mercoledì 21 ottobre 2020

sabato 17 ottobre 2020

E luce fu. Giacomo Balla, Lucio Fontana, Olafur Eliasson, Renato Leotta

 


La Fondazione CRC prosegue la sua attività culturale con una importante mostra dedicata al tema della luce, con una serie di opere provenienti dal Castello di Rivoli, di noti artisti internazionali. 


Il Complesso Monumentale di San Francesco  ospiterà un grande evento dal prossimo sabato 24 ottobre quando aprirà al pubblico la mostra “E luce fu. Giacomo Balla, Lucio Fontana, Olafur Eliasson, Renato Leotta”, che prevede l’esposizione di quattro importanti installazioni artistiche. L’evento è curato da Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria, rispettivamente direttore e capo curatore delle collezioni del Castello di Rivoli, con la consulenza curatoriale di Marianna Vecellio per il progetto di Renato Leotta.

 

Per l'occasione, sabato 24 ottobre sono previste visite inaugurali per gruppi di massimo venti persone alle ore 10.3011.3015.30 e 16.30. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0171/452720.

 

L’iniziativa è realizzata anche grazie al contributo di Gruppo EgeaAgenzia Generali Cuneo di Aurelio Cavallo Claudio Parola Luigi LavignaMerlo e UBI Banca.

 

L'esposizione, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico da sabato 24 ottobre  a  domenica 14 febbraio, dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30, la domenica dalle 10.30 alle 18.30



CS


Sabato 24 ottobre alle ore 10,30 apre al pubblico la mostra “E luce fu. Giacomo Balla, Lucio Fontana, Olafur Eliasson, Renato Leotta”, che prevede l’esposizione di quattro installazioni in cui è protagonista la luce. L’evento è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria, rispettivamente direttore e capo curatore delle collezioni del Castello di Rivoli, con la consulenza curatoriale di Marianna Vecellio per il progetto di Renato Leotta. L’esposizione prosegue la collaborazione tra la Fondazione CRC e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, avviata lo scorso anno e che in questa stagione si è già concretizzata nella mostra “William Kentridge, Respirare”, allestita ad Alba. La partnership nasce per promuovere nel territorio cuneese la conoscenza dei lavori artistici del Museo. La mostra sarà accompagnata da un catalogo. L’esposizione, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino a domenica 14 febbraio, dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30, la domenica dalle 10.30 alle 18.30. Nella giornata di sabato 24 ottobre sono previste visite inaugurali per gruppi di massimo venti persone alle ore 10.30, 11.30, 15.30 e 16.30: prenotazioni su www.fondazionecrc.it. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0171/452711. L’iniziativa è realizzata anche grazie al contributo di Gruppo Egea, Agenzia Generali Cuneo di Aurelio Cavallo-Claudio Parola-Luigi Lavigna, Merlo e UBI Banca. 

“E luce fu” presenta al pubblico quattro importanti opere incentrate sulla luce: in mostra lavori di due degli artisti italiani contemporanei più noti al mondo, Giacomo Balla e Lucio Fontana, di un importante autore internazionale, Olafur Eliasson, e di un emergente torinese, Renato Leotta. 

Proponendo un percorso immersivo e sensoriale, nel quale la luce produce effetti dinamici negli interni della ex chiesa di San Francesco completamente avvolti nel buio, le opere sono installate in relazione con gli spazi dell’edificio. Nel cuore della navata centrale della chiesa è posizionata “Feu d’artifice” (Fuoco d’artificio), storica e monumentale opera realizzata da Giacomo Balla nel 1917, durante gli anni di adesione al Futurismo, e qui presentata nella ricostruzione di Elio Marchegiani per una mostra al Castello di Rivoli del 1997. In corrispondenza dell’ingresso principale è allestita la struttura in legno, tela, colori fosforescenti e luce di “Wood” che compone l’“Ambiente Spaziale” di Lucio Fontana, opera del 1967 poi distrutta e ricostruita nel 1981. Nello spazio absidale dell’ex chiesa di San Francesco è esposta “The sun has no money” del danese Eliasson, installazione del 2008 composta da anelli concentrici in materiale acrilico che creano giochi di luci e ombre grazie a due proiettori. Il percorso espositivo si conclude con “Sole”, lavoro recentissimo di Renato Leotta e realizzato con vecchi fari di automobili dismesse e che si snoda attraverso l’intero ambiente della chiesa.

