tecnica del divisionismo.
Ogni bambino sarà munito, oltre che degli appositi supporti, anche di un cavalletto, di una tela, di pennelli e di colori a tempera per dipingere.
Età 14-18 anni: Mostra itinerante + laboratorio di fotografia.
Visita guidata alla Mostra itinerante in Acceglio (comprendente tutto quanto elencato precedentemente).
Seguirà un laboratorio di fotografia con contest: guidati da un’operatrice artistica e didattica i ragazzi con i loro smartphone dovranno scegliere un angolo/un dettaglio/un paesaggio e scattare. Dovranno poi elaborare la foto scattata così da renderla artistica e vicina al divisionismo di Matteo Olivero. Le tre foto migliori saranno poi scelte per essere pubblicate sul sito del Comune di Acceglio.
h. 15,00-17,00
Adulti: Mostra itinerante + laboratorio di pittura en plein air.
Visita guidata alla Mostra itinerante (comprendente tutto quanto elencato precedentemente).
Seguirà un laboratorio di pittura su cavalletti en plein air per adulti. Essi saranno liberi di dipingere ciò che più rappresenta il mondo di Matteo Olivero, a partire dai luoghi, dal paesaggio, dalla tecnica divisionista, dai colori. L’attività rivolta agli adulti desidera essere un’opportunità rivolta a tutti, anche per chi non ha mai avuto un approccio alla pittura.
Ogni persona sarà munita, oltre che degli appositi supporti, anche di un cavalletto, di una tela, di pennelli e di colori a tempera per dipingere.
- La volontà di progettare attività laboratoriali che coinvolgano tutte le fasce d’età nasce dal desiderio di rendere il pubblico protagonista attivo di questa iniziativa non solo nell’acquisire nuove conoscenze, mediante le proposte partecipative offerte lungo tutta la durata dell’evento, bensì mettendosi in gioco in prima persona ed esprimendo le proprie emozioni e sensibilità , magari scoprendone di nuove divertendosi. Facendo tesoro di non dimenticarci che anche l’adulto necessita di momenti ludici e artistici che elevano lo spirito.
4 settembre
h. 9,00
Camminata culturale sulle tracce di Matteo Olivero ad Ussolo con la guida naturalistica Demetrio Zema.
Ussolo è uno dei luoghi nei quali il pittore eseguì numerosi dipinti. Il paesaggio, i dettagli, il paese sono ancor oggi visibili dalla stessa prospettiva nella quale l’artista realizzò le sue opere. Oltre ad immergersi in una rilassante escursione naturalistica, la camminata invita i visitatori, condotti suoi luoghi esatti dalla guida naturalistica e aiutati da alcune riproduzioni poste nella medesima angolatura del passato, a scoprire nella realtà odierna la visione dell’artista ritratta nei suoi dipinti, accorgendosi che ciò che vedeva il pittore all’epoca è rimasto pressoché invariato. Sembrerà , pertanto, quasi di tornare indietro nel tempo, potendo vivere l’esatto momento nel quale l’artista stava creando la propria opera.
In tutte le date dell’evento (21 agosto, 28 agosto, 4 settembre) oltre a questi appuntamenti sarà possibile accedere a:
Una sala adibita a museo sul pittore
In questa sala i visitatori potranno visionare altri documenti del pittore: opere, premi vinti e attestati di partecipazione come quelli a Venezia per la Biennale, agli Champ Elysee a Parigi, a Bruxelles. La sala sarà allestita in modo da favorire visione più ampia della carriera e della produzione dell’artista.
Una sala con video multimediale immersivo
La tecnologia multimediale è un mezzo avanzato che viene utilizzato sempre di più nel mondo dell’arte. Il suo potenziale nel coinvolgere a livello sensoriale e percettivo lo spettatore risulta ampiamente efficace per un’esperienza a trecentosessanta gradi nell’arte. L’idea di inserire questo strumento all’interno dell’evento nasce proprio da questo principio: dalla necessità immersiva da parte del visitatore nelle opere d’arte. Si tratta di un bisogno e di una curiosità , sempre più presenti nelle realtà museali, che se realizzati offrono l’opportunità di un’esperienza memorabile. Il pubblico avrà modo di mettersi a proprio agio e di godere delle immagini dei quadri proiettati e del sottofondo sonoro divenendo un tutt’uno con le opere del pittore.
