domenica 21 maggio 2017

GRANDtour sei artisti tedeschi in Italia




La Fondazione Peano di Cuneo e l’Art Gallery La Luna di Borgo San Dalmazzo proseguono la loro collaborazione culturale con la realizzazione di un duplice evento di grande rilievo ed importanza: “GRANDtour sei artisti tedeschi in Italia” a cura del critico Luciano Caprile.

La mostra si colloca in un’ottica di continuità rispetto all’esposizione del 2016 ripartendo proprio dalla collaborazione con le ceramiche San Giorgio di Albisola e dall’analisi del rapporto tra ceramica e pittura che, a partire da metà del Novecento ha goduto di momenti felicemente produttivi.

Come spiega il Dott. Caprile, curatore della mostra, “Albisola continua ad attirare autori che cercano un originale alimento narrativo da riversare in un gesto, da trasformare in un’occasione di crescita. E come è successo più di sessant’anni fa proprio ad Asger Jorn che è andato in quell’angolo della Riviera di Ponente, grazie a Enrico Baj e su suggerimento di Lucio Fontana, per lavorare prima alle Ceramiche Mazzotti e poi alle Ceramiche San Giorgio, i sei artisti tedeschi, che oggi propongono le loro opere, sono giunti  alla “corte” di Giovanni Poggi inseguendo palpabili suggestioni, recuperando preziosi rimandi, mettendo a frutto sconosciute esperienze.”

Negli spazi espositivi degli eventi, si potranno ammirare tele e ceramiche di Peter Casagrande, Franz Hitzler, Ernst Heckelmann, Christina von Bitter, Heike Pillemann e Dietrich Bartscht.

La mostra, realizzata in collaborazione con le ceramiche San Giorgio di Giovanni Poggi di Albisola Mare, l’Associazione culturale Arte DOC e l’Istituto di Cultura italo-tedesca di Savona, verrà inaugurata sabato 20 maggio 2017 alle ore 16,30 presso l’Art Gallery La Luna, Via Roma 92, Borgo San Dalmazzo (Cn) e proseguirà alle ore 18,00 presso Fondazione Peano, Corso Francia 47, Cuneo con anche un piccolo aperitivo a buffet. L’ingresso è libero e gratuito.


 

a cura di Luciano Caprile
Fondazione Peano, Cuneo
Art Gallery La Luna, Borgo San Dalmazzo

20 maggio – 18 giugno 2017













sabato 20 maggio 2017

Quale futuro per gli artisti?





Domani, alle ore 17 in Via Poliziano 32 a Torino,  l'artista cuneese Domenico Olivero parteciperà ad un doppio Talk con l'artisti Juan Sandoval.

In occasione del finissage della mostra Serie Inversa Exh #4 verranno presentati due momenti di approfondimento dei lavori di Domenico Olivero e Juan Sandoval.

Domenico Olivero, alle ore 17, rifletterà sulla sua opera Tusiri inundu 1827 partendo da alcuni spunti relativi alla pratica artistica contemporanea in relazione alle nuove tecnologie mediatiche e virtuali. In questi ultimi decenni siamo passati dal post-moderno al post-human, dalle sperimentazioni pop dei YBA alla spettacolarizzazione dell’arte. Come cambiano le espressioni artistiche in relazione al cambiamento dei tempi? Quali spazi creativi hanno i futuri artisti, in un presente sempre più visivo?

Sandoval proporrà, alle ore 18, una selezione di testi, immagini, video e azioni collettive collegati al progetto Nascondere, ripercorrendo le fasi di realizzazione dell'oggetto scultoreo esposto e confrontandosi con il pubblico sulle questioni sociali, politiche e ambientali che l'opera solleva.