“Grazie alla collaborazione con il Castello di Rivoli, la Fondazione CRC propone un nuovo appuntamento artistico di altissimo livello: un evento di vera divulgazione culturale che porta a Cuneo opere non solo di artisti conosciuti in tutto il mondo, come Giacomo Balla e Lucio Fontana, ma anche di firme meno note al grande pubblico e di grande interesse, come Eliasson e Leotta – commenta il presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta – Il tema della luce, al centro anche di una nuova mostra che inaugureremo a fine novembre, è particolarmente significativo per il periodo storico che stiamo vivendo ed emergerà in maniera potente grazie all’allestimento studiato appositamente per l’ex chiesa di San Francesco”.

Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, afferma “Nella cultura occidentale, la luce è da sempre simbolo di chiarezza e pura conoscenza, di quella suprema finezza del pensiero a cui ogni seguace di Platone dovrebbe aspirare. Ma qualcosa di irrazionale e libero si ritrova nell’esperienza dell’abbaglio vissuto invece durante l’estasi, parte anch’essa della nostra cultura e descritta minuziosamente da Dante nell’ultimo canto del Paradiso e successivamente anche da alcune sante, come Teresa d’Avila (1515-1582) nei suoi diari. Oggi, la luce dello schermo dei nostri cellulari e computer ci abbaglia in senso lontano sia dalla chiarezza del pensiero, sia dall’estasi. Attraverso una mostra di opere d’arte realizzate con la pura luce come materia, riflettiamo sul mondo reale, avvolti dai raggi elettromagnetici”.

Nel corso del periodo espositivo verrà sviluppato un ricco calendario di eventi collaterali, in particolare visite condotte da guide turistiche ed esperti di arte contemporanea, mediante i quali si potranno approfondire alcune delle tematiche che emergono dalle opere in mostra, contribuendo a rendere più comprensibile un mondo sovente ritenuto ostico da chi non ne abbia una conoscenza approfondita. Le visite saranno curate dall’associazione La Scatola Gialla, che ha già curato negli anni passati le visite e le attività didattiche per le mostre della Fondazione CRC.

LE OPERE IN MOSTRA

Giacomo Balla, “Feu d’artifice”
(Fuoco d’artificio), 1917
Azione astratta di luce e colori su musica di Igor Stravinskij per i balletti russi di Sergej Djagilev, Teatro Costanzi, Roma, 1917.
Ricostruzione in scala di Elio Marchegiani nel 1997 dai progetti autografi di Balla; esecuzione tecnica di Mariano Boggia e Luisa Mensi; circuito elettronico, luci e sonoro di Massimo Iovine; coordinatore, Maurizio Fagiolo dell’Arco
550 x 500 x 550 cm
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

Olafur Eliasson, “The sun has no money” 
(Il sole non ha soldi), 2008
Filtro di vetro colorato, specchio, cavo di acciaio, motori elettrici, faretti, treppiedi, supporti a muro dimensioni variabili: 2 anelli in specchio, 94 cm diametro; 4 anelli con filtro colorato, 30 cm diametro
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino in comodato da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

Lucio Fontana, “Ambiente spaziale”
1981 (prima versione 1967, distrutta)
Struttura in legno, tela, colori fosforescenti e luce di wood
300 x 500 x 300
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Donazione Teresita Rasini Fontana

Renato Leotta, “Sole”
2019-2020
impianto di illuminazione composto da fari di automobile usati Dimensioni determinate dall’ambiente
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

Cuneo Voilà alla Fondazione Peano di Cuneo

  


Comunicato stampa

Dopo il grande successo delle passate edizioni di CuneoVualà, rassegna unica a livello nazionale che giunge quest’anno all’ottava edizione con l’ideazione e cura di Ivana Mulatero, la Fondazione Peano presenta al pubblico un progetto espositivo che propone tre differenti esperienze legate alla forma d’arte del carnet de voyage, con il chiaro intento di dare visibilità ai protagonisti di questa particolare forma espressiva, al confine tra immagini e testi.

