venerdì 31 gennaio 2020

Dietro le quinte - Lo Schiaccianoci

Dietro le quinte

Lo Schiaccianoci


Domenica 2 Febbraio
ore 15.00-18.00

Teatro Toselli

via Teatro Giovanni Toselli 9, Cuneo



Lo spettacolo di danza Lo schiaccianoci, nella sua versione contemporanea messa in scena dalla Compagnia EgriBiancoDanza, diventa un'occasione unica, per adulti e ragazzi, di curiosare nel "dietro le quinte" del magico mondo della danza.

Ecco il programma del pomeriggio:

h. 15.00  Laboratorio "Dietro le quinte" e workshop di espressione corporea  per bambini e famiglie. Per scoprire come nasce uno spettacolo di danza: dalla storia, alla musica, alla creazione della coreografia. Con la danzatrice-coreografa Elena Rolla.
h.16.00   Merenda offerta nel foyer del teatro
h. 17.00 Lo schiaccianoci rivisitazione contemporanea del capolavoro del grande compositore Cajkovskij messa in scena dalla Compagnia EgriBiancoDanza

La partecipazione al laboratorio è gratuita e riservata ai possessori del biglietto dello spettacolo, in vendita on line a questo link.

Iscrizioni e informazioni:
La scatola gialla: lascatolagialla@gmail.com - 388.11.62.067
EgriBiancoDanza: promozione@egridanza.com - 366.430.80.40






 
LO SCHIACCIANOCI
Coreografia: Raphael Bianco
Musiche: Pëtr Ciajkovskij
 
Una meravigliosa rivisitazione contemporanea del grande classico del balletto romantico, curata dal coreografo Raphael Bianco sulla musica di Cajkovskij.

Lo Schiaccianoci della tradizione è un giocattolo, un valoroso soldatino che ci conduce verso un mondo di zucchero filato e di colorati bon bon ma anche di inconsce paure.
Nella versione contemporanea dello spettacolo non sono più fate, topi o principi ma personaggi tratti della nostra società ad animare la scena.
Proprio come l’impavido Schiaccianoci, la giovane protagonista Clara, imparerà ad affrontare le proprie paure e a crescere.
COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA 

La Compagnia EgriBiancoDanza diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco nasce a Torino nel 1999 e celebra nel 2019 il suo 20esimo anno di vita.  Si distingue, negli ultimi anni, per le creazioni di Raphael Bianco, per il loro valore sociale e spirituale, per la loro eccellenza e versatilità, permettendo di incontrare il favore di pubblico e critica.
Affermatasi come una delle realtà più interessanti del panorama della danza italiana, la Compagnia EgriBiancoDanza dà vita ai principi fondamentali su cui si basa la Fondazione Egri per la Danza: formazione, promozione e diffusione dell’arte coreutica. Il suo stile coreografico riunisce una solida base accademica alle varietà dinamiche della creazione coreografica odierna, fondendo perfettamente le competenze e la grande esperienza maturata dai suoi fondatori.
 
A questo link è possibile scaricare il Programma completo della stagione

http://www.egridanza.com/


Mostra di Riccardo Balestra alla libreria Ippogrifo di Cuneo


Riccardo Balestra

Glamour
il fascino della bellezza


30 gennaio - 30 aprile 2020
Ingresso libero
orari: lunedì 15,30-19,30 
martedì/venerdì 9-19,30
sabato 9-13, 15-19,30
Info: 171-682753 - Libreria: 0171 601313 -

Libreria Ippogrifo

c.so Nizza 1 - Cuneo





Progetto : “ Glamour ”
Esaltare la bellezza interiore la cui luce, si irradia anche al corpo esterno, rende oltremodo superfluo dipingere una nudità di per se immaginabile. La bellezza esteriore non dipende da te ma da chi ti ha dato la vita, la bellezza interiore nasce dalla crescita morale, intellettiva, dalla consapevolezza del bene e della gioia che puoi portare agli altri con il tuo modo di fare. Un fascino contagioso che scalda i cuori e che unito ad eleganza e sensualità, sfocia inevitabilmente in seduzione. E’ questo mondo fascinoso e cioè “glamour” che muove tutto il mondo della moda e non solo, che fa tendenza e che come in un incantesimo trasforma le apparenze per attirare l’attenzione dei media e di tutti i fautori ed amanti dell’apparire che si sentono così affrancati da tanta notorietà. Sul finire del 2014 ho iniziato questa collana che porto avanti tutt’ora alle cui figure ho dato un taglio più ampio, aggiungendo all’espressività del viso, il fascino del corpo che non potrà mai predominare. In un quadro “glamour”, come una fotografia, il viso della modella ( perché poi di questo si tratta) deve comunque essere al centro dell’attenzione, deve poter raccontare e giustificare cosa fa il corpo, deve trasmettere suggestione e far sognare una bellezza a portata di mano, raggiungibile da chi guarda, è per questo che non può essere assente.
Riccardo  Balestra