L’installazione
L’intenzione che sta alla base della progettazione e creazione dell’installazione è quella di valorizzare la storia conosciuta e incontrata dell’artista con la meraviglia della Val Maria rendendo ogni “pellegrino” protagonista di questa opera d’arte, intensa sia in senso stretto, quindi relativo ad un paesaggio rappresentato da Matteo Olivero nel quale tramite questa installazione è possibile divenire partecipi, sia in senso ampio considerando la bellezza patrimoniale che ci appartiene (natura, arte, cultura) e l’uomo, il visitatore stesso, visti come un’immenso capolavoro. L’invito, come già anticipato, è quello di non solo fare della propria vita un’opera d’arte, bensì di riconoscere, quanto ci circonda, ma sopratutto di riconoscerci personalmente un’opera d’arte. Pertanto in gergo moderno l’hashtag che segue è questo #TUSEIUN’OPERAD’ARTE .
Inoltre, come precedentemente accennato, avremo l'immenso onore di poter esporre al pubblico alcuni quadri originali inediti del pittore appartenenti a collezionisti privati, i quali si sono offerti di concederci questo privilegio.
Quest'ultima proposta è sicuramente quella a cui teniamo particolarmente per il valore intrinseco e per la quale a maggior ragione crediamo nell'importanza di estendere l'offerta di questa iniziativa ad un ampio pubblico, certi che possa essere un'ulteriore arricchimento per il nostro patrimonio culturale.
Per tutta la durata dell’evento l’ingresso sarà libero. Sarà , invece, necessario prenotarsi per le attività laboratoriali e la camminata culturale.
lunedì 1 agosto 2022
In divenire
Segni, forme e oggetti del tempo possible
Cristina Bollano, Chiara Cinquemani, Christian Costa, Germana Eucalipto, Lorenzo Griotti, Pier Giuseppe Imberti, Mario Mondino, Sergio Omedé, Paolo Peano, Michelangelo Tallone, Anna Valla
a cura di Enrico Perotto
6 agosto - 25 settembre 2022
inaugurazione sabato 6 agosto 2022 alle ore 17.30
Castello di Casotto
e presso il Gionò Bistrot a Garessio (Cuneo), via Cavour 142
[dal comunicato stampa]
La mostra allestita al primo piano del Castello di Casotto, in collaborazione con il Comune di Garessio, sarà visitabile dal 6 agosto al 25 settembre 2022, e sarà compresa nel percorso di visita del castello con prenotazione obbligatoria entro le ore 17,00 del giorno precedente ai numeri 347 838 6179 | 347 632 7959. Orari - agosto: da mercoledì a domenica | settembre: da venerdì a domenica / orario visite: dalle ore 10,00 alle ore 17,00.
Alcune opere saranno esposte presso Gionò Bistrot - Via Cavour, 142 - Garessio, in orario di apertura del locale - in collaborazione con Galleria PortaRose.
***
Si tratta della ventiduesima mostra della rassegna provinciale grandArte 2022 – HELP - humanity, ecology, liberty, politics che si avvale di patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Città di Cuneo; contributo di Comune di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRT; e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, ATL del Cuneese, La Guida, Lannutti logistica e trasporti, ACDA, Armando Group, Wedge Power, Confartigianato Cuneo, Generali assicurazioni Cuneo, Limone Riserva Bianca, Marcopolo, Paneco Ambiente
sabato 30 luglio 2022
The Bounty KillArt
Come una scimmia in un bosco
a cura di Enrico Perotto
5 agosto - 25 settembre 2022*
inaugurazione venerdì 5 agosto 2022 alle ore 17.30
Camere da sparo del Forte Albertino
piazza Vittorio Veneto, 8 - Vinadio (Cuneo)
*La mostra allestita nelle Camere da sparo del Forte Albertino di Vinadio sarà visitabile dal 5 agosto al 25 settembre 2022, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 18, con ingresso libero, nel rispetto della normativa anti Covid.