Nella Sala Ipogea: I racconti del taccuino dal lockdown al low cost. La sosta forzata imposta dall’avvenimento epocale che ha investito la popolazione mondiale, una minaccia invisibile, un piccolissimo virus dalla potenza distruttiva, ha sconvolto la vita di tutti lasciando tracce evidenti sulle pagine disegnate e scritte dagli autori dei carnets. La collettiva s’ispira al famoso “Voyage autour de ma chambre” scritto da Xavier de Maistre nel 1794, con un parallelo suggestivo tra i numerosi giorni di confinamento descritti dal protagonista all’interno di una stanza quadrata e poi narrati nel romanzo, e le pagine disegnate e scritte nel 2020. Gli autori dei carnets – “autour de ma chambre” – tracciano e narrano le piccole cose di un quotidiano ravvicinato, low cost, in un tempo sospeso, che fluisce e ritorna. Molti degli autori in mostra, protagonisti di una serie di post pubblicati sulle pagine social della Fondazione Peano, presentano i fogli o i taccuini originali che il pubblico ha avuto modo di sfogliare virtualmente nei mesi precedenti.

La forma d’arte del carnet è, dunque, una maniera per dispiegare e raccontare il mondo, una modalità quanto mai importante per formare una coscienza interpretativa messa sotto pressione dagli eventi contemporanei. La rassegna CuneoVualà intende proporlo secondo una modalità collaborativa con alcune associazioni ed enti già attivi sul tema del carnet, come l’Association Il Faut Aller Voir (Clermont Ferrand), Matite in Viaggio (Mestre), Autori Diari di Viaggio (Ferrara), Palermo dal Mare (Palermo) e con il partner culturale Alliance Française (Cuneo).

All’interno della collettiva, come sempre è dedicata molta attenzione alle scuole, con le quali la Fondazione Peano ha avviato dei programmi formativi (Primo Liceo Artistico di Torino, Liceo Artistico “Buniva” di Pinerolo), promuovendo le conferenze di alcuni maestri del carnet de voyage e la produzione e diffusione dei videotutorial che hanno consentito di affinare le capacità di osservazione, di sintesi e di racconto, a prescindere dall’età e dalle condizioni di partenza. Un metodo per sperimentare pratiche innovative e creare – soprattutto per i più giovani – consapevolezze nuove sugli aspetti più incerti e mutevoli della realtà in cui vivono.

I partecipanti alla collettiva dei carnets della pandemia (e opere di repertorio) sono: Marco Abrate, Elena Arrò, Giuliana Baca Ruiz, Elena Beatrice, Sara Benecino, Paolo Bernacca, Cendrine Bonami-Redler, Marco Bonifacino, Claudio Borsato, Caterina Bruno, Roberto Cariani, Roberta Cariani, Gianni Cocco, Lorenzo Dotti, Maria Elena Ferrari, Concetta Flore, Federico Gemma, Anna Maria Gianguzzo, Cristina Girard, Mario Gosso, Marco Jaccond, Roberto Malfatti, Claudia Manini, Lorenzo Marcolin, Luca Marini, Antonio Mascia, Simone Mostacci, Roberta Neretti, Donatella Peli, Gian Vittorio Plazzogna, Gabriele Reina, Simonetta Rigato, Anna Regge, Marco Rossignoli, Salvatore Santuccio, Catia Sardella, Marisa Sartirana, Laura Spianelli, Francesca Starrabba, Antonella Stillone, Walter Tesio, Brunella Viscardi, Alfonso Zerega.

