martedì 22 gennaio 2019

Mostra personale di Cesare Botto a Cuneo


CESARE BOTTO

Macchine del tempo - Gli anni '70


25 gennaio - 16 febbraio 2019
Inaugurazione venerdì 25 gennaio ore 17.30

Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Cuneo
via San Giovanni Bosco 7/H - Cuneo






















domenica 20 gennaio 2019

Jacopo Ramonda presenta il suo nuovo libro a Mondovì


JACOPO RAMONDA
presenta "Omonimia"

In dialogo con Viter Luna


Sabato 26 gennaio 2019, ore 18.30


Libreria Confabula
via S. Agostino 14/B - Mondovì (Cuneo)








lunedì 14 gennaio 2019

Conversazioni informali al Baladin di Cuneo

CONVERSAZIONI INFORMALI
TRE PROTAGONISTI DELL’ARTE POST-INFORMALE IN PROVINCIA DI CUNEO

Sabato 19 gennaio 2019 - ore 17.30

Open Baladin
Piazza del Foro Boario - Cuneo







Sabato 19 gennaio 2019, alle ore 17,30, all’interno dell’Open Baladin di Piazza del Foro Boario di Cuneo, si terrà il terzo e ultimo evento collaterale della Mostra “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte”. Arte informale dalla collezioni della GAM-Torino, allestita a cura del Direttore Riccardo Passoni nel Complesso Monumentale di San Francesco e che giunge a conclusione domenica 20 gennaio. Lo storico dell’arte Enrico Perotto dialogherà con gli artisti Walter Accigliaro (Alba, 1950), Cesare Botto (Cuneo, 1939) e Silvio Rosso (Cuneo, 1940), che si possono considerare protagonisti “storici” dell’espressione artistica informale in provincia di Cuneo, e con loro ripercorrerà i rispettivi anni formativi e gli sviluppi più recenti della loro produzione pittorica.

Walter Accigliaro è pittore, oltre che autore di ricerche storico-artistiche dedicate al territorio di Langa e Roero, impegnato in una ricerca espressiva incentrata sull’interazione tra segno grafico e materia pittorica, approfondendo e sviluppando in modo personale la sperimentazione artistica “immaginista” iniziata ad Alba da Pinot Gallizio. Le sue opere evidenziano tensioni di materie fluide in espansione sulla superficie dei supporti e sono caratterizzate da conflitti o più esattamente da opposizioni tra elementi geometrici astraenti, dall’indubbio fascino arcano, materie organiche e segni elettrizzati che rinviano agli scontri epici di un caos primigenio. In esse predomina, peraltro, un impasto magmatico di intonazione grigia, dai riflessi talvolta argentei, un colore che ricorre notevolmente nella ricerca dell’artista, dal forte impatto simbolico e decostruttivo. 

Cesare Botto e Silvio Rosso, esponenti di valore dell’informale gestuale e materico, sono stati entrambi allievi nei primi anni Sessanta a Torino della Scuola del Nudo di Fillipo Scroppo, il “Pastore dell’Arte” secondo Angelo Dragone, dal quale hanno appreso l’esercizio graduale e costante del disegno e della pittura, la libertà del confronto e del dialogo maieutico, la passione per i valori ideali dell’impegno creativo, maturato nell’emozione recuperata da realtà esistenziali, impreziosite in Botto da trame cromatiche vibranti di tonalità terse e in Rosso da materie pittoriche trattate nella loro dimensione ottico-tattile e in base alla concezione alchemica della loro dilatazione metamorfica nello spazio e nel tempo. 

