venerdì 12 aprile 2019

Valdieri - Una foto al museo



Mercoledì 1° maggio 2019 si svolge, a Valdieri, il terzo e ultimo workshop fotografico gratuito di scoperta del patrimonio museale e archeologico del territorio, un'attività promossa dalla Città di Cuneo nell'ambito del progetto europeo TRA[ce]S - Trasmettere Ricerca Archeologica nelle Alpi del Sud. 
Il laboratorio, realizzato in collaborazione con l'Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, è rivolto a dilettanti ed appassionati di fotografia che vogliano conoscere gli elementi base della tecnica ed applicarli ad una giornata fotografica in contesti legati ai beni culturali. 
Il fotografo professionista Paolo Viglione, che ha all’attivo numerose collaborazioni fotografiche per guide turistiche e culturali, condurrà i partecipanti alla scoperta del Museo della Necropoli e dell’area archeologica di Valdieri. Un'opportunità resa ancora più speciale dal fatto che nel corso della giornata il Parco archeologico di Valdieri si animerà (orario: 10-18) con Ritorno alla Preistoria, giornata di archeologia sperimentale a cura dell’associazione L’Arc di Villar San Costanzo. Nell'occasione saranno inaugurati i nuovi allestimenti all’interno della capanna del Parco realizzata su un modello di abitazione dell’età del Bronzo. Gli archeotecnici si cimenteranno inoltre in dimostrazioni di tecniche artigianali: lavorazione dell’argilla, levigatura della pietra, fusione in stampo del metallo. Un laboratorio all’aperto che invita a osservare la trasformazione di materie prime e provare ad usare i manufatti finiti, imitando gesti e tecniche artigianali della lontana preistoria e protostoria. Un modo per scoprire quanto fossero già evoluti gli antichi abitanti delle vallate alpine. Alle 10.30, 14, 15.30 archeologi effettueranno visite guidate alla necropoli protostorica e al Museo di Valdieri.
Il workshop prevede una lezione teorica in orario mattutino durante la quale verranno fornite le principali nozioni tecniche per operare al meglio in un contesto fotografico complicato e non modificabile come quello dei beni culturali, anche museali: definire apertura del diaframma e tempi di esposizione, scegliere la lunghezza focale migliore.  Nel pomeriggio spazio alle esercitazioni pratiche seguite dal fotografo e focalizzate sulla realizzazione di un reportage fotografico in grado di descrivere al meglio il luogo del workshop, con la preziosa possibilità di fotografare le attività esperienziali della giornata: per questa ragione un giornalista fornirà a ciascun partecipante la traccia scritta di un articolo. Tutti i partecipanti saranno quindi chiamati a improvvisarsi fotografi di una redazione e a produrre il materiale fotografico utile a illustrare l’articolo.
Il laboratorio fotografico, organizzato dal Comune di Cuneo nell'ambito del progetto TRA[ce]S - Trasmettere Ricerca Archeologica nelle Alpi del Sud,  e finanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma di Cooperazione Territoriale Transfrontaliera INTERREG V-A Italia-Francia ALCOTRA 2014 – 2020, rientra tra le attività di promozione volte ad incentivare la fruizione del patrimonio culturale presente sul territorio che, sulla base delle nuove opportunità individuate dal “Decreto cultura”, ha potuto esprimersi in forma originale.
Il programma si è articolato in tre workshop fotografici gratuiti della durata di un giorno ciascuno: quello di Valdieri è il terzo appuntamento, che segue quello organizzato a Cuneo in data 24 novembre 2018 e quello tenutosi a Bene Vagienna il 16 dicembre 2018.
Info e prenotazioni: La partecipazione al workshop fotografico è gratuita, è necessario solamente avere una macchina fotografica reflex o mirrorless usabile in modalità manuale (tempi e diaframmi regolabili) e saper porre l'esposimetro in modalità spot. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. A seguito della partecipazione verrà rilasciato un attestato di frequenza. In caso di maltempo il workshop potrà essere spostato in altra data.
Ulteriori informazioni e prenotazioni: www.paoloviglione.itinfo@paoloviglione.it