Sempre nella Sala Ipogea troviamo: Serraglio fantastico, animali e viaggi immaginari di Giorgio Sommacal. Un nucleo straordinario di disegni originali realizzati da Giorgio Sommacal per i libri “Bestiacce” e “Univerzoo” (Ed. EDT-Giralangolo) firmati insieme a Pino Pace. I due autori, i cui nomi anagrammati si nascondono nei protagonisti delle storie, il professor Pico Pane e il suo assistente Sam Colam, esplorano mondi sconosciuti popolati da creature fantastiche: struzzelli, orsomari, balongole e rinocerocchi. Le pagine smangiucchiate e pasticciate dei loro carnets de voyage restituiscono lo scoppiettante racconto delle avventure con mappe, vignette e tavole esplicative. La mostra è anche occasione per cogliere, a distanza ravvicinata, i dettagli tecnici e stilistici nella realizzazione delle illustrazioni e scoprire colori organici e inusuali come le nuances ambrate intinte nella tazzina del caffè. Un cartoon tratto dai due libri è in lavorazione allo Studio Bozzetto di Milano.

Giorgio Sommacal (Carmagnola, 1961), vive e lavora a Milano ed è il disegnatore di Zagor per la Sergio Bonelli editore. Pino Pace (Torino, 1965), è scrittore e animatore dell’associazione Babelica di Torino, della pagina Scribarà e socio fondatore di ICWA (Italian Children’s Writers Association).

Nella Sala al primo piano della Fondazione Peano: Voyages d’Orient, carnets di Cécile Filliette.

La sezione monografica dell’ottava edizione di CuneoVualà, dopo le precedenti personali dedicate ad autori riconosciuti come Giancarlo Iliprandi, Stefano Faravelli e Lorenzo Dotti, presenta la prima mostra personale italiana della importante autrice francese, frutto di una partnership con l’Association Il Faut Aller Voir di Clermont-Ferrand, Alliance Française e Fondazione Peano. La selezione di pagine originali dei taccuini realizzati da Cècile Filliette hanno il tratto inconfondibile del saper stare nel presente, pienamente e intimamente, respirando il tempo che passa e assaporando ciò che accade o resta fermo. Un istante dopo istante, fermanto con la punta della matita o del pennello.

Cècile Alma Filliette, dopo le l’École supérieure d’arts appliqués e gli studi alle Beaux-Arts, ha sviluppato una passione per i viaggi, finendo per mettere al centro della sua vita professionale una pedagogia del carnet alimentata dalla ricerca personale. Sono 45 anni che ella viaggia con un taccuino in mano e da circa 22 anni realizza stage sul carnet disegnato in tutto il mondo. Workshops basati sulla spontaneità, il gioco e il piacere di creare per imparare, dove la paura lascia il posto alla gioia di esprimersi senza giudizio e con gentilezza verso se stessi.

All’interno di CuneoVualà è proiettato in anteprima il cortometraggio “Pennelli in viaggio”, parte di una serie di video documentari dal titolo “La Fabula e l’Arbiciolù”. Si tratta di un lungo racconto che s’intreccia con una meravigliosa espressione dialettale (arbiciolù) che indica un individuo particolarmente ardito, vivace, intraprendente, con la voglia di “sconfinare”. Per l’occasione, i vivaci e curiosi Lorenzo Dotti e Carlo Rosso sono colti durante una seduta di disegno live lungo il fiume Po, mentre Ivana Mulatero interviene con una conversazione sul carnet. Il cortometraggio, per la regia di Marco Balestra e Max Biglia, è un progetto CàMon in collaborazione con IT.A.CA Monferrato 2020, Migranti e Viaggiatori Festival del Turismo Responsabile.