venerdì 19 maggio 2017

Performance di Lucio Maria Morra e Astrid Fremin a Torino



Lucio Maria Morra & Astrid Fremin 

zen action painting performance 


 domenica 28 maggio 2017 alle 17:00 


Fontana della Cavallerizza - Torino






mercoledì 17 maggio 2017

Light Signs




Venerdì 19 maggio alle ore 18, presso il cortile interno della Fondazione CRC (via Roma, 17), avrà luogo la presentazione della scultura “Light Signs”, opera dell’artista italo-senegalese Maïmouna (Patrizia Guerresi), che sarà presente all’inaugurazione. L’arrivo a Cuneo dell’opera, fino a pochi giorni fa esposta negli spazi della Reggia di Venaria Reale, è il primo di una serie di eventi artistico-culturali di grande rilievo, che renderanno fruibile anche al pubblico della Granda la grande arte italiana e internazionale, moderna e contemporanea, che la Fondazione CRC sta organizzando in occasione del suo 25° anno di fondazione. L’inaugurazione dell’installazione dell’opera, la cui visione sarà fruibile a tutti gratuitamente fino a fine anno, fa anche da preludio all’apertura della grande mostra sulla pop art italiana “Io non amo la natura”, organizzata in collaborazione con la Gam (Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino) presso il Complesso monumentale di San Francesco a Cuneo.

Patrizia Guerresi nasce a Pove del Grappa (Vicenza) nel 1951. Fotografa, scultrice, autrice di video e di installazioni, l’artista si è convertita nel 1989 alla religione musulmana Murid (corrente mistica sufica praticata soprattutto in Senegal) assumendo il nome di Maïmouna. La sua ricerca artistica prende il via da esperienze concettuali vicine alla Body Art, con una predilezione per l’uso del mezzo fotografico e del calco scultoreo. Dalle prime tele componibili passa alla scultura legata alla dimensione autobiografica alternando il bronzo al gesso policromo e sperimentando quindi diversi materiali come il basalto tritato impastato con resine. Dalla fotografia al video, dalle installazioni alle sculture, Maïmouna racconta il disagio e la bellezza della diversità rappresentando una simbiosi mistica tra corpo, natura e mito. Partecipa due volte alla Biennale di Venezia nel 1982 e nel 1986, anno in cui è invitata anche alla Quadriennale di Roma. Presente nel 1987 alla Documenta di Kassel con il gruppo Gruppenkunst Werk, viaggia a lungo nei luoghi sacri dell’Africa musulmana introducendo nel suo lavoro nuove tematiche e simboli religiosi legati alle culture ed ai riti afro-orientali. Dagli anni ’90 partecipa a importanti mostre nazionali e internazionali allestendo anche numerose personali in Italia, Europa, Usa e Africa.




“Light Signs” sono i segni lucenti che spezzano le ombre. In un omonimo ciclo fotografico, Guerresi aveva catturato una serie di volti scuri segnati di color bianco, come ferite taglienti, confini, margini che distanziano ma non possono azzerare i territori. Sono linee che richiamano i disegni sciamanici dipinti sulla pelle dei popoli tribali. La scultura invece rappresenta due mani chiuse atte a raccogliere la luminosità candida della pittura biancastra, forse più attente a ricevere una benedizione che a donare. L’attività dell’artista è da tempo indirizzata a un’indagine quasi antropologica delle culture africane e del vicino oriente, riempiendo di significati mistici le sue interpretazioni, con il chiaro intento di mettere lo spettatore di fronte a una domanda più che a una risposta. E in questa situazione di attesa, di sottile inquietudine, nasce il desiderio della scoperta, ossia di oltrepassare quel segnale luminoso che taglia l’oscurità o semplicemente ne è parte.


 Presentazione dell'iniziativa






martedì 16 maggio 2017

Mostra di Claudio Signanini a Robilante


CLAUDIO SIGNANINI

AUTOREFERENZIALE



20-21 / 27-28 maggio 2017


Salone della Confraternita

Piazza Caduti Partigiani - Robilante (Cuneo)






Claudio Signanini
La pittura come segno e via alla bellezza interiore

...ogni idea è già un’azione, ed ogni azione possiede in sé energia e valore spirituali.
G. Pasqualotto, Estetica del vuoto. Arte e meditazione nelle culture d’Oriente

La pittura attuale di Claudio Signanini ha intrapreso nuovi percorsi formali che rispecchiano nuove modalità espressive più apertamente fondate sul linguaggio dell’astrazione ricondotto all’essenza dei valori pittorici, attraverso l’esercizio del segno e del gesto calligrafico intesi come esperienza di meditazione e ricerca di sé.
L’artista cuneese, quindi, ha mutato il suo riconosciuto baricentro iconografico, con cui ha riflettuto sull’immagine dell’identità femminile, ritrovata variabilmente sottotraccia, al disotto cioè di mascheramenti pittorici che avvolgono il giovane sembiante in aloni tenebrosi, indefiniti ed enigmatici. Domina sempre e comunque la materia, ora traslucida ora opaca, dei suoi neri pastosi che si increspano in superficie e rifluiscono poi in striature più sciolte e leggere, richiamando alla mente il “nero intenso” dei dipinti di Manet o l’”oltrenero” adottato per le sue tele da Pierre Soulages.

