sabato 5 settembre 2026

Incontri mitici !


 

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Crono, Zeus, Apollo, la Pitonessa, Teseo, il Minotauro, Dioniso e molti altri. Un viaggio nell’iconografia greca alla scoperta degli archetipi e delle formae mentis che ancora oggi ci appartengono.

Prenotazioni al link: https://tinyurl.com/Che-mito-che-siamo


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Dalla Sibilla Cumana ai tarocchi: la storia della divinazione, dei rituali e delle pratiche oracolari attraverso l’arte. Un incontro che unirร  conferenza, meditazione, aperitivo e interpretazione simbolica delle carte.

Prenotazioni al link: https://tinyurl.com/Sibille-oracoli-tarocchi


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Dee, muse, artiste e figure femminili trasformate e reinterpretate nel corso dei secoli. Un percorso tra mito e storia dell’arte per esplorare gli archetipi femminili e la loro presenza nel nostro immaginario.

Prenotazioni al link: https://tinyurl.com/LA-DONNA-NELLANTICHITA


Un ciclo rivolto a studenti, insegnanti, curiosi e appassionati di arte e mitologia, per scoprire nuove connessioni tra storia, arte, espressione e coscienza.

✨ Appuntamenti gratuiti, realizzati con il contributo di Fondazione CRC

๐Ÿ“ Spazio Relazioni, Rondรฒ dei Talenti, via Luigi Gallo 1, Cuneo



venerdรฌ 4 settembre 2026

Aperitivi letterari a Manta

[dal comunicato stampa]

Venerdรฌ 11 settembre e venerdรฌ 2 ottobre dalle 18.30, il Castello della Manta propone due appuntamenti dedicati all’incontro tra letteratura e territorio: le presentazioni degli autori Roberto Rossi Precerutti e Andrea Dematteis, accompagnate dalla lettura di alcuni passi delle loro opere e dal dialogo con il pubblico, saranno arricchite dalla degustazione di prodotti del territorio.

Prenotazione online necessaria, ingresso a pagamento.

VENERDรŒ 11 SETTEMBRE

Incontro con Roberto Rossi Precerutti, poeta, traduttore e saggista, presenterร  il suo lavoro a partire dal profondo legame che lo unisce al Castello della Manta. Originario dell’antica famiglia Rossi della Manta, l’autore ha scelto di rinnovare questo legame familiare attraverso uno scritto dedicato all’affresco della Fontana della Giovinezza, custodito nella Sala Baronale e pubblicato nel volume Appunti per una celebrazione (ed. Aragno, 2026).

 

In dialogo con Enrica Martinengo, Rossi Precerutti ripercorrerร  la propria formazione e le diverse espressioni della sua ricerca artistica, offrendo l’occasione di conoscere una voce capace di spaziare tra poesia, traduzione e saggistica, con sensibilitร  e profonditร , senza rinunciare a una sottile vena ironica.

 

A seguire, aperitivo con i prodotti tipici.

 

VENERDรŒ 2 OTTOBRE

Incontro con Andrea Dematteis, il quale non nasce come scrittore: alle spalle ha infatti una formazione scientifica. La curiositร  per la storia, per le memorie del territorio e per le saghe familiari lo ha condotto, nel 2022, alla pubblicazione del suo primo romanzo, Il cavaliere di Hรจdonville, prima parte di una saga ambientata in epoca napoleonica, completata l’anno successivo con Il segreto della Vecchia Guardia. Nel 2026 รจ uscita la sua ultima pubblicazione, La valle tradita, in cui le vicende dell’antico Delfinato si intrecciano e si scontrano con le vite semplici di chi subisce le decisioni dei potenti.

 

A seguire, aperitivo con prodotti tipici.



visitcuneese.it/dettaglio-evento






 

Racconti di architettura e paesaggio montano

conferenza dell’architetto
Pierre Janin

dello studio Fabrique Architectures Paysages – Lione (FR)
presenta e introduce il professore Antonio De Rossi


venerdรฌ 11 settembre 2026, ore 17.30

Centro Incontri

piazza Galimberti, Rittana (Cuneo)








[dal comunicato stampa]

La conferenza avviene all’interno della giornata “La bellezza per nuove visioni | una giornata di incontri” della quale si acclude il programma. Al termine della conferenza, alle ore 19,30, tutti i convenuti sono invitati alla festa di paese con grande polentata preparata de “I polentai di Robilante”. Info e prenotazioni: 335 8386669 | 349 5996077 | info@montagnafutura.com Per i professionisti iscritti verranno riconosciuti crediti formativi secondo regolamento dei propri ordini e collegi. *** Partendo dalla convinzione che le buone pratiche in architettura, sia che si tratti di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente che di nuove costruzioni, rappresentino non solo un inderogabile impegno sotto il profilo culturale, ma elemento di valorizzazione del territorio, capaci di generare processi virtuosi di sviluppo, gli incontri si pongono espliciti obiettivi di sensibilizzazione, approfondimento di conoscenze e scambio di esperienze. Il territorio montano, con particolare riferimento a quello cuneese, per crescere in termini di sviluppo sociale ed economico, ha bisogno di qualitร : dell’ambiente naturale, del paesaggio e del costruito. In questo senso diventano fondamentali non solo il ruolo dei tecnici e delle imprese ma anche la consapevolezza del committente e quella di chi semplicemente vive in montagna o la frequenta. Avere dunque l’opportunitร  di confrontarsi con approcci metodologici e realizzazioni qualificati รจ sicuramente occasione di crescita e arricchimento. *** Fabriques Architectures Paysages si occupa di tematiche legate all'agricoltura, all'architettura e alla pianificazione territoriale, in particolare nelle aree rurali e nelle periferie delle grandi cittร . Lo studio svolge un'attivitร  pratica di gestione dei progetti, affiancata da sperimentazioni innovative di progettazione urbana e paesaggistica, in aree rurali e zone periurbane come Montpellier, Lione, Pau e Lille. L’agenzia รจ composta da quindici persone, รจ stata creata quasi vent’anni fa e ha sede in Lione, nelle cuore della cittร  a la Croix Rousse, e in una cascina laboratorio a una trentina di chilometri della cittร . Dalla sua origine l'agenzia รจ guidata da Pierre Janin, architetto abilitato DPLG, laureato presso la Scuola Nazionale di Architettura di Saint-ร‰tienne, agricoltore, titolare di un master in ricerca filosofica presso la Facoltร  di Filosofia dell'Universitร  di Lione III e consulente architettonico statale. Al suo fianco, alla guida di Fabriques, si รจ unita Sabrina Ghigonetto, architetto laureata al Politecnico di Torino, membro del team dal 2007 e socia dal 2023. Fabriques ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti tra cui le menzioni a Costructive Alps, un premio europeo organizzato per tutto l’arco alpino. A Rittana, saranno presentati diversi progetti e studi, sia nei territori rurali che di montagna nel cuore della Francia: la zona agricola di Bonneval Sur Arc, la Maison du d’Aiguebelette, i progetti di casa comune per un piccolo paesino e di uno spazio pubblico, studi a scala territoriale, che mostrano l’importanza del legame tra montagna e pianura, l’importanza della gestione dell’acqua a scala territoriale e il rinnovo degli spazi urbani. 