Per info: 0171603649 – 3497528085 – segreteria@fondazionepeano.it


Inaugurazione domenica 18 ottobre ore 17.30

fino al 15 novembre – dal giovedì alla domenica ore 15.30-18.30

ingresso gratuito – obbligo di mascherina anche negli spazi aperti.

giovedì 15 ottobre 2020

Il “Nuovi Mondi” Festival lancia “Amerigo”, la prima piattaforma gratuita di cinema indipendente

 

Fino a domenica 25 ottobre sulla piattaforma di cinema free online Amerigo (www.amerigofilm.it), si potranno vedere gratuitamente in streaming su mobiletablet e computer 15 documentari del “Nuovi Mondi” Film Festival da poco conclusosi a Valloriate. La selezione di film del Concorso Doc 2020 si va ad aggiungere ai molti titoli già disponibili. 

Amerigo nasce come azione di audience development all’interno del progetto “Muovere le Montagne” sostenuto dal bando “Open community” della Compagnia di San Paolo. Su Amerigo attualmente sono presenti attualmente 113 titoli, ma la lista è destinata a crescere perché settimanalmente ne verranno aggiunti di nuovi. In catalogo documentari, film e cortometraggi suddivisi per categorie e generi: dall’alpinismo allo sport estremo, dal cinema d’autore alla vita di montagna, dalla storia alla scoperta degli angoli più reconditi del pianeta. 

Fanno parte dell’elenco anche alcuni film dell’archivio cinematografico della borgata Paraloup di Rittana, dove si trova la prima cineteca di film a tema guerra e Resistenza in montagna creata su iniziativa della Fondazione Nuto Revelli in collaborazione con Aiace e Ancr e aderente al circuito Avi.

giovedì 8 ottobre 2020

Danza al Teatro Toselli

Appalachian spring / Feroce partita

Compagnia Egribiancodanza


venerdì 9 ottobre 2020 ore 21


Teatro Toselli

via Teatro Giovanni Toselli, 9 - Cuneo



[dal comunicato stampa]

Cosa succede quando gli scacchi incontrano la danza?

Venite a scoprirlo *Venerdì 9 ottobre* al Teatro Toselli a Cuneo in occasione dello spettacolo Feroce Partita della Compagnia Egribiancodanza.

- h.19.00 *Scacco matto*, approfondimento pre-show con pratica sul palco insieme alla danzatrice Elena Rolla e in collaborazione con l'Associazione Scacchistica Cuneese.

Cosa hanno in comune mosse e movimenti? Storie e strategie? Analogamente alla totalità dei muscoli del corpo del danzatore, le singole figure degli scacchi devono seguire armonicamente e in coordinamento ogni mossa. Ogni azione crea una scena e più le mosse sono aderenti alla melodia e al tempo, più le azioni sono affascinanti e geniali.

Il workshop è riservato a bambini e ragazzi dai 7 anni in possesso del biglietto dello spettacolo.

- h. 20.30  *Dimostrazione scacchistica* con  l'Associazione Scacchistica Cuneese.

- h. 21.00 due balletti di danza contemporanea per un’unica serata: *Apalachian Spring* da una coreografia di Marta Graham su musiche di Aaron Copland e *Feroce Partita*, una coreografia dedicata al gioco degli scacchi creata di Raphael Bianco su musiche di John Cage, preludi di J.S. Bach e percussioni giapponesi.

Prenotazioni e informazioni: tel. 366.4308040  -  lascatolagialla@gmail.com 

Biglietti in vendita on line al costo di 16 euro (ridotti a 14 euro per under 14 e over 16).

https://www.egridanza.com/eventi/scacco-matto-cuneo/

Iniziativa nell'ambito della stagione IPUNTIDANZA20/21 organizzati dalla Fondazione Egri per la danza.

Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle normative per il contenimento dell’epidemia da covid-19.


mercoledì 7 ottobre 2020

"Non Esistono errori" si sposta al Qi



 
Giovedì 8 Ottobre, la mostra "Non Esistono errori" sarà fruibile al pubblico fino al 23 Dicembre, nell'orario 16,30 -18,30 presso il Qi di Cuneo, dal Martedì al Sabato, nel rispetto delle normative Anti-Covid.


La mostra nasce come omaggio al poeta e scrittore Charles Bukowski a cento anni dalla sua nascita.