***
Si tratta della ventunesima mostra della rassegna provinciale
grandArte 2022 – HELP - humanity, ecology, liberty, politics
organizzata in collaborazione con Casa Francotto del Comune di Busca, che si avvale di patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Città di Cuneo; contributo di Comune di Cuneo, Fondazione CRC, Fondazione CRT; e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, ATL del Cuneese, La Guida, Lannutti logistica e trasporti, ACDA, Armando Group, Wedge Power, Confartigianato Cuneo, Generali assicurazioni Cuneo, Limone Riserva Bianca, Marcopolo, Paneco Ambiente
Matteo Olivero. I paesaggi dell’anima
CS
All’Espaci Occitan una mostra sul pittore occitano.
A novant’anni dalla morte del pittore Matteo Olivero, avvenuta tragicamente a Saluzzo il 28 aprile 1932, l’Espaci Occitan ospita presso i propri locali la mostra fotografica M. Olivero. I paesaggi dell’anima, a lui dedicata e realizzata dal Comune di Paesana in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, la Città di Saluzzo e la Pinacoteca Matteo Olivero, col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo. L’esposizione testimonia e in parte riscopre l’attività del pittore accegliese in valle Po nel contesto dell’intensa produzione da lui realizzata.
Matteo Olivero, nato a Pratorotondo di Acceglio nel 1879, nel 1896 approda a Torino per frequentare l'Accademia Albertina. Nel 1902 torna ad Acceglio per concentrarsi sull'opera che esporrà quello stesso anno alla prima Quadriennale d'Arte di Torino, Ultime capanne. Grazie all’amicizia con Luigi Burgo, fondatore delle cartiere, Olivero inizia a trascorrere lunghi periodi a Paesana tra 1923 e 1926, periodo in cui realizza le vedute della valle Po intorno alla centrale; sarà proprio l’opera Il Po a Calcinere l’ultimo dipinto ritrovato sul cavalletto nello studio dell’artista.
La mostra illustrerà le ambientazioni e i dipinti di Matteo Olivero in valle Po, prima tappa di un progetto che vorrebbe ricostruire per intero quei Percorsi Oliveriani che si profilano come una rete di interesse culturale e ambientale, rendendo possibile recarsi ad osservare, dal punto esatto in cui Olivero si era collocato per studiare en plein air, i più bei paesaggi delle valli Po, Varaita, Maira e Grana fino a Saluzzo e Cuneo.
La mostra, per l’occasione interamente tradotta anche in occitano, sarà inaugurata venerdì 29 luglio alle ore 18 presso l’Istituto di Studi dell’Espaci Occitan in Via Val Maira 19 a Dronero, e resterà visitabile gratuitamente fino al 24 settembre, giovedì e venerdì in orario 10-12 e 15-18, sabato 10-12.
All’inaugurazione interverranno Antonio Musiari, Docente di Storia dell’arte antica presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e autore di diversi libri sull’opera di Matteo Olivero tra cui “I paesaggi dell’anima. Percorsi oliveriani in Valle Po” Fusta editore, Saluzzo 2022, che verrà presentato in quest’occasione, e il secondo volume della raccolta “Matteo Olivero. Un pittore nel suo contesto” patrocinato anche da Espaci Occitan e di prossima pubblicazione; Emanuele Vaudano, Sergio Beccio e Marisa Argento, Sindaco e Consiglieri del Comune di Paesana; Agostino Forte, Presidente della Fondazione Acceglio; Luca Siri, vicesindaco del Comune di Acceglio; Emanuela Prekalori Direttrice artistica delle iniziative della Fondazione Acceglio dedicate a Olivero.
L’ingresso all’inaugurazione e la visita della mostra sono liberi e gratuiti; per informazioni tel. 0171.904075, segreteria@espaci-occitan.org.
venerdì 29 luglio 2022
Immagini e Parole a Bossolasco
Sabato 30 luglio, alle ore 18, vi aspettiamo per l’inaugurazione di “Immagini e parole. L’arte incontra la letteratura”, mostra internazionale di arte contemporanea.
