domenica 23 marzo 2025

Leggiadre stelle



In questo fine settimana è stato allestito l'opera collettiva "Un’ARCA per le STELLE" realizzata da 694 alunne e alunni degli istituti comprensivi di Borgo San Dalmazzo e di Demonte che hanno partecipato alle attività educative curate da Feliz con l’Associazione La Scatola Gialla nell’ambito della prima edizione di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in collaborazione con Fondazione CRC.

Nei giorni di Sabato 22 e domenica 23 marzo tantissime persone  hanno visitato al Centro della Comunità (ex bocciofila) in via Roma 5 a Rittana per vedere i risultati di questo  suggestivo percorso.



Nell’occasione è stato proiettato in anteprima assoluta un documentario che racconta le diverse fasi della prima edizione del progetto Radis, un progetto di arte nello spazio pubblico promosso da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per il quadriennio 2024-2027.

La prima edizione ha avuto luogo nella provincia di Cuneo, con la collaborazione della Fondazione CRC.



L’artista Giulia Cenci, con la curatela di Marta Papini, a realizzare un’opera destinata all’area boschiva del Chiot Rosa, vicino al paese di Rittana; l’opera denominata le masche è di proprietà della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, in comodato permanente al Comune di Rittana.

Radis intende arricchire il territorio piemontese con un patrimonio di opere di arte pubblica e il coinvolgimento attivo degli abitanti, degli enti locali e delle associazioni.

In tal senso la commissione dell’opera di Giulia Cenci al Chiot Rosa è stata accompagnata da un programma educativo per le scuole del territorio, curato da Feliz in collaborazione con l’associazione La Scatola Gialla.



Nel primo ciclo di incontri, intitolato L’Attesa, tredici classi delle scuole primarie della zona hanno lavorato sia in aula sia al Chiot Rosa immaginando l’opera nello stesso momento in cui l’artista la stava ideando.

Nella seconda parte dell’anno il progetto è andato avanti con le attività di Costruire sensi, e ha coinvolto anche classi di altri ordini scolastici,sollecitando il confronto in prima persona con l’opera installata al Chiot Rosa, con il linguaggio e la ricerca di Giulia Cenci.

Il risultato dei laboratori è un lavoro collettivo che, presentato alla fine del percorso educativo, costituisce un’ulteriore occasione di coinvolgimento delle famiglie e del territorio sui temi dell’arte pubblica, e un invito a visitare il Chiot Rosa per scoprire l’opera d’arte pubblica che ha ispirato i ragazzi.

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