Il Qi di Cuneo è lieto di ospitare il progetto espositivo “Non esistono errori” con le recenti opere pittoriche dell’artista Domenico Olivero.

La mostra si muove sulle tracce della poetica di Charles Bukowski, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Accomunano l’artista e lo scrittore l’approccio innovativo nel cambiare registro alla tradizione, non più una visione enfatica ed estetica ma una percezione vitale e autentica, con tutte le conseguenze e complessità.

L’autore americano è stato artefice di una scrittura sincera e senza freno, libera dalla “buona educazione”, così è la serie di opere pittoriche realizzate dall’artista che vengono presentate in questa occasione.

Si tratta di sei lavori che da diversi anni, alcuni anche una decina, l’artista ha stratificato lentamente, senza un preciso schema e struttura, opere in forma di leale intensità emotiva, nate da stati viscerali che nel tempo si sono sovrapposti, accumulati; espressione di tempi passati, che mutano e si consolidano formando un presente temporaneo.

A corredo dell’esposizione Domenica 20 Dicembre alle ore 17,00 si svolgerà un reading con una selezione di poesie di Charles Bukowski.

Associazione Giovanile Qi
C.so Vittorio Emanuele II, n.33
Dal 8 Ottobre al 23 Dicembre 2020
Ingresso libero, aperto dal Martedì al Sabato dalle 16,30 alle 18,30.

Domenico Olivero, fra gli artisti più sperimentali e innovativi del panorama artistico. Ha ideato una complessa poetica che partendo dalla dimensione quotidiana sviluppa diverse ricerche in ambiti inusuali, come la storia popolare, le tradizioni spirituali e la ricerca estetica.

Charles Bukowski (Andemach 16/08/1920 Los Angeles 09/03/1994) poeta, romanziere statunitense, dalla scrittura realistica e immediata, narratore di quotidianità, parte della corrente denominata “dirty realism”.

S+T+Arts open call

 


CS

In che modo Arte, Scienza e Tecnologia possono contribuire ad un futuro più sostenibile, inclusivo e democratico?

 
Nesta Italia, con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e la Commissione Europea, lancia City of the future, Open Call parte dell’iniziativa S+T+ARTS aperta ad artisti, collettivi e creativi provenienti da tutta Europa.
 
Obiettivo della Open Call è favorire la contaminazione tra Arte, Scienza e Tecnologia nella sperimentazione di nuovi approcci per lo sviluppo di tecnologie più empatiche, considerando in particolare la loro applicazione nel contesto urbano.
 
Aziende e centri di ricerca di Torino e del Piemonte lanceranno delle challenge a cui singoli artisti e collettivi potranno rispondere con la proposta di un concept per la produzione di un progetto artistico. Una giuria indipendente selezionerà 3 vincitori, che saranno premiati con 17,000 euro ciascuno e potranno lavorare al progetto durante una residenza di 3 mesi (Febbraio - Maggio 2021), in collaborazione con curatori, producer e spazi culturali di Torino.

a.titolo partecipa all’Open Call come partner culturale.

Volete scoprire di più? Trovate tutti i dettagli e il regolamento sul sito di Nesta Italia.
Per maggiori informazioni potete contattare Nesta Italia all’indirizzo: starts@nestaitalia.org.

martedì 6 ottobre 2020

Lucio Maria Morra

Riceviamo e pubblichiamo due articoli di Lucio Maria Morra (luciomariamorra.com) già comparsi precedentemente su "La Piazza Grande":


[per l'ingrandimento cliccare sulle immagini]











 

Eclectica 2020


Eclectica 2020

Mostra d'arte Contemporanea

Cesare Botto / Cornelio Cerato / Roberto De Siena / Valerio Odifreddi / Francesco Segreti


10-31 ottobre 2020

Sala Fondazione Geometri

via S. Giovanni Bosco n. 7/H - Cuneo





 


reportage 











sabato 3 ottobre 2020

Omaggio a Salvagno



Da pochi giorni si è aperta la mostra omaggio “Totem” dedicata a ricordare il poeta ed artista Caudio Salvagno, recentemente scomparso. 