Per saperne di più sul progetto
Il progetto ALCOTRA TRA[ce]S - Tasmettere Ricerca Archeologica nelle Alpi del Sud, di cui è capofila il Comune di Bene Vagienna e al quale partecipano inoltre Comune di Cuneo, Comune di Chiusa di Pesio, Unione dei Comuni del Fossanese, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, Comune di Costigliole Saluzzo, Consiglio Dipartimentale delle Alpi di Alta Provenza, Comune di Digne-Les-Bains, Comune di Castellane, con il supporto specialistico delle Soprintendenze archeologiche del Piemonte e dell’Università di Torino,  intende mettere a sistema i più significativi siti archeologici dalla Preistoria al Medio Evo presenti nell’area transfrontaliera. Si tratta di organizzarli e collegarli in modo stabile nel tempo all’interno di un sistema di valorizzazione condiviso basato sul racconto temporale e spaziale delle relazioni, intercorse nel corso dei millenni, tra l’uomo e il paesaggio. In particolare il progetto persegue le finalità di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e dei beni culturali quale componente determinante per elevare, diversificare e destagionalizzare la proposta turistica locale e per generare ricadute economiche sul territorio.

giovedì 11 aprile 2019

Il corpo disegnato





Artiste a confronto con il gesto tracciato e vissuto, diventato opera a cura di Emanuela Genesio e Silvana Peira



E’ la prima di due mostre che si inaugura 



Domenica 14 Aprile 2019 alle 18,30 presso l’Associazione Il Fondaco di Bra.

E’ una mostra che mette a confronto sei artiste le quali dialogheranno con le loro opere pensate specificatamente per lo spazio, attraverso differenti stili e linguaggi adottati. 

Due artiste: Maura Banfo e Gosia Turzeniecka.



Maura Banfo, torinese esplora il mondo, attraverso una ricerca fotografica in modo molto personale, una sintesi efficace tra la sua tecnica e la sua poetica, due elementi che si compenetrano in maniera inestricabile. Nonostante nel suo lavoro, prevalga la fotografia, Maura Banfo lavora con padronanza anche con i video, intervallati da sperimentazioni che spaziano dall’installazione alla scultura e al disegno. Il suo lavoro è ricco di suggestioni, gli oggetti che fotografa ci riportano ad un mondo poetico fatto di conchiglie, di fiori, di interni con inquadrature irregolari ed eccentriche, ma anche di sculture come i suoi famosi Nidi (i Nidi che costituiscono un nucleo di una quindicina di opere scultoree di diverse forme e dimensioni, realizzate sia su base di nidi veri che costruiti, prodotti in circa dieci anni). In mostra, oltre i grandi lavori di fotografia, in bianco/nero, una ventina di delicatissimi lavori a china, raccontano piccole storie attraverso pochi tratti. Forme semplici disegnate con strumenti insoliti come le piume di un uccello, oppure semplici e delicate composizioni floreali, di gusto quasi orientale.




Gosia Turzeniecka, polacca di nascita, ma residente a Torino ormai dagli anni 90, dove ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti. Da tempo la sua tecnica prediletta è l’acquerello su carta, con il quale lavora sempre dal vivo e in movimento. Gosia si esprime con pennellate rapide, ampie e decise, esercitando un’azione gestuale. In mostra presenta rarissimi paesaggi di mare dai colori grigio tenue, paesaggi di Langa dove l’atmosfera si coglie nell’immediatezza delle linee e nei tratti essenziali, e una serie di grandi lavori dove la figura, quasi sempre femminile, occupa spesso il centro dell’opera. Sono presenti una ventina di piccoli e preziosi lavori che esprimono alcuni dettagli del vivere: un incontro al bar, gruppi di persone in riva al mare, una serie di acquerelli che evocano – con pochi tratti monocromi a pennello, talvolta accompagnati da colore puro – l’amore infinito, per i suoi bambini. 


  
Un dialogo tra due artiste attraverso differenti stili, ma con linguaggi e ritmi comunicativi uniti da una poetica visiva contemporanea. 

Con questa mostra si rinnova la collaborazione con le sei artiste presentate nella decima edizione della “Via del sale” terminata a Ottobre nel 2018. Le prossime artiste saranno Moira Franco, Barbara Bonfilio, AZAB Alessia Zuccarello Alessandra Barilla.



Domenica 14 Aprile / 12 Maggio 2019 
Orario: giovedì. venerdì, sabato 16.00/19.00 e su appuntamento 
Associazione Il Fondaco Via Cuneo, 18 Bra

www.ilfondaco.org/ il.fondaco.bra@gmail.com +39 339 7889565�

mercoledì 10 aprile 2019

Arriva Mirabilia 2019




Il progetto Mirabilia si amplia sul Piemonte aprendosi a Torino e proseguendo fra Fossano, Busca e Alessandria.

