mercoledì 17 giugno 2020

Il progetto "Turacei" della Fondazione Casa Delfino di Cuneo


[dal comunicato stampa]

La Fondazione Casa Delfino (onlus) è lieta di comunicarvi la prossima inaugurazione (12 luglio 2020) del progetto Turacei. Tale progetto si svilupperà nei mesi di luglio-agosto-settembre nella Villa Torre Acceglio (via Torre Acceglio n.59, fraz. Madonna delle Grazie) di proprietà della Fondazione. Detta villa dispone di un parco di circa 1.500 mq per cui l'attività del progetto si potrà svolgere comodamente in spazi aperti e con tutte le garanzie previste dalle attuali norme anti-covid.



















La stagione artistica 2020 di Rittana










Cesare Botto a Palazzo Mathis di Bra





Il prossimo  sabato 27 giugno alle ore 17,00 presso lo storico Palazzo Mathis si inaugura la mostra personale di Cesare Botto.

Si prega di fare la prenotazione obbligatoria al numero 0172.430185, per il numero limitato dei posti.


domenica 14 giugno 2020

Araldo Cavallera riparte dall'11 Luglio alla Castiglia



Ripartirà il prossimo 11 Luglio la mostra antologica “Solcando le onde del tempo” che il Comune di Saluzzo e la Fondazione Amleto Bertoni ha dedicato all’artista saluzzese Araldo Cavallera, presso la Castiglia di Saluzzo.

Dopo l'apertura del 7 Marzo tutto è rimasto in sospeso per vedere finalmente la riattivazione in sicurezza per godere di questo interessante evento.

Per prepararvi alla visita potete già visitare il progetto in anteprima al link https://fondazionebertoni.it per una panoramica AVR360°

Info ai numeri 339/5422511, 0175/46710, 0175/43527, oppure scrivere a iat@comune.saluzzo.cn.it, info@fondazionebertoni.it, staff@autorivari.com.

“L’apertura della mostra che abbiamo voluto dedicare quest’anno ad Araldo Cavallera ha per noi un significato simbolico, in quanto è il segnale eloquente dell’inizio del ritorno alla normalità, della ripartenza che tutti attendiamo – commenta il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni -. Il fatto di essere il primo tra gli eventi espositivi programmati in provincia di Cuneo, ma forse in tutto il Piemonte, ad aprire al pubblico dopo essere stato obbligatoriamente rimandato, è la ciliegina sulla torta di una corsa contro il tempo che ha visto protagonisti tanti attori, che ringrazio tutti congiuntamente. Mentre ci stiamo preparando all’inaugurazione dell’antologica su Cavallera stiamo cercando di capire come portare avanti le altri attività culturali previste per il 2020 nel rispetto delle normative sulla sicurezza e sulla prevenzione del Coronavirus. Vi terremo aggiornati, la cosa importante in questo momento è ripartire”.

Aspettando l’inaugurazione dell’11 luglio, l’invito è a tornare a visitare l’Anteprima AVR 360, acronimo di Autorivari Virtual Reality a 360 gradi, su cui sono stati appena fatti alcuni interventi per migliorarne la fruizione, in parte già programmati, in parte suggeriti dai 250 utenti univoci accorsi a visitare la mostra virtuale nei primi giorni dopo la sua messa on line. Le novità riguardano in primo luogo le sculture di Araldo Cavallera esposte, che inizialmente si potevano vedere solo in 2D, in quanto il lockdown aveva impedito ad Autorivari di andare in loco per fotografare all-round le opere tridimensionali che oggi si possono visionare anche in 3D. Alla fine del percorso espositivo, invece, i visitatori troveranno un vero e proprio registro virtuale degli ospiti, dove poter lasciare un loro commento, suggerimento o osservazione sulla mostra, decidendo liberamente se renderlo visibile a tutti o solo agli organizzatori. Una scheda biografica di Araldo Cavallera, inserita nel foyer dell’Anteprima AVR 360, arricchisce il quadro delle integrazioni, che si vanno ad aggiungere ai numerosi contenuti multimediali, impreziositi dai video clip realizzati con la collaborazione dei tre curatori, Ida Isoardi, Angelo Mistrangelo e Giuseppe Biasutti.



sabato 13 giugno 2020

Concorso Inside Land

​

 


Quasi Quadro indice la terza edizione del concorso internazionale d’arte contemporanea Air Land.