Un'omaggio realizzato dai suoi amici Enzo Bersezio, Carlo D’Oria, Elio Garis, Danila Ghigliano, Ferdi Giardini, Jins ovvero Paolo Gillone, Valerio Righini e Walter Visentin che presentano una personale interpretazione delle complesse emozioni attraverso ricercate sculture, il linguaggio molto amato da Salvagno.


Il percorso espositivo si sviluppo con un intenso intrecciarsi di forme che creano un suggestivo ambiente naturali, quasi un bosco in cui lasciarsi emozionare e riflettere. 

L'evento è promosso dalla associazione grandArte, in collaborazione con la casa editrice Primalpe e il settimanale La Guida, la mostra curata da Giacomo Doglio e Massimiliano Cavallo, è patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Città di Cuneo, e si avvale del contributo delle Fondazioni CrC e CrT.

La mostra resterà aperta dal 3 ottobre fino al 1° novembre a Palazzo Samone il venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19,30.








lunedì 28 settembre 2020

Appuntamento a Rittana

presentazione dei cataloghi 

Venti per venti e Mountagnes 2

domenica 4 ottobre 2020, ore 17.30

Centro incontri 

Rittana (Cuneo)




Totem

Totem

Enzo Bersezio, Carlo D'Oria, Elio Garis, Danila Ghigliano, Ferdi Giardini, Jins (Paolo Gillone), Valerio Righini, Walter Visentin

Con un ricordo di Claudio Salvagno 

La mostra è curata da Giacomo Doglio e Massimiliano Cavallo. In catalogo è presente un contributo di Franco Chittolina. 


3 ottobre - 1° novembre 2020

Inaugurazione sabato 3 ottobre 2020

La mostra resterà aperta con il seguente orario: venerdì, sabato e domenica 16.00 - 19.30


Palazzo Samone

via Amedeo Rossi 4, Cuneo,  


[dal comunicato stampa]

I nuovi “sentimenti” che accompagnano la contemporaneità, dolore, orrore, perversione, ansia… ma anche fiducia,  speranza,  fratellanza,  attraverso  l’opera  di  otto  artisti  e  le  loro  rappresentazioni  totemiche:  Enzo Bersezio,  Carlo  D’Oria,  Elio  Garis,  Danila Ghigliano, Ferdi  Giardini,  Jins  (Paolo Gillone),  Valerio Righini  e Walter Visentin. Accanto  a  queste, alcune  sculture per ricordare  Caudio  Salvagno  gentile  poeta  e  artista  scomparso prematuramente quest’anno. I “bastoni”  modellati  e  levigati  dalla  sua  immaginazione  in  forme  arcaiche restano testimonianza di un profondo e misterioso malessere che ha accompagnato la sua storia e vela tante esistenze umane. 







 

 

Jorge Juàrez in concerto alla Fondazione Delfino di Cuneo

Ricordi d'Italia. Viaggio romantico

Musiche di Ricordi/Burgmein, Debussy, Schumann, Respighi, Chopin

Jorge Juàrez, pianoforte

giovedì 1° ottobre 2020 ore 20

Fondazione Casa Delfino

c.so Nizza 2, Cuneo




Corso gratuito di musicoterapia alla Fondazione Delfino di Cuneo


Corso di musicoterapia
tenuto da Silvia Vercellino

Quattro incontri: venerdì 6, 13, 20, 27 novembre dalle ore 18 alle ore 20

L'attività è rivolta a persone dai 16 anni in su e verrà svolta con un minimo di 8 adesioni.

La partecipazione è gratuita.

Per l'iscrizione occorre inviare una  email a info@fondazionedelfino.it con nome, cognome, data di
nascita, email e telefono, entro il 10 ottobre.

Il corso osserverà le indicazioni igieniche e sociali anticovid in vigore

Fondazione Casa Delfino (onlus)
Corso Nizza, 2, Cuneo