Con questa nuova edizione, la tredicesima, l’iniziativa che attira appassionati da tutta Europa si amplia in regione per poter dar corso a nuove grandi emozioni.

Si inizierà così il 21 Giugno a Torino per completarsi il 30 Agosto ad Alessandria, con un intenso cuore di eventi fra Busca e Fossano dal 25 al 30 Giugno.

Mirabilia oramai è diventata una rassegna di respiro internazionale che attrae sempre più consenso e interesse di un vasto pubblico.

Quest’anno filo conduttore sarà il titolo «One Land, One Festival» che siarticolerà in suggestive location, come il Castello degli Acaia, la stupenda villa del Roccolo di Busca, o le cave di Albastro di Busca e la piscina di Fossano.

Tantissime le proposte selezionate dalle più note produzioni internazionali.



La Giada del Monviso. Dalla Montagna al centro dell’Europa di 7000 anni fa




Inaugura venerdì 10 maggio 2019 alle ore 18 la mostra “La Giada del Monviso. Dalla Montagna al centro dell’Europa di 7000 anni fa”. Allestita presso le Scuderie della Caserma Musso di piazza Montebello 1 a Saluzzo, l’esposizione è organizzata dal Parco del Monviso in collaborazione con la Regione Piemonte, la Città di Saluzzo, il Comune di Oncino, la Fondazione Amleto Bertoni, la Fondazione CRC e con la consulenza scientifica e tecnica del CAST - Centro di Archeologia Sperimentale Torino e del CeSMAP - Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo.
L’iniziativa intende valorizzare un patrimonio archeologico locale, quello della “pietra verde” del Monviso, da riscoprire, tutelare e far conoscere poiché si tratta di un unicum a livello europeo. Nell’Europa di circa settemila anni fa, in epoca ancora preistorica, questa particolare pietra proveniente dalla zona di Oncino in valle Po e lavorata per creare asce rituali, ha percorso le vie commerciali del nostro continente poiché era ricercata come simbolo di potere e trascendenza. A riprova di questo successo, vero e proprio “fenomeno globale” ante litteram, le asce del Monviso sono state ritrovate in contesti archeologici in Danimarca, in Inghilterra e in altre regioni del Nord Europa.
«Per tre millenni, nel mondo neolitico, il Monviso ha svolto un ruolo assai importante. Oggi il massiccio e le aree che lo circondano costituiscono un luogo di grande interesse per la ricerca archeologica europea…» ha scritto a proposito di questa vicenda il giornalista e storico Roberto Mantovani.
Anche per questa ragione il Parco del Monviso intende promuovere la conoscenza di questo patrimonio storico non solo in quanto bene culturale ma anche sotto il suo profilo turistico, favorendone una riscoperta che possa essere anche fonte di ritorno economico, naturalmente in armonia con le esigenze della tutela dei siti interessati, inseriti nel territorio protetto del Parco.
La valorizzazione del patrimonio archeologico presente nelle valli del Parco del Monviso può infatti essere una fonte di richiamo turistico, in grado di potenziare l’attuale offerta e aprire nuovi flussi, soprattutto intercettando un settore “di nicchia” come quello storico e archeologico. 
In occasione della giornata inaugurale della mostra si terrà il convegno “La giada del Monviso settemila anni fa: pietra e luoghi unici”, al quale interverranno esperti della materia. Il convegno, a ingresso libero, si terrà nel Salone degli Specchi dell’ex Caserma Mario Musso a partire dalle ore 14.30.
Al termine del convegno verrà inaugurata e aperta la mostra, che sarà visitabile il sabato e la domenica con orario continuato 10-18 da sabato 10 maggio fino a domenica 16 giugno e poi nuovamente da sabato 31 agosto a domenica 29 settembre, con i medesimi orari di apertura. L’ingresso è libero.
Durante i due periodi di apertura della mostra sono previsti laboratori didattici per famiglie, e escursioni nelle zone di ricerca nel comune di Oncino, precedute da un incontro informativo.  
È possibile – per gruppi e scuole – la visita in altri orari previa prenotazione presso il Servizio Promozione del Parco (tel. 0175-46505 didattica@parcomonviso.eu)

Start 2019 ha Carattere*








CS


start/storia e arte – Saluzzo 26 aprile – 26 maggio 2019

“Elemento recante in rilievo la lettera o il segno da stampare, usato nella composizione tipografica detta a caratteri mobili”



“Insieme dei tratti psicologici specifici di ogni persona,

indole, temperamento”



“Tratto distintivo, tipo”

“In ambito teatrale, ruolo di un personaggio oppure commedia in cui prevale la rappresentazione delle personalità individuali”

Start per il 2019 si presenta con CARATTERE! In tutte le sue declinazioni.