Per conoscere meglio l’atelier, vedere: https://fabriques-ap.fr

***

La rassegna รจ organizzata da

Comune di Rittana, MONTAGNAFUTURA Distretto Culturale

in collaborazione con

Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design
IAM Istituto di Architettura Montana
MUDRI Museo Diffuso di Rittana
Piani Verticali - Kosmoki
Fondazione Nuto Revelli
L’era granda
con il patrocinio di
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
Uncem
Unione Montana Valle Stura
con il contributo di
Regione Piemonte
Fondazione CRC
Fondazione CRT



giovedรฌ 3 settembre 2026

Veritร  nascoste

 


La rassegna si fonda sull'evidente isomorfismo tra la fisica contemporanea e l'arte astratta, a dimostrazione di come arte e scienza rappresentino “da sempre” due differenti modalitร  di conoscenza. In altre parole, l'arte rende visibile ciรฒ che la scienza, attraverso una ricerca sempre piรน profonda, cerca di comprendere e spiegare oggettivamente – come dimostrano le immagini concesse dal gruppo di Fisiopatologia delle cellule staminali cerebrali del NICO di Orbassano. Entrambe, pur con linguaggi diversi, indagano le veritร  nascoste della realtร . In questo dualismo si inserisce la mostra, che accoglie opere figurative e astratte. Il percorso espositivo trova il suo focus iniziale — anche dal punto di vista storico — nell'iconostasi a fondo nero allestita sul palco, che ospita le immagini sacre dipinte da Fratel Paolo. Le icone, apparse nei primi secoli del Cristianesimo e giunte a una definizione artistica e teologica intorno al V secolo, hanno visto consolidarsi la propria tradizione pittorica nel Medioevo, dopo la fine della crisi iconoclasta, grazie a grandi maestri come Andrej Rublรซv, che ne hanno codificato i canoni tuttora tramandati. Nei fatti la prima forma di astrazione: il fondo oro, che dร  vita e incarna le figure in primo piano. In rapporto dialettico con l'infinito evocato dalle icone, sul soppalco che introduce all'Ex Officina trovano posto gli istanti catturati dalle fotografie in bianco e nero con lievi scostamenti cromatici di Cristina Pedratscher. Se le icone rimandano all'eterno, la fotografia fissa l'attimo, innescando un dialogo continuo tra tempo contingente e trascendenza. Tra questi due poli — contrapposti anche fisicamente nello spazio espositivo e valorizzati dalla potente stereometria dell'Ex Officina — si collocano le opere di Francesco Preverino e Walter Stiari al piano 0, che danno vita ad un confronto ricco di gestualitร  e modi pittorici connessi a sintonie profonde con la natura. Al piano soppalco, il lirismo pittorico di Walter Accigliaro si oppone alle profonditร  contingenti indagate nei lavori di Grazia Gallo: il tema conduttore si rivela essere la Spiritualitร . Pura soggettivitร , tra percezione e veritร . Lo spazio dell’Ex Officina Ferroviaria e le Opere d’Arte Veritร  nascoste: cos’altro รจ la Mostra se non la narrazione di un rapporto in continua tensione tra contenuto e contenitore, tra testo e contesto? Una dialettica che si determina nella relazione visiva tra le opere dei singoli artisti e la spazialitร  articolata di una fabbrica appartenente all’archeologia ferroviaria, restaurata e ricondotta in vita come luogo d'incontro per eventi. D’altro canto, l’idea che un’opera d’arte sia un’entitร  autonoma, a prescindere da dove venga collocata, รจ un’illusione che la museologia e la critica contemporanea hanno definitivamente sfatato. Il legame tra l’oggetto artistico e lo spazio che lo ospita non รจ un semplice "appoggio", ma una relazione simbiotica — talvolta persino conflittuale — sempre densa di significati. Nei fatti, le opere esposte e i loro contenuti non si limitano a "stare" in questo ambito geometrico: accadono al suo interno. Assistiamo a una vera e propria mise-en-scรจne in cui non vengono presentati oggetti isolati, ma un'autentica esperienza di reciproca integrazione, dove il tempo ritrovato dell’architettura e le opere d'arte si fondono al punto che le une arrivano a definire l'altro. Lo spettacolo dello spazio e dei suoi contenuti. 

Artisti  Cinzia Tesio, Luca Gosso Francesco Lorenzati Walter Accigliaro – Alba Grazia Gallo – Cuneo Fratel Paolo


mercoledรฌ 26 agosto 2026

Quadri-cromie



 
A Costigliole Saluzzo la CSA Farm Gallery di Torino presenta la mostra d'arte "Quadri-cromie" -  Forma e colore, un progetto espositivo che celebra la vitalitร  dell'arte contemporanea piemontese.

L'evento, organizzato dall'Associazione Mauric Renaissance Art a.c. di Torino in collaborazione con CSA Farm Gallery e l'Associazione Attivamente di Costigliole Saluzzo, nasce con l'obiettivo di promuovere il patrimonio artistico locale, offrendo un percorso sinergico tra tradizione territoriale e linguaggi moderni. 

"Quadri-cromie" propone un'indagine sulla scomposizione della realtร  attraverso le opere di quattro artisti emergenti: Emanuele Chianesi, Marco Da Rold, Grazia Gallo e Davide Pesce. Attraverso le loro diverse frequenze espressive - dalla geometria musicale alla cianotipia, dalla risonanza materica del passato al valore simbolico del ricamo - la mostra trasforma il concetto tecnico di quadricromia in una vera e propria mappatura dell'esistenza umana.
 
Interverranno all'incontro:
Monica Giraudo, Presidente Associazione Attivamente;
Prof. Alessandro Abrate, Storico dell'arte;
Marcello Corazzini, CSA Farm Gallery Torino.
 
Dettagli dell'inaugurazione:
Data: Sabato 26 settembre 2026 - Orario: ore 17:00
Luogo: Palazzo Sarriod de La Tour, Via Vittorio Veneto 103 - Costigliole Saluzzo (CN).
             La mostra rimarrร  aperta al pubblico dal 26 settembre al 25 ottobre 2026, ogni   sabato e domenica dalle ore 14:30 alle 18:30.
Testo critico: Prof. Alessandro Abrate. 


COMUNICATO STAMPA

"Quadri-cromie" – Forma e coloreA cura di: Marcello Corazzini - CSA Farm Gallery.Testo critico: Prof. Alessandro Abrate.Inaugurazione: Sabato 26 settembre 2026 – h.17Date mostra: 26 settembre – 25 ottobre 2026Orari mostra: sabato e domenica h. 14,30/18,30Sede: Palazzo Sarriod de La Tour – Via Vittorio Veneto 103 - Costigliole Saluzzo (CN).