Dopo il successo delle precedenti edizioni, l'esposizione finalizzata alla promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea si sposta al Museo delle arti Contemporanee_ Ex officina ferroviaria situata a Barge, provincia di Cuneo, che apre i suoi spazi ad artisti nazionali e internazionali.


Le immagini  delle opere finaliste, stampate dall'associazione, diverranno parte della prima collezione d'arte contemporanea del Museo.

​

Il Bando di concorso è rivolto a tutti gli artisti, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione.

Ogni artista può partecipare con una o più opere, edite o inedite. Il bando è aperto ad ogni disciplina (scultura, pittura, video arte, fotografia, performance, poesia, ecc...) e le opere non dovranno essere spedite, ma dovrà essere inviata soltanto una loro riproduzione fotografica. L'organizzazione si occuperà di stampare le immagini selezionate.

​

​

PREMI

​

- Tutti gli artisti che avranno superato la prima fase di selezione verranno inseriti nella Gallery del sito dello spazio Quasi Quadro.

 

- 10 artisti finalisti parteciperanno all’importante mostra collettiva presso gli spazi del Museo delle Arti contemporanee - Ex officina ferroviaria di Barge, che sarà inserita nel circuito di spazi e gallerie aperti nel periodo di Artissima 2020, periodo della massima espressione e divulgazione dell'arte contemporanea di Torino (salvo variazioni per via dell'emergenza sanitaria COVID 19).


Inoltre ANGI Torino (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese) promuoverà gli artisti finalisti nei propri social in relazione con la Cina (es. WeChat), dando visibilità al loro lavoro nei canali internazionali.

 

- Al primo classificato saranno riservati, oltre all’esposizione collettiva negli spazi del Museo delle arti Contemporanee_ Ex officina ferroviaria di Barge, una mostra personale all’interno della galleria di Quasi Quadro a Torino. Al vincitore sarà riconosciuto un premio in denaro di 500 €, messo a disposizione da ANGI Torino, che inserirà il vincitore in scambi artistici con la Cina.


La mostra sarà corredata da un catalogo online a cura dell’Associazione Quasi Quadro con le opere dei finalisti e quelle degne di menzioni speciali.


Tutti i dettagli al link https://www.quasiquadro.eu/airland-inside-land


venerdì 12 giugno 2020

#RaccontoPluraleRisultati


Oltre 300 artiste e artisti di Piemonte e Valle d’Aosta hanno partecipato alla call del progetto #RaccontoPlurale, lanciato il 6 maggio scorso e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per supportare un settore fortemente penalizzato durante la pandemia di Covid-19 con un contributo complessivo di 60.000 euro. Ciascuno dei 60 artisti selezionati da un comitato scientifico costituito dalle curatrici e critiche Francesca Comisso, Olga Gambari e Luisa Perlo, con la collaborazione di TAG Torino Art Galleries, l’associazione delle gallerie torinesi, riceverà ora un sostegno di 1.000 euro.

Ogni candidatura è stata esaminata e valutata sulla base di specifici requisiti quali il domicilio in Piemonte o Valle d’Aosta; un’attività artistica documentata da un portfolio e da almeno due anni di partecipazione a mostre e/o residenze realizzate in gallerie, istituzioni quali musei e centri d’arte e realtà artistiche non profit; l’autodichiarazione di assenza di altre forme di reddito da lavoro subordinato non precario,secondo quanto richiesto dal progetto. Il processo di selezione è stato volto a valorizzare le testimonianze, formulate durante la pandemia in risposta alla call o indipendentemente da essa, secondo i linguaggi espressivi personali ritenuti più adeguati alla circostanza, volte a interpretare, raccontare o a documentare questo specifico momento storico contraddistinto dall’isolamento e dal distanziamento sociale, che condizionerà le nostre vite ancora a lungo invitandoci a rivedere molti aspetti della nostra società e dei nostri modi di vivere insieme.

