domenica 9 maggio 2021

Un filo di voce femminile al Filatoio di Caraglio



L’ opera dell’artista torinese, Silvia Beccaria, sarà inaugurata il 22 maggio negli spazi museali.  Ingresso contingentato e solo su prenotazione.

Un filo rosso che si dipana su una installazione trasparente e si proietta sul muro, un intreccio che ricama brani di antiche ballate popolari cantate da donne. Con l’installazione “UNFILDIVOCE” il Filatoio di Caraglio riapre le  porte al pubblico dopo  il   lungo lockdown. 

L’opera   della   torinese  Silvia Beccaria,   presentata   dal gallerista Riccardo Costantini, sarà inaugurata sabato 22 maggio, negli   spazi   museali,   alla   presenza   dell’artista. 

L’accesso   sarà consentito a un massimo di 15 persone per volta e su prenotazione, con visite guidate a partire dalle ore 12 fino alle ore 19.

In un contesto ideale, la suggestiva ed emozionante installazione vuole dar voce a centinaia di donne che nella prima metà del Novecento   lavoravano   nelle   filande   e   cantavano   per  meglio sopportare   la   fatica   e   per   esorcizzare   la   miseria   della   loro condizione.

Le   parole   dei   canti   ci   giungono   flebili,   ma contemporaneamente   intense,   non   si   perdono   nel   vento,   ma cercano di farsi sentire perché la memoria possa combattere la negazione dei diritti anche dell’oggi.

“L’ intreccio – spiega Claudia Migliore- è la peculiarità di Silvia, che riesce con grande manualità a scrivere parole che appartengono ad un canto del passato. Il filo rosso è il giusto legame per unire in modo indissolubile la sua opera. Il rosso non rappresenta solo il sacrificio delle donne lavoratrici in filanda, ma è anche il colore della non violenza contro le donne, tutte. La materia, impalpabile, utilizzata   dall’artista   ci   trasporta   in   un   mondo   lontano, ma   ci avvolge e ci abbraccia e in questo abbraccio riusciamo a leggere le parole scritte da Silvia. Sono canzoni di donne al lavoro, un canto plurale di voci, un coro che si innalza e ci esorta a non dimenticare”.

Silvia Beccaria vive e lavora a Torino, è un’artista visiva che utilizza l’intreccio come medium espressivo. Dopo una Laurea in Filosofia e un Master in Arte Terapia presso l’Università di Torino, ha iniziato un percorso di studi sotto la guida dell’artista olandese Martha Nieuwenhuijs. Per molti anni ha elaborato progetti didattici utilizzando l’arte come strumento di riabilitazione e educazione, collaborando come consulente all’interno di strutture per disabili psichici, detenuti, minori a rischio, portatori di handicap e con il Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli.

I suoi lavori sono presenti in collezioni private e pubbliche. Ha partecipato   a   varie   mostre   in   Italia   e   all’estero, tra   le quali: Triennale   Design   Museum   (Milano);   Palazzo   Carignano   (Torino); Casina delle Civette-Musei di Villa Torlonia (Roma); Spazio Ratti-Ex Chiesa di San Francesco (Como); Center for the Arts-Casa Colombo(Jersey City,NJ, USA); Museo delle M ura Aureliane (Roma); Museo Antiquarium Parra Oppidum de gli Orobi , Parre (Bergamo); Museo Palazzo Collicola-Arti Visive   (Spoleto);   Palazzo   Barolo   (Torino); Centro Culturale Villa Flor (Guimaraes, Portogallo); Misp-Museo arte del XX e XXI secolo (San Pietroburgo, Russia).

Le attività del Filatoio sono sostenute dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dal Comune di Caraglio, con il contributo della Fondazione CRC, Fondazione CRT e Banca di Caraglio. 

Da domenica 23 maggio, il Filatoio sarà aperto con i seguenti orari: sabato dalle 14.30 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Per   info   e   prenotazioni:   T   0171   610258   Email info@fondazionefilatoio.it   sito  www.filatoiocaraglio.it

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