Con le sue opere riunite sotto il titolo di Autoreferenziale, Claudio è approdato così sui territori smaterializzati dell’aniconico, dove l’osservatore non è invitato a vedere, ma a percepire tracciati eseguiti con indiscutibile capacità esecutiva, tanto da far pensare alla concezione giapponese del geinô, cioè dell’arte come esecuzione o azione concreta, finalizzata all’espressione e alla ricerca del Sentiero che porta alla conoscenza di sé.

Inoltre, non si è poi così distanti dagli stessi significati sottesi ai termini giapponesi wabi-sabi, con cui si indica l’estetica dell’umiltà, dell’asimmetria, dell’imperfezione, della bellezza fatta di disgregazione, di cose erose, ossidate, graffiate, intime, ruvide, terrose, evanescenti, incerte, effimere. Nei lavori recenti di Signanini, si assiste, insomma, a un fare pittura con mezzi austeri, astraenti, ridotti a semplici ed essenziali diagrammi lineari. Siamo pertanto chiamati a entrare in profondità nei reconditi dell’animo umano, dove restano celate le nostre aspirazioni o le nostre verità, in aspetto di monogrammi alfabetici oscuri, di soffuse fonti di luce, di punti o sfere centrali pulsanti di colore rosso vivo.
Ecco allora aprirsi di fronte a noi un vero e proprio salto nel vuoto assoluto di una pittura che esibisce la bellezza dei segni ruvidi, fluidi, erosi, terrosi, eterei, graffiati, e ci appare una scrittura armoniosa ed esoterica, dissolta in trame libere di pennellate imbevute di nero di china. Tra di loro si urtano e si intersecano via via, insistendo a sovrapporsi le une alle altre, sino a formare al centro dello sfondo più chiaro o più scuro una sorta di ‘finestra’ irregolare, che incornicia sia stringenti opposizioni di pieni e di vuoti, sia animati contrasti di emblematici rossi che si accampano sui neri.
E tutto comunica sensazioni di fragilità, indecisione, oscurità, abbandono, fuga, concentrazione, che non sono altro che vie o sentieri espressivi dell’interiorità.


Enrico Perotto



Conversazioni filosofiche




ANTONINA GAZZERA / ANTONIO SARTORIS


conversazioni filosofiche





Presso la Fondazione Casa Delfino di Cuneo si è svolto nei mesi scorsi un corso di Storia della filosofia svolto dalla prof.ssa Antonina Gazzera. Da tale corso sono stati tratti tre libretti (rosso, verde e blu) di Conversazioni Filosofiche tra la prof.ssa Gazzera e Antonio Sartoris. Di dette Conversazioni filosofiche è stato pubblicato il libretto azzurro che ne conclude la trilogia. Tale libretto contiene il testo delle lezioni del 3° Corso di Storia di Filosofia testè conclusosi e i commenti dell'avv. A. Sartoris. Tale libretto sarà presentato e posto in vendita (euro 5) nell'incontro di Ulisse dedicato alla Filosofia Illuministica presso la sede della Fondazione venerdì 19 maggio ore 17. Seguirà conversazione con la prof.ssa A.Gazzera. [dal comunicato stampa]












lunedì 15 maggio 2017

Grande Arte in provincia per i 25 anni della Fondazione CRC



Una grande mostra di importanza nazionale e un nuovo spazio espositivo multimediale a Cuneo, il restauro di un’opera ottocentesca di rilevanza mondiale a Mondovì, l’esposizione di due opere contemporanee di un artista italiano di calibro internazionale ad Alba e di un’opera di un’artista contemporanea italo-senegalese a Cuneo. La Fondazione CRC, in occasione del suo 25° anno, rafforza il suo impegno istituzionale nel settore dell’arte, delle attività e dei beni culturali per promuovere la cultura in tutte le sue forme sul territorio della provincia di Cuneo, organizzando una serie di eventi artistico-culturali che renderanno fruibile al pubblico la grande arte italiana e internazionale, moderna e contemporanea. 