Hackathon e sfide di ingegno, design, innovazione, cortili e spazi medievali a fare da cornice, Arte Artigianato Antiquariato come parole chiave, cultura e creatività che incontrano, a Saluzzo – uno dei dieci borghi più belli d’Italia – tradizione e saper fare del territorio. A guidare il tutto, la ricerca di bellezza e il filo della memoria che, proprio a Saluzzo, conduce alle origini di uno dei caratteri tipografici più diffusi al mondo, ideato da Giambattista Bodoni, nato nell’antica Capitale del Marchesato nel 1740.



IL TEMA

Il tema di Start 2019 è il Carattere*, inteso come capacità ambivalente di coniugare l’unicità della propria tradizione artistica e artigiana e interpretare e generare nuove opportunità, nuove evoluzioni e nuove prospettive. Unicità, dunque, in continua evoluzione. Il tema Carattere* sarà sviluppato a partire dalla destrutturazione del concetto stesso in 3 fasi temporali: Origine, Presente, Evoluzione.

Il fil rouge tra il tema e il visual di questa terza edizione viene nuovamente identificato nel simbolo dell’asterisco, ri-elaborato in forma e veste grafica e volto a rappresentare il concetto di Carattere* in quanto reinterpretazione innovativa a partire dalle radici della propria tradizione.




LA DECLINAZIONE DEL TEMA

Start 2019 vuole superare il concetto di contenitore delle tre grandi manifestazioni che caratterizzano Saluzzo ponendosi, in una forma più matura, come una vetrina temporale dello “stato del carattere/stato dell’arte” del territorio, esponendo al pubblico le sue origini, il suo presente, il suo continuo ed inevitabile futuro in evoluzione.



Il carattere è per definizione un tratto distintivo, che può essere destrutturato. Innanzitutto, il carattere è allo stesso tempo “comune” ma “distintivo”: ognuno di noi nasce con una predisposizione al carattere dettata dallo scenario sociale-culturale-economico di partenza, elaborato nel corso di secoli dalla storia di quello stesso luogo e, dal momento della propria continua evoluzione, ne ricama e sviluppa una propria unicità. Unicità è il secondo concetto fondamentale: Start è una manifestazione unica che è in grado di mettere sotto i riflettori l’unicità della tradizione artistica e artigiana di Saluzzo cresciuta attraverso l’utilizzo delle risorse locali e che ha saputo interpretare e generare nuove opportunità, nuove evoluzioni, e nuove prospettive. “Unicità”, dunque, in continua e costante evoluzione.




I concetti di Origine, Presente ed Evoluzione saranno quindi sviluppati attraverso tre concetti legati al carattere tipografico e rappresentativi delle 3 declinazioni del progetto Start: Arte, Artigianato, Antiquariato.



▪ MATRICE (Origine del Carattere) – è il tema individuato per l’area dedicata all’arte contemporanea, ed in particolare al Premio Matteo Olivero. Siamo convinti che l’arte, ovvero la rappresentazione esteriore dell’indagine introspettiva, possa indagare al meglio l’origine del carattere di un territorio, cogliendone, attraverso un’opera site specific in un luogo unico come l’antica Sagrestia di Sant’Ignazio, peculiarità e tratti che formano la nascita di un carattere comune a un luogo, le proprie caratteristiche, le proprie ruvidità, le proprie virtù.




▪ CORPO (il Presente del Carattere) – è il tema individuato per la Mostra Nazionale dell’Artigianato. Il corpo, tanto in tipografia, quanto nell’anatomia umana, rappresenta lo strumento con il quale avviene l’espressione del carattere. Il Corpo dunque come espressione del presente, in grado di porsi sia come un’istantanea del proprio passato, sia come veicolo per il futuro. Proprio per questo, riteniamo che gli Artigiani di Start rappresentino al meglio il concetto di presente del carattere del territorio saluzzese, in quanto detentori di competenze ereditate da generazioni di saperi secolari. Allo stesso tempo, attraverso il proprio Corpo, sono essi stessi strumenti in grado di tramandare le proprie radici e, naturalmente, di evolverle.