  

sabato 25 gennaio 2020

Mostra fotografica di Ober Bondi


Ober Bondi

per le  api  la  bellezza  è  un  polline giallo



1-29 febbraio 2020
inaugurazione sabato 1° febbraio alle ore 17.30, con interventi musicali di Sara Bondi al flauto


Sala del Collegio dei Geometri 

via  S. Giovanni Bosco 7/H  -  Cuneo





[dal comunicato stampa]

L’autore  presenta una  notevole  serie di immagini,  raccontando  il primo  ventennio  del duemila che, per quanto riguarda il mondo della Fotografia, è iniziato con l’analogico e, anno dopo anno,  ha vissuto la rivoluzione del digitale, con tutte le conseguenze che ne sono derivate. 

“La Fotografia segue regole consolidate di tecnica, di composizione, di stampa e anche nella modalità  di allestimento delle Mostre. Pur  conoscendo  tutto  questo,  ho  voluto  consapevolmente stravolgere  tali  regole  e esporre  una  raccolta  di  immagini  legate  al  mio  pensiero  sulla fotografia,  alle  mie emozioni  provate  durante  la  realizzazione  delle  stesse  e  derivate  dall’esperienza dell’insegnamento che porto avanti da molti anni,  con tanta passione.” 

“La  scelta  delle  fotografie  da  esporre  ha  avuto  come  fili  conduttori  la  bellezza  e l’emozione, quella di  quando le ho scattate e quella che, anche a distanza di tempo, continuano  a  provocarmi quando  le  riguardo  stampate  o  sul  monitor  del  computer.  Non tutte hanno un legame con progetti ben definiti; la quasi totalità è il risultato di scatti realizzati in analogico,  cogliendo l’attimo di bressoniana memoria.  Le immagini digitali invece fanno parte di un periodo nuovo, molto diverso, e hanno la caratteristica  di  essere  state  pensate  per  molteplici  progetti  fotografici.  Nascono  dal desiderio  di  indagare  il  territorio  di  Confine  con  l’Arte,  con  la  sperimentazione  su materiali, colori e moderne tecniche di stampa.” 

In  contemporanea  all’inaugurazione  della  Mostra,  verrà  presentato  il  libro  omonimo, realizzato con le fotografie di Ober Bondi e con testi  scritti di Cesare Botto, Gabriele Chiesa, Enrico Perotto, Irene Botto e  Giorgio Serazzi.









martedì 14 gennaio 2020

Il paesaggio del gallerista. Perché l'arte?


Il paesaggio del gallerista. Perché l'arte?

Dialogo aperto tra Antonio Tucci Russo, Elisabetta di Grazia, Enrico Perotto


sabato 18 gennaio ore 17


Spazio Incontri della Fondazione CRC 

via Roma 15, Cuneo

per informazioni e prenotazioni: eventbrite.it


"Lo storico dell’arte Enrico Perotto si confronterà con i galleristi Antonio Tucci Russo ed Elisabetta Di Grazia, una coppia che ha fatto dell’amore per l’arte il proprio percorso di vita e può essere considerata a pieno titolo protagonista della società civile torinese e del mondo dell’arte contemporanea a partire dagli anni ’60 fino ai giorni nostri..." [continua a leggere]