I lavori esaminati restituiscono una fotografia unica e inedita della scena artistica attuale del nostro territorio, una narrazione che si sviluppa attraverso disegni, video, fotografie, opere pittoriche e digitali, progetti, testi, generosamente prodotti dalla creatività, dalle riflessioni e dalla sensibilità di coloro che più di tutti sanno leggere i cambiamenti e le difficoltà del vivere quotidiano.

 

“La call #RaccontoPlurale, nata con l’obiettivo di valorizzare il ruolo culturale e sociale delle artiste e degli artisti, e insieme di dare loro un sostegno concreto, ha rivelato una scena artistica vitale e ricchissima. Le centinaia di proposte pervenute dipingono una realtà dinamica ed eterogenea, che ha fatto assumere alla call il valore di un vero e proprio censimento di figure, ricerche e pratiche, attive nel presente di un contesto locale aperto alla sperimentazione, sensibile alla contaminazione dei linguaggi e in sintonia con la scena europea e internazionale. Una realtà che conferma spontaneamente la vocazione della città e del suo territorio a “laboratorio” dell’arte e della cultura contemporanea. Gli elaborati selezionati, tra immagini, parole, suoni e gestualità, danno forma a un diario sfaccettato di altissima qualità su questi mesi segnati dalla pandemia, esplorandone temi ed emozioni individuali e collettive. Un vero racconto plurale, declinato intorno a concetti, sguardi sul presente e visioni del futuro, dove si intrecciano e a volta sovrappongono l’ordinario e lo straordinario, lo spazio pubblico e privato, l’interno e l’esterno, l’affettività, i legami, il corpo, la vita degli oggetti, il tempo, la paura, la noia, il futuro. Dove la casa diventa un osservatorio o una tenda ricevuta in dono come rifugio; dove si evoca il potere del vivente e la natura viene invocata, nutrita, accarezzata.

Le candidature sono state selezionate sulla base dell’esame dei materiali richiesti (elaborato, portfolio e curriculum vitae, con particolare riguardo a quelle accompagnate da sinossi o statement) con l’obiettivo di rappresentare la comunità degli artisti nella sua coralità, e restituirne l’articolazione in un ritratto il più possibile fedele ed esaustivo. Non avendo posto limiti d’età, si è voluto dare spazio a una visione intergenerazionale e declinata secondo molteplici linguaggi e formati espressivi. La call, oltre a porsi come una raccolta di testimonianze e come segno, insieme simbolico e concreto, di attenzione alle artiste e agli artisti, offre uno straordinario strumento di lettura e di lavoro per la riprogettazione condivisa sul futuro prossimo della comunità e del sistema artistico territoriale”, dichiara il comitato di selezione.

 

“Con questo progetto la Fondazione ha voluto sottolineare l’importanza della professione dell’artista, una figura essenziale per la produzione di cultura sul territorio, interprete sensibile dei fenomeni sociali, psicologici, culturali del mondo contemporaneo. L’ingente quantità di proposte ricevute ci ha confermato la grande difficoltà che sta vivendo questo settore ma, al tempo stesso, il grande desiderio di farsi sentire, attraverso il linguaggio universale dell’arte” afferma Fulvio Gianaria, Presidente della Fondazione per l’Arte.

 

A fronte del contributo economico, la Fondazione acquisisce i diritti sull’utilizzo delle immagini al fine di poterle raccogliere in un’unica restituzione pubblica, un racconto plurale le cui modalità sono in fase di definizione.

 

L’elenco dei 60 artisti selezionati è pubblicato sul sito della Fondazione Arte CRT.

 Per visionare invece le opere selezionate, cliccare qui.

Arte e Ratavuloira all’Abbazia di Staffarda






Giunto alla quinta edizione, l’evento Arte e Ratavuloira all’Abbazia di Staffarda ritorna anche quest’anno in un appuntamento unico e imperdibile. 

L’Abbazia di Staffarda, una tra le più antiche e importanti abbazie cistercensi del Piemonte, vi accoglierà in una serata alla scoperta dell’antico monastero e della colonia di circa 1.200 pipistrelli che tutti gli anni tornano a vivere il chiostro. Natura, storia, arte e architettura qui si uniscono in perfetta armonia. Una serata unica, occasione rara per visitare l’abbazia di Staffarda nel suo fascino serale e scoprire i pipistrelli, osservandoli e ascoltandoli.