▪ CORSIVO (Carattere in evoluzione) – è il tema individuato per la Mostra Collaterale dell’Artigianato. Il corsivo rappresenta il movimento del carattere, un tratto di velocità maggiore rivolto verso un’evoluzione futura. Lo stesso concetto di corsivo è legato al movimento e alla velocità. La Collaterale 2019 intende rappresentare una svolta rispetto all’edizione 2018. La mostra sarà infatti un Hackathon, un’opera vivente nella quale, giovani designer provenienti dalle migliori scuole specializzate e atenei piemontesi, reinterpreteranno il mobile saluzzese attraverso innovazioni di processo quali software di Design e Prototipazione 3D.



Start* è un evento organizzato da Fondazione Amleto Bertoni e Comune di Saluzzo. La direzione artistica è affidata a STI – Soluzioni Turistiche Integrate che si avvale della consulenza di Stefano Raimondi, curatore presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.



Saluzzo Arte è la manifestazione che aprirà il Progetto Start e, nel  segno dell’innovazione che contamina l’intero evento, negli spazi della Castiglia. La manifestazione si rivolge a un pubblico variegato, offrendo uno spaccato di arte contemporanea nelle sue diverse espressioni. Questa nuova edizione – curata da Togaci Gaudiano e coordinata d a Paolo Infossi – seguirà il filo rosso del Carattere.

Il piano superiore della Castiglia ospita quindi: Il labirinto dei simboli, un’interessante rassegna che si snoda tra pittura, scultura, installazione, fotografia, dove gli artisti, possono dimostrare che il labirinto conserva ancora quei profondi significati che gli consentono di mantenere il suo misterioso fascino anche tra le più attuali metafore del nostro secolo. La mostra, , annovera le suggestive esperienze maturate dagli artisti coinvolti nella Project Room, con Delfina Camurati, Ugo Giletta, Plinio Martelli. Un percorso completato da un altro interessante gruppo di protagonisti che incontriamo in coppia: Sabrina Pantano e Mirela Strora, Livio Ninni e Nicolò Taglia, Armando Riva e Roberta Toscano, Silvia Beccaria e Chen Li, Alessandro Fara e Flavio Ullucci, Claudio Campana e Michele Liuzzi, IDEM Studio con Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi, Angelo Spatola; Pablo Mesa Capella e Silvia Faieta, Leardo Sciacoviello e Luj Vacchino, Giuseppe Berardi e Jins©.

In effetti, attraversando le sale, vengono alla luce varie problematiche. Storie, frammenti di vita, pensieri, la ricerca di nuove armonie o le personali riflessioni sulla natura umana; l’evoluzione della coscienza tra vita e sogno, realtà e finzione. 

Non vengono meno anche altre esigenze che si concretizzano nel desiderio di raggiungere, di assicurarsi dei punti di riferimento, come la riscoperta delle proprie radici tra le inevitabili difficoltà che si incontrano quotidianamente nella contemporaneità. 

Complessità che sembrano alimentare, in alcuni casi, anche un genuino sentimento di nostalgia per gli spazi aperti, per il profumo dell’erba, per il richiamo esercitato da quella terra che ci rammenta le origini. Elementi che sembrano evidenziare un certo distacco, quel malessere accusato di fronte alle fagocitanti dimensioni assunte dai grandi centri urbani e dalle sconcertanti notizie di cronaca che li circondano. Probabilmente proprio da quei timori, da quel naturale impulso di estraneità, nasce l’esigenza di aggrapparsi necessariamente a qualcosa che possa garantire equilibrio, stabilità.   


























 





 


martedì 9 aprile 2019

Mostra | De herbario. Da Leonhart Fuchs a Danilo Pedruzzi


Mostra | De herbario. Da Leonhart Fuchs a Danilo Pedruzzi


"De herbario", contrapposizione tra il botanico Leonhart Fuchs e il fotografo Danilo Pedruzzi. L’uno tra i fondatori della botanica tedesca, l’altro raffinato rappresentante della fotografia sperimentale contemporanea.