Il primo evento in calendario è la mostra sulla pop art italiana organizzata in collaborazione con la Gam (Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino) nello spazio espositivo del Complesso monumentale di San Francesco a Cuneo, restaurato nel 2011 e restituito alla città proprio grazie ad un importante contributo della Fondazione CRC. “Io non amo la natura”, questo il titolo della mostra curata dal vice direttore della Gam, Riccardo Passoni, verrà inaugurata il prossimo 26 maggio e porterà a Cuneo 50 opere – tra dipinti, sculture e video – di esponenti di primo piano della pop art italiana, nomi noti anche al grande pubblico tra cui Franco Angeli, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Aldo Mondino, Mimmo Rotella. 

Sono in dirittura di arrivo anche i lavori di ultimazione del rinnovato “Spazio innov@zione”, un’area espositiva multimediale dotata di tecnologie di avanguardia situata al piano terra dello stabile della Fondazione CRC in via Roma 17 a Cuneo, che verrà inaugurata con un grande evento in fase di preparazione. 

Mentre fervono i preparativi per “Io non amo la natura” e per lo “Spazio innov@zione”, nella seconda settimana di maggio arriverà a Cuneo direttamente dalla Venaria Reale la scultura 
“Light Signs” (2000), raffigurante due enormi mani di bronzo, dell’artista italo-senegalese Maimouna Guerresi. L’opera troverà spazio nel cortile interno della Fondazione CRC. 

In autunno, l’attenzione della Fondazione CRC si sposterà nelle altre due aree di riferimento della propria attività strategica. A Mondovì, presso il Museo della Ceramica, verrà esposta in anteprima assoluta a conclusione dei lavori di restauro un’opera, con una storia tutta da raccontare, di un artista di fama internazionale dell’Ottocento. Ad Alba verranno invece esposte nel periodo clou del turismo albese due importanti opere di un artista italiano appartenente al movimento della Transavanguardia. 

“Abbiamo voluto celebrare i primi 25 anni della Fondazione CRC creando occasioni uniche per avvicinare al mondo dell’arte i nostri concittadini, i giovani e le scuole – spiega Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC -. La grande mostra sulla pop art resa possibile dalla collaborazione con la Gam e dalla sensibilità del suo direttore, Carolyn Christov-Bakargiev, sarà un evento di richiamo e rilievo per la promozione turistica e culturale di Cuneo e, insieme al restauro dell’opera ottocentesca di un artista di fama mondiale, farà da traino a tutte le altre occasioni di incontro con l’arte che offriremo ai cuneesi e al grande pubblico nei prossimi mesi. 

Lo Spazio Innov@azione, infine, sarà il segno visibile del fatto che l’impegno per l’arte e la cultura della Fondazione CRC andrà ben oltre la durata degli eventi espositivi e resterà una 
costante della nostra attività strategica”. 

Nuovo appuntamento alla Fondazione Casa Delfino


Li maestri al chitarrone

Francesco Olivero - Tiorba


Musiche di Piccinini, Kapsberger, De Visée


Martedì 16 maggio 2017 ore 21

INGRESSO LIBERO


Fondazione Casa Delfino

Corso Nizza 2 - Cuneo












Io non amo la natura




Pop Art Italiana dalle collezioni della GAM-Torino a cura di Riccardo Passoni con il patrocinio del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo / Cuneo Complesso Monumentale di San Francesco, ex Chiesa di San Francesco

La Fondazione CRC e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, con il patrocinio del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, presentano Io non amo la natura - Pop Art Italiana dalle collezioni della GAM-Torino a cura di Riccardo Passoni, in mostra a Cuneo, nel Complesso Monumentale di San Francesco da sabato 27 maggio 2017 a domenica 22 ottobre 2017.