Primo obiettivo sensibilizzare e approfondire la conoscenza dei chirotteri che all’interno di un locale del chiostro dell’Abbazia ogni anno si radunano a formare una consistente colonia riproduttiva di pipistrelli appartenenti alla specie vespertilio maggiore e vespertilio di Blyth.  Attivamente sostenuta dalla Fondazione Ordine Mauriziano, dalla stazione Teriologica Piemontese, dal Parco del Monviso e dall’associazione DialogArt, la protezione della colonia di Staffarda rappresenta un’iniziativa di rilevanza internazionale e un importante esempio di tutela integrata di beni culturali e ambientali.



Programma

Arte e Ratavuloira, V edizione, Abbazia di Staffarda – Revello (CN)

Sabato 20 giugno 2020 ore 21.00 

Visita guidata nel fascino serale all’Abbazia di Staffarda con le guide turistiche DialogArt, a seguire approfondimento e monitoraggio notturno della colonia di chirotteri con gli esperti Paolo Debernardi e Elena Patriarca, della Stazione Teriologica Piemontese, che si occupano della tutela della colonia da oltre trent’anni vantando esperienza e miriadi di aneddoti curiosi. 

La Colonia di Staffarda è stata riconosciuta SIC Sito di Interesse Comunitario. Risulta importante tanto più oggi sensibilizzare la loro tutela e informare correttamente le persone sul loro ruolo fondamentale nell’ecosistema. Staffarda rappresenta un’occasione unica per poterli osservare e ascoltare in un ambiente confortevole anche all’uomo che lo abita.


Tariffe
L’evento è a offerta libera.
I posti sono limitati e l’evento si svolge all’aperto. Saranno così rispettate tutte le misure precauzionali contro il diffondersi del corona virus.

Prenotazione obbligatoria, posti limitati.
Tel. 0175.273215  infodialogart@gmail.com  


giovedì 11 giugno 2020

Canone lirico al Fondaco di Bra






L’Associazione Il Fondaco, riparte il prossimo 21 Giugno alle ore 11 con l’inaugurazione di “Canone lirico”, la mostra che era rimasta chiusa al pubblico dal 9 marzo.


“Canone lirico” - La coerenza di un’idea, la voce di un gruppo - è una mostra che ospita 9 artisti legati da un comune amore per luce e colore, per i pittori, forma e materia, per gli scultori.


Nove artisti, di cui tre donne: Misia De Angelis, Ayako Nakamiya, Rossella Rapetti e sei uomini: Valerio Anceschi, Roberto Casiraghi, Alessandro Fieschi, Pietro Pasquali, Tetsuro Shimizu e Valdi Spagnulo.

La mostra sarà visitabile il giorno dell'inaugurazione dalle 11.00 alle 20.00, per gli altri giorni seguirà i seguirà il seguente orario: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato dalle 16.00 alle 19.00 e su appuntamento.

Il catalogo della mostra si avvale di una prefazione di Fabio Bailo e del commento critico di Matteo Galbiati.

Il Fondaco vi aspetta in via Cuneo 18: sarà una magnifica occasione per ritornare a vivere gli spazi dell’arte contemporanea a Bra.

lunedì 8 giugno 2020

Liliana Moro prossimamente a Mondovì con Art.ur



L'iniziativa è organizzata e promossa dall’Associazione Art.ur, con la curatela di Andrea Lerda, ha portanto la settimana scorsa a Mondovì l'artista Liliana Moro per sviluppare il progetto di un'opera installativa sonora presso la storica Torre del Belvedere di Mondovì, nell'ambito del progetto ZOOART A.R.C.A.




Quest'estate, infatti sarà possibile salire fino in cima alla Torre, accompagnati da un'opera di una delle più grandi artiste italiane del nostro tempo.