Pedruzzi propone una rilettura dell’erbario offrendo una serie di delicati lumen prints, impronte di luce che si rifanno alla proto-fotografia di Wedgwood o Talbot. Impronte contrapposte ad altre impronte, quelle delle matrici in legno delle xilografie che illustrano la "Histoire des plantes" di Fuchs, stampata a Parigi nel 1549 e conservata nel Fondo storico della Biblioteca civica di Cuneo.

12 aprile - 11 maggio 2019

Biblioteca civica di Cuneo, salone primo piano (via Cacciatori delle Alpi 9)


Ingresso libero
La mostra è visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca

AttivArt Fest - con l’arte i giovani cambiano la città






Un evento per condividere la voglia dei giovani  di cambiare le cose, di essere protagonisti, di dire ciò che pensano attraverso linguaggi che sentono propri come le arti grafiche, la musica, il teatro, la web radio, la fotografia.



COMUNICATO STAMPA (9/4/2019)

Si avvicina la data di  AttivArt Fest , festival organizzato dai giovani di YEPP Italia  per i giovani di Cuneo .   I  ragazzi   sono    scesi   in   campo   e   in   preparazione   del festival  stanno  lavorando   alla progettazione dei laboratori artistici e alla realizzazione dei materiali di allestimento degli spazi.

Lo scorso fine settimana alla Open Baladin di Cuneo , inoltre, si è svolto il laboratorio per realizzare la   birra da collezione AttivArt Fest che servirà per raccogliere fondi a sostegno del festival. I ragazzi, guidati dal Mastro birraio messo a disposizione da Open Baladin Cuneo, si sono cimentati nella “cotta della birra”.

AttivArt Fest organizzato in collaborazione con l’ Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cuneo, cooperativa Emmanuele, cooperativa Momo, YEPP CN6oltreilfiume e con il sostegno di Compagnia di San Paolo ,  Fondazione CRC, Camera di Commercio di Cuneo e  Open Baladin Cuneo vuole raccontare come le arti rappresentino uno strumento di inclusione , di  crescita  e  di contrasto al disagio giovanile .

Un messaggio scaturito dall’esperienza diretta dei 14 siti YEPP presenti in 70 Comuni, tra Piemonte, Liguria, Calabria e Sicilia: luoghi dove i giovani, tra i 15 e i 25 anni, sperimentano e realizzano opportunità concrete di cambiamento per i propri territori e nuove forme di politiche giovanili. 

AttivArt Fest prevede un weekend di attività artistiche – laboratori creativi gestiti dai ragazzi e giovani esperti, concerti, reading letterario - per offrire opportunità di inclusione e spazi per farsi ascoltare dagli adulti. Un evento per condividere la voglia dei giovani di cambiare le cose, di essere protagonisti, di dire ciò che pensano attraverso linguaggi che sentono propri come le arti grafiche, la musica, il teatro, la web radio, la fotografia.

YEPP ITALIA Associazione di promozione sociale ● Youth Empowerment Partnership Programme, Italia Via Maria Vittoria, 38, 10123 TORINO ● E-mail: info@yepp.it  ● www.yepp.it​ AttivArt Fest è organizzato dalla Rete Giovani YEPP ,  gruppo di ragazzi e ragazze, provenienti dai siti YEPP italiani, che si incontrano ogni mese per progettare e realizzare iniziative che  creano opportunità di conoscenza e scambio tra i giovani della rete italiana. 

Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento: Varco Space, HubSolut, Scrittorincittà, Consulta Provinciale degli Studenti di Cuneo, l’Associazione Ballacoicinghiali, Libreria dell’Acciuga.

Media Partner: TargatoCN, More News
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L’ Associazione YEPP Italia , nata a Torino dal programma YEPP (Youth Empowerment Partnership Programme) sostenuto dal 2003 dalla Compagnia di San Paolo , offre ai giovani un metodo e un accompagnamento allo sviluppo di buone pratiche attraverso l’attivazione di collaborazioni con amministratori locali, Fondazioni e realtà del terzo settore, in contesti spesso svantaggiati (periferie cittadine, vallate montane o piccoli comuni del Sud). 

YEPP Italia da 15 anni sviluppa un metodo che favorisce la partecipazione attiva dei giovani nei propri contesti offrendo opportunità concrete e durature create dai giovani per i giovani nei loro
territori. 