Bossolasco, ex Chiesa dei Battuti, 30 luglio-4 settembre 2022.Orari:
Sabato 15.30-19.30
Domenica: 10-12.30/15.30-19.30
Andrea Marchesini
Conscious vision
6 agosto - 18 settembre 2022*
Inaugurazione 6 agosto ore 19:00
Galleria d’arte contemporanea GART
via Rocca 31, Neive (Cuneo)
[dal comunicato stampa]
A partire dal 6 agosto e fino al 18 settembre l’Associazione Un Quadro di Te e GART, galleriad’arte contemporanea a Neive, presentano al pubblico Conscious Vision, una mostra personale dell’artista vicentino Andrea Marchesini. L’esposizione mira a introdurre e riassumere in un nucleo contenuto, ma completo, le diverse sfaccettature dell’artista e il suo processo creativo. Complici stimoli e sfide dell’ultimo anno, Marchesini ha lavorato su nuove soluzioni figurative che aprono prospettive innovative sulle opere e sul suo percorso futuro. Attraverso le sue tele e i materiali scelti con cura, Marchesini incanala la sua forza espressiva servendosi di colori sgargianti e pregiate stoffe, dando vita a potenti visioni in grado di catturare lo sguardo dell’osservatore e trascinarlo all’interno del suo immaginario.
La tela che ci sta di fronte possiede pertanto un valore scopertamente autobiografico, Marchesini ci parla del suo “Io” apertamente. È percepibile un sentimento perturbato che, senza un pregiudizievole approccio, viene celato dall’utilizzo del colore sgargiante. Quadrati verdi, forme rosa, fondi gialli brillanti e tessuti preziosi edificano opere in cui c’è della verità .
Sono interpretazioni, straordinarie ed esuberanti, emergenti sotto la forma di figure umanoidi, aliene, fluide e geometriche che chiedono di essere scrutate nei particolari per scoprirne l’identità . Francesca Carbone Curata da Un Quadro di Te, Associazione di Promozione Sociale ligure, in collaborazione con GART, Conscious Vision ospita circa 30 opere tra tele, tessuti e carte, dei quali la maggior parte sono inediti e alcuni realizzati ad hoc per l’occasione. Distribuita su due sedi nel centro storico di Neive, la galleria storica e quella moderna, l’esposizione si connota come un viaggio nella coscienza, nello spazio e nel tempo, un continuo circolo virtuoso che non vuole esaurirsi mai.
Il vernissage che si terrà il 6 agosto sarà anche l’occasione per presentare al pubblico il catalogo stampato da Vanilla Edizioni con testo della curatrice Francesca Carbone.
La mostra è promossa e organizzata da Un Quadro di Te in collaborazione con GART e porta il patrocinio di Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato e di Turismo in Langa.
*Orari:
gio-lun: 10:00 - 12:00 | 14:00 - 18.00
mar e mer: chiuso
Per informazioni e appuntamenti: : info@contemporarygart.com | www.contemporarygart.com | +39
3473877343 | unquadrodite@gmail.com |
Un Quadro di Te A.p.s.
Via Cotta 13, 17031 Albenga (Sv), Italia
Cell. 320 1483749 – unquadrodite@gmail.com
CF. 90070970091 - unquadrodite@pec.it
Biografia Andrea Marchesini
Nato a Verona, vive e lavora a Barbarano Vicentino.
Figlio d’arte, frequenta lo studio della madre crescendo tra le suggestioni della pittura. Studia arte
a Londra frequentando musei e mostre tra cui la Tate Gallery accostandosi soprattutto all’opera di
Turner la cui pittura di pura luce lo riporta alla grande lezione coloristica dei veneziani. Vivedue
anni a Dublino visitando luoghi incontaminati con segni di culture che saranno la base per le sue
serie pittoriche: “Tracce” e “Città del Silenzio”; apparizioni miste a grumi, crepe, crateri, impronte,
stratificazioni che scavalcano giorni, anni, secoli, millenni, atmosfere di un mondo pluriculturale e
multietnico, luoghi e simboli che fanno parte del cammino dell’uomo, dove l’uomo è assente
mentre la natura si riappropria del proprio spazio. A Barcellona viene a contatto con l’opera di Mirò
e con il suo mondo coloristico che fa esplodere i suoi quadri, mentre a Roma, dove vive e lavora
dal 2003 al 2006, ritrova le origini dell’arte classica. Si dedica inoltre alle grandi tele ed arazzi che
appartengono alla tematica “Affabulando”, “Oltre la siepe”, “Satyricon 2016” ed “Action” dove usa
liberamente tutti i linguaggi del suo tempo e del passato mescolandoli con quelli del cinema,
fumetto, cartoons e satira.