Con l'obiettivo di promuovere il patrimonio artistico locale, l’Associazione Mauric Renaissance Arta.c. di Torino in collaborazione con CSA Farm Gallery e l’Associazione Attivamente di Costigliole Saluzzo,presenta il progetto espositivo “Quadri-cromie” – Forma e colore.

La mostra delinea un percorso sinergico tra quattro artisti piemontesi emergenti, offrendo allacittadinanza un’occasione di riflessione culturale di alto profilo, capace di coniugare tradizione territoriale elinguaggi contemporanei.Gli artisti invitati sono: Emanuele Chianesi, Marco Da Rold, Grazia Gallo, Davide Pesce.Il progetto espositivo "Quadri-cromie" si configura come un’indagine sulla scomposizione dellarealtร  attraverso quattro frequenze espressive che fondono rigore analitico, memoria storica e profonditร spirituale. 

Il titolo celebra l’unione di quattro visioni artistiche capaci di restituire un’immagine complessadell'esistenza umana:

Davide Pesce traccia l'architettura del progetto con composizioni geometriche concepite comepartiture musicali, dove la matematica e il ritmo dodecafonico aprono varchi verso l'infinito el'emozione.

Marco Da Rold esplora la dimensione del tempo e della memoria tramite la cianotipia, mettendo indialogo la vitalitร  dell’essere umano in un blu nostalgico e profondo.

Emanuele Chianesi evoca il fascino di antiche civiltร  scomparse attraverso opere monocromatiche sucarta giapponese e acrilici liquidi. La sua ricerca si estende anche alla tridimensionalitร  con sculture"sonore" dotate di corde per strumenti musicali, trasformando la materia in uno strumento di risonanzatra passato e presente.

Grazia Gallo svela la complessitร  dell'identitร  attraverso la metamorfosi delle forme e il valoresimbolico del "rovescio" del ricamo, celebrando l'imperfezione e i nodi nascosti che rendono unicaogni storia e trasformazione.Insieme, i quattro artisti trasformano il concetto tecnico di quadricromia in una mappatura esistenziale, doveil colore e la forma smettono di essere semplici elementi visivi per diventare strumenti di conoscenza eintrospezione.

All’inaugurazione interverranno:

 Monica Giraudo – Presidente Associazione Attivamente;
Prof. Alessandro Abrate – Storico dell’arte;
Marcello Corazzini – CSA Farm Gallery TorinoPer 

info: attivamente12024@gmail.cominfo@csafarmgallery.itSito 

Web: https://csafarmgallery.wordpress.com/

FB https://fb.me/e/8ZqqpVKUN

lunedรฌ 24 agosto 2026

L’invisibile necessario


Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello,
Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano, Paolo Turco

A cura di Alessia Clema
Testo critico di Alessandro Botta


29 agosto - 20 settembre 2026
inaugurazione sabato 29 agosto 2026 alle ore 18
Giovedรฌ, venerdรฌ e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Domenica e giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
Ingresso libero

La Castiglia - Saluzzo (CN)
piazza Castello 2 - Saluzzo (Cuneo)

L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”,
con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc
Grazie al Comune di Saluzzo, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Saluzzo
e a tutto il personale de La Castiglia





[dal comunicato stampa]

La mostra “L’invisibile necessario” si presenta al pubblico come il trentesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrร  una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose localitร  dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. ** La mostra nasce dalla volontร  di indagare quella dimensione dell’esperienza umana che sfugge alla visibilitร  immediata e che, proprio per questo, continua a interrogare l’arte: ciรฒ che non si vede, ma che si percepisce; ciรฒ che non puรฒ essere definito, ma che si manifesta attraverso immagini, simboli, materia, spazio e silenzio. L’invisibile necessario suggerisce un territorio di confine, nel quale il visibile diventa il tramite per avvicinarsi a una dimensione piรน profonda. Il sacro, in questa prospettiva, non viene inteso esclusivamente nella sua accezione religiosa, ma come esperienza di una soglia: un luogo interiore e insieme universale nel quale l'uomo incontra il mistero, il tempo, la memoria, la natura e la propria stessa fragilitร . Le opere in mostra propongono linguaggi differenti e personali, ma sono accomunate dalla tensione verso ciรฒ che si colloca oltre la superficie delle cose. Pittura, segno, materia e immagine diventano strumenti attraverso i quali gli artisti cercano di dare forma a una presenza che non sempre puรฒ essere nominata. A confrontarsi con questo tema sono Stefano Alisiardi, Serena Gamba, Oscar Giachino, Alessandro Gioiello, Bruno Giuliano, Daniele Guolo, Maurizio Ovidi, Emma Siciliano e Paolo Turco, nove artisti che, attraverso sensibilitร  e percorsi differenti, costruiscono un dialogo intorno al rapporto tra presenza e assenza, corpo e spirito, materia e trascendenza. La mostra si inserisce nel percorso piรน ampio di GrandArte | I confini del sacro, progetto che affronta il tema del sacro attraverso la pluralitร  dei linguaggi dell’arte contemporanea, interrogandone i confini e le possibili trasformazioni nel presente. In L’invisibile necessario, dunque, il sacro non รจ una risposta, ma una domanda. รˆ ciรฒ che permane al di lร  dell'apparenza, una dimensione che l’arte tenta di avvicinare senza pretendere di possederla. L’opera diventa cosรฌ uno spazio di passaggio: tra ciรฒ che รจ evidente e ciรฒ che resta nascosto, tra la realtร  e ciรฒ che la trascende. Il percorso espositivo invita il pubblico a soffermarsi proprio su questa soglia, lasciando che siano le opere a suggerire, piรน che a spiegare, ciรฒ che si cela oltre il visibile. L’invisibile, in questa mostra, non รจ ciรฒ che manca. รˆ ciรฒ di cui abbiamo ancora bisogno per comprendere ciรฒ che vediamo. Alessia Clema

Franco Giletta : Symbolum


28 agosto - 27 settembre 2026
inaugurazione venerdรฌ 28 agosto 2026 alle ore 18
La mostra sarร  visitabile il sabato e la domenica dalle 14,30 alle 18,30
Ingresso libero

Chiesa di Santa Maria del Monastero
via Rivoira n. 11/7 - Manta (Cuneo)

L’evento fa parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”,
con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc
Grazie al Comune di Manta







[dal comunicato stampa]