YEPP è presente da più di 10 anni nella provincia di Cuneo, in  Valle Grana, Monviso, Langhe, Valle Stura, Valle Tanaro e a  Cuneo (comune capofila con le frazioni di Borgo San Giuseppe e Madonna delle Grazie e Comuni di Beinette, Margarita, Morozzo, Castelletto Stura e Montanera) e agisce insieme ai Comuni  e con il sostegno della Fondazione CRC per promuovere politiche giovanili 


Concerto del chitarrista Andrea Rinaudo alla Fondazione Delfino di Cuneo


Concerto del chitarrista Andrea Rinaudo 


sabato 13 aprile 2019 ore 17
Ingresso libero

Fondazione Casa Delfino
c.so Nizza 2 - Cuneo

fondazionedelfino.it








Andrea Rinaudo ha studiato presso l’Istituto “Don Allemano” di Venasca sotto la guida del Maestro Gian Luca Barbero. Presso tale istituzione ha avuto modo di prendere parte a diversi concerti in Piemonte ed in Italia con l’orchestra “Note di Varaita”.
Iscritto al conservatorio “G.F. Ghedini” dal 2014 al 2018 ha studiato dapprima col maestro Fabrizio Giudice, in seguito col maestro Mario Gullo, col quale studia tutt’ora. Ha partecipato a diverse masterclass con svariati chitarristi, tra i quali Giulio Tampalini (2010-2011-2018), Tilman Hoppstock (2016), Andrea Dieci (2017), Magnus Andersson (2018), Elliot Fisk (2018), Marco de Biasi (2018), Elliot Sharp (2018). Si aggiudica il secondo premio al concorso “Giovani Musicisti” di Torino nel 2017 con votazione 92/100





Federigo Sclopis al Filatoio Rosso di Caraglio


Amarcord piemontese
emozioni e incantesimi nell'opera di Federigo Sclopis

60 opere inedite dell’artista torinese, date in comodato al Filatoio dalla moglie Marie Josée Sclopis Todescato


14 aprile - 14 luglio 2019
Inaugurazione domenica 14 aprile 2019

Filatoio Rosso di Caraglio 

via Giacomo Matteotti, 40, Caraglio (CN)

filatoiocaraglio.it










[dal comunicato stampa]

Nel novantesimo anniversario della nascita di Federigo Sclopis (Torino, 14 aprile 1929 – 18 maggio 1996), la Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio propone un omaggio attraverso l’esposizione di un nucleo di 60 opere inedite dell’artista torinese, date in comodato al Filatoio da parte della moglie Marie Josée Sclopis Todescato. Curata da Ivana Mulatero, la mostra verrà inaugurata il 14 aprile alle 17.30 da Vittorio Sgarbi.

Le opere di Federigo Sclopis sono dedicate prevalentemente ai protagonisti di un’umanità di provincia, in particolare quella cuneese, da lui così amata, nei soggiorni in valle o a Dronero, da cui proveniva la madre. Un mondo semplice e autentico, ormai sempre più difficile da trovare nel nostro magma culturale, che traspare anche nei quadri che celebrano i riti paesani fra cui la Banda e La processione o il ciclo delle Osterie. Marie Josée Sclopis, consorte del pittore e compagna nei suoi numerosi soggiorni in queste valli, ha scelto il Filatoio di Caraglio come luogo ideale per ospitare il lavoro del marito. Il catalogo, a cura di Ivana Mulatero, con la collaborazione di Albina Malerba e del Centro di Studi Piemontesi, sarà il primo studio dedicato all’opera completa di questo pittore, stampato da Il Pennino editore.

Semplice, ma pittoricamente ricco e complesso, il poetico “piccolo mondo antico” di Sclopis si confronta con molti esponenti delle prime avanguardie storiche, l’espressionismo fra tutti come anche il post-impressionismo e i Nabis, ma non ne fa propria nessuna, nemmeno le figure da fiaba di Francesco Tabusso, non distanti dalla sua poetica. Così, come non si appiattisce, pur amandola, sulla tradizione pittorica naïf. Da tutte egli trae spunto per dare vita a uno stile particolarissimo da cui traspare questo mondo, “Il teatrino di Federigo” composto da pastori intabarrati, spose rubizze, ostesse gioviali e frati paciosi, mirabolanti figurine di una scena venata di sottile umorismo e lieve malinconia. Il teatrino altro non è che una lente deformante e un luogo di accadimenti dove tutto è virtualmente possibile. Non a caso, Federigo Sclopis ha per lungo tempo accarezzato l’idea di un suo esclusivo teatrino da camera, dove rappresentare commedie impossibili, come quella – tutta alla Ceronetti – che prevedeva il funambolico dialogo tra Vittorio Emanuele e Cavour in un pubblico vespasiano. Il sogno è rimasto a mezzo, lasciando il teatrino orfano di marionette incompiute.