domenica 22 dicembre 2019

"Le trame di Raffaello" in mostra a Mondovì


CSV
Presso il Museo della Ceramica di Mondovì (Palazzo Fauzone di Germagnano, Piazza Maggiore 1), è in corso la mostra “Le trame di Raffaello. Il restauro dell’arazzo Madonna del Divino Amore del Museo Pontificio di Loreto”. Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione tra la Fondazione CRC, il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale", il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto, il Museo della Ceramica e il Comune di Mondovì. 
Protagonista dell’esposizione è l’arazzo “Madonna del Divino Amore”, realizzato ad inizio Cinquecento dalla raffinata manifattura di Bruxelles su cartone derivante da un’opera di Raffaello Sanzio. Prima di essere esposta a Mondovì, l’opera è stata oggetto di un accurato restauro condotto dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. 
L’iniziativa, che anticipa le celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’artista, propone un percorso affascinante dentro la materia e la tecnica che caratterizza un arazzo antico, portate in evidenza dal recente intervento di restauro. La mostra costituisce inoltre un’importante occasione per approfondire la produzione raffaellesca attraverso la declinazione dei suoi disegni su cartoni preparatori nelle diverse arti. L’arazzo traduce, con filati preziosi, una delle immagini più note della produzione pittorica del maestro, che ebbe grande fortuna critica, soprattutto nel XIX secolo, quando venne denominata “Madonna del Divino Amore”. Vi sono raffigurati la Madonna con Bambino, Sant’Anna (o Santa Elisabetta) e San Giovannino. L’opera era parte di una serie tessuta su modello raffaellesco raffigurante episodi della vita della Vergine, commissionata dal potente vescovo di Liegi Érard de la Marck. Nel XVII secolo divenne proprietà di papa Alessandro VIII Ottoboni e nel 1723 il nipote, il cardinale Pietro Ottoboni, ne fece dono al Santuario di Loreto.
Il percorso espositivo, allestito al piano terreno del Museo della Ceramica, porta subito ad un’immersione e ad una visione ravvicinata del manufatto. La mostra sarà visitabile fino a domenica 15 marzo, il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 18. 
Durante il periodo di apertura sarà promosso un ricco programma di laboratori didattici per le scuole, a cura del Museo della Ceramica. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0174/40389 e al 0174/559365.





Mostra | Espongo il mio presepio




La mostra sarà aperta tutti i giorni fino al 6 gennaio con ingresso libero. L’orario feriale è dalle 15 alle 19 e festivo dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 19. Aperture straordinarie con visita guidata per comitive. La mostra è realizzata dai numerosi soci guidati dal maestro presepista e presidente del Circolo Acli “Amici del presepio di Cuneo”, Salvatore Vento.


La mostra si caratterizza per opere selezionate ed originali di notevole pregio. Quest’anno si esporranno una quarantina di pastori, con altezza di venti centimetri della scuola palermitana, artisti di fama internazionale, ambientati in una grande scenografia palestinese realizzata da Salvatore Vento. 


Sono esposti presepi meccanici e una grande ambientazione rurale della Valle Varaita. Sono presenti opere napoletane e leccesi di collezioni private. Presepi aperti e Diorami. Una sezione è riservata ad artisti locali e il concorso delle scolaresche in collaborazione con l’Assessorato Socio Educativo. Numerosi artisti e volontari saranno presenti per relazionarsi e guidare i visitatori al fine di apprezzare le opere e le tecniche utilizzare nella realizzazione fin nei minimi particolari.

Domenica 22 dicembre, alle ore 11 a Palazzo Samone, inaugura la ventunesima edizione della mostra “Espongo il mio presepio”.

Per informazioni: tel. 338-3525553, 333-3028355.







Ritorno alle origini… là dove tutto è cominciato



Gianni Gaschino, nato a Cuneo, ha frequentato il liceo classico ed il Politecnico a Torino per laurearsi in ingegneria meccanica nel 1969. Accanto ad una carriera lavorativa dirigenziale svolta in importanti aziende internazionali, ha sempre coltivato in parallelo le sue passioni alternative, conciliandole col lavoro quotidiano: la pittura ed il volo.

I suoi esordi nel campo della pittura risalgono alla metà degli anni 70 con le prime mostre personali in Francia e negli Usa. La sua vena si esprime nell’arco di oltre 60 mostre personali in Italia ed all’estero dove il pittore ha fatto conoscere la sua arte ad un pubblico che lo ha premiato con grande consenso e considerazione. Sue opere sono infatti presenti in case private e gallerie dagli Usa all’Australia, passando per il Canada e l’Europa.

Autodidatta nelle tecniche e nello stile, non legato quindi ad alcuna scuola o tendenza accademica, la sua arte si è sviluppata in modo autonomo e personale. La tecnica è da sempre impostata su un costante gioco cromatico di smalti che vanno a formare un fitto reticolo di tasselli colorati, come in un mosaico, dai colori decisi che danno vita e respiro ai paesaggi rappresentati in un gioco rasserenante e gioioso.

Dalla passione del volo derivano molte delle sue vedute aeree panoramiche e prospettiche che gli hanno valso il titolo ben meritato di “pittore volante”. Avvalendosi della terza dimensione, quella verticale appunto, le sue ariose visioni dall’alto si aprono su panorami prospettici inaspettati, coinvolgenti, distesi all’infinito, avvolti dalla leggerezza della luce nel profondo cielo terso, proprio come “volando”.