La mostra “Symbolum” si presenta al pubblico come il ventinovesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrร  una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose localitร  dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. ** Negli evocativi spazi della Chiesa di Santa Maria del Monastero di Manta, la mostra Symbolum propone una riflessione sulla figura umana e sul volto. Il titolo richiama la radice etimologica del ricucire e del mettere insieme, creando un ponte tra la realtร  visibile e la dimensione dell'invisibile. Nell'antica Grecia, quando due alleati, due famiglie o due amanti dovevano separarsi, spezzavano a metร  un oggetto di terracotta, un anello o una medaglia. Ognuno ne conservava una parte. Al momento del ritorno, riaccostare quei due margini irregolari e vederli combaciare perfettamente era la prova del legame indistruttibile. Il simbolo non รจ, dunque, una semplice decorazione o una metafora intellettuale. รˆ un atto di ricongiungimento. รˆ la metร  visibile che richiama a sรฉ una metร  invisibile. L’esposizione invita a compiere questo antico rito di ricongiungimento attraverso il silenzioso magnetismo del volto. In un luogo carico di memoria e spiritualitร , le opere si trasmutano in una soglia allegorica, in grado di evocare realtร  spirituali, inquietudini e stati d'animo che sfuggono alla pura rappresentazione oggettiva. I volti, spogliati da ogni intento meramente ritrattistico o descrittivo, non appartengono a un tempo o a uno spazio definiti, semmai riaffiorano da un'iconografia della memoria e dell'inconscio. Gli sguardi sono sospesi, assorti, carichi di un silenzio misterioso che interpella direttamente chi osserva, metafora dell'anima che cerca di rivelarsi attraverso la materia pittorica. L'incontro tra le opere contemporanee e le pareti storiche dell’edificio, sede di un antico priorato, crea un cortocircuito temporale in cui le raffigurazioni non cercano di spiegare, ma di suggerire, non impongono una certezza, ma aprono a una contemplazione intima. La mostra diviene un invito ad accostarsi ai dipinti con lo sguardo del viandante antico, per superare la visione della superficie apparente delle cose, leggendo i dettagli, cercando una connessione con quella vibrazione che consenta che la metร  visibile delle opere possa svelare il segreto della stessa metร  invisibile di chi le osserva. Occorre allora rallentare il passo e addentrarsi in un percorso in cui la figura umana torna a essere il simbolo per eccellenza del mistero dell'esistenza, sorta di eco ideale dei volti delle enigmatiche figure affrescate nel vicino Castello della Manta che si staglia sulla collina. 

Franco Giletta

giovedรฌ 20 agosto 2026

Tanchi Michelotti : Figurazioni. La giostra della vita. Opere 1984-2026


Mostra a cura di Enrico Perotto

30 agosto - 27 settembre 2026
inaugurazione domenica 30 agosto 2026 alle ore 11
Sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30
Da martedรฌ a venerdรฌ su appuntamento (33346513469)
Ingresso libero

Cappella del Ritiro della Sacra Famiglia 
piazza del Belvedere - Dogliani (Cuneo)






[dal comunicato stampa]

La mostra “Figurazioni. La giostra della vita. Opere 1984-2026” si presenta al pubblico come il trentunesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrร  una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose localitร  dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.

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La mostra personale intitolata “Figurazioni. La giostra della vita. Opere 1984 – 2026” presenta al pubblico una selezione di ventun dipinti che documentano alcuni dei temi iconografici che piรน caratterizzano l’espressione figurativa tipica dell’artista cebano, a partire dalla condizione estrema dell’uomo o di Cristo oltraggiato e costretto ai patimenti della morte in croce, ma anche quella altrettanto crudele e simbolica del “bove squartato”. Dunque, รจ ben presente il registro esistenziale contrassegnato da inquietudine e sofferenza, a cui si affianca anche l’esplicito riferimento al messaggio evangelico, testimoniato da uno studio della composizione del mosaico raffigurante la scena della Tempesta sedata, realizzata nel 1985 per la facciata della Chiesa del Sacro Cuore di Mondovรฌ Altipiano. Tra le “intenzioni pittoriche” di Tanchi, profonde e insistenti nell’arco dei suoi oltre settant’anni di attivitร  artistica, che sono presenti nell’esposizione doglianese, insieme ai dolenti crocifissi, spiccano i temi delle mani, delle farfalle, dei gabbiani, dei cavalli, delle sirene e dei velieri, tutti elementi iconografici che alludono a una ricerca individuale che parte da una data realtร  figurativa e che procede per successive sottrazioni, sovrapposizioni e cancellazioni, indirizzandosi verso un altro e diverso orizzonte di immagini, che si presentano allo sguardo limpido del pittore come nuove e sorprendenti individuazioni formali, una sorta di altrove percepito o inseguito nello svelarsi di un sogno a colori. Si tratta, come ha scritto Imo Benelli nel suo testo monografico dedicato a Tanchi Michelotti e pubblicato in Sei pittori monregalesi del 1972, di “direzioni di ricerca” che si comportano come “motivi per trovare nuove soluzioni costruttive, per riscoprire un senso plastico e soluzioni coloristiche inedite. Pochi, come Michelotti, sanno trarre dalle pennellate tante possibilitร  espressive, non retoriche, perรฒ, nรฉ spettacolari; pennellate vive, scorrevoli e libere, di una sostanza cromatica densa, preziosa, ma senza facili piacevolezze”. La pittura per Tanchi non puรฒ fare a meno dell’oggetto reale o dei valori illustrativi del quadro: รจ una costante del suo pensiero visivo che puรฒ anche fargli correre il rischio di essere considerato un pittore all’antica, ma tant’รจ. รˆ una sorta di pregiudizio critico a cui non si sottrae. Per lui non ci puรฒ essere solo astrazione, perchรฉ sente impellente il bisogno di alludere a una presenza figurale.

Pertanto, egli si affida alla rassicurante riproposizione di pretesti compositivi, dando luogo ad accadimenti formali che si ripresentano ogni volta nello stesso modo e ogni volta assiste allo spettacolo dell’avverarsi di una variazione nella ripetizione. รˆ il fascino misterioso della pittura. Si puรฒ partire da un qualsiasi tema che si accenna sulla tavola macchiata (mai iniziando da una superficie bianca) lavorata in orizzontale e poi trovarsi a girare sottosopra l’immagine e ricominciare a far nascere un altro quadro. Ciรฒ che Tanchi persegue non รจ tanto la definizione oggettiva di ciรฒ che rappresenta, quanto piuttosto il processo di germinazione delle idee coloristiche e formali che gli sono proprie e che sono il frutto di un fare e rifare, di un coprire e di uno scoprire, di un passaggio da un sistema strutturale ad un altro, per giungere ad una sempre nuova dimensione visiva delle immagini, la cui improvvisa apparizione รจ anelata e inseguita, fino allo svelarsi di un possibile altrove. I colori briosi della sua tavolozza, caratterizzati da tonalitร  accese di giallo, blu, beige, rosa, azzurro, verde, rosso, arancio e turchese, gareggiano con i segni tracciati direttamente con i tubetti, come se fossero gessetti, fatti scorrere sulle asperitร  dei supporti. Talvolta tra le mani di Tanchi compare una lametta da barba, utilizzata per raschiare via porzioni di colore che si trasformano in punti di luce particolarmente evocativi. Ed ecco l’opera finita: un atto di invenzione rapidissimo, una nuova realtร  di figure sentite come forze vitali e intensamente poetiche.