Il progetto è ideato con il patrocinio della Città di Mondovì e il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC e della FONDAZIONE CRT.


giovedì 4 giugno 2020

Locandine della Morbida Macchina



Locandine degli eventi organizzati dal circolo culturale La Morbida Macchina al parco Monviso di Cuneo negli anni Ottanta (presumibilmente tra il 1985 e il 1990)
(dal fondo Riccardo Cavallo)












mercoledì 3 giugno 2020

La Vita Ha Sempre Ragione


La Vita Ha Sempre Ragione 

Jimmy Rivoltella vs Diego Pomarico 

a cura di Annalisa Ghella
testo Claudio Lorenzoni 

6-28 giugno 2020

GART Galleria D’Arte  

Neive (Cuneo)


info whatsapp 380 5174332





[dal comunicato stampa]

Quando io ed Annalisa ci siamo sentiti per telefono la prima cosa che ci siamo detti è stata:”ripartiamo?”. Ma come? Come può ripartire il sistema dell’arte in un periodo storico come questo? Molte gallerie si sono mostrate estremamente reattive organizzando quasi immediatamente progetti e conferenze online, mostre virtuali, collaborazioni e iniziative a cui gli spettatori hanno potuto assistere da casa, fissando lo schermo del pc e del cellulare. 

Noi abbiamo pensato che la soluzione non sia nel reinventare completamente il sistema ma semplicemente farlo ripartire. Con calma, rimettendo solo in moto il meccanismo. Da una parte con la preoccupazione per le conseguenze concrete, dall’altra con l’entusiasmo per questa ritrovata voglia di fare qualcosa di bello. 

Vorremmo ricominciare con un nuovo tipo di arte, intensa, significativa, profonda e non sparpagliata, onnipresente, iperattiva. 

Questo perché resti ciò che veramente conta. Il resto poi, il superfluo, si può anche fermare. Un’arte lenta. Da assaporare, con il giusto distanziamento e non con un distacco sociale.

Ma da che parte si comincia ad organizzare una mostra post pandemia? Gli inviti ? Il pubblico? E cosa succederà alle idee, alle immagini e alle storie che presenteremo? 

«È come se il presente fosse stato cancellato» ho letto da qualche parte. E allora proprio dal “presente” abbiamo deciso di  ripartire. 

Anche perché siamo certi che la pandemia abbia davvero cambiato il panorama personale di ciascuno di noi?  In fondo, se ci fate ben caso, cosa stesse succedendo prima è ancora lì, solo intensificata. Semplicemente, in questo momento siamo noi stessi, ma di più. Siamo stati privati dei modelli confortanti e sfocati della vita quotidiana e siamo stati ridotti alle nostre versioni più pure. 

Forse all’arte succederà la stessa cosa: la traiettoria non cambierà, solo l’intensità. 

Ed è per questo che all’interno della tensione rappresentata da questo problema, abbiamo deciso di rinascere e trovare un modo per creare qualcosa di sorprendente. 


Dopotutto «la creatività è una strategia di sopravvivenza». 




giovedì 28 maggio 2020

venerdì 22 maggio 2020

I 10 anni del Museo della Ceramica di Mondovì


MOMUC, Museo della Ceramica di Mondovì, compie 10 anni
e si racconta con
“INFORME - introduzione a un decennale” 






[dal comunicato stampa]

In occasione del decennale il 21 novembre sarà inaugurata la mostra “MIRABILE INDUSTRIA: la Società Ceramica Richard-Ginori dal 1896 al 1972”, dedicata ai diversi stabilimenti della più importante industria ceramica italiana. Organizzati anche il concorso intitolato “L’altra mascherina”, in partenza sabato 30 maggio, e una pubblicazione sulla storia economica e artistica del distretto monregalese e della Richard-Ginori nel XX secolo.

MOMUC, Museo della Ceramica di Mondovì, compie 10 anni e celebra questo traguardo con una mostra sulla Richard-Ginori e con una pubblicazione, che ripercorre storie inedite della ceramica italiana del XX secolo, di cui una parte importante si è proprio svolta a Mondovì, e con un concorso, “L’altra mascherina”, in partenza sabato 30 maggio 2020, che vuole essere un omaggio all’impegno nella lotta al Coronavirus. La mostra ha come titolo “MIRABILE INDUSTRIA: la Società Ceramica Richard-Ginori dal 1896 al 1972” e dovrebbe esser inaugurata il 21 novembre prossimo. Novità anche per quanto riguarda la comunicazione: il MOMUC si racconta con “INFORME. Introduzione a un decennale”, un viaggio che ne ripercorre la storia e anticipa gli eventi dedicati all’anniversario, attraverso testimonianze, appuntamenti e iniziative previste per celebrare la ricorrenza, e una serie di contenuti pubblicati sui social con l’hashtag #DECIMOMUC.