Enrico Perotto








Mostra di Alessia Clema e Cristina Saimandi a Cuneo

UNTITLED - Alessia Clema - Cristina Saimandi

19 gennaio - 17 febbraio 2019
Inaugurazione sabato 19 gennaio alle ore 18
Palazzo Samone
via Amedeo Rossi 4, Cuneo

In mostra il catalogo con testi di Ida Isoardi e Ivana Mulatero


















Ultima settimana per scoprire l'arte informale a Cuneo



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La mostra "Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte. Arte Informale dalle collezioni della GAM di Torino" si avvia a conclusione con tanti appuntamenti da non perdere!
ULTIMA SETTIMANA DI EVENTI
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LABORATORIO ARTISTICO PER BAMBINI
Informazioni e prenotazioni

T 3881162067
E informalecuneo@gmail.com
Il nostro corpo infinito con Lucia Polano | A partire dai 6 anni

Sabato 19 gennaio | Ore 15.30 | Via Armando Diaz | Cuneo

Trasformeremo le sagome dei nostri corpi, sovrapposte e intersecate, in una grande opera astratta senza confini.
VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA
Ingresso gratuito
In mostra con il curatore Riccardo Passoni | Prenotazione obbligatoria su: http://bit.ly/2H90qTp

Sabato 19 gennaio | Ore 15.30 | Complesso Monumentale di San Francesco | Cuneo

Insieme al curatore e direttore della GAM - Galleria d’Arte Moderna di Torino, Riccardo Passoni scopriremo curiosità e storia delle sessanta opere esposte realizzate dai principali protagonisti di quella irripetibile stagione artistica.
Visita d'artista con Domenico Olivero
Ingresso libero

Domenica 20 gennaio | Ore 15.30 | Complesso Monumentale di San Francesco | Cuneo

Una visita emotiva che porta a immedesimarsi nelle scelte d’artista e riscoprire in maniera empatica la potenza comunicativa delle opere.
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EVENTI
Ingresso libero | Per informazioni
T
3881162067
E informalecuneo@gmail.com
Scampoli d'arte

Sabato 19 gennaio | Ore 16.30 | Open Baladin | Piazza Foro Boario | Cuneo

Distribuzione al pubblico dei ritagli delle tele realizzate dai ragazzi nel corso dei laboratori artistici.
Conversazioni Informali

Sabato 19 gennaio | Ore 17.30 | Open Baladin | Piazza Foro Boario | Cuneo

Enrico Perotto dialoga con tre protagonisti dell'arte post-informale della provincia di Cuneo: Walter Accigliaro, Cesare Botto e Silvio Rosso.
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La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico fino a domenica 20 gennaio 2019 con i seguenti orari: da martedì a sabato, dalle ore 15,30 alle 18,30, domenica dalle ore 11 alle 18.30. Ti aspettiamo!


giovedì 20 dicembre 2018

Acustiche informali


ACUSTICHE INFORMALI

Concerto-performance live di musica elettronica in San Francesco
a cura degli allievi e dei docenti METS Scuola di Musica Elettroncia del Conservatorio di Cuneo

sabato 22 e domenica 23 dicembre - ore 17

Complesso Monumentale di San Francesco
via Santa Maria 10, Cuneo







venerdì 14 dicembre 2018

Sviluppo del progetto Alcotra “Vermenagna-Roya.



Si è svolto martedì 11 dicembre alle ore 10 presso la Sala Consiliare del Comune di Limone Piemonte il comitato di pilotaggio del progetto Alcotra “Vermenagna-Roya. Il nostro patrimonio e il vostro turismo in Vermenagna-Roya”. L'incontro, al quale hanno preso parte i rappresentanti politici e tecnici dei partner progettuali, è stata l'occasione per presentare l’avanzamento dei lavori previsti dal progetto, che stanno procedendo in sintonia con il cronoprogramma stabilito all’inizio delle attività.

In particolare, riveste in questo contesto un ruolo di primo piano l’approfondito lavoro di mappatura dei beni culturali svolto sul territorio a partire dalla scorsa primavera e ora praticamente concluso, che ha portato alla catalogazione di più di duecento beni descritti in modo puntuale al fine di creare un potente strumento utilizzabile per informare i turisti sulla ricchezza del territorio. 