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Tanchi (Piero) Michelotti รจ nato il 10 marzo 1933 a Ceva (Cn), cittร  alla quale รจ legata la sua lunga carriera artistica e di insegnante e in cui si รจ accostato precocemente al disegno di fronte al contesto naturalistico, sviluppando uno stile espressivo personale e incisivo. Lui stesso si รจ autodefinito “pittore all’antica” che opera “con lo zelo del dilettante e la libertร  dell’autodidatta”. Tuttavia, dopo gli anni del liceo che ha frequentato a Savona (dove ha potuto conoscere e frequentare gli artisti locali e molte presenze internazionali attive nel mondo delle ceramiche di Albissola), a partire dal 1951, ha proseguito gli studi per due anni presso la Facoltร  di Architettura di Torino, seguendo i corsi di disegno dal vero tenuti dallo scultore Emilio Musso e dal pittore Teonesto Deabate, e si รจ poi laureato in Lettere con una tesi in Storia dell’Arte sull’architettura di Michelangelo Garove. A Roma, ha collaborato alla RAI con il critico cinematografico Fernaldo Digiammatteo, effettuando “conversazioni” radiofoniche su argomenti artistici e realizzando la copertina e i disegni dell’opuscolo pubblicato dalla ERI - EDIZIONI RAI come supplemento al “Radiocorriere TV”, n. 40, settembre 1960, con la Stagione di Prosa 1960-1961. Le grandi produzioni della TV. Nella capitale, ha incontrato anche Carlo Levi, compagno di scuola della madre e di una sua zia. A Torino, รจ entrato in contatto con i circoli intellettuali e gli artisti di spicco della cittร  negli anni Cinquanta, come Enrico Paulucci, Ezio Gribaudo, Marziano Bernardi, Luigi Carluccio, Angelo Dragone e altri ancora che ne hanno riconosciuto il talento originale, continuando a praticare l’attivitร  pittorica senza inseguire mode di nessun genere o indulgere in provocazioni e sperimentazioni fini a sรฉ stesse. Ha stretto amicizia con Romano Reviglio, disposto ad abbandonare la carriera da avvocato per dedicarsi del tutto alla pittura. Si รจ rivolto a esperienze culturali sia lontane che vicine, dall’Ottocento piemontese a Picasso, Braque o a Marino Marini, Cassinari o Afro, per accennare solo ad alcune delle sue “scelte istintuali”, che in origine sconfinano pressochรฉ nell’astrazione. Non sono mancate le puntate fisse alla Biennale di Venezia. Ha sperimentato svariate tecniche di esecuzione: dalla terracotta all’incisione (numerose le stampe xilografiche, fra cui una serie di 5 vedute di Ceva del 1969, e quelle litografiche), dalla pittura a olio (su cartone, tela o tavola) allo smalto e dalla pittura murale al mosaico, con cui nel 1985 รจ stato realizzato l’intervento decorativo sulla facciata della Chiesa del Sacro Cuore di Mondovรฌ Altipiano, raffigurante la Tempesta sedata, tratta dal Vangelo di Matteo (8, 23-27; 14, 22-33), preceduta da numerosi studi a penna e a tempera. Ha conseguito diversi premi e ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, a cominciare dalle Mostre Universitarie Torinesi, curate da Lucio Cabutti, dal 1954 al 1958, e quelle del Piemonte Artistico Culturale, dal 1958 al 1960. La sua prima personale presentata da Ezio Gribaudo si รจ tenuta nel 1958 alla Societร  Operaia di Ceva, localitร  nella quale ha scelto di tornare a vivere alla fine degli anni Cinquanta, in controtendenza rispetto ai lusinghieri apprezzamenti critici ricevuti nell’ambiente torinese. Il suo linguaggio espressivo si รจ progressivamente allontanato dalla sensualitร  materica pressochรฉ monocromatica delle opere giovanili per approdare ad un’asciuttezza di stile e ad una tavolozza accesa di colori primari e complementari a contrasto tra loro, con cui procede nell’analisi di determinati elementi della realtร : dai pupi ai cavalli, dalle bambole ai treni, dagli uccelli ai paesaggi, dalle nature morte ai velieri, dalle biciclette agli strumenti musicali, dai corpi umani alle giostre. I tratti lineari dei contorni sono eseguiti con i tubetti dei colori usati come gessetti che scorrono direttamente sulle asperitร  sulle superfici dei supporti con andamenti sciolti ed essenziali, guidati da un’ispirazione intimista e lirica, con cui coglie, in spazi rarefatti costruiti con rigore compositivo, il ritmo cadenzato di ciascun elemento formale, come quello impresso negli eleganti vascelli rappresentati in coppie sovrapposte, o nelle serie ripetute di farfalle dalle ali dispiegate e di cavalli sinuosi ed eleganti o ancora nell’esperienza tragica della morte di un volatile, a cui si affianca quella dell’uomo in croce. Nel 1959, ha partecipato a due collettive del gruppo “Il Crogiuolo”, la prima in febbraio al Circolo Sociale di Fossano e la seconda in marzo alle Cartiere Burgo di Verzuolo. Sempre in marzo dello stesso anno, ha allestito una personale alla Libreria Moderna di Cuneo con presentazione di Orio Gregori e Ugo Traversa. Nel 1963, รจ stato ospitato nel Salone Rosso di Fossano, presentato da Carlo Morra. Nel 1965, รจ stato invitato da Romano Reviglio nella sua Galleria del Falรฒ ad Alba. Sono seguite, quindi, altre personali allestite a Bra, Mondovรฌ, Cherasco, Ceva, Milano, Garessio, Genova, Alba, Cuneo, Carrรน, Sale San Giovanni, Torino, Monte Carlo, che hanno documentato il procedere temporale della sua ampia e sfaccettata attivitร . Con Ernesto Rebaudengo ha creato e contribuito alla crescita dell’allora Inapli (Istituto nazionale per l’addestramento e il perfezionamento dei lavoratori dell’industria), oggi Centro di formazione professionale, dove ha insegnato a lungo, prima del concorso per dirigere il Centro di Cuneo. Si รจ distinto per il suo amore nei confronti del teatro e per il suo senso civico, impegnandosi come assessore in Comune a Ceva e come presidente della Commissione Cultura in Consiglio provinciale. รˆ stato, inoltre, fra i fondatori del Gruppo Micologico Cebano. Negli ultimi decenni, si sono succedute personali allestite a Milano, Genova, Torino, Monte CarloNel settembre del 2003, il Comune di Cuneo gli ha dedicato una retrospettiva in Palazzo San Giovanni, intitolata Tanchi Michelotti. Cinquant’anni di “bonne peinture”, curata da Roberto Baravalle, Ida Isoardi e Fulvia Giacosa. Nel 2004, ha allestito una personale in Palazzo Salmatoris a Cherasco (Cn), con testo in catalogo di Martina Corgnati. Tra settembre e ottobre del 2005, ha tenuto la personale Cavalli sirene e altre cose nell’Auditoriun della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra. Tra marzo e aprile 2006, si รจ svolta la personale Autoritratto per metafore nello Spazio di Santo Stefano a Mondovรฌ (Cn), con il coordinamento di Carlo Pellegrino. Nel 2011, sono state organizzate due personali, la prima in aprile a Casa Delfino a Cuneo e la seconda tra maggio e giugno presso Il Busto Mistero di Alba (Cn), in collaborazione con l’Associazione Culturale Giors Melanotte. Nel 2012, ha esposto presso Fas, in Palazzo Cauda, a Cuneo. Nel 2013, รจ presente tra marzo e aprile nello spazio espositivo del Banco Azzoaglio di Ceva e tra settembre e ottobre presso la Biblioteca Civica “A. Bertrand” di Ceva. Nel 2015, una sua personale รจ stata ospitata nella Cantina Comunale di La Morra (Cn). Nel 2012, รจ stato prodotto il film Tanchi. Autoritratto, a cura dell’Associazione Culturale Geronimo Carbonรฒ, realizzato da Alessandro Ingaria e Sandro Bozzolo, e nel 2018, presso il cinema Borsi di Ceva, รจ stato presentato il documentario Tanchi. Il pittore, l’uomo di Sandro Bozzolo, promosso dal Banco Azzoaglio e patrocinato dal Comune di Ceva