Nato dalla generosa volontà di un imprenditore illuminato, Marco Levi e di suo nipote Guido Neppi Modona, oggi Presidente Onorario della Fondazione, il Museo è stato inaugurato a dicembre 2010 grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. “Marco Levi, fondatore del Museo della Ceramica di Mondovì è una figura simbolo della rinascita dopo la guerra. – dice Andreina d’Agliano, Presidente del Museo – La sua storia e il suo impegno sono oggi più che mai attuali, come esempio e ispirazione per la ripresa”. La collezione personale di Marco Levi, rappresentativa di quasi due secoli di produzione ceramica monregalese, arricchisce il Piemonte e l’Italia di un importante patrimonio ceramico.

“MIRABILE INDUSTRIA: LA SOCIETA’ CERAMICA RICHARD-GINORI DAL 1896 AL 1972” E PUBBLICAZIONE SULLA STORIA DELLA CERAMICA ITALIANA DEL XX SECOLO

Nata da un’idea di Christiana Fissore, Direttrice del Museo della Ceramica di Mondovì in collaborazione con Oliva Rucellai, già Direttrice del Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, per la prima volta in modo originale e innovativo si propone di scoprire, documentare e mettere a confronto le relazioni tra i diversi stabilimenti italiani della Richard-Ginori durante quasi un secolo di storia. Le varie tipologie ceramiche (terraglia forte, terraglia dolce, maiolica, porcellana, porcellana elettrotecnica fino ai nuovi impasti brevettati Pirofila, Ariston e Vetrochina) verranno presentate unitamente al destino dei loro centri produttivi, per poi sviluppare un racconto cronologico circoscritto agli stabilimenti di maggiore interesse artistico, cioè Doccia (Sesto Fiorentino), S. Cristoforo e Mondovì, evidenziando anche il contributo di designer di rilievo come Luigi Tazzini, Giuseppe Sciolli, Giovanni Gariboldi e naturalmente Gio Ponti.

L’importante anniversario – raggiunto e celebrato grazie al sostegno continuativo di sponsor e collaboratori – vedrà anche la pubblicazione di un volume sulla storia della ceramica italiana del XX secolo, che indagherà un caso significativo della storia industriale italiana, ben rappresentata nel Museo della Ceramica dalla produzione monregalese.

UN CONCORSO DEDICATO A COLORO CHE COMBATTONO IL CORONAVIRUS

ISCRIZIONI DAL 30 MAGGIO AL 10 LUGLIO 2020

In occasione del decennale, il Museo della Ceramica ha in programma un concorso, “L’altra mascherina”, che vuole essere un omaggio all’impegno generoso del personale sanitario nella lotta al Coronavirus e a tutti coloro che con le loro mani hanno curato, accudito e nutrito in questo 2020 terribilis le persone che si sono ammalate. La parola mascherina è oggi il simbolo degli uomini e delle donne in prima linea contro la pandemia, ma era anche la definizione di una tecnica manuale e seriale utilizzata sin dal 1737 nella fiorentina manifattura Ginori di Doccia, poi adottata nell’Ottocento dall‘industria ceramica di Mondovì. Cos’era la mascherina usata nelle fabbriche monregalesi? Null’altro che un cartoncino, o stoffa con un disegno traforato, attraverso cui veniva applicato sul corpo ceramico il colore che dava luogo a un motivo decorativo che costituiva la decorazione del vasellame.

Tutte le informazioni sul concorso “L’altra mascherina” saranno disponibili dal 30 maggio sulla pagina Facebook del museo, @MuseoCeramicaMondovì.

Gli hashtag delle celebrazioni per il decennale sono #DECIMOMUC #MOMUC10 #INFORMEMOMUC.

Le attività del Museo della Ceramica di Mondovì sono promosse dalla Fondazione Museo della Ceramica e dal Comune di Mondovì, con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Sostegno all’Attività Istituzionale, della Fondazione CRC e della Fondazione CRT.