È una mostra stimolante quella che la Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio propone nella sua sede dal 14 aprile 2019 al 14 luglio 2019, avvincente per l’originalità delle opere, innanzitutto, ma anche per il filo conduttore individuato per presentarle.

Dal 15 luglio la mostra sarà riallestita nelle Sale Auliche del secondo cortile del Filatoio.

Per i visitatori, Federigo Sclopis sarà una clamorosa riscoperta perché questo artista, singolare per vicende personali e per la sua pittura, è certamente tra i più “eccentrici” protagonisti dell’arte italiana nel secondo Novecento, con la quale si è misurato per tutta la vita in un totale autodidattismo, traendo la cultura visiva dalle radici della sua nobile e illustre famiglia piemontese che ha dato i natali a figure di spicco come il disegnatore e incisore all’acquaforte, Ignazio Sclopis del Borgo (1727 – 1793), vedutista topografo del re Vittorio Amedeo III.

Mostra promossa da Fondazione Filatoio e Comune di Caraglio. Con il contributo della Banca di Caraglio e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Nella stessa giornata a partire dalle ore 14.30 sarà possibile visitare i nuovi spazi dedicati all’accoglienza turistica e alla promozione del territorio, realizzati nell’ambito delle attività del progetto “MigrACTION” (Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italia/Francia Alcotra 2014-2020).


Messa da Requiem a Demonte


Messa da Requiem

di Giuseppe Verdi


Sabato 13 aprile 2019 - ore 20.45

Parrocchiale di San Donato

Demonte (Cuneo)







lunedì 8 aprile 2019

PrimaVeraRegia2019


PrimaVeraRegia2019

Arte Poesia Suoni Performance 



13-14 aprile 2019


Museo a cielo aperto di Camo 

Camo (Cuneo)








[dal comunicato stampa]

La primavera è per antonomasia la stagione della poesia. Nel primo giorno di primavera infatti, dal 2000, si celebra l’arte poetica come trasmissione fondante della memoria.
La primaVera riconosce, quindi, all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.
Il Museo di Camo, che ha alla base tutti questi principi, ha voluto allargare il concetto di poesia e traducendolo come atto generico di “creazione” in questo lustro si è fatto mediatore di incontri tra le diverse forme della creatività.
Per la Giornata Mondiale di quest’anno, il Museo a Cielo Aperto di Camo, il 13 e 14 aprile, torna con la  edizione della rassegna PrimaVeraRegia nella quale artisti e poeti ci racconteranno, ciascuno con la propria arte, una storia, una poesia.

Il programma 
sabato 13 aprile 2019
H. 10 Centro Storico:
Inizio lavori street art con Ale Puro / Diego Pomarico / Samir Aletti  / Lodovica Paschetta 
H. 18 Salone Polifunzionale 
VXA in concerto. Performance acustica della Rock Band composta da Max Conterio, Davide Salemi, Lorenzo Pinto, Daniele Musto e Gigi Parretta
a seguire 
Offerta Speciale” 
Poesia, suoni e performance con Carla Bertola e Alberto Vitacchio, Enrico Maria Lazzarin, Valentina Perucca, Max Ponte, Enrica Merlo, Marty Merlo Drawings, Om Bosser, Eliana Littarru, Cigar Box Guitar di Roberto Matteacci 

Apericena a cura della Proloco di Camo

domenica 14 aprile 2019
H. 9 Piazza Municipio 
Colazione a Cielo Aperto 
H. 10.00 Pinacoteca Civica e Piazza Municipio 
Inaugurazione mostra collettiva e laboratori d’arte per bambini
H. 10.30 Ex infermeria
Inaugurazione del progetto “Anna” di Luca Giordana
H.11.00 Piazza Municipio
Concerto dell’orchestra Batti e Ribatti. Ensemble di tamburi e batterie diretto dal maestro Gianluca Fuiano 
H. 13 Buffet a Cielo Aperto

Storyteller Fotografico: Armando De Sario