domenica 26 maggio 2019

Simone Aimetta


Simone Aimetta

Natura morta 

"...inchiostri su carta artigianale 140 x 100
alcuni termini in greco nascosti nel groviglio di linee e colori
con moto spiraliforme:
κρύπτω - krýpto, krupto
σοφία - sophia
τέχνη - téchne
ἐπιστήμη - epistème
πνεύμα - pneuma"


[per l'ingrandimento cliccare sulle immagini]



















giovedì 23 maggio 2019

Tutti insieme appassionatamente. Fotografie del XX secolo



La Biblioteca osspita | Mostra | Tutti insieme appassionatamente. Fotografie del XX secolo
Le immagini di gruppo sembrano occupare un posto marginale nella storia della fotografia perché generalmente relegate nell’ambito della fotografia vernacolare, anche se oltre a un imponente interesse documentaristico, che le rende indispensabili per lo studio della società moderna, hanno un’estetica formidabile che le inserisce a pieno titolo nell’ambito artistico del XX secolo.

Queste immagini sono matrici visive di una storia a noi prossima, ricche di informazioni, spesso enigmatiche.

Ci sono innumerevoli modi per decifrarle. Chi sono quelle persone e perché sono insieme? Bande, club, lauree, parate, incontri, clan, confraternite, assemblee, cerimonie, cori... troviamo di tutto. Cosa univa quelle persone così diverse tra loro? Quali ricordi sollecitano in noi e quale memoria conservano per la collettività?


Trentaquattro immagini vintage della prima metà del XX secolo sono esposte nel salone d’onore della Biblioteca civica di Cuneo, dal 21 maggio al 22 giugno 2019.



Mostra a cura di Pierluigi Manzone, organizzata dalla Biblioteca civica di Cuneo, all’interno del progetto "Archiviare il presente" nell’ambito di "Fo.To 2019 - Fotografi a Torino".


21 maggio - 22 giugno 2019
Biblioteca civica di Cuneo, salone primo piano (via Cacciatori delle Alpi 9)
Ingresso libero
La mostra è visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca
Per informazioni: 0171.444640 | biblioteca@comune.cuneo.it







giovedì 16 maggio 2019

Un incontro sulla musica contemporanea ed elettronica


RAGIONE O EMOZIONE?

Riflessioni e percorsi
per ascoltare le musiche di oggi

a cura di Gianluca Verlingieri


mercoledì 22 maggio 2019 - ore 21
ingresso libero


Fondazione Casa Delfino

c.so Nizza 2, Cuneo










mercoledì 15 maggio 2019

Luciano Fiannacca e Anna Valla


Luciano Fiannacca / Anna Valla

Tra pittura e scrittura

a cura di Riccardo Zelatore


18 maggio - 16 giugno 2019
Inaugurazioni:

Art Gallery La Luna
Sabato 18 Maggio, ore 16.30
Via Roma, 92 - Borgo San Dalmazzo

Fondazione Peano
Sabato 18 Maggio, ore 18.00
Corso Francia, 47 - Cuneo




















Immagini dalla mostra di Riccardo Balestra a Fossano


riceviamo e pubblichiamo:

Immagini dalla mostra 
"Figura e paesaggio, le ossessioni di Riccardo Balestra"
Fossano, Borgo Vecchio, Chiesa di San Giovanni
via Garibaldi 71

Aperta fino a 
domenica 26 Maggio 2019
Venerdi, Sabato, Domenica, aperto dalle 16 alle 19,30 

Aperture straordinarie su appuntamento - 0171682753
Ingresso libero. Info: https://rickbalart.blogspot.com




















mercoledì 8 maggio 2019

Nella capitale delle steppe


NELLA CAPITALE DELLE STEPPE

UN PROGETTO DI ARCHEOLOGIA PUBBLICA IN MONGOLIA


11 maggio - 21 luglio 2019
Inaugurazione mostra sabato 11 maggio ore 17

Museo della ceramica di Mondovì

piazza Maggiore - Mondovì (Cuneo)