La mostra – promossa dalla Fondazione CRC in occasione dei 25 anni dalla nascita, nel gennaio 1992 – propone un excursus intorno alla Pop Art italiana, attraverso una selezione di cinquanta opere tra dipinti, sculture e video, tutte provenienti dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

L’esposizione nasce dalla volontà di riflettere sulla vicenda storica della Pop Art in Italia, alla luce della recente rinnovata attenzione da parte della critica. Gli aspetti principali su cui la critica si è soffermata nel rileggere il fenomeno includono, da una parte, lo studio della cronaca di quegli anni, alla ricerca di corrispondenze dirette con l’arrivo e l’esplosione del fenomeno Pop americano sul suolo italiano e dall’altra, la messa a fuoco della provenienza culturale e linguistica degli artisti italiani, evidenziandone contiguità e differenze rispetto agli internazionali.

La mostra occupa i suggestivi spazi del Complesso monumentale di San Francesco - restaurato e restituito alla città nel 2011 grazie a un ingente finanziamento della Fondazione CRC e adiacente al Museo Civico di Cuneo - e vuole ricostruire l’ampio ventaglio delle proposte italiane maturate nei primi anni Sessanta. In quegli anni numerose furono le corrispondenze tra il progressivo ma rapido affermarsi della Pop Art americana e la scena italiana, in particolare nelle città di Roma e Torino, così come la circolazione degli
artisti e delle loro proposte linguistiche.

Il percorso espositivo illustra, per campionamenti, le differenti declinazioni di stile degli artisti, tra cui Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Fabio Mauri, Mario Ceroli, attivi sulla scena romana, accanto a personaggi come Jannis Kounellis e Pino Pascali. Sul versante torinese, la mostra raccoglie opere di Ugo Nespolo, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Antonio Carena. Sullo sfondo, tra le tante altre proposte in mostra – volte anche a presentare importanti esiti collaterali, non dichiaratamente Pop ma contestualizzabili in quella temperie di sviluppo e ricerca – esempi delle ricerche pioneristiche di Mimmo Rotella e Enrico Baj.

Completano la mostra opere della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea, tutte custodite presso la GAM di Torino.

«Una mostra che siamo orgogliosi di promuovere insieme alla Fondazione CRC e che permette di esporre a Cuneo, in una cornice davvero particolare come il complesso monumentale di San Francesco, opere del prestigioso patrimonio del nostro museo, che possono così riemergere in un nuovo contesto espositivo» aggiunge Carolyn Christov-Bakargiev, direttore della GAM di Torino.

«Tutte le opere esposte provengono dalla GAM» racconta Riccardo Passoni, curatore della mostra e vicedirettore della GAM di Torino «Ed è importante sottolineare come la maggior parte di esse abbia trovato posto nelle nostre collezioni già da molto tempo. Questo è stato possibile soprattutto grazie all’arrivo nel museo, alla metà degli anni Sessanta, della collezione del Museo Sperimentale di Arte Contemporanea fondato nel 1963 da Eugenio Battisti presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Genova. Rileggere quella importante collezione da questo nuovo angolo visuale, ha costituito per noi una vera sorpresa, proprio per la ricchezza di opere sul tema Pop e dintorni. »

«Siamo estremamente felici di questa collaborazione con la GAM» dichiara Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC «Io non amo la natura è prima di tutto un evento di grande richiamo e rilievo per la promozione turistica e culturale di Cuneo e provincia. Proprio quest’anno, inoltre, la Fondazione CRC compie i suoi primi 25 anni: una ricorrenza che abbiamo voluto celebrare con questa mostra, occasione unica per avvicinare al mondo dell’arte i nostri concittadini, i giovani e le scuole».

L’esposizione sarà corredata da un catalogo edito da Silvana Editoriale.

La mostra è patrocinata dal MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.



INFORMAZIONI PRATICHE

Io non amo la natura. Pop Art Italiana dalle collezioni della GAM-Torino A cura di Riccardo Passoni

Complesso Monumentale di San Francesco, ex Chiesa di San Francesco Cuneo, Via Santa Maria 10
Da sabato 27 maggio 2017 a domenica 22 ottobre 2017

Orari:
martedì-domenica: 15.30-18.30
Ingresso gratuito


























domenica 14 maggio 2017

Tre appuntamenti a Demonte



MARTEDI' 16 MAGGIO alle ore 17,30, nel TEATRO PARROCCHIALE di DEMONTE, si terrà la replica  della serata "PARLIAMO DI LUPI", con proiezione di video, curata e condotta da Claudio Lovera, Marta Putetto ed Emanuele Gallo. La serata viene replicata perchè, da più parti, se ne è richiesta la ripetizione.