Si configura così una pittura in cui emergono elementi astratto-espressionisti, la cui forza segnica
richiama la formazione sui modelli del passato. L’energia comunicativa esplode nelle alternanze e
sovrapposizioni coloristiche, dove i tracciati interiori s’impongono sulla esteriorità della pittura
attraverso la sinterizzazione sostanziale del gesto energico. Pittura d’emozione, gestuale, forte e
decisa, predisposta ad affascinare lo sguardo dello spettatore.
Nel novembre 2017 viene invitato a Hong Kong dove riceve un premio internazionale della critica
d’arte. Tra le mostre più recenti: 2016 Bologna Galleria Wikiarte; 2016 Padova Galleria La Teca;
2016 Padova Arte Fiera; 2016 Stoccarda Istituto Italiano di Cultura; 2016 Padova permanent artist
of M.A.G. Mediolanum Art Gallery; 2016 Padova Galleria Govetosa; 2017 Montecchio Maggiore
(Vicenza) Nuova Galleria Civica; 2017 Bologna Galleria Wikiarte permanent artist; 2017 New York
Art Expò; 2017 Vicenza Idea di Luisa Amatori; 2017 Padova M.A.G. Mediolanum Art Gallery; 2017
London ART LANDMARK LONDON 2017; 2017 Seul Haegeumgang Theme Museum; 2017
Stupinigi Palazzina di caccia “Biennale degli artisti 2017”; 2017 Padova Arte Fiera; 2017 Milano
Grand Art Modern & Contemporary Fine Art Fair; 2017 Hong Kong premio “Contemporary Artist-
WCA SPECIAL AWARD”; 2018 Firenze Dance Accademy Center; 2018 Limena Banca
Mediolanum; 2018 Genova Palazzo Franchi; 2018 Padova Galleria Govetosa; 2018 Arzignano
Banca Mediolanum; 2019 Museo Casa dei Carraresi Treviso; 2019 Bioatelier Alassio; 2019
Galleria Ess&rre porto turistico di Roma; 2019/2020 Artender Alassio; 2019/2020 Atelier Gianni Di
Muro Alassio; 2019 Albenga Palazzo Oddo; 2020 “Maramaldo” i luoghi del cibo e della mente
(chiesa rupestre) Lajatico; 2020 Galleria Vico Spinola Savona; 2021 Sala Hannover, Toscana
Resort Castelfalfi; 2021 Art Gallery & Vicenza; 2021 Eugin Vicenza; 2022 Sacripante Gallery
Roma; 2022 Galleria Vico Spinola Savona; 2022 Art Gallery & Vicenza.
Eclectica 2022
Cornelio Cerato, Roberto De Siena, Corrado Odifreddi, Massimo Ovidi, Maurizio Ovidi, Claudio Signanini
5 agosto - 11 settembre 2022
inaugurazione sabato 6 agosto - ore 17
Castello di Costigliole d'Asti
mercoledì 27 luglio 2022
Munange 2022
Fabrizio Prevedello, Fiore (199), 2017 - 2021
Il padrone della bottega
Il padrone della bottega sentiva che era suo dovere pensare al destino della bottega, a cosa ne sarebbe stato dopo di lui.
Non era sposato, non aveva figli, nessun parente importante cui affidarla, dopo un lungo tirocinio guidato da lui. Tutto sarebbe finito in un disordine tumultuoso, violento. E soprattutto ingiusto, come ogni morte improvvisa.
Ma questo non s’addiceva a una bottega, a ciò che una bottega significa per un paese. L’unico luogo in cui avvenivano scambi sostanziali, tutti minuziosamente regolati. Dove lo status delle persone, e delle loro famiglie, veniva ogni volta silenziosamente sottoposto a conferma.
Perché una bottega era, subito dopo la chiesa, ciò che di più permanente esiste in un paese. Il padrone conservava ancora la breve lettera (l’unica!) che il fratello, di poco maggiore di lui, gli aveva inviato nel collegio in cui lui studiava, in una cittadina ai piedi della valle. “Ho verniciato gli scaffali - scriveva il fratello - vedessi come stanno bene il rosso e il marrone”. Così li aveva trovati, al ritorno per le vacanze estive, e così era tutto rimasto sino ad ora.
Il fratello era stato fra i primi a morire nella Grande guerra e poco dopo anche i suoi studi in collegio erano stati interrotti. Certamente, un figlio caduto per la Patria, e un altro studente, potevano apparire come un blasone per la bottega.