lunedรฌ 17 agosto 2026

Riccardo Balestra : Dentro ai tuoi occhi


Mostra personale

22 Agosto - 6 Settembre 2026,
aperture  mostra  sabato e domenica, 10/12,30-14/18,30

Chiesa della Caserma Carlo Alberto, Forte di Vinadio
via Guardia alla Frontiera 2 - Vinadio (Cuneo)

info: Ufficio Turistico Forte di Vinadio, 0171-959151 -
info@fortedivinadio.com
-riccardo.balestra@alice.it - 3208290816


Agata Comadรจ: "Il linguaggio dell'arte, รจ un linguaggio unico che coinvolge gran parte delle nostre sensazioni e che giunge al cuore, alla pancia ed alla mente. Un linguaggio che parla a tutti indistintamente, non bisogna essere dei critici esperti per apprezzare il flusso emotivo di un opera; lo puรฒ fare chiunque. Il messaggio delle opere, del colore, del gesto, della composizione, supera ogni barriera diventando comprensibile anche a chi non ha gli strumenti per farlo a livello razionale". Finalmente una porta si รจ aperta, ed ecco una nuova esplosione di vita, di emozioni e di colori, in una personale che non sarร  esaustiva di venti anni di lavoro, tra pittura esposizioni e cornici, ma seguirร  un percorso di crescita e di trasformazione mai interrotto, alla ricerca di un compromesso tra ciรฒ che si vede e si sente, e ciรฒ che puoi solo immaginare o sentire dentro di te. Un percorso tra un paesaggio che si trasforma e tende all'astratto, ed una figura quasi sempre femminile, vista sempre piรน da vicino, studiata in profonditร , partendo come sempre dallo sguardo per arrivare al cuore, passando per la mente che a volte gestisce a stento le emozioni. Tutto questo rappreso in varie Collane, dove le opere considerate pop-art, risultano uniche e riconoscibili. R. Balestra




 

venerdรฌ 14 agosto 2026

Mirabilia “On the Road” a Vernante 21/23 agosto e Chiusa Pesio 29/30 agosto


 
Dal 21 al 23 agosto a Vernante e dal 29 al 30 agosto a Chiusa di Pesio, Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival riprende il suo cammino con Mirabilia On the Road, il progetto itinerante che porta il circo contemporaneo, il teatro urbano, la musica e le arti performative nei borghi delle Alpi Marittime. Due nuove tappe che precedono il grande appuntamento conclusivo di Mirabilia "The Festival", in programma a Cuneo dal 2 al 6 settembre 2026.

"Caminante, no hay camino, se hace camino al andar." Il celebre verso di Antonio Machado accompagna la XX edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, ideata e organizzata dall'Associazione IdeAgorร  con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto. Un'immagine che sintetizza il senso di un Festival capace, da vent'anni, di costruire relazioni tra artisti, territori e pubblico attraverso il circo contemporaneo, la danza, il teatro urbano e le arti performative.

Questa visione trova la sua espressione in Mirabilia On the Road, il percorso che dal 2 luglio al 30 agosto attraversa il territorio cuneese trasformando piazze, strade e spazi della quotidianitร  in luoghi di spettacolo e di incontro. Dopo le tappe a Busca, a Roccasparvera, al Rondรฒ dei Talenti, a Savigliano, Pontechianale e Alba, il viaggio arriva a Vernante e poi a Chiusa di Pesio, confermando la capacitร  di Mirabilia di intrecciare il linguaggio delle arti performative con l'identitร  dei territori, coinvolgendo comunitร  e pubblici in un'esperienza condivisa.

A Vernante, il percorso si intreccia con il paese dei murales di Pinocchio, dove vicoli e piazze diventano naturalmente scenografie per il circo contemporaneo e il teatro urbano.

A Chiusa di Pesio, gli spettacoli si intersecano quest’anno con gli eventi della festa patronale di Sant’Antonino nel tessuto del borgo, dialogando con gli spazi pubblici, il paesaggio e la vita della comunitร , in un rapporto che da sempre caratterizza il progetto di Mirabilia.

Il programma di Vernante prende il via venerdรฌ 21 agosto alle ore 21.00 in Piazza de L’Ala con Artemakia e On the Road, spettacolo di circo contemporaneo liberamente ispirato al romanzo di Jack Kerouac. Cinque personaggi, oppressi dalla realtร  che li circonda, scelgono il viaggio come possibilitร  di cambiamento e ricerca personale. Tra acrobazie, equilibrio, poesia e umorismo, lo spettacolo trasforma il percorso verso un altrove in una riflessione sulla libertร , sull’identitร  e sulla possibilitร  di reinventarsi.

Sabato 22 agosto il pubblico incontra La Fabiola con Attenti a quei due, in programma alle ore 16.00 e alle ore 18.15 in Vicolo Castello. Due marionette straordinarie prendono vita in uno spettacolo delicato, di teatro di figura contemporaneo, dove la tecnica di animazione scompare dietro l’illusione della realtร . Complicitร , rivalitร , comicitร  e momenti poetici costruiscono una storia universale sul rapporto con l’altro.

Alle ore 17.00, nelle vie del paese, la musica di Prismabanda anima lo spazio urbano con una street performance itinerante fatta di ottoni, tamburi, ritmo e movimento. Un’esplosione di energia e colori che attraversa funk, rock, ska, jazz e contaminazioni internazionali trasformando il paese in una festa condivisa.

La giornata prosegue alle ore 20.00 in Piazza de L’Ala con Babydance di Prismadanza e alle ore 21.30, sempre in Piazza de L’Ala, con Gambe in Spalla Teatro e Loco-Motiv, preceduto da un intervento itinerante 30 minuti prima dello spettacolo. Una locomotiva improbabile attraversa piazze e strade trasportando sogni, nuvole e desideri di volare: bolle di sapone, aquiloni, aeroplani di carta, fumo e invenzioni poetiche accompagnano il pubblico in un viaggio tra fantasia, comicitร  e poesia visuale.
 
