lunedì 15 maggio 2017

Grande Arte in provincia per i 25 anni della Fondazione CRC



Una grande mostra di importanza nazionale e un nuovo spazio espositivo multimediale a Cuneo, il restauro di un’opera ottocentesca di rilevanza mondiale a Mondovì, l’esposizione di due opere contemporanee di un artista italiano di calibro internazionale ad Alba e di un’opera di un’artista contemporanea italo-senegalese a Cuneo. La Fondazione CRC, in occasione del suo 25° anno, rafforza il suo impegno istituzionale nel settore dell’arte, delle attività e dei beni culturali per promuovere la cultura in tutte le sue forme sul territorio della provincia di Cuneo, organizzando una serie di eventi artistico-culturali che renderanno fruibile al pubblico la grande arte italiana e internazionale, moderna e contemporanea. 

Il primo evento in calendario è la mostra sulla pop art italiana organizzata in collaborazione con la Gam (Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino) nello spazio espositivo del Complesso monumentale di San Francesco a Cuneo, restaurato nel 2011 e restituito alla città proprio grazie ad un importante contributo della Fondazione CRC. “Io non amo la natura”, questo il titolo della mostra curata dal vice direttore della Gam, Riccardo Passoni, verrà inaugurata il prossimo 26 maggio e porterà a Cuneo 50 opere – tra dipinti, sculture e video – di esponenti di primo piano della pop art italiana, nomi noti anche al grande pubblico tra cui Franco Angeli, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Aldo Mondino, Mimmo Rotella. 

Sono in dirittura di arrivo anche i lavori di ultimazione del rinnovato “Spazio innov@zione”, un’area espositiva multimediale dotata di tecnologie di avanguardia situata al piano terra dello stabile della Fondazione CRC in via Roma 17 a Cuneo, che verrà inaugurata con un grande evento in fase di preparazione. 

Mentre fervono i preparativi per “Io non amo la natura” e per lo “Spazio innov@zione”, nella seconda settimana di maggio arriverà a Cuneo direttamente dalla Venaria Reale la scultura 
“Light Signs” (2000), raffigurante due enormi mani di bronzo, dell’artista italo-senegalese Maimouna Guerresi. L’opera troverà spazio nel cortile interno della Fondazione CRC. 

In autunno, l’attenzione della Fondazione CRC si sposterà nelle altre due aree di riferimento della propria attività strategica. A Mondovì, presso il Museo della Ceramica, verrà esposta in anteprima assoluta a conclusione dei lavori di restauro un’opera, con una storia tutta da raccontare, di un artista di fama internazionale dell’Ottocento. Ad Alba verranno invece esposte nel periodo clou del turismo albese due importanti opere di un artista italiano appartenente al movimento della Transavanguardia. 

“Abbiamo voluto celebrare i primi 25 anni della Fondazione CRC creando occasioni uniche per avvicinare al mondo dell’arte i nostri concittadini, i giovani e le scuole – spiega Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC -. La grande mostra sulla pop art resa possibile dalla collaborazione con la Gam e dalla sensibilità del suo direttore, Carolyn Christov-Bakargiev, sarà un evento di richiamo e rilievo per la promozione turistica e culturale di Cuneo e, insieme al restauro dell’opera ottocentesca di un artista di fama mondiale, farà da traino a tutte le altre occasioni di incontro con l’arte che offriremo ai cuneesi e al grande pubblico nei prossimi mesi. 

Lo Spazio Innov@azione, infine, sarà il segno visibile del fatto che l’impegno per l’arte e la cultura della Fondazione CRC andrà ben oltre la durata degli eventi espositivi e resterà una 
costante della nostra attività strategica”. 

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