Un personaggio quindi ecclettico ed atipico nel panorama artistico piemontese, avendo creato uno stile tutto suo, sciolto ed elegante, mantenuto ed arricchito negli anni come la sua cifra personale ed inconfondibile. La sua arte scompone e ricompone la realtà del soggetto, tralasciando i dettagli, riconducendo le forme ed i colori alla loro essenzialità. Il tutto immergendo le visioni in un insieme gioioso di colori, solari o notturni che siano, tali da trasmettere allo spettatore il vero spirito del luogo rappresentato in una forma volutamente figurativa che sa mescolare ed unire però la poesia della realtà con la trascendenza del sogno. 

Gianni Gaschino lavora nello studio della sua antica casa di famiglia nel centro storico di Guarene. Le sue opere sono sempre visitabili nella galleria permanente aperta al pubblico nella suggestiva esposizione allestita nelle cantine storiche della sua casa, oltre che sul sito.

“Ritorno alle origini”: mostra antologica dal 12 dicembre per tutto il mese a Cuneo nelle sale del centro espositivo di Palazzo Samone, con il patrocinio della Città di Cuneo, rappresenta e celebra un appropriato ritorno alle origini sia della sua vita che della sua arte, giustificando così nel sottotitolo “là dove tutto è cominciato” il suo grande amore per questa città che ha sempre amato, dove trascorse la prima gioventù, dove ritorna spesso e dove ha forti legami con gli amici di sempre. 

ORARI MOSTRA DAL 12 AL 30 DICEMBRE 2019
Palazzo Samone - Cuneo
giovedì e venerdì 16.30–19.00
sabato e domenica 10.30–13.00 | 15.30-19.00







Effetto Natura


CS

Mostra collettiva EFFETTO NATURA: Dal 20 dicembre al 6 gennaio a Palazzo Santa Croce


L'Associazione Cuneofotografia, con il patrocinio della Città di Cuneo, della Provincia di Cuneo, della Regione Piemonte, in collaborazione con il Parco fluviale Gesso e Stura e con il patrocinio dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (AFNI), presenta la Mostra Collettiva Fotografica "EFFETTO NATURA" .

Per natura si intende l'universo considerato nella totalità dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano, da quelli del mondo fisico a quelli della vita in generale. Il termine deriva dal latino Natura e letteralmente significa "ciò che sta per nascere". La "natura" può riferirsi alla sfera generale delle piante e degli animali, ai processi associati ad oggetti inanimati, al modo in cui determinati tipi di forme esistono ed ai cambiamenti spontanei come i fenomeni meteorologici o geologici della Terra, la materia e l'energia di cui tutte queste realtà sono composte. Viene inteso come ambiente naturale il deserto, la fauna selvatica, le rocce, i boschi, le spiagge, i mari e gli oceani, e in generale quelle cose che non sono state sostanzialmente modificate dall'intervento umano, o che persistono nonostante l'intervento dello stesso.

In questa mostra, i Soci di Cuneofotografia, rappresentano le più svariate e personali visioni di tutto questo.


Comunque, vista così, la natura fa proprio un bell’effetto.


dal 20 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 
Cuneo - Palazzo Santa Croce - Via Santa Croce, 6 (davanti al Complesso San Francesco).
INGRESSO LIBERO - Venerdì, Sabato, Domenica dalle 16,00 alle 19,00 





martedì 17 dicembre 2019

Reading & Sound


Reading & Sound

L'uomo non è attore o spettatore ma semplicemente natura

Gianni Bissaca interpreta le parole di Giuseppe Penone

con le sonorizzazioni elettroniche di METS-Conservatorio di Cuneo


sabato 21 dicembre 2019 - ore 17.00
Ingresso libero su prenotazione (vedi in calce alla locandina)

Complesso Monumentale di San Francesco

via Santa Maria 10, Cuneo










mercoledì 11 dicembre 2019

Dots in a box


Il 12 Dicembre inaugura alle ore 18, presso l'Ottica48, una mostra d'arte con le opere dell'artista Corrado Odifreddi, che propone oltre 50 opere a matita realizzate dal 2004 al 2019, tra cui una i(n)stallazione, e un video.


La mostra è un'interessante occasione per approfondire il certosino lavoro creativo di questo artista che da anni sviluppa minuziosi lavori ispirati alla conoscenza del mondo circostante.