VENERDI' 19 MAGGIO, alle ore 21, nel SALONE delle FESTE di PALAZZO BORELLI, verrà presentato il libro "LA MOSCA CIECA" di ERMANNO GIRAUDO

SABATO 20 maggio, alle ore 20,45, nella CHIESA PARROCCHIALE DI S.DONATO  in Demonte, il TRIO ENSEMBLE (F.Pepino, V.Anfossi, M.Pepino) si esibirà nel concerto "LE  
LODI MARIANE NEL TEMPO".














sabato 13 maggio 2017

Al cinema Monviso


VIAGGIO AL BELGIO 

A TRIP TO BE

un film di Mattia Napoli


mercoledì 17 maggio
alle ore 21 presso il Cinema Monviso
INGRESSO LIBERO


Soggetto e interviste FRANCESCA BERARDI 
 fotografia NICOLA DIGIROLAMO
musiche originali MAIU 
montaggio del suono e mix audio MAIU e MATTEO ALDENI 
animazioni MOIRA FRANCO 
ideato da NICOLA DIGIROLAMO e MATTIA NAPOLI 
regia MATTIA NAPOLI 



"A TRIP TO BE (2017), Cresciuti in Belgio all'ombra delle miniere di carbone in disuso, dopo una storia dolorosa da ricordare e un presente da costruire in suolo straniero, i minatori italiani rimasti sono ancora tanti, tantissimi. Questo documentario è un ritratto di ciò che si vede ma che nessuno guarda, il Limburgo degli italiani vivi, di quelli sopravvissuti al lavoro INTERESSANTISSIMO, dei loro figli operai, disoccupati o realizzati. Dei loro nipoti in cui si ostinano a comunicare in dialetto, di piccoli aspetti della loro quotidianità, dell’orgoglio di essere italiani, della difficoltà, a distanza di 60 anni dalla grande ondata migratoria, ad essere belga a tutti gli effetti, dei loro tratti inconfondibili ed i loro accenti improbabili."


A seguire dibattito con il regista e Giada Baldi, Dottoranda in storia contemporanea dell’Università degli studi di Torino.






martedì 9 maggio 2017

Diego Scursatone in mostra a Cuneo


                                Diego Scursatone                                    

Monotipi Urbani 




13 maggio – al 17 giugno 2017 



Officina delle Arti


C.so Giovanni XXIII n.24/C, Cuneo








[dal comunicato stampa]

L’Officina delle Arti presenta una selezione di opere su carta realizzate recentemente dall’artista torinese Diego Scursatone. La tecnica di stampa del monotipo viene utilizzata come base di lavoro per un susseguirsi di interventi pittorici realizzati con tecniche miste (talvolta sperimentali) alla ricerca dei particolari e della luce delle immagini di vita quotidiana.
…”Muovendosi tra fotografia e montaggio, ma legato fortemente alla tradizione del pennello e dei pigmenti, l’artista intesse una trama lirica che miscela realtà e (sua) trasfigurazione. Codici, strade, segnali, asfalto, illuminazione artificiale, grigiore, elettricità, movimento e stasi: si apprezzano i Monotipi perché, nell’atto di ammirarli, siamo al contempo saldamente a terra e sorprendentemente sospesi”… come è stato scritto da Giovanni Fasulo che ha presentato la ricerca pittorica di Diego Scursatone in una recente mostra a Torino. 
La mostra è visitabile il Lunedi’, Martedì, Giovedì e Venerdì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00. Il Mercoledi dalle 15:00 alle 19:00, il Sabato dalle 8,30 alle 13,00. Officina delle Arti Cuneo, C.so Giovanni XXIII n.24/C, 12100 Cuneo.          Tel.01711988127       officinadellearticuneo@gmail.com




lunedì 8 maggio 2017

Start/mna a Saluzzo


start/mna 



inaugurazione: venerdì 12 maggio 2017 ore 17.30 


Casa Cavassa 

Via San Giovanni 5 - Saluzzo (Cuneo)




[dal comunicato stampa]

start/mna, evento che nasce dalla storica Mostra Nazionale Artigianato di Saluzzo, continua a narrare la tradizione del territorio saluzzese e al contempo cambia pelle e si apre ad un pubblico più vasto, ad un’esposizione diffusa nella città.