Ma adesso, quasi alla fine, che fare? La prima idea era stata quella di chiudere i rapporti con i fornitori, e andare avanti fino a esaurimento della merce negli scaffali e nel retrobottega. Come una persona che riduce un po’ alla volta la propria attività per il venire meno delle forze. Ma facendo così i prodotti a maggior consumo sarebbero finiti presto, e poi vi sarebbe stato lo stillicidio interminabile di quelli poco o pochissimo richiesti. Il tutto in un’atmosfera di incomprensione, di maldicenza, forse di disistima. Anche questa, insomma, una fine disordinata, che si doveva evitare.
La soluzione che gli parve migliore fu quella di rinnovare le scorte solo per alcune merci essenziali, non per tutte. Sì a pasta, riso, petrolio, zucchero e caffè, e qualcos’altro, ma non i formaggi, i salumi, l’olio. E le candele, quanto sono essenziali le candele? Così fece, con qualche incertezza, e non sarebbero mancate parole scambiate con i clienti. Tutte spiegazioni imperfette, le sue, senza mai osare dire in modo palese, come se fosse un inaccettabile peccato d’orgoglio, il proprio intendimento. Che la fine della bottega fosse la più naturale possibile, una fine meritevole di essere ricordata, così finisce un giusto. In assenza di brusii.
Negli ultimi tempi della sua vita il padrone passava la maggior parte della giornata nel retrobottega. L’apertura della bottega al mattino, e la chiusura serale, seppure assai semplici, esaurivano molte delle sue forze. Solo per la notte raggiungeva la sua stanza al piano superiore.
Il retrobottega, un tempo pieno di merci, era ora quasi vuoto, era tornato a essere la cucina della sua infanzia. Sedeva in un angolo, raccolto in un seggiolone, nell’attesa dei due-tre clienti della giornata. Certo, avrebbero potuto trovare le stesse cose, e anche meglio, nelle altre botteghe del paese; ma forse avevano avvertito qualcosa, come lo svolgersi di un lentissimo rito, e sembrava loro importante avervi parte.
In quelle ore rimuginava ricordi, ma non solo. Era come cercasse qualcosa, - cercasse un simbolo, qualcosa che contenesse la sua vita, la riassumesse, come può fare un’epigrafe. La sua vita nella bottega.
Si guardava le mani. Avrebbe potuto dire che il suo era stato un Dare e un Ricevere regolato dal galateo inesorabile del paese, che assicurava a ogni atto del vendere e del comprare, con giusta misura, il massimo di conformità al bisogno del momento, e insieme la sua legalità . Ma questo probabilmente poteva dirsi per molti, - e lui?
Gli venne in mente con un sussulto che forse vi era un piccolo atto, in questi riti, che sembrava stare a sé, come se in esso gli opposti interessi si acquietassero. Un atto di riguardo dunque, affidato non alla legalità , ma ad una piccola ma compiuta perizia. Era il confezionamento del pacchetto, quando, terminata la pesatura della merce, le mani del venditore danno, alla carta su cui essa giace, un orlo sicuro, persino elegante, e spesso gli occhi del compratore seguono il movimento rapido delle tue dita. Un movimento che a lui, negli ultimi tempi, richiamava un lontanissimo ricordo degli anni del collegio, lo sfogliare le pagine di un vocabolario in cerca di una parola. Ogni volta una ricerca diversa.
Questi pensieri, ora, gli davano ristoro, - capiva bene perché la sua bottega, accanto a vecchie ferramenta e a qualche pugno di nastri fettucce fili e aghi, vendesse ancora zucchero e caffè: ogni vendita, infatti, comportava la confezione di un pacchetto, spesso piccolissimo. E quante altre cose restavano da capire, se la vita le avesse permesse. Ma di una ebbe assoluta certezza, e non la dimenticò più, - il posto che, accanto al Fare, al Dovere, può avere la Grazia.
Prima stanza: Fiore (199), 2017 - 2021, gesso, acciaio, 63 x 42,5 x 15 cm
Seconda stanza: Ritratto (315), 2022, gesso, bamboo, acciaio nichelato, pigmento, 116,5 x 71 x 42 cm
La mostra sarà visitabile dalle 10:00 alle 18:00
a seguito di appuntamento - 339.3670285
mun ange | via Umberto I 48, 12030 Crissolo (CN)
www.munange.it
archivio@munange.it



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