I beni del territorio, suddivisi nelle tipologie immobiliari, mobiliari e immateriali, sono stati mappati attraverso schede descrittive contenenti geolocalizzazione, raccolta di documentazione fotografica e testi che non si sono limitati ad una presentazione turistica di quanto catalogato, andando invece più in profondità per rispondere anche alle necessità di studiosi e ricercatori.

Sui cinque comuni italiani aderenti al progetto sono 69 le schede descrittive, mentre sono 86 per  i cinque comuni francesi. A seconda della diversa natura dei beni catalogati, esistono schede dedicate ad un solo elemento culturale o a raggruppamenti e collezioni: tanti beni culturali fanno infatti parte di un medesimo “sistema”, come avviene ad esempio per cappelle o piloni votivi, che si è preferito trattare in forma organica. 

Questo lavoro costituirà la parte principale e più importante del sito internet del progetto, attualmente in fase di lavorazione e del quale durante l’incontro è stata mostrata una versione “demo”. La mappatura è inoltre funzionale alla valorizzazione dei beni attraverso itinerari, eventi, progetti condivisi e si collega al potenziamento dell'offerta turistica in corso di realizzazione grazie ai lavori infrastrutturali previsti dal progetto.

Nel corso dei lavori è stato tratteggiato il programma delle attività previste per il 2019, anno in cui tutto il lavoro preparatorio svolto nella prima annualità del progetto si concretizzerà pienamente. Il 2019 sarà sostanzialmente dedicato alla stesura di un “masterplan” turistico con la migliore strategia di valorizzazione e fruizione dei beni, individuando gli attori locali del sistema di offerta culturale e turistica e coinvolgendoli per valorizzare il territorio in ottica di continuità rispetto a quanto già viene fatto da parte dei singoli partner. In questo ambito, è particolarmente significativa la volontà dei partner di coinvolgere nelle attività venture anche gli altri progetti Alcotra in corso sul territorio: una buona prassi di integrazione e condivisione dell’animazione territoriale che denota una visione ampia e tesa alla creazione di un’offerta turistica e culturale coerente. Attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale si  promuoverà l'identità di queste due vallate e soprattutto si potrà delocalizzare e destagionalizzare il turismo presente sul territorio, aumentando l'offerta e mettendo a disposizione dei turisti piccoli e grandi tesori che vi si trovano.

A conclusione del tavolo di lavoro di martedì 11 dicembre i partner hanno potuto visionare in anteprima un video promozionale del territorio in versione demo: si tratta di una “prima visione” di un’altra azione specifica prevista dal progetto Vermenagna Roya, ovvero la realizzazione di video promozionali e turistici di ciascuno dei dieci comuni partner del progetto. I video, che saranno pubblicati nel giro di poche settimane, saranno una parte importante del sito internet del progetto ma verranno resi fruibili altresì mediante le piattaforme social del progetto stesso.



Per saperne di più sul progetto

Il progetto “Vermenagna-Roya. Il nostro patrimonio e il vostro turismo in Vermenagna-Roya” è un’attività triennale finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia Alcotra, che vede il Comune di Borgo San Dalmazzo capofila di un ampio partenariato transfrontaliero composto da dieci comuni (Borgo San Dalmazzo, Roccavione, Robilante, Vernante, Limone Piemonte, La Brigue, Saorge, Breil-sur-Roya, Tenda e Fontan) e due associazioni (Patrimoine et Traditions Brigasques e l'Ecomusée du haut pays).

Il progetto, che prevede un finanziamento europeo di 1.200.000 € circa, è articolato in numerosi interventi che i partner stanno portando avanti in questo periodo: un ricco programma di azioni immateriali, a sostegno della cultura identitaria e in potenziamento dell’offerta turistica e culturale del territorio, e di interventi materiali di recupero e restauro di beni culturali o spazi pubblici che saranno allestiti per le finalità previste da ciascun partner del progetto.