Domenica 23 agosto torna protagonista Prismabanda con due momenti itineranti alle ore 17.00 e alle ore 19.00. Alle ore 16.00 e alle ore 18.15 in Vicolo Castello spazio a Bingo con A un metro da te, spettacolo che trasforma gli oggetti quotidiani in strumenti di immaginazione. Un metro pieghevole in legno, un diabolo e semplici elementi della realtร  diventano il punto di partenza per un universo di giocoleria, clown, improvvisazione e poesia.
 
Alle ore 20.45 in Piazza de L’Ala torna Babydance di Prismadanza, mentre alle ore 21.15 in Piazza de L’Ala la giornata si conclude con Gianni Risola e Otto Panzer, spettacolo di teatro urbano costruito sul rapporto diretto con gli spettatori. Nei panni di un improbabile direttore di circo, Otto Panzer coinvolge il pubblico in un susseguirsi di gag, improvvisazioni e situazioni imprevedibili.
 
Il percorso di Mirabilia prosegue a Chiusa di Pesio, dove il 29 e 30 agosto il Festival porta nuovi appuntamenti tra le vie e gli spazi del paese.

Sabato 29 agosto alle ore 18.30, al via da Piazza Oreglia, la musica itinerante di Prismabanda accompagna il pubblico con il suo linguaggio festoso e coinvolgente.
 
Alle ore 21.00, nello stesso luogo, Los Nadies Circo presenta in Prima Europea La Artista, la nuova creazione della compagnia che intreccia circo contemporaneo, danza e teatro fisico in un intenso viaggio dedicato al mistero della creazione artistica. Ambientato all'interno dell'atelier di una pittrice, lo spettacolo accompagna il pubblico in un universo dove tele, carta, colori e visioni dissolvono il confine tra realtร  e immaginazione. Tra slanci creativi, ossessioni, cadute e rinascite, La Artista trasforma il palcoscenico in un quadro vivente in continua metamorfosi, dando vita a un'esperienza poetica e di grande forza evocativa.
 
Domenica 30 agosto alle ore 15.30 e alle 17:30 in Piazza Oreglia รจ protagonista Django con Jump-in’ A-round, spettacolo comico di strada che parte dalla giocoleria e costruisce un crescendo di ritmo e divertimento attraverso palline, clave, hula hoop, verticali e acrobazie. Un omaggio allo spirito dei saltimbanchi, capace di coinvolgere direttamente il pubblico fino a un finale spettacolare.
 
Alle ore 15:00 sempre da Piazza Oreglia torna Prismabanda, mentre alle ore 16:30 in la programmazione di Chiusa di Pesio propone Mistral con Fidati di me. Una performance che mette al centro la fiducia attraverso il coinvolgimento diretto degli spettatori, chiamati a partecipare alla costruzione della struttura che sostiene il palo cinese. Tra equilibrio, acrobazia, comicitร  e suspense, lo spettacolo trasforma la collaborazione tra artista e pubblico nel cuore stesso della scena.
 
A completare entrambe le tappe รจ Microcirco con La Piazza dei Balocchi, uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie presente in tutto il percorso di Mirabilia On the Road. A Vernante l’appuntamento รจ in Piazza Mandulera il 22 e 23 agosto dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; a Chiusa di Pesio nel Cortile della biblioteca il 29 e 30 agosto negli stessi orari. Piรน che un'area gioco, una vera installazione artistica dove bambini e adulti potranno condividere il piacere del gioco attraverso giostre d'altri tempi, cavalli di legno, bolle di sapone giganti, giochi tradizionali, laboratori creativi e strumenti musicali meccanici. Uno spazio pensato per favorire l'incontro tra generazioni e restituire al gioco il suo valore culturale e relazionale, in pieno spirito Mirabilia.
 
Dopo Vernante e Chiusa di Pesio, il cammino di Mirabilia approda a Cuneo dal 2 al 6 settembre con Mirabilia “The Festival”, il cuore della XX edizione: cinque giorni in cui la cittร  diventa il punto di incontro internazionale del circo contemporaneo e delle arti performative, celebrando vent’anni di visioni, ricerca e spettacolo dal vivo.

Il viaggio di Mirabilia On the Road continua poi con le tappe di Dogliani (11-13 settembre) e Carrรน (18-20 settembre), proseguendo il dialogo tra artisti, territori e comunitร  che da sempre accompagna il Festival.
 
INFO E BIGLIETTI: Come sempre il Festival affiancherร  spettacoli a biglietto a tantissime proposte gratuite per il pubblico.

I biglietti sono acquistabili nelle biglietterie fisiche in loco, su www.festivalmirabilia.it e su https://www.ticket.it/festival/mirabilia.aspx 

mercoledรฌ 12 agosto 2026

Fabrizio Oberti


"Contrasti di Forme"

mini personale all'interno di una collettiva
di scultura, fotografia, pittura e barberia - visita guidata al museo
nell'ambito della

58esima edizione della mostra dell'Artigianato Artistico di Mondovรฌ

13-17 agosto 2026

Museo Della Casa

via Beccaria 21 - Mondovรฌ

dal giovedรฌ alla domenica 10:00 - 13:00 e 16:00 - 19:00. Ingresso libero







martedรฌ 11 agosto 2026

CUGINฦ 2026



 CUGINฦ 2026

Edizione DUE | 5 - 16 agosto 2026

Dal 5 al 16 agosto 2026 ai Poggi San Siro torna la residenza artistica del Collettivo EFFE: dieci giorni di convivenza, ricerca e creazione condivisa tra artiste, artisti e comunitร 

 

Dal 5 al 16 agosto 2026 ai Poggi San Siro, frazione di Ceva (CN), torna CUGINฦ, la residenza artistica ideata dal Collettivo EFFE che mette in dialogo artiste, artisti e comunitร  attraverso dieci giorni di convivenza, ricerca e creazione condivisa.

La restituzione della residenza รจ programmata nel periodo della festa patronale di San Rocco, momento in cui la comunitร  si ritrova e gli spazi della frazione diventano luoghi ancora piรน intensi di relazione e partecipazione. In questo contesto artiste e artisti provenienti da discipline diverse abitano il territorio insieme ai residenti, attraversano boschi, cortili, campi e piazze, trasformando gli spazi della quotidianitร  in luoghi di ricerca, incontro e creazione condivisa.

Realizzata con il patrocinio del Comune di Ceva, il sostegno del Ministero della Cultura e il supporto di Fondazione CRC, Fondazione CRT e Banco Azzoaglio, in collaborazione con Cooperativa Proteo e Cascina all'Inverso, CUGINฦ nasce come una residenza collettiva in cui la pratica artistica si costruisce attraverso la relazione con i luoghi e con le persone che li abitano.

Il progetto intreccia memoria personale, identitร  collettiva e ricerca artistica, con l'obiettivo di creare un rapporto diretto tra linguaggi performativi contemporanei e una comunitร  che raramente entra in contatto con questo tipo di esperienze culturali. CUGINฦ non porta semplicemente spettacoli in un territorio, ma costruisce un percorso nel quale artisti e abitanti condividono tempo, spazi e processi creativi.