venerdì 3 maggio 2019

Claudio Signanini



Claudio Signanini

Signa 2.0


10-25 maggio 2019
Inaugurazione venerdì 10 maggio alle ore 18

Collegio dei geometri

via San Giovanni Bosco 7/H - Cuneo




Carpe nel lago, 2019

Come un paravento, 2019


Dai racconti del cuscino, 2019


Senza titolo, 2018



Signa 2.0 II



Un segno, alla prima senza ripensamenti, 2019



CLAUDIO SIGNANINI, UNA NUOVA EVOLUZIONE DELLO SGUARDO

Dopo la bella mostra personale organizzata nel mese di maggio del 2017 nel Salone della Confraternita di Robilante, tutta incentrata sulle modalità espressive più apertamente fondate sul linguaggio dell’astrazione, ricondotto all’essenza dei valori pittorici, attraverso l’esercizio del segno e del gesto calligrafico intesi come esperienza meditativa profonda, Claudio Signanini giunge ora allo spazio espositivo del Collegio dei Geometri della Provincia di Cuneo con la sua nuova personale intitolata SIGNA 2.0. L’ampia rassegna che l’artista ha approntato costituisce un passo ulteriore della sua ricerca artistica, sempre più intrisa di sensazioni e sentimenti interiorizzati, in cui il mondo reale si dà come riflessione sulla distanza o più precisamente sul trascolorare nel tempo e nello spazio delle materie e della bellezza muliebre, nuovamente riconsiderata, che solo l’arte sa ritrovare e riportare alla soglia di attenzione dei nostri sguardi.
Come ho già avuto modo di esprimermi in precedenza, nella mostra Autoreferenziale del 2017, di cui a Cuneo tornano a essere mostrate alcune delle opere più significative esposte in quell’occasione, Signanini ha esaltato convincentemente «la materia, ora traslucida ora opaca, dei suoi neri pastosi che si increspano in superficie e rifluiscono poi in striature più sciolte e leggere, richiamando alla mente il “nero intenso” dei dipinti di Manet o l’”oltrenero” adottato per le sue tele da Pierre Soulages». Claudio, quindi, si è lasciato attrarre dai «territori smaterializzati dell’aniconico, dove l’osservatore non è invitato a vedere, ma a percepire tracciati eseguiti con indiscutibile capacità esecutiva, tanto da far pensare alla concezione giapponese del geinô, cioè dell’arte come esecuzione o azione concreta, finalizzata all’espressione e alla ricerca del Sentiero che porta alla conoscenza di sé». La pittura qui è fatta con i mezzi ridotti all’essenziale e con sole linee diagrammatiche, pulsanti di tensioni vitali, quasi monogrammi di insondabili alfabeti, talora attraversati da punti luminosi o riflessi rossastri. E in Signanini, oggi, si è accentuata ancora di più la predilezione per i canoni di una bellezza altra, così come si delinea nella concezione giapponese del «wabi-sabi, con cui si indica l’estetica dell’umiltà, dell’asimmetria, dell’imperfezione, della bellezza fatta di disgregazione, di cose erose, ossidate, graffiate, intime, ruvide, terrose, evanescenti, incerte, effimere». Il Kunstwollen di Claudio è tutto riposto nella forza della visione artistica, che salva il visibile sulla soglia del suo annientamento, della sua perdita di presenza fisica e oggettiva. L’artista crea il vuoto attorno a sé e attorno ai corpi dei suoi soggetti muliebri, per favorire la formazione di un concentrato di energia e poter così allontanare il pericolo della sparizione nel nulla di ciò che non avrebbe più esistenza reale.
Il salto di qualità è compiuto decisamente nella direzione di un fare pittorico esibito adesso come volontà di macchiare, tatuare e sovrastare gli inserti figurali di feminae sensualissime ed esotiche, che si affacciano da uno studiato e volutamente grezzo lavorio tecnico, eseguito per mezzo di sovrapposizioni di pennellate informali, calligrafismi e graffiature distribuite su supporti plastici trasparenti variamente sovrapposti, come in una sorta di palinsesti grezzi e deteriorati. Il morbido fluire delle linee curve dei corpi appare pressoché dissolto, per via di aggiunte studiate di collages frammentari, in aspetto di packaging riutilizzato o di lacerti di giornali illustrati in lingua nipponica o ancora di riproduzioni di maschere enigmatiche del teatro nō. Talvolta, il lavoro pittorico di Signanini sembra quasi avvicinarsi al modo di lavorare di Bill Orcutt, una figura di pittore astratto che Philip Roth ha tratteggiato in Pastorale americana: guardando come «aveva lavorato il pennello», ci si poteva accorgere che «c’era sulla tela» solo più «un fascio di lunghi baffi grigi così pallidi sullo sfondo bianco da suggerire l’idea che Orcutt avesse cercato non di dipingere il quadro ma di cancellarlo»1. Una cancellazione che però in Claudio, come si è detto, non si compie, ma anzi si trasforma in un tentativo di salvazione delle immagini dalla loro inesorabile dissoluzione.

Enrico Perotto
1Ph. Roth, Pastorale americana, tr. di V. Mantovani, Milano, RCS, 2018, p. 347.



mercoledì 1 maggio 2019

FERM-ART




Alle ore 10.00 ci si ritroverà presso la stazione di Cuneo per inaugurare i lavori di restyling delle pensiline bus. 

Alle 10.30 musica e letture ambientali della compagnia del Melarancio faranno da cornice alla creazione di nuovi luoghi di condivisione e bellezza.

A partire da questo momento fino alle 17.00 ogni artista sarà affiancato da altri artisti che spiegheranno il significato della loro opera. Il tutto accompagnato da una mostra di rappresentazioni artistiche degli studenti del liceo Ego Bianchi che inizierà alle 15.00. 

Infine alle 18.00 concluderemo letteralmente "in bellezza" in Casa del Quartiere Donatello!

Durante tutta la durata dell'evento sarà messa a disposizione una navetta gratuita che condurrà da una pensilina all'altra fino al termine dei lavori.