Obiettivo primario del progetto è la rivitalizzazione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale materiale ed immateriale che caratterizza le due vallate, che per secoli ha conosciuto linee di sviluppo comuni creando un milieu culturale coeso sui due versanti delle Alpi e che rappresenta per diversi aspetti un unicum straordinario.  






domenica 2 dicembre 2018

Nuovi lavori di Simone Aimetta


Simone Aimetta

Nature morte
inchiostri su carta artigianale 140x100
ἐν en 
τροπή
unio -onis
אֶפְרָיִם  (efraim)

















sabato 1 dicembre 2018

Maurizio Cilli per Pianpicollo Selvatico alla Biblioteca Civica di Cuneo




Il 15 dicembre 2018 alle ore 11,00, presso la Biblioteca Civica di Cuneo, l’associazione Art.ur, una delle realtà culturali più attive sul territorio cuneese, introduce l’esperienza di Maurizio Cilli. La più antica Biblioteca Civica del Piemonte, situata nel seicentesco Palazzo Audiffredi, diventa la sede per presentare sul territorio cuneese il progetto di residenza di Pianpicollo Selvatico. 

Pianpicollo Selvatico promuove la ricerca artistica, scientifica e filosofica come processo trasformativo, come esperimento individuale e collettivo sulle illimitate possibilità di dialogo creativo con la natura, alla radice di ciò che è l'essere umano, in relazione con gli altri viventi e con la materia in ogni sua forma. Maurizio Cilli, con la sua poetica, sensibilità e modalità di ricerca indiziaria, è stato invitato ad inaugurare il primo programma annuale di residenza di ricerca, Pianpicollo Research Residency, sostenuto dalla Fondazione CRC nell'ambito del bando Residenze d'Artista, e dalla Regione Piemonte.

A partire dal Settembre del 2017, nel corso dei dodici mesi successivi, Cilli ha abitato Pianpicollo Selvatico nella sua complessità, in diversi periodi e stagioni, interrogandosi sul significato del rapporto fra l'essere umano contemporaneo e la dimensione del selvatico.         (info qui). 

Il dialogo sarà accompagnato dalla visione del ricco archivio di immagini della residenza e della collezione di costumi realizzati per l’evento conclusivo dalla costumista torinese Melina Benedetto.


Maurizio Cilli (Torino, 1963) è Artista e Architetto. Rivolge la propria esperienza professionale e di ricerca verso lo studio dei fenomeni di trasformazione dei territori antropizzati e urbani, sperimentando interventi di interpretazione attraverso i linguaggi espressivi propri del contemporaneo. E' tra i fondatori, nel 1993, del gruppo Città Svelata, impegnato in progetti rivolti alla qualità dello spazio pubblico. Tra suoi progetti ricordiamo: Senza Casa senza Cosa, Triennale, Milano, 2018; Francigenia, Festival della Montagna, Exilles 2016; Diorama Stupefacio, Stupinigi Fertile, Torino, 2014; Gli indistinti confini, galleria NOPX, Torino 2014; Refiguration Drômoise, Museo di Romans (F) a cura di art3 Valence, 2012; Grantouristas – biennale di Architettura – Venezia 2012; Ha collaborato dal 2010 al 2016, in qualità di ricercatore e progettista, con la Fondazione Giulio Einaudi. http://issuu.com/maurizio.cilli

Pianpicollo Selvatico è una cascina costruita nel 1811 in Alta Langa, un territorio rurale nel Piemonte meridionale, vicino al confine con la Liguria. Il suo nome significa letteralmente “Piccolo Piano Selvatico” e deve la sua origine alla sua collocazione in un piccolo altopiano circondato dai boschi. Pianpicollo Selvatico è una casa per la ricerca; offre tempo e spazio per esplorare e esperire il potenziale creativo dell’essere umano, in relazione con gli altri viventi e la materia in ogni sua forma. Incoraggia la ricerca artistica, scientifica e filosofica come processi trasformativi. Promuove ogni forma di diversità, culturale ed ecologica. È un esperimento collettivo sulle illimitate possibilità di dialogo creativo con la natura, alla radice di ciò che è l'essere umano. www.pianpicollo.org