Il nome stesso della residenza racconta questa visione. "Siamo tuttษ™ cuginษ™" รจ il principio che attraversa il progetto: immaginare forme di appartenenza che non dipendono dal legame di sangue, ma dalla possibilitร  di costruire relazioni, riconoscersi e prendersi cura di uno spazio comune. Una parentela elettiva fondata sull'ascolto reciproco, sulla convivenza e sulla condivisione.

Anche la composizione del gruppo artistico segue questa logica. Il Collettivo EFFE invita quattro artiste e artisti che, a loro volta, coinvolgono un'altra figura professionale. Una modalitร  di selezione costruita per affinitร  e relazioni, che permette alla residenza di incontrare nuove persone, ibridare pratiche differenti e aprire prospettive inattese.

CUGINฦ nasce da luoghi concreti: quelli della memoria, dell'infanzia e della vita quotidiana. La piazza di San Rocco, i boschi, i campi, i cortili, le case private e gli spazi informali della frazione diventano ambienti di lavoro, confronto e sperimentazione. La residenza invita a guardare questi luoghi con occhi nuovi: uno spazio performativo puรฒ essere un prato, un angolo nascosto, un sentiero o anche un gesto condiviso, come fermarsi insieme nella stessa direzione.

Questa relazione con i luoghi permette alla pratica artistica di intrecciarsi con la vita della comunitร , suggerendo nuovi modi di attraversare e abitare lo spazio pubblico. Strade, piazze e ambienti quotidiani diventano temporaneamente luoghi di incontro e di immaginazione collettiva, dove differenze, complessitร  e punti di vista diversi possono trasformarsi in strumenti di crescita e confronto.

Pur nascendo dal rapporto con la comunitร  dei Poggi San Siro, CUGINฦ si apre anche a un pubblico piรน ampio grazie al lavoro continuativo del Collettivo EFFE sul territorio piemontese. La residenza diventa cosรฌ occasione per far conoscere il contesto della frazione e valorizzarne il patrimonio umano e paesaggistico.

L'edizione 2026 segna un'evoluzione importante del progetto. Se la prima edizione aveva posto al centro la ricerca condivisa di un gruppo multidisciplinare di otto artisti, quest'anno la comunitร  diventa parte ancora piรน attiva nella costruzione della residenza attraverso processi di co-curatela e co-programmazione sviluppati insieme al Collettivo EFFE.

Questo percorso รจ iniziato alla fine di giugno, quando una delegazione di residenti, il Collettivo EFFE e una rappresentanza dell'Amministrazione comunale si sono incontrati per confrontarsi su un portfolio di proposte artistiche. L'incontro ha aperto un dialogo con la cittadinanza per individuare quali spettacoli e linguaggi potessero essere piรน significativi per il territorio durante le giornate della residenza.

Da questo confronto รจ nata la scelta di Funerale all'Italiana di Benedetta Parisi, un monologo dedicato al significato collettivo e individuale dei riti, a partire da quello del funerale, che sarร  presentato sabato 8 agosto alle ore 19 davanti alla chiesa di San Rocco.

Il programma prosegue domenica 9 agosto con Esercizi per Scomparire di Amalia Franco, un dialogo performativo tra un corpo umano e marionette. Lo spettacolo nasce dalla scelta del Collettivo EFFE di mettere in relazione linguaggi artistici differenti con il paesaggio della frazione: il pubblico sarร  accompagnato in un luogo immerso nella vegetazione, poco distante dal centro abitato, dove il contesto naturale diventa parte integrante della performance.

Sempre domenica 9 agosto la residenza accoglierร  gli ospiti della comunitร  di Cascina Piana, gestita dalla Cooperativa Proteo, rinnovando una collaborazione giร  avviata nella precedente edizione. Le persone coinvolte nei percorsi di recupero promossi dalla comunitร  trascorreranno il pomeriggio insieme agli artisti e alle artiste, parteciperanno ai momenti di lavoro della residenza, assisteranno allo spettacolo serale e condivideranno la cena con il gruppo.

Le giornate dell'8 e 9 agosto saranno inoltre accompagnate dalla presenza di Francesca Lombardi e Alice Strazzi, professioniste nell'ambito della curatela e della critica teatrale, che svolgeranno un ruolo di mediazione e facilitazione attraverso momenti pubblici di confronto prima e dopo gli spettacoli. L'obiettivo รจ favorire un dialogo tra pubblico e artisti, creando uno spazio di ascolto e condivisione dell'esperienza.

Il gruppo artistico dell'edizione 2026 attraversa linguaggi differenti, dalla performance alla musica, dalla drammaturgia alla ricerca fino alle arti visive. Ne fanno parte Siro Pedrotti, attore e musicista; Giulia Cermelli, drammaturga; Nalini Vidoolah Mootoosamy, ricercatrice e drammaturga; Ludovica De Angelis, ricercatrice e performer; Marco Bertani, performer; Edoardo Mozzanega, performer; Naomi Oke, artista visiva, Isaac Ace Munn, artista circense e Flore Maille, artista circense.

Il percorso della residenza troverร  una restituzione pubblica il 15 agosto con Dopo Ferragosto non รจ piรน estate, un'azione performativa site-specific a cura del Collettivo EFFE, articolata in due momenti e costruita a partire dalle relazioni e dalle esperienze maturate durante il lavoro ai Poggi San Siro.

La serata proseguirร  con Gran Passato, il concerto de I Moderni, un grande medley musicale capace di attraversare epoche e generi differenti, facendo incontrare canzoni, ricordi e immaginari di pubblici diversi in un'atmosfera aperta e condivisa.

Il 16 agosto, in occasione della festa patronale di San Rocco, il Collettivo EFFE proporrร , accanto alle iniziative promosse dalla cittadinanza, un momento di animazione e un laboratorio di trampoli a cura di Lucia Fusina e Cascina all'Inverso, un'attivitร  partecipativa rivolta in particolare alle persone piรน giovani della comunitร .

Una parte della residenza sarร  infine seguita dalla reporter e critica teatrale Nina Ambrosi, che realizzerร  un reportage dedicato all'esperienza di CUGINฦ. Il racconto sarร  successivamente pubblicato e diffuso dalla rivista online specializzata Theatron 2.0, contribuendo a documentare il percorso della residenza oltre i confini della frazione.

CUGINฦ torna ai Poggi San Siro come un'esperienza in cui l'arte non si limita a occupare un luogo, ma entra in relazione con esso. Una pratica fondata sull'incontro, sulla prossimitร  e sulla possibilitร  di costruire nuovi legami attraverso il tempo condiviso, facendo del territorio non uno sfondo, ma il luogo stesso in cui la creazione prende forma.

 

con il patrocinio di: Comune di Ceva
con il sostegno di: Ministero della Cultura, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Fondazione Azzoaglio
in collaborazione con: Cooperativa Proteo, Cascina all'inverso