Sarà inoltre possibile visitare:

Mano a Mano
martedì 10.00/13.00 15.00/18.00 giovedì venerdì sabato domenica 10.00/13.00 14.00/19.00
Casa Cavassa - Via S.Giovanni, 5

Artigiani in città
venerdì 16.30/19.30 sabato domenica 10.00/12.3016.30/19.30
edifici storici, botteghe e spazi della città
Ingresso libero

Un evento organizzato dall'Associazione Art.ur in collaborazione con la Fondazione Amleto Bertoni e il Comune di Saluzzo.



  

Nel segno di una rosa



NEL SEGNO DI UNA ROSA 



dal 13 maggio


Caffè San Sebastian

Contrada Mondovì - Cuneo






[dal comunicato stampa]

Nel segno di una rosa è il nome della mostra che si terrà, presso le sale del Caffè San Sebastian, al fondo di Contrada Mondovì, Cuneo, dal 13 maggio all' interno della manifestazione La VIE en ROSE.La mostra propone una serie di delicati disegni a matita, racchiusi in  cornici d' epoca, aventi come soggetto la rosa. Le opere esposte sono il lavoro di alcuni allievi delle classi prime del Liceo Artistico Ego Bianchi di Cuneo, nel corso di Discipline  Pittoriche, sotto la guida del professore  Enrico Tealdi. Un' occasione per poter ammirare il lavoro di questi giovanissimi e  talentuosi artisti, in un' età compresa tra i 14 e 15 anni.



sabato 6 maggio 2017

Francesco Segreti espone a Cuneo


FRANCESCO SEGRETI

MOBILIA




11 - 27 maggio 2017
inaugurazione giovedì 11 maggio ore 18



Collegio dei Geometri e G. L.
della Provincia di Cuneo

via San Giovanni Bosco 7/H - Cuneo




Giovedì 11 maggio alle 18 nella Sala esposizioni della Fondazione del Collegio dei Geometri e G.L. della Provincia di Cuneo (via san Giovanni Bosco 7H, Cuneo) si terrà l'inaugurazione della mostra Mobilia – Francesco Segreti espone. Un nuovo allestimento che la Fondazione propone continuando il proprio percorso di presentazione di molti artisti locali, e confermando così la vivacità di questo importante spazio espositivo, unico in Italia per le sue caratteristiche. A distanza di un anno dalla precedente personale, Francesco Segreti prosegue il suo personale percorso stilistico rivisitando il suo vissuto professionale (come restauratore ha realizzato alcuni importanti lavori su opere lignee di pregiato rilievo storico-architettonico). Attualizzando le tematiche, con uno sguardo anche alle emergenze sociali che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, Francesco Segreti continua nella sua ricerca di forme espressive e comunicative attraverso materiali e tecniche artistiche diversificate, dalla scultura, al teatro, alla musica. Il risultato finale si traduce in opere astratte (sculture, quadri, installazioni) dove alchimia, mescolanza e contaminazione di materiali e colori forniscono una personale chiave di lettura del rapporto uomo-natura. I suoi riferimenti artistici sono nelle figure di maestri che hanno tracciato la strada verso una concezione globale di “arte-artista moderno”, su tutti Jean Cocteau, Piet Mondrian e Sol Lewitt: il loro lavoro ha dimostrato come ogni forma d'arte debba necessariamente passare dalla capacità di manipolazione di materiali e da un gusto non comune, volto alla ricerca non tanto del bello fine a se stesso quanto di un'estetica compiuta. L'inaugurazione aperta a tutti, sarà un momento significativo segnato anche dalla presenza di una performance musicale del duo Beatrice Segreti e Kevin Mancardi e dall'incontro con l'autore. La mostra si aprirà giovedì 11 maggio alle 18 e proseguirà fino al 27 con orari di apertura dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. Altra importante novità che la Fondazione dei Geometri e G.L. mette a disposizione è la possibilità di visite personalizzate in orari diversi da quelli di apertura da concordarsi direttamente con l'autore. Per informazioni e contatti: Francesco Segreti 3496774516, http://www.etharts.com e pagine facebook/linkedin: